aneddoti al sugo e frolline al cioccolato
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Category — maternità

Domani non me la porti all’asilo

Mi sento con mia suocera che oggi ha tenuto la bambina, mentre suocero me la sta riportando a casa. Mi dice che la frollina sta meglio. Mi racconta le cacche che ha fatto, cosa ha mangiato e che se voglio posso farle lavare tutto il guardaroba, che devo mettere in ordine l’armadio e che se voglio mi insegna lei come fare. Insomma, la ragazza si sta allargando come al solito un po’ troppo. Siamo arrivati al punto che lei non vede l’ora che venga a nevicare “così le compro gli stivaletti e le faccio vedere la neve!” e morbosità di questo genere.

Ma la gocciolina che ha fatto traboccare il mio vaso (poi dovrò farla asciugare, dovrò) è stata che mentre le dicevo che se sta meglio domani la mando all’asilo, mi ha risposto:

No Francesca, domani non ME la mandi all’asilo. Deve ancora stare tranquilla qui da noi per un po’, prima di tornare all’asilo

Non Me la mandi? Non me la mandi?

Ma io ti mando a fanculo, ecco dove ti mando.

C’ho un diavoletto per capello: faccio la respirazione per rimanere zen ma sono proprio stufa. Dopo il delirio dell’ultima volta in cui mi ha detto che la frollina fa le bizze perché non capisce che anche questa (di Panzallaria) è casa sua oltre a quella (dei nonni) e che deve solo capire che lei ha due case questa cosa di lei che mi dice come mi devo comportare con mia figlia, mettendo davanti alla dichiarazione (di per se’ già appropriazione indebita) quel cazzutissimo pronome personale, ecco questa cosa mi manda in bestia.

Pensa Panzallaria, pensa che è solo perché è insicura…panz non prendertela, panz non prendertela, panz non prendertela….

December 1, 2008   7 Comments

Interazioni

La frollina continua ad avere questa tosse grassa ma persistente e una quantità di catarro che non so dove possa custodirne tanto.

La abbiamo farcita di rimedi omeopatici, poi un giorno mi sono fatta prendere dallo scrupolo e lo ho rifilato anche uno sciroppino che ci hanno consigliato in farmacia, per la tosse. Qualcosa deve essere entrato in interazione con qualcosa d’altro perchè la notte tra venerdì e sabato è stata un incubo. [Read more →]

December 1, 2008   10 Comments

La mosca Tze Tze

Mosca Tze Tze è il soprannome che hanno dato le dade dell’asilo alla frollina. Pare che la piccola pestifera sia solita infilarsi in ogni discussione in cui si intrattengono gli altri bambini.

La sua specialità è farsela con i più grandi: se vede due creature più alte di lei 30 centimetri litigare pare vada a nozze.

Si tuffa nella disputa creando ancora più scompiglio. Oggi ad esempio una bimba (nata a gennaio per cui di un anno più grande di lei!) litigava con un altro per un gioco. Lei -senza dire niente e con un sorriso furbetto - si è infilata in mezzo ai due disputanti e si è portata via l’oggetto della contesa.

E mentre entrambi piangevano disperati per questa intrusione, lei rideva come una matta sventolandogli sotto il naso il gioco che tanto li aveva mossi verso la guerra urbana. Scappava tra le loro gambe con un giocatore di rugby professionista e non si è fatta prendere nemmeno sotto tortura.

Quando i due hanno rinunciato alla preda pare che lei, cattiva come la gramigna, li abbia sbefeggiati andando a restituire il mal tolto.

La ragazza ha capito che essendo uno scriciolo e nata nell’ultimo mese del suo anno, per molto tempo dovrà lottare per tenere testa ai più grandi.

Ha capito anche che i beni materiali sono futili e che è vano lottare per tenerli stretti (vedi i soldini per la sua mamma!) e sta tentando di insegnare alla plebaglia che l’unico bene è nella saggezza.

O almeno questo mi piace credere.

November 14, 2008   3 Comments

Di Estevill, modi di fare la nanna e punti di vista

Ricordo ancora quando decisi di scrivere - candidamente e senza sapere cosa mi avrebbe aspettato - che avevamo iniziato  a usare il Metodo Estevill con la Frollina. Succedeva circa un anno fa. Si scatenò il finimondo. Discussioni in calce al post: fui perfino accusata di essere una mamma nazista.

Capii in quella occasione - poi è successo mille altre volte - quanto la gente che legga blog a volte possa diventare cattiva, acida, giudicante. Perché di fronte ad una persona che ti sta intrattenendo e sta condividendo la sua esperienza, trovo che sia veramente brutto partire in quarta tagliandola a fette come si farebbe con il prosciutto. Spesso poi perché si è voluto trovare in un post quello che stavamo cercando: quello che ci aiuta a far uscire la rabbia. Che è poi più facile arrabbiarsi e offendere la panzallariaditurno che prendersela con il proprio capo, con la moglie che tradisce o con il marito che non ti tromba.

Comunque.

Passato un anno ho deciso di scrivere un articolo sulla nanna per Liquida Magazine e girovagando per la blogomammasfera ho trovato reazioni analoghe a chiunque si sia attentato anche solo di nominarlo l’Estevill. Anche alla riunione dell’asilo nido della frolla, per dire, ad un certo punto una maestra ha tirato fuori l’argomento ed è come se noi mamme fossimo passate dal trovarci rannicchiate sulle seggioline da nani a parlare di inserimento e cazzimazzi d’asilo, direttamente in un’arena. Due fazioni. [Read more →]

November 7, 2008   11 Comments

Mia figlia mi odia, mia suocera pure ma questo già lo sapevo

La Frollina è un tipino molto particolare. Credo che stia accusando un po’ il nido e gli spostamenti (due pomeriggi alla settimana dai nonni) e che nel suo modo me lo voglia comunicare. Mentre un altro bambino piangerebbe come un pazzo, cercando il caldo abbraccio della mamma, lei mi tratta malissimo. Quando la accompagno al nido, al momento del saluto mi ignora. Quando vado a riprenderla è un incubo: comincia a spingermi per allontanarmi, si nasconde dietro le gambe delle dade e urla che non vuole venire a casa con me.  A volte mi sento perfino in imbarazzo! Il mio cuoricino è sempre sul punto di spezzarsi ma poi penso e mi ripeto a oltranza che è il suo modo per elaborare il distacco, che è il suo modo per dirmi che mi vorrebbe sempre con se’. Le ripeto che le voglio bene, che devo solo lavorare e poi torno e che comprendo la sua rabbia ma deve tentare di stare serena anche se per il momento tutto questo sembra non avere alcuno effetto. [Read more →]

November 3, 2008   15 Comments

Maternità famose e formose: quando il gossip è crudele e inutile

Leggendo qua e là per la blogosfera di maternità per scrivere i miei articoli per LiquidaMagazine sono rimasta molto colpita dalle voci di corridoio - spifferi mefitici - che hanno fatto da sfondo alla gravidanza e novella maternità di Vanessa Incontrada.

Riassumo. La spagnola e sexi presentatrice ha partorito la scorsa estate ed è tornata al lavoro con qualche kilo e rotondità nuovi alla precedente silhouette. Ovviamente i gossipari più convinti, i giornali da parrucco e saladattesa e ogni locus amoenus dedicato ai vip non si è risparmiato dal tirarle addosso per questo motivo.

Come in un’arena, lei si è trasformata da donna da invidiare/desiderare in mammasfasciata da denigrare, con infinito gusto per le casalinghedipoggioruscarolo che durante l’allattamento hanno acquisito le forme delle mucche da latte.

Naturalmente tutti coloro che si sono scagliati sulla forma della Incontrada, urlando allo scandalo perché la stessa non si era premurata di tornare in scena con un fisico degno di una copertina, sono gli stessi che hanno plaudito pubblicità progresso contro l’anoressia e che bacchettano - sempre sostenuti dalle casalinghedipoggioruscarolo - le taglie xxs imposte dalla Moda. [Read more →]

November 3, 2008   13 Comments