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	<title>Panzallaria - blog di panza &#187; compleanni</title>
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	<description>Precaria dentro ma anche fuori</description>
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		<title>Di feste di compleanno e nevicate straordinarie</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 07:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[maternità]]></category>
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		<description><![CDATA[Il giorno del compleanno di Frollina a scuola è arrivato Babbo Natale ma quando qualche parente le chiedeva chi le avesse fatto visita all&#8217;asilo, lei rispondeva sempre: &#8220;Ciccio!&#8221; che è un suo compagno di classe, nato il suo stesso giorno, con cui hanno condiviso la festa.
La nonna le ha confezionato un vestitino di tulle cinesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il giorno del compleanno di Frollina a scuola è arrivato Babbo Natale ma quando qualche parente le chiedeva chi le avesse fatto visita all&#8217;asilo, lei rispondeva sempre: &#8220;Ciccio!&#8221; che è un suo compagno di classe, nato il suo stesso giorno, con cui hanno condiviso la festa.</p>
<p>La nonna le ha confezionato un vestitino di tulle cinesi che sembra proprio una principessa e ha improvvisato delle sgambate da velina da far invidia alla Parisi. La sera del suo compleanno ha ripreso, fortissimamente, a nevicare.  E&#8217; andata avanti tutta la notte: il mattino dopo Bologna era ricoperta da 40 centimetri di neve. Il nostro balcone era ricoperto e ogni cosa sembrava un altro posto, un altro mondo.<span id="more-2119"></span></p>
<p>Inutile dire che noi altri ci siamo vestiti come palombari e siamo usciti, a caccia del pupazzo di neve perfetto.</p>
<p>Bellissimo. Tutti più buoni con la neve. Che gli umarells amano molto aiutare il loro prossimo in condizioni straordinarie. E c&#8217;erano vecchietti in maniche di giacca a vento a spalare parcheggi e altri che si appostavano agli angoli delle strade a fornire indicazioni di &#8220;sfondamento muro di neve&#8221; alle auto.</p>
<p>Noi siamo andati nel parco più vicino dove avevamo appuntamento con la famiglia della Malta, con cui abbiamo indetto una lotta a palle di neve e poi ci siamo messi a costruire. Forti delle loro competenze architettoniche, abbiamo cominciato ad ammassare neve per fare un pupazzo, mentre il papà della MaLta e Tino discutevano sull&#8217;opportunità di costruire la testa separatamente o scolpirla nell&#8217;unico ammasso informe.</p>
<p>Abbiamo coinvolto tutti i genitori convenuti nel parco e mentre noi grandi ci si divertiva come pazzi con LaCreatura, i piccoli &#8211; abbastanza disinteressati &#8211; si godevano le altalene ricoperte e gli scivoli e le loro impronte nella neve.</p>
<p>Alla fine LaCreatura, pur nella sua deformità, era bellissima. Mi ricordava vagamente mia suocera, solo con meno fard. <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Quando frollina è stata colta da un principio di congelamento, siamo tornati a casa.</p>
<p>Nel pomeriggio c&#8217;era la mitica festa. Che ho prima disdetto &#8221; causa neve&#8221;, ma ho poi riconfermato che tanto la maggioranza poteva venire a piedi.</p>
<p>Ci siamo divertiti. C&#8217;erano 3 bambini per metroquadro e 4 genitori per seggiola  ma è andata bene. La Frollina vestita da principessa accoglieva tutti gli ospiti come avrebbe fatto Salvi: &#8220;E&#8217; qui la festa!!!!!!!!!!!!&#8221; saltellando ubriaca di emozione.</p>
<p>Quando alle 19.15 l&#8217;ultimo cinno ha varcato la soglia, il nostro pavimento sembrava un tappeto di patatine. Non è un caso che io sia una fan dei pop corn e non delle patate e che NON fossero nella lista della spesa che avevo fatto a Tino che si è lasciato prendere la mano&#8230;</p>
<p>Abbiamo piazzato la pupa, disfatta ma felice, sul divano a leggere e giocare e ci siamo messi a ripulire. Dopo un&#8217;ora e trenta era tutto a posto, la casa profumava di pulito e Tino ed io avevamo la schiena semiparalizzata. Che dopo 3 ore a correr dietro a bambini NON è consigliabile fare anche le pulizie, quando l&#8217;età comincia ad avanzare.</p>
<p>Qualcuno su FB mi ha chiesto come mai non l&#8217;ho fatta fuori la festa, come mai non ho affittato una sala o robe di questo genere.</p>
<p>Ci ho risposto che noi siamo radical chic, che ci piace il vintage e vuoi mettere accogliere gente a casa tua? Molto meno asettico.</p>
<p>Ecco. Credo ancora nel valore dell&#8217;invito a casa.</p>
<p>Anche se la mia schiena mi ricorda ogni istante</p>
<p>che</p>
<p>non ho l&#8217;età.</p>
<p>E mentre tento di non scivolare sotto il portico, che noi a Bologna abbiamo questa figata dei portici più lunghi del mondo, c&#8217;è questa gran bazza che quando piove non ti bagni.</p>
<p>Però, quando nevica, ecco, passare dalla neve impastata sulla strada al pavimento liscio sotto i portici, finisce sempre che uno capisce le saponette e comincia a pattinare fino a quando non si ferma di culo e a Bologna in questi giorni qui, scoprire cosa vuol dire sedersi sul pavimento ghiacciato e sporco del sotto portico è un attimo.</p>
<p>E mentre, dicevo, lotto con l&#8217;effetto portico e neve, vi auguro una buona settimana.</p>
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		<title>Le fasi di transizione</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 13:55:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[maternità]]></category>
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		<description><![CDATA[La Frollina è in una strana fase. Diciamo che ogni anno, quando in prossimità del suo compleanno tiro un po&#8217; le somme del passato, ho sempre la sensazione che stia attraversando una fase di transizione.
Al compimento dell&#8217;anno ha cominciato  a camminare (proprio quel giorno si è smollata da qualsiasi appoggio). Il mese precedente è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Frollina è in una strana fase. Diciamo che ogni anno, quando in prossimità del suo compleanno tiro un po&#8217; le somme del passato, ho sempre la sensazione che stia attraversando una fase di transizione.</p>
<p>Al compimento dell&#8217;anno ha cominciato  a camminare (proprio quel giorno si è smollata da qualsiasi appoggio). Il mese precedente è stato pesante, perché lei era concentratissima a spostare sedie e a prendere confidenza con la deambulazione verticale e tutto questo la innervosiva molto.<span id="more-2112"></span></p>
<p>Al compimento dei due anni stava cominciando a parlare decentemente, con delle frasi una dietro l&#8217;altra e non più con delle semplici parole buttate a caso. Dormiva pochissimo e aveva queste crisi notturne incredibili.  Si svegliava disperata, nel cuore della notte, con urli belluini e spesso non riconosceva ne&#8217; me, ne suo padre.</p>
<p>In quel periodo (e per i 6 mesi successivi) voleva solo la sottoscritta al suo capezzale e non permetteva a nessun altro, nemmeno a suo padre, di avvicinarla. Quando mangiava dovevo imboccarla io  e la mamma era l&#8217;unica che poteva fare alcune cose.</p>
<p>In queste ultime settimane, quando di anni ne sta per compiere 3, siamo tornati in una fase un po&#8217; critica. Non so bene cosa stia per succedere, ma è certo che ci troviamo di nuovo ad un punto di svolta.</p>
<p>Ha ripreso a dormire male. Cosa che &#8211; ormai lo abbiamo capito &#8211; è sintomatica di un cambiamento. Si sveglia di notte incazzata come una piccola pantera e spesso, pur avendo chiaramente bisogno di andare al bagno, rifiuta di sedersi sul water e fare quello che deve. Risultato: o diventa isterica &#8211; che un giorno di questi i vicini chiamano gli assistenti sociali, se continua così! &#8211; oppure continua a svegliarsi ogni mezz&#8217;ora fino quando non cede alle brame del cesso.</p>
<p>In questo periodo frollina è completamente innamorata di suo padre: accade spesso che mi dica di rimanere fuori dalla stanza perché vuole stare con lui o che lo cerchi in ogni angolo, anche quando non c&#8217;è.</p>
<p>La fase dell&#8217;addormentamento e notturna sono particolarmente faticose e ci sono dei giorni, poi, che non vuole dormire al pomeriggio.</p>
<p>E&#8217; accaduto a casa ma anche a scuola. A scuola la cosa non è piaciuta alla maestra che mi ha detto che aveva fatto la birichina, svegliando tutti i suoi compagni.</p>
<p>Io non la trovo una cosa tanto grave se capita una tantum ed è successo solo al rientro dalla scarlattina, quando forse doveva riprendere un po&#8217; il ritmo.</p>
<p>Lei mi ha confidato che era troppo tempo che non vedeva i suoi amici e aveva tantissima voglia di giocare, per quello non ha dormito. Quando le ho detto &#8220;Si, ma potevi almeno lasciare dormire gli altri!&#8221; mi ha risposto &#8211; con una logica di ferro: &#8220;Eh, ma poi io con chi giocavo?&#8221;.</p>
<p>Noi siamo un po&#8217; stanchini. Che a casa Panzallaria, negli ultimi 3 anni non è che abbiamo dormito poi molto, in generale. Quando alla notte comincia a chiamare e magari chiede di me e va Tino o viceversa, sono crisi internazionali. Comincia a urlare e sbraitare. E&#8217; come un motorino d&#8217;avviamento che si scalda e grippa. Di solito, se con le buone non funziona, Tino ed io la ignoriamo: con calma le diciamo che ci mettiamo nell&#8217;altra stanza ad attendere che le passi e che non abbiamo intenzione di diventare schiavi dei suoi capricci. Raramente funziona. Purtroppo l&#8217;unica tattica che ha esiti è quella dello scopaccione (non forte) sul sederino. E&#8217; come se la aiutasse a &#8220;scantarsi&#8221; dal loop mefitico in cui è entrata.</p>
<p>Per altre cose ci stupisce ogni giorno: sta sviluppando una certa sensibilità e ieri che c&#8217;era la sua amica MaLta che piangeva disperata, credendo fosse colpa sua, è venuta da me a piangere chiedendomi perché la Marta ce l&#8217;avesse con lei&#8230;si vedeva che era proprio dispiaciuta.</p>
<p>Le piace moltissimo raccontare favole e a volte passa anche delle ore da sola, in stanza, a raccontarne ai suoi pupazzi. I &#8220;sorelli&#8221; come li chiama lei.</p>
<p>Sono favole/macedonia di storie che le racconto io e che raccontano le maestre e ci mette in mezzo anche cose della vita reale in mischioni che fanno spesso morire dal ridere.</p>
<p>Racconta della strega Rantolina e di sua sorella Broncovaleas, ma ogni tanto hanno il mal di schiena come il suo papà o vanno a lavorare all&#8217;ospedale di mamma e incontrano gli scoiattoli per strada.</p>
<p>Casal Borsetti &#8211; che è una delle località delle mie storie  - dove vengono mandate in esilio le streghe cattive, è ormai un luogo mitologico: durante le vacanze di natale ho deciso che ce la voglio portare che bisogna assolutamente andare a cercare Rantolina (la strega sputacchina) e sua sorella: la mucolitica Broncovaleas.</p>
<p>Chiede spesso &#8220;scusa&#8221; che ha capito che è una parolina quasi magica e dice che &#8220;non lo faccio più&#8221;, poco prima di combinare lo stesso guaio.</p>
<p>A volte penso che senta un po&#8217; la mia mancanza. Perché io la considero una bimba molto forte e lei è davvero spesso molto allegra, ma in questo periodo ci sono anche momenti in cui ho bisogno di un po&#8217; di tempo per me e lo sottraggo al noi e così, forse, lei si sente un po&#8217; deprivata della sottoscritta.</p>
<p>Il tempo. Lo dicevamo anche ieri con la mia amica Lena.</p>
<p>Il tempo: quando sei genitore capisci in maniera profondissima che valore ha.  E capisci che ogni istante devi spenderlo bene, perché o lo stai portando via a tuo figlio (e quindi ne hai una grossa responsabilità) o è stato &#8220;prenotato&#8221;  talmente prima che te lo devi godere fino in fondo.</p>
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		<title>Il calendario del trentasettesimo anno</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 00:14:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[calzino_spaiato]]></category>
		<category><![CDATA[compleanni]]></category>
		<category><![CDATA[condivido in Rete]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stato uno degli anni più belli e grandiosi della mia vita. In primis per mia figlia e il non marito. Che stiamo bene, che lei cresce che è una meraviglia ed è sana, solare e piena di vita.
Poi perché sono risorta dalle ceneri di un lungo periodo di buio e l&#8217;ho fatto con le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato <strong>uno degli anni più belli e grandiosi</strong> della mia vita. <em>In primis</em> per mia <strong>figlia</strong> e il <strong>non marito</strong>. Che stiamo bene, che lei cresce che è una meraviglia ed è sana, solare e piena di vita.</p>
<p>Poi perché <strong>sono risorta dalle ceneri </strong>di un lungo <strong>periodo di buio</strong> e l&#8217;ho fatto con le mie forze e con l&#8217;aiuto di tante persone stupende, vecchie e nuove, che ho la fortuna di avere nella mia vita.</p>
<p>Ho imparato a <strong>ridere</strong> molto anche dentro (che ho sempre riso, ma ora è proprio una roba che parte da dentro), ho smollato situazioni scomode, ho scelto di stare bene e mi sono purificata di molte tossine.</p>
<p><strong>Professionalmente</strong> va da dio.</p>
<p><strong>Creativamente</strong> va da dio. Che è proprio vero che <strong>ognuno di noi è una miniera di idee</strong> e l&#8217;unica differenza tra chi le porta avanti e chi no è solo il <strong>coraggio</strong>, che davvero, con un po&#8217; di coraggio, tutti potremmo fare molte cose che molto ci farebbero stare bene.</p>
<p>E allora diciamo che sono coraggiosa (o forse assolutamente imprudente) e mi sta portando bene. Che c&#8217;ho una buona stella luminosa come una  600 vat e la grande <strong>fortuna</strong> di avere un cervello che si muove un casino, ha fatto tanta ginnastica e ora, ovunque mi volti, mi sembra di vedere delle idee che spuntano in ogni angolo che vorrei cogliere.</p>
<p>Ci ho molti programmi <strong>per il mio trentasettesimo anno</strong>.</p>
<p>Lo <a href="http://calzinospaiato.tumblr.com">spettacolo del Calzino</a> debutterà a <strong>Milano</strong>, l&#8217;<strong>8 maggio 2009</strong>. Anteprima della <strong>new version</strong>. Nuova regia, nuovo copione. Tutto nuovo insomma.</p>
<p>Poi ho <strong>un progetto con le favole</strong> (di cui non vi parlo per scaramanzia, ma a cui tengo assai), ho anche molte idee per <a href="http://donnepensanti.wordpress.com">Donne Pensanti</a> su un evento da fare e su come coinvolgere le lettrici e i lettori.</p>
<p>C&#8217;ho delle idee anche per <a href="http://www.mommyblogging.it">Mommyblogging italiano</a> &#8211; che forse diventerà un progetto in condivisione (che da soli non si va da nessuna parte), ma che è un bene prezioso che voglio ricominciare a curare, specie per quanto riguarda la sezione <a href="http://www.mammablogger.net/tag/internet_for_mommies/">Internet for Mommies</a>.</p>
<p>Poi &#8211; grazie a quelli dell&#8217;<a href="http://www.officinabartleby.it/blog/">Officina Bartlebly </a>- il <strong>24 novembre 2009</strong>, presso il <strong>circolo Macondo</strong>, mi darò da fare in un reading di testi, tratti da questo blog.</p>
<p>La rassegna in cui è collocata la serata si chiama <strong>You Post</strong> e a breve vi darò tutti i dettagli. La cosa che mi entusiasma di più di questo evento è che <a href="http://www.danieledallomo.com/">Daniele Dall&#8217;Omo</a>, amico e persona squisita, nonché chitarrista che apprezzo tantissimo e di fama internazionale (è <strong>nella band di Paolo Conte</strong>) ha accettato di accompagnare le mie letture con la sua meravigliosa musica.</p>
<p>Roba che sono onorata e per la quale <strong>consiglio VIVAMENTE ai Bolognesi </strong>alla lettura di partecipare alla serata (che così ci conosciamo pure!).</p>
<p>Dato che 36 anni sembrano (ma sembrano soltanto) molto impegnativi e di cose da fare me ne sono prefissata molte e voglio<strong> ridere, progettare, pensare, condividere, conoscere, amare</strong> tante cose e persone e luoghi e necessità</p>
<p>ho messo in condivisione <a href="http://www.panzallaria.com/calendario/"><strong>il mio calendario</strong></a></p>
<p>in modo che le cose che farò e a cui parteciperò (o anche solo a cui mi piacerebbe partecipare) siano visibili a tutti.</p>
<p><strong>Mi faccio gli auguri</strong></p>
<p>che incrocio le dita per un altro anno come il 2009</p>
<p>grazie a tutti voi!</p>
<ul>
<li><a href="http://www.panzallaria.com/calendario/">IL CALENDARIO DI PANZ (DETTAGLI SUGLI EVENTI)</a></li>
</ul>
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		<title>Feste di compleanno</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 16:51:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[maternità]]></category>
		<category><![CDATA[narrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[compleanni]]></category>

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		<description><![CDATA[Putacaso ne ha scritto recentemente anche MammaAmsterdam, valutandone gli aspetti organizzativi e dando qualche possibile spunto.
A me i compleanni dei bambini piacciono abbastanza e la festa per frollina, anche se alla fine sembrava passata l&#8217;invasione delle cavallette, mi ha dato molte soddisfazioni. Però lì avevo sgobbato un sacco mentre a volte è piacevole anche non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Putacaso ne ha scritto recentemente anche <a href="http://mammamsterdam.blogspot.com/2009/01/i-compleanni-scuola.html">MammaAmsterdam</a>, valutandone gli aspetti organizzativi e dando qualche possibile spunto.</p>
<p>A me i <strong>compleanni dei bambini</strong> piacciono abbastanza e la festa per frollina, anche se alla fine sembrava passata l&#8217;invasione delle cavallette, mi ha dato molte soddisfazioni. Però lì avevo sgobbato un sacco mentre a volte è piacevole anche non dover fare nulla e magari optare per l&#8217;affitto di un locale. Ieri con la frolla siamo state al compleanno di giadabella, in un family restaurant bolognese: Da <a href="http://www.dababette.it/">Babette<span id="more-939"></span></a></p>
<p>La piccola peste appena si è resa conto della presenza di un baby parking ha fatto lo slalom tra le gambe degli adulti presenti e ci si è fiondata senza alcun timore. Mi ha guardata al di là del vetro e poi mi ha fatto <em>ciaociao</em> con la manina, buttandosi nella mischia.</p>
<p>Ho potuto fare conversazione.</p>
<p>Chi ha figli piccoli sa quanto siano speciali i momenti in cui ti è permesso chiacchierare con altri adulti senza continue interruzioni e con la tranquillità che tua figlia non sta tirando giù il vaso di fiori di nonna Rina.</p>
<p>Ero così rilassata che quasi quasi mi è spiaciuto non avere una birra e aver smesso di fumare: in qualche modo mi sembrava ancora di stare ad una festa dei radiosi anninovanta! Lei ogni tanto arrivava, controllava che non fossi scappata, si faceva soffiare il naso e poi tornava a buttarsi nella mischia bambinesca.</p>
<p>Il cucciolo d&#8217;uomo perfetto, una mamma orgogliosa e un ambiente amico.</p>
<p>Ho scoperto molte cose di mia figlia ieri. Prima fra tutte che l&#8217;asilo le ha regalato una splendida socialità, che le piace moltissimo stare con gli altri e cerca sempre di essere coinvolta e coinvolgere. Non tutti i bimbi di due anni sono così e mi ha fatto piacere questo aspetto del suo carattere.</p>
<p>Tutto sembrava magico e perfetto e mi veniva voglia di fare proprio la sborona: &#8220;ehi gente, guardate qua che pezzo di figlia che mi ritrovo! potrei anche andare a fare shopping in centro e tornare tra un&#8217;ora che la troverei felice e contenta che gioca serena!&#8221;.</p>
<p>Tutto è filato liscio liscio come l&#8217;olio fino al momento di andare via. Più o meno alla chiusura della festa. Quando ha capito che la volevo rivestire per uscire da quel piccolo Paradiso, ha cominciato a schizzare come un&#8217;anguilla da una parte all&#8217;altra, sfuggendo alla mia presa.</p>
<p>Quando sono riuscita ad afferrarla si è trasformata in uno stocafisso, irrigidendosi come non è possibile in natura ad altri che ai marmocchi e mi scivolava via. I suoi modesti 10 kili e mezzo sembravano 30 per la forza che imponeva al suo corpo.</p>
<p>Un incubo. Ho cominciato a sudare come dentro ad una sauna &#8211; anche perchè mi ero già infilata la giacca: errore da principianti! -e la mia pazienza scrutava i lati oscuri di un profondissimo baratro.</p>
<p>E mentre mi veniva da sacramentare e dovevo trattenermi &#8211; sibilando delle rutilanti &#8220;porcapaletta&#8221; &#8211; una risata ha spezzato la tensione del momento: ho alzato gli occhi e giuro.</p>
<p>Giuro.</p>
<p>Giuro.</p>
<p>Tutti i genitori presenti erano nelle mie stesse condizioni. Chi lottava freneticamente con il figlio, chi lo inseguiva brandendolo con una sciarpa affilata e chi tentava con il ricatto morale: &#8220;se non ti lasci preparare e non usciamo, stasera niente Pimpa!&#8221; e cose del genere.</p>
<p>Una manica di 30/35 enni con la faccia tirata, le balle giranti e che non sapevano più cosa inventare. Ho pensato a tutti noi, alle feste di laurea a cui ognuno sarà stato nel suo passato, ai similrave parti caserecci, alle cene etiliche e serate alcoliche e affumicate. Ho pensato che facevamo ridere a vederci così, lottatori di sumo soverchiati dai nostri figli&#8230;</p>
<p>e</p>
<p>dopo aver sciolto un po&#8217; di pazienza nella risata</p>
<p>ho dovuto vestire mia figlia tenendola stesa per terra.</p>
<p>Lei piangeva e chiedeva ancora giochi, io meditavo di lasciarla lì fino a notte fonda: il ristorante in fondo sarebbe aperto al pubblico entro breve e tutto sommato io e tino, così, potevamo farci una bella passeggiata in centro e tornare più tardi a recuperare la belvetta.</p>
<p>Ma i sogni a occhi aperti, si sa, durano il tempo di un amen: quando mi sono risvegliata lei era abbrancata a me, beveva il suo succo di frutta mentre ci dirigevamo verso l&#8217;appuntamento con papà e domandava il suo ennesimo &#8220;cos&#8217;è???&#8221;</p>
<p>Io ieri, all&#8217;ora di dormire, avevo i muscoli delle gambe in lattacido e senza nemmeno spendere il biglietto di ingresso in piscina!</p>
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		<title>Mamma multitasking</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 11:47:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[figli e nido]]></category>

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		<description><![CDATA[La sera prima del compleanno di frollina, mentre lei scatarrava nel suo lettino &#8211; evidente difficoltà ad addormentarsi &#8211; io scrivevo due (no dico due!) post, le facevo le coccole e tentavo di agevolarle il sonno e intanto preparavo questa crostata alla farina integrale e riso (mia personale rielaborazione di una ricetta scovata in internet).
La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La sera prima del compleanno di frollina, <strong>mentre lei scatarrava nel suo lettino</strong> &#8211; evidente difficoltà ad addormentarsi &#8211; io scrivevo due (no dico due!) <a href="http://www.mammablogger.net/2008/12/18/aggregare-contenuti-per-leggere-il-maggior-numero-di-post-editoriale-3/">post</a>, le facevo le coccole e tentavo di agevolarle il sonno e intanto <a href="http://panzallaria.tumblr.com/post/65430505/crostata-di-farina-integrale-e-di-riso">preparavo questa crostata alla farina integrale e riso </a>(mia personale rielaborazione di una ricetta scovata in internet).</p>
<p>La mattina dopo l&#8217;abbiamo portata al nido. Ho lavorato, sistemato casa e gestito un po&#8217; di relazioni pubbliche professionali (che oh, secondo me il 2009 sarà il mio anno, l&#8217;anno in cui finalmente mi riprenderò dai danni inferti dalla maternità alla professione e tutto perché ho scelto la strada dell&#8217;inventiva) e poi sono andata a prendere la pupa.</p>
<p>Nel frattempo Tino tornava a casa, che il giorno del compleanno della figlia &#8211; coincidente con la sua festa all&#8217;asilo &#8211; mica si può stare dietro ad una scrivania 10 ore!</p>
<p>L&#8217;abbiamo addormentata e mentre lei ronfava il pisolino ho preparato la zuppa per la serata (venivano a cena i nonni) e un budino, sempre per la serata.</p>
<p>Mi sono inventata una nuova rubrica per il mio blog del Mommyblogging: <a href="http://www.mammablogger.net/tag/internet_for_mommies/">Internet for mommies</a> e ho pensato a mille idee che mi girano nella testa, così &#8211; sollecitata da una novella passione per le <a href="http://mappementaliblog.blogspot.com/">mappe mentali </a>- ho disegnato ne ho disegnata la mappa per capire come realizzarle al meglio.</p>
<p>La frollina si è svegliata e siamo andati al nido, dove i bimbi si sono vestiti da folletti di natale e abbiamo pure soffiato le candeline sulla mia crostata. Che alla fine era pure buona.</p>
<table style="width: auto;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/nbC_wyF-gq7URY80S0YjrQ?feat=embedwebsite"><img src="http://lh6.ggpht.com/_4hTuYVuQW-A/SUuIHM-u_hI/AAAAAAAAASk/46EKVm7iMx8/s144/comple_frolli%20005.jpg" alt="" /></a></td>
<td><a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/CUofByV7Rb-Cj6RuHkJYtw?feat=embedwebsite"><img src="http://lh3.ggpht.com/_4hTuYVuQW-A/SUuIGL7HVdI/AAAAAAAAASU/IYUs7VRlAkw/s144/comple_frolli%20004.jpg" alt="" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La cucciola non era di buon umore subito. Per arrivare in tempo l&#8217;abbiamo svegliata prima del corso naturale del pisolino e &#8211; come la sottoscritta &#8211; era abbastanza abbaiante. Poi c&#8217;era tanta gente. Un sacco di bimbi e un paio di genitori a testa. Un caldo infernale e tantissime voci.</p>
<p>Lei è un diesel e ci mette un po&#8217; a carburare e infatti mentre tutti le cantavano &#8220;tanti auguri a te&#8221; era abbastanza basita/allibita mentre quando è arrivata l&#8217;ora di togliere le tende stava giocando sui tappettoni a fare le capriole ed è stato durissima portarla via.</p>
<p>Le educatrici del nostro asilo sono fantastiche. Mi trovo davvero bene. Hanno preparato un regalo per ogni bambino e riescono sempre a trovare la parola giusta per piccoli ma anche per grandi. A volte penso che siano lì soprattutto per i genitori, perché se c&#8217;hai un dubbio educativo o una piccola ansia da prestazione, loro sanno sempre come confortarti.</p>
<p>Alle 18.30 siamo tornati a casa dove papà e mamma hanno fatto trovare alla bimba il loro regalo: un trenino coi binari  e il paesello. Tutto in legno. Lo abbiamo preso coi punti Esselunga ancor prima che lei nascesse e lo covavamo per l&#8217;occasione giusta. Quando, nei mesi scorsi, abbiamo notato che alla frollina ci è venuta questa passione per i treni, allora abbiamo deciso che questa era proprio l&#8217;occasione giusta.</p>
<p>Ho finito di cuocere la zuppa e poi sono arrivati i nonni. Altro giro di regali, altro giro di candeline, altro giro di dolci.</p>
<table style="width: auto;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/Aq-E1lNZyXKni3_aRg9zwQ?feat=embedwebsite"><img src="http://lh6.ggpht.com/_4hTuYVuQW-A/SUuIHtjABaI/AAAAAAAAASs/Bb_kGKII-3Q/s144/comple_frolli%20006.jpg" alt="" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="font-family:arial,sans-serif; font-size:11px; text-align:right">Da <a href="http://picasaweb.google.it/francesca.sanzo/IICompleannoFrollina?feat=embedwebsite">II compleanno frollina</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p> Alle 23 lei si rigirava ancora nel letto. Tino aveva appena finito di passare l&#8217;aspirapolvere (da quando c&#8217;ho la mia malattia siamo un po&#8217; fissati e con due gatti teniamo il più pulito possibile) e io finivo di rassettare la cucina distrutta.</p>
<p>Pensavo che era stata una bella giornata (qualche inconveniente ma tutto bene, alla fine), che mia figlia aveva già due anni e che se ci penso, mi sembra che siano passati in un soffio (ovvio, non quando mi concentro sulle coliche dei primi mesi, sul patè d&#8217;animo perché non cresceva e sul numero elevatissimo di notti insonni). In questi due anni io mi sono trasformata (anche tino, dal suo punto di vista) in una mamma multitasking. Tempi congestionati, cerco di incastrarci dentro tutto.</p>
<p>Cucino pure. Ecco la cosa più strabiliante. Penso a cosa mangeremo e cerco di inventare menu sani e equilibrati e invitanti. Roba da fantascienza se ripenso a quando vivevo a Milano e fare un paio di bastoncini findus non solo mi costava fatica ma mi riusciva pure male!</p>
<p>Faccio crostate. Roba da non credere. Vorrei scrivere a tutti i vecchi amici dei vent&#8217;anni. Se gli mandassi una lettera tipo: &#8220;Ciao, tu come stai? Io faccio crostate.&#8221; credo che riuscirei a sintetizzare l&#8217;enorme cambiamento che ha operato in me questa creatura.</p>
<p>Sono crollata nel mio letto distrutta ma contenta. Lei era felice, si è addormentata cantando felice e si è svegliata stamane felice.</p>
<p>E in corsa per il terzo anno di vita.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Auguri mia piccola grande tenera bambina di frolla candita</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 23:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[maternità]]></category>
		<category><![CDATA[quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[compleanni]]></category>

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Tra due ore e trenta minuti la mia frollina faceva cu cu tra le mie gambe.
Correva l&#8217;anno 2006.
Due anni dopo lei dorme, Tino dorme e io guardo le lucine dell&#8217;albero di natale, ripenso a quegli intensissimi momenti e mi chiedo se allora me lo immaginavo che l&#8217;avrei amata così tanto.
Mi chiedo anche se immaginavo la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="width: auto;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/3PWqe7ggrCTOP83NMbOW-A?authkey=9SHxkKypSv8&amp;feat=embedwebsite"><img src="http://lh5.ggpht.com/_4hTuYVuQW-A/RatyV2EW_6I/AAAAAAAAABI/2ik-cFLrQm4/s144/piccola_frolli.gif" alt="" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>Tra due ore e trenta minuti</strong> la mia frollina faceva cu cu tra le mie gambe.</p>
<p>Correva l&#8217;anno 2006.</p>
<p>Due anni dopo lei dorme, Tino dorme e io guardo le lucine dell&#8217;albero di natale, ripenso a quegli intensissimi momenti e mi chiedo se allora me lo immaginavo che l&#8217;avrei amata così tanto.</p>
<p>Mi chiedo anche se immaginavo la fatica, la gioia, le paure e quanto sarei cresciuta con lei in questi due anni.</p>
<p>Non me lo ricordo</p>
<p>perchè</p>
<p>da quando è entrata nella mia vita</p>
<p>è come se avesse riempito tutti gli spazi e non riesco più a ricordare il prima di quel <strong>18 dicembre 2006</strong>.</p>
<p>se ripenso ad esempio alla laurea, ecco a volte mi vedo la frollina seduta anche sui banchi dell&#8217;aula ad ascoltarmi.</p>
<p>forse era anche nascosta sotto il letto nella casa di Milano o attraversava con me le vie di torino</p>
<p>In ogni caso la amo tantissimo. per lei preparo torte che non l&#8217;avrei mai detto. per lei mi tengo allegra e cerco di dare il meglio. per lei tento la via dell&#8217;umiltà per essere una persona migliore e in grado di ascoltare.</p>
<p>per lei prima di tutto.</p>
<p>prima di tutto</p>
<p>lei</p>
<p>auguri amore mio&#8230;</p>
<p><strong>la mammafrò</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Anche gli zombie si amano</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 11:08:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[maternità]]></category>
		<category><![CDATA[quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[compleanni]]></category>
		<category><![CDATA[figli e asilo]]></category>
		<category><![CDATA[figli e nanna]]></category>

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		<description><![CDATA[La frollina ha avuto una di quelle nottate agitate che mettono a dura prova nervi e fisico dei suoi genitori. Verso le 3 del mattino ha cominciato ad alzarsi a ripetizione e &#8211; come ho scritto anche ieri &#8211; voleva solo me. La prendevo in braccio. Le davo un po&#8217; di &#8220;cucco&#8221; (succo di frutta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La frollina ha avuto una di quelle nottate agitate che mettono a dura prova nervi e fisico dei suoi genitori. Verso le 3 del mattino ha cominciato ad alzarsi a ripetizione e &#8211; come ho scritto anche ieri &#8211; voleva solo me. La prendevo in braccio. Le davo un po&#8217; di &#8220;cucco&#8221; (succo di frutta in frollinese) e la coccolavo fin quando non sembrava addormentata. Tentavo di rimetterla nel suo lettino come se fosse una bottiglia di vetro di Murano, con la paura di spaccarla in mille pezzi e non appena avevo sistemato la bomba addormentata, coperta con il suo piumino e avvolta nell&#8217;amore dei suoi amici di nanna, me ne tornavo a letto.</p>
<p>Non facevo in tempo a gustare il tepore del mio di piumino che lei partiva come una sirena. &#8220;Mamma!??!!!, Mamma??!!!&#8221; sempre più supplichevole.</p>
<p>Tutta la solfa si è riproposta uguale a se stessa fino alle 7.00. Ho tentato di portarla nel lettone ma non ne ha voluto sapere. Mi guardava in lacrime urlando &#8220;letto piccolo! letto piccolo!!!!!!!!!&#8221; che in frollinese significa:</p>
<p>&#8220;Portami nel mio letto ma non prima esserti spaccata la schiena cullandomi fin quando Morfeo non mi avrà riacchiappata! e non osare sederti, truffaldina di una mamma!, io voglio che mi coccoli rigorosamente in piedi, come in quelle torture cinesi che mi fanno tanto ridere. Uah. Uah, Uah&#8221;.</p>
<p>Alle 7.00 ha accettato di buon grado di dormire spalmata addosso alla sottoscritta. Tino si è trasferito bofonchiando sul divano e ci siamo goduti una grassissima ora di sonno. </p>
<p>Nel corso di questa epopea, il non marito ed io, come al solito, abbiamo cercato di aiutarci a vicenda e di ottimizzare le risorse, anche se la piccola bastarda da quando si è intestardita che le coccole presonno spettano alla sottoscritta ha rovinato i nostri pianificatissimi cambi da esercito, collaudati già nei due anni precedenti. </p>
<p>Questo ovviamente, quando si è stanchi e infreddoliti dalle notti dicembrine, porta con se&#8217; un piccolo carico di nervosismo e si finisce puntualmente per trasformarsi in <a mce_href="http://www.gerypalazzotto.it/2008/12/12/mondaini-vianello-classe-senza-eta/" href="http://www.gerypalazzotto.it/2008/12/12/mondaini-vianello-classe-senza-eta/">Sandra e Raimondo</a>.</p>
<p>Tra tutti i pensieri fatti da Panzallaria mentre si dondolava con la sua bimba nella notte, uno in particolare campeggiava. </p>
<p>Ieri sera, due anni fa, io sono entrata in ospedale per metterla al mondo quella piccola teppista.</p>
<p>Ieri sera, due anni fa, con una <b>scena degna di un film splatter ma anche comico</b> mi si sono <b>rotte le acque</b> al cospetto del marito della mia compagna di stanza che &#8211; vuole il caso! &#8211; era anche una mia amica di infanzia che non vedevo da quando andavamo alle elementari. </p>
<p>Se non fossi stata presa dai crampi pretravaglio e dall&#8217;agitazione dell&#8217;evento, mi sarei vergognata molto quando il succitato mi ha seguita, mentre andavo a chiamare le infermiere, per dirmi che c&#8217;era qualcosa che penzolava dalla mia gamba e mi sono accorta che si riferiva al <a mce_href="http://www.gravidanzaonline.it/gravidanza/parto_naturale.htm" href="http://www.gravidanzaonline.it/gravidanza/parto_naturale.htm">tappo mucoso</a>, orribilmente appiccicato a uno dei miei polpacci. (Mi sono sentita tanto dentro a Tutti pazzi per Mary!).</p>
<p>Poi, due anni fa, nel corso di quella notte, iniziò il mio lunghissimo travaglio che ebbe termine alle 3.01 del 18/12 quando i capelli con la frollina intorno uscirono dalla sottoscritta.</p>
<p>Dunque stanotte, mentre lei piagnucolava e non voleva dormire e mi chiedeva il cucco, pensavo che probabilmente stava tentando, nel suo modo di fanciullina, di festeggiare degnamente insieme a me quei &#8220;fantastici&#8221; momenti che col cavolo che una dimentica il dolore, io me lo ricordo tutto e non è esattamente uno dei pensieri più piacevoli che possa fare <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Stamattina non vedevo l&#8217;ora di consegnarla al nido. Ero proprio stufa, lo ammetto. Tino aveva un color cartapesta da paura. Prima di rivolgerci la parola è passato un po&#8217; di tempo e quando finalmente l&#8217;ho guardato con le mie occhiaie da morticina e il labbro in avanti per chiedergli un bacio che ancora non ci eravamo scambiati, lui con una voce baritonale da sonno privato mi ha risposto:</p>
<blockquote><h3>E&#8217; vero, in fondo anche gli zombie si amano!</h3>
</blockquote>
<p>Abbiamo riso molto. Un po&#8217; come ho fatto ieri, da sola, quando mi sono infilata al bar per comprare il succo di frutta per la frollina, che c&#8217;abbiamo il rito che la vado a prendere dal nido e mentre le infilo le scarpe lei beve un bibe di succo&nbsp; e ieri ero fuori casa. Trafelata e di corsa sono entrata nel mio bar e ho chiesto se mi davano un cucco alla pera. Giuro, l&#8217;ho chiamato cucco. </p>
<p>Perché a essere sinceri, sono i bambini che ci cambiano, più di quanto noi cambiamo loro.</p>
<p>Domani, compleanno della frollina, ci sarà la festa di natale all&#8217;asilo. Io preparerò una torta natalizia/augurale e ci hanno permesso di cantarle tanti auguri con la candelina. Pare che i bambini con le educatrici stiano preparando una sorpresa per i genitori (la dobbiamo portare alle 16.30 e poi ripresentarci alle 17!) e dalla quantità di canzoni che sento circolare per casa ad ogni ora, qualche idea mi è venuta. Lei è emozionata. Credo abbia capito che sta per compiere &#8220;due&#8221; perché mi chiede ogni giorno di soffiare sulle candele. Potrebbe avere 40 anni e festeggiarli degnamente, visto tutto l&#8217;allenamento fatto!</p>
<p>Domenica faremo la festa dei bimbi. Prevedo un gigante casino di marmocchi che cercheranno di gambizzare i nostri gatti. Dopo quell&#8217;occasione credo che la santificazione della sottoscritta e di tino sarà compiuta.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Auguri Adele</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2007/11/06/auguri-adele/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Nov 2007 09:55:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[compleanni]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno si pensa che a 28 anni non si possa stringere nuove amicizie.
Uno si pensa che arrivi sulla soglia dei 30 che &#8211; al massimo &#8211; ci sono delle simpatiche conoscenze e poi del resto, gli amici di juventute.
E invece poi parte per un Master nella città delle nebbie, la Grande Pera metropolitaliana e capita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno si pensa che a 28 anni non si possa stringere nuove amicizie.</p>
<p>Uno si pensa che arrivi sulla soglia dei 30 che &#8211; al massimo &#8211; ci sono delle simpatiche conoscenze e poi del resto, gli amici di <em>juventute</em>.</p>
<p>E invece poi parte per un Master nella città delle nebbie, la Grande Pera metropolitaliana e capita che conosce un sacco di gente.<span id="more-331"></span></p>
<p>E che trova dei nuovi amici, di quelli che poi ti restano nel cuore.</p>
<p>Una si pensa che poi, con il tempo, le cose sfumeranno e ci si perderà di vista.</p>
<p>E invece non sempre è così.</p>
<p><a href="http://www.sottotomo.com">Con lei</a>, per me, non è così.</p>
<p>Mi ricordo ancora la prima volta che l&#8217;ho vista, che eravamo all&#8217;esamino per essere ammessi al Master e lei raccontava che le sudavano le mani, che le sudavano sempre quando si agitava.</p>
<p>E poi mi ricordo che quando al Master ci hanno preso entrambe e poi lui è iniziato, è stata una delle prime che ho incontrato, alla fermata della Metropolitana, in attesa di partire per il lungo viaggietto che ci conduceva nel paesello di Inculandia, dove si tenevano le lezioni.</p>
<p>Il secondo giorno, che evidentemente avevamo gli stessi orari, ci siamo incontrate alla fermata dell&#8217;autobus.</p>
<p>Lei era assonnata. Anche io.</p>
<p>Mi ha guardato come chi vuole essere cortese ma non ha tanta voglia di chiacchierare, ad un&#8217;ora così presta del mattino.<br />
Mi ha chiesto: &#8220;<strong>com&#8217;è</strong>?&#8221; con quel suo accento torinese che avrei imparato ad amare. Perché a Torino non ti chiedono &#8220;come va&#8221; o banalità di questo genere per sapere come stai, come hai passato la notte, come ti senti all&#8217;approssimarsi di una nuova avventura quotidiana.</p>
<p>Io, che ero ancora lontana da queste clausole nordiche ho scrutato il cielo. Nel mio modo da tontolona. E poi l&#8217;ho guardata e molto, molto convinta le ho risposto: &#8220;ma, mi pare che sia una bella giornata, non c&#8217;è nemmeno una nuvola!&#8221;.</p>
<p>Forse quella è stata la prima volta che abbiamo riso. Insieme.</p>
<p>Uno si pensa che non potrà mai stringere ancora dei legami talmente forti da sentirne la mancanza, quando sono lontani, a 30 anni.</p>
<p>E invece poi succedono delle cose e si condividono delle esperienze e allora è fatta, la cera lacca dei sentimenti è creata.</p>
<p>Del resto come si fa &#8211; <em>dico io</em> &#8211; a non innamorarsi perdutamente di una donna che mentre sei lì che fumi l&#8217;ennesima sigaretta sulle scale dell&#8217; Università e chiacchieri con alcuni compagni di sventura (che diventeranno poi i tuoi amici cari) e date consigli a Pinaccapì sul lavaggio in lavatrice, se ne esce con &#8220;Il vanish, per le macchie, è una manosanta!&#8221;???</p>
<p>No, dico io, una MANOSANTA.</p>
<p>MANOSANTA.</p>
<p>Io non posso che affezionarmi come un cagnolino ad una donna che usa delle formule di questo genere, che fanno tanto casalinga in carriera, donna che è arrivata a delle certezze e sa usare a dovere il proprio lessico.</p>
<p>Per non parlare di tutte le volte che &#8211; girovagando per Milano o per Torino &#8211; nel bel mezzo di una chiacchierata, ci siamo accorte che stavamo parlando di cose diverse e che sembravamo un po&#8217; scemo+scemo.</p>
<p>O quella volta che &#8211; sempre al Master &#8211; lei è stata sorteggiata per dire ad una comune compagna di corso che emanava un afrore non gradevole, che era meglio si lavasse di più. E lo ha fatto con una classe, con un savoir faire che io, al suo posto, sarei sembrata Godzilla.</p>
<p>La ami e basta una che trova un soprannome per ogni fidanzato che ha avuto, che poi rischi che lo incontri e il suo nome proprio non te lo ricordi e lo chiami con robe che è meglio non dire.</p>
<p>La ami anche quando al mattino ringhia, davanti al the e a una fetta biscottata liscia. Che a me mi verrebbe la bocca a forma di felpa invernale se mangiassi una fetta biscottata liscia, mentre lei non ne può fare a meno.</p>
<p>La ami anche quando ti cazzia perché c&#8217;è qualcosa che non va, che le ha dato fastidio.</p>
<p>Perché pretende molto dall&#8217;amicizia ma dà sempre il doppio.</p>
<p>E allora pensi che il giorno del suo compleanno, una cosa che puoi fare per dimostrarle il tuo amore amicale, è dedicarle un intero post, per dirle che non ci sarebbe Panzallaria se non ci fosse Adele, che da quando la conosci hai dato un nuovo valore più intenso all&#8217;amicizia e che le auguri tutto il bene del mondo.</p>
<p>Quello vero.</p>
<p>Auguri Silvia in arte <a href="http://www.sottotomo.com"><strong>Adele</strong>, in arte <strong>Sdrucciola</strong> in arte <strong>Zazie</strong></a>!!!</p>
]]></content:encoded>
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