Caro Altan – lettera aperta sulla Pimpa

Scritto da Panzallaria   // 16 ottobre 2008   // 10 Commenti


Caro Francesco Tullio Altan,

ti scrivo perché ho sempre stimato il tuo lavoro – sono una fan delle tue vignette satiriche – e ora ho una figlia duenne che è entrata in fissa con la Pimpa.

Ogni giorno, a casa nostra, si consuma una quotidiana lotta per convincere la piccola Frollina che non può SEMPRE guardare la tua Pimpa. Però ormai, ognuno di noi, compresi i due felini, conosce a memoria ogni battuta dei 4 dvd con gli episodi del cane con la dermatite.

Inoltre, caro Francesco Tullio, essendo la sottoscritta affetta da plurime patologie della pelle (tra cui ponfi rossi di orticaria molto simili a quelli della Pimpa), ecco devo dire che io quel cane lì me lo sono preso davvero a cuore.

C’ho alcune domande.

  1. Come cavolo fanno Pimpa ed Armando a essere due pingui ciccioni se ogni volta che il nasuto omuncolo chiede alla cagnetta di andare nel bosco a raccogliere fragole, funghi o a pescare nel fiume succede sempre che pesci, funghi, fragole e ogni forma animale e vegetale le si incolli come l’attak e un caloroso rapporto di amicizia si sostituisca ad una più sana catena alimentare??? A tal riguardo, tra l’altro, vorrei farti presente – caro Tullio – che noi genitori ci spertichiamo perché i nostri figli mangino pesce, carne e ogni forma di proteina animale per ritrovarci a dover fare i conti con l’etica della Pimpa e di quei cazzo di 303 amici, tutti parlanti. Nei tuoi cartoni, l’unica cosa che non parla e non ha la fotta di giocare con la Pimpa sono gli spinaci e le carote – poveri sfigati, chissà poi cosa ti hanno fatto di male per essere sempre sacrificati alla fame dei due protagonisti! – e tu lo sai, mica possiamo nutrire la Prole di spinaci e carote a vita!
  2. In che rapporto sono Pimpa ed Armando? dico sul serio. Perché Armando non ha una fidanzata ne’ uno straccio di amico? E’ brutto come la fame, onestamente, ma ha una bella casetta in campagnamontagnamarecollina e potrebbe benissimo risultare un buon partito. Non è che Pimpa macchina alle sue spalle – insieme alla gallina, l’oca e le scarpe – per continuare a dominarlo e manipolarlo psicologicamente?
  3. Dove cazzo abitano quei due??? Una volta vanno al mare a piedi, poi si distendono vicino ad un fiumiciattolo di montagna e successivamente ammirano la natura docile delle colline senesi. Di sicuro vivono ad un tiro di schioppo dall’Africa e anche dall’India, dove la cagnetta con la dermatite atopica va quasi ogni giorno, per tornare alla sera dal suo schiavopadrone umano.

Per finire, caro Francesco Tullio, avendo io a cuore la salute di Pimpa, vorrei consigliarti il superluminare che mi ha in cura. Secondo me potrebbe tornare utile sia a lei che all’Armando, il quale comincia ad avere una forte ( e sospetta!) coperouse sulle guance e anche sul suo nasone.

Ora. Io mi fido di te e diciamo pure che anche il vecchio ciccione è affetto da stress che gli ha causato qualche problema alla pelle, ma siamo proprio sicuri che Armando quando si impomata i capelli e infila il cappello va veramente in ufficio dove dice di andare? Siamo sicuri che in quel paese lì, dove i cani con le bolle possono parlare e anche le sedie, i tavoli, gli orsi, le palle e le finestre possono parlare, non ci sia qualche bettola alcolica e peccaminosa che irretisce il nostro causandogli dipendenze da alcolici e stupefacenti?

No perché devi ammetterlo.

Sopravvivere alla Pimpa che rende il mondo un posto migliore e pieno di ogni forma di bontà e generoso altruismo – anche da parte di rettili schifosi, leoni grandissimi e razzi atomici – ecco io credo che non sia facile nemmeno un po’.

Alle volte un aiutino. Alle volte un po’ di zozzeria.

Insomma, l’Armando avrebbe tutta la mia comprensione se fosse un avinazzato da bar…

>>> Una puntata della Pimpa, per chi volesse rinfrescarsi sulla sua filosofia esistenziale

>>> La vera storia della Pimpa, raccontata da Nonciclopedia


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10 COMMENTS

  1. per Quasimamma, 16 ottobre 2008

    Volevo dirti, quale madre della quasidueenne Sara affetta dallo stesso amore per la pimpa, che nel dvd ” il mondo di pimpa – la campagna” la carota parla e guarda la tv.E si chiama Rita. Quindi secondo me le uniche cose che potrebbero mangiare i bimbi sono spinaci, gnocchi di spinaci e minestrone, che alla pimpa non piace.

  2. per Nicky, 16 ottobre 2008

    Appena riesco a smettere di ridere magari ti rispondo seriamente….
    Sei grande

  3. per Michy, 16 ottobre 2008

    Beh, io da friulana doc posso dire che Altan è friulano e che quel posto vicino al mare, alla montagna, al fiume e alle colline…è semplicemente la regione Friuli Venezia Giulia….

  4. per adele, 16 ottobre 2008

    Grazie, sto ridendo come una cretina (e una fan storica della pimpa)

  5. per la coniglia, 16 ottobre 2008

    ma tu non puoi farmi ridere a lacrime così ogni volta che leggo il tuo blog!!!
    anzi…ripensandoci…si che puoi e continua a farlo :)

    P.S.
    io l’ho sempre odiata la pimpa. Anche da bambina, la trovo pallosissima ma ero fissata con la cip e ciop della disney…non saranno stati molto meglio ma almeno facevano i dispetti a paperino, toh!

  6. per giuliana, 17 ottobre 2008

    io sono uscita dal tunnel da un paio di anni, ma alla fine mi ricordo che appena veniva messa su la pimpa io e mio marito, se eravamo nei dintorni, crollavamo addormentati, come per magia. coraggio, passerà :)

  7. Pingback : Un orsetto di pannolenci — Mamma Felice

  8. per roxy, 14 marzo 2009

    ciao cara, sei troppo forte e il tuo blog fa ridere da matti…anche a noi tocca la Pimpa and co, in tutte le forme..dvd e libri;O))
    a presto spero con le nostre piccine.
    Mamma di Lisa:O)))
    PS: complimenti per tutto e per il teatro.6 grande!

  9. per ioiomi, 23 ottobre 2011

    Cercavo riflessioni sul significato del fumetto Pimpa e mi sono ritrovata in questo buio angolo della rete. Post idioti, sdolcinati e banali

  10. per Panzallaria, 24 ottobre 2011

    grazie, troppo buona, o troppo buono ;-) spero le tue navigazioni ti abbiano portato in mezzo a una luce più intensa allora. buon viaggio

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