Nanni Kuker

Scritto da Panzallaria   // 27 febbraio 2007   // 9 Commenti

Quando ero alle elementari, mi piaceva molto guardare il tenente Colombo alla tivù. Passione che – per la verità – mi è rimasta. Il tenente Colombo, con il suo strabismo di Venere, la moglie sciura e il soprabito grigino bisunto, mi ha sempre rilassato parecchio.

Anche se, al contrario dei più moderni e affascinanti investigatori, scopri l’assassino subito.

E i meccanismi sono sempre gli stessi: lui indaga facendo finta di fare lo stupidotto, chiama la moglie -apparentemente per farsi dettare la lista della spesa – ma in realtà, grazie a qualche ricettina casalinga e a un acume pari solo a quello dei C.S.I, inchioda sempre l’assassino, che lo pensa un idiota e lo asseconda, credendo di averla fatta franca.

Quando ero alle elementari, ma anche prima, mia mamma mi chiamava Nanni. Qui in Emilia usa molto. Credo derivi da “nanen”, una sorta di piccolo, bambino, nanetto…

Quando ero alle elementari, non mi divertivo molto a giocare a barbie con le mie compagne di classe. Troppo candy candy, certi giochi.
A me piaceva l’avventura maschia.
Giocavo a calcio e dicevo cose sboccate con i bambini.

E poi desideravo mettere a disposizione dell’umanità la mia furbizia. Volevo diventare come il tenente Colombo: un’investigatrice con i controcoglioni.

Allora, accadde che per qualche mese, alcuni teppisti presero di mira i vetri della mia classe. Tutti i lunedì mattina, puntuale come la morte, c’era una finestra in frantumi.

Fu quella la data di nascita di Nanni Kuker.
L’occasione in cui, vestendomi di uno stinto soprabito grigio e preparando con dovizia il mio distintivo, mi trasformai in una ottenne investigatrice.

Ogni ricreazione attaccavo il distintivo fatto in casa al grembiulino e me ne andavo in giro per il cortile a “fare domande” con un tacquino, prontamente regalatomi da mia mamma.

Codini da pippi, occhiali spessi un dito e apparecchio ai denti, rivestivo i panni di Nanni Kuker (il cognome, di mia invenzione, faceva tanto americano…) e fiutavo la verità.
Costruivo le piste investigative.

Quello dei vetri fu il mio primo caso.
A tuttoggi irrisolto, ma il primo. Di una lunga serie.
Come quando il pupazzo portafortuna della Michela finiva sempre nel cestino della spazzattura, o a Paolo gli rubavano le figurine.

Nanni conosceva tutti i trucchi del mestiere. Tornava a casa e copiava i suoi appunti, esaminava i fatti e ne discuteva con se stessa.

Un giorno, Nanni si rese conto che doveva trovare degli assistenti.
Del tutto arbitrariamente, decise che dovevano essere due suoi compagni di classe.
Passò tutto il pomeriggio a disegnare il loro distintivo.
C’era anche lo spazio per la fototessera di riconoscimento.

Decise che tre era il numero perfetto. Come le Charlie’s Angels, ma molto meglio. Nanni era il capo, gli altri due i gregari.
I loro nomi erano Bob e Maslei.
Maslei era quello alto, Bob il cattivo.
Nanni Kuker il capo delle operazioni.

La carriera di Nanni si bruciò in fretta, perché vetri non ne rompevano più e anche le figurine di Paolo le aveva perdute lui, sotto al divano.

Niente casi, niente Nanni.

Ma Nanni vigila. In attesa di indagini.
In attesa che qualcosa capiti.

Come ieri che il Droghello della finestra di fronte si è messo in terrazza in mutande (uno spettacolo che vi raccomando!) a fumare una vagonata di sigarette e a ripulire tutta la stanza in maniera maniacale.

Aveva tirato fuori tutti i supellettili e li lavava copiosamente, toglieva polvere e…forse, chissà, tracce di qualcosa.
Nessuno potrà convincere Nanni che il losco figuro non c’entra nulla con la morte della di lui madre, nessuno potrà farla a Nanni. Uno che a febbraio si mette in mutande (calanti – tra l’altro!) in terrazzo, con culo e tatuaggi in esposizione, a fumare come una ciminiera e a pulire robe, ha senz’altro qualcosa per cui vale la pena di tirare fuori l’impermeabile grigio bisunto e indagare, indagare, indagare…


Tags:

condominio


Articoli simili

9 COMMENTS

  1. per silbietta, 27 febbraio 2007

    Hihihi, indaga ingaga….
    Senti maaaa: non è che avresti bisogno di un assistente?
    E’ che io mi sento moooolto Watson…..

  2. per Sir_James, 27 febbraio 2007

    Ah, beh…

    …uno che pulisce la stanza, forse, pulisce anche la scena del delitto…

    urge indagare!!!!

    fàcc savèr!!!

  3. per lasketta, 27 febbraio 2007

    forse dovrei iniziare ad indagare anch’io visto che il mio vicino di casa tira pugni ad un sacco appeso al soffito nudo….dovrei indagare su chi sia il suo spacciatore!!!

  4. per ABS, 27 febbraio 2007

    Però, molto hitchcockiana come scena…
    A Peter Falk faccio regolarmente sacrifici umani.

  5. per SLIM, 27 febbraio 2007

    Quanto sei matta!!:-P

    Io pero’ visto che sembra un losco figuro , mi farei ( come si dice da noi nelle Marche) una cariolata di cavoli miei…gia’ ti vedo legata a mani e piedi mentre il droghello telefona a Tino chiedendo il riscatto.

    (tengo pero’ a precisare che quando succede qualcosa nel vicinato dico sempre a Matt:” corri andiamo a vedere che succede, andiamo in giardino ad ascoltare la litigata..e Matt:”ma fatti i cacchi tuoi !”)

  6. per adele, 28 febbraio 2007

    ci sei mancata :-D

  7. per La Francese, 28 febbraio 2007

    …seguiremo le avventure di Nanni K.! ciao cara, a presto!

  8. per la coniglia, 28 febbraio 2007

    Nanni indaga…e ricorda che la spazzatura è il primo posto dove andare a cercare indizi…E se la mamma del droghello è finita a pezzi li dentro? RABBRIVIDIAMOOOOOO!!!! ;)

  9. Pingback : Da piccolo mio fratello voleva fare il guardiano della torre Aifel « Panzallaria - blog di panza

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Alessandra Frabetti

Anita Giovannini

antonio tabucchi

arte

articolo_stampa

bambini

Berluscolo

blog

blogaction

Bologna_con_bambini

calzino_spaiato

campeggio

cene_cibo

citazioni

cittàxbimbi

compleanni

condivido in Rete

condominio

Condominio Bandiera

contro la violenza sulle donne

creatività

cronaca

danilo masotti

date_teatro

decreto gelmini

dicerie

dicono_di_me

donna rettile

donne_lavoro

Eventi

facebook

favole

favole_bonsai

favole_politiche

feministcamp

figli e asilo

figli e cibo

figli e giochi

figli e influenza

figli e nanna

figli e nido

figli e nonni

foto

fotoromanzo

frollina

frollinese-italiano

frollinesque

genitori

giardinetti

ginopinorino

girl_geek_dinner

gossip

gravidanza

il mondo spiegato a frollina

il_fatto

in bicicletta

in radio

interviste

invettive

io-emigro

ipocondria

Italia

lavorare_da_casa

Lavoro

letteratura

lettere aperte

letterina_a_babbo_natale

lettori di blog

letture

Libera

libri

libro

liquida.it

livetag

lucio_dalla

mafia

mamme

mamme blogger

marketing

matrimoni

mercatino_di_panz

Milano

mommyblogging

mondo_spiegato_a_frollina

musei

Natale

neve

non_marito

NPDonne

orribilia

pannolini

parto

pedagogia

pediatra

persone

Pimpa

podcast

presentazioni

pubblicità_svilente

racconti

rassegna_stampa

reading

ricordi

Roma

rovescio

sciopero_blogger

scuola

scuola elementare

scuole elementari

segnalazioni

serie_tv

sondaggione

sul web

tagbocamp

talenti

tdays

teatro

terremoto_abruzzo

tesi

tumblr

università

usato_bambini

vacanze

vacanze_2010

Viaggi