Si chiamava Tommaso ed era un gatto molto simpatico

Scritto da Panzallaria   // 1 maggio 2011   // 9 Commenti

Mamma, ma i gatti dove vanno quando muoiono?

I gatti quando muoiono vanno nel paradiso delle crocchette che è un posto scoppiettante. Hai presente quelle macchine che al cinema fanno i pop corn?

Si, quelli che si mangiano e sembrano nuvole?

Esatto, proprio quelli. I gatti vanno in un posto in cima alle nuvole dove scoppiettano crocchette puzzolenti che però a loro sembrano profumatissime e gli fanno venire l’acquolina in bocca. Dalle nuvole escono le loro crocchette preferite e loro saltellano tutti insieme. E poi questo paradiso è pieno di gomitoli di lana che ai gatti piacciono molto, cos’ ci giocano un sacco e fanno le fusa. Il paradiso delle crocchette è un posto pieno di fusa. Loro pensano ai loro amici umani e fanno tante, tante fusa d’amore.

Si, e poi un giorno prendono una nuvola con le zampette e la aprono come fosse una valigia. Le nuvole sono le valigie, nel paradiso dei gatti. Ci mettono dentro dei pezzettini di cielo che hanno ritagliato con-le-forbici-dei-piccoli-per-fare-i-collage e di notte partono.

E dove vanno Frollina?

Di notte loro vanno a trovare i loro amici umani. Scendono le nuvole scala e si infilano dalla finestra, mentre i bambini e gli altri umani che li hanno amati dormono. Prima, se hanno degli amici animali, come per esempio le tartarughe che a me stanno molto simpatiche, vanno a salutare gli amici animali perché parlano la stessa lingua e poi si infilano in casa.  Vanno a dormire in mezzo ai loro amici umani, oppure fanno delle piccole birichinate così quando loro si svegliano, si accorgono che è passato il gatto che adesso vive nel paradiso delle crocchette.

Si, e secondo me dormono a siluro tra le gambe dei loro amici umani.

Si, passano lì con la loro valigia e lasciano sparsi per casa dei pezzettini di cielo. In cambio sai cosa prendono?

No, non lo so. Cosa prendono?

Prendono l’amore e i bei ricordi insieme ai loro amici umani, li mettono nella valigia nuvola e se li portano nel paradiso delle crocchette.

E perché?

Perché così quando vanno nella “fuseria” che è il posto delle nuvole dove fanno le fusa, tirano fuori i ricordi di amore dei loro padroni umani e possono fare le fusa pensando a loro.

E noi ogni tanto possiamo pensare ai nostri amici animali che hanno lasciato pezzettini di cielo nelle nostre vite umane.

[Ho due amici. Due amici speciali. Mi hanno molto aiutata in un momento buio. Avevano un amico felino. Si chiamava Tommaso e da oggi è nel paradiso delle crocchette. Questo post lo dedico a lui e a tutti gli umani che si sono ritrovati pezzetti di cielo sparsi per casa.]


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9 COMMENTS

  1. per paola, 1 maggio 2011

    Grazie, è una favola bellissima. Mi piace molto questa cosa dei nostri amici animali che hanno lasciato pezzettini di cielo nelle nostre vite umane!

  2. per Ondaluna, 1 maggio 2011

    Avevo una micia di cui ero follemente innamorata. E sono molto commossa dalla tua storia.

  3. per Blimunda, 1 maggio 2011

    Grazie.
    E ciao, Tommaso.

  4. per Plotina, 2 maggio 2011

    questo post è davvero stupendo… ho le lacrime agli occhi.
    grazie a te e Frollina, davvero. perché io avevo un micio morto 4 anni fa che mi manca ancora moltissimo, moltissimo. e non sapevo di questa cosa del paradiso dei gatti. adesso che lo so va davvero meglio!

  5. per Panzallaria, 2 maggio 2011

    @plotina: al mattino se non trovi qualcosa non ti arrabbiare, probabilmente è passato micio a mettere in disordine per farti uno scherzo. In cambio però si è preso un po’ del tuo amore per lui e se guardi bene, sotto al divano, ha lasciato delle piccole schegge di cielo…;-)

  6. per Giordano, 2 maggio 2011

    Francesca ti vogliamo tanto bene. Il nostro Tommaso era bellissimo. Era in ogni momento ed angolo della nostra vita e della nostra casa. Ci manca tanto. Un gattino meraviglioso.

  7. per mavi, 2 maggio 2011

    avevamo un gatto………Oreste….11 kg di pelo e bontà, mai rotto un divano, una tenda….mai dato un graffio alla mia bimba grande…poi un giorno abbiamo dovuto salutarlo, lo abbiamo “visto”…per mesi aggirarsi per casa, nessuno aveva il coraggio di ammetterlo, poi una sera io e il mio martirio sul divano abbiamo ” confessato ” ogni tanto ci sembrava proprio di vederlo saltare sulle scale, abbiamo riso e pianto insieme.Abbiamo cambiato casa da un paio di anni e ancora mi chiedo sorridendo se lui è rimasto lì ………….

  8. per judith, 2 maggio 2011

    Bellissimo post! mentre lo leggevo mi son ricordata dei miei “grandi” amici che mi aspettano sul divano facendo le fusa!!!!

  9. per Martina, 8 maggio 2011

    Sono una mamma in attesa, ma a cucciolo è già piaciuto.
    Grazie.

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