Fantasmi

Scritto da Panzallaria   // 23 gennaio 2008   // 9 Commenti

Tutti c’abbiamo dei fantasmi. Tutti se ci guardiamo allo specchio, scrutando proprio bene possiamo vedere qualche carogna appollaiata sulle nostre spalle.

Ognuno, con i suoi fantasmi, ci deve fare un po’ i conti. Ci deve scendere a patti a volte, a volte deve solo trovare un buon posto dove nasconderli.

Io – a dirla sincera – i miei fantasmi ho tentato in tutti i modi di piazzarli da qualche parte. Ho provato a sotterrarli in un giardino, vicino ad un laghetto.

Ho provato a portarli in un luogo sicuro, deputato ai fantasmi. Sono arrivata in questo cimitero no e ho capito che lì era il posto giusto per affittargli una magione. Ci ho passato un po’ di tempo, un po’ di tempo che andavo tutti i giorni in questo cimitero.

Non un posto qualunque. Non un cimitero di città. Sono salita in cima ad una collina, di quelle che vedevo dalle mie finestre e ho trovato un cimitero antico, dove i miei fantasmi avrebbero dormito sereni e a meraviglia.

Ho pianto un po’ e poi li ho seppelliti. Ho costruito una tomba con le margheritine sopra e poi ho continuato a vivere.

E mi pareva di essermi liberata della carogna, io che rido e scherzo e faccio il giullare, quando il giullare s’ha da fare.

Poi però deve esserci stato un intoppo. Una roba da niente tipo che non ho pagato la pigione per la mia tombicina e i fantasmi sono stati sfrattati.

E sono tornati a bussare alla mia porta.

“Panzallaria, Panzallaria, c’abbiamo fame e freddo e il lenzuolo è sporcaccino, non vedi che non è manco più bianco?”

Io mi sono fatta incantare e a onor di bianco che più bianco non si può li ho fatti rientrare nella mia vita.

Ma la casa è piccola e loro occupano un sacco di posto.

Hanno cominciato a spingere. Hanno cominciato a piagnucolare. Quelle cose che io avevo cacciato nella tombetta, lassù nel cimitero. Mi hanno fatto ricordare ricordi che volevo dimenticare e dimenticare equilibrio che pensavo di avere trovato.

Tutto con il soffio di vento, quello freddo. Quello che si porta i fantasmi.

Solo che io ora non sono più la pulzella pazzerella che le bastava trombar a destra e a sinistra e giocare all’intellettuale, per intontire un po’ i suoi fantasmi.

Ora io c’ho delle responsabilità.

In questi ultimi mesi i miei fantasmi mi hanno chiesto tributi. Prima questi lenzuoli lerci da lavare e poi notti insonni per parlare e confrontarci. Sempre di più, sempre più spesso.

Ma ora c’è la frollina e io non c’ho più tempo di stare con loro. Devo coltivare il futuro. Devo coltivare la serenità.

Che poi lo sappiamo: le carogne puzzano. Che poi è abbastanza ovvio: se passo tempo a star dietro alle loro paturnie come posso dare gioia e gioco e fiducia e amore alla mia topolina???

Così ho deciso che stavolta non mi fregano.

Non andrò in collina a seppellirli nel mio bel cimiterino che poi mi dimentico di pagare l’affitto. Non li metterò a dormire in quel giardino vicino a quel laghetto.

Stavolta, che sono una mamma e c’ho le mie belle responsabilità verso la generazione futura, si saldano i conti.

Tutti.

Si paga una bella fattura. Iva e contributi. Anche le ferie arretrate.

Si paga e poi li si saluta.

Amichevolmente gli si dice addio.


Articoli simili

9 COMMENTS

  1. per Ghostbuster C., 24 gennaio 2008

    Se trovi uno spettro sumero nel frigorifero… mangiatelo!

  2. per Francesca, 24 gennaio 2008

    come è vero quello che scrivi anche per me. Anche per me questo è il tempo di antichi fantasmi, ed anche per me, anche se non ho la tua dolce Frollina, è arrivato il tempo della liquidazione definitiva. Per vivere bene oggi, per pensare serenamente a domani. Grazie!

  3. per cg, 24 gennaio 2008

    Io con i miei numerosi lenzuolini (tutti lerci e per la verità anche un pò sovrappeso) ho imparato con pazienza a dialogarci anche se ho dovuto ritagliarmi spazi molto angusti per il confronto causa solita vita Romana lavoro da pazzi ragazzo e sorella da mantenere eccetera..
    Panz sei deliziosa anche quando parli di fantasmi e già solo questo fa bene alla Frolla..
    Baci

  4. per flo, 24 gennaio 2008

    Forse (e dico forse, perchè nemmeno io ho ancora trovato una soluzione definitiva) si potrebbe provare ad accettarli, senza tentare di cancellarli o seppellirli, senza ripudiarli o allontanarli come sporchi e invadenti. I fantasmi reclamano la nostra memoria, allora magari si meritano anche loro un angolino dove continuare ad esistere.
    Faranno sempre parte di noi, ma non ci assilleranno più se smettiamo di scacciarli..

    ps: mi ha fatto piacere la tua visita, torna quando vuoi.
    Ciao!

  5. per la coniglia, 24 gennaio 2008

    Se ci riesci dimmi come si fa che due o tre fantasmucci da eliminare della mia recente infanzia ce li ho anche io…un abbraccio grandissimo

  6. per miciapallina, 24 gennaio 2008

    Ti voglio bene….. ogni giorno un pezzetto di più.

  7. per mammamsterdam, 24 gennaio 2008

    Il bello dei figli è che ti contringono in qualche modo a farci i conti definitivamente, ognuno a suo modo, perché adesso nella vita hai altre priorità.

    Mica è semplice, mica ci riusciamo subito, magari non ci riusciamo mai però come dice bene flo, troviamo forse altre soluzioni che ci permettono di vivere bene con la nostra nuova vita e le nostre nuove priorità.

    Insomma, in bocca al lupo a tutte noi, rimettiamoci bene a posto, così fra un po’, se arriva pure la mid-life crisis, ce ne facciamo un baffo.

  8. per Agostino, 24 gennaio 2008

    molto spesso i fantasmi non vanno seppeliti,bensì,bisogna imparare a conviverci. A volte è l’unico modo che abbiamo per combatterli,per non farci sopraffare dai loro richiami…

  9. per il musicante della brettìa, 24 gennaio 2008

    Panz, quando trovi l’ufficio imposte sui fantasmi dammi l’indirizzo per favore. Grazie.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

arte

articolo_stampa

bambini

Berluscolo

blogaction

calzino_spaiato

campeggio

cene_cibo

citazioni

compleanni

condivido in Rete

condominio

Condominio Bandiera

contro la violenza sulle donne

creatività

cronaca

date_teatro

decreto gelmini

dicerie

dicono_di_me

donna rettile

donne_lavoro

Eventi

facebook

favole

favole_bonsai

favole_politiche

feministcamp

figli e asilo

figli e cibo

figli e giochi

figli e influenza

figli e nanna

figli e nido

figli e nonni

foto

fotoromanzo

frollina

frollinese-italiano

frollinesque

giardinetti

ginopinorino

girl_geek_dinner

gossip

gravidanza

il_fatto

in radio

interviste

invettive

io-emigro

ipocondria

Italia

lavorare_da_casa

Lavoro

letteratura

lettere aperte

letterina_a_babbo_natale

lettori di blog

Libera

libri

libro

liquida.it

livetag

mafia

mamme blogger

matrimoni

mercatino_di_panz

Milano

mommyblogging

mondo_spiegato_a_frollina

musei

Natale

non_marito

NPDonne

orribilia

pannolini

parto

pedagogia

pediatra

persone

Pimpa

podcast

presentazioni

pubblicità_svilente

racconti

rassegna_stampa

reading

ricordi

rovescio

sciopero_blogger

scuola

segnalazioni

serie_tv

sondaggione

sul web

tagbocamp

talenti

tdays

teatro

terremoto_abruzzo

tumblr

usato_bambini

vacanze

vacanze_2010

Viaggi