Accademia della crusca
11 agosto 2010 // 7 CommentiLa bambina abbronzata in vacanza ha sfoggiato una grammatica e un lessico da manuale, quasi aulici oserei dire. Per non parlare delle figure retoriche, dell’uso del linguaggio, delle metafore, delle iperboli.
Per due “fini italianisti” come Tino e la sottoscritta è stato come farsi una doccia di sboronaggine, ci siamo sentiti proprio genitori orgoglioni, petto in fuori e pancia…in fuori anche quella.
Al confronto della nostra treenne e mezzo, l’Accademia della Crusca sembra solo un club per signore passattelle con problemi di intestino.
Di fronte all’enorme vastità di acqua del mare è riuscita a dire:
“A vedere tutta quest’acqua a me viene una gran pipì!”
Incrociando lo sguardo di uno squalo abbastanza in carne, all’Acquario di Cattolica, se ne è uscita con:
“Che denti aguzzi che ha lo squalo…mi mangia in un morso unico!” di cui vorrei sottolineare la ricercatezza della parola AGUZZI… la mia vanità faceva la Ola nel cervello, ripetendo in giro le prodezze linguistiche della cinna.
Ha imparato a dire “Vorrei” invece che “Voglio” quando chiede un gelato e ha espresso un desiderio molto importante, che riguarda il suo papà malconcio:
“Mi piacerebbe tanto andare sulle spalle di papà!” che incrociamo le dita si possa avverare al più presto, il che significherebbe che la schiena di Tino si è rimessa.
Non riesce a dire correttamente la parola “morto” che diventa “moruto in cielo” che è la locuzione che le serve per raccontare la storia del gatto scemo, dipartito il dì della Befana.
Conosce esattamente l’indirizzo di casa e a volte racconta pure la storia della persona a cui la nostra via è dedicata, ha imparato a dire che lei è nata il diciotto dicembre e che è un giorno molto vicino all’arrivo di Babbo Natale.
Il lato B di tutte queste sue raffinerie è che ieri l’ho trovata a cantare una canzone che faceva “merda, merda, merda” stile Rap, tanto che mi sono chiesta se non avesse incontrato Eminem al parco giochi coi nonni e ha anche sviluppato una discreta faccia di tolla da competizione con cui mi sruffiana a comando.
Ieri pomeriggio, per dire, l’ho messa in punizione, vietandole di andare dall’amica MaLta che non vedeva da prima delle vacanze, perché ha fatto davvero la birichina e le ho spiegato che a ogni azione corrisponde una reazione, che l’avevo avvertita e bla,bla,bla e che quindi ora doveva pensare un po’ su alla tal cosa e che sarebbe stata a casa.
Lei – nel panico per averla fatta grossa e con il timore di non andare dall’amata amichetta – mi ha guardato e detto: “Mamma, mamma, mi metto nell’angolo dei birichini da sola!” sistemandosi velocemente e dritta come un fuso nell’angoletto dove la mandiamo a pensare alle marachelle che ha combinato.
Le ho spiegato che se voleva poteva farlo ma che questo non avrebbe cambiato la mia decisione, che se era così brava a mettersi nell’angolo dei birichini, allora doveva pensarci prima e che a casa nostra non esiste l’assoluzione post confessione.
Lei, quando ha capito che non c’era trippa per gatti, mi ha guardato e mi ha detto:
“Mamma, ma lo sai che sei bella?” con un sorriso davvero furbetto.
Io ho sgranato gli occhi (ma mi veniva un sacco da ridere) e allora lei, per rafforzare la sua posizione ha continuato: “Mamma, non è vero, non sei bella, sei….BELLISSIMA!”
Stavo per tornare sui miei passi ma poi mi sono guardata allo specchio e ho capito che la ragazza è diventata talmente brava a mentire che per quando avrà 15 anni dovrò senz’altro assoldare un investigatore privato e una guardia del corpo.
Articoli simili
-
Una città a misura di bambini: cosa ci vorresti?
16 maggio 2012 // 4 CommentiHo sempre pensato che una città a misura di bambini è una città ad alta vivibilità per tutti. Co...
-
Di marketing, mamme blogger e carne da macello
2 maggio 2012 // 100 CommentiNon sono mai stata contro il marketing. Ho letto con attenzione il Cluetrain Manifesto e mi ha is...
-
L'assalto all'infanzia del marketing
2 maggio 2012 // 10 CommentiCome blogger non ho mai accettato di recensire prodotti. Molte volte me lo hanno proposto ma ho d...
-
Rino, Pino e Gino
28 marzo 2012 // 13 CommentiIn una calda mattina di Ottobre sono arrivati. Ho firmato io per il loro trasferimento, mentre un s...
-
La scuola dove andrà mia figlia: di elementari
22 marzo 2012 // 15 CommentiLe elementari. Ho dovuto metabolizzare prima di avere voglia di scriverne, perché - diciamo la verit...
-
Sono monotematica da latte alle ginocchia: parola chiave #sceltad ...
22 marzo 2012 // 19 CommentiChe poi non è che ne parlo sempre, sempre eh? A ogni modo è pur vero che è il secondo post in poc...






Eh, ti capisco. a parte qualche termine coniato all’istante, anche il mio nano Firstè molto attento al linguaggio forbito e da accademia…e si! Orgogliona panza in fuori pure io
pensa quando sedicenne con fare adorabile ti dirà ‘mamma ma come sei brava intelligente, perspicace, finemente preparate e colta…senti posso andare a dormire da Piero stasera???’
Tieni duro sei stata bravissima!!!
e comunque è una sagoma la frollina
Mi hai fatto morir dal ridere! Anche Topastro è un bel tipo… e pure io cerco di tenere duro ma non è mica facile. Quando ti guardano con quel faccino tenero da furbetti!
@claudia: ecco, il faccino da furbetti è la loro arma peggiore
Si, hai ragione, io devo impegnarmi moltissimo per non cedere. Inoltre Topastro è un attore, credo gli assegnerebbero un premio anche per una semplice apparizione. Finge di cadere, di non riuscire a camminare, è capace di simulare un sacco di situazione se può averne un vantaggio!
Vai a leggere cosa dicono i miei e sborona ancora di più. appropò, ho recitato il tuo monologo dei sensi di colpa nelle marche una sera a sorpresa ed è piaciuto moltissimo a tutte le donne scorpione presenti.