Category — invettive
Donne uniamoci
E’ in corso un attacco di vasta scala contro le donne.
La legge 194 sull’interruzione di gravidanza è diventata il terreno dello scontro.
Il Vaticano e la Politica vaticanense (che fa rima, ma solo rima, con lateranense) si sono uniti e in nome di un rinnovato potere ecclesiastico hanno deciso di barattare etica, giurisprudenza e libertà di scelta con la Poltrona e il Controllo degli italiani. [Read more →]
February 12, 2008 42 Comments
Propositi
C’ho un paio di propositi che albergano nel mio animuccio, dentro al cuoricino, sotto il mio pesante e fascinoso adipe.
Un proposito riguarda la mia vita reale. Da ieri ho deciso che cercherò di essere sempre molto allegra ed ottimista. Non che prima fossi una musona ma ci sono stati giorni in cui mi sono un po’ pianta addosso.
E invece con l’allegria, se parte bene la giornata, scivola tutto meglio. E anche le persone che ho intorno e che amo, anche loro stanno meglio.
L’altro proposito riguarda questo blog.
Ho deciso che in questo blogghettino, ogni tanto, non dico sempre che non voglio mica spaventare nessuno, ma dico ogni tanto.
Ho deciso che ogni tanto io dirò le cose nude e crude come le penso, con tutta la mia forza e con poca moderazione.
Cose tipo quello che penso che ci sta facendo la chiesa oggi. Che stiamo ripiombando nel medioevo.
Che mi sono proprio stancata. Stancata che io non mi faccio gli affari loro e loro si fanno i miei.
Non i miei in senso stretto. I miei in senso politico e civile.
La chiesa cattolica e il papa in prima persona stanno entrando nella POLITICA. E per politica non intendo i cafoni che sputano e compagnia bella, ma per POLITICA intendo quella che dovrebbe essere la maniera di essere tutti coinvolti in buone pratiche CIVILI per il miglior andamento della POLIS (città, stato).
Io allora entro nella chiesa. Nei meandri di questa istituzione potentissima, piena di ori, piena di segreti e che non vuole mollare i privilegi che nei secoli le sono stati conferiti.
Questa istituzione che è diventata il rifugio ANCHE di pedofili, di gente che non ha il coraggio di vivere come vorrebbe e allora pensa di scappare facendosi prete e combina solo dei danni nei confronti delle proprie pecorelle.
Questa Istituzione che combatte famiglie e coppie di fatto perché sa che le famiglie e le coppie di fatto minano il proprio potere.
Perché non credo che Dio, il Dio che io rispetto e in cui forse credo anche, ecco non credo che questo Dio se è perfettissimo come dicono, lui faccia tanto le pulci come il papa o il cardinal Ruini su persone che si amano, che vivono secondo il rispetto civile e che cercano di praticare per il meglio e non solo nel proprio orticello.
Ecco allora che - dato che la POLITICA non la fanno i POLITICI- io ci ho pensato a lungo e credo che dovremmo farla un po’ tutti noi.
Partendo dal semplice. Partendo dal piccolo. Ma che anche noi dobbiamo agire. E questo Dio perfettissimo, oppure la tecnologia - a voi la scelta - ci ha dato uno strumento meraviglioso di discussione, di confronto e di democrazia che sono i blog.
Io allora mi sono detta, bisogna che lo usi questo blog. Dite che vi faccio divertire ogni tanto no? Me lo ha scritto qualcuno di voi ed è - francamente - il primo motivo per cui io scrivo.
Si, io scrivo perché mi piace se qualcuno si svaga un po’ leggendo quel che scrivo.
Il secondo motivo per cui scrivo è che ne ho bisogno. Che mi aiuta molto.
Il terzo motivo per cui scrivo - da oggi - è per fare la mia politica. Non è che io voglio influenzare nessuno. Ma vorrei, ogni tanto, che ne parlassimo.
Come nelle serate tra amici. Per cercare le nostre piccole soluzioni. Per confrontarci.
Per capire meglio il punto di vista di chi la pensa diversamente.
E per concordare anche delle AZIONI, con chi ne avrà voglia.
Perché se no, tra 16 anni (ma forse prima), io mi troverò a dover spiegare a mia figlia perché ho lasciato che andasse tutto a puttanissime.
E a me non va.
Per niente.
Ok.
Ho finito. Da domani i miei lettori probabilmente passerranno da 335 a 15.
Fa lo stesso. Con quei 15 cerchiamo di parlare.
January 26, 2008 20 Comments
Io c’è una cosa che non capisco
una cosa sola.
(non è vero, non ne capisco moltissime ma dialetticamente era bello iniziare così…)
Io una cosa che non capisco è perché le persone che non vanno a messa, non praticano il cattolicesimo, sanno a malapena dove sta la chiesa di quartiere e - in qualche caso - bestemmiano pure, perché quelle persone lì:
- si sposano in chiesa
- fanno battezzare i figli
- fanno entrare il prete in casa per le benedizioni pasquali?
Io sarò tarda. Molto tarda.
Ma a volte anche persone che non si sposano in chiesa e non fanno battezzare i figli, però alla bussata del prete alla propria porta non resistono.
Io mi ritrovo che quando con serenità, al prete che passa per benedire la casa, dico che “no grazie, non sono cattolica, buon lavoro”, non solo lui mi guarda malissimo, ma se c’è qualcuno in casa mi dice “bhè, però lo potevi anche fare entrare…” oppure se passa un vicino che sale le scale mi guarda anche lui, come se lo avessi ucciso il povero prete.
E noto che c’è un sacco di gente che magari non è cattolica praticante, che non va a messa, che ogni tanto un *Orcodd** gli scappa e che però, di fronte allo sguardo dolce e santo del prete proprio non resiste.
Lo fa entrare.
Gli fa ungere l’appartamento.
Gli dona un ricco obolo di danaro.
Ma è per caso superstizione???
No perché se è così, giuro a tutti che a me non è mai successo nulla di grave per non aver unto la casa eh???
Se invece la questione cade sotto il cappello del termine “coerenza” e del suo abusatissimo contrario, allora è più complesso e io non ci arrivo proprio a dare delle risposte soddisfacenti…
Ma se tra di voi, qualcuno mi sa rispondere, ecco in questo periodo qui in cui l’Italia sbanda a destra e a sinistra, in questo periodo in cui mi vergogno parecchio di tutto ciò che NON sto facendo, NON stiamo facendo, ecco avrei bisogno di una risposta soddisfacente.
La domanda è:
ma voi la casa ve la fate benedire? e se si, la domanda successiva è: ahh ma allora siete cattolici praticanti???
A me siete liberi di non rispondere.
January 26, 2008 18 Comments
Ci stupiamo
Ci stupiamo per le baby gang, per il bullismo, per le violenze carnali che - sempre più - hanno come vittime dei minorenni e come carnefici dei loro coetanei. Ci stupiamo per i giovinastri che sugli autobus non fanno sedere i vecchierelli. Ci stupiamo e rabbrividiamo perché a 18 anni il sogno della maggior parte dei ragazzi è quello di andare al GF o a fare la gnoccovelina d’assalto.
Ma perché ci stupiamo????
Quando il Parlamento si trasforma in un ring di bassa lega.
Quando in questa sede istituzionale si sputa ad una persona e la si offende e le si grida “pezzo di m…” perché decide di non ragionare con testaClemente ma va per la sua strada.
I nostri figli, oltre agli sputi di Totti, questo vedono alla televisione. Questo leggono sui giornali.
E sfido genitori e professori e educatori a convincerli che in Parlamento salgono gli uomini che NOI abbiamo scelto per rappresentarci e che si presumerebbe fossero persone PIU’ saggie delle altre, PIU’ valenti di noi e con tanta, tanta intelligenza.
Sfido i nostri figli a credere a ste buffonate.
E forse dobbiamo smettere di stupirci e cominciare a vergognarci tutti.
Perché al di là della parte politica, trovo senz’altro che così in basso non si possa cadere.
Il rispetto degli altri dovrebbe venire prima di tutto. Almeno secondo me. Ma forse io ne so poco perché non mi hanno mica votata, non guadagno mica un fracasso di soldi e non rappresento nessuno tranne che la mia panza.
Ecco, posso capire che a destra siano ben contenti che sia caduto il governo, ma io lo champagne lo avrei evitato…non fosse altro che magari la bottiglia, stappata sui banchi del Parlamento poteva sporcarsi della saliva catarrosa dello sputacchiere…
Mia nonna direbbe: “Rob da matt…”
January 25, 2008 19 Comments
Stato e Clero
Quel che è successo ieri a Roma, all’Università La Sapienza, non può lasciarmi in silenzio. Perché se è vero che questo è un blog aneddotico, che il mio esimio parere in merito a faccende politiche è trascurabile e che non ho voce in capitolo, è anche vero che quel che è successo è una questione civile, che tocca la coscienza di ogni singolo individuo, me compresa. [Read more →]
January 17, 2008 27 Comments
I civili svizzeri
Leggo su Repubblica che il governo della “civilissima” Svizzera, per contrastare l’immigrazione clandestina, durante una partita di pallone contro la Nigeria ha mandato in onda uno spot (che pubblico qui sotto) che molto esplicitamente esprime il messaggio: “statevene a casa vostra”. [Read more →]
November 28, 2007 9 Comments




