La mitica popolazione dei Leggicoli
I Leggicoli sono una popolazione sconosciuta alla maggioranza di noi: solo i bambini li possono vedere.
Abitano dentro ai libri e se ne stanno buoni-buoni per anni, dopo essere nati, per poi fare cu-cu quando meno te lo aspetti.
Apri un libro che tenevi impolverato sulla libreria ed ecco spuntare un leggicolo.
I leggicoli a volte frequentano le frigorie, che sono dei posti che a loro piacciono molto, dove succedono delle cose, ne vendono delle altre ma nessuno sa veramente cosa sono. I leggicoli non hanno mani ma solo piedi e al posto della faccia ci sono parole, lettere, frasi. Read more
Considerazioni di donne postmature
La rivincita del calzino spaiato: pensieri di una mamma post-moderna. La terza pillola ideata per il video. Trovate tutti i video sul Panzachannel Youtube
Parrucco malmostoso e soldini da mangiare
La frollina da una settimana è a casa con una tosse del diavolo. Che ovviamente è stata offerta a tutta la famiglia. In dono dalla scuola materna, infestata di bacilli, come ogni buona struttura scolastica durante un inverno rigido come questo.
Io non posso stare a casa con lei. Per la prima volta non sono io ad accudirla durante l’influenza. Quando ero libera professionista, uno degli indubbi vantaggi era certamente quello di gestirmi il tempo e le malattie della figlia.
Lei soffre di questa cosa, è assetata di mamma e quando me ne vado, al mattino, spesso entra in crisi. E il mio cuore tonfa in fondo ai piedi. Read more
A chi all’Università non è mai capitato almeno una volta?
Ieri ho conosciuto – per lavoro – il protagonista di questo spezzone di un film girato a Tortellini city qualche anno fa: Fortezza Bastiani
Nella pausa di una lunghissima riunione abbiamo riso molto, guardando questo filmato. E a me è venuto in mente che scene così, ecco, nei miei anni dell’Università, ne ho viste parecchie.
E a volte anche io…
buon giovedì a tutti
Tutti al mare
Nevica di nuovo su Tortellini city. Inverno ricco quello di quest’anno!
Stamattina frollina ed io, sole a casa, ci siamo svegliate con la neve che aveva imbiancato già il balcone e gli alberi del cortile.
Lei mi ha guardato e molto, molto convinta mi ha detto:
“Mamma, voglio andare in spiaggia!”
Le ho spiegato che, tesoro, amore di mamma, non è il momento. Che dobbiamo aspettare l’estate o almeno la primavera.
Di certo è difficile andare in spiaggia con la neve.
Lei mi guardava con i suoi occhioni sgranati sul mondo. Delusa dalla mia risposta. Read more
Strategia Taricone secondo Panz
Ammetto che 10 anni fa mi sono guardata tutta la prima edizione del GF. Così la facciamo finita. Prima che qualcuno alluda o mi dia della finta intellettualoide. Insomma: sono una finta intellettualoide. Ebbene si.
Ho visto anche un pezzo della seconda, perché allora, con una mia vecchia amica, ci si trovava il giorno del GF a mangiare la pasta coi broccoli e a chiacchierare e quella era la nostra occasione settimanale. Read more
Strategia Taricone
Appena mi riprendo, che sono a casa malata, vi parlerò della strategia Tarricone, ovvero come diventare famosi in 4 semplici mosse.
Nel frattempo, i 30 secondi che avreste impiegato a leggere un mio post, spendeteli per pensarci su. E’ una teoria interessante quella che vi esporrò e vi assicuro che cambierà la vita a tutti coloro che vogliano diventare dei vips!
Per dire che l’ho appena spiegata a Extramamma al telefono, in mezzo ai fumi dell’influenza e mi ha chiesto quale droga avevo messo dentro all’aerosol.
Di maglioncini infeltriti e lumaconi su facebook
Oggi mi sento infeltrita come uno dei maglioni di Tino dopo che l’ho infilato in lavatrice a 60°. Non capisco quanto sia la stanchezza, quanto la paura di aver messo i piedi in troppe scarpe.
Sto facendo molte cose e per quanto mi imponga di mantenere ritmi umani, è tutto un incastro pazzesco. E a volte sotto le macerie ci finisco io o peggio la Frollina. Read more
Per l’amor di dio
Frollina sta giocando con le sue dita. In pratica ogni dito è un personaggio e li fa parlare di tutto. Va avanti intere ore così, in mondi di fantasia che devono essere meravigliosi. Ad un certo punto la sento che fa dire a un dito:
Perlamordidio vieni, andiamo a scuola, fai il bravo!
Per l’amor di dio? E dove l’hai imparata questa parola?
le chiedo tra il curioso e il divertito.
Perlamordidio è un amico di maestra B2. Lo chiama sempre!
Sentirsi inadeguati
In questa mattina di gelo bolognese abdico al mio amato ruolo di blogger. Oggi non scrivo qui. Vi invito calorosamente a leggere invece ciò che di meraviglioso sta succedendo grazie a un’idea della mia cara amica La Lena.
Sono mesi che (paradossalmente, considerando la mia storia personale) mi sento allontanata per un senso di inadeguatezza che suscita – evidentemente – la mia persona, le cose che faccio, il fatto che le faccio. E’ una gran sofferenza, specie se succede con gli amici. Perché tutti prima o poi ci siamo sentiti inadeguati e tutti quanti, anche quelli apparentemente forti come la sottoscritta – e sottolineo APPARENTEMENTE – hanno dentro le proprie fragilità. E ognuno le affronta (o non) come pensa meglio.
Così mi è sembrato quasi un miracolo quello che sta succedendo su Donne Pensanti/Social Net.
Mi manca tanto così: collezione di inadeguatezze sta diventando uno spazio pubblico e intimo insieme. Dove molte donne (e speriamo anche qualche uomo!) stanno facendo outing sulle proprie inadeguatezze in un modo che seconde me commuove abbastanza.
E mentre la sottoscritta scriveva, si rendeva conto, per la prima volta, che non siamo realmente soli nemmeno nelle nostre solitudini e che a volte basta una Narr-Azione per cambiare la finestra da cui guardiamo il mondo.
Partecipate numerosi. Giuro che fa bene.
Del fine settimana e di me che sono un’eroina. Di quelle pesanti
E’ stato un ottimo fine settimana. Tra mercato e compleanno di Tino. Tra giri in centro e gita al mare. Unica eccezione a due giorni davvero rilassanti un guaio condominiale che ha fatto salire l’adrenalina di noi del Palazzo, perché abbiamo seriamente rischiato che andasse a fuoco l’intero impianto elettrico.
Ma raccontiamo tutto per bene.
Sabato mattina con Tino e Frolla ci siamo recati al mercato della terra di Bologna che merita davvero. Oltre alla location (io amo via Azzo Gardino!), andare per contadini, in mezzo a polli vivi e anche morti e a formaggi freschi e uova appena deposte, ecco è una di quelle robe che a noi cittadini con la vena poeticamente slow food piace molto.
Frollina ha passato 3 ore 3 di fronte alle gabbiette dei galli (ce n’erano di bellissimi) e a un certo punto faceva un po’ da guida a tutti gli altri nanetti. Un po’ una grupie di questi simpatici pennuti, che l’hanno intrattenuta anche con qualche cantata. Read more
Quando i personaggi arrivano loro che non hai nemmeno bisogno di inventarli
Visto che non ho abbastanza cose che mi frullano nella testa, mi si è aggiunta da un po’ di tempo un’altra idea.
C’ho voglia di raccogliere i racconti del quartiere.
Quelli del bar storico, quelli di mio suocero, quelli che mi hanno ispirato anche altri due racconti: Scommesse e L’avvertimento.
Così. Trovo che questa zona di Tortellinicity pullili di storie. Tra case popolari e ville collinari, si è creata una chimica strana, un mix prezioso di aneddoti. Read more
Le ultime di frollina
La frollina in questo periodo è davvero divertente. Ha una parlantina da competizione e la fantasia che mette nelle cose è entusiasmante.
SOGNI
Lei:
Mamma, è vero che quando faccio dei brutti sogni posso venire a dormire nel letto con voi? Read more
La vasca da bagno
Ci sono i tipi da doccia e i tipi da bagno. Ci sono quelli che pensano allo spreco dell’acqua, che non gli piace fare il guazzetto o quelli che sono solo convinti di avere troppe cose serie e importanti da fare per permettersi il lusso di una vasca.
Poi ci siamo noi altri che invece coltiviamo questo vizio di stare copiose mezz’ore distesi nella nostra spumosa sporcizia, profumata di bagnoschiuma, arrogandoci il diritto di un relax casalingo. Read more
Il miracolo italiano di Natale
E’ Natale. Bisogna parlare di Pace, Amore et Concordia. Lo sa bene il nostro Pontefice urbi et “orbo” Papi Berlusconi.
Pare che ieri sia stato allestito un palco, in Piazza Duomo a Milano, da cui ieri Berlusconi si è retto sulle folle, ha imposto le mani sul Tartaglia e ha pronunciato le sacre parole: “Ego te absolvo”.
Tartaglia balbettava dall’emozione.
I fan del Nostro Papi purtroppo erano rimasti bloccati in metropolitana a causa del ghiaccio (tranne ovviamente i più assidui e preparati che erano giunti sotto le guglie con i pattini, scortati da Bertolaso) da dove la filodiffusione Morattiana li ha intrattenuti con canti natalizi tipo “Meno male che Silvio c’è” cantata sul ritmo di Gingòl bel. Read more













