Carrambate da blog
19 febbraio 2009 // 4 CommentiDa quando esiste Panzallaria di cose strane a tratti stupefacenti me ne sono capitate. Tipo incontrare qualcuno per strada che mi ha riconosciuta come Panz e mi ha offerto un gelato o un caffè. Tipo ritrovare la mia compagna di banco delle medie che adesso mi manda i commenti a caldo ai miei post via mail
, tipo vedersi arrivare una telefonata dall’Australia o cose del genere e trovare nuovi amici, nuovi compagni di viaggio e cose così.
Ma una roba come quella che vi sto per raccontare è la più spettacolare di tutte e il link esistenziale più grandioso degli ultimi tempi nella mia tristerrima vita
Insomma
Per farla breve
Una lettrice di questo blogghettino trova un mio commento allo stato di un suo amico su Facebook e si rende conto che la sottoscritta – che lei legge da un po’ – è la stessa persona che ormai 15 anni fà limonava in fidanzamento giovanile con uno dei più cari amici (non che vicini di casa) del fratello.
Cioè, ecco, mi è arrivata una mail da questa persona che chiameremo Raffaella (in onor della Carrà) da Milano che ha scoperto che ci conosciamo anche nella vita reale dopo un anno che legge di me su queste frequenze.
Mica pizza e fichi.
Io circa 14 anni fà (porcavacca come corre il tempo) stavo insieme a un ragazzo di Milano che chiameremo Actor per via delle doti artistiche grandi e conclamate e lui ci aveva questo amico e questa amica Raffaella che ora legge il mio blog a distanza di 14 anni e così ci siamo ritrovate in un mondo che è un bucodiculo di un millepiedi tale che due persone che prima si conoscevano nel reale poi non si conoscevano più poi si sono conosciute nel virtuale e alla fine grazie alla zoccola del web 2.0 (miss faccialibro) si sono ritrovate a ricordarsi di essersi conosciute anche nel reale.
A me sti giri del destino mi fanno sempre impazzire un bel po’
Poi questa storia si sposa bene con gli accadimenti dell’ultimo periodo: cioè che ovunque uno vada, qualunque sia la forma di anonimato che sceglie per raccontare le storie che ha nella testa, alla fine, alla lunga, finisce sempre che poi tanto anonimo non può rimanere
Perché diciamolo, a me sto spettacolo sta dando anche un bel da fare che ormai su questo blog ci sono arrivati anche la fornaia, il postino e mezzo quartiere della sottoscritta.
Insomma: mi sono sputtanata bene bene
che qui diciamolo
o smetto di prendere per il culo il mio prossimo
o mi adatto a passare in mezzo agli occhi torvi
e visto che smettere di prendere per il culo il mio prossimo, che poi è bonario si intende, che poi lo faccio con spirito sociologico – lo sapete – non è proprio cosa,
mi sa che mi dovrò abituare agli occhi torvi.
Io te lo dico Signora Coriandoli che sei il mio postino: io lo so che te sei un uomo e che forse a leggere che a me mi ricordi la Signora Coriandoli ti senti un poco offeso, ma te lo dico e ripeto postino del mio cuore: te a me ogni mattina, con la tua voce pastosa e romagnola e con quel sorriso grande e simpatico e con il fatto che sei sempre in asincrono rispetto al resto del mondo, mi fai talmente ridere che ci sono dei giorni che incontrarti, a me mi cambi la giornata
per cui non te la prendere
se sei la mia Signora Coriandoli
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A me le cose buffe succedevano anche senza blog e faccialibro, figurati ora. Una te la racconto, ché merita. Un giorno vado a Palermo alla discussione del dottorato di un mio caro amico e vengo fermata sulla soglia della facoltà di lettere da una giovane-ahimé-molto-più-giovane-di-me fanciulla dallo sguardo adorante, che si confessa “mia ammiratrice”. Ora, non essendo io propriamente una pop star, ci ho messo un po’ a ricostruire che il mio amico aveva fatto una costante ed enfatica propaganda, per anni, alla mia eclettica produzione scientifica (tra cui brilla un serissimo articolo intitolato “Sesso e potere nell’Israele antico”). Ciò mi aveva guadagnato la stima imperitura della giovane, poi venuta a studiare a Roma. molti anni dopo vado a scoprire che la giovae in questione è da molto tempo amica della blogger Tortadimele (che non è neanche palermitana), che è una delle poche ma affezionate lettrici del mio blog. Ci troviamo tutte su FB e la carrambata (per ora solo virtuale) è completa!
va bene, ‘stavolta commento sul blog:
l’ho sempre detto che il mondo è piccolo! (e si sta sempre più restringendo…).
Un abbraccio
Milano – 26 dicembre 1995 –
bacetti alla Frollina
forte come sempre ! bella Panz ! pensavo ke nn scrivessi più…e invece !! bene! fai proprio bene ! e scrivi !!! continua a fare i tuoi commenti ! ke carina la tua bimba !
buona domenica