Viscido esercito di bacilli

mercoledì, 22 ottobre 2008

La frollina è posseduta da un esercito di bacilli catarrosi. Abbiamo contabilizzato la prima notte bianca della stagione invernale 2008-2009, certi che eventi di questa portata ricapiteranno molto più spesso che nella Capitale.

Come abbiamo collaudato l’inverno scorso (frollina ha i bronchetti della mamma e il rantolo abbaiante è un segno distintivo della famiglia!) ci siamo dati i turni, come nelle migliori caserme italiane.

La poverina ha dormito pochissimo e per lo più spalmata sulla sottoscritta, in rigorosa posizione verticale per facilitare la forza di gravità e non intasare il nasino e i polmoni della piccola.

Ho molto cantato. Mia figlia c’ha la fissa per “Fra Martino campanaro” che ormai canta con me. Forse perché io non conosco nessuna ninna nanna, sono stonata e provo simpatia per le campane, le ho sempre rifilato sta nenia che – onestamente – trovo una delle canzoncine più orripilanti del Creato.

Ma quando era neonata qualcuno mi disse che c’ha un ritmo che rilassa i lattanti e ne ho ampiamente abusato. Solo che adesso alla frollina piace sul serio e anche se provo a cantarle una ninna nanna di mia invenzione, in cui un sacco di gente che conosciamo dorme saporitamente, lei vuole sempre “din don dan”.

Nei brevi intervalli di sonno ho sognato. Ma erano talmente brevi gli intervalli che i miei sogni erano tutti dei cortometraggi o delle puntate di Lost, che non sai mai come vanno a finire e si interrompono sempre sul più bello.

Tino ha rantolato parecchio anche lui. Forse verrà posseduto dal Viscido a breve.

Io tento di resistere, forte dei miei mandarini. C’avrò pure un sistema immunitario del cavolo ma sembra che  – oltre a prendersela con la sottoscritta – stia lottando strenuamente anche contro i bacilli.

In questo istante Tino -che si era già preso un giorno di ferie! – è dalla Nazipediatra con la Prole: speriamo che essa non si accanisca troppo perché abbiamo deciso che non è più tempo per l’era del buonismo e potrebbe finire a manate in faccia da parte del nonmarito…

Vi farò sapere. Da casa o dalla prigione.

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