Il droghello e la fidanzata – VI puntata
28 settembre 2006 // 0 CommentiVi avevo avvisato che avrei continuato le indagini sulla famosa sparizione della moglie del gelataio matto, sostituita negli ultimi mesi da una formosa signora che gira per casa come se fosse la sua.
Ebbene, tale signora ieri era dal lattaio.
Ha comprato una mozzarella e della panna fresca.
“Voglio fare un dolce, mi serve anche dello zucchero a velo” ha detto a Mimmo – lattaio pugliese del quartiere – mentre io ero in fila ad attendere il mio turno con l’orecchio teso della giovane detective.
La nuova moglie del gelataio sembra ormai di casa nel quartiere e nel palazzo di fronte.
Dunque prepara dolci come la migliore delle casalinghe! dunque si sta dando da fare per non fare sentire la mancanza di mammà al droghello…
Ieri sera, come la famiglia del mulino bianco, hanno cenato tutti insieme (magari c’era il dolce con lo zucchero a velo): il gelataio matto, la nuova consorte, il droghello e una figura del tutto nuova…una segaligna ragazza dai capelli corti e i bicipiti ben in vista.
Che anche il droghello abbia un cuore di panna???
Magda stava alla finestra del tramonto bello di settembre.
I gatti dei vicini erano in cortile ma questa volta accompagnati dalla mamma dei bimbiesotici, la mia amica Olga.
Lei è talmente imponente che Magda non si è attentata di fare discorsi razzisti, sapendo che in uno scontro fisico avrebbe avuto la meno…
Poi credo che abbia un problema con il botulino che si è inniettata nel labbro inferiore la Magda, perché sembra la Lecciso di un anno fa o Rochi dopo uno scontro con “tispiezzoindue”.
Praticamente gli è franata la bocca: una roba da film dell’orrore!!!!
Insomma, anche Magda sembrava molto interessata ai nuovi assetti familiari del gelataiomatto e il suo sguardo tradisce conoscenze che a me sfuggono…
devo assolutamente trovare il coraggio di blandirla e rubare qualche informazione.
Sempre più mi convinco che il gelataiomatto la abbia fatta fuori la vecchia moglie obesa.
Se i miei gatti fossero più furbi li porterei ad annusare le aiuole sotto le sue finestre, come nella “Finestra sul cortile” di Hitcoch per vedere se scopriamo qualche arma contundente lì nascosta….
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