Posts from — July 2008
Criptofilosofia dei poveracci
La vita è nascosta nelle pieghe. Negli angoli che pulisci di rado perché non è mica facile arrivarci, negli anfratti che a volte non ti accorgi nemmeno che siano lì.
La vita sta tra un post e l’altro, tra un ricordo e un momento vissuto, tra un sorriso e una lacrima e un nuovo sorriso.
La vita sta nel non detto, fuori dagli scatoloni che non apri da anni per conservare diari e pezzi di esistenza; sta fuori dai blog, nello scorrere veloce dei momenti che passano e tu tenti di fermare ma non si fermano mica, anche se li scrivi, anche se li racconti, anche se li ridi.
La vita sta nelle scelte: in quelle buone e in quelle di cui ti penti ma tanto ormai è fatta. Perché sono le scelte che fanno la vita, che ti aiutano a camminare e ti impediscono di stare nell’angolo a guardarla e basta la vita.
Che a guardarla la vita è sempre vita degli altri, mentre a viverla forse fai peccato ma almeno ci stai dentro e non sprechi quel dna che ti rende unico e irripetibile.
La vita nei racconti diventa ricca, piena di personaggi, piena di storie. Se la racconti bene la vita è un libro che vorresti leggere e allora anche quando non è proprio che la vita vada benissimo, non è proprio che tutto giri al meglio, a raccontarla puoi sempre sperare che si volti pagina e che inizi un nuovo capitolo.
Perché la vita è nelle coste del libro. Si annida con la polvere proprio lì dove metti il segnalibro. Il resto è percezione, il resto è narrativa.
Per questo scrivo. Perché mi piace la narrativa e mi aiuta a vivere. Perché a narrarli, questi frammenti di vita che diventano parola e non sono più la mia vita, tendono un ponte tra due punti, un ponte che va da un campo di fiori a una distesa di mare.
E io sto bene anche quando non sto bene.
July 9, 2008 5 Comments
Quasi quasi
Quasi quasi ci siamo. Ci stiamo facendo un culo quadrato per pulire, traslocare, rimontare casa. Ma questa sembra la settimana giusta.
Abbiamo svuotato il balcone che avevamo usato come ripostiglio e dove i muratori hanno perfino tagliato le piastrelle: è stato un lavoraccio che ci ha impegnato tutta la giornata di sabato.
Ho pulito a fondo la cucina e comperato un tavolino di legno, piccolo ed economico, in attesa di avere i soldi per costruire il piano che fungerà da tavolo (con annessi sgabelloni) e piano da lavoro. Il tavolino sta bene e sono molto contenta che la cucina sia diventata una stanza abitabile - prima c’era un sovrappiù di mobilio inutile che la soffocava e impediva l’accesso di un tavolino dove sedersi.
Abbiamo già riempito una libreria e nei prossimi giorni monteremo l’armadio della nostra stanza e procederemo con il reintegro di tutta la nostra vita a Villa Borghese.
Arrivo alla fine del lavoro sudata, stanca ma abbastanza contenta, anche se per la verità ho molto bisogno di rimettere mano alla mia vita che è attualmente in stand by per questi lavori.
Mi sono chiusa a riccio: non ho energie per gestire molte robe e ora ho bisogno di fare un passo per volta. Una volta rientrata nella mia casa spero che l’ordine che sto dando alle cose possa infondere ordine anche alle mie idee.
L’orticaria ha avuto un picco esagerato la settimana scorsa: sono stata davvero male e ora sto prendendo gli antistaminici. Mercoledì vado alla visita dall’allergologo e spero sul serio di capire cosa sta succedendo da un mese e mezzo a questa parte.
Ieri abbiamo lasciato sola Villa Borghese e ci siamo concessi una domenica da famiglia: siamo stati in montagna a fare una passeggiata e frollina ha perfino fatto il bagno in un lago.
C’era un clima perfetto: una giornata piena di sole e frescura montanara che ci ha concesso refrigerio e rilassatezza.
Quando si va in giro con una nanetta super curiosa e piena di energie è difficile rilassarsi sul serio, nel modo canonico a cui ci siamo abituati nella nostra vita precedente, però guardarla divertirsi, indicare le foglie che si muovono al vento e travasare acqua con i pentolini seduta sulla riva di un lago è talmente bello e lascia una traccia di felicità così profonda che ci si rilassa anche se non ci si ferma un secondo.
Ieri ho capito una cosa. Banale nella sua normalità. Normale nella sua banalità.
Ieri ho capito che la famiglia dovrebbe essere il luogo a cui si tende per essere felici e per trovare la serenità in qualsiasi momento della vita.
Ho capito che sono fortunata. Enormemente fortunata.
Perché per me - ora - Tino e la frollina sono questo.
E non è da tutti averlo.
Lo so per esperienza.
July 7, 2008 10 Comments
Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!
Colombo, Pardi, Flores d’Arcais: tutti in piazza contro le leggi-canaglia
“Care concittadine e cari concittadini,
il governo Berlusconi sta facendo approvare una raffica di leggi-canaglia con cui distruggere il giornalismo, il diritto di cronaca e l’architrave della convivenza civile, la legge uguale per tutti.
Questo attacco senza precedenti ai principi della Costituzione impone a ogni democratico il dovere di scendere in piazza subito, prima che il vulnus alle istituzioni repubblicane diventi irreversibile.
Poiché il maggior partito di opposizione ancora non ha ottemperato al mandato degli elettori, tocca a noi cittadini auto-organizzarci. Contro le leggi-canaglia, in difesa del libero giornalismo e della legge eguale per tutti, ci diamo appuntamento a Roma l’8 luglio in piazza Navona alle ore 18 , per testimoniare con la nostra opposizione – morale, prima ancora che politica – la nostra fedeltà alla Costituzione repubblicana nata dai valori della Resistenza antifascista.
Vi chiediamo l’impegno a “farvi leader”, a mobilitare fin da oggi, con mail, telefonate, blog, tutti i democratici. La televisione di regime, ormai unificata e asservita, opererà la censura del silenzio.
I mass-media di questa manifestazione siete solo voi.”
On Furio Colombo, Sen. Francesco Pardi, Paolo Flores d’Arcais
Flores d’Arcais a Veltroni: Walter se ci sei batti un colpo (VIDEO)
Il direttore di MicroMega chiede al segretario del Pd almeno “una buona ragione” per il suo rifiuto di partecipare alla manifestazione dell’8 luglio e l’invita a un immediato confronto pubblico sul tema.
Walter e i maiali di Orwell (AUDIO)
di Antonio Tabucchi
Leggi-canaglia e non opposizione, per lo scrittore è “emergenza democratica”.
8 luglio, perchè aderisco: Moni Ovadia - Margherita Hack - Nicola Tranfaglia (AUDIO)
“Il Corriere delle Sera”, ovvero due pesi e due misure di Paolo Flores d’Arcais
Il Pd e la sconfitta dei fighetti del partitino di Pierfranco Pellizzetti
Leggi-canaglia
Una tranquilla giornata criminale
di Antonio Manzini
Come sarà la vita in Italia ora che saranno sospesi i processi per decine di reati? Un racconto firmato dall’autore di “La giostra dei criceti” (Einaudi, 2007) e “Sangue Marcio” (Fazi, 2005).
July 3, 2008 6 Comments
Non se ne voleva più andare
“Devo dare altro ritocco in questo muro di cazzo”
“Oggi no altro fare. Peccato per questo caldo di cazzo”
“Italia bella, paese più bello di mondo ma caldo eBerlusconi di cazzo”
“Caldaia di cazzo potevano montarla in angolo di cazzo del bagno”
Queste sono alcune delle frasi che ieri ha pronunciato Muratore x al termine TOTALE dei suoi lavori e che non voleva più lasciarci.
Anche a me, per la verità è dispiaciuto: dopo due mesi ti affezioni anche alle catene, figurarsi se non ad un omone polacco di 2 metri, nato lo stesso giorno di Tino e con i piedi piatti di cazzo come Tino.
Con cui abbiamo parlato di pallone, papa, campi di concentramento (lui viene da Auchwiz), cibo italiano e polacco, Berlusconi e bambini e con cui abbiamo condiviso caffettini al bar, bestemmie in otto lingue in casa e sudate fenomenali.
E’ arrivata la Valentina. E’ andato tutto abbastanza bene, è bellissima anche se ci hanno montato due pensili al contrario (poi con più tempo vi racconterò) e ora la mia cucina è una roba talmente borghese che io mi sento fin a disagio a starci dentro.
C’è da pulire una massa e non vedo il fondo. L’orticaria aumenta e mi sono dovuta arrendere al cortisone per non sembrare una lebbrosa.
Muratore x ci ha salutato sulla porta che non voleva scendere le scale. Lo inviteremo presto a cena mi sa.
Dopo con Tino parlavamo in poloitaliano in suo onore.
“queste piastrelle di cazzo!”
“vetri di cazzo da pulire!”
“sono stanca di cazzo, porcaboia!” e così via.
Per onorarne la memoria.
Appena ho forze, tempo e voglia faccio reportage fotografico, per il momento mi chiudo nei miei lavori matti e disperatissimi
July 2, 2008 4 Comments




