Lei
11 agosto 2009 // 10 CommentiLa guardo mentre dorme. Con i suoi boccoli adagiati sul cuscino. La schiena abbronzata e due bracciali blu, che non se li è mica tolti per dormire! La guardo e penso a quanto è diversa e insieme uguale a me. Sta crescendo.
Lei un giorno riderà con gli amici, fuori da una scuola. Un giorno avrà paura perché deve dare il suo primo esame. E ci sarà la volta che mi dirà che si è innamorata proprio di quello che a me sembra il più sciocco. Ma non glielo dirò. La abbraccerò, ricordando quando a me è battuto il cuore la prima volta e ho pensato si spezzasse in mille ciotoli perché lui non mi degnava di uno sguardo.
Ci saran delle volte che litigheremo, che mi urlerà cose brutte e mi sentirò persa. Che non la capirò e lei non capirà mai. Ci saranno le volte che la vedrò piangere e non potrò fare altro, se non accarezzarle i capelli e lasciarla a conoscere il dolore. Che tutti ci passiamo.
Lei un giorno mi dirà che parte. Che va a studiare altrove. Forse voterà per qualcuno che disprezzo e dovrò farmi forza per ricordarmi che siamo diverse, non solo perché io i boccoli non li ho mai avuti o perché a due anni e mezzo ha più senso dell’orientamento della sottoscritta.
Ci saranno giorni lunghi di lontananza e quelli come ora – che siamo sempre insieme perché è estate e lei è piccola.
Ci saranno le vacanze al mare, in montagna e per i posti che vogliamo vedere. Andremo in tenda, scopriremo mondi, incontreremo persone e forse alcune non le piaceranno.
Le dovrò spiegare il Male e anche il Bene e le contraddizioni. Le dovrò spiegare che è meglio che non dica “zio canta” anche se la mamma lo usa per imprecare e che “diobono” non è una parola come le altre. Le dovrò spiegare i compromessi a cui sono scesa anche se non avrei mai voluto. Gli amici persi e le lacrime versate.
I principi azzurri e quelli che anche se non hanno un colore sono cento volte meglio. E non è detto che sceglierà come avrei fatto io.
Lei avrà una vita sua. In cui io sarò la cornice ma non dentro. Sempre lì intorno. A segnare i confini.
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Che parole meravigliose.
Che meraviglioso il tuo amore.
e arriva tutto così in fretta… guardarli dormire da l’illusione, per un attimo, di fermare il tempo
io non ci posso pensare a tutte quelle cose li che devono arrivare, perchè mi viene l’ansia, e pure un po’ da piangere.
penso che la prenderò come verrà, un po’ incoscentemente e un po’ inconsapevolmente.
che a volte le cose quando ti ci trovi poi ti sembrano pure meno brutte.
questo è il destino delle mamme….
questo è l’amore delle mamme…
diobono è una giaculatoria. Capisco che atea e miscredente come sei ti dia fastidio che tua figlia la pronunci, ma mettila nella categoria voto per uno che io non voterei
Bambina fortunata.
Bellissime parole.
Nodo alla gola.
un abbraccio
che bei pensieri, che belle immagini, che fatica, che conquiste!
Che belle parole…