In questo periodo, non brutto anzi carico di doni, ma molto faticoso, ciò che mi dà veramente la carica sono i pomeriggi al parco con mia figlia. Esco dal lavoro – e sto lavorando parecchio – e mi fiondo a scuola a prendere frollina, poi insieme andiamo al parco dove ci togliamo le scarpe e delle volte giochiamo al polipo e delle volte invece no. Il polipo è un gioco … leggi tutto »
Panz’A f(u)orism
Bisogna puntare al massimo per raggiungere almeno un obiettivo mediocre
Archive for aprile, 2010
Habemus locandinam!
Ringrazio l’amica Daniela che sostiene l’autoproduzione del nostro spettacolo con questa bellissima locandina fatta da lei medesima. La rivincita del calzino spaiato è uno spettacolo senza sponsor, rave e fave e che si basa solo sulla passione di chi ha lavorato per realizzarlo e sta scommettendo su di esso e la disponibilità degli amici che ci stanno aiutando, come Daniela e Jolanda di Blogmamma che ha fatto in modo che … leggi tutto »
Il burrone
La frollina sembra cresciuta alla sorgente del Po, dove Bossi ogni anno rinnova “il rito dell’ampolla”: una specie di festicciola medievale in stile Gardaland per giustificare la xenofobia. Dico sembra cresciuta con Bossi perché a lei i terroni non ci piacciono proprio. Nel senso che ci sono due parole, in apparenza molto diverse tra loro, che puntualmente si trasformano in TERRONE La prima è TERRORE. C’è un cartone di winnie … leggi tutto »
Il ragno che tesse i miei sogni. Post intimistico un po’ da orchite
Ci sono delle notti in cui un ragnetto solerte tesse la tela dei ricordi in maniera certosina, ma così certosina che gli potrebbero dare un premio. In quelle notti io faccio dei sogni che non sono sogni ma frammenti di un passato che ho avuto, mischiato al futuro delle possibilità che ho scartato. Sono sogni profondissimi e leggeri insieme, in cui gli odori delle persone che non sono più nella … leggi tutto »
Le scuse più fantasiose che mi sono capitate
Una vita fa – prima di diventare una donna consapevole e emancipata – come lavoretto part time durante l’Università, facevo delle telefonate. Una specie di call center ma anche no. Una specie di Servizio Clienti, ma anche no. Diciamo che per una Finanziaria chiamavo i clienti per ricordargli di pagare i bollettini postali per pentole, letti, case vacanze in multiproprietà. Era un tempo così lontano che Internet non esisteva e … leggi tutto »













