Caro Frollino ti scrivo

Scritto da Panzallaria   // 28 giugno 2006   // 0 Commenti

Caro Frollino,
ti scrivo perché oggi mi è capitato di dover prendere la prima importante decisione per te e non è stato facile.
Quando sei incinta – io questo non lo sapevo – sono tante le persone che pretendono di dirti cosa devi o non devi fare; non solo dottori, ma anche infermieri, parenti, amici e conoscenti di amici…ognuno con la presunzione di sapere esattamente cosa è meglio per te.

Ora tu hai 17 settimane di vita e io mi sento già così impreparata a crescerti bene, a decidere il meglio che mi fa un po’ di paura.

Ma andiamo con ordine.
Dall’inizio della mia gravidanza io avevo deciso di non fare l’amniocentesi, che è un esame che serve per valutare la possibilità che il feto sia down e che abbia malattie cromosomiche in generale.

E’ un esame invasivo. Prelevano liquido amniotico. C’è – seppur bassissimo – il rischio di un aborto.
E’ un esame molto costoso che viene prescritto alle donne sopra i 35 anni ma che al di sotto, rimane una decisione estremamente privata.

Io credevo che la maggior parte delle ragazze della mia età non vi si sottoponessero e invece ho scoperto che ormai, quasi tutte lo considerano un esame di routine. Io no.

Molto tranquillamente, avendo fatto la translucenza nucale che dava risultati estremamente confortanti, Tino ed io avevamo deciso che non lo avrei fatto. Si tratta anche di sensazioni: il cuore mi dice che non lo devo fare.

Poi ieri sono stata dal ginecologo e ne abbiamo parlato. Lui è della scuola di farla fare a tutte, ma molto pacatamente, di fronte al mio punto di vista, mi ha detto “allora segua il cuore”! e mi ha prescritto un altro esame – il tritest – per fare un ulteriore accertamento, visto che non voglio fare l’amnio.

Oggi ho telefonato alla clinica ginecologica per prenotare questo esame. L’ostetrica che mi ha risposto era abbastanza scortese (e mi pare già una roba non bella, considerando che hai a che fare con donne gravide).

Quando le ho detto che volevo prenotare quell’esame, mi ha detto che secondo lei era ridicolo farlo, mi ha chiesto se e quando avevo fatto la translucenza e mi ha chiesto di leggerle i risultati.

Glieli ho letti.
Ora, succede caro Frollino, che quando siamo andati alla TN tu non ne volevi sapere di muoverti, e così nella translucenza, la dottoressa non è riuscita a vedere molto bene il tuo osso nasale.

Lei non era affatto preoccupata, perché tutto il resto del tuo corpo è perfetto e – anzi- il rischio calcolato è molto inferiore alla media, ma questa ostetrica quando ha sentito questa cosa se ne è uscita con “mi viene da dirle Oh mio dio!!!…non so, veda lei, se proprio non vuole fare l’amniocentesi…” con un tono da vecchia vacc(bip!) che era tutto un programma.

A me il cuore è caduto nei piedi.
Lei continuava a parlare come se si rivolgesse alla Annamaria Franzoni e a me salivano le lacrime e la disperazione.

Dopo aver messo giù il telefono, non riuscivo a calmarmi. Prima ho chiamato il povero Tino
- sempre in lacrime – e poi il ginecologo – e continuavo a piangere come una cretina.

Erano le 12.45 del mattino. Il mio gine (sant’uomo!) mi ha ascoltata e poi mi ha dato il numero del primario di ginecologia dell’ospedale dove lavora la vacc(bip!), che è un suo amico e che mi poteva dare un’ulteriore parere sulla mia translucenza, che – a parer suo – non aveva nulla che andava.

E infatti il primario me lo ha confermato. Mi ha anche fatto capire che non mi devo preoccupare, perché l’osso nasale alla 10ma settimana (quando ho fatto la translucenza) è ancora poco visibile ma che lui ha molta stima della dottoressa che mi ha fatto l’esame e che i risultati sono molto confortanti. A quel punto ho posto anche a lui la domandona “ma secondo lei devo fare l’amniocentesi?” e lui mi ha risposto che questa è una decisione che devo prendere io, che lui non può dirmi nulla…

E lì è iniziato il dilemma. perché la vacc(bip!) ha fatto vacillare tutta la mia serenità, perché mi sento confusa.

Il mio cuore continua a dire di no, ma i dubbi sono tanti.
E se tu fossi davvero mongolino, io ora cosa farei??? questo è il primo e il più importante.

Ieri ho sentito il tuo cuore, ti ho sentito vivo dentro di me.
Ieri ho visualizzato il tuo abbraccio, l’ho sentito stringermi con l’amore di un figlio e io per te provo già l’amore di una mamma…

E poi ho questa sensazione forte forte che tu stai bene, che sei sano, perché venirti a disturbare con un esame tanto invasivo? In fondo le nostre mamme micca si sottoponevano a tutte ste ecografie, esami ecc.. quando siamo nati noi.

Oggi avrei voluto partire, allontanarmi da tutti. perché ognuno mi dice la sua. perché è difficilissimo capire chi ha ragione e cosa devo fare e – a parte allarmarmi – non c’è nessuno che mi dica COSA devo fare sul serio.

Alla fine, caro Frollino, io e papàTino abbiamo passato la serata a parlarne. Perché io nel cuore so esattamente quello che è più giusto, ma tu sei una personcina che fa parte di entrambi, una personcina su cui entrambi abbiamo piena responsabilità.

E dopo aver studiato su Internet, aver passato la giornata al telefono – che alla fine ero spossata e anche tu, lo sentivo, non eri mica tanto contento di tutto sto stress – con Tino abbiamo concordato, molto serenamente di non fare l’amnio.

Tanto ormai tu sei Frollino. Comunque. Tanto non è un’amniocentesi che ti dà una sicurezza al 100% e io tutta questa medicalizzazione non la sopporto. Sarebbe la prima sconfitta. L’ipersicurezza che non esiste ma che la nostra società ormai pretende.
Tanto non abortisco.
Tanto ti amo già.
Tanto ti sento forte, sano e in forma e la vita va presa anche con un po’ di filosofia.

Caro Frollino, ho preso – abbiamo preso – la prima decisione importante per la tua vita; chiaramente ingenera un po’ di timore, ma sono contenta, sono serena.

E anche oggi ho imparato una grande lezione: non è oro colato quel che esce dalla bocca di chiunque si spacci per un superficiale intenditore!!! e probabilmente nella mia e nella tua vita, capiterà spesso che mi verrà detto cosa fare e che io non sarò d’accordo, l’importante è non farne una tragedia, l’importante è prendere la decisione più giusta per te.

Buona notte monetina. buona notte piccolo cucciolo che dormi dentro di me. per la prima volta oggi, ho pensato a te come un figlio, a noi come genitori.

E’ bellissimo.
ti amo con tutto il mio cuore…


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gravidanza


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0 COMMENTS

  1. per motocorsaro, 29 giugno 2006

    Ho sottoposto il suo caso all’esimio prof. Ceredi, primario in tuttologia e detentore della cattedra di consigli generici dell’università di Ferrara (fucina di menti). Mi ha risposto che condivide appieno le sue scelte di cuore e mi ha ribadito di non farsi rovinare la vita dagli umori delle vacc(bip) intrombate dalla nascita che, sempre più numerose, inquinano la società odierna con la loro acidità e cattiveria.

  2. per Anonymous, 29 giugno 2006

    Secondo me l’amniocentesi è importante, ma solo a seconda dei casi.
    Perché, anche se parlo esclusivamente da figlia, molti genitori possono rendere la vita di un figlio peggiore di una non-vita… e il punto focale è proprio il cuore, come dici, come hai realizzato tu (e Tino).

    Non la morale, non la capacità di affrontare bene le difficoltà di un eventuale mutazione genetica… ma solo la disponibilità ad amare completamente, a qualsiasi costo, in qualsiasi circostanza.

    Credo che in questo senso la tua decisione sia responsabile e giusta come quella di una vecchia vacca che, probabilmente, non saprebbe donare amore a qualsiasi (sua) creatura.

    Giulia

  3. per Anonymous, 29 giugno 2006

    mmh esplicito il finale:

    Credo che in questo senso la tua decisione sia responsabile e giusta come quella di una vecchia vacca che, probabilmente, non saprebbe donare amore a qualsiasi (sua) creatura e guardando agli altri con i suoi occhi poco amorevoli ritiene sempre e comunque indispensabile l’amniocentesi…

    Auguri… per una felicità senza ombre
    Giulia

  4. per Anonymous, 11 novembre 2009

    leggere l'intero blog, pretty good

  5. per Anonymous, 11 novembre 2009

    quello che stavo cercando, grazie

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