aneddoti al sugo e frolline al cioccolato
Random header image... Refresh for more!

Category — lettere aperte

Il Mostro unico

scritto da Stefano Benni, letto sul Manifesto e qui copiato:

Il mostro unico

Cari studenti facinorosi, sono la vostra amata ministra Gelmini.
Dopo il cinque in condotta e il maestro unico, ho una nuova idea che potrà risollevare la scuola italiana.
Da dove inizia l’istruzione? Dall’asilo. E proprio qui bisogna intervenire, perché i bambini diventino obbedienti e ligi al dovere.
E le favole, con la loro sovrabbondante fantasia e il loro dissennato spreco di personaggi, li allontanano dal sano realismo e dal doveroso conformismo e alimentano il pericolo del fuori tema, della deboscia, della droga e del bullismo facinoroso.
[Read more →]

November 2, 2008   2 Comments

Cara Maria Stella - lettera aperta alla Gelmini

Cara Maria Stella,

ti chiamo così che anche se sembri imbalsamata da un secolo, scopro che hai la mia stessa età e allora mi sembra non te la debba prendere se poi ti dò del tu, soprattutto in ragione del fatto che vuoi incidere così profondamente sulla vita mia e di mia figlia e di tutto questo stivale del mio paese.

Ora. Mi ero ripromessa che per un po’ non avrei detto/scritto/urlato niente di politica che c’ho abbastanza i cazzi miei in questo periodo e poi mi viene il sangue amaro e il sangue amaro mi produce l’orticaria e sto male abbestia. Ogni tanto - tutti - hanno il sacrosanto diritto di farsi un po’ i cazzi loro.

Ma te insisti.

Insisti con questa riforma che io mi chiedo (domanda che tu rivolgi a noi e io ti giro volentieri): ma lo hai letto quello che hai scritto? ma sei proprio proprio certa di non aver subito traumi insuperati alle elementari per cui vuoi rigettarli sui poveri cinni (leggi: bambini in bolognese) di questo nuovo milennio? no perché a me la tua riforma mi ricorda tanto quando le facevamo noi le elementari, solo che - per esempio - nella mia scuola (che era molto avanti!) il grembiulino era già un optional.

Ma magari nella tua no e a te piaceva sentirti in divisa con tutti i compagnucci a fare la brava maestrina.

Ma insomma, in realtà quel per cui ti scrivo è un altro ordine di incazzo e di paura. Una roba che si sta naturalizzando e che mi mette un terror panico rispetto al nero futuro che ci attende. Una roba che altro che Borse e materassi ed economia!
Quello che mi ha spaventato più di tutto delle tue ultime affermazioni è che tu venerdì te ne sei uscita dicendo che non capivi perché i ragazzi delle Superiori manifestassero, dato che la tua riforma riguarda le elementari e l’università.

Allora.

Ti spiego una cosa che una fine umanista e giurista come te dovrebbe sapere.

La società civile è fatta di persone che non DOVREBBERO guardare solo al loro orticello e il ragazzo di 16 anni di oggi sarà il genitore di domani e il bimbo di 2 anni andrà alle elementari e poi alle medie e così via fin ad arrivare dentro alla cabina elettorale.

Se tu mandi in vacca le basi della cultura italiana, se mandi in vacca un sistema che era l’unico della nostra pubblicaistruzione che funzionava bene, tu stai facendo un torto a tutti noi.

Per questo c’è da esser grati ai genitori che occupano le elementari anche da parte di chi, come me, ancora non è toccato dal problema: STANNO LOTTANDO ANCHE PER NOI.

Io capisco che a te il tuo Partito ti ha insegnato che è meglio il dividi et impera di un più democratico STATO CIVILE BASATO SULLA CONDIVISIONE E SULLA PRESA IN CARICO DA PARTE DI TUTTI DEI PROBLEMI SOCIALI ma ti ricordo, Stellina, che questo a casa mia è qualunquismo e menefreghismo nei confronti della politica.

E detto da te.

Francamente.

Detto da te che fai la Ministra dell’Istruzione (Ministero che dovrebbe per primo dare il buon esempio alle giovani generazioni) mi fa veramente voglia di gettare un urlo grande grande, Maria Stella.

Che allora non lamentiamoci del bullismo e di quelle menate che invasano i tiggì e fan da cornice al problema della sicurezza se sei la prima a incitare i giovani a fottersene dei problemi politici del nostro Paese.

Ecco Maria Stella. Te lo volevo dire. Senza rancore.

Giusto perché a stare zitti in questo momento, rischiamo tutti di finire nelle classi differenziali dei complici, quelli che potevano fare e non hanno fatto.

October 20, 2008   13 Comments