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	<title>Commenti per Panzallaria - blog di panza</title>
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	<description>personal storytelling</description>
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	<item>
		<title>Commenti su Immagine coordinata e altre amenità di Margherita (Apprendista mamma)</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2012/02/10/immagine-coordinata-e-altre-amenita/comment-page-1/#comment-19930</link>
		<dc:creator>Margherita (Apprendista mamma)</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 07:47:29 +0000</pubDate>
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		<description>In bocca al lupo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In bocca al lupo!</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Immagine coordinata e altre amenità di Andrea Garbin</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2012/02/10/immagine-coordinata-e-altre-amenita/comment-page-1/#comment-19929</link>
		<dc:creator>Andrea Garbin</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 07:39:21 +0000</pubDate>
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		<description>complimenti, nuovi progetti, nuovo sito, ti auguro un lungo cammino tra cose sempre nuove, ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>complimenti, nuovi progetti, nuovo sito, ti auguro un lungo cammino tra cose sempre nuove, ciao</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Le coppie di fatto a Bologna sono truffaldine per natura? di Elinor</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2012/02/01/le-coppie-di-fatto-a-bologna-sono-truffaldine-per-natura/comment-page-1/#comment-19928</link>
		<dc:creator>Elinor</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 06:25:52 +0000</pubDate>
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		<description>Mmmm... Tema spinosissimo, che solleva sempre dibattiti accesi, come se tra i due &quot;fronti&quot; ci fosse un muro di incomunicabilità difficile da abbattere. Proverò a dire come la penso, premettendo che ho il massimo rispetto per tutte le scelte di vita e che non intendo pontificare. 
L&#039;articolo di Repubblica è pessimo da un punto di vista comunicativo, ma credo che presenti in modo falsato un problema reale: esistono vari casi di coppie di fatto che convivono ma mantengono due residenze distinte per poter godere di consistenti agevolazioni sulle rette dei nidi grazie alla dichiarazione ISEE. Nonostante i redditi familiari siano a tutti gli effetti due, in questi casi le madri figurano come &quot;nucleo monogenitoriale&quot; e quindi hanno accesso alle suddette agevolazioni. In alcuni comuni il reddito familiare influisce &quot;solo&quot; sulla retta, in altri anche sulla graduatoria. Mia figlia frequenta il nido da due anni e diverse madri mi hanno raccontato con grande disinvoltura di ricorrere a questo sistema per risparmiare. Madri benestanti con compagni altrettanto benestanti, che però pagano la metà o un terzo di me che sono sposata e con mio marito ho un tenore di vita decisamente più basso del loro. Quando ho iscritto la bambina nel mio piccolo comune in provincia di Bologna, ho chiesto informazioni sulle graduatorie, e mi è stato detto apertamente che da qualche tempo vengono effettuati maggiori controlli &quot;per arginare il problema delle finte residenze&quot;.
Ammettere che il problema esiste e che va risolto non significa fare di tutta l&#039;erba un fascio e stigmatizzare le coppie di fatto trasformandole in un capro espiatorio... il sistema di furbetteria italico, come sappiamo, è una rete capillare di maneggi in cui sono coinvolti in tanti, troppi cittadini, indipendentemente dal loro stato civile. Che poi titoli come &quot;Basta agevolazioni alle coppie di fatto&quot; contribuiscano a creare un inutile clima di tensione e rivalsa, è indubbio.
Anche per quanto riguarda la questione pacs e matrimonio, diritti e doveri, a costo di rischiare il lancio di pomodori dirò la mia, riallacciandomi in parte a Elena: perché un pacs dovrebbe dare un senso di libertà &quot;ideologica&quot; maggiore rispetto al matrimonio civile? Non è anch&#039;esso una forma di &quot;etichetta sociale&quot;, un modo per definirsi come coppia? Panz, nel tuo post hai scritto &quot;le coppie di fatto dovrebbero essere equiparate a quelle sposate in quanto a DIRITTI e non solo a DOVERI&quot;... perdonami ma non sono d&#039;accordo. Allora, come suggerisce provocatoriamente Elena, bisognerebbe abolire il matrimonio civile, che non avrebbe alcun motivo di esistere... Mentre io sono profondamente convinta della sua importanza e utilità sociale, e auspico che in un futuro non troppo lontano e meno vaticanocentrico possa essere esteso agli omosessuali. Sarò all&#039;antica, ma per me resta LO strumento atto a sancire diritti e doveri di due persone che decidono di fare un percorso di vita insieme e, a un certo punto, possono scegliere di interromperlo. E dico tutto questo da atea non battezzata, moglie di un cattolico sposatasi per amore in chiesa con rito misto (e con un po&#039; di fatica). Augh. Perdonate la lunghezza del pistolotto, buona giornata e buona neve a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mmmm&#8230; Tema spinosissimo, che solleva sempre dibattiti accesi, come se tra i due &#8220;fronti&#8221; ci fosse un muro di incomunicabilità difficile da abbattere. Proverò a dire come la penso, premettendo che ho il massimo rispetto per tutte le scelte di vita e che non intendo pontificare.<br />
L&#8217;articolo di Repubblica è pessimo da un punto di vista comunicativo, ma credo che presenti in modo falsato un problema reale: esistono vari casi di coppie di fatto che convivono ma mantengono due residenze distinte per poter godere di consistenti agevolazioni sulle rette dei nidi grazie alla dichiarazione ISEE. Nonostante i redditi familiari siano a tutti gli effetti due, in questi casi le madri figurano come &#8220;nucleo monogenitoriale&#8221; e quindi hanno accesso alle suddette agevolazioni. In alcuni comuni il reddito familiare influisce &#8220;solo&#8221; sulla retta, in altri anche sulla graduatoria. Mia figlia frequenta il nido da due anni e diverse madri mi hanno raccontato con grande disinvoltura di ricorrere a questo sistema per risparmiare. Madri benestanti con compagni altrettanto benestanti, che però pagano la metà o un terzo di me che sono sposata e con mio marito ho un tenore di vita decisamente più basso del loro. Quando ho iscritto la bambina nel mio piccolo comune in provincia di Bologna, ho chiesto informazioni sulle graduatorie, e mi è stato detto apertamente che da qualche tempo vengono effettuati maggiori controlli &#8220;per arginare il problema delle finte residenze&#8221;.<br />
Ammettere che il problema esiste e che va risolto non significa fare di tutta l&#8217;erba un fascio e stigmatizzare le coppie di fatto trasformandole in un capro espiatorio&#8230; il sistema di furbetteria italico, come sappiamo, è una rete capillare di maneggi in cui sono coinvolti in tanti, troppi cittadini, indipendentemente dal loro stato civile. Che poi titoli come &#8220;Basta agevolazioni alle coppie di fatto&#8221; contribuiscano a creare un inutile clima di tensione e rivalsa, è indubbio.<br />
Anche per quanto riguarda la questione pacs e matrimonio, diritti e doveri, a costo di rischiare il lancio di pomodori dirò la mia, riallacciandomi in parte a Elena: perché un pacs dovrebbe dare un senso di libertà &#8220;ideologica&#8221; maggiore rispetto al matrimonio civile? Non è anch&#8217;esso una forma di &#8220;etichetta sociale&#8221;, un modo per definirsi come coppia? Panz, nel tuo post hai scritto &#8220;le coppie di fatto dovrebbero essere equiparate a quelle sposate in quanto a DIRITTI e non solo a DOVERI&#8221;&#8230; perdonami ma non sono d&#8217;accordo. Allora, come suggerisce provocatoriamente Elena, bisognerebbe abolire il matrimonio civile, che non avrebbe alcun motivo di esistere&#8230; Mentre io sono profondamente convinta della sua importanza e utilità sociale, e auspico che in un futuro non troppo lontano e meno vaticanocentrico possa essere esteso agli omosessuali. Sarò all&#8217;antica, ma per me resta LO strumento atto a sancire diritti e doveri di due persone che decidono di fare un percorso di vita insieme e, a un certo punto, possono scegliere di interromperlo. E dico tutto questo da atea non battezzata, moglie di un cattolico sposatasi per amore in chiesa con rito misto (e con un po&#8217; di fatica). Augh. Perdonate la lunghezza del pistolotto, buona giornata e buona neve a tutti.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Le coppie di fatto a Bologna sono truffaldine per natura? di Elena79</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2012/02/01/le-coppie-di-fatto-a-bologna-sono-truffaldine-per-natura/comment-page-1/#comment-19927</link>
		<dc:creator>Elena79</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 04:49:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.panzallaria.com/?p=4500#comment-19927</guid>
		<description>A parte che da noi il reddito (ISEE) conta eccome per il punteggio e addirittura per il costo della mensa... E lasciamo stare il fatto che le coppie non sposate in molti casi vengono considerate famiglie monoparentali con raddoppio di punti!!! Ma non volevo puntualizzare sul risparmio all&#039;asilo perchè lo stesso risparmio lo ottengono anche i furbetti (e qui non c&#039;entra l&#039;essere o no sposati) che si dichiarano disoccupati e magari percepiscono per questo anche un&#039;indennità e poi lavorano in nero!! E&#039; vero che non hanno garanzie, sicurezza e contributi pagati, ma non pagano nemmeno le tasse e hanno agevolazioni perchè con reddito basso o addirittura a carico dell&#039;altro coniuge! Altro che scontrini a Cortina!! Chiudiamo comunque la parentesi.
Tornando alle coppie, non voglio fare stereotipi ma voglio solo arrivare a capire...
come dice Vale che differenza c&#039;è a firmare per sposarsi o firmare per essere riconosciuti coppia di fatto (o pacs)? In quest&#039;ultimo caso non ci si attacca comunque un bollino? Anche io credo che sia una scelta soggettiva, e non voglio entrare nel merito dell&#039;una o dell&#039;altra scelta, ma tutto il mondo è una serie di contratti... E se una promessa d&#039;amore tra due persone non ha bisogno di contratti (e potrei anche essere d&#039;accordo su questo), allora credo che invece di equiparare le coppie di fatto alle sposate, sia più giusto puntare all&#039;abolizione del matrimonio civile (chi è religioso può tranquillamente sposarsi in chiesa). O no?
Altrimenti ci sarebbero da equiparare moltissimi altri casi di diritti/doveri tutt&#039;oggi discrepanti: lavoro pubblico e privato, astensione obbligatoria per maternità per incompatibilità al lavoro di gravidanze fisiologiche e sottolineo fisiologiche (apriamo un&#039;altra discussione su questo? anche qui ho una mia idea e vorrei confrontarmi con l&#039;altra parte).
Aspetto le vostre risposte. Ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A parte che da noi il reddito (ISEE) conta eccome per il punteggio e addirittura per il costo della mensa&#8230; E lasciamo stare il fatto che le coppie non sposate in molti casi vengono considerate famiglie monoparentali con raddoppio di punti!!! Ma non volevo puntualizzare sul risparmio all&#8217;asilo perchè lo stesso risparmio lo ottengono anche i furbetti (e qui non c&#8217;entra l&#8217;essere o no sposati) che si dichiarano disoccupati e magari percepiscono per questo anche un&#8217;indennità e poi lavorano in nero!! E&#8217; vero che non hanno garanzie, sicurezza e contributi pagati, ma non pagano nemmeno le tasse e hanno agevolazioni perchè con reddito basso o addirittura a carico dell&#8217;altro coniuge! Altro che scontrini a Cortina!! Chiudiamo comunque la parentesi.<br />
Tornando alle coppie, non voglio fare stereotipi ma voglio solo arrivare a capire&#8230;<br />
come dice Vale che differenza c&#8217;è a firmare per sposarsi o firmare per essere riconosciuti coppia di fatto (o pacs)? In quest&#8217;ultimo caso non ci si attacca comunque un bollino? Anche io credo che sia una scelta soggettiva, e non voglio entrare nel merito dell&#8217;una o dell&#8217;altra scelta, ma tutto il mondo è una serie di contratti&#8230; E se una promessa d&#8217;amore tra due persone non ha bisogno di contratti (e potrei anche essere d&#8217;accordo su questo), allora credo che invece di equiparare le coppie di fatto alle sposate, sia più giusto puntare all&#8217;abolizione del matrimonio civile (chi è religioso può tranquillamente sposarsi in chiesa). O no?<br />
Altrimenti ci sarebbero da equiparare moltissimi altri casi di diritti/doveri tutt&#8217;oggi discrepanti: lavoro pubblico e privato, astensione obbligatoria per maternità per incompatibilità al lavoro di gravidanze fisiologiche e sottolineo fisiologiche (apriamo un&#8217;altra discussione su questo? anche qui ho una mia idea e vorrei confrontarmi con l&#8217;altra parte).<br />
Aspetto le vostre risposte. Ciao!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Le coppie di fatto a Bologna sono truffaldine per natura? di Serena</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2012/02/01/le-coppie-di-fatto-a-bologna-sono-truffaldine-per-natura/comment-page-1/#comment-19926</link>
		<dc:creator>Serena</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 13:15:06 +0000</pubDate>
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		<description>@Panzallaria
Vivo a Parma. Ebbene sì, per lo stato itaiano o si ha la residenza nello stesso luogo e quindi si risulta sullo stesso stato di famiglia, oppure se si ha la residenza da una parte e il domicilio da un&#039;altra, come nel mio caso, non essendo sposati non possiamo essere sullo stesso stato di famiglia. Non possiamo nemmeno se volessimo...Lo stato semplicemente non regolamenta questa tipologia di famiglia mentre lo fa per quanto riguarda le coppie sposate che possono regolarmente avere stesso domicilio e residenze diverse.
 
@Elena79 
Non voglio entrare nei motivi personali che mi spingono ad avere la residenza da una parte e il solo domicilio con il mio compagno e la mia bimba. Ma non lo faccio certo per risparmiare sull&#039;asilo. Per quanto riguarda la domanda al nido, noi la compiliamo regoarlmente come coppia e non come nucleo monogenitoriale. Mi rifiuto eticaemnte di non dichiararmi famiglia. La nostra piccola ha madre e padre che vivono insieme e come tali la iscriviamo. La discrepanza normativa è legata al semplice ISEE che regolamente il &quot;solo&quot; pagamento della retta. A Parma l&#039;indice ISEE non c&#039;entra con il punteggio e la graduatoria. Quindi non passo davanti a nessuno. 

@Vale Condivido in pieno quanto detto da Francesca. Aggiungo che lo stato in un certo modo ci costringe ad un certo punto della nostra vita a sposarci se non vogliamo complicare troppo le cose per tutti (diritti dei figli, diritti del compagno in caso di morte etc...). Al di là dei motivi sociologici o personali che spingono le coppie a costruire famiglie senza essere sposate, credo che uno stato debba prendere atto di una grossa realtà come questa e tutelarla. Non è facendo finta di niente che si risolvono i problemi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Panzallaria<br />
Vivo a Parma. Ebbene sì, per lo stato itaiano o si ha la residenza nello stesso luogo e quindi si risulta sullo stesso stato di famiglia, oppure se si ha la residenza da una parte e il domicilio da un&#8217;altra, come nel mio caso, non essendo sposati non possiamo essere sullo stesso stato di famiglia. Non possiamo nemmeno se volessimo&#8230;Lo stato semplicemente non regolamenta questa tipologia di famiglia mentre lo fa per quanto riguarda le coppie sposate che possono regolarmente avere stesso domicilio e residenze diverse.</p>
<p>@Elena79<br />
Non voglio entrare nei motivi personali che mi spingono ad avere la residenza da una parte e il solo domicilio con il mio compagno e la mia bimba. Ma non lo faccio certo per risparmiare sull&#8217;asilo. Per quanto riguarda la domanda al nido, noi la compiliamo regoarlmente come coppia e non come nucleo monogenitoriale. Mi rifiuto eticaemnte di non dichiararmi famiglia. La nostra piccola ha madre e padre che vivono insieme e come tali la iscriviamo. La discrepanza normativa è legata al semplice ISEE che regolamente il &#8220;solo&#8221; pagamento della retta. A Parma l&#8217;indice ISEE non c&#8217;entra con il punteggio e la graduatoria. Quindi non passo davanti a nessuno. </p>
<p>@Vale Condivido in pieno quanto detto da Francesca. Aggiungo che lo stato in un certo modo ci costringe ad un certo punto della nostra vita a sposarci se non vogliamo complicare troppo le cose per tutti (diritti dei figli, diritti del compagno in caso di morte etc&#8230;). Al di là dei motivi sociologici o personali che spingono le coppie a costruire famiglie senza essere sposate, credo che uno stato debba prendere atto di una grossa realtà come questa e tutelarla. Non è facendo finta di niente che si risolvono i problemi&#8230;</p>
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		<title>Commenti su Le coppie di fatto a Bologna sono truffaldine per natura? di Panzallaria</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2012/02/01/le-coppie-di-fatto-a-bologna-sono-truffaldine-per-natura/comment-page-1/#comment-19925</link>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 08:47:50 +0000</pubDate>
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		<description>@Vale: io rispondo per me sulla scelta di non sposarsi (che poi probabilmente prima o poi toccherà farlo, proprio per tutelare la figlia davanti a questa società, strutturata in questo modo). Io NON credo ci sia bisogno di un istituto matrimoniale per sancire una promessa e un&#039;unione tra due persone, la trovo una roba inutilmente burocratica e penso che se la sia inventata la CHIESA (lo stato poi si è adeguato) per calmierare la società, per quanto mi riguarda è una scelta etica e ideologica, non devo firmare da qualche parte per dire che io e tino ci amiamo e ci siamo promessi rispetto reciproco. Per questo non condivido il matrimonio (per me - ribadisco che è una scelta estremamente soggettiva), rispetto chi si sposa ma voglio essere rispettata come coppia di fatto e mi da il nervoso quando circolano questi stereotipi. Per questo vorrei i pacs, perchè non ho bisogno del bollino della chiesa e/o del comune per ritenermi una famiglia e - credo - non ce ne dovrebbe essere bisogno in generale, davanti a chiunque.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Vale: io rispondo per me sulla scelta di non sposarsi (che poi probabilmente prima o poi toccherà farlo, proprio per tutelare la figlia davanti a questa società, strutturata in questo modo). Io NON credo ci sia bisogno di un istituto matrimoniale per sancire una promessa e un&#8217;unione tra due persone, la trovo una roba inutilmente burocratica e penso che se la sia inventata la CHIESA (lo stato poi si è adeguato) per calmierare la società, per quanto mi riguarda è una scelta etica e ideologica, non devo firmare da qualche parte per dire che io e tino ci amiamo e ci siamo promessi rispetto reciproco. Per questo non condivido il matrimonio (per me &#8211; ribadisco che è una scelta estremamente soggettiva), rispetto chi si sposa ma voglio essere rispettata come coppia di fatto e mi da il nervoso quando circolano questi stereotipi. Per questo vorrei i pacs, perchè non ho bisogno del bollino della chiesa e/o del comune per ritenermi una famiglia e &#8211; credo &#8211; non ce ne dovrebbe essere bisogno in generale, davanti a chiunque.</p>
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		<title>Commenti su Le coppie di fatto a Bologna sono truffaldine per natura? di Vale</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2012/02/01/le-coppie-di-fatto-a-bologna-sono-truffaldine-per-natura/comment-page-1/#comment-19924</link>
		<dc:creator>Vale</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 06:42:28 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Serena, scusa ma anche io non capisco..davvero.
Se tu ti senti sposata, se siete una famiglia, se se se.....non capisco perchè debba esserci una ulteriore legge (che poi legge sarà o no? quindi in qualche modo si dovrà sancire che una famiglia lo è di fatto e come si farà? magari con un atto legale?) .......una legge esiste già..basta andare in comune, firmare e sposarsi........
scusate ma davvero nella mia mente sta cosa non ci arriva. E questa domanda la pongo a tutte le coppie non sposate che vorrebbero una legge sulle coppie di fatto perchè davvero io non capisco la differenza tra firmare x sposarsi e firmare x farsi riconoscere come coppia di fatto. (ovvio che poi ci sono quelli che &quot;non si possono sposare&quot; perchè magari in attesa di divorzio..ma questa è un altra storia.)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Serena, scusa ma anche io non capisco..davvero.<br />
Se tu ti senti sposata, se siete una famiglia, se se se&#8230;..non capisco perchè debba esserci una ulteriore legge (che poi legge sarà o no? quindi in qualche modo si dovrà sancire che una famiglia lo è di fatto e come si farà? magari con un atto legale?) &#8230;&#8230;.una legge esiste già..basta andare in comune, firmare e sposarsi&#8230;&#8230;..<br />
scusate ma davvero nella mia mente sta cosa non ci arriva. E questa domanda la pongo a tutte le coppie non sposate che vorrebbero una legge sulle coppie di fatto perchè davvero io non capisco la differenza tra firmare x sposarsi e firmare x farsi riconoscere come coppia di fatto. (ovvio che poi ci sono quelli che &#8220;non si possono sposare&#8221; perchè magari in attesa di divorzio..ma questa è un altra storia.)</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Le coppie di fatto a Bologna sono truffaldine per natura? di elena79</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2012/02/01/le-coppie-di-fatto-a-bologna-sono-truffaldine-per-natura/comment-page-1/#comment-19923</link>
		<dc:creator>elena79</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 05:03:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.panzallaria.com/?p=4500#comment-19923</guid>
		<description>Scusa Serena ma non capisco come mai se ti senti una famiglia e vivete tutti insieme devi avere &quot;per tuoi motivi&quot; la residenza altrove.... Io credo che ognuno abbia l&#039;obbligo fiscale e morale di dichiarare la residenza dove in realtà abita indipendentemente se sposato o convivente. Posso capire se una famiglia effettivamente abita in posti diversi per motivi di lavoro o altro, ma così non lo concepisco...
Per l&#039;asilo così passi avanti in graduatoria a un&#039;altra famiglia identica a voi e con lo stesso reddito reale ma che risulta averlo più alto perchè essendo sposata lo ha dichirato di entrambi i coniugi... E puoi scegliere la residenza dei figli con te o con il tuo compagno in base alle esigenze.... Capisco che poi magari potrai avere altre problematiche perchè non riconosciuta &quot;coniuge&quot; del tuo compagno... Non è giusto avere diritti senza doveri come non è giusto avere doveri senza diritti.
E allora non capisco perchè creare tutte queste disparità, quando è semplicemnte possibile equiparare le cose (furbetti esclusi, ma da quelli non ci si salva....)
Scusa, sicuramente non conosco la tua situazione e ho dato un commento affrettato, ma è quello che penso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa Serena ma non capisco come mai se ti senti una famiglia e vivete tutti insieme devi avere &#8220;per tuoi motivi&#8221; la residenza altrove&#8230;. Io credo che ognuno abbia l&#8217;obbligo fiscale e morale di dichiarare la residenza dove in realtà abita indipendentemente se sposato o convivente. Posso capire se una famiglia effettivamente abita in posti diversi per motivi di lavoro o altro, ma così non lo concepisco&#8230;<br />
Per l&#8217;asilo così passi avanti in graduatoria a un&#8217;altra famiglia identica a voi e con lo stesso reddito reale ma che risulta averlo più alto perchè essendo sposata lo ha dichirato di entrambi i coniugi&#8230; E puoi scegliere la residenza dei figli con te o con il tuo compagno in base alle esigenze&#8230;. Capisco che poi magari potrai avere altre problematiche perchè non riconosciuta &#8220;coniuge&#8221; del tuo compagno&#8230; Non è giusto avere diritti senza doveri come non è giusto avere doveri senza diritti.<br />
E allora non capisco perchè creare tutte queste disparità, quando è semplicemnte possibile equiparare le cose (furbetti esclusi, ma da quelli non ci si salva&#8230;.)<br />
Scusa, sicuramente non conosco la tua situazione e ho dato un commento affrettato, ma è quello che penso.</p>
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