Design demosadico
5 dicembre 2005 // 0 CommentiPer chi volesse approfondire le nobili origini dell’Ikea, può visitare il Blog di Adele alla pagina: Design Demosadico
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L’Ikea è sempre stato un sogno proibito. Vivendo dove vivo, è come una sorta di Mecca, il paradiso proibito dello scapolo senza speranza (come il sottoscritto).
La prima cosa che ho intenzione di fare non appena avrò una macchina è andare a Genova e perlustrare metro a metro tutta l’Ikea. Vogliono inebriarmi del profumo neutro dei legni svedesi e annegare in un mare di foglietti con la scritta “Istruzioni per il montaggio”.
E chissà che nel mentre non mi rifaccio anche l’intero appartamento. : )
Caro Talkingfish,
se come ho ben capito dal tuo blog, tu abiti in quel posto meraviglioso sul mare che si chiama Liguria e Golfo di Laspezia – tesoro caro – che te ne fai di una casa e soprattutto del legno svedese?????
Nutro profondissima invidia per te che alla mattina ti svegli e vedi il mare e tutto quel verde, quelle colline intorno.
Ma lo sai che in Svezia c’è il tasso di suicidi più elevato al mondo??? eppure quelli all’ikea, praticamente, ci vivono!!!
e vuoi mettere l’odore di legno dei boschi della liguria???
o no; non dirmi che sei stato anche tu rapito di notte e gli Ikeani, sulla loro navicella montabile (ci vogliono circa 5000 anni solo per le frecce e gli abbaglianti!) ti hanno fatto il lavaggio del cervello e ora sei diventato anche tu uno di loro!!!!!!!!!!
nOOOOOOOOOOO
AIUTO, SONO GIA’ ARRIVATI AL MIO BLOOOOOOOOOOOG!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Cara Panzallaria,
purtroppo, pur vivendo in provincia di La Spezia, il paesino dove mi trovo è ben più nell’entroterra, e il mare lo vedo solo quando vado a scuola (non esattamente il momento migliore della giornata, quindi).
Il verde delle colline è, ahimé, coperto dalle oscure sagome delle industrie e dall’autostrada che circonda la mia cittadina. Non parliamo dei boschi: ci sono andato due volte quando ero all’asilo, e da allora essi sono solo un ricordo lontano. Mi piacerebbe andarci, ma non essendo motorizzato, la scalata delle colline su cui si trovano risulterebbe decisamente sfiancante.
Grazie al cielo riesco a vedere le stelle. Mi confortano sempre.
Non ero a conoscenza della minaccia degli Ikeani. Vorrà dire che d’ora in poi uscirò sempre con una confenzione di Lego in tasca: almeno, nel caso mi attacchino, la offro come dono di benvenuto e approfitto per fuggire mentre sono occupati a costruire seguendo rigorosamente le istruzioni (chiaramente scritte dal sottoscritto e senza alcun senso logico).