Panzallaria - blog di panza

aneddoti al sugo e frolline al cioccolato

Blog antirazzista

Accolgo l’invito di Nathan e la Francese e inserisco la coccarda dei blog che non sono razzisti.

Ringrazio lei per l’ottima idea e giro il loro invito a diffondere un messaggio di tolleranza e condivisione nella Rete Italiana.

Di seguito potete prelevare il codice per mettere il bannerino piccolo nella sidebar laterale:

Autogol della sinistra

Il fatto che la manifestazione di Piazza Navona  che conteneva dei nobilissimi obiettivi come quello di denunciare l’incostituzionalità delle leggi ad personam che si sta confezionando il Cavaliere sia finita in vituperi e offese gratuiti mi sconcerta alquanto.

Sono una grande fan della Guzzanti ma credo che abbia cannato alla grande: capisco che la satira - in quanto tale - è virulenta per sua stessa natura ma forse doveva contenersi.

Offendere deliberatamente una persona - basandosi su una presunzione di colpevolezza non appurata - è orribile. Farlo basandosi su alcuni topoi usati tipicamente dagli uomini quando al potere c’è una donna lo è ancora di più.

Io non lo so se la Carfagna l’ha data a Berlusconi e francamente penso che ci siano questioni estremamente più gravi e sostanziali da dirimere rispetto all’attuale governo, ma so per certo che in questo modo si fa il gioco di chi giudica male la piazza. Il grillismo dei vaffa sta prendendo piede e l’insulto è stato ampliamente sdoganato sia a sinistra che a destra.

Mi chiedo: ma chi applaude un Grillo populista che non ha ancora deciso se fare il comico o il politico e cerca di smuovere le viscere degli italiani per strappare consenso non è forse uguale ai calderoli nostrani e alle loro invettive razziste???

Sono sconcertata. Fortemente.

In assenza di intellettuali e politici che possano dare un senso etico ad un’opposizione inesistente ci siamo affidati ai comici. Non so se è colpa nostra, se è colpa degli intellettuali o dei comici stessi, di fatto ci stiamo perdendo in una deriva qualunquista che non sembra rappresentare null’altro che un odio irrazionale nei confronti di Berlusconi.

Così facendo dimentichiamo noi e facciamo dimenticare a lui che il punto non è CHI è Berlusconi ma QUELLO che fa.

Di cui nessuno parla più dopo la Manifestazione, a favore di una polemica sterile (autoindotta) sui modi e sulle parole pesanti, lanciate come sassi da Guzzanti e Grillo.

E il problema vero non è che sia stata offesa ANCHE l’opposizione; il problema vero è l’offesa.  Siamo dei pirla: siamo dei pirla perché tra l’altro, non è che sia necessaria l’offesa per parlare male del Cavaliere.

Lui sta tentando di costruirsi un’Italia fatta per renderlo immune a qualsiasi cosa e permettergli di acquisire un grande potere e noi - per fare i grossi - abbiamo bisogno di sfidare la sorte con ingiurie a sfondo sessuale e prendendo per il culo un capo dello stato che fa quel che può (e vorrei vedere Grillo al suo posto in un momento tanto complesso!)?

Io sto con Luttazzi che durante un suo spettacolo disse che la vera satira si annida tra le pagine dei giornali e basta ritagliare una serie di articoli, tenerli e rileggerli per fare della buona satira politica.

Non a caso ieri mi sono ritrovata a ridere molto da sola, mentre al bar bevevo il caffè e leggevo un articolo di Repubblica che dava conto delle reazioni della Carfagna - e di chi le è più vicino - agli insulti di Sabina:

“Una vergogna! “commenta Italo Bocchino, vicecapogruppo del PDL alla Camera che di Mara Carfagna è amico e le ha fatto da Cicerone in Parlamento.

Secondo me a volte non serve aggiungere molto per farsi qualche sana risata.

Per la politica invece occorrono parole ricche di sugo, senso e anima.

>>> documenti video sulla manifestazione (fonte “la Repubblica”)

Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!

Colombo, Pardi, Flores d’Arcais: tutti in piazza contro le leggi-canaglia


“Care concittadine e cari concittadini,
il governo Berlusconi sta facendo approvare una raffica di leggi-canaglia con cui distruggere il giornalismo, il diritto di cronaca e l’architrave della convivenza civile, la legge uguale per tutti.

Questo attacco senza precedenti ai principi della Costituzione impone a ogni democratico il dovere di scendere in piazza subito, prima che il vulnus alle istituzioni repubblicane diventi irreversibile.

Poiché il maggior partito di opposizione ancora non ha ottemperato al mandato degli elettori, tocca a noi cittadini auto-organizzarci. Contro le leggi-canaglia, in difesa del libero giornalismo e della legge eguale per tutti, ci diamo appuntamento a Roma l’8 luglio in piazza Navona alle ore 18 , per testimoniare con la nostra opposizione – morale, prima ancora che politica – la nostra fedeltà alla Costituzione repubblicana nata dai valori della Resistenza antifascista.

Vi chiediamo l’impegno a “farvi leader”, a mobilitare fin da oggi, con mail, telefonate, blog, tutti i democratici. La televisione di regime, ormai unificata e asservita, opererà la censura del silenzio.

I mass-media di questa manifestazione siete solo voi.”

On Furio Colombo, Sen. Francesco Pardi, Paolo Flores d’Arcais

Flores d’Arcais a Veltroni: Walter se ci sei batti un colpo (VIDEO)
Il direttore di MicroMega chiede al segretario del Pd almeno “una buona ragione” per il suo rifiuto di partecipare alla manifestazione dell’8 luglio e l’invita a un immediato confronto pubblico sul tema.

Walter e i maiali di Orwell (AUDIO)
di Antonio Tabucchi
Leggi-canaglia e non opposizione, per lo scrittore è “emergenza democratica”.

8 luglio, perchè aderisco: Moni Ovadia - Margherita Hack - Nicola Tranfaglia (AUDIO)
“Il Corriere delle Sera”, ovvero due pesi e due misure di Paolo Flores d’Arcais
Il Pd e la sconfitta dei fighetti del partitino di Pierfranco Pellizzetti

Leggi-canaglia
Una tranquilla giornata criminale
di Antonio Manzini
Come sarà la vita in Italia ora che saranno sospesi i processi per decine di reati? Un racconto firmato dall’autore di “La giostra dei criceti” (Einaudi, 2007) e “Sangue Marcio” (Fazi, 2005).

www.micromega.net

Sulla questione Rom

Dato che questo post ha scatenato un acceso dibattito sulla questione Rom che ha trasceso il tema stesso del mio articoletto e dato che non mi piace parlare per sentito dire e sono estremamente ignorante in merito, ho deciso di prendermi la briga di condurre alcune ricerche sul tema.

Voglio capire se è vero che la maggioranza degli zingari vive di espedienti illegali (come il furto) e se è vero che hanno l’usanza di rapire i bambini e quali sono i casi di rapimento accertati, avvenuti in Italia negli ultimi anni.

L’obiettivo è quello di creare un piccolo documento/post senza pretesa di esaustività su cui basare (dati alla mano!) future discussioni non buoniste ne’ preconcette o fondate sull’ideologia politica.

Sono fermamente convinta che non si possa agire in maniera arbitraria e violenta - arrogandosi il diritto del giudizio - contro nessuno, dunque se pure scoprissi che gli zingari rubano usualmente i bambini ciò non significherebbe che ritengo valido il metodo forcaiolo dei tanti che corrono a bruciare i campi rom per eliminare il problema.

Detto questo, mi piacerebbe concedermi la possibilità, dato che si sta nuovamente diffondendo un sentimento di odio nei confronti di questo popolo, di venire a capo di alcuni Topòi che ci portiamo nel dna fin da tempo immemore e che hanno scatenato le persecuzioni razziali durante la II guerra mondiale.

Mi occuperò della questione Rom non perché abbia particolare simpatia per questo popolo o perché credo che tutti i Rom siano degli stinchi di Santo (d’altra parte noi italiani abbiamo degli illustri rappresentanti del Male come i tanti Olindo, Rosy e Mario Alessi e non per questo siamo tutti cattive persone!) ma perché il post me ne ha dato lo stimolo e perché in questo momento bisogna iniziare da qualcosa.

Chiunque abbia voglia di aiutarmi (che i miei mezzi sono poveri e sono molto impreparata sull’argomento) sia con esperienze dirette che con riferimenti bibliografici, dati statistici, ricerche sul campo o conoscenze personali è assolutamente ben accetto e si può fare avanti o con un commento a questo post o con una mail personale

Sul Panzaldone ho intanto riepilogato alcuni articoli interessanti sull’argomento che sono stati segnalati nei commenti al post incriminato.

L’informazione è l’unico mezzo che abbiamo per contrastare l’intolleranza, la paura del diverso e per cercare - in qualche modo - di scardinare i pregiudizi.

Appena ne avrò la capacità scriverò un post articolato con i dati di cui sarò venuta a conoscienza ed eventuali interviste a persone che lavorano con i Rom e si occupano in maniera concreta del problema.

La cagnara

Dopo un sabato caldissimo passato a fare le palline da ping pong da un centro commerciale all’altro per comprare in tutta fretta piastrelle e sanitari del bagno (i muratori polacchi sono una forza e stanno procedendo a ritmi inimmaginabili e con una professionalità pazzesca!), domenica Tino ed io abbiamo deciso di trascorrere un po’ di tempo con la Prole, che a causa della situazione, passa molte ore dai nonni.

Siamo stati al Lido di Casalecchio un posto dove un tempo i bolognesi andavano in vacanza e dove ora pineta, fiume, piscina di sabbia, anatre e oche sono lo sfondo per delle belle gite primaverili.

Tino stava ordinando il caffè alla baracchina e Frollina ed io ci apprestavamo a salire sullo scivolo quando sono arrivati tre signori (sui 40/50 anni) con relativi enormi cani (due di quelli che sembrano degli orsi e un dobberman) e ci hanno preceduto.

Hanno montato i cani sullo scivolo, nell’area giochi per i bimbi, e gli hanno fatto fare un giro.

Non ci ho visto più. Tentando di mantenere la calma gli ho chiesto se gli sembrava una buona idea far scivolare i cani dove vanno i bambini e mi hanno liquidata dicendo che non c’era niente di male e che a volte ci sono bambini più sporchi dei cani e quindi di non fare scene esagerate.

Mi stava per partire un embolo. Ero sconcertata.

Gli ho spiegato che non è una cosa molto rispettosa quella di far passare il culo sporco di merda dei loro cani laddove mia figlia spalma mani e faccia.

Loro hanno continuata dicendo che NON C’E’ NESSUN CARTELLO CHE LO VIETA.

Ho avuto la certezza del perché in Italia siamo al fascismo di Stato e di pensiero. Avrei voluto fare la zdaura incazzata e chiamare i vigili. Loro continuavano a dirmi che “non le dò mica torto ma non mi sembra che sia una cosa tanto grave!”.

Ora. Me ne fotto se non mi dai torto. Ammetti di avere fatto una minchiata, chiedi scusa e vai, invece di liquidare il tutto come se fossi una psicopatica e avessi ragione tu.

La cosa aberrante di questa simpatica scenetta è stato l’intervento accorato di NonnaBanalità che ha sparato il pistolotto che “lei ha due nipoti che giocano sempre con il suo cane e lei è molto felice perché i bambini devono stare con gli animali” che ho zittito tentando di spiegarle che il punto non è amare o meno gli animali ma rispettare i reciproci spazi. Come io non porto mia figlia a giocare nelle aree cani e sto attenta che non li spaventi o gli tiri le orecchie, ecco mi aspetto uguale rispetto.

Non bastevole la bionda cotonata, è intervenuto Arterioscleroticman che - pur non avendo assistito alla scena - passando per caso ha voluto dire la sua. Dato che deve aver dei grossi problemi con la gnocca, si è evidentemente coalizzato con i cinofili e se ne è uscito con un:

Guardi signora che ci sono un sacco di CANI che si ammalano per colpa dei BAMBINI!

a cui ho risposto che okei, c’aveva ragione lui e poteva andare e che - in effetti - certi bambini che ammalano i cani bisognerebbe sopprimerli.

La cagnara mi ha lasciata completamente disgustata. Il mio lato snob (mi sento molto più intelligente di molte persone che vivono in questo Paese) ha preso il sopravvento e mi è venuto di pensare a Arterioscleroticman in seno alla sua cabinotta elettorale, lui e il diritto di voto dato al suo neurone spento e alla sua intolleranza qualunquista.

Poi ho pensato che è proprio triste se la gente ragiona per divieti ma che ora che c’è la destra al governo saranno contenti, gliene daranno molti di divieti e speriamo si occupino anche degli scivoli.

Poi ho pensato a tutti quelli che versano soldi e firmano petizioni per dare una nuova famiglia a Fido, abbandonato in autostrada e poi sbadigliano quando al telegiornale informano sull’ultima bomba intelligente che uccide i bambini di seriebbì in Iraq.

Ho pensato anche all’uso dei mendicanti (ormai obsoleti e fuori moda, a breve non più visibili) di tenere un cucciolo di cane accanto per fare tenerezza ai passanti e indurli a versare l’obolo.

La povertà umana ci mette a disagio, ci repelle e ci induce ad aver paura, a temere per la nostra SICUREZZA, mentre il cucciolo ci intenerisce, ci spinge ad aprire cuore e portafogli per assicurargli un bicchiere di latte.

Io sono un’amante degli animali, ho avuto cani, ho gatti ma secondo me stiamo un po’ andando verso un rovesciamento totale della Morale e ci si batte più per un piccolo quadrupede che per tutelare l’infanzia, i bambini e gli esseri umani “altri” in generale.

Mi vengono i brividi.

Davvero.

VIETATO NON COMMENTARE QUESTO POST: lo scrivo perché non vorrei che qualcuno, non avendolo scritto, pensasse che non si può fare…

La mia città

Io amo molto la mia città. Amo i suoi tetti rossi. Amo i colli, la quantità di verde che la circonda e i parchi. Amo le case basse della prima periferia e amo i portici. La mia piazza è un luogo magico, dove il tramonto, quando è primavera, la colora di mare e sabbia e profumo di fiori.

Amo le serate quando tornavo a casa in bicicletta e poi andavo al Cavaioni a ballare e tutto era gratis e il parco si riempiva di gente e di colori e di bancarelle e noi si stava a parlare sulla discesona per ore e a fumarci delle canne e a volte, se c’era il tizio giusto, si limonava anche un po’.

Amo che si parlava del futuro e di libri ma anche di minchiate, tipo le vacanze e di politica e di università e di appartenenza e non e di inadeguatezza e altro ancora. Continua..