Panzallaria - blog di panza

aneddoti al sugo e frolline al cioccolato

Blog antirazzista

Accolgo l’invito di Nathan e la Francese e inserisco la coccarda dei blog che non sono razzisti.

Ringrazio lei per l’ottima idea e giro il loro invito a diffondere un messaggio di tolleranza e condivisione nella Rete Italiana.

Di seguito potete prelevare il codice per mettere il bannerino piccolo nella sidebar laterale:

Giorgio

Io che sono snob quando ho comprato il primo peluche a mia figlia - ed era un pupazzo a forma di winnie pooh (si scrive così?) ho deciso che non lo avrei chiamato winnie ma “Orso Giorgio”.

Continua..

Una più del diavolo

Mentre scrivo questo post, un terribile e ferale colpo sta venendo inflitto al mio amor proprio materno.

Un’ora fa frollina si è alzata dal pisolo. Mezz’ora fa ho tentato di cambiarla e vestirla (aveva il pigiama). Dopo averle tolto il pigiama dovevo farle indossare gli abiti per il pomeriggio.

Lei ha cominciato a divincolarsi e urlare “no”: cosa che succede sempre più spesso.

E’ freddo! dico io. No risponde lei. Tento di vestirla. Scappa la bulletta.

Decido per le maniere forti. Lei sta giocando con il suo passeggino per le bambole. Glielo tolgo e le spiego che prende freddo e che le ridarò il gioco non appena si è vestita e che mi deve ubbidire e blablabla.

Non mi caga. Continua a negarsi. Allora rincaro la dose. Questa volta devo farle vedere chi comanda!penso io. La prendo e la metto nel suo lettino. Le dico stai qui fin quando non ti vesti! e poi esco dalla stanza.

Lei comincia a ridere. Torno. Non c’è niente da ridere, le spiego. Non gliene può fregare di meno. Ride, ride, ride.

Allora me ne vado e incomincio a farmi gli affari miei.

Attualmente frollina sta giocando sul letto da sola. Ogni tanto urla ciaociaociao felice senza che per nulla il mio castigo la turbi.

Che cazzo devo fare??? Scendo al bar a prendere un caffè e la lascio qui? dite che funziona?

secondo me quando torno la trovo che è riuscita a scendere dal letto, ha acceso la Pimpa e si è perfin preparata i pop corn…

Maledetti sagittario, così indipendenti!

Grattini

Alla Frollina, da un po’ di tempo a questa parte, gli è venuta la mania dei grattini. Mentre la cambio o la vesto per la notte, mi fa eloquentemente capire che vuole che le faccia grattagratta sulle chiappette e sulle gambe, mettendosi in posizioni inequivocabili e attirando la mia mano sulla sua banga (in frollinese: gamba) e andiamo avanti così per delle ore, con io che gratto e lei che si gode la coccola con occhio vacuo e muccoso e senza emettere un fiato, tranne per redarguirmi se mi sposto dal luogo da lei prescelto o se calo l’intensità.

Rimetterle il pannolino, dopo queste session è un’ardua impresa che mi vede protagonista di equilibrismi degni di un circo.

Il che, diciamolo, alla frollina sembra poi piacere quasi come i grattini. Forse per questo motivo, perché la sua mamma è un pagliaccio, oltre ai grattini ora è entrata in fissa con i clown e il circo. Quest’estate aveva fatto conoscenza con un giocoliere vero e la cosa l’aveva entusiasmata forse più delle foche all’acquario di Genova, ora - grazie ad una puntata della Pimpa - ha visto un clown e non fa altro che parlare di clown e volere clown e simulare giochi con palle e birilli.

Mi toccherà portarla al circo: esperienza di cui farei volentieri a meno dato che da quando non ho più 4 anni il circo mi fa abbastanza cagare in generale e in particolare mi ammorba di tristezza, ma per amor materno, dovrò farlo.

Ma stavamo dicendo dei grattini.

Ecco, questa cosa dei grattini è come una droga: la dose è in costante aumento e sembra non bastare mai, la piccola Proletta ha crisi di astinenza e si è infurbita come un droghello professionista.

Per esempio.

Per esempio ieri sera che era già nel lettino lavatacambiatapigiamata, ad un certo punto ha chiesto di essere presa in braccio.

Guadagnata la posizione ha cominciato a dire “cacca, cacca, cacca!” come se avesse fatto la Grossa. Io le ho chiesto “ma sei sicura?” e lei mi ha guardata seriaseria. In effetti un odorino acre e medicamentoso mi stava prendendo le nari.

L’ho stesa sul fasciatoio (lo so, lo so, è grande per il fasciatoio, ma a noi ci piace tanto giocarci sopra!) e le ho tolto tutti i bardamenti per la notte.

Non solo la bastardella non avevo defecato e il pannolino era intonso e pulito, ma mentre mi guardava con gli occhi furbetti di chi è riuscito a ottenere il suo e cominciava a litaniare “banga, banga, gratta, gratta” ho capito che la sua soddisfazione più grande era di essere riuscita a scorreggiare a comando per dare un tocco di realismo al tutto…

In radio

Maronna quanto mi sono divertita.

Maronna.

C’avevo la voce un po’ da travesto per via che stamattina Tino è partito molto presto per una trasferta e allora per non trovarmi che leggevo in diretta e intanto frollina magari decideva di produrre uno dei suoi ultrasuoni di richiamo - di quelli che farebbero scappare qualsiasi forma di vita e che entrano in collissione con le onde radio - ho chiamato mio suocero che è venuto a prenderla alle 8.30, che per noi è molto presto.

Dicevo. Ho lavato, vestito, mangiato e preparato frollina e intanto io non sono riuscita nemmeno a lavarmi via le caccole dagli occhi e nemmeno a prendere il caffè che è poi quello che contrasta la voce da travesto.

Poi - poco prima di andare in onda - bisogna dirlo, che avevo spedito via nonno e nipote in un lampo perché a lui avevo detto che c’avevo una “riunione telefonica” , il suocero mi chiama e mi dice “guarda che la frollina non ha le scarpe!” che mi sono sentita proprio una mamma degenere perché nella fretto, ecco, io non ho messo le scarpe alla silvia.

Allora ho dovuto fare un pacco con una sportina e ci ho messo dentro le scarpepolacchine della frollina che oggi fa un freddo becco e le ho tirate giù dalla finestra a mio suocero che rideva e intanto suonava il telefono che era Aldo alla radio e così niente caffè, niente lavaggio caccole e nemmeno tempo per prepararsi un attimo: per fortuna indossavo il pigiamatigrotto di Tino che mi porta sempre fortuna!.

Via a sparare minchiate. Che diciamolo, a me sparare minchiate è una cosa che piace molto uno perché sono logorroica, due perché sono un po’ esibizionista come tutti i bloggers e tre perché mi rende allegra sapere che poi magari qualcuno lo rendo allegro io.

E diciamolo sparare minchiate alla radio con la voce da travesto non lo avevo mai fatto ma si vede che ci è piaciuto all’Aldo e alla combriccola della PlanetPolentonia perché pare - ma dico pare - che tornerò spesso a fare capolino nella trasmissione del mattino.

Dovrò scrivermi un promemoria da affiggere sulla porta:

“mettere SEMPRE le scarpe a frollina prima di uscire”

Panzallaria in Radio

… e per una volta non si tratta di RADIOLOGIA!!!

Vi annuncio che domani alle ore 8.50 sarò ospite telefonica di Radio Planet Milano, durante la trasmissione di Aldo “Aldo Gradimento”.

Leggerò un post di codesto blog e farò quattro chiacchiere con il simpatico dj che mi ha contattato, inconsapevole del guaio in cui si stava cacciando in quanto “aneddoto vivente” per una trasmissione dedicata a aforismi e aneddoti!!!

Chi vive a Milano, Alessandria, Novara, Pavia e altre città della Polentonia mi può ascoltare mentre va al lavoro, beve il caffè o fa la cacca su queste frequenze

Gli altri possono provare collegandosi al sito internet: www.radioplanet.it

Che dire…grazie Aldo e spero non ti pentirai di quello che stai facendo!!!