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	<title>Panzallaria &#187; Panzallaria</title>
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	<description>blog di panza</description>
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		<title>Le coppie di fatto a Bologna sono truffaldine per natura?</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2012/02/01/le-coppie-di-fatto-a-bologna-sono-truffaldine-per-natura/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 06:25:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Politica & Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi volevo raccontare della nevicata che sta scendendo su Bologna, di come mi piace il fatto che poche auto circolino e di come le situazioni come questa siano aggreganti e facciano riscoprire la voglia di chiacchierare con il condomino, il vicino, accordarsi e darsi anche da fare insieme. Invece poi mi capita questo articolo di <a href="http://www.panzallaria.com/2012/02/01/le-coppie-di-fatto-a-bologna-sono-truffaldine-per-natura/"><b>... leggi tutto »</b></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/02/neve_2012.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4501" title="neve_2012" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/02/neve_2012-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Oggi volevo raccontare della nevicata che sta scendendo su Bologna, di come mi piace il fatto che poche auto circolino e di come le situazioni come questa siano aggreganti e facciano riscoprire la voglia di chiacchierare con il condomino, il vicino, accordarsi e darsi anche da fare insieme.</p>
<p>Invece poi mi capita <a href="http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/02/01/news/coppie_di_fatto-29117061/">questo articolo di Repubblica </a>sulle <strong>coppie di fatto</strong> e mi viene un nervoso a leggere il &#8220;pateracchio&#8221; che è stato scritto e detto che devo parlare di questo, che non so nemmeno se sia un problema di Repubblica o del Comune di Bologna, ma insomma <strong>pensavo fosse passato il tempo in cui per l&#8217;opinione pubblica le coppie di fatto erano i furbetti che non si sposano per spendere meno all&#8217;asilo dei figli!</strong></p>
<p>Perché diciamolo, a parte una frase in <strong>dodicesima riga </strong>che specifica che:</p>
<blockquote><p>La novità riguarderà le coppie di fatto che non hanno la stessa residenza, mentre chi dichiara di vivere già assieme viene già considerato dall&#8217;Isee come una coppia sposata.</p></blockquote>
<p>prima e dopo è un fiorire di stereotipi che servono solo a rintuzzare un&#8217;antica GUERRA TRA POVERI per i posti al Nido, per le tasse e per la casa che non è certo una mossa vincente, specie di questi tempi.</p>
<p>Ecco per esempio l<em>&#8216;incipit</em> dell&#8217;articolo:</p>
<blockquote><p>La giunta Merola è pronta a metter mano al redditometro Isee con l&#8217;obiettivo di equiparare le coppie sposate a quelle di fatto, finora &#8220;agevolate&#8221; in particolari situazioni. Oggi infatti, soprattutto nei servizi per l&#8217;infanzia, una coppia non sposata, con residenza diversa, può dichiarare come familiare il reddito appartenente a uno solo dei due coniugi. Un vantaggio che palazzo d&#8217;Accursio è intenzionato a eliminare, mettendo sullo stesso piano coppia sposata e non.</p></blockquote>
<p>Allora &#8211; <strong>visto che rappresento il 50% di una coppia di fatto da 11 anni e ci abbiamo pure una figlia di 5 anni</strong> &#8211; mi preme chiarire alcuni punti:</p>
<ol>
<li><strong>le coppie di fatto sono FAMIGLIE a tutti gli effetti</strong> (eccetto per Casini, che pure a vissuto <em>more uxorio</em> per anni): <strong>di solito vivono nella stessa casa e hanno la medesima residenza</strong>, <strong>pagando le tasse come le coppie sposate</strong>. <strong>Un&#8217;altra cosa è parlare di FURBETTI</strong>, ma quelli &#8211; che abbondano ovunque &#8211; esistono anche se hanno la fede nuziale al dito.</li>
<li>le coppie di fatto che si comportano come tali (e non i furbetti) fanno la dichiarazione dei redditi e il loro ISEE è CUMULATIVO</li>
<li>le coppie di fatto dovrebbero essere equiparate a quelle sposate in quanto a DIRITTI e non solo a DOVERI come &#8211; appunto &#8211; sono già.</li>
</ol>
<div>Ma il passaggio che davvero mi ha IRRITATA di più è questo:</div>
<blockquote>
<div>La &#8220;proposta Bologna&#8221; a tutela degli sposati, come veine definita dallo stesso assessore, accanto al più noto &#8220;quoziente Parma&#8221;, sul numero dei figli, dovrà ora trovare un&#8217;applicazione tecnica ma la volontà della giunta è chiara.</div>
</blockquote>
<div>Tutela degli sposati?</div>
<div>Ma stiamo scherzando? Qui non è una questione di sposati o coppia di fatto, entriamo nel merito e <strong>il merito è l&#8217;onestà delle persone, il merito è NON DICHIARARE IL FALSO</strong>, a prescindere dalla condizione di famiglia.</div>
<div><strong>Conosco persone sposate che hanno fatto finta di separarsi</strong> pur di avere alcuni privilegi pubblici: perché sono sposati vanno tutelati, mentre i furbetti senza anello no?</div>
<div>Il punto è che l&#8217;errore sta nel volere fregare le Istituzioni, nel cercare la scorciatoia e non nell&#8217;essere coppie di fatto.</div>
<div>Un articolo del genere e le affermazioni dell&#8217;Assessore (almeno a quanto afferma la stessa Repubblica) non fanno altro che alimentare STEREOTIPI e INTOLLERANZA e non fanno bene a quella che dovrebbe essere una causa comune in un paese laico, ovvero offrire le stesse opportunità e gli stessi diritti sia a chi è sposato e a chi no.</div>
<div>Noi paghiamo le tasse e posso assicurare che come professionisti che guadagnano meno di un operaio, il nostro ISEE non è esattamente equo rispetto al nostro stile di vita e non abbiamo MAI avuto alcuno sconto, pur non portando l&#8217;anello.</div>
<div>Spero che Repubblica, quotidiano molto letto, e l&#8217;Assessore Rizzo Nervo ci pensino bene, prima di alimentare ulteriormente questi STEREOTIPI, di certo non in linea con la politica di apertura di questa Giunta Comunale!</div>
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		<title>Sono monotematica da latte alle ginocchia: parola chiave #sceltadellelementari</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 06:46:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Che poi non è che ne parlo sempre, sempre eh? A ogni modo è pur vero che è il secondo post in pochi giorni, ma cercate di capirmi: sono ANSIOSA, ho sempre paura di sbagliare, parlo tanto di accettazione dei propri peccatucci e difettoni solo perché nel mio cervello, quasi costantemente, risuona quella vocina antipatica <a href="http://www.panzallaria.com/2012/01/24/sono-monotematica-da-latte-alle-ginocchia-parola-chiave-sceltadellelementari/"><b>... leggi tutto »</b></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/Lavagna-.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4496" title="Lavagna-" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/Lavagna--300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a>Che poi non è che ne parlo sempre, sempre eh?</p>
<p>A ogni modo è pur vero che è il secondo post in pochi giorni, ma cercate di capirmi: sono ANSIOSA, ho sempre paura di sbagliare, parlo tanto di accettazione dei propri peccatucci e difettoni solo perché nel mio cervello, quasi costantemente, risuona quella vocina antipatica che chiameremo <strong>Franca</strong> che è molto schietta, quasi franca direi, ma anche molto insidiosa. Franca continua a ripetere che sono una merdaccia, che non ce la posso fare, che è tutta fuffa, che non riesco a prendere una decisione intelligente e altre amenità del genere, tanto per colorire la giornata. <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E&#8217; lei che non fa altro che pensare alle elementari, mica io. Ho provato a spiegarlo anche a Tino, ma lui proprio non ne vuole sapere. Dice adesso basta, dice. Dice aspettiamo di andare all&#8217;ultimo incontro, il 30 gennaio, poi prendiamo la nostra decisione ma ora ti prego molla il colpo.</p>
<p>Io invece ascolto Franca e col cavolo che mollo il colpo. Se per esempio passiamo davanti a una qualunque struttura che potrebbe in qualche modo ricordare una scuola, allora io dico ecco vedi, chissà, magari nostra figlia qui starebbe benissimo, che ne sappiamo noi?</p>
<p>incurante che la scuola sia a 15 chilometri da casa e non c&#8217;entri una fava con le due che abbiamo battezzato e tra le quali dovremo prendere la nostra decisione.</p>
<p>Lui mi fulmina e mi dice io non sento e bla, bla, bla, tu parli al vento&#8230;ma lo so che in realtà anche lui ci pensa <a href="http://www.panzallaria.com/2012/01/15/4490/">a tutta quella storia della Emo e della scuola di estetista</a>.</p>
<p>Sabato sera, per esempio, avevamo invitato qualche amico per il compleanno di Tino, che gli ho organizzato una festa a sorpresa senza sorpresa (perché alla fine tra me e la Frollina ci è scappato detto tutto e sapeva perfino quanti peli avevano sulle gambe tutti gli invitati) e tra gli amici c&#8217;erano anche quelli della Materna e a un certo punto ci siamo chiusi nella stanzetta della bambina, con la scusa di seguire i marmocchi e invece non cagavamo nessun cinno e abbiamo passato un&#8217;ora a soppesare, parlare, discutere, pensare, riflettere, &#8220;fare FANTASCUOLA&#8221; come chiamo io queste contrattazioni che sono quasi una compravendita al calciomercato.</p>
<p>E ogni tanto entrava uno o una che non c&#8217;ha l&#8217;ansia come noi e gli venivano gli occhi a palla e si vedeva che voleva fuggire lontanissimo per il gran latte alle ginocchia che gli facevamo venire. E prima di andare via con la mamma della Susella ci siamo guardate e lei mi ha detto: &#8220;Non ascoltare questi qua, noi ci sentiamo domani e parliamo delle ELEMENTARI&#8230;.&#8221; e ho capito che non sono sola, che Franca è una grossa stronza, ma secondo me in sto periodo è in ottima compagnia.</p>
<p>Perché poi sabato mattina siamo andati a vedere la scuola di quartiere a uno sputo da casa, quella che da fuori non è un gran che e c&#8217;ha un cortile che non è un gran che ma poi entri e si respira una bellissima atmosfera e allora io mi sono esacerbata e Franca ha cominciato a dirmi che sono fottuta, che qualunque scelta farò poi rimpiangerò l&#8217;altra, come mio solito e che probabilmente, con l&#8217;acume che mi ritrovo pari a zero, qualunque scelta sarà scazzata. Mi ha detto anche di non rompere troppo i coglioni a Tino che poi lo condiziono e alla fine il mio acume da pesce rosso si mangia tutto e anche lui finisce per convincersi e le opportunità che avevamo di fare la cosa giusta ce le fottiamo per colpa della mia logorrea inquinante.</p>
<p>Franca  mi dice così perché attualmente siamo combattuti.</p>
<p>Da una parte c&#8217;è la scuola sui colli (bisogna prendere il pulmino e da casa nostra ci si arriva in 10 minuti circa) super creativa, con un mega parco dove fanno lezione in mezzo alle piante e anche l&#8217;orto, dove &#8220;fanno il pane&#8221; ma non si sa se poi imparano anche altre cose e che è un po&#8217; elitaria perché ci vanno i bambini del centro con molte possibilità culturali e di stranieri non ce ne sono tanti, se non stranieri che hanno possibilità e vivono in centro, non quelli delle case popolari e dall&#8217;altra c&#8217;è la scuola di quartiere (3 minuti a piedi), multietnica, con una grande attenzione per la sostenibilità sociale e ambientale e una serie di vantaggi di prossimità (sia in termini relazionali che logistici) non da poco.</p>
<p>In entrambe so che una parte delle maestre di prima è buona, una parte non si sa o è a tiro pensionamento, così sinceramente non ho bene idea di cosa scegliere e con me Tino. E allora eccoci che stiamo aspettando di andare a fare un giro sui colli e poi dopo sceglieremo, ma nel frattempo io penso a tutte le possibilità e &#8211; diciamoci la verità &#8211; se ci ho a tiro un altro genitore, un maestro, un bidello, qualcuno che anche temporaneamente ha lavorato nella scuola (quando sono disperata aggancio anche baby sitter diciottenni in giro con neonati), io mi metto a parlare delle ELEMENTARI.</p>
<p>E per fortuna c&#8217;ho un paio di pusher di fiducia, come la mia amica L. che io alla mattina le posso scrivere le mail per parlare di ELEMENTARI e anche lei è in crisi di astinenza come me e molliamo tutto e ci mettiamo a ragionare sul futuro dei nostri figli che sarà marchiato da questa scelta che noi, adesso, dobbiamo fare entro il 20 di febbraio&#8230;</p>
<p>Franca nel frattempo, si diverte come una matta.</p>
<p>Pane per i suoi denti la mia fottuta ansia del menga!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;innovazione è donna?</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2012/01/18/linnovazione-e-donna/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 18:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 20 gennaio vado molto volentieri a questo evento. Se qualcuno viene mi faccia un fischio che ci prendiamo un caffè &#8211; o per lo meno ci salutiamo. [Come hanno gestito, le donne, le potenzialità offerte dal mondo digitale? ] E’ questa la domanda da cui prende l’avvio il convegno che si terràvenerdì 20 gennaio <a href="http://www.panzallaria.com/2012/01/18/linnovazione-e-donna/"><b>... leggi tutto »</b></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/Women_In_Digital_SaveTheDate.jpg"><img class="size-medium wp-image-4494 alignleft" title="Women_In_Digital_SaveTheDate" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/Women_In_Digital_SaveTheDate-123x300.jpg" alt="" width="123" height="300" /></a>Venerdì 20 gennaio vado molto volentieri a questo evento.</p>
<p>Se qualcuno viene mi faccia un fischio che ci prendiamo un caffè &#8211; o per lo meno ci salutiamo.</p>
<h3>[Come hanno gestito, le donne, le potenzialità offerte dal mondo digitale? ]</h3>
<p>E’ questa la domanda da cui prende l’avvio il convegno che si terrà<strong>venerdì 20 gennaio 2012</strong> al <a href="http://www.mambo-bologna.org/">MamBO</a>di Bologna per una giornata dedicata alla scoperta del rapporto tra donne e tecnologia digitale. Io ci sarò e credo che si tratti di un appuntamento interessante, un punto di vista diverso e fondamentale per capire l’ecologia dell’innovazione italiana e le potenzialità dei nuovi paradigmi offerti dal digitale.</p>
<p>Se il web non è solo per uomini, <a href="http://www.o-one.net/#/it">O-one</a> vuole, con <strong>‘Women in Digital’,</strong> approfondire il tema di come le donne, in ambito lavorativo ma non solo, si avvicinano e utilizzino le tecnologie digitali, oggi sempre più diffuse e presenti nella vita quotidiana.</p>
<p><a href="http://www.francescasanzo.net/2012/01/18/women-in-digital-bologna/">continua su francescasanzo.net</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Non ho l&#8217;ansia per la scelta delle scuole elementari</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2012/01/15/4490/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 15:49:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Maternità]]></category>

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		<description><![CDATA[Tino malato. Io con l&#8217;ansia da elementari. Giuro. Mi sembra di dover fare una scelta che comprometterà tutta la vita di mia figlia. Alterno fasi in cui seraficamente penso che andrà come deve andare, esattamente come per la Materna che poi è stata un gran successo, ad altre in cui temo di prendere una decisione <a href="http://www.panzallaria.com/2012/01/15/4490/"><b>... leggi tutto »</b></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tino malato. Io con l&#8217;ansia da elementari. Giuro. Mi sembra di dover fare una scelta che comprometterà tutta la vita di mia figlia. Alterno fasi in cui seraficamente penso che andrà come deve andare, esattamente come per la Materna che poi è stata un gran successo, ad altre in cui temo di prendere una decisione che potrebbe scatenare una serie di eventi concatenati del tipo: scuola pessima, mia figlia odia studiare, finite le elementari va alle medie e scopre che odia il mondo intero, diventa emo per colpa della prof di matematica che la prende per il culo perché è un&#8217;asina (le mancano le basi che io non ho saputo assicurarle con una buona scelta delle elementari), decide di mollare tutto, va a fare un corso da estetista ma non riesce a prendere il diploma perché (sempre per colpa delle scadenti elementari) non ha il senso dell&#8217;autorità e fa scoppiare una big babol in faccia alla prof di manicure, costretta a farsi un taglio improbo, dopo che per la prima volta aveva azzeccato la tinta dei suoi sogni e così nutre un rancore sordo nei confronti di Frollina adolescente che viene bocciata e dopo aver ripetuto 3 volte il secondo anno decide di mollare, trova un emo tutto nero che le piace da impazzire, si sposa giovane, fa 15 figli sbagliando i congiuntivi (sempre per colpa di quella scelta scellerata di noi due genitori!) e scopre che l&#8217;Emo la tradisce con la sua migliore amica e si ritrova ragazza madre, sola, cornuta, mazziata, emo, con 15 marmocchi e un futuro gramo davanti a se.</p>
<p>Ecco, non ho l&#8217;ansia. Nemmeno un po&#8217;.</p>
<p>Detto questo, in questa giornata di letargo, ho deciso di dedicarmi &#8220;anima e ccore&#8221; a lei, con una serie di lavoretti che a me l&#8217;albero azzurro mi fa una sonora pippa.</p>
<p>Ecco qua la casa dei puffi con la scatola di scarpe e i dolcetti dei puffi (il pane blu è una grande specialità di Puffonia) in pasta di sale. Voglio una hola come se fossi una blogger creativa coi controcojons <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<div id="attachment_4491" class="wp-caption alignnone" style="width: 730px"><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/casa_puffi.jpg"><img class="size-full wp-image-4491 " title="casa_puffi" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/casa_puffi.jpg" alt="" width="720" height="537" /></a><p class="wp-caption-text">casa dei puffi con scatole da scarpe: notare lampadario, camino e veranda</p></div>
<div id="attachment_4492" class="wp-caption alignnone" style="width: 547px"><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/dolcetti_pastadisale.jpg"><img class="size-full wp-image-4492" title="dolcetti_pastadisale" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/dolcetti_pastadisale.jpg" alt="" width="537" height="720" /></a><p class="wp-caption-text">i dolcetti dei puffi: notare il pane blu, specialità di Puffonia</p></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Dedicato alle mamme di Bologna: 1 corso e 1 offerta di lavoro!</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2012/01/09/dedicato-alle-mamme-di-bologna-1-corso-e-1-offerta-di-lavoro/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 13:11:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Maternità]]></category>

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		<description><![CDATA[1 corso e 1 offerta di lavoro a #Bologna! Due news, entrambe secondo me da prendere al volo. La prima riguarda un corso. Si chiama Mamme e Internet. Cito dal sito di GGD Bologna: Un corso di 5 appuntamenti in cui il team GGDBologna in collaborazione con: TagBolab, Sala Borsa, Iperbole,  Rigeneramoci,O-one e Panzallaria, guiderà le partecipanti in un percorso volto alla <a href="http://www.panzallaria.com/2012/01/09/dedicato-alle-mamme-di-bologna-1-corso-e-1-offerta-di-lavoro/"><b>... leggi tutto »</b></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/mamme-e-internet-253x300.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4488" title="mamme-e-internet-253x300" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/mamme-e-internet-253x300.jpg" alt="" width="253" height="300" /></a>1 corso e 1 offerta di lavoro a #Bologna!</h3>
<p>Due news, entrambe secondo me da prendere al volo.</p>
<p>La prima riguarda <strong>un corso</strong>.</p>
<p>Si chiama <strong>Mamme e Internet</strong>. Cito dal sito di <a href="http://www.girlgeekdinnersbologna.com/2011/12/27/propositi-per-il-nuovo-anno-portare-internet-alle-mamme/">GGD Bologna</a>:</p>
<blockquote><p>Un corso di <strong>5 appuntamenti</strong> in cui il team GGDBologna in collaborazione con: <strong><a href="http://www.tagbolab.it/">TagBolab</a></strong>, <a href="http://www.bibliotecasalaborsa.it/home.php">Sala Borsa</a>,<a href="http://www.iperbole.it/"> Iperbole</a>,  <a href="http://www.rigeneriamoci.com/">Rigeneramoc</a>i,<a href="http://www.o-one.net/">O-one</a> e <a href="http://panzallaria.com/">Panzallaria</a>, guiderà le partecipanti in un percorso volto alla scoperta e all’apprendimento dei fondamentali strumenti di comunicazione ed esplorazione della rete.</p>
<p>Ecco il programma:</p>
<p><strong>14 Gennaio</strong>: utilizzo dei motori di ricerca e servizi <strong>Google</strong> (mappe, libri, documenti).</p>
<p><strong>21 Gennaio</strong>: creazione e utilizzo di una casella di <strong>posta elettronica</strong>; creazione di un account Skype</p>
<p><strong>28 Gennaio</strong>: creazione di un account <strong>Facebook</strong>; utilizzo di Facebook; privacy e condivisione di documenti online.</p>
<p><strong>4 Febbraio</strong>: esplorazione dell’universo delle Mamme in Rete, il fenomeno del mommyblogging, le online community e l’esperienza personale di mamma blogger.</p>
<p><strong>11 Febbraio</strong>: introduzione a <strong>Linkedin,</strong> illustrazione dei Servizi sulla Rete Civica Iperbole per le donne e future mamme (bandi, asili etc.).</p>
<p>La quota di partecipazione grazie alla collaborazione di Sala Borsa,  Rigeneriamoci e di O-one è di <strong>20 euro</strong> e c0mprende l’assegnazione a ciascuna partecipante di un <strong>pc portatile</strong> per tutta la durata del corso, compresa la possibilità di utilizzo del pc da casa propria per approfondire gli argomenti trattati durante le lezioni.</p>
<p>Per iscrizioni potete scriverci al nostro indirizzo staff@girlgeekdinnersbologna.com o chiamare il 3383237860.</p>
<p>Allora mamme, <em>Time is on Your Side,</em><em>Vi aspettiamo!</em> GGDTeam</p></blockquote>
<p>La seconda è un <strong>annuncio di lavoro</strong>.</p>
<p><a href="http://www.mammafelice.it">Mammafelice</a> sul suo<a href="http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=357262397620739&amp;id=117206004959714"> profilo di Facebook</a> scrive:</p>
<blockquote><p>Stiamo facendo una selezione per l&#8217;assunzione di una mamma presso la nostra azienda. Caratteristiche: mamma, blogger, ottima conoscenza lingua italiana, che necessiti di un lavoro part-time regolarmente inquadrato. Sede di lavoro: Bologna. Se possedete questi requisiti, scrivetemi a info@mammafelice.it</p>
<p>Per favore, non inviate candidature non rispondenti a quanto richiesto. Confido nella vostra comprensione ***</p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.panzallaria.com/2012/01/09/dedicato-alle-mamme-di-bologna-1-corso-e-1-offerta-di-lavoro/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
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		<title>Mart di Rovereto: davvero a misura di famiglia?</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 09:17:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[mondo_spiegato_a_frollina]]></category>
		<category><![CDATA[musei]]></category>
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		<description><![CDATA[Durante la nostra minivacanza con i Cicci, siamo stati al Mart di Rovereto: uno dei maggiori musei d&#8217;arte moderna e contemporanea in Italia. Bellissimo. Non ci sono davvero parole per descrivere l&#8217;incanto di fronte alla  struttura di Botta e Andreoli. La foto che vedete quassù rappresenta la struttura (credo una specie di meridiana architettonica) della grande <a href="http://www.panzallaria.com/2012/01/06/mart-di-rovereto-davvero-a-misura-di-famiglia/"><b>... leggi tutto »</b></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/mart_botta.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4486" title="mart_botta" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/mart_botta.jpg" alt="" width="640" height="478" /></a></p>
<p>Durante la nostra minivacanza con i Cicci, siamo stati al <a href="http://www.mart.tn.it/">Mart</a> di <strong>Rovereto</strong>: uno dei maggiori musei d&#8217;arte moderna e contemporanea in Italia.</p>
<p>Bellissimo. Non ci sono davvero parole per descrivere l&#8217;incanto di fronte alla <a href="http://www.mart.tn.it/context_video_big.jsp?ID_LINK=509&amp;page=1"> struttura di Botta e Andreoli</a>. La foto che vedete quassù rappresenta la struttura (credo una specie di meridiana architettonica) della grande piazza coperta antistante l&#8217;entrata: la chiave della serratura attraverso cui guardare il cielo.</p>
<p>Siamo entrati in 9: <strong>6 adulti e 3 bambini</strong>. Oltre a Frollina e al suo amico Ciccio (5 anni) c&#8217;era anche la piccola Bù (2 anni).</p>
<p>Alla biglietteria siamo stati accolti dalla consapevolezza che in quel posto i nostri figli erano ben accetti. Ce lo diceva a chiare lettere questa brochure informativa, ben in vista sul banco.</p>
<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/mart.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4485" title="mart" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/mart-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Io sono sempre molto contenta quando insieme a Frollina andiamo in un museo, specie se ci sono dei quadri. Lei è in una fase &#8220;pittorica&#8221; davvero spumeggiante e &#8211; se potesse &#8211; decorerebbe tutta casa nostra. Ha una fantasia iconografica straripante e ci piace molto ascoltare la lettura che fa delle grandi opere. Come dice Art Attack, i bambini non hanno le nostre sovrastrutture e di fronte ai quadri riescono a tornare all&#8217;essenziale, vedono cose che a noi sfuggono ma che spesso ci servono per guardare in maniera più piena.</p>
<p>Nei musei spieghiamo sempre ai bambini che</p>
<p><strong>non si urla;</strong></p>
<p><strong>non si corre;</strong></p>
<p><strong>non si toccano i quadri o le opere;</strong></p>
<p><strong>non si da fastidio alle persone intorno.</strong></p>
<p>Piccole regole, essenziali per la convivenza pacifica e per il rispetto della cultura.</p>
<p>Ma nei Musei cerchiamo sempre di:</p>
<ul>
<li>raccontare in maniera interessante e non intellettualistica i quadri perché anche i più piccoli possano guardarli senza annoiarsi ma anzi con curiosità;</li>
<li>ascoltare quello che hanno da dire i bambini su quello che vedono.</li>
</ul>
<div>Questa opera di <strong>Lucio Fontana</strong> che si chiama &#8220;<a href="http://www.mart.tn.it/gallery.jsp?ID_LINK=96&amp;area=42&amp;id_context=1071">Concetto Spaziale. La fine di Dio</a>&#8221;  è stata raccontata in 4 modi diversi a seconda di come la guardavamo secondo distanza prospettica e sentimento. Per Frollina era prima un prato rosso da cui spuntavano, rompendolo, fiori bianchi e poi &#8211; in distanza &#8211; un uovo di dinosauro da cui stava uscendo il piccolino.</div>
<div>Possiamo darle torto?</div>
<div>Non è anche questo un modo per guardare all&#8217;arte dall&#8217;alto dei propri 5 anni?</div>
<div>Il Mart, proprio perché Museo di arte contemporanea, si presta tantissimo a una visione non convenzionale, di cui i bambini sono maestri. Può diventare un esercizio per noi e per loro. Per noi perché &#8211; come dicevamo &#8211; ci libera per un pomeriggio dalle sovrastrutture, per loro perché li avvicina all&#8217;arte senza il peso dell&#8217;intellettuale,<strong> facendo spazio alla creatività</strong>, unica forma di fruizione in un momento in cui la vita è soprattutto gioco.</div>
<div>Eppure ieri è successo qualcosa che ci ha dato molto fastidio. Ha toccato tutti gli adulti presenti.</div>
<div>Eravamo appena entrati nella prima sala dedicata alla mostra temporanea di  <a href="http://www.mart.tn.it/context_mostre.jsp?ID_LINK=9&amp;id_context=2841&amp;page=3&amp;area=42">Gino Severini</a>. Eravamo in pochi (era quasi l&#8217;ora di pranzo) e abbiamo cominciato subito a cercare il primo quadro da guardare. I bambini erano tranquilli, nessuno di loro urlava o tentava di portarsi a casa qualcosa.</div>
<div>Ci si è immediatamente fatta vicina una delle guardie della Sala per dirci di dire ai bambini di parlare piano e che se volevamo, uno di noi poteva andare con i piccoli al <a href="http://www.mart.tn.it/your_pics.jsp?area=42&amp;ID_LINK=632&amp;page=1">Baby Mart</a>, mentre gli altri guardavano la mostra. Il Baby Mart è uno spazio allestito per giocare, non ci sono quadri ma libri per bambini, come quelli presenti nella nostra biblioteca.</div>
<div>Ci siamo sentiti un po&#8217; aggrediti. Abbiamo risposto gentilmente che ci faceva piacere che i nostri figli guardassero la mostra e che al Baby Mart ci saremmo andati, eventualmente, dopo. Per farli riposare un po&#8217;.</div>
<div>Da quel momento non abbiamo potuto muovere più di cinque passi senza che un solerte guardiano non ci seguisse, incalzasse per il rispetto di un rigoroso (ma davvero sostanziale?) silenzio e non ci ripetesse che non ci si avvicina ai quadri ogni volta che i bambini si muovevano (e non nella direzione dei quadri!). Ci siamo sentiti dei terroristi con la bomba pronta ad esplodere.</div>
<div>Ad un certo punto Art Attack ha preso in braccio Ciccio per mostrargli più da vicino un quadro (Art Attack ci lavora con i dipinti antichi per cui sa quello che fa e non perde mai di vista l&#8217;eventuale distanza di sicurezza) ed è stata subito redarguita.</div>
<div>Si respirava un clima &#8220;ansiogeno&#8221; e senza alcun motivo.</div>
<div>Io &#8211; onde evitare qualsiasi complicazione &#8211; ho fatto una ramanzina preventiva a Frollina (mi sentivo molto Bush!) dicendole che non doveva assolutamente toccare i quadri e che se fosse successo qualcosa a uno di quei dipinti sarebbe stato un danno incalcolabile perché nessuno avrebbe più potuto guardarlo, ma anche che &#8211; probabilmente &#8211; avremmo dovuto vendere la casa per ripagarlo.</div>
<div>Lei si è talmente convinta che andava in giro e ripeteva agli altri due di non avvicinarsi &#8220;se no il Museo ci ruba la casa&#8221; ;-(</div>
<div>La mostra ci è piaciuta molto e tutto il Museo è davvero bello, però.</div>
<div>Però credo che il clima  fosse davvero esageratamente restrittivo per i bambini. L&#8217;arte è di tutti, anche loro. I bambini di oggi sono gli adulti di domani e l&#8217;Italia dovrebbe essere un grande parco culturale a disposizione delle persone, non un accrocchio di rovine in vetrina che prendono polvere nascoste dietro a cataloghi dal linguaggio involuto.</div>
<div>L&#8217;arte dovrebbe essere popolare. Almeno quella che sta dentro ai grandi musei costruiti dalle città.</div>
<div>Nella maggior parte dei Musei europei &#8211; e non solo quelli dedicati alla scienza e alla tecnica, luoghi facilmente declinabili alle esigenze dei più piccoli &#8211; i bambini si siedono in cerchio di fronte ai quadri e insieme ai loro genitori li guardano, ne parlano, costruiscono il loro piccolo zainetto di ricordi artistici, mettendo in moto proprio quei meccanismi senza i quali nessuna cosa può chiamarsi opera artistica.</div>
<div>La proposta di relegare i bambini in spazi circoscritti &#8220;con tappeti morbidi&#8221; e libri è sicuramente vantaggiosa per spezzare le giornate delle famiglie in gita, ma non può diventare l&#8217;alternativa. Esclude loro dal mondo (e il mondo non è declinabile in maniera artificiale ma solo per l&#8217;approccio diverso che ha un bambino rispetto ad un adulto ad esso) e esclude il dialogo tra noi e loro di fronte all&#8217;arte stessa.</div>
<div>Non mi va di pensare all&#8217;Italia come a una summa di ghetti, quello per gli anziani, quello per le famiglie, quello per i single e quello per i bambini. Non è un po&#8217; triste? Non è un po&#8217; limitativo?</div>
<div>Certo, non tutti i musei sono così e anche la mia visione del Mart è limitata alla nostra singola esperienza, ma quello che ho sentito ieri non mi è piaciuto per niente, era in netto contrasto con il senso e la natura stessa di quel Museo.</div>
<div>Certo, probabilmente con le scolaresche è diverso, perché è tutto istituzionalizzato, c&#8217;è una guida esperta con i bambini. Ma è davvero sostanziale che faccia la differenza? E inoltre, non è importante che la cultura sia qualcosa di liquido e osmotico che passa dalla scuola alla famiglia, ma anche viceversa? Perché anche relegare i musei a qualcosa di &#8220;scolastico&#8221; li rende qualcosa di esterno, di altro, qualcosa da cui fuggire non appena la scuola finisce, esattamente come si fa dalla Divina Commedia e dai Promessi Sposi.</div>
<h3>Voi cosa ne pensate?</h3>
<div>Mi piacerebbe sapere da chi non ha figli se è infastidito dai bambini, durante la visita in un museo, oppure no e da chi ne ha, che esperienza ha avuto e se preferisce visitarli da solo o apprezza anche la gita &#8220;familiare&#8221;.</div>
<div>Le mie sono riflessioni, personali, opinabili e legate alla mia singola esperienza, per ciò se invece altri hanno avuto esperienze diverse e a misura di famiglia al Mart, se hanno voglia di raccontarle, ne sarei davvero contenta!</div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Buon inizio va là</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 15:08:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Beh insomma, è iniziato un nuovo anno. Di questo 2012 hanno già detto molto che a qualcuno sembra quasi di vederlo. Hanno detto che sarà l&#8217;anno della crisi e dei sacrifici e che i Maya da un bel po&#8217; ci avevano avvisati che ci saremmo dovuti fare il culo, ma poi basta, il 23 dicembre <a href="http://www.panzallaria.com/2012/01/01/buon-inizio-va-la/"><b>... leggi tutto »</b></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2007/09/ico_panz.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2176" title="ico_panz" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2007/09/ico_panz.jpg" alt="" width="126" height="92" /></a>Beh insomma, è iniziato un nuovo anno. Di questo 2012 hanno già detto molto che a qualcuno sembra quasi di vederlo. Hanno detto che sarà l&#8217;anno della crisi e dei sacrifici e che i Maya da un bel po&#8217; ci avevano avvisati che ci saremmo dovuti fare il culo, ma poi basta, il 23 dicembre finisce il mondo e amen.</p>
<p>Di questi Maya e della loro profezia se ne parla talmente tanto che se continua così, probabilmente io mi suiciderò molto prima di dicembre. Per la noia.</p>
<p>La sottoscritta &#8211; come sempre &#8211; cercherà di andare in controtendenza. Negli anni &#8217;80 &#8211; mentre il boom ci masticava come Big Babol &#8211; mi chiamavano &#8220;piangolona&#8221; alle scuole elementari, negli anni 90 tentavo di nascondere una incipiente depressione adolescenziale con le spalline ben sistemate dentro a tutti i maglioni e una spumosa permanente bionda stile Madonna, negli anni &#8217;10 avanzati di questo nuovo secolo, mentre la crisi bussa al portone, viene a cena e ci accompagna in ufficio per ritirare la cassa integrazione, ecco io, da vera Bastian Contrario, ho deciso di essere OTTIMISTA.</p>
<p>Ho deciso che da questo 2012 mi lascerò stupire, che non permetterò ai vocii di diventare profezie autoavveranti e che nel piccolo della mia vituccia cercherò di mettermi in gioco al massimo, perché viviamo in un mondo liquido e sono convinta che la creatività, la voglia di sperimentare e un po&#8217; di progettualità ci salveranno.</p>
<p>A Frollina le ho rotto talmente i coglioni con questa storia dell&#8217;approccio creativo che &#8211; dopo aver passato il mese di dicembre a confezionare i regali di Natale per tutta la famiglia, fatti con il riciclo di vecchi oggetti che si trasformano in cose nuove -ha voluto lasciare qualcosa di vecchio anche a Babbo Natale, perché potesse portarselo al Polo e riciclarlo per il prossimo anno. <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Dico &#8220;le ho rotto i coglioni&#8221; per schermirmi un po&#8217; ma tanto lo sapete che sono molto orgogliosa di questa bambina, quando ci ha certe uscite.</p>
<p>Insomma io questo anno qua me lo voglio godere (che poi se quelli che credono di aver scoperto il segreto dei Maya ci hanno ragione, meglio godersela, piuttosto che struggersi da qui al 23 dicembre prossimo, no?), ma godere non in quel modo nichilista ma nel senso che voglio impegnarmi per riuscire nei miei progetti e farlo in un modo che non spacchi i maroni a nessuno.</p>
<p>Non spaccare i maroni a nessuno è un altro dei miei buoni propositi. Viene subito dopo a &#8220;non farti spaccare i maroni da nessuno&#8221;!.  ;-)</p>
<p>Insomma, &#8216;desso vediamo cosa succede ma io ho iniziato bene. Ho iniziato con una bella cena tra amici, una mezzanotte di cui ci siamo accorti in ritardo, bambini che corrono e fanno spettacoli per i grandi, frollina che canta &#8220;Bella Ciao&#8221; e guarda i fuochi d&#8217;artificio dalla collina e io che mi sento incredibilmente leggera, nel mio peso massimo.</p>
<p>Ed eccole quindi le mie parole d&#8217;ordine per il 2012</p>
<p>#leggerezza #profondità #creatività #ascolto #fantasia #lucidità #formazione #decrescita #narrazione</p>
<p>Nel 2012 Frollina inizierà le elementari, io ho in cantiere 2 progetti importanti, Tino dovrà rafforzare la sua azienda e cercare di stare bene fisicamente. Se solo tutte queste cose andranno come si deve, io sarò abbastanza soddisfatta.</p>
<p>Del resto auguro a tutti di ridere nel 2012, che forse, chissà, una risata ci salverà.</p>
<p>Ci ribecchiamo dopo la Befana che noi andiamo 3 giorni via.</p>
<p>Buon inizio va là.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La madre di tutte le feste</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2011/12/20/la-madre-di-tutte-le-feste/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 08:08:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[compleanni]]></category>
		<category><![CDATA[frollina]]></category>

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		<description><![CDATA[Ce l&#8217;abbiamo fatta. Siamo sopravvissuti. La festa per i 5 anni di Frollina e Ciccio è stato un successo: noi 4 genitori + il nonno stiamo pensando di farne una professione, di iscriverci all&#8217;Albo dei Giullari, di contrastare la crisi diventando gli ammenicoli di combriccole di bambini urlanti. Ma partiamo dal pomeriggio del 17 dicembre, <a href="http://www.panzallaria.com/2011/12/20/la-madre-di-tutte-le-feste/"><b>... leggi tutto »</b></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ce l&#8217;abbiamo fatta.</p>
<p>Siamo sopravvissuti. La festa per i 5 anni di Frollina e Ciccio è stato un successo: noi 4 genitori + il nonno stiamo pensando di farne una professione, di iscriverci all&#8217;Albo dei Giullari, di contrastare la crisi diventando gli ammenicoli di combriccole di bambini urlanti.</p>
<p>Ma partiamo dal pomeriggio del 17 dicembre, vigilia del compleanno di Frollina e anche della sua festa.</p>
<p>La bambina ha cominciato a tossire, prima qualche accenno, poi qualche rantolo e alla fine una tosse canina davvero inquietante.</p>
<p>Inutile dire che Tino ed io avevamo già visto il film di lei che non poteva andare alla sua festa. Una cosa struggente da senzafamiglia e <em>incompreso</em> che non volevamo proprio far accadere.</p>
<p>Abbiamo cominciato a &#8220;farcirla&#8221; come un tacchino americano: aereosol, sciroppino omeopatico, unguenti, preghiere e arte zen.</p>
<p>La mattina dopo si è svegliata talmente dopata che sarebbe potuta uscire in balcone nuda: i bacilli l&#8217;avrebbero temuta!</p>
<p>Alle 14 e zero, zero Tino ha preso il primo contatto con il Fortino: insieme ai genitori di Ciccio sono stati spostati mobili, smontate porte a vetri e il territorio è stato preparato per l&#8217;attacco.</p>
<p>Serrate 2 stanze (chiunque si fosse avvicinato sarebbe stato mangiato VIVO dal coccodrillo di Capitan Uncino!), il resto della casa è stato sistemato a dovere.</p>
<p>Alle 16 ha avuto inizio l&#8217;insediamento dei bambini. I genitori ce li hanno lasciati, con facce tra il felice e il pietistico: ho notato che alcuni ci hanno abbracciato, come se stessimo per partire per il Vietnam mentre loro andavano a fare lo shopping di Natale. (io ho fatto anche live blogging su twitter <a href="http://twitter.com/#!/search/lamadredituttelefeste">#lamadredituttelefeste</a>)</p>
<p>Fin da subito si è notato come i maschi e le femmine avessero due approcci diversi.</p>
<p>Le femmine si sono messe a leggere e giocare con i travestimenti. I maschi, dopo essersi travestiti, hanno cominciato a combattere per decidere chi fosse il BAMBINO ALPHA (quello che evolvendosi in virilità si trasformerà in MASCHIO ALPHA). Alcuni di loro hanno preferito fare i BAMBINI BETA, ovvero si sono posizionati di fianco ai dolciumi e ogni volta che li guardavi sembravano Silvestro quando tenta di mangiare Titti: guance gonfie e aria colpevole di chi tenta di eludere l&#8217;attenzione.</p>
<p>Art Attack (la mamma di Ciccio) si è trasformata in un truccabimbi e in molti si sono fatti pennellare la faccia.</p>
<p>Ecco la frollina che &#8211; con aria sorniona &#8211; inaugura le danze pittoriche.</p>
<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/12/Photo1-9.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4481" title="Photo1 (9)" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/12/Photo1-9-257x300.jpg" alt="" width="257" height="300" /></a></p>
<p>Al primo ferito (lieve, curabile con prognosi di impacchi di ghiaccio) io ho tirato fuori la carta &#8220;favole&#8221; e ne ho lette un paio ai bambini, chiedendo a loro di trasformarle e proseguirle.</p>
<p>Al secondo ferito (lievissimo, gli è bastato guardarlo il ghiaccio, per stare bene), il nonno di Ciccio ha iniziato il suo spettacolo di magia.</p>
<p>Nel frattempo noi presidiavamo le stanze, la torta, i moccoli, le soste al bagno e facevamo da pacieri nelle liti per la supremazia.</p>
<p>Alle 18 abbiamo spento le candeline. Erano tutti felici e le cose &#8211; malgrado la sorellina di Ciccio avesse perfino la febbre &#8211; stavano andando bene (ma nessuno osava dirlo, che come sapete, per la legge di Murphy applicata ai genitori, porta sfiga dire che sta andando tutto bene, che i figli da un po&#8217; non si ammalano e che ultimamente sono tanto buoni).</p>
<p>A quel punto abbiamo tirato fuori le torte.</p>
<p>E ora inizia i<strong>l mio angolo promozionale</strong>. Chiedo scusa ma se lo merita.</p>
<p>Lei si chiama Alice, è una mia amica e uno dei suoi lavori (c&#8217;è la crisi gente, bisogna inventarsi tantissime cose!) consiste nel confezionare torte personalizzate, rivestite di pasta di zucchero.</p>
<p>Ecco qua, su indicazione di Frollina che voleva una piratessa, il capolavoro creato per la Festa. Non vi dico la mia ansia quando ho dovuto sfregiare la piratessa!</p>
<p><strong>Le torte di Alic</strong>e le potete vedere (ed eventualmente potete contattare lei se vi interessa saperne di più e abitate a Bologna e provincia) su <a href="http://www.bolognaintorta.it/">BolognaInTorta</a></p>

<a href='http://www.panzallaria.com/2011/12/20/la-madre-di-tutte-le-feste/photo1-9-3/' title='Photo1 (9)'><img width="150" height="150" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/12/Photo1-9-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Photo1 (9)" title="Photo1 (9)" /></a>
<a href='http://www.panzallaria.com/2011/12/20/la-madre-di-tutte-le-feste/photo1-3-4/' title='Photo1 (3)'><img width="150" height="150" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/12/Photo1-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Photo1 (3)" title="Photo1 (3)" /></a>
<a href='http://www.panzallaria.com/2011/12/20/la-madre-di-tutte-le-feste/photo1-6-4/' title='Photo1 (6)'><img width="150" height="150" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/12/Photo1-6-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Photo1 (6)" title="Photo1 (6)" /></a>
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<a href='http://www.panzallaria.com/2011/12/20/la-madre-di-tutte-le-feste/photo1-8-3/' title='Photo1 (8)'><img width="150" height="150" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/12/Photo1-8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Photo1 (8)" title="Photo1 (8)" /></a>
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<p>La festa è stata un successo su tutta la linea e in 4 ci abbiamo messo relativamente poco a sistemare tutto. Alle 21 ero già a casa a giocare con il galeone di legno che i compagni di scuola hanno regalato alla Frollina. I pirati se ne stavano andando a prendere un the con le barbie, in quel mix fantastico che è la fantasia dei bambini.</p>
<p>Il giorno dopo Frollina si è alzata contenta, sostenendo di essere cresciuta, per via del compimento dei 5 anni, di mezza gamba.</p>
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