Non sempre le storie hanno una morale
Pubblicato da Panzallaria
Tino è a Roma, in trasferta. Chiuso in una camera d’albergo con la febbre a 39.
Noi altre siamo a Bologna e Frollina ha deciso di inaugurare l’arrivo dell’autunno ammalandosi anche lei: febbre, raffreddore moccoloso e principio di tossone.
Io per contrastare i bacilli (che ne ho già del mio con le mute epidermiche e ci manca solo l’influenza!) mi sono mangiata un kilo di mandarini.
Lei alterna fasi di mammite collosa a fasi di intolleranza nei confronti del mondo. Per dirne una, ma solo una, stasera ha deciso che doveva fare la pipì nel vasino da sola.
Okei. Molto brava.
Se ne è andata in giro tutta sera con questo vasino e ci si sedeva sopra ogni tanto o ci ficcava sopra Belinda ordinandole di fare la cacca.
Ad un certo punto, eravamo in camera di Tino e della sottoscritta e ha deciso che io dovevo andarmene.
Mi ha cacciata. Letteralmente.
Mi sono alzata e dopo un attimo di stupefazione l’ho guardata e le ho detto
“Okei, allora mamma esce se non la vuoi…”
Ho preso il vasino e mi sono allontanata dalla stanza. Lei è rimasta un attimo immobile e poi mi è corsa dietro.
“Lo sapevo…non ce la fai a stare senza la mamma!” ho detto io con una punta di sboronissimo orgoglio.
Lei mi ha guardato beffarda, ha indicato il vasino e ha detto
“no mamma, io vojo quelo!”
Sto cercando una morale in questa storia. Ci deve essere una morale in questa storia…
Di nuovo nel tunnel
Pubblicato da Panzallaria
Di nuovo nel tunnel di raffreddore e tosse. La frollina sta di nuovo male: contabilizzata la III notte insonne. Ha dormito solo in braccio alla sottoscritta, camminando avanti e indietro per la casa. Rantola e tossisce. Questa volta abbiamo deciso di agire SOLO con le medicine omeopatiche per evitare il rischio digiuno (che non si può permettere) e perché cortisone, antibiotico e company non vogliamo più usarli dopo tutti i danni delle volte scorse.
Non ha febbre ma sta decisamente di cacchetta.
Io sono in uno stato allucinatorio permanente da mancanza di sonno e di vita.
E se penso a tutte le volte che si è ammalata da quando è nata, mi sembra che sia molto di più il tempo che ha passato con problemi di ogni genere ai bronchi di quanto non abbia fatto sana.
Tutto questo in un periodo in cui la sottoscritta, tra l’altro, dovrebbe rimettere mano alla sua vita professionale e prendere delle decisioni. Continua..
Scorte esaurite
Pubblicato da Panzallaria
Scorte esaurite. Esaurite le scorte di ironia, buon umore e ottimismo in salsa Tonino Guerra.
Sono così stanca che oggi non riuscirò tanto a farvi sorridere. Perché - ormai è l’ipotesi investigativa più accreditata - qualche Detrattore ha preso una pallina da ping pong, tanto simile nella forma alla sottoscritta e ci ha disegnato sopra un paio di occhiali da vista e un sorriso ebete, per poi appicciarci qualche mio capello, strappato alla sottoscritta con disegno predeterminato.
Tutto questo per riempirmi di spilli, credo. Perché la nostra vita diventasse un balzo da un problema all’altro e ci ritrovassimo senza forze, stremati e con l’umore a pezzi.
Ieri la visita alla frollina, molto dettagliata ed approfondita della pediatraapagamento, ha riscontrato alcune “anomalie” che disegnano un quadro preoccupante circa la salute del mio piccolo amore.
Come avevo fatto presente in passato, Frollina è sotto peso.
Bene.
Quattro mesi fa pesava 8.550 kg.
Due mesi fa pesava 8.550 kg.
Ieri pesava 8.550 Kg.
Non è cresciuta di un grammo, mangia pochissimo e quando per noi è una buona giornata riusciamo a contabilizzare un pasto intero in 3 tranches.
Questo unito al fatto che si ammala spessissimo pur non andando al nido, che l’antibiotico non ha gli effetti che dovrebbe avere, che il suo sonno non è dei più sereni e altre cose ancora (vecchi esami a cui la nostra Nazistronza non aveva dato peso), fanno pensare ad un problema serio che va risolto al più presto.
Inutile dire che da grande pappamolla che sono, ho finito per mettermi a piangere come una vite tagliata davanti alla pediatra a pagamento che ci spiegava cosa dobbiamo e non dobbiamo fare per nutrire la silvia senza indurla a probabili problemi alimentari e alla possibilità di avere un cattivo rapporto con il cibo durante l’adolescenza.
Sarà il nervo scoperto di quella che sa cosa vuol dire avere un cattivo rapporto con il cibo durante l’adolescenza e oltre, sarà la paura - costante ormai - di star facendo degli errori madornali come madre e il terrore - molto più acuto - che mia figlia abbia seri guai di salute, sarà tutto questo ma le ho pianto in faccia.
Senza nemmeno vergognarmi, vi dirò, che non ne posso più, che sono stanca, che sono preoccupata e Tino con me.
Che è vero che qui non dobbiamo abbatterci, che adesso bisogna aspettare di vedere cosa diranno suddetti esami, che noi stiamo facendo tutto il possibile e anche di più e che le possibilità sono moltissime e magari stiamo solo attraversando una fase critica per via di questa dentizione del cavolo che la fa innervosire e stare male, ma io ho esaurite le scorte.
Ok l’asma e il dover prendere - io che ormai sono una vecchierella di 34 anni - medicine pesantissime tutti i giorni per respirare.
Ok il lavoro che non prende il volo e mi ritrovo a fare i conti con i miei fallimenti.
Ok doversi svegliare tutte le notti circa 4 volte per assisterla e dormire una media di 4 ore per notte da mesi.
Ok anche il fatto che la mia vita sociale è ridotta ai minimi termini.
Ok tutto.
Ma che mia figlia possa avere problemi renali o il diabete o cos’altro, ecco questo mi fa imputtanire.
E se trovo il tizio con la pallina da ping pong, giuro, senza scherzo che gli faccio fare una brutta fine.
E ho esaurite le scorte. Ho bisogno di fare il pieno.
Speriamo che il camion dei rifornimenti passi presto in zona.
Panza single
Pubblicato da Panzallaria
La Frollina ha le placche in gola. Io ho mal di gola. Oggi siamo state dalla NaziPediatra che ha constatato che la cura antibiotica che abbiamo fatto a Frollina per la bronchite non ha avuto esiti positivi. La bronchite è di poco migliorata e le sono venute queste placche.
Cosa strana, considerando l’antibiotico. La NaziPediatra con la delicatezza che la distingue mi ha detto che è colpa mia e del padre, perché se noi continuiamo ad ammallarci, allora anche la bambina continua ad essere esposta ai bacilli. Continua..
Le cose che mi piacciono in Tino
Pubblicato da Panzallaria
In Tino mi piacciono molte cose che infatti ho deciso di fare un felice nonmatrimonio con lui e di filiare e riprodurre il mischione del nostro dna in quella meraviglia che si chiama Frollina e Silvia.
Tra queste cose me ne piacciono alcune in particolare.
Tipo il suo modo di rimanere calmo e serafico di fronte ad ogni situazione. Come questo fine settimana che infatti tra un po’ ci scannavamo tutto sabato.
Perché dopo 8 giorni di torturatori e 8 notti semi insonni e 100 kili di muco frollinesco che tiene duroMinchiaSeTieneDuro ecco, si finisce inevitabilmente per vedere il mondo tinto di nero, anche se uno non vorrebbe. Continua..
I torturatori
Pubblicato da Panzallaria
Visto che spumeggiante allegria negli ultimi giorni qui a casa Panzallaria? deve essere che nella mia vita reale mi sento uno straccietto e che ormai è un mese che abbiamo messo su un cronicario e che la frollina non dorme alla notte per tosse e raffreddore, ma ho bisogno di ironia a palate e leggerezza a palate e così mi sfogo in codesto digital loco.
Dunque stasera vi racconterò di queste giornate di malattia sottolineandone i lati più succulenti e sui quali ogni cronista degno di questo nome avrebbe voglia di buttarsi a pesce.
La notte Frollina tossisce, ogni giorno migliora ma tossisce. Ciò contribuisce a continue sveglie notturne e ad un’alzata mattutina che si aggira circa intorno alle 5/5.30. A quell’ora io sono un diavolo. I pensieri non stanno incollati al cervello e staccarmi dalla coltre calda del buon letto Kukumba non è affatto piacevole. Tino lo stesso. Non parliamo, ringhiamo a quell’ora.
La prendiamo su e tentiamo di calmarle la tosse con la tisana al tiglio (frollidroga) e con coccole a profusione (che solo amore di mamma potrebbe coccolare qualcuno a quell’ora!).
Poi procediamo alla prima tortura della giornata.
[ da qui in poi se la pensate come lei o siete di scorza debole, è meglio che non leggiate...] Continua..

