Mammone

Scritto da Panzallaria   // 18 ottobre 2006   // 0 Commenti

Finalmente è arrivato il Mammone, i germi dell’influenza hanno colpito anche me.
Mi sento come quando sei sott’acqua e qualcuno parla fuori.

Credo che oggi lo passerò a dormire e a leggere il mio primo libro di puericultura.
Ieri ho lavorato come una matta, fino alle 9 di sera, oggi ne pago un po’ le conseguenze e così, ho deciso, di mandare tutto a quel paese per un giorno.

Forse non andrò nemmeno al corso preparto, che non vorrei fare l’untrice delle altre ragazze.

Mi sa che d’ora in poi devo rallentare un po’ i ritmi lavorativi: non sono più ggiovane e iperattiva, ora ho una bimba che scalcia nella pancia e ha bisogno di coccole e attenzioni.

Ieri sera, terminato il lavoro, c’avevo una specie di cunetta all’altezza dell’ombelico: era il culetto di Frollina, chiaro e definito sotto la mia cotica.
Stava tutto in su, “un culo dritto” da competizione!!!

Ogni tanto, se mi accarezzo il ventre, mi sembra di indovinare la parte di corpo di figlia che c’è sotto. Comincia a prendere molto spazio la creatura e comincia ad assomigliare, sempre di più, ad un neonato di quelli che vedi nelle pubblicità o nelle carrozzine al parco.

Poi c’è questo libro – prestatami da Veve – che mi piace un sacco: il testo di un etologo che, dopo aver studiato i piccoli degli animali, si è concentrato anche su quelli degli umani, con lo stesso approccio naturalistico.

Ogni capitolo spiega “perché i bambini sorridono o piangono o urlano o hanno freddo” e come si instaura, assecondando la natura, il rapporto madre-figlio.
E’ carino, perché per una volta non è un testo medico ma assolutamente scientifico-sociologico.

E mi fa venire una gran voglia di partorire!!! Penso a quel primo sguardo che ci daremo, Frolly ed io, quando me la appoggieranno sulla pancia e i nostri occhi si incontreranno per la prima volta.

Sia la mangiavverbi che questo libro spiegano che è importantissimo, che il bimbo rimane sveglio per la prima ora di vita, alla ricerca di questo sguardo, per imprimersi l’odore della sua mamma e per instaurare con lei e con il papà un legame che poi si cementerà nel tempo.

Mi affascina molto questa cosa e credo che – come quando aspettavo di entrare agli esami, che mi sostenevo pensando alle cose belle che avrei fatto quella sera, alla ritrovata libertà sociale – mentre sarò preda dei dolori del parto, allora penserò a questa cosa grandiosa che sarà innamorarci di nostra figlia e dei suoi occhietti che la natura lascia vispi per un’ora, proprio, tuttitutti per noi…

Vado a riposare
Buona giornata amici e amiche e grazie per essere così partecipi!


Articoli simili

0 COMMENTS

  1. per adelina, 18 ottobre 2006

    ….vorrei ammalarmi anch’io e stare a casa con il mio branco sul lettone a leggere un bel libro sulla vita e lo sviluppo dei miei marmocchi e mettermi la copertina addosso… ..invece di stare seduta qui, in un ufficio a neon su una poltrona di cartone compresso…
    RONFI D’ORO

  2. per Chiara, 18 ottobre 2006

    Sveglio per la prima ora? Può essere che un’ora Amelia l’abbia tirata, tra taglio del cordone, punteggi di Apgar e bagnetto. Ma quando me l’hanno portata in camera ronfava come un ghiretto e ha continuato per un bel po’. Il guaio è che IO non riuscivo a dormire, avevo un’adrenalina pazzesca e continuavo a guardarla, pensando che era bellissima…
    Oggi ho la sdolcinatezza facile. Deve essere colpa del ciclo e del fatto che non vedrò Amelia per le prossime 24 ore ;-)
    Ciao
    Chiara

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

arte

articolo_stampa

bambini

Berluscolo

blogaction

calzino_spaiato

campeggio

cene_cibo

citazioni

compleanni

condivido in Rete

condominio

Condominio Bandiera

contro la violenza sulle donne

creatività

cronaca

date_teatro

decreto gelmini

dicerie

dicono_di_me

donna rettile

donne_lavoro

Eventi

facebook

favole

favole_bonsai

favole_politiche

feministcamp

figli e asilo

figli e cibo

figli e giochi

figli e influenza

figli e nanna

figli e nido

figli e nonni

foto

fotoromanzo

frollina

frollinese-italiano

frollinesque

giardinetti

ginopinorino

girl_geek_dinner

gossip

gravidanza

il_fatto

in radio

interviste

invettive

io-emigro

ipocondria

Italia

lavorare_da_casa

Lavoro

letteratura

lettere aperte

letterina_a_babbo_natale

lettori di blog

Libera

libri

libro

liquida.it

livetag

mafia

mamme blogger

matrimoni

mercatino_di_panz

Milano

mommyblogging

mondo_spiegato_a_frollina

musei

Natale

non_marito

NPDonne

orribilia

pannolini

parto

pedagogia

pediatra

persone

Pimpa

podcast

presentazioni

pubblicità_svilente

racconti

rassegna_stampa

reading

ricordi

rovescio

sciopero_blogger

scuola

segnalazioni

serie_tv

sondaggione

sul web

tagbocamp

talenti

tdays

teatro

terremoto_abruzzo

tumblr

usato_bambini

vacanze

vacanze_2010

Viaggi