Niki Aprile Gatti
Niki Aprile Gatti era un giovane uomo di 26 anni che lavorava in una Azienda informatica di San Marino. Aveva un fratello e una madre che amava e da cui era molto amato. Conduceva una vita tranquilla. Normale.
Nel giro di pochi mesi è stato arrestato per truffa informatica, insieme ad altre 17 persone. Non ci è dato sapere per quale truffa fosse indagato. Alla madre non fu dato sapere in quale prigione fosse incarcerato per molto tempo. Non ha potuto stringerlo a se’. Non ha potuto nemmeno parlarle. L’hanno minacciata di arresto perché voleva scambiare uno sguardo con il proprio figlio. Lui voleva parlare. Spiegare.
Non ha potuto farlo. A giugno si è - o come crede la mamma - lo hanno SUICIDATO in carcere.
La madre, i suoi familiari e gli amici chiedono giustizia riguardo ad una storia molto triste e dalle mille ombre.
Noi altri gente comune ci schifiamo, impotenti, di fronte alla bruttezza del nostro Paese e ci immergiamo - empaticamente - nel dolore di questa donna.
Come mamma non posso che stringermi in un abbraccio alla sua famiglia. Come italiana mi vergogno.


21 comments
E’ una storia ..direi impossibile..ma purtroppo vera….e la chiamano giustizia…..!!!!!!!!!!!!
sono costernata per la vicenda e profondamente vicina alla mamma, avendo io stessa perso un figlio.esprimo solidarietà a tutti i familiari e a tutti coloro che lo hanno amato
LOL mi f a pena leggere commenti di situazioni che non si conoscono e dove si dia per scontato che la giustizia italiana abbia sbagliato.
Questo ragazzo potrebbe essersi suicidato per 1000 motici, potrebbe aver commesso crimini che meritavano carcere duro, potrebbe essersi meritato questa fine. Come può essere il contrario. Certamente è finito in una brutta situazione ma dare la colpa alla giustizia italiana solo perchè non da giustificazioni (e magari non lo fa perchè possono essere all’inizio di una cosa molto + grande) è stupido, infantile e pericol0so. Non si può criticare la giustizia solo perchè uno è morto.
http://www.newsrimini.it/news/2008/giugno/24/san_marino/si_toglie_la_vita_in_carcere_uno_degli_arrestati_per_le_truffe_con_l_899.html
giusto per capire che questo ragazzo per bene ha fregato soldi creando siti che pieni di dialer, fregand soldi a persone ignare e innocienti. QUESTE SONO LE VERE VITTIME, non un ragazzo che si è siucidato per la vergnogna di essere stato scoperto!
Il tutto scoperto con una ricerca di 2 minuti sul web.
@barra: guarda che qui non si stava contestando il perchè fosse stato arrestato (non ho fatto ricerche perché non mi interessava sapere il motivo, inoltre ho letto attentamente il sito creato da sua madre) ma il trattamento che gli è stato riservato in carcere (vai a leggere il sito e capirai a cosa mi riferisco).
ognuno, tu, sei libero di pensare quello che credi, così come io sono libera di rimanere sconcertata rispetto al trattamento: mi sembra palese che in carcere non sono tutti uguali davanti alla giustizia e che il trattamento riservato a questa persona (non ha ucciso nessuno!) è ben peggio a quello riservato a persone che sono accusate di aver ucciso il proprio figlio e contestualmente sono diventate delle star: questo per me è sistema malato.
comunque son punti di vista e l’importante è rispettarci reciprocamente no? grazie comunque per la segnalazione dell’articolo, fonte aggiuntiva e corretta
i soldi della truffa telematica non li prendeva lui ma un latitante di Londra di cui ora mi sfugge il nome… si trova qualcosa in rete cmq
ecco appunto, pareva anche a me di aver capito così.
…uno di 95kg non si impicca con i lacci delle scarpe annodati con i jeans.
…il terzo giorno di carcere …a 26 anni per la vergogna ???
Pffft
Vabbe’ inventare stronzate ma cosi’ puzzolenti no…
Uno dei tanti ammazzati in carcere perche’ non erano abbastanza delinquenti.
Prego cortesemente chi può segnalarci, spedendo scritti in rapporto alla vicenda a redazione@ilpopoloditalia-campania.it
Stiamo facendo una inchiesta parallela e le fonti istituzionali sono praticamente “blindate”.
Ringrazio Anticipatamente
Antonio Mattia
Redazione campana de Il Popolo d’Italia
Barra, il nuo nick coincide con il nome di uno dei paesi piu’ malati e malfamati della provincia di Napoli. Barra, appunto! Secondo me non è un caso. Le tue parole sono frutto di mente malata, è ovvio. Bello internet, garantisce libertà di parola ma a volte davvero sarebbe meglio se non ci fosse!
Innanzitutto ci dici che non dovremmo accusare lo Stato Italiano perché non abbiano ancora le prove del suicidio. Nello stesso tempo, indicandoci un sito internet fatto di giornalai (questo è il brutto di internet!), praticamente già bolli il ragazzo, Nicki, come delinquente. Già gli fai il processo e gli dai pure la sentenza: “Era un truffatore, sono gli altri le vittime e non lui!”
Tu sei malato! Ma cosa ne sai se Nicki è finito in un giro troppo grande per lui e forte ucciso proprio perché voleva svelare i nomi di qualche pezzo grosso? Se io lavoro in una banca, e ci lavoro per la verità, e il mio direttore mi porta a fare delle truffe ai clienti con la mia completa innocenza e ignoranza, sono colpevole o sono vittima?
Tu devi solo pensare a un cosa: Nicki era INCENSURATO, nessunissima prova contro di lui, faceva ancora parte del lato buono del Paese, fino a prova contraria, e lo hanno trovato morto in carcere. La tesi ufficiale dice suicidio ma i verbali, da quello che dice la mamma, non coincidono per nulla. Ci sono molte incongruenze, le procedure non sono state rispettate (la madre è stata informata del decesso via cellulare!!!) e soprattutto la casa di Nicki è stata svuotata. Su questo devi riflettere.
Ti consiglio il film: “Detenuto in attesa di giudizio” di Alberto Sordi. Film drammatico sulla situazione da “Terzo Mondo” delle carceri italiane e fotocopia del caso in questione.
Niki da quanto si legge sul sito di grillo nell’ ultimo incontro con il suo avvocato avea espresso l’ intenzione di parlare. Questi ha fatto tre giorni di custodia cautelare ed è morto. Se non debbo addebitare la colpa allo stato a chi la devo addebitare? Era in custodia cautelare-CUSTODITO. Così bene da non poter più parlare con nessuno. Mi auguro almeno che vengano fatte delle indagini serie perchè non è possibile che questo si sia suicidato per tre giorni di galera e non è possibile che le guardie carcerarie non ne sapessero niente che nessuno ne sappia niente. qualunque vita persa è un’ enorme sconfitta per tutti.
BARRA attento ad aprire la bocca a caso, prima ragionaci meglio.
I criminali pericolosi e dannosi per la società sono ben altri.
L’ ignoranza e l’ intolleranza sono ben più pericolose.
Ah, dimenticavo sei tu che fai pena, vai a leggerti quello che dice la madre di questo ragazzo e datti una vergognata o per lo meno impara a misurare meglio le tue espressioni. I rispetto e la tolleranza sono migliori
Barra che pena mi fai, si stà parlando di ipotesi di reato, tutto da dimostrare, ma ora potro’ piu’ dimostrare nulla?? ma che parli di cose che nemmeno conosci, i soldi di chi ha fregato?? era un ragazzo che lavorava e tutto quello di cui leggi era tutto da verificare, infatti non era un recidivo, era un ragazzo che non aveva mai avuto problemi con la giustizia, e lo S
Barra che pena mi fai, si stà parlando di ipotesi di reato, tutto da dimostrare, ma ora potro’ piu’ dimostrare nulla?? ma che parli di cose che nemmeno conosci, i soldi di chi ha fregato?? era un ragazzo che lavorava e tutto quello di cui leggi era tutto da verificare, infatti non era un recidivo, era un ragazzo che non aveva mai avuto problemi con la giustizia, e lo S
e lo Stato di Diritto?? e i diritti dell’uomo?? allora è giusta la morte?? ma quanti anni hai?? VERGOGNA
Lo Stato ti prende in “custodia” e ti restituisce dopo 4 giorni morto?? Stò perdendo tempo a risponderti….
cara Ornella, sono la padrona di questo blog: mi spiace tantissimo per quello che ha scritto Barra che non approvo e non condivido ma mi sento lo stesso di doverle chiedere scusa se sta provando delle brutte cose per un commento su questo blog
mi spiace davvero molto
Non preoccuparti, Panzallaria, ci sono persone come te e ci sono persone come lui….e forse per questo l’Italia si trova come si trova…comunque grazie per quello che stai facendo!
Un bacio Ornella
e comunque….i legali della famiglia:
Certo la stampa, anche su internet crea un po’ di confusione perché guardate qui…..mah:
veramente il residente a Londra era uno dei 3 latitanti, tale Francesco Cinelli, a quanto mi risulti, quindi non era Niki.
In ogni modo c’è da rimanere frastornati dalle notizie, oltretutto pochissime, discordanti e rimane il fatto che era un ragazzo, amministratore o dipendente, in buona o in cattiva fede, e una persona a tutti gli effetti. Si parla tanto di diritti dell’uomo ma….
Mando un abbraccio alla mamma.
Scusate mi si era cancellato praticamente tutto.
lettera di ‘madre coraggio’ al figlio Niki:
“Amore mio,
Sei entrato con il tuo vestito di seta nel fuoco… la banalità del male, il male non va né analizzato, né spiegato, né compreso, è fine a se stesso. È l’Amore che ha radici profonde. La tue mani nelle mie, neonato, bambino, ragazzo, mai dell’uomo che saresti diventato. Tesoro, cercami anche tu, segui le mie lacrime sparse dappertutto, quanto dolore, quanta ingiustizia, quante voci del coro smentite dai fatti! Chi ti ha amato e conosciuto sa chi sei. Lotterò vicina all’amica di fronte al nemico, col tuo nome sulle labbra! I tuoi baci chiusi nel mio cuore, i tuoi occhi nei miei, la tua voce dentro… indelebili. Mettimi come sigillo sul tuo cuore, perché più forte della morte è l’Amore.
24 ottobre 2008.
Mamma ”
La Signora Gemini ha detto ad Alessia Pironi di La Tribuna Sammarinese: “intorno a me in Italia, solo silenzio… le mie urla le farò ascoltare ai sordi e le mie lacrime le vedranno i ciechi … non mi arrenderò, voglio la Verità, da qualunque parte essa provenga!!. Mio figlio era solo un ragazzo come tanti, come il vostro!!”.
e comunque….i legali della famiglia: “ l’utilizzo di un solo laccio è di per sé idoneo a causare la morte per strangolamento di una persona. Ma certamente non idoneo a sorreggere il corpo di Niki, del peso di 92 chili. Inoltre non si comprende come possa essere stata consumata l’impiccagione quando nel bagno non vi era sufficiente altezza tra i jeans e il piano di calpestio del pavimento. In tal caso il decesso è più riconducibile a uno strangolamento con successiva simulazione di impiccagione”.
Certo la stampa, anche su internet crea un po’ di confusione perché guardate qui…..mah:
[SanMarinoOggi] “Non voglio soldi, né risarcimenti. Voglio indietro mio figlio, o almeno giustizia”. Ornella Gemini, madre di Niki Aprile Gatti, il 26enne domiciliato sul Titano e morto nel carcere di massima sicurezza di Sollicciano (Firenze) il 26 giugno scorso dopo essere stato arrestato nell’ambito della maxi inchiesta sulle truffe 899, è arrabbiata nera. Non ci sono altri modi per descriverla. Prima della tristezza, la coglie l’ira, la rabbia di non sapere. Il terrore di essere stata presa in giro. Ma lei non ci sta: e smuove mare e monti. Tant’è che, nei giorni scorsi, è pure salita a San Marino per rivolgersi a un giudice del tribunale commissariale a chiedere di indagare. Aprile Gatti, AMMINISTRATORE della società di telefonia sammarinese Oscorp, RESIDENTE A LONDRA ma domiciliato sul Titano, è stato arrestato il 19 giugno scorso….
veramente il residente a Londra era uno dei 3 latitanti, tale Francesco Cinelli, a quanto mi risulti, quindi non era Niki.
In ogni modo c’è da rimanere frastornati dalle notizie, oltretutto pochissime, discordanti e rimane il fatto che era un ragazzo, amministratore o dipendente, in buona o in cattiva fede, e una persona a tutti gli effetti. Si parla tanto di diritti dell’uomo ma….
Mando un abbraccio alla mamma.
un bacio a voi ed al mio adorato Niki ovunque si trovi!
Con Amore
Ornella Gemini
Un bacio panzallaria e un abbraccio
Ornella (la mamma di Niki)
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