Panzallaria – blog di panza

Precaria dentro ma anche fuori

Blogger artisti in condominio

la città - vista da Pietro (http://pensieridieri.blogspot.com/)

la città - vista da Pietro pensieridieri.blogspot.com

E’ arrivato un nuovo vicino a Condominio Bandiera e la sdaura Panz lo ha subito inchiodato ben benino, dato che aveva intuito in isso un animo artistico che la incuriosiva assai. Tipo che ha inventato il quadretto da campanello e al posto del suo nome ha messo nella targhetta un bel paesaggio disegnato.

E indovinate un po’?

Fumettaro il nuovo vicino

e pure blogger!!!!

Guardate che belle cose disegna:

http://pensieridieri.blogspot.com/

P.s Se oggi comprate “Repubblica”, sull’inserto D ci dovrebbe essere un articolo con un’intervista anche alla sottoscritta, dedicata al Post Femminismo…io non lo ho ancora preso ma ora esco e vado a vedere!

Il buon vicinato

E’ un po’ che non vi parlo di CondominioB

La Magda riposa in Certosa e il marito si è ritinto i capelli, è dimagrito e si è messo un vistoso orecchino al naso.

Al posto suo fioriscono nuove pettegole ma nessuna ha lo smalto di colei per la quale il termine razzista ha acquisito nuove e conturbanti sfumature. Read more

Giardinaggio

Io non c’ho il pollice verde.

Nemmeno per un po’.  Eppure mi ostino – da qualche tempo a questa parte – a allestire nel nostro misero balcone quelli che Tino (in attacchi di sboronaggine acuta) chiama “giardini pensili”. Solo che quando andiamo a comprare le piantine per il nostro giardino pensile, noi altri della famiglia Panzallaria scegliamo la verzura a emozione.

Ci facciamo guidare dai colori, prevalentemente.

Ci piace il giallo, come quella pianta là.  Ci vorrebbe del viola, come quei fiorellini stupendi in seconda fila. Manca un po’ di rosso come su quello scaffale, guarda, guarda in alto a destra!. Read more

Di vigili del fuoco nel condominio

Torno a casa dopo aver accompagnato al nido frollina con la mia nuova bici che ieri Tino – in una pausa pranzo a sorpresa – mi ha sistemato di tutto punto e cosa vedo?

Vedo i vigili del fuoco nel cortile del condominio. Ecco cosa vedo.

Il camion è proprio uguale a quello che avevo da bambina, solo in versione 1:1  e loro sono tutti assiepati sotto la mia finestra. Guardano proprio verso la mia terrazza.

Credo di aver perso un anno di vita intero, compleanni e feste comprese, mentre pedalo verso il destino.

Tutti si voltano verso la sottoscritta. Sento la voce delle studentesse dell’ultimo piano che dicono: “Eccola, è lei!” e gli anni di vita diventano almeno 10, scopate, cene e risate incluse.

Cerco di rimanere serena mentre gli omaccioni del fuoco mi spiegano l’accaduto. Read more

Giornate migliori grazie alla signora Coriandoli

La signora Coriandoli, alias il mio postino, mi ha cambiato le mattine di lavoro. Mentre prima – diciamoci la verità – alzarmi dal pc per andare ad aprire al portalettere era sempre una piccola e molesta distrazione al lavoro, ora sono felice quando sento lo scampanellio festoso di Coriandoli.

Lui sembra uscito da un racconto di Stefano Benni: c’ha un accento bello pastoso emiliano e un portamento che si sghignazza solo a incontrarlo per strada. Non parliamo poi di questa sua caratteristica di essere sempre un po’ fuori tempo che rende ogni dialogo ai confini del surreale. Read more

La fuga dei cervelli

Parliamo del Condominio, va là, che qui di guai ce ne sono troppi ed è meglio concentrarsi un po’ sui piccoli, quelli che possono ancora fare ridere.

Allora. Dovete sapere che all’ultimo piano della torre più alta del mio condominio, da settembre vivono degli studenti.

Ogni condominio bolognese che si rispetti, infatti, s’ha da avere i suoi bei studenti. I nostri sono proprio di razza se considerate che l’appartamento è stato acquistato dal padre di una di questi, è stato rivoltato più della mia villaborghese e trasformato in una magione di tutto rispetto, con faretti, colorifici murali e piantine ornamentali. Qualcuno sospetta addirittura che sia stato allestito anche un piccolo giardino zen per gli ospiti, così che dopo l’ennesima birra possano ritrovare il proprio equilibrio interiore immergendosi nella natura artificiale di sassetti e ninfee. Read more

Ebbene si

Ebbene si.
Mia suocera. (vedi 2 post fà)
A onor del vero, i genitori di Tino ci hanno regalato dei soldi (sempre utili, soprattutto in tempi di crisi) ma lei ha voluto lo stesso presentarsi al pranzo con qualche cadeau.
A me è arrivato il batacchio, perché di batacchio si tratta, adatto alla mia plurima ed elegantissima personalità mentre a Tino è giunto in dono un oggettino che potrebbe sembrare un elegantissimo amenuncolo sessuale e invece è la brutta copia di un uovo fabergiè.

Io ogni tanto guardo a questi due oggetti con occhio estasiato e penso ai molteplici usi del caso. Con l’ovulo, inutile a dirsi, potremmo combinarci un sacco di giochini erotici, sebbene io tema più concretamente che nella notte si animi e venga a morderci il culo, trasformandosi in qualcosa di orribile e degno di un remake di “Pomodorini assassini”.
Detto questo, credo che vincerò le mie paure e con l’ovulo girerò spassosissimi videopost, trasformandolo nel compagno di mille avventure della PanzaFamili. Read more

Il topo

Non abitano più nell’appartamento di sotto da anni.

Noi ci siamo dotati di una canna da pesca per raccogliere i miei reggiseni e tutto ciò che cade nella terrazza fantasma ad ogni stendaggio.

Abbiamo anche fatto presente.

Fatto presente che a Bologna, una casa vuota, così, fa proprio tristezza: con tutti quelli che hanno bisogno di un tetto.

Fatto presente che se – per esempio – con le perdite che avevamo in casa sono stati fatti danni, forse era il caso di controllare che abbiamo avuto i muratori in casa tre mesi e potevamo porvi eventuale rimedio.

Niente.

Silenzio stampa. Assoluto. Cristallino.

Fino ad una settimana fa.

Mentre stendevo ho notato qualcosa tra l’accumulo di foglie e sporcizia, nel balcone sottostante.

Ho notato un musetto rosa.

Pelo, tanto pelo grigio.

Zampine: ho visto zampine e coda lungherrima.

Un topo. Un orrido e schifoso e rivoltante topo morto.

Morto tra le foglie. Chissà da quando. Venuto da chissà dove. Chissà in quale stato di decomposizione. Mi sono vista come in una scena di quelle scientifiche di CSI, con i miasmi che salgono (colorati d’azzurro per l’occhio del telespettatore) e noi tutti morti stecchiti per qualche orrenda e atroce malattia dei topi.

Ho chiamato Tino. Gli ho detto di chiamare l’Igiene, chiamare. Gli ho detto di farsi sentire, sentire. Questa volta non passa. No, proprio no.

C’era Adele. Che ha concordato con me che il topo era proprio brutto.

“guarda! si vede anche la coda…ma che schifo!!!” mi ha detto.

“come cazzo è salito. oddio, aiuto. siamo infestati dai topi! bisogna subito organizzare una riunione di condominio urgente!!!” ho detto io al tramonto del 14 agosto.

Poi Tino ha preso la canna da pesca. Voleva vedere dice. Io mi sono opposta. Con Adele lo abbiamo guardato come se fosse il re dello schifo: un uomo incurante dell’igiene e della sicurezza della sua famiglia.

Io borbottavo. La mia casa. Villa Borghese non si merita questo.

Tino, testardo ha usato la canna da pesca: zitto, zitto, cheto, cheto.

il finto topo

E questa cosa che lo vedete anche voi, proprio un topo pare, si è rivelato un gomitolo di peli.

Peli.

I nostri gatti probabilmente che tino spazzola in terrazzo!

Peli.

E io che volevo chiamare l’Igiene.

Un casino volevo fare.

Per dei peli.

Okkei che sono malata, che c’ho la testa in acqua, okkei tutto. Ma ci pensate la scena????

Problemi in condominio

Incontro l’ansiosa al bar. L’ansiosa è colei che si occupa delle pulizie scale e di simil amministrare il nostro condominio che tentiamo di autogestire in regime di buon vicinato per risparmiare qualche soldo.

L’ansiosa mi chiede calorosamente quando torneremo a Villa Borghese. C’è da dire che in un afflato di senso di colpa cronico le ho lasciati pagati 2 caffè perché me la immagino, in preda ad un attacco di panico, a gestire la polvere e i calcinacci che da due mesi invadono le “sue” scale. Forse il calore non è dovuto all’affetto ma alla speranza che il suo lavoro smetta di essere così sminuito.

Parliamo un poco e mi aggiorna sul Condominio. Preoccupata mi dice anche che lei va in vacanza e che non sa come fare per pulire. Le dò la mia disponibilità, che c’ho bisogno di soldini e mi farebbe comodo questo lavoretto extra.

Mi dice che d’estate anche se piove meno, nel nostro condominio c’è un grosso problema, che una piaga inestinguibile rende insonni le sue notti e che non sa come risolvere una annosa e torbida questione.

D’estate, dice l’ansiosa, il nostro condominio subisce il problema – mortifero per le sue scale – del cocomero. C’è qualcuno – bruci all’inferno! – che d’estate mangia cocomero e poi OSA scendere a buttare nel pattume i resti sgocciolanti sul suo esimio lavoro di pulizia.

Gocce di atroce cocomero. Sugo e semini. Peggio delle cavalette e della carestia.

Roba che forse non dovrei nemmeno raccontarvi per non far fare brutta figura al palazzo.

Qualcuno di voi ha consigli? come possiamo risolvere questa crisi condominiale?

Assoldo la Rosy e l’Olindo?

buona domenica

Ammazza la vecchia col crik

La Vecchia si è avvicinata alla mia macchina mentre stavo parcheggiando, con il bagagliaio carico di sacchi della spesa come Babbo Natale alla vigilia.

Io me ne stavo pensando a come fare a portare su la marmocchia e tutta quella roba, tutti insieme appassionatamente, senza farmi prendere da un attacco fulminante di asma e enfisema. Read more

Balcone primaverile

Giunse alfine la primavera.

Qui è tutto un tripudio di colori e fiori, le vie sono piene di alberelli rosa e bianchi e viola e gialli e il profumo dei fiori di ciliegio supera quello dello smog.

Ieri mattina un bel sole batteva su Condominio Bandiera e Frollina è uscita, per la prima volta, in balcone.
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Stacanovismo oltre misura

Mentre lo zio Olli e la zia Rosa vengono celebrati al processo di Erba e sotto le luci dei riflettori che indagano anche quanti peli hanno nel culo e ci tengono aggiornati su uno dei più efferati casi di problemi condominiali, noi del più pacifico Condominio Bandiera dobbiamo gestire qualche problemuccio di nervosismo.

Di cui  – per una volta – anche io sono coprotagonista. Read more

Riunione condominiale

Ieri mattina stavo bevendo il mio caffè al bar quando è arrivato Dirimpé.

Quello che la moglie lo ha mazziato dopo 6 mesi di matrimonio e abbandonato con le rate del mutuo e una casa supertrendy come da lei desiderata.

Dirimpé si sta riprendendo alla grande e ora c’ha pure una nuova fidanzata che sembra anche simpatica e carina.

Non avevamo ancora scaldato l’atmosfera, facendoci confidenze sul Condominio che è arrivata Ansiosa. Read more

Il mistero degli scatoloni

Un nuovo mistero a Condominio Bandiera.

Qualche tempo fa sono comparsi nell’antrone due scatoloni. Non si sa chi li abbia portati, non si sa a chi appartenessero, non si sa chi fosse il destinatario perché etichette non ce n’erano.

Sono spuntati dal nulla. Read more

La mamma della coniglia

No.

Non si è portata dietro la famiglia, in questa sua blogoperegrinazione.

Devo fare outing. Poi, forse, vado a togliermi la vita gettandomi in un’otre di crema venus per il ringiovanimento cellulare.

Ieri sera stavamo rientrando in casa. Lungo le scale di condominioBandiera abbiamo incontrato un mio vicino. Appena trasferitosi. Di circa 65 anni.

Guardavano la frollina con sguardo adorante.

Lui: “che bella la sua bambina! mi raccomando se la goda, ci giochi molto che questi anni passano in un soffio…”

Io: “infatti, me lo hanno detto tutti…cercherò di seguire il consiglio perché me lo immagino!”

Lui (guardando la coniglia, accanto a me): “ma è sua figlia anche quella ragazza?”

Io (sull’orlo del sopraddetto suicidio): “mia figlia??? ma io ho34 anni e lei 24…”

Lui (non campanando una sega e con poca esperienza in fatto di donne, evidente!): ” ahh, no, che sembrava sua figlia…”

Ora.

La coniglia è una giovin e carina pulzella. Io certo non sono un fiore.

Ma porcaputtana.

Dovrei avere almeno 10 anni in più per essere mamma della coniglia!

Forse devo andare a trascorrere un periodo in un centro benessere. Questo è un segno, un segno…