Periodo
31 agosto 2010 // 15 CommentiE’ un periodo di grande cambiamento. Di pensieri. Delusioni e soddisfazioni. E’ un periodo che non riesco a definire con le parole, io che di parole ne ho sempre tantissime.
E’ un periodo che anche scrivere su questo blog non mi dà il gusto che mi ha sempre dato e che poi penso di offrire di me l’immagine che sono, quello che voglio essere e invece mi ritrovo a dover sempre spiegare, dire.
E’ un periodo che oscillo tra l’entusiasmo della mia vita aperta all’esterno, che metto in gioco quotidianamente grazie a donne pensanti e a tutti i progetti che stiamo definendo e la voglia di concentrarmi sul mio ombelico, chiudermi, sparire dal mondo sconosciuto.
Credo di aver trovato il mio karma (passatemi l’uso improprio di una parola che probabilmente uso a sproposito, in chiave new age), la mia strada, ma proprio perché l’ho trovata, sono spaventatissima.
Sono anche molto amareggiata perché proprio ora che mi sento una persona molto migliore di quello che ero qualche tempo fa, mi ritrovo sempre a dover spiegare, oppure la gente – quelli che ritenevo amici – spariscono, si chiudono a riccio, non mi offrono nemmeno una buona uscita dialogica.
E’ un periodo così, che la mia solarità subisce continue eclissi e poi torna e poi eclissa di nuovo.
E’ un periodo che mi spaventano le semplificazioni e invece mi sembra che questo mondo sia votato a quelle, nel bene e nel male.
E’ un periodo che ci sono dei giorni che vorrei mandare tutti a cagare (scusatemi, chiedo venia, ma faccio outing).
E’ un periodo che devo riflettere.
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Chissà perché quando si arriva al momento in cui ci si sente più egosintonici, la gente intorno ha sempre qualcosa da ridire. Come se agli altri desse fastidio il nostro allontanarci dall’immagine precostituita che di noi si sono fatti.
@Brain: Egosintonica mi piace molto. Si, io sono dei mesi che mi sto allontanando da quella immagine e alle persone “di prima” non va bene. Eppure mi rappresenta, eppure sento che questa qua è la mia strada. Ma va anche bene che a qualcuno non piaccia, il punto è il modo in cui te lo dimostrano. L’amarezza nasce da quello, dai non detti che si trasformano in macigni e ti schiacciano.
Già, è proprio il modo in cui lo dimostrano. E ti assicuro che, al di là del non detto, anche il detto a volte è parecchio fastidioso (nei modi, nei tempi, in tutto). Ci vuole molto coraggio per percorrere la propria strada e rinunciare al conformismo dei rapporti. Ma è sempre la scelta migliore
(si vive una volta sola, che lo si faccia in modo coerente con se stessi!)
a me capita la stessa cosa da…una vita a dire il vero
ma la cosa più assurda è che sono io la prima che ripensando a ciò che ho detto, al modo in cui l’ho detto, o per come l’ho scritto mi rendo conto da sola di averlo espresso in un modo che facilmente può essere mal interpretato.
e mi riferisco a un sacco di situazione e questioni: l’educazione di mia figlia, le amicizie,i rapporti con i familiari, etc…
Però ormai c’ho fatto l’abitudine ovvero ho accettato che le persone spesso si fermano “in superficie” e mica si pongono il problema di affrontare certe diversità e di capirne il perchè…
e son sicura che dopo aver pubblicato questa risposta, rileggendomi, mi dirò “cacchio detto così sembra proprio un pensiero pesante e incomprensibile…” ma quel che voglio dire è che penso tu debba essere sempre solare (che solo a vederti in foto o a leggere i tuoi post fai venire voglia di essere al tuo posto per come sorridi e per come vivi) o almeno esserlo quando ti va e indipendentemente da chi non capisce o non accetta il tuo percorso di vita e di crescita
buona giornata panz
@mammaserena: ma sai che invece io ho capito benissimo? hai colto nel segno. è vero, delle volte uno scrive, dice le cose in un modo, pensando sia lampante quello che ha dentro e in realtà non è così e viene subito manipolato e semplificato a buon pro. grazie per le tue belle parole.
Panz, come ti dicevo, non sei la sola (hallo, I am here) e a me sembra giusto ed equo prenderselo il periodo di riflessione. Le reazionio degli altri vanno compatite, nel senso che si, ti fanno soffrire, ma probabilmente anche loro non ci si trovano bene. Poi arrivati a una certa età si diventa anche selettivi nei confronti della gente, non per l’affetto che puoi sempre provarne, ma per i progetti di vita che divergono.
E cocca mia, tu non è che stai esattamente a girarti i npollici, quindi secondo me il momento di riflessione ci sta tutto. quello che hai avviato con Donne pensanti è una cosa fantastica di cui dovremmo esserti grate per sempre e lo siamo, solo che adesso non è più il tuo pargolo e tu giustamente lo hai lanciato nel mondo con le proprie gambe.
Siediti un attimo e pensa a TUTTO quello che hai fatto quest’anno (solo per semplificare e non pensare agli anni precedenti).
Fatto? e allora saiediti, rimugina e riposati soprattutto ce p[oi si ricominica. e se ti spaventa l’idea di p[erderti nei gorghi della riflessione, dimmi quanti mesi ti dai e poi alla scadenza ti mando io un reminder.
Bacioni
Ba
@Mammamsterdam: ah ah ah grazie tesoro per il reminder. Mi darò una scadenza davvero. In realtà donne pensanti è fonte di grande lucidità e decisioni per il futuro ed è una delle cose che potrei definire “il mio attuale karma”.
grazie di esistere
La voglia di spiegare viene soltanto se ci tengo: per me è così. Quando posso farne a meno, evito anche la fatica.
Questo significa che laddove c’è fatica c’è anche energia, e per quel che ti conosco tu devi averne tanta. Alle persone così, energiche e vitali, succede che spesso si sentono parecchio stanche, e hanno bisogno di riposo. Ma poi, quando riposano, hanno voglia di rimettersi in moto.
Purtroppo non sempre si può scegliere chi avere accanto a noi quando imbocchiamo una strada in salita: qualcuno non ce la fa, non vuole cominciare, non vede l’obiettivo e la ragione per farla.
Ecco che ogni tanto restiamo soli…
Interno/esterno, ombelico & tutto-il-mondo-fuori , sono solo i due estremi di un virtuale pendolo, e saperli esplorare, vivere, abitare entrambi, è quanto di più sano possa fare, altrimenti non saresti la persona che sei!
Ti chiedo scusa per la scrittura telegrafica, ma sono presa dalle mille cose della piccola, scrivo a singhiozzo, ma ci tenevo ugualmente a dirti qualcosa, a incoraggiarti, a dirti che questo post mi piace tanto…
@Ondaluna grazie mille. Ragazze ma io a voi altre vi pago la parcella eh? mi avete illuminata tantissimo. grazie a tutte quante
Beh, quanto a buone uscite dialogiche non è che tu ne sia stata prodiga…
.. è un periodo appunto …. e come tale cambierà … prima o dopo… noi ti “sopportiamo” comunque
… anche i grandi artisti avevano i loro “periodi”, perchè non dovremmo permettercelo noi? Un abbraccio
è come avere le sue cose
Esatto!
… accendiamo? … ah ah ah
Francesca a me piaci tanto, sei una persona splendida e ci accomunano molte idee e sentimenti, se abitassimo nella stessa stessa città mi piacerebbe avere il privilegio di frequentarti. Io credo che abbiamo tutti gli stessi dubbi, pensieri e insicurezze solo che c’è qualcuno che riesce ad andare oltre o a camuffarlo bene agli occhi degli altri. La tua sincerità e il fatto di non avere remore a confessare anche le tue debolezze ti rende ancora più speciale.
Un abbraccione.
Stefania mamma di Vittoria
@stefania sei un tesoro, davvero. non so se sono una persona splendida, di certo, anche se mi rendo conto che a volte ho dei modi bruschi che potrebbero non essere compresi, sono una persona che ha smesso da tempo di avere l’ansia di dimostrare di essere sempre al top. E questo, per quanto, mi fa stare abbastanza bene con me stessa