Il ragno che tesse i miei sogni. Post intimistico un po’ da orchite

Scritto da Panzallaria   // 23 aprile 2010   // 3 Commenti

Ci sono delle notti in cui un ragnetto solerte tesse la tela dei ricordi in maniera certosina, ma così certosina che gli potrebbero dare un premio. In quelle notti io faccio dei sogni che non sono sogni ma frammenti di un passato che ho avuto, mischiato al futuro delle possibilità che ho scartato.

Sono sogni profondissimi e leggeri insieme, in cui gli odori delle persone che non sono più nella mia vita si mischiano al profumo dei fiori che sbocciavano nei prati che frequentavo da bambina. Quando gli occhi si sbarrano e tornano al mondo, ecco io faccio fatica a capire bene quale era il sogno e quale è la realtà.

C’è un momento, lì in mezzo, in cui penso di essere una ragazzina che sta sognando il suo futuro, che faccia avrà sua figlia e il suo compagno della vita.

Perché in questi sogni che mi profondano in me stessa rivedo persone che ho amato e che ora sono in Paesi della memoria e del mondo lontanissimi e forse non rivedrò mai più. Persone il cui ricordo mi è caro come un braccio e una gamba e che forse – ormai – sono persone diverse, che non riconoscerei se le incontrassi per strada.

Persone che forse non mi conoscono più nemmeno nei sogni, mentre a me, ogni tanto, fa piacere incontrarle per le strade dell’infanzia e dell’adolescenza.

Certe volte, in questi sogni io penso alle cose nel modo preciso in cui le pensavo a 14 anni. E’ una sorta di regressione della memoria che si dimentica cosa sono, chi sono, cosa faccio e dove vivo.

A volte in questi sogni sto bene, ma spesso sto male. E’ un dolorino puntuto in mezzo al petto che pizzica senza far urlare. Un dolorino fatto di tutte le volte che ho sofferto come solo un adolescente sa soffrire. Un dolorino fatto di tutte le dimenticanze e le rimembranze e dei si e dei no della vita.

Delle perdite. Delle sconfitte. Ma anche delle vittorie.

Delle volte, quando mi alzo da questi sogni, mi sento linda e pulita come il culetto di un bambino cosparso di talco. Perché ci sono delle volte che dobbiamo immergerci nelle cose che ora consideriamo superate, quel dolorino puntuto, per ricordarci che ogni giorno la vita è impegno.

E comunque questo post è anche un messaggio. Per chi silenziosamente dal passato mi legge.


Articoli simili

3 COMMENTS

  1. per Ondaluna, 23 aprile 2010

    “Ciò che non si completa si perpetua”: i sogni sono DEL corpo e vengono DAL corpo, e in realtà sono un messaggio per te, un messaggio del presente (non del passato) che ti aiutano ad andare verso il futuro.
    Splendido post.

  2. per rocciajubba, 24 aprile 2010

    Anche a me capita. E c’è quel dolore per il “forse se faccio diversamente” o solo per il “e poi cosa succederà”. Mi sveglio e so cosa è successo. E so che tutto ciò che è stato, tutti coloro che sono passati mi hanno resa quel che sono. Fortunata.

  3. per Mammamsterdam, 24 aprile 2010

    ah, senti, io ieri finalmente sono andata dalla psic. e ci tornerò pure.

    Che questi dolorini vanno pure guardati in faccia ogni tanto, no?

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Alessandra Frabetti

Anita Giovannini

antonio tabucchi

arte

articolo_stampa

bambini

Berluscolo

blog

blogaction

Bologna_con_bambini

calzino_spaiato

campeggio

cene_cibo

citazioni

cittàxbimbi

compleanni

condivido in Rete

condominio

Condominio Bandiera

contro la violenza sulle donne

creatività

cronaca

danilo masotti

date_teatro

decreto gelmini

dicerie

dicono_di_me

donna rettile

donne_lavoro

Eventi

facebook

favole

favole_bonsai

favole_politiche

feministcamp

figli e asilo

figli e cibo

figli e giochi

figli e influenza

figli e nanna

figli e nido

figli e nonni

foto

fotoromanzo

frollina

frollinese-italiano

frollinesque

genitori

giardinetti

ginopinorino

girl_geek_dinner

gossip

gravidanza

il mondo spiegato a frollina

il_fatto

in bicicletta

in radio

interviste

invettive

io-emigro

ipocondria

Italia

lavorare_da_casa

Lavoro

letteratura

lettere aperte

letterina_a_babbo_natale

lettori di blog

letture

Libera

libri

libro

liquida.it

livetag

lucio_dalla

mafia

mamme

mamme blogger

marketing

matrimoni

mercatino_di_panz

Milano

mommyblogging

mondo_spiegato_a_frollina

musei

Natale

neve

non_marito

NPDonne

orribilia

pannolini

parto

pedagogia

pediatra

persone

Pimpa

podcast

presentazioni

pubblicità_svilente

racconti

rassegna_stampa

reading

ricordi

Roma

rovescio

sciopero_blogger

scuola

scuola elementare

scuole elementari

segnalazioni

serie_tv

sondaggione

sul web

tagbocamp

talenti

tdays

teatro

terremoto

terremoto_abruzzo

tesi

tumblr

università

usato_bambini

vacanze

vacanze_2010

Viaggi