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	<title>Commenti a: Volevo solo due paia di calzini</title>
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	<description>personal storytelling</description>
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		<title>Di: Panzallaria &#8211; blog di panza &#187; Suggerimenti per investire ciò che resta del mio stipendio di maggio</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2010/05/05/volevo-solo-due-paia-di-calzini/comment-page-1/#comment-16522</link>
		<dc:creator>Panzallaria &#8211; blog di panza &#187; Suggerimenti per investire ciò che resta del mio stipendio di maggio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 May 2010 07:11:42 +0000</pubDate>
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		<description>[...] erano mesi che non compravo vestiti. Ho provato a vendere un rene - ve l&#8217;ho detto &#8211; ma non bastava e così ho dovuto di-la-pi-da-re (allappa anche a [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] erano mesi che non compravo vestiti. Ho provato a vendere un rene &#8211; ve l&#8217;ho detto &#8211; ma non bastava e così ho dovuto di-la-pi-da-re (allappa anche a [...]</p>
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		<title>Di: Panzallaria</title>
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		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 May 2010 19:39:36 +0000</pubDate>
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		<description>@desian: concordo in tutto. per altro vorrei ricordare che questo post non generalizza ma tratta una situazione specifica, la mia. Poi ho visto che è stato preso come occasione di riflessione su questi temi e mi fa piacere, ma davvero vorrei ricordare che non voleva essere arrogante o etichettare ma che ho voluto semplicemente raccontare la mia esperienza (per altro alla materna), unica e soprattutto che io per prima, malgrado mi venga il nervoso delle volte, per via della b1 e b2, tendo a capirle molto bene, perché penso che il Sistema sia assolutamente castrante come ha ben scritto anche Giacomo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@desian: concordo in tutto. per altro vorrei ricordare che questo post non generalizza ma tratta una situazione specifica, la mia. Poi ho visto che è stato preso come occasione di riflessione su questi temi e mi fa piacere, ma davvero vorrei ricordare che non voleva essere arrogante o etichettare ma che ho voluto semplicemente raccontare la mia esperienza (per altro alla materna), unica e soprattutto che io per prima, malgrado mi venga il nervoso delle volte, per via della b1 e b2, tendo a capirle molto bene, perché penso che il Sistema sia assolutamente castrante come ha ben scritto anche Giacomo.</p>
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		<title>Di: desian</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2010/05/05/volevo-solo-due-paia-di-calzini/comment-page-1/#comment-16505</link>
		<dc:creator>desian</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 May 2010 16:43:27 +0000</pubDate>
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		<description>Intanto sono d&#039;accordo con LGO: quanto lavorano (davvero, non solo in cattedra...) le/gli insegnanti e quanto guadagnano così la smettiamo di sparare addosso alla croce rossa... Inoltre, da quando mia moglie ha cominciato ad insegnare (quasi due anni) ho capito che, visto da dentro, il mestiere è ben altra cosa: oltre la cattedra, appunto, correzione compiti, preparazione della lezione del giorno dopo, consiglio dei docenti, incontri coi genitori, riunioni per programmazione, esami, ecc. A farlo, non dico con particolare spirito di servizio, ma con un minimo di coscienza vengono fuori parecchie orette settimanali. E inoltre un insegnante deve essere abbastanza lucido quando sta in classe: voi vorreste essere operati da un medico stressato, stanco e sottopagato?
Poi d&#039;accordo con Francesca quando dice che se in questo Paese la gente smettesse di fare &quot;il di più&quot; si fermerebbe tutto. Poi anche tra le/gli insegnanti ci sono quelli che lavorano con coscienza e passione e quelli che no, così come tra architetti, medici, commercianti, ministri. Eviterei se possibile le generalizzazioni e farei piuttosto appello al senso di responsabilità che, come sappiamo, qui in Italia non è proprio la nostra prima virtù...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Intanto sono d&#8217;accordo con LGO: quanto lavorano (davvero, non solo in cattedra&#8230;) le/gli insegnanti e quanto guadagnano così la smettiamo di sparare addosso alla croce rossa&#8230; Inoltre, da quando mia moglie ha cominciato ad insegnare (quasi due anni) ho capito che, visto da dentro, il mestiere è ben altra cosa: oltre la cattedra, appunto, correzione compiti, preparazione della lezione del giorno dopo, consiglio dei docenti, incontri coi genitori, riunioni per programmazione, esami, ecc. A farlo, non dico con particolare spirito di servizio, ma con un minimo di coscienza vengono fuori parecchie orette settimanali. E inoltre un insegnante deve essere abbastanza lucido quando sta in classe: voi vorreste essere operati da un medico stressato, stanco e sottopagato?<br />
Poi d&#8217;accordo con Francesca quando dice che se in questo Paese la gente smettesse di fare &#8220;il di più&#8221; si fermerebbe tutto. Poi anche tra le/gli insegnanti ci sono quelli che lavorano con coscienza e passione e quelli che no, così come tra architetti, medici, commercianti, ministri. Eviterei se possibile le generalizzazioni e farei piuttosto appello al senso di responsabilità che, come sappiamo, qui in Italia non è proprio la nostra prima virtù&#8230;</p>
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		<title>Di: Giacomo</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2010/05/05/volevo-solo-due-paia-di-calzini/comment-page-1/#comment-16478</link>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2010 08:24:33 +0000</pubDate>
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		<description>ci mancherebbe, sono tremila euro di consulenza!

ahahaah


;]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ci mancherebbe, sono tremila euro di consulenza!</p>
<p>ahahaah</p>
<p>;]</p>
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		<title>Di: Panzallaria</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2010/05/05/volevo-solo-due-paia-di-calzini/comment-page-1/#comment-16477</link>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2010 08:03:43 +0000</pubDate>
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		<description>@giacomo: hai ragione e hai fatto bene a ricordarlo. io con donnepensanti.net sto vedendo in prima persona quanto spesso non facciamo le cose più semplici, ovvero cercare un dialogo con chi decide le cose. E a volte è sorprendente, ma se siamo in tanti, funziona. Potrebbe essere un inizio. Grazie dei tuoi preziosi contributi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@giacomo: hai ragione e hai fatto bene a ricordarlo. io con donnepensanti.net sto vedendo in prima persona quanto spesso non facciamo le cose più semplici, ovvero cercare un dialogo con chi decide le cose. E a volte è sorprendente, ma se siamo in tanti, funziona. Potrebbe essere un inizio. Grazie dei tuoi preziosi contributi</p>
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		<title>Di: Giacomo</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2010/05/05/volevo-solo-due-paia-di-calzini/comment-page-1/#comment-16476</link>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2010 07:54:15 +0000</pubDate>
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		<description>La tua buona volontà è l&#039;amore per tua figlia, va lodata, e qui non ci piove.
Ma dobbiamo metterci nei panni di chi lavora nella scuola, è un meccanismo complicatissimo e spesso i maestri, gli insegnanti, devono lavorare schivando quintali di intoppi burocratici e pressioni dal basso e dall&#039;alto.
Sicuramente la tua buona volontà è sintomo di voglia di cambiare le cose, di migliorarle, ma la scuola deve cambiare da dentro, queste incursioni dall&#039;esterno, paradossalmente, fanno ben poco. Io sono convinto che la maggioranza degli insegnanti capisce benissimo queste cose, ma purtroppo sanno anche di avere le mani legate.
Spesso molti insegnanti, che sono la &quot;faccia&quot; della scuola, fungono da interlocutori e molte volte si sentono le tonnellate di lamentele da parte dei genitori.
Allora, nella scuola purtroppo chi decide non sono i maestri, ma i ministri, i provveditori, i dirigenti.
Abbiamo delle lamentele? Qualcosa non va? Lamentiamoci con chi la scuola la influenza veramente, gli insegnati sono la solo per eseguire.
Io la penso così, se la scuola sta andando male, non è colpa dei maestri, ma di chi li ha messi in condizione di lavorare così.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La tua buona volontà è l&#8217;amore per tua figlia, va lodata, e qui non ci piove.<br />
Ma dobbiamo metterci nei panni di chi lavora nella scuola, è un meccanismo complicatissimo e spesso i maestri, gli insegnanti, devono lavorare schivando quintali di intoppi burocratici e pressioni dal basso e dall&#8217;alto.<br />
Sicuramente la tua buona volontà è sintomo di voglia di cambiare le cose, di migliorarle, ma la scuola deve cambiare da dentro, queste incursioni dall&#8217;esterno, paradossalmente, fanno ben poco. Io sono convinto che la maggioranza degli insegnanti capisce benissimo queste cose, ma purtroppo sanno anche di avere le mani legate.<br />
Spesso molti insegnanti, che sono la &#8220;faccia&#8221; della scuola, fungono da interlocutori e molte volte si sentono le tonnellate di lamentele da parte dei genitori.<br />
Allora, nella scuola purtroppo chi decide non sono i maestri, ma i ministri, i provveditori, i dirigenti.<br />
Abbiamo delle lamentele? Qualcosa non va? Lamentiamoci con chi la scuola la influenza veramente, gli insegnati sono la solo per eseguire.<br />
Io la penso così, se la scuola sta andando male, non è colpa dei maestri, ma di chi li ha messi in condizione di lavorare così.</p>
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		<title>Di: Panzallaria</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2010/05/05/volevo-solo-due-paia-di-calzini/comment-page-1/#comment-16474</link>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2010 07:00:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.panzallaria.com/?p=2926#comment-16474</guid>
		<description>@giacomo: le tue riflessioni sono importantissime e poco importa dove voti. La politica da stadio alla quale ci siamo abituati ultimamente non ha alcun senso e forse se tutti ambissimo al suo superamento, si costruirebbe di più. detto questo, sono perfettamente d&#039;accordo con te sul fatto che non si debba addossare colpe a maestri e professori che fanno tantissimo e spesso in condizioni di grande disagio, però come genitrice e persona attivamente impegnata nella società, mi sento molto scoraggiata e credo sia normale. Mia figlia ha 3 anni e mi hanno già fatto capire che più andrà avanti più sarà peggio. Ho chiesto: &quot;Cosa posso fare concretamente? Avete bisogno che venga a pulire, cambiare giochi, sistemare il prato? Io ci sono&quot; e mi è stato risposto che non si può, che tutto deve essere certificato. Permettimi di essere quindi irritata sia con l&#039;Istituzione scuola ma anche con le maestre specifiche (questo post riguarda la mia esperienza personale e non è un post generale sulla condizione della scuola italiana) che evidentemente per motivi probabilmente anche validi, hanno abdicato alla passione in favore del mantenimento della tranquillità.

Poi per quanto riguarda l&#039;importanza della famiglia, sono perfettamente d&#039;accordo, ma credo anche che con la scuola ci si debba supportare a vicenda, in una sinergia che rende l&#039;essere umano completo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@giacomo: le tue riflessioni sono importantissime e poco importa dove voti. La politica da stadio alla quale ci siamo abituati ultimamente non ha alcun senso e forse se tutti ambissimo al suo superamento, si costruirebbe di più. detto questo, sono perfettamente d&#8217;accordo con te sul fatto che non si debba addossare colpe a maestri e professori che fanno tantissimo e spesso in condizioni di grande disagio, però come genitrice e persona attivamente impegnata nella società, mi sento molto scoraggiata e credo sia normale. Mia figlia ha 3 anni e mi hanno già fatto capire che più andrà avanti più sarà peggio. Ho chiesto: &#8220;Cosa posso fare concretamente? Avete bisogno che venga a pulire, cambiare giochi, sistemare il prato? Io ci sono&#8221; e mi è stato risposto che non si può, che tutto deve essere certificato. Permettimi di essere quindi irritata sia con l&#8217;Istituzione scuola ma anche con le maestre specifiche (questo post riguarda la mia esperienza personale e non è un post generale sulla condizione della scuola italiana) che evidentemente per motivi probabilmente anche validi, hanno abdicato alla passione in favore del mantenimento della tranquillità.</p>
<p>Poi per quanto riguarda l&#8217;importanza della famiglia, sono perfettamente d&#8217;accordo, ma credo anche che con la scuola ci si debba supportare a vicenda, in una sinergia che rende l&#8217;essere umano completo</p>
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		<title>Di: Giacomo</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2010/05/05/volevo-solo-due-paia-di-calzini/comment-page-1/#comment-16473</link>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 May 2010 06:36:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.panzallaria.com/?p=2926#comment-16473</guid>
		<description>Come diceva una canzone dei Ramones, IGNORANCE IS BLISS, traduco alla maniera di mia nonna &quot; beati gli ignoranti &quot;.
In Italia la maggioranza del popolo, prova ne è il matematico predominio politico di chi governa, ha accettato che si ripieghi su una scuola per ignoranti. Imbavagliano la critica, fanno passare le maestre nel solito clichè delle fannullone ( e nel contempo chiudono gli occhi sulla legge 103, che in Italia e soprattuto in meridione è un arma potentissima, usata da migliaia di furbacchioni che a suon di certificati medici diventano disabili nottetempo. Ergo, punteggio in graudatoria alle stelle ), tolgono finanziamenti alla cultura mentre sperperano milioni di euro in progetti inutili, vedi il brambilloso progetto del marchio per la promozione turismo italiano ( costato decine di milioni di euro e poi si scopre che il logo era già esistente negli anni 80, per una casa di produzione di film a luci rosse ).
Allora viene da dire, beato chi se la ride, coi figli che non conoscono altro che i miracoli trash della tivù italiana, deridono le maestre ed aspirano a predominare il prossimo emulando i genitori che emulano i prepotenti al potere.
E&#039; proprio così, tutti zitti, in fila ad abbassare la testa.
In tivù il capo da contro ai maestri, tutti contro i maestri. Zero spirito critico e zero riflessioni. 
Sapete che la scuola elementare italiana era tra le migliori in Europa? e chi pensate ci fosse in quelle scuole? Mary Poppins, no cari miei, le insegnanti tanto scudisciate dai genitori.
Da genitore dico, e ne sono fiero, mio figlio a scuola dovrà imparare, certo, ma è a casa che dovrà farsi il mazzo per imparare a vivere, l&#039;educazione più importante, quella di vita, sarà data da mia moglie ed il sottoscritto.
Non addossiamo alle maestre doveri che non sappiamo affrontare, se non riusciamo a crescere i figli, meglio rifletterci bene.
Approposito, sono un uomo di destra, non etichettatemi come &quot;bolscevico&quot; solo per aver fatto una critica al sistema.
Non hanno colore le critiche, sono cose che nascono da un cervello che funziona, bene o male, ma funziona.
Scrolliamoci di dosso la polvere dei luoghi comuni. 
Dedico questa mail alla mia vecchia maestra, che ora non c&#039;è più, mi ha insegnato tanto e ci diceva sempre &quot; io vi aiuto ad imparare, ma che i vostri genitori devono insegnarvi a vivere &quot;.
Un saluto a tutti, con tanti auguri per tutto.
Giacomo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come diceva una canzone dei Ramones, IGNORANCE IS BLISS, traduco alla maniera di mia nonna &#8221; beati gli ignoranti &#8220;.<br />
In Italia la maggioranza del popolo, prova ne è il matematico predominio politico di chi governa, ha accettato che si ripieghi su una scuola per ignoranti. Imbavagliano la critica, fanno passare le maestre nel solito clichè delle fannullone ( e nel contempo chiudono gli occhi sulla legge 103, che in Italia e soprattuto in meridione è un arma potentissima, usata da migliaia di furbacchioni che a suon di certificati medici diventano disabili nottetempo. Ergo, punteggio in graudatoria alle stelle ), tolgono finanziamenti alla cultura mentre sperperano milioni di euro in progetti inutili, vedi il brambilloso progetto del marchio per la promozione turismo italiano ( costato decine di milioni di euro e poi si scopre che il logo era già esistente negli anni 80, per una casa di produzione di film a luci rosse ).<br />
Allora viene da dire, beato chi se la ride, coi figli che non conoscono altro che i miracoli trash della tivù italiana, deridono le maestre ed aspirano a predominare il prossimo emulando i genitori che emulano i prepotenti al potere.<br />
E&#8217; proprio così, tutti zitti, in fila ad abbassare la testa.<br />
In tivù il capo da contro ai maestri, tutti contro i maestri. Zero spirito critico e zero riflessioni.<br />
Sapete che la scuola elementare italiana era tra le migliori in Europa? e chi pensate ci fosse in quelle scuole? Mary Poppins, no cari miei, le insegnanti tanto scudisciate dai genitori.<br />
Da genitore dico, e ne sono fiero, mio figlio a scuola dovrà imparare, certo, ma è a casa che dovrà farsi il mazzo per imparare a vivere, l&#8217;educazione più importante, quella di vita, sarà data da mia moglie ed il sottoscritto.<br />
Non addossiamo alle maestre doveri che non sappiamo affrontare, se non riusciamo a crescere i figli, meglio rifletterci bene.<br />
Approposito, sono un uomo di destra, non etichettatemi come &#8220;bolscevico&#8221; solo per aver fatto una critica al sistema.<br />
Non hanno colore le critiche, sono cose che nascono da un cervello che funziona, bene o male, ma funziona.<br />
Scrolliamoci di dosso la polvere dei luoghi comuni.<br />
Dedico questa mail alla mia vecchia maestra, che ora non c&#8217;è più, mi ha insegnato tanto e ci diceva sempre &#8221; io vi aiuto ad imparare, ma che i vostri genitori devono insegnarvi a vivere &#8220;.<br />
Un saluto a tutti, con tanti auguri per tutto.<br />
Giacomo.</p>
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