Panzallaria - blog di panza

aneddoti al sugo e frolline al cioccolato

Scommesse

Avevano scommesso. Una giornata calda d’inferno e nessuno in giro: luglio 1963. Tutto il mondo boia stava al mare, mogli al mare, figli piccoli al mare.

Loro quattro erano rimasti a Bologna che la scuola era finita e iniziava il tempo del lavoro. Enzo lavorava in una pompa di benzina sulla via Emilia e quando alla sera tornava a casa sua mamma gli diceva che sembrava un barile di nafta ed era meglio si mettesse in balcone qualche ora che la casa era pulita e non voleva che i vicini pensassero che cucinava delle robe strane, con tutto quell’odore di benzina e sudore.

Beppe detto il lungo ( e pare non per la sua modesta altezza di un metro e 68) faceva l’aiutante dal macellaio, il Conca lavorava dal meccanico e Ianes stava nel bar del babbo a fare caffè e a intrattenere gli amici raccontando della Gina, quella porcona della sua vicina di casa che d’estate girava in mutande e reggiseno e la dava via a tutto il quartiere.

Il bar San Petronio, che era poi tutto quello che avrebbe lasciato il padre allo Ianes era il ritrovo abituale dei quattro amici in quella estate afosa. Si stava lì fumando come matti, parlando della Gina e del mondoboia che era al mare e intrattenendosi come si poteva.

A far scorrere un po’ di adrenalina erano sempre le scommesse sulle carte o sul biliardo e la posta ogni giorno si faceva più alta. Continua..

Piazza Nettuno

statua del nettuno

Per la rubrica Curiosità bolognesi con questo post voglio aiutare il turista spaesato che è appena riuscito a uscire dalla Hall dell’albergo facendosi “dare il tiro” a conoscere meglio il carattere e l’inclinazione del mio popolo, goliardico fin dal 1088 (anno della fondazione della nostra locale Università) e la cui città regala angoli di assoluta meraviglia architettonica.

Dunque oggi si fa i seri e si parla di architettura e in particolare della statua del dio Nettuno che dimora nell’omonima piazza (lato Piazza Maggiore) e che nasconde qualche piccolo e peccaminoso segreto.

L’imponente omaccione del mare, tutto muscoli, sirenette che si strizzano le tette e putti marini che ne difendono l’incolumità insieme a lucci pinocchieschi è davvero un bel pezzo di omarello. Se per esempio ti ci metti sotto e lo guardi dal basso verso l’alto di certo ti accorgerai che ha un fisico tonico e tornito come se facesse fitness tutti i dì. Continua..

Il tiro

Inauguro la rubrica Curiosità bolognesi parlandovi del Tiro.

Chiunque debba trasferirsi a Bologna per vita, diporto, amore o studio deve infatti sapere qualcosa su questa fantomatica pratica della patria dei tortellini. Si narra infatti che uno straniero, non preparato al tiro abbia trascorso tredicotre giorni nell’antrone di un palazzo, al freddo e al buio a chiedersi cosa fosse: nel frattempo pare che una banda di vecchietti con la pensione minima sia riuscita perfino a rapinarlo senza che opponesse la minima resistenza, tutto preso a comprendere le abitudini locali.

Voi avete un grande privilegio e grazie alla Panz state per scoprire il mistero.

Continua..

La mia città

Io amo molto la mia città. Amo i suoi tetti rossi. Amo i colli, la quantità di verde che la circonda e i parchi. Amo le case basse della prima periferia e amo i portici. La mia piazza è un luogo magico, dove il tramonto, quando è primavera, la colora di mare e sabbia e profumo di fiori.

Amo le serate quando tornavo a casa in bicicletta e poi andavo al Cavaioni a ballare e tutto era gratis e il parco si riempiva di gente e di colori e di bancarelle e noi si stava a parlare sulla discesona per ore e a fumarci delle canne e a volte, se c’era il tizio giusto, si limonava anche un po’.

Amo che si parlava del futuro e di libri ma anche di minchiate, tipo le vacanze e di politica e di università e di appartenenza e non e di inadeguatezza e altro ancora. Continua..

Il corteo dell’otto marzo

Mentre Frollina migliora lo stato dei suoi bronchi di giorno in giorno e mentre ha ricominciato pure a mangiare, regalandoci qualche sospiro di sollievo, in attesa degli esami che dalla prossima settimana dovrà affrontare per liquidare possibili cause poco belle della sua mancata crescita, mentre succede tutto questo, sabato pomeriggio Tino ed io siamo stati al corteo dell’otto marzo, con l’obiettivo di partecipare ad una manifestazione che riteniamo molto importante in questo particolare momento storico politico. Continua..

L’otto marzo zerootto: quest’anno deve avere senso

Consapevoli che il momento è grave e che la libertà di scelta individuale è fortemente messa in discussione e che il corpo delle donne è diventato il terreno di scontro della becero politica papale (questo Papa è il male secondo la padrona di questo blog, il Papa è un grave pericolo per l’umanità tutta!) abbracciata dalla maggioranza dei nostri governanti, quest’anno manifestare per l’otto marzo ha un senso profondo.

Uomini e donne.

Per le donne. Per noi stesse. Per le nostre figlie e i loro compagni. Per i nostri figli e le loro compagne.

Per la dignità dell’individuo.

A Bologna l’otto marzo sarà questa manifestazione.

Immagino ci saranno manifestazioni analoghe in tutte le città di Italia.

Non perdiamo un’occasione.

Se siete al corrente di altre manifestazioni analoghe, vi prego di segnalarlo nei commenti per dare ampia diffusione e conoscenza della cosa.