Settimana del rigore
11 aprile 2007 // 10 CommentiHo inaugurato la settimana del rigore con la frollina.
Niente più poppate a tutte le ore, quando cavolo le pare. Niente più dormiamo una sera ad un orario e l’altra in un altro.
Rigore e disciplina.
A vedere se ricominciamo a dormire decentemente. Per il momento la tattica sembra funzionare.
Si mangia alle otto del mattino e poi a mezzogiorno e poi alle quattro e di nuovo alle otto della sera.
Per poi filare a letto.
Preferibilmente ci si addormenta da sole con le apine (senza che la mamma passi tutto il tempo al capezzale) e preferibilmente ci si risveglia verso le sette e mezzo del mattino.
Rigore e disciplina.
Che poi non è molto mio tutto questo nazismo, ma bisogna che mi sforzi.
Perché mangiava poco, la frolla, quando glielo davo ogni 3 ore.
Ogni 4 è decisamente meglio. Per lei e per me. E darglielo a orari fissi mi porta a intuire le mie giornate, posso prendere impegni, posso ritornare a credere di essere l’artefice del mio destino.
E in effetti lei dorme di più.
E anche io.
I fantasmi non sono tornati. Ma anche se fosse, forse continuerei a dormire. Che a dir la verità, la primavera mi mette un gran sonno addosso.
Che a dir la verità, basta che per due notti lei riprenda a dormire parecchie ore e io ci prendo gusto. Mi ricordo di quando non ero mamma e mi inacidivo se qualcuno osava chiamare prima delle dieci del mattino, a casa, la domenica.
La settimana del rigore mi sta dando delle gran soddisfazioni.
E mi sento pure molto orgogliosa del mio piglio materno.
Che mi impettisco a pensare che anche io sono in grado di imporre regole, che anche senza il pugno di ferro, riesco a gestire mia figlia e non a farmi gestire da lei.
Insomma, mi sento molto galletta, in questa settimana del rigore.
c’aveva ragione mia madre, quando diceva che dovevo cominciare a darle delle regole, degli orari, che le avrebbe fatto bene.
Benedette nonne, che sanno sempre come raddrizzare i nostri errori di inesperienza materna di primo pelo!!!
Non è tanto da me tutto questo rigore e regole e roba di sto genere.
Ma devo ammettere, per una volta, che piegarmi alla maternità di destra non è affatto un male…
Insomma, credo proprio di essere per la maternità trasversale, per il bipolarismo della tetta e il centro della nanna…
Una Casini della famiglia.
Senza una famiglia alla Casini.
good night!
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Io sto cercando di imporre il rigore…Alla mia influenza che vorrebbe bloccarmi a letto proprio quando in facoltà c’è il prof maltese che tiene le conferenze sul mio argomento di tesi…
Mi sa che è più facile gestire la frolla, l’influenza non ne vuolem sapere…Ma vincerò io!Vinceròòòòòòòòò!
Brava Frolly e brava mamy
Per sentirti meno in colpa nei panni della nazista, consiglio Sos Tata il martedì su la7. Una grande trasmissione che credo possa dare una mano ai genitori affranti e di sicuro fa divertire molto anche chi figli non ne ha (le storie finiscono sempre bene, è una garanzia;-)
Simpatico questo post!!
Soprattutto il finale!
é vero, le regole vanno imposte fin da subito, anche se hanno solo 4 mesi, così per lo meno a 3 anni non cadranno in disperazione quando cercherai di farle capire che è buona regola per un bimbo andare a letto presto…
Io goni sera lotto per farla andare a letto e ogni mattina lotto per svegliarla.
a proposito…buon compleanno CIAPPINA!!
Quando Amelia aveva l’età della Frollina, non sono mai riuscita a imporle nessuna regola. Era lei a dettare il ritmo, e forse mi sono adattata anche perché lo dettava assai bene: latte ogni 4 ore, nanna, cacca, hop hop.
La prima volta che ho deciso di darle una regola è stato dopo l’anno, quando abbiamo visto che lei tendeva sempre di più a ritardare l’ora di andare a letto. E anche questo è stato un bene, perché ha dormito meglio e più profondamente.
Ah, abbiamo cercato di darle delle regole anche per le gatte, ma alla fine hanno negoziato tra di loro il giusto modus vivendi
Bacione
Chiara
sei di un’altra cetegoria, fai dell’allegoria materna con dei metaforici parallelismi politici: stupendo!
brava!! un pò di regole ci vogliono altrimenti questi piccoletti ci girano e rigirano come pare a loro!
e poi le regole per andare a nanna sono quelle migliori …forse perchè sono le uniche che mi riesce di appllicare….vabbè…
Qualche regola ai piccoli bagarozzi ci vuole… e sin dall’inizio, ha ragione la tua mamma… Altrimenti loro prendono il sopravvento e tu non esisti più…
Belle le mail di “dieci anni fa”… davvero carina come idea!!
wow…e lei ti dorme tutta la notte, solo dicendole che lo deve fare???wow wow wow…a simo ok, ho smesso di dargli da mangiare durante la notte, ma non è che per quello dorme tutta una tirata…sigh…e brava panz!!!
Il mio pediatra me lo disse subito…con le regole a loro vivi meglio tu! E dopo un mese mi obbligò a darle il latte secondo orari fissi…
E anche adesso che mia figlia ha quasi tre anni, vedo che con le regole date a lei stiamo meglio tutti!
Hai mai visto S.O.S. Tata sulla 7? Le tate che danno regole a famiglie disastrose….
Panz, mi hai messo in crisi: allora sono una mamma di destra! Perchè quasi da subito i pasti sono stati forniti a orari fissi (più o meno) e per quanto riguarda la nanna, devo dire che rimpiango molto quegli anni in cui, fatti cenare i pupi ale 7,30 di sera, c’era il rito dei preparativi per andare a nanna, e poi loro nei lettini e io al centro della stanza a raccontare una storia e poi la ninna nanna e poi il bacino a ciascuno e via, la loro porta chiusa e noi la cena da soli, a chiacchierare e a ritrovarci.
Adesso invece siamo noi che andiamo a letto prima….
P.S.: ho visto una puntata delle Tate. Francamente a me ha messo una tristezza….