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	<title>Panzallaria - blog di panza &#187; Maternità</title>
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	<description>personal storytelling</description>
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		<title>Sono monotematica da latte alle ginocchia: parola chiave #sceltadellelementari</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 06:46:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Che poi non è che ne parlo sempre, sempre eh? A ogni modo è pur vero che è il secondo post in pochi giorni, ma cercate di capirmi: sono ANSIOSA, ho sempre paura di sbagliare, parlo tanto di accettazione dei propri peccatucci e difettoni solo perché nel mio cervello, quasi costantemente, risuona quella vocina antipatica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/Lavagna-.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4496" title="Lavagna-" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/Lavagna--300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a>Che poi non è che ne parlo sempre, sempre eh?</p>
<p>A ogni modo è pur vero che è il secondo post in pochi giorni, ma cercate di capirmi: sono ANSIOSA, ho sempre paura di sbagliare, parlo tanto di accettazione dei propri peccatucci e difettoni solo perché nel mio cervello, quasi costantemente, risuona quella vocina antipatica che chiameremo <strong>Franca</strong> che è molto schietta, quasi franca direi, ma anche molto insidiosa. Franca continua a ripetere che sono una merdaccia, che non ce la posso fare, che è tutta fuffa, che non riesco a prendere una decisione intelligente e altre amenità del genere, tanto per colorire la giornata. <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E&#8217; lei che non fa altro che pensare alle elementari, mica io. Ho provato a spiegarlo anche a Tino, ma lui proprio non ne vuole sapere. Dice adesso basta, dice. Dice aspettiamo di andare all&#8217;ultimo incontro, il 30 gennaio, poi prendiamo la nostra decisione ma ora ti prego molla il colpo.</p>
<p>Io invece ascolto Franca e col cavolo che mollo il colpo. Se per esempio passiamo davanti a una qualunque struttura che potrebbe in qualche modo ricordare una scuola, allora io dico ecco vedi, chissà, magari nostra figlia qui starebbe benissimo, che ne sappiamo noi?</p>
<p>incurante che la scuola sia a 15 chilometri da casa e non c&#8217;entri una fava con le due che abbiamo battezzato e tra le quali dovremo prendere la nostra decisione.</p>
<p>Lui mi fulmina e mi dice io non sento e bla, bla, bla, tu parli al vento&#8230;ma lo so che in realtà anche lui ci pensa <a href="http://www.panzallaria.com/2012/01/15/4490/">a tutta quella storia della Emo e della scuola di estetista</a>.</p>
<p>Sabato sera, per esempio, avevamo invitato qualche amico per il compleanno di Tino, che gli ho organizzato una festa a sorpresa senza sorpresa (perché alla fine tra me e la Frollina ci è scappato detto tutto e sapeva perfino quanti peli avevano sulle gambe tutti gli invitati) e tra gli amici c&#8217;erano anche quelli della Materna e a un certo punto ci siamo chiusi nella stanzetta della bambina, con la scusa di seguire i marmocchi e invece non cagavamo nessun cinno e abbiamo passato un&#8217;ora a soppesare, parlare, discutere, pensare, riflettere, &#8220;fare FANTASCUOLA&#8221; come chiamo io queste contrattazioni che sono quasi una compravendita al calciomercato.</p>
<p>E ogni tanto entrava uno o una che non c&#8217;ha l&#8217;ansia come noi e gli venivano gli occhi a palla e si vedeva che voleva fuggire lontanissimo per il gran latte alle ginocchia che gli facevamo venire. E prima di andare via con la mamma della Susella ci siamo guardate e lei mi ha detto: &#8220;Non ascoltare questi qua, noi ci sentiamo domani e parliamo delle ELEMENTARI&#8230;.&#8221; e ho capito che non sono sola, che Franca è una grossa stronza, ma secondo me in sto periodo è in ottima compagnia.</p>
<p>Perché poi sabato mattina siamo andati a vedere la scuola di quartiere a uno sputo da casa, quella che da fuori non è un gran che e c&#8217;ha un cortile che non è un gran che ma poi entri e si respira una bellissima atmosfera e allora io mi sono esacerbata e Franca ha cominciato a dirmi che sono fottuta, che qualunque scelta farò poi rimpiangerò l&#8217;altra, come mio solito e che probabilmente, con l&#8217;acume che mi ritrovo pari a zero, qualunque scelta sarà scazzata. Mi ha detto anche di non rompere troppo i coglioni a Tino che poi lo condiziono e alla fine il mio acume da pesce rosso si mangia tutto e anche lui finisce per convincersi e le opportunità che avevamo di fare la cosa giusta ce le fottiamo per colpa della mia logorrea inquinante.</p>
<p>Franca  mi dice così perché attualmente siamo combattuti.</p>
<p>Da una parte c&#8217;è la scuola sui colli (bisogna prendere il pulmino e da casa nostra ci si arriva in 10 minuti circa) super creativa, con un mega parco dove fanno lezione in mezzo alle piante e anche l&#8217;orto, dove &#8220;fanno il pane&#8221; ma non si sa se poi imparano anche altre cose e che è un po&#8217; elitaria perché ci vanno i bambini del centro con molte possibilità culturali e di stranieri non ce ne sono tanti, se non stranieri che hanno possibilità e vivono in centro, non quelli delle case popolari e dall&#8217;altra c&#8217;è la scuola di quartiere (3 minuti a piedi), multietnica, con una grande attenzione per la sostenibilità sociale e ambientale e una serie di vantaggi di prossimità (sia in termini relazionali che logistici) non da poco.</p>
<p>In entrambe so che una parte delle maestre di prima è buona, una parte non si sa o è a tiro pensionamento, così sinceramente non ho bene idea di cosa scegliere e con me Tino. E allora eccoci che stiamo aspettando di andare a fare un giro sui colli e poi dopo sceglieremo, ma nel frattempo io penso a tutte le possibilità e &#8211; diciamoci la verità &#8211; se ci ho a tiro un altro genitore, un maestro, un bidello, qualcuno che anche temporaneamente ha lavorato nella scuola (quando sono disperata aggancio anche baby sitter diciottenni in giro con neonati), io mi metto a parlare delle ELEMENTARI.</p>
<p>E per fortuna c&#8217;ho un paio di pusher di fiducia, come la mia amica L. che io alla mattina le posso scrivere le mail per parlare di ELEMENTARI e anche lei è in crisi di astinenza come me e molliamo tutto e ci mettiamo a ragionare sul futuro dei nostri figli che sarà marchiato da questa scelta che noi, adesso, dobbiamo fare entro il 20 di febbraio&#8230;</p>
<p>Franca nel frattempo, si diverte come una matta.</p>
<p>Pane per i suoi denti la mia fottuta ansia del menga!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Non ho l&#8217;ansia per la scelta delle scuole elementari</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 15:49:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
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		<description><![CDATA[Tino malato. Io con l&#8217;ansia da elementari. Giuro. Mi sembra di dover fare una scelta che comprometterà tutta la vita di mia figlia. Alterno fasi in cui seraficamente penso che andrà come deve andare, esattamente come per la Materna che poi è stata un gran successo, ad altre in cui temo di prendere una decisione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tino malato. Io con l&#8217;ansia da elementari. Giuro. Mi sembra di dover fare una scelta che comprometterà tutta la vita di mia figlia. Alterno fasi in cui seraficamente penso che andrà come deve andare, esattamente come per la Materna che poi è stata un gran successo, ad altre in cui temo di prendere una decisione che potrebbe scatenare una serie di eventi concatenati del tipo: scuola pessima, mia figlia odia studiare, finite le elementari va alle medie e scopre che odia il mondo intero, diventa emo per colpa della prof di matematica che la prende per il culo perché è un&#8217;asina (le mancano le basi che io non ho saputo assicurarle con una buona scelta delle elementari), decide di mollare tutto, va a fare un corso da estetista ma non riesce a prendere il diploma perché (sempre per colpa delle scadenti elementari) non ha il senso dell&#8217;autorità e fa scoppiare una big babol in faccia alla prof di manicure, costretta a farsi un taglio improbo, dopo che per la prima volta aveva azzeccato la tinta dei suoi sogni e così nutre un rancore sordo nei confronti di Frollina adolescente che viene bocciata e dopo aver ripetuto 3 volte il secondo anno decide di mollare, trova un emo tutto nero che le piace da impazzire, si sposa giovane, fa 15 figli sbagliando i congiuntivi (sempre per colpa di quella scelta scellerata di noi due genitori!) e scopre che l&#8217;Emo la tradisce con la sua migliore amica e si ritrova ragazza madre, sola, cornuta, mazziata, emo, con 15 marmocchi e un futuro gramo davanti a se.</p>
<p>Ecco, non ho l&#8217;ansia. Nemmeno un po&#8217;.</p>
<p>Detto questo, in questa giornata di letargo, ho deciso di dedicarmi &#8220;anima e ccore&#8221; a lei, con una serie di lavoretti che a me l&#8217;albero azzurro mi fa una sonora pippa.</p>
<p>Ecco qua la casa dei puffi con la scatola di scarpe e i dolcetti dei puffi (il pane blu è una grande specialità di Puffonia) in pasta di sale. Voglio una hola come se fossi una blogger creativa coi controcojons <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<div id="attachment_4491" class="wp-caption alignnone" style="width: 730px"><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/casa_puffi.jpg"><img class="size-full wp-image-4491 " title="casa_puffi" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/casa_puffi.jpg" alt="" width="720" height="537" /></a><p class="wp-caption-text">casa dei puffi con scatole da scarpe: notare lampadario, camino e veranda</p></div>
<div id="attachment_4492" class="wp-caption alignnone" style="width: 547px"><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/dolcetti_pastadisale.jpg"><img class="size-full wp-image-4492" title="dolcetti_pastadisale" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/dolcetti_pastadisale.jpg" alt="" width="537" height="720" /></a><p class="wp-caption-text">i dolcetti dei puffi: notare il pane blu, specialità di Puffonia</p></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Dedicato alle mamme di Bologna: 1 corso e 1 offerta di lavoro!</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 13:11:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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		<category><![CDATA[Maternità]]></category>

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		<description><![CDATA[1 corso e 1 offerta di lavoro a #Bologna! Due news, entrambe secondo me da prendere al volo. La prima riguarda un corso. Si chiama Mamme e Internet. Cito dal sito di GGD Bologna: Un corso di 5 appuntamenti in cui il team GGDBologna in collaborazione con: TagBolab, Sala Borsa, Iperbole,  Rigeneramoci,O-one e Panzallaria, guiderà le partecipanti in un percorso volto alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/mamme-e-internet-253x300.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4488" title="mamme-e-internet-253x300" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/mamme-e-internet-253x300.jpg" alt="" width="253" height="300" /></a>1 corso e 1 offerta di lavoro a #Bologna!</h3>
<p>Due news, entrambe secondo me da prendere al volo.</p>
<p>La prima riguarda <strong>un corso</strong>.</p>
<p>Si chiama <strong>Mamme e Internet</strong>. Cito dal sito di <a href="http://www.girlgeekdinnersbologna.com/2011/12/27/propositi-per-il-nuovo-anno-portare-internet-alle-mamme/">GGD Bologna</a>:</p>
<blockquote><p>Un corso di <strong>5 appuntamenti</strong> in cui il team GGDBologna in collaborazione con: <strong><a href="http://www.tagbolab.it/">TagBolab</a></strong>, <a href="http://www.bibliotecasalaborsa.it/home.php">Sala Borsa</a>,<a href="http://www.iperbole.it/"> Iperbole</a>,  <a href="http://www.rigeneriamoci.com/">Rigeneramoc</a>i,<a href="http://www.o-one.net/">O-one</a> e <a href="http://panzallaria.com/">Panzallaria</a>, guiderà le partecipanti in un percorso volto alla scoperta e all’apprendimento dei fondamentali strumenti di comunicazione ed esplorazione della rete.</p>
<p>Ecco il programma:</p>
<p><strong>14 Gennaio</strong>: utilizzo dei motori di ricerca e servizi <strong>Google</strong> (mappe, libri, documenti).</p>
<p><strong>21 Gennaio</strong>: creazione e utilizzo di una casella di <strong>posta elettronica</strong>; creazione di un account Skype</p>
<p><strong>28 Gennaio</strong>: creazione di un account <strong>Facebook</strong>; utilizzo di Facebook; privacy e condivisione di documenti online.</p>
<p><strong>4 Febbraio</strong>: esplorazione dell’universo delle Mamme in Rete, il fenomeno del mommyblogging, le online community e l’esperienza personale di mamma blogger.</p>
<p><strong>11 Febbraio</strong>: introduzione a <strong>Linkedin,</strong> illustrazione dei Servizi sulla Rete Civica Iperbole per le donne e future mamme (bandi, asili etc.).</p>
<p>La quota di partecipazione grazie alla collaborazione di Sala Borsa,  Rigeneriamoci e di O-one è di <strong>20 euro</strong> e c0mprende l’assegnazione a ciascuna partecipante di un <strong>pc portatile</strong> per tutta la durata del corso, compresa la possibilità di utilizzo del pc da casa propria per approfondire gli argomenti trattati durante le lezioni.</p>
<p>Per iscrizioni potete scriverci al nostro indirizzo staff@girlgeekdinnersbologna.com o chiamare il 3383237860.</p>
<p>Allora mamme, <em>Time is on Your Side,</em><em>Vi aspettiamo!</em> GGDTeam</p></blockquote>
<p>La seconda è un <strong>annuncio di lavoro</strong>.</p>
<p><a href="http://www.mammafelice.it">Mammafelice</a> sul suo<a href="http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=357262397620739&amp;id=117206004959714"> profilo di Facebook</a> scrive:</p>
<blockquote><p>Stiamo facendo una selezione per l&#8217;assunzione di una mamma presso la nostra azienda. Caratteristiche: mamma, blogger, ottima conoscenza lingua italiana, che necessiti di un lavoro part-time regolarmente inquadrato. Sede di lavoro: Bologna. Se possedete questi requisiti, scrivetemi a info@mammafelice.it</p>
<p>Per favore, non inviate candidature non rispondenti a quanto richiesto. Confido nella vostra comprensione ***</p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
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		</item>
		<item>
		<title>Mart di Rovereto: davvero a misura di famiglia?</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2012/01/06/mart-di-rovereto-davvero-a-misura-di-famiglia/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 09:17:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
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		<description><![CDATA[Durante la nostra minivacanza con i Cicci, siamo stati al Mart di Rovereto: uno dei maggiori musei d&#8217;arte moderna e contemporanea in Italia. Bellissimo. Non ci sono davvero parole per descrivere l&#8217;incanto di fronte alla  struttura di Botta e Andreoli. La foto che vedete quassù rappresenta la struttura (credo una specie di meridiana architettonica) della grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/mart_botta.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4486" title="mart_botta" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/mart_botta.jpg" alt="" width="640" height="478" /></a></p>
<p>Durante la nostra minivacanza con i Cicci, siamo stati al <a href="http://www.mart.tn.it/">Mart</a> di <strong>Rovereto</strong>: uno dei maggiori musei d&#8217;arte moderna e contemporanea in Italia.</p>
<p>Bellissimo. Non ci sono davvero parole per descrivere l&#8217;incanto di fronte alla <a href="http://www.mart.tn.it/context_video_big.jsp?ID_LINK=509&amp;page=1"> struttura di Botta e Andreoli</a>. La foto che vedete quassù rappresenta la struttura (credo una specie di meridiana architettonica) della grande piazza coperta antistante l&#8217;entrata: la chiave della serratura attraverso cui guardare il cielo.</p>
<p>Siamo entrati in 9: <strong>6 adulti e 3 bambini</strong>. Oltre a Frollina e al suo amico Ciccio (5 anni) c&#8217;era anche la piccola Bù (2 anni).</p>
<p>Alla biglietteria siamo stati accolti dalla consapevolezza che in quel posto i nostri figli erano ben accetti. Ce lo diceva a chiare lettere questa brochure informativa, ben in vista sul banco.</p>
<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/mart.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4485" title="mart" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/mart-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Io sono sempre molto contenta quando insieme a Frollina andiamo in un museo, specie se ci sono dei quadri. Lei è in una fase &#8220;pittorica&#8221; davvero spumeggiante e &#8211; se potesse &#8211; decorerebbe tutta casa nostra. Ha una fantasia iconografica straripante e ci piace molto ascoltare la lettura che fa delle grandi opere. Come dice Art Attack, i bambini non hanno le nostre sovrastrutture e di fronte ai quadri riescono a tornare all&#8217;essenziale, vedono cose che a noi sfuggono ma che spesso ci servono per guardare in maniera più piena.</p>
<p>Nei musei spieghiamo sempre ai bambini che</p>
<p><strong>non si urla;</strong></p>
<p><strong>non si corre;</strong></p>
<p><strong>non si toccano i quadri o le opere;</strong></p>
<p><strong>non si da fastidio alle persone intorno.</strong></p>
<p>Piccole regole, essenziali per la convivenza pacifica e per il rispetto della cultura.</p>
<p>Ma nei Musei cerchiamo sempre di:</p>
<ul>
<li>raccontare in maniera interessante e non intellettualistica i quadri perché anche i più piccoli possano guardarli senza annoiarsi ma anzi con curiosità;</li>
<li>ascoltare quello che hanno da dire i bambini su quello che vedono.</li>
</ul>
<div>Questa opera di <strong>Lucio Fontana</strong> che si chiama &#8220;<a href="http://www.mart.tn.it/gallery.jsp?ID_LINK=96&amp;area=42&amp;id_context=1071">Concetto Spaziale. La fine di Dio</a>&#8221;  è stata raccontata in 4 modi diversi a seconda di come la guardavamo secondo distanza prospettica e sentimento. Per Frollina era prima un prato rosso da cui spuntavano, rompendolo, fiori bianchi e poi &#8211; in distanza &#8211; un uovo di dinosauro da cui stava uscendo il piccolino.</div>
<div>Possiamo darle torto?</div>
<div>Non è anche questo un modo per guardare all&#8217;arte dall&#8217;alto dei propri 5 anni?</div>
<div>Il Mart, proprio perché Museo di arte contemporanea, si presta tantissimo a una visione non convenzionale, di cui i bambini sono maestri. Può diventare un esercizio per noi e per loro. Per noi perché &#8211; come dicevamo &#8211; ci libera per un pomeriggio dalle sovrastrutture, per loro perché li avvicina all&#8217;arte senza il peso dell&#8217;intellettuale,<strong> facendo spazio alla creatività</strong>, unica forma di fruizione in un momento in cui la vita è soprattutto gioco.</div>
<div>Eppure ieri è successo qualcosa che ci ha dato molto fastidio. Ha toccato tutti gli adulti presenti.</div>
<div>Eravamo appena entrati nella prima sala dedicata alla mostra temporanea di  <a href="http://www.mart.tn.it/context_mostre.jsp?ID_LINK=9&amp;id_context=2841&amp;page=3&amp;area=42">Gino Severini</a>. Eravamo in pochi (era quasi l&#8217;ora di pranzo) e abbiamo cominciato subito a cercare il primo quadro da guardare. I bambini erano tranquilli, nessuno di loro urlava o tentava di portarsi a casa qualcosa.</div>
<div>Ci si è immediatamente fatta vicina una delle guardie della Sala per dirci di dire ai bambini di parlare piano e che se volevamo, uno di noi poteva andare con i piccoli al <a href="http://www.mart.tn.it/your_pics.jsp?area=42&amp;ID_LINK=632&amp;page=1">Baby Mart</a>, mentre gli altri guardavano la mostra. Il Baby Mart è uno spazio allestito per giocare, non ci sono quadri ma libri per bambini, come quelli presenti nella nostra biblioteca.</div>
<div>Ci siamo sentiti un po&#8217; aggrediti. Abbiamo risposto gentilmente che ci faceva piacere che i nostri figli guardassero la mostra e che al Baby Mart ci saremmo andati, eventualmente, dopo. Per farli riposare un po&#8217;.</div>
<div>Da quel momento non abbiamo potuto muovere più di cinque passi senza che un solerte guardiano non ci seguisse, incalzasse per il rispetto di un rigoroso (ma davvero sostanziale?) silenzio e non ci ripetesse che non ci si avvicina ai quadri ogni volta che i bambini si muovevano (e non nella direzione dei quadri!). Ci siamo sentiti dei terroristi con la bomba pronta ad esplodere.</div>
<div>Ad un certo punto Art Attack ha preso in braccio Ciccio per mostrargli più da vicino un quadro (Art Attack ci lavora con i dipinti antichi per cui sa quello che fa e non perde mai di vista l&#8217;eventuale distanza di sicurezza) ed è stata subito redarguita.</div>
<div>Si respirava un clima &#8220;ansiogeno&#8221; e senza alcun motivo.</div>
<div>Io &#8211; onde evitare qualsiasi complicazione &#8211; ho fatto una ramanzina preventiva a Frollina (mi sentivo molto Bush!) dicendole che non doveva assolutamente toccare i quadri e che se fosse successo qualcosa a uno di quei dipinti sarebbe stato un danno incalcolabile perché nessuno avrebbe più potuto guardarlo, ma anche che &#8211; probabilmente &#8211; avremmo dovuto vendere la casa per ripagarlo.</div>
<div>Lei si è talmente convinta che andava in giro e ripeteva agli altri due di non avvicinarsi &#8220;se no il Museo ci ruba la casa&#8221; ;-(</div>
<div>La mostra ci è piaciuta molto e tutto il Museo è davvero bello, però.</div>
<div>Però credo che il clima  fosse davvero esageratamente restrittivo per i bambini. L&#8217;arte è di tutti, anche loro. I bambini di oggi sono gli adulti di domani e l&#8217;Italia dovrebbe essere un grande parco culturale a disposizione delle persone, non un accrocchio di rovine in vetrina che prendono polvere nascoste dietro a cataloghi dal linguaggio involuto.</div>
<div>L&#8217;arte dovrebbe essere popolare. Almeno quella che sta dentro ai grandi musei costruiti dalle città.</div>
<div>Nella maggior parte dei Musei europei &#8211; e non solo quelli dedicati alla scienza e alla tecnica, luoghi facilmente declinabili alle esigenze dei più piccoli &#8211; i bambini si siedono in cerchio di fronte ai quadri e insieme ai loro genitori li guardano, ne parlano, costruiscono il loro piccolo zainetto di ricordi artistici, mettendo in moto proprio quei meccanismi senza i quali nessuna cosa può chiamarsi opera artistica.</div>
<div>La proposta di relegare i bambini in spazi circoscritti &#8220;con tappeti morbidi&#8221; e libri è sicuramente vantaggiosa per spezzare le giornate delle famiglie in gita, ma non può diventare l&#8217;alternativa. Esclude loro dal mondo (e il mondo non è declinabile in maniera artificiale ma solo per l&#8217;approccio diverso che ha un bambino rispetto ad un adulto ad esso) e esclude il dialogo tra noi e loro di fronte all&#8217;arte stessa.</div>
<div>Non mi va di pensare all&#8217;Italia come a una summa di ghetti, quello per gli anziani, quello per le famiglie, quello per i single e quello per i bambini. Non è un po&#8217; triste? Non è un po&#8217; limitativo?</div>
<div>Certo, non tutti i musei sono così e anche la mia visione del Mart è limitata alla nostra singola esperienza, ma quello che ho sentito ieri non mi è piaciuto per niente, era in netto contrasto con il senso e la natura stessa di quel Museo.</div>
<div>Certo, probabilmente con le scolaresche è diverso, perché è tutto istituzionalizzato, c&#8217;è una guida esperta con i bambini. Ma è davvero sostanziale che faccia la differenza? E inoltre, non è importante che la cultura sia qualcosa di liquido e osmotico che passa dalla scuola alla famiglia, ma anche viceversa? Perché anche relegare i musei a qualcosa di &#8220;scolastico&#8221; li rende qualcosa di esterno, di altro, qualcosa da cui fuggire non appena la scuola finisce, esattamente come si fa dalla Divina Commedia e dai Promessi Sposi.</div>
<h3>Voi cosa ne pensate?</h3>
<div>Mi piacerebbe sapere da chi non ha figli se è infastidito dai bambini, durante la visita in un museo, oppure no e da chi ne ha, che esperienza ha avuto e se preferisce visitarli da solo o apprezza anche la gita &#8220;familiare&#8221;.</div>
<div>Le mie sono riflessioni, personali, opinabili e legate alla mia singola esperienza, per ciò se invece altri hanno avuto esperienze diverse e a misura di famiglia al Mart, se hanno voglia di raccontarle, ne sarei davvero contenta!</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La madre di tutte le feste di compleanno</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2011/12/15/la-madre-di-tutte-le-feste-di-compleanno/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 06:38:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[bambini]]></category>
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		<description><![CDATA[Domenica è il compleanno di Frollina. Come tutti gli anni lo festeggeremo insieme all&#8217;amico Ciccio. Volevamo affittare una saletta per la festa, quel giorno. Ci siamo svegliati tardi, perché tra noi e i genitori di Ciccio, potremmo vincere lo &#8220;Stordito dell&#8217;anno&#8221;. Così sotto natale non si trova nulla. Abbiamo provato sale condominiali, centri sociali per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/12/candeline.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4471" title="candeline" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/12/candeline-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" /></a>Domenica è il compleanno di Frollina. Come tutti gli anni lo festeggeremo insieme all&#8217;amico Ciccio. Volevamo affittare una saletta per la festa, quel giorno. Ci siamo svegliati tardi, perché tra noi e i genitori di Ciccio, potremmo vincere lo &#8220;Stordito dell&#8217;anno&#8221;.</p>
<p>Così sotto natale non si trova nulla. Abbiamo provato sale condominiali, centri sociali per anziani, rava e fava. Niente. Sembra che il demone dei festeggiamenti a Natale prenda il sopravvento. Gli unici che ci hanno detto di si pensavano ci riferissimo al 18/12/12.</p>
<p>Amen.</p>
<p>Gli uomini coraggiosi, di fronte agli ostacoli, prendono decisioni coraggiose. Così abbiamo fatto noi altri (e soprattutto &#8220;loro&#8221; altri). Insomma faremo la festa a casa dei Cicci. Una signora festa. La madre di tutte le feste.</p>
<p>I genitori della classe accompagneranno i figli e poi, per motivo di spazio, se ne dovranno andare. Noi 4 adulti, parenti più stretti dei festeggiati, rimarremo a presidiare il fortino. Ci divideremo in modo da &#8220;coprire&#8221; ogni metro quadrato di casa, saremo dei custodi attenti e efficaci, faremo in modo che ogni seme di rivolta venga estirpato sul nascere, eserciteremo la nostra dittatura con magnanimità (e probabilmente &#8220;magneremo&#8221; come bisonti).</p>
<p>Tino e il Toscano parlano tra loro di biglietti aerei, Brasile, fughe: un modo per ingannare l&#8217;attesa, lo so che non vedono l&#8217;ora di buttarsi nella mischia <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Abbiamo approntato anche un KIT anticrisi.</p>
<ol>
<li><strong>Giocolerie</strong>: se ne occuperà il Toscano che ha un passato di Squatters e punkabbestia (senza bestia, perché è allergico).</li>
<li><strong>Magia</strong>: il nonno di Ciccio &#8211; guest star del pomeriggio &#8211; si trasformerà nel <a href="http://www.praestigiator.com/index.php?p=spigolature/2007/10/07/il_grande_nascondini_">Grande Nascondini </a></li>
<li><strong>Favole</strong>: la sottoscritta sta preparando treDicotre favole <a href="http://www.fabularia.com">delle sue</a> da leggere ed eventualmente far disegnare ai bambini, o un laboratorio favoloso in cui io ci metto l&#8217;inizio e loro devono proseguirla.</li>
</ol>
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<p>Se tutto ciò non dovesse funzionare e lunedì leggerete della mia dipartita, ricordatevi di me, almeno il primo novembre. Portatemi crisantemi e ogni tanto accendete un cero a questo blog.</p>
<p>E&#8217; stato bello conoscervi.</p>
<p>Ci siamo immolati alla causa delle feste di compleanno. Abbiamo tentato di resistere, abbiamo tentato di usare armi politiche</p>
<p>ma</p>
<p>ma siamo sicuri che una mandria di bambini di 5 anni possa davvero essere sconfitta?????</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dialoghi surreali prima di dormire</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2011/12/12/dialoghi-surreali-prima-di-dormire/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 19:07:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Maternità]]></category>

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		<description><![CDATA[‎Storie di vita vissuta a casa Panzallaria. Dialoghi surreali prima e durante il sonno. Copiati fedelmente dallo STATUS di Facebook della pagina di questo blog. Se vuoi rimanere aggiornato: LAICAMI   Criminal Mind &#8220;Mamma ho paura che entra un ladro mentre dormo!&#8221; &#8220;Stai tranquilla frollina, niente ladri, c&#8217;è la porta chiusa. L&#8217;unico che faremo entrare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/12/2010_CALZINO.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4469" title="2010_CALZINO" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/12/2010_CALZINO.jpg" alt="" width="250" height="250" /></a><em>‎Storie di vita vissuta a casa Panzallaria. </em></p>
<p><em>Dialoghi surreali prima e durante il sonno. Copiati fedelmente dallo STATUS di Facebook della pagina di questo blog. Se vuoi rimanere aggiornato: <a href="http://www.facebook.com/pages/Panzallaria/252200941752">LAICAMI</a> <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  </em></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-size: 20px; font-weight: bold;">Criminal Mind</span></p>
<p>&#8220;Mamma ho paura che entra un ladro mentre dormo!&#8221;</p>
<p>&#8220;Stai tranquilla frollina, niente ladri, c&#8217;è la porta chiusa. L&#8217;unico che faremo entrare prossimamente è babbo natale!&#8221;</p>
<p>&#8220;Ma se babbo natale porta con lui uno gnomo che in realtà è un ladro?&#8221;</p>
<p>&#8220;Gli gnomi restano a casa a lavorare, in giro ci vanno solo Babbo e le renne!&#8221;</p>
<p>&#8220;Ma se una renna è amica di un ladro e lo lascia passare dopo che se ne sono andati lei e babbo natale?&#8221;</p>
<h2>Figlie dei fiori</h2>
<p>Finisco la favola di 3 bambine che hanno trovato una scala per il cielo e compiono una serie di avventure &#8220;Poi devono tornare a casa, perché è già tardi e i genitori le aspettano!&#8221;. &#8220;Ma no mamma, loro sono grandi, i genitori non le aspettano, la loro casa è il mondo, la loro casa è la natura!&#8221;</p>
<h2>Il presepe</h2>
<p>&#8220;Mamma devo finire la storia di mamma Berlusca, papà Berlusco e bimbo Berluschino prima di dormire!&#8221;</p>
<h2>Notte fonda</h2>
<p>E&#8217; notte a casa Panzallaria</p>
<p>&#8220;Mamma?Mamma?Mamma?&#8221;</p>
<p>&#8220;Ehhh? Cosa? Un incendio? I ladri? La polizia? Dove? Perché?&#8221;</p>
<p>&#8220;Mamma, perché papà è andato al supermercato di notte insieme al mio amico coccodrillo?&#8221; (&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;) &#8220;Non so, forse i supermercati per i coccodrilli stanno aperti solo alla notte per non spaventare i bambini di giorno <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> . Però papà è già tornato ed è molto stanco, quindi rimettiti a dormire, così non svegliamo ne&#8217; lui ne&#8217; il coccodrillo, ok?&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il ritorno di Gino, Pino e Rino (II puntata)</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2011/11/25/il-ritorno-di-gino-pino-e-rino-ii-puntata/</link>
		<comments>http://www.panzallaria.com/2011/11/25/il-ritorno-di-gino-pino-e-rino-ii-puntata/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 09:20:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[fotoromanzo]]></category>
		<category><![CDATA[ginopinorino]]></category>

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		<description><![CDATA[[Disclaimer: Il seguente post contiene immagini violente. Si consiglia la visione a un pubblico di soli portatori di ironia e stomaco di ferro!] Avevamo lasciato Gino, Pino e Rino alle prese con le bambole di Frollina, Donno e Acefalo. Sembrava che &#8211; come nella migliore tradizione Disney &#8211; la favola dovesse concludersi con un &#8220;E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>[Disclaimer: Il seguente post contiene immagini violente. Si consiglia la visione a un pubblico di soli portatori di ironia e stomaco di ferro!]</strong></h3>
<p>Avevamo lasciato <a href="http://www.panzallaria.com/2011/10/21/rino-pino-e-gino/">Gino, Pino e Rino </a>alle prese <strong>con le bambole di Frollina, Donno e Acefalo</strong>. Sembrava che &#8211; come nella migliore tradizione Disney &#8211; la favola dovesse concludersi con un &#8220;E vissero tutti felici e contenti&#8221;.</p>
<p>Non viviamo nelle favole. Sappiatelo.</p>
<p>Casa Panzallaria non è affatto il luogo tranquillo che sembra. Che sia chiaro.</p>
<p>Rino, Pino e Gino hanno finalmente accettato il loro ruolo di gregari nel grande gineceo e cercano di coglierne ogni aspetto positivo. Perché negarsi il lusso di un bagno in compagnia delle donzelle solo perché bisogna sembrare dei duri a tutti i costi? Perché non concedersi un momento di pausa nella vasca idromassaggio?</p>
<div id="attachment_4451" class="wp-caption aligncenter" style="width: 292px"><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/11/Photo1-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-4451" title="nella vasca " src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/11/Photo1-2-282x300.jpg" alt="nella vasca " width="282" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;ammucchiata nella vasca</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutto sembra filare liscio fino a quando non compare l&#8217;uomo spugna. L&#8217;uomo spugna è un terribile malvivente che prosciuga ogni tua energia e si nutre di parti di te. Sembra un semplice invertebrato ma trasuda cattiveria da ogni poro. Non fatevi ingannare da quell&#8217;aspetto bonario e piacione eh? L&#8217;omino di biscotto gli ha fatto pure causa, perché utilizza le sue sembianze per ingannare il volgo, ma sappiate che non è fatto di pastafrolla questo bastardo!</p>
<div id="attachment_4452" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/11/Photo1-11.jpg"><img class="size-medium wp-image-4452" title="rino e l'uomo spugna" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/11/Photo1-11-300x283.jpg" alt="rino e l'uomo spugna" width="300" height="283" /></a><p class="wp-caption-text">rino e l&#39;uomo spugna</p></div>
<p>Purtroppo l&#8217;uomo spugna sta effettuando la sua giornaliera ronda e il povero Rino (o era Gino? o era Pino?) lo incontra sulla sua strada mentre sta facendo una nuotata in solitaria per calmare i bollenti spiriti dovuti al bagno ammucchio.</p>
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<p>L&#8217;uomo spugna ha la meglio sul nostro eroe e lo costringe a portarlo da tutti gli altri bamboli. &#8220;Se non lo farai, ti tolgo l&#8217;acqua ossigenata che usi per tingerti i capelli e sembrare magnificamente ariano (che ho trovato il tuo file segreto e so benissimo che sei nato a Barletta e saresti più moro di un cremino ricoperto!)&#8221;.</p>
<p>Le minacce costringono Rino &#8211; ormai esausto per le energie che l&#8217;uomo spugna gli ha risucchiato &#8211; a condurlo da tutti i suoi amici. E purtroppo. Purtroppo accade il peggio.</p>
<div id="attachment_4453" class="wp-caption alignright" style="width: 293px"><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/11/Photo1-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-4453" title="La terribile tortura del barbapapa" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/11/Photo1-3-283x300.jpg" alt="La terribile tortura del barbapapa" width="283" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La terribile tortura del barbapapa</p></div>
<p>L&#8217;uomo spugna infligge a tutta la squadra la terribile tortura del barbapapa! Essa consiste nell&#8217;appendere una bambola per i piedi o per i capelli e farla penzolare al freddo dai rami meccanici di un Barbapapà precedentemente rapito e modificato geneticamente in modo che possa trasformarsi solo in cose malvagie.  I bamboli vengono appesi a basse temperature e mentre la vicina del piano di sotto cucina aria fritta nello strutto (fa parte della tortura, l&#8217;uomo Spugna versa una quota ad hoc alla vicina perché lo scenario sia perfetto).</p>
<p>Ma perché tanto odio? Quale oscuro obiettivo spinge l&#8217;uomo spugna a fare tutto ciò?</p>
<p>Ebbene, dovete sapere che prima dell&#8217;arrivo di questa squadra di bellimbusti e pulzelle, era lui il preferito di Frollina durante i lunghi bagni. Ora non se lo calcola più di striscio, nemmeno per pulirsi le mani dipinte di colori!</p>
<p>Ora vuole costringere i suoi rivali a trovare un nascondiglio sotto a un divano o una cassapanca che venga spostata di rado, in modo da riprendere il controllo della situazione. Ma loro non cedono. Sono troppi i privilegi ormai concessi dalla bambina di casa!</p>
<p>In particolare, è proprio Rino a lottare più strenuamente. Da quando sa che l&#8217;uomo spugna è a conoscenza del suo segreto, il suo animo ariano si rivolta, vuole che il malefico nemico venga abbattuto e &#8211; cosa non irrilevante &#8211; teme la ricrescita. Deve arrivare all&#8217;acqua ossigenata prima che i suoi compagni si accorgano che quello dei capelli NON è biondo naturale!</p>
<p>L&#8217;uomo spugna però si accorge del tentativo di fuga e non essendo scemo, decide di usare l&#8217;extrema ratio.</p>
<p>Decide che è il momento di risucchiare una parte di Rino, affinché la sua rude e virile forza barlettese venga disarmata e non possa correre in aiuto dell&#8217;animo razzista ariano che cela dietro alla massa muscolare!</p>
<h3><strong>[Ultimo avviso: stanno per arrivare le scene più forti di tutto il fotoromanzo!] </strong></h3>
<p>Ebbene si. E&#8217; successo l&#8217;impensabile. Ebbene si, qui c&#8217;è stata della violenza. Ebbene si: Rino è stato mutilato per non raggiungere il ripiano dell&#8217;acqua ossigenata. Ebbene si, secondo l&#8217;Uomo Spugna è necessario punirne uno per educarne cento. Ebbene si, le storie non hanno tutte un lieto fine e Rino ve ne è testimone. Speriamo che il prode Tino riesca ad aggiustare il suo braccio prima che compaiano i primi bulbi neri in testa al nostro eroe. Sarebbe davvero imbarazzante per lui se riuscissero a trasformarlo nell&#8217;uomo razzista -bionico con un&#8217;orrenda ricrescita!</p>
<div id="attachment_4454" class="wp-caption alignleft" style="width: 293px"><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/11/Photo1-4.jpg"><img class="size-medium wp-image-4454 " title="Rino, braccizzato, cerca aiuto all'esterno" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/11/Photo1-4-283x300.jpg" alt="Rino, braccizzato, cerca aiuto all'esterno" width="283" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Rino, braccizzato, cerca aiuto all&#39;esterno</p></div>
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		<title>Stereotipi di mamma e papà</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 20:35:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Essere donne in Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Tutte le mamme amano i loro figli. Una mamma lo sa. Di mamma ce n&#8217;è una sola. Le mamme sanno sempre cosa vogliono i loro figli. I bambini sono tutti belli. La mamma sa cucinare. Le mamme profumano sempre di buono. I papà, quando si ammalano, fanno le tragedie. I papà non sanno preparare le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/11/stereotipi_mammapapa.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4430" title="stereotipi_mammapapa" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/11/stereotipi_mammapapa-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" /></a>Tutte le mamme amano i loro figli. Una mamma lo sa. Di mamma ce n&#8217;è una sola. Le mamme sanno sempre cosa vogliono i loro figli. I bambini sono tutti belli. La mamma sa cucinare. Le mamme profumano sempre di buono. I papà, quando si ammalano, fanno le tragedie. I papà non sanno preparare le pappe. Durante i primi mesi i bambini devono stare con la mamma. L&#8217;allattamento è solo quello al seno. Il parto è dolore. Il parto non deve per forza essere dolore. Le mamme tra loro sono complici. E&#8217; meglio che i genitori escano solo tra genitori. Le mamme parlano solo di bambini. I papà vanno in ufficio con le occhiaie. Se un bambino non dorme è sicuramente colpa dei genitori. Estevill è un nazista. w il cosleeping. Abbasso il cosleeping, Estevill è un santo. La Montessori è una palla. La Montessori è un genio. I bambini devono stare con la mamma, non al nido. Le mamme lavoratrici sono stressate e infelici. Le mamme casalinghe sono stressate e infelici. I padri non capiscono i bisogni dei bambini come le mamme. I genitori si amano sempre. Dopo un figlio non trombi più. I bambini ti riempono la vita. Le mamme sanno fare i maglioni, le torte e sono sempre sorridenti. La depressione post partum viene se non sei forte. La depressione post partum viene perché la maternità è una roba durissima. La vita dei padri non cambia, quella delle madri si. Le mamme che lavorano a tempo pieno rendono infelici i bambini. I bambini di mamma single sono insicuri. Se nasce un figlio è perché i due genitori si amano. Il matrimonio tutela i figli, la convivenza no. Quando nasce una bambina bisogna appendere un fiocco rosa. I maschietti che giocano con i pentolini rischiano di diventare femminucce. Le mamme che stanno su Internet sono molto fighe. Le mamme che stanno su Internet rubano tempo ai loro figli. Le mamme che stanno su Internet non hanno di meglio da fare. Le mamme che stanno su Internet lo fanno di notte. Le mamme che stanno su Internet fanno tutte ridere. Le mamme che stanno su Internet sono tutte creative con la carta pesta. Le mamme che stanno su Internet sono una palla. Le mamme che stanno su Internet non hanno un lavoro. Le mamme che stanno su Internet possono fare pubblicità ai prodotti. Le mamme sono tutte perfette. Le mamme sono tutte imperfette. Le mamme sono tutte eterosessuali. Le mamme non mettono i tacchi. Le mamme mettono i tacchi solo per andare ai colloqui di lavoro. Le mamme non fanno l&#8217;aperitivo. Le mamme fanno l&#8217;aperitivo solo con altre mamme. I papà fanno l&#8217;aperitivo per non tornare a casa troppo presto. I papà sono bravi perché &#8220;aiutano&#8221;. I papà non sono bravi perché non cambiano i pannolini. I papà non hanno gusto per i vestitini. Quando i bambini si ammalano vogliono solo la mamma. I papà non sanno tutto delle mamme. Le mamme non sanno tutto dei papà. I papà sanno tutto delle mamme e viceversa. Le mamme parlano solo di bambini. Le coppie senza figli non amano frequentare coppie con figli. Le coppie con figli non amano frequentare le coppie senza figli. Le mamme non possono rimanere incinta a 40 anni. Le mamme possono rimanere incinte a quarantanni. Se il bambino non dorme in camera dei genitori, probabilmente la sua mamma è anaffettiva. Se il bambino non ha orari stabili, ti cresce nervoso. Se il bambino non mangia è molto grave. Se il bambino non mangia, chi se ne frega. Le mamme non hanno ironia. Le mamme hanno un sacco di ironia. Le mamme sono tutte amiche. Le mamme sono tutte nemiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
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