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	<title>Commenti a: Il mio voto in -utile</title>
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		<title>Di: ABS</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2008/04/09/il-mio-voto-in-utile/comment-page-1/#comment-5457</link>
		<dc:creator>ABS</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Apr 2008 10:31:54 +0000</pubDate>
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		<description>La D&#039;Angeli è brava e secondo me il PD ha toppato di brutto a &quot;correre da solo&quot; (perché ripetere gli errori del passato? 2001...), visto che comunque chi governa deve rpapresentare una fetta piuttosto ampia del Paese, inoltre la storia del voto inutile/utile è una vaccata... però purtroppo 12 anni di Silvio penso che non facciano piacere. Fino a quando non leverà il disturbo, temo che la soluzione più pratica sia votargli contro (anche se non è molto bello a dirsi), riservando il voto &quot;pro&quot; ad amministrative o al limite praticando il voto disgiunto. Ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La D&#8217;Angeli è brava e secondo me il PD ha toppato di brutto a &#8220;correre da solo&#8221; (perché ripetere gli errori del passato? 2001&#8230;), visto che comunque chi governa deve rpapresentare una fetta piuttosto ampia del Paese, inoltre la storia del voto inutile/utile è una vaccata&#8230; però purtroppo 12 anni di Silvio penso che non facciano piacere. Fino a quando non leverà il disturbo, temo che la soluzione più pratica sia votargli contro (anche se non è molto bello a dirsi), riservando il voto &#8220;pro&#8221; ad amministrative o al limite praticando il voto disgiunto. Ciao.</p>
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		<title>Di: Panzallaria</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2008/04/09/il-mio-voto-in-utile/comment-page-1/#comment-5451</link>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 09:24:04 +0000</pubDate>
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		<description>FWN mi trovi completamente d&#039;accordo con te</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>FWN mi trovi completamente d&#8217;accordo con te</p>
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	<item>
		<title>Di: FWN</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2008/04/09/il-mio-voto-in-utile/comment-page-1/#comment-5446</link>
		<dc:creator>FWN</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 04:13:36 +0000</pubDate>
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		<description>Non credo che l’espressione “voto utile” possa venire utilizzata solo in relazione alla immediata -o meno- spendibilità del proprio voto per la formazione di un governo.
Non mi piacciono gli slogan e mi annoiano le dietrologie come sport.
Il problema di fondo è il sistema elettorale stesso, per non parlare della cultura italiana. Un dibattito politico dovrebbe essere fondato sulle proposte, centrato sui problemi. E invece vediamo che siamo agli antipodi. Guarda la farsa della par-condicio.

Ecco, allora anche in questa situazione si può ammettere che esista la possibiità di utilizzare il proprio voto come investimento lungimirante, per far sì che venga introdotta in parlamento una forza portatrice di idee che si vogliono sostenere. Ovvio che una decisione simile trova senso specialmente contestualizzata in date circostanze, e cioè io credo che in questo momento votare V o B destini il Paese ad essere governato in modo piuttosto simile, e dalle solite persone che finora hanno fallito quasi su ogni fronte.

Io voterò, secondo questa prospettiva, “Per il bene comune”, perché pur essendo S. Montanari un “troppo nuovo” della politica, e non dotato di doti comunicative sufficienti, è dotato di un programma semplice, chiaro e pragmatico. Dove non si produce distanza -per i soliti motivi strumentali- tra i princìpi ispiratori e i propositi di azione (trasparenti).

Ma i miei dubbi restano, certo. Nel frattempo mi auguro che B possa tramontare definitivamente, perché V è -di poco- “meno peggio”. Beppe Grillo, oggi 10 aprile ha appena pubblicato un post intitolato proprio così, “Il meno peggio”, che pur colmo di fraintendimenti, slogan facili, semplicismi, contiene anche alcune verità. A forza di andare avanti col “meno peggio” l’Italia affonda.

Certo che se la battaglia elettorale si fosse giocata attorno alle idee, avremmo avuto un 75% degli Italiani che non avrebbe capito un’acca dei problemi trattati, ma una esposizione su base paritaria dei vari candidati. Io trovo inconcepibile che si finisca a dare un minimo di spazio a roba anacronistica tipo quella propinata da Ferrando, ma non a “Per il bene comune”. I Verdi hanno abbondantemente deluso: passi il Pecoraro Scanio, ma a livello locale sono stati flebili quando non conniventi col potere; i risultati si vedono.

Insomma siamo alle solite, rivoluzione culturale a quando? Da dove partire?
Ognuno scelga e agisca, ma in fretta e in modo serio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non credo che l’espressione “voto utile” possa venire utilizzata solo in relazione alla immediata -o meno- spendibilità del proprio voto per la formazione di un governo.<br />
Non mi piacciono gli slogan e mi annoiano le dietrologie come sport.<br />
Il problema di fondo è il sistema elettorale stesso, per non parlare della cultura italiana. Un dibattito politico dovrebbe essere fondato sulle proposte, centrato sui problemi. E invece vediamo che siamo agli antipodi. Guarda la farsa della par-condicio.</p>
<p>Ecco, allora anche in questa situazione si può ammettere che esista la possibiità di utilizzare il proprio voto come investimento lungimirante, per far sì che venga introdotta in parlamento una forza portatrice di idee che si vogliono sostenere. Ovvio che una decisione simile trova senso specialmente contestualizzata in date circostanze, e cioè io credo che in questo momento votare V o B destini il Paese ad essere governato in modo piuttosto simile, e dalle solite persone che finora hanno fallito quasi su ogni fronte.</p>
<p>Io voterò, secondo questa prospettiva, “Per il bene comune”, perché pur essendo S. Montanari un “troppo nuovo” della politica, e non dotato di doti comunicative sufficienti, è dotato di un programma semplice, chiaro e pragmatico. Dove non si produce distanza -per i soliti motivi strumentali- tra i princìpi ispiratori e i propositi di azione (trasparenti).</p>
<p>Ma i miei dubbi restano, certo. Nel frattempo mi auguro che B possa tramontare definitivamente, perché V è -di poco- “meno peggio”. Beppe Grillo, oggi 10 aprile ha appena pubblicato un post intitolato proprio così, “Il meno peggio”, che pur colmo di fraintendimenti, slogan facili, semplicismi, contiene anche alcune verità. A forza di andare avanti col “meno peggio” l’Italia affonda.</p>
<p>Certo che se la battaglia elettorale si fosse giocata attorno alle idee, avremmo avuto un 75% degli Italiani che non avrebbe capito un’acca dei problemi trattati, ma una esposizione su base paritaria dei vari candidati. Io trovo inconcepibile che si finisca a dare un minimo di spazio a roba anacronistica tipo quella propinata da Ferrando, ma non a “Per il bene comune”. I Verdi hanno abbondantemente deluso: passi il Pecoraro Scanio, ma a livello locale sono stati flebili quando non conniventi col potere; i risultati si vedono.</p>
<p>Insomma siamo alle solite, rivoluzione culturale a quando? Da dove partire?<br />
Ognuno scelga e agisca, ma in fretta e in modo serio.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gap</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2008/04/09/il-mio-voto-in-utile/comment-page-1/#comment-5444</link>
		<dc:creator>Gap</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 20:01:06 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Panz,
sono contento della tua decisione. Non ho più partecipato attivamente, ma ho continuato a seguire le discussioni. Purtroppo la discriminante che ponevo non ha avuto molto seguito e se hai capito come la penso era per me fondamentale. Ti ticordo una frase che ha detto Flavia D&#039;Angeli in una intervista, a domanda del tipo, per farla breve, che cosa sperate di raccogliere con Sinistra  Critica e lei ha risposto: &quot;Non è tempo, ora, di raccolto. Ora è tempo della semina&quot;. Mi sembra una delle cose più intelligenti dette in questa campagna elettorale.

Compagni e compagne, tutte al voto per essere in pace con la prorpia coscienza di non lasciare nulla di intentato per contrastare questa deriva centrista e di destra.
Un bacione

Gap</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Panz,<br />
sono contento della tua decisione. Non ho più partecipato attivamente, ma ho continuato a seguire le discussioni. Purtroppo la discriminante che ponevo non ha avuto molto seguito e se hai capito come la penso era per me fondamentale. Ti ticordo una frase che ha detto Flavia D&#8217;Angeli in una intervista, a domanda del tipo, per farla breve, che cosa sperate di raccogliere con Sinistra  Critica e lei ha risposto: &#8220;Non è tempo, ora, di raccolto. Ora è tempo della semina&#8221;. Mi sembra una delle cose più intelligenti dette in questa campagna elettorale.</p>
<p>Compagni e compagne, tutte al voto per essere in pace con la prorpia coscienza di non lasciare nulla di intentato per contrastare questa deriva centrista e di destra.<br />
Un bacione</p>
<p>Gap</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Panzallaria</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2008/04/09/il-mio-voto-in-utile/comment-page-1/#comment-5441</link>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 16:59:17 +0000</pubDate>
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		<description>@nathan: sono assolutalmente d&#039;accordo con te e le perplessità che nutro e che mi hanno portata a procrastinare la mia decisione fino all&#039;ultimo sono proprio quelle che denunci tu. Però diciamo che tra tutte le scelte possibili, quella di Sinistra critica mi sembra la più coerente rispetto alle tematiche a me più chiare (libertà di scelta, laicità dello Stato e finanziamento alle missioni di guerra). E se devo mettere sul piatto della bilancia una Binetti e quel che tu scrivi, il mio ago - seppur con delle perplessità - pende di certo da quella parte.

Se fosse per me, ti dico la verità, non avrebbero più senso sinistra e destra e la politica si dovrebbe giocare su un altro piano e sulla cosa più che sul suo nome, sulla riforma economica (ne&#039; in senso capitalista ne&#039; comunista ma ambientalista, per esempio), sull&#039;immigrazione, sulla questione del lavoro e del precariato e sul legame con l&#039;Università e il mondo della cultura (perché continuiamo a sfornare laureati frustrati che non troveranno lavoro e intanto le aziende hanno bisogno di tecnici che non ci sono??)....

 L&#039;economia capitalista si sta dimostrando fallimentare quanto quella comunista e anche su questo punto il discorso sarebbe molto complesos (e sostanzialmente al di sopra delle mie competenze) per cui lo lascio a chi ne ha. 

Io credo che dare un voto forte come quello che ho scelto io sia prima di tutto un segnale. 

Non è proprio possibile che il nostro governo si regga sempre sul meno peggio e che vengano pompati voti in una direzione (pur non condividendone la maggioranza delle priorità) in una maniera viziata e solo per non fare salire l&#039;altro.

cioé: se tutti votiamo per veltroni per non far salire berlusconi, allora succede che al piddì gli sembra pure che vada bene quel che fa e che possa continuare a portare avanti una politica debole, che cerca accordi interni con il potere pur facendo l&#039;occhiolino alla sinistra e così via...

dunque io ribalto la questione: se tutti quelli che sono rimasti delusi dal piddì e dal precedente governo ora rivotano per lo stesso, non sarà un modo per deresponsabilizzarli e per dirgli che &quot;tanto non importa&quot; perché è solo prioritario non fare salire al governo berlusconi? non mi sembra un modo per innescare un miglioramento ma solo per rimanere arroccati su posizioni da stadio. 

Io non vorrei Berlusconi, ma preferisco senz&#039;altro che salga Berlusconi e intanto la sinistra riguardi alle sue priorità concrete piuttosto che continuare a non sapere bene da che parte andare ma farlo con l&#039;unico obiettivo di non far salire berlusconi.

Personalmente farò politica attiva (e senza un&#039;identificazione politica tradizionale) anche dopo che ci sarà un nuovo governo, cercando di dare il mio meglio perché si affermino diritti e norme in cui credo.

Mi sembra che questo valga molto di più della crocetta di domenica</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@nathan: sono assolutalmente d&#8217;accordo con te e le perplessità che nutro e che mi hanno portata a procrastinare la mia decisione fino all&#8217;ultimo sono proprio quelle che denunci tu. Però diciamo che tra tutte le scelte possibili, quella di Sinistra critica mi sembra la più coerente rispetto alle tematiche a me più chiare (libertà di scelta, laicità dello Stato e finanziamento alle missioni di guerra). E se devo mettere sul piatto della bilancia una Binetti e quel che tu scrivi, il mio ago &#8211; seppur con delle perplessità &#8211; pende di certo da quella parte.</p>
<p>Se fosse per me, ti dico la verità, non avrebbero più senso sinistra e destra e la politica si dovrebbe giocare su un altro piano e sulla cosa più che sul suo nome, sulla riforma economica (ne&#8217; in senso capitalista ne&#8217; comunista ma ambientalista, per esempio), sull&#8217;immigrazione, sulla questione del lavoro e del precariato e sul legame con l&#8217;Università e il mondo della cultura (perché continuiamo a sfornare laureati frustrati che non troveranno lavoro e intanto le aziende hanno bisogno di tecnici che non ci sono??)&#8230;.</p>
<p> L&#8217;economia capitalista si sta dimostrando fallimentare quanto quella comunista e anche su questo punto il discorso sarebbe molto complesos (e sostanzialmente al di sopra delle mie competenze) per cui lo lascio a chi ne ha. </p>
<p>Io credo che dare un voto forte come quello che ho scelto io sia prima di tutto un segnale. </p>
<p>Non è proprio possibile che il nostro governo si regga sempre sul meno peggio e che vengano pompati voti in una direzione (pur non condividendone la maggioranza delle priorità) in una maniera viziata e solo per non fare salire l&#8217;altro.</p>
<p>cioé: se tutti votiamo per veltroni per non far salire berlusconi, allora succede che al piddì gli sembra pure che vada bene quel che fa e che possa continuare a portare avanti una politica debole, che cerca accordi interni con il potere pur facendo l&#8217;occhiolino alla sinistra e così via&#8230;</p>
<p>dunque io ribalto la questione: se tutti quelli che sono rimasti delusi dal piddì e dal precedente governo ora rivotano per lo stesso, non sarà un modo per deresponsabilizzarli e per dirgli che &#8220;tanto non importa&#8221; perché è solo prioritario non fare salire al governo berlusconi? non mi sembra un modo per innescare un miglioramento ma solo per rimanere arroccati su posizioni da stadio. </p>
<p>Io non vorrei Berlusconi, ma preferisco senz&#8217;altro che salga Berlusconi e intanto la sinistra riguardi alle sue priorità concrete piuttosto che continuare a non sapere bene da che parte andare ma farlo con l&#8217;unico obiettivo di non far salire berlusconi.</p>
<p>Personalmente farò politica attiva (e senza un&#8217;identificazione politica tradizionale) anche dopo che ci sarà un nuovo governo, cercando di dare il mio meglio perché si affermino diritti e norme in cui credo.</p>
<p>Mi sembra che questo valga molto di più della crocetta di domenica</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Nathan</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2008/04/09/il-mio-voto-in-utile/comment-page-1/#comment-5439</link>
		<dc:creator>Nathan</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 16:28:54 +0000</pubDate>
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		<description>Ok Panz,
il discorso sembra chiuso.
allora la prossima volta parliamo del programma (questo sconosciuto) e di come la politica economica e fiscale di Sinistra critica porterebbe questo paese al disastro economico, finanziario ed occupazionale.
In quel programma si parla di nazionalizzazioni, tassazione patrimoniale degli immobili delle grandi imprese, reintroduzione della scala mobile. Tutti provvedimenti che, in un contesto di economia aperta, spingerebbe alla fuga le imprese da questo Paese.
La scala mobile, poi. E&#039; risaputo, dagli anni 80, che è un meccanismo che innesca una spirale inflazionistica che danneggia prima di tutto le fasce sociali più basse e i loro risparmi.

Per il resto del programma, mi trovi concorde, sì. A parte un punto:
L&#039;istruzione deve essere pubblica al 100%, dicono.
E la libertà d&#039;insegnamento? E&#039; un principio sancito costituzionalmente. Davvero vorrebbero vietare alle scuole non statali di esistere? Ma non si spacciavano per libertari?

ciao Panz.
Buon voto!  :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ok Panz,<br />
il discorso sembra chiuso.<br />
allora la prossima volta parliamo del programma (questo sconosciuto) e di come la politica economica e fiscale di Sinistra critica porterebbe questo paese al disastro economico, finanziario ed occupazionale.<br />
In quel programma si parla di nazionalizzazioni, tassazione patrimoniale degli immobili delle grandi imprese, reintroduzione della scala mobile. Tutti provvedimenti che, in un contesto di economia aperta, spingerebbe alla fuga le imprese da questo Paese.<br />
La scala mobile, poi. E&#8217; risaputo, dagli anni 80, che è un meccanismo che innesca una spirale inflazionistica che danneggia prima di tutto le fasce sociali più basse e i loro risparmi.</p>
<p>Per il resto del programma, mi trovi concorde, sì. A parte un punto:<br />
L&#8217;istruzione deve essere pubblica al 100%, dicono.<br />
E la libertà d&#8217;insegnamento? E&#8217; un principio sancito costituzionalmente. Davvero vorrebbero vietare alle scuole non statali di esistere? Ma non si spacciavano per libertari?</p>
<p>ciao Panz.<br />
Buon voto!  <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: enrico dignani</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2008/04/09/il-mio-voto-in-utile/comment-page-1/#comment-5437</link>
		<dc:creator>enrico dignani</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 14:25:49 +0000</pubDate>
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		<description>A mio parere destra o sinistra “stupidaggini di questo genere” che sia dovrebbero restituire il maltolto sequestro dei beni come con la mafia che si autorizza il delinquere con metodo alla maniera dei politici: più o meno… se chi non saccheggia è
un cretino: allora andiamo in massa con metodo a saccheggiare… e buona fortuna a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A mio parere destra o sinistra “stupidaggini di questo genere” che sia dovrebbero restituire il maltolto sequestro dei beni come con la mafia che si autorizza il delinquere con metodo alla maniera dei politici: più o meno… se chi non saccheggia è<br />
un cretino: allora andiamo in massa con metodo a saccheggiare… e buona fortuna a tutti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Panzallaria</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2008/04/09/il-mio-voto-in-utile/comment-page-1/#comment-5436</link>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 13:55:43 +0000</pubDate>
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		<description>vi ringrazio tutti per i vostri interessantissimi contributi. non voterò un partito dove dentro c&#039;è Paola Binetti, perché penso che dentro al Pd ci siano troppe Paola Binetti e dunque che salga Berlusconi o il partito delle Binetti a me fa abbastanza uguale. 
Mi spiace ma non cederò al ricatto politico e soprattutto non ho intenzione di focalizzare tutta la mia attenzione sul &quot;liberarsi da Berlusconi&quot; ma sul fare delle cose.

Secondo me fin quando si voterà per non far salire l&#039;altro, allora si avrà sempre una politica distorta, con legislature dalla durata di un soffio.

scusate ma Io non sono Piddì e mi sembrerebbe francamente ingiusto dare il mio voto a chi pensa di poter mettere nello stesso calderone cose assolutamente inconciliabili tra loro.

ognuno deve prendersi la responsabilità delle proprie azioni.

grazie davvero dei contributi ma tutte le analisi proposte io le ho già elaborate prima di prendere questa soffertissima decisione, per cui difficilmente credo cambierò idea da qui a domenica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>vi ringrazio tutti per i vostri interessantissimi contributi. non voterò un partito dove dentro c&#8217;è Paola Binetti, perché penso che dentro al Pd ci siano troppe Paola Binetti e dunque che salga Berlusconi o il partito delle Binetti a me fa abbastanza uguale.<br />
Mi spiace ma non cederò al ricatto politico e soprattutto non ho intenzione di focalizzare tutta la mia attenzione sul &#8220;liberarsi da Berlusconi&#8221; ma sul fare delle cose.</p>
<p>Secondo me fin quando si voterà per non far salire l&#8217;altro, allora si avrà sempre una politica distorta, con legislature dalla durata di un soffio.</p>
<p>scusate ma Io non sono Piddì e mi sembrerebbe francamente ingiusto dare il mio voto a chi pensa di poter mettere nello stesso calderone cose assolutamente inconciliabili tra loro.</p>
<p>ognuno deve prendersi la responsabilità delle proprie azioni.</p>
<p>grazie davvero dei contributi ma tutte le analisi proposte io le ho già elaborate prima di prendere questa soffertissima decisione, per cui difficilmente credo cambierò idea da qui a domenica.</p>
]]></content:encoded>
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