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	<title>Panzallaria - blog di panza &#187; dicono_di_me</title>
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	<description>personal storytelling</description>
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		<title>A un anno di distanza pensavo che</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 20:45:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Essere donne in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica & Società]]></category>
		<category><![CDATA[dicono_di_me]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando ho scritto questo post esattamente un anno fa, il 24 giugno 2009, non avrei mai pensato a tutto quello che sarebbe venuto dopo e che saremmo riusciti davvero a uscire dalla RETE. Il 24 giugno 2009 Donne Pensanti nasceva. Nome scelto in fretta (che come tutte le cose della rete ti rendi conto sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando <a href="http://www.panzallaria.com/2009/06/24/donne-pensanti/">ho scritto questo post</a> esattamente un anno fa, il<strong> 24 giugno 2009</strong>, non avrei mai pensato a tutto quello che sarebbe venuto dopo e che saremmo riusciti davvero a uscire dalla RETE.</p>
<p>Il 24 giugno 2009 Donne Pensanti nasceva. Nome scelto in fretta (che come tutte le cose della rete ti rendi conto sempre dopo della strada che stanno facendo e faranno), provocatorio. Nome provocatorio per ribadire che TUTTE le donne sono pensanti ma che a volte ce lo dimentichiamo e allora occorre sottolinearlo, a noi stesse, al resto del mondo.</p>
<p>Un anno fa <a href="http://www.donnepensanti.net">Donne Pensanti</a> era un&#8217;idea, il senso di frustrazione e sconforto che provavo (e che provavano tante donne, tante persone in Italia) per quel silenzio assordante che avvolgeva il nostro Paese, le sue donne e i suoi uomini, riguardo agli eventi di quella primavera.</p>
<p>Scoprire che le nomine politiche al femminile erano appannaggio di poche elette &#8211; non scelte per la loro intelligenza o per il modo in cui si erano preparate politicamente ma per la loro avvenenza, per i favori che potevano fare a questo o a quel politico &#8211; mi ha tolto come un velo.</p>
<p>Scoprire che la donna veniva rappresentata, in politica, in televisione, nelle affissioni pubblicitarie in un unico modo e che quasi nessuno levava una voce di dissenso mi sembrava orribilmente violento. Mia figlia, riflettei, mia figlia in che Paese diventerà donna? E in quale Paese si sta trasformando questa Italia? Cosa pensa la gente? Cosa facciamo noi, noi che siamo la gente?</p>
<p>Non volevo e non potevo più tacere. Mi sono detta che dovevo uscire anche da qui, da questo guscio dorato che mi ero costruita grazie alla mia dimestichezza con il web, grazie a Panzallaria e alle cose belle che mi aveva portato. Mi sono detta che qui, in Rete, sembrava tutto molto più sensato che nel mondo reale. Pieno di riflessioni.</p>
<p>Ma cosa pensa la gente che la rete non la frequenta?</p>
<p>Cosa vedono gli occhi dei nostri figli quando passano davanti a <a href="http://www.donnepensanti.net/2010/06/a-riccione-la-notte-rosa-e-anche/">cartelloni come questo</a>?</p>
<p>Si è naturalizzato un immaginario femminile fatto di donne che usano il proprio corpo e fanno usare il corpo per arrivare laddove potrebbero arrivare anche senza strumentalizzare la loro bellezza. Si è naturalizzato un immaginario fatto di dicotomie: da una parte le mamme operose (inalienabile luogo comune all&#8217;italiana) e chiocce, nella versione ironica (come la sottoscritta), nella versione eco, nella versione idillio, dall&#8217;altra le &#8220;proto o post veline&#8221;, le escort o presunte tali, le troniste, il cortocircuito spettacolo-politica.</p>
<p>Piano, piano quello che non era naturale lo è diventato. Piano, piano gli altri modelli, quelli minori e silenziosi, sono stati rasi al suolo e al loro posto sono rimaste solo la mamma anni &#8217;50 e la lolita cresciuta (in età e in attributi nutriti di silicone).</p>
<p>Dobbiamo RIFLETTERE su questi temi.</p>
<p>Perché il modo in cui un Paese tratta le donne, in cui un Paese vede, percepisce le donne è la cartina di tornasole del livello di democrazia di quel Paese. Le donne sono una risorsa, e non solo per ottenere favori politici o per pianificare il proprio potere e esercitarlo sugli altri.</p>
<p>Un anno fa Donne Pensanti era un&#8217;idea. Ora abbiamo all&#8217;attivo un progetto che è diventato un libro. Un&#8217;associazione con uno statuto che è ormai molto più che una bozza e che presto registrerò qui a Bologna. Abbiamo all&#8217;attivo una rete di persone e progetti in nuce che stanno nascendo, che si stanno evolvendo.</p>
<p>Per parlare proprio con quelle persone che la rete non la frequentano.</p>
<p>Noi, grazie alla rete, ci stiamo intersecando, unendo, aprendo al mondo.</p>
<p>Stiamo resistendo, riflettendo, valutando, cambiando idea, decidendo come muoverci, quali mezzi usare per arrivare ai nostri obiettivi.</p>
<p>Ed è bellissimo guardare indietro, ad un anno di distanza. Sapere che le<a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/06/29/foto/berlusconi_ciulatina-5237899/1/?ref=HREC1-6"> battute del Premier</a> che vuole sdoganare il suo machismo e l&#8217;idea retrograda che ha delle donne con la scusa (che usano tutti) dell&#8217;ironia e della comicità, non passeranno inosservate. Sapere che forse, anche solo una persona di più, grazie al lavoro che si sta facendo tra tutte le associazioni, gruppi, progetti presenti nel nostro Paese e che si moltiplicano ogni giorno, rifletterà su alcune questioni non più sottovalutabili come per esempio il fatto che siamo il paese in Europa dove le donne &#8211; a parità di professione &#8211; guadagnano meno degli uomini, dove la maternità è solo apparentemente sostenuta, dove le donne ricoprono meno incarichi politici che nel resto d&#8217;Europa.</p>
<p>E&#8217; una grandissima gioia sapere che le tante notti in bianco mie e di tutte le persone (e crescono ogni giorno) che stanno credendo in donne pensanti, hanno un senso concreto.</p>
<p>E in tutto questo, ad un anno di distanza, permettetemi di dire che stasera, vedere<a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/06/29/news/donne_pensanti_2_0-5245456/?ref=HREC2-3"> questo articolo su Repubblica.it</a> dedicato al nostro progetto e <strong>linkato direttamente in home page del quotidiano</strong>, mi rende particolarmente soddisfatta.</p>
<p>Grazie.</p>
<p>Davvero.</p>
<p>A tutti quanti.</p>
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		<title>Vivere slow e altre storie (e segnalazioni)</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2010/01/15/vivere-slow-e-altre-storie-e-segnalazioni/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 12:25:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Maternità]]></category>
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		<category><![CDATA[rassegna_stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[Disclaimer: se leggi tutto l&#8217;articolo trovi anche una segnalazione di un mercato della terra, domani a bologna. Sono giorni un po&#8217; frenetici. Eppure mi sono data come obiettivo di vivere slow, in questo 2010. Non è sempre facile o possibile, ma &#8211; per dire &#8211; quando esco dall&#8217;ufficio e vado a prendere la nanetta a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em></p>
<div id="attachment_2186" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.panzallaria.com/http://www.panzallaria.com/allegati/2010/01/camino.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2186" title="camino" src="http://www.panzallaria.com/http://www.panzallaria.com/allegati/2010/01/camino-150x150.jpg" alt="foto presa in prestito da http://www.comune.pollica.sa.it/" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">foto presa in prestito da www.comune.pollica.sa.it/</p></div>
<p>Disclaimer: se leggi tutto l&#8217;articolo trovi anche una segnalazione di un mercato della terra, domani a bologna.</em></p>
<p>Sono giorni un po&#8217; frenetici.</p>
<p>Eppure mi sono data come obiettivo di <strong>vivere </strong><em><strong>slow</strong></em>, in questo 2010.</p>
<p>Non è sempre facile o possibile, ma &#8211; per dire &#8211; quando esco dall&#8217;ufficio e vado a prendere la nanetta a scuola, io ecco stacco da quello che mi frulla in testa almeno fino al dopocena. Me lo impongo.</p>
<p>Non posso tutti i giorni che delle volte, tra <a href="http://www.donnepensanti.net">DonnePensanti</a> e lo <a href="http://calzinospaiato.tumblr.com">spettacolo</a>, c&#8217;ho degli impegni extra, ma diciamo che faccio quel che posso.</p>
<p>Scendo dal bus o dalla macchina che mi ha ricondotto giù da <em>Greppilandia</em> e mi fermo sempre al <strong>bar Storico</strong> a prendere un <strong>buon caffè</strong>, prima di arrivare alla materna. Faccio due chiacchiere con i baristi, annuso un po’ della vita del quartiere e poi mi incammino verso la scuola.<span id="more-2183"></span></p>
<p>Alle 16.35 sono dalla frollina che mi corre incontro felice.</p>
<p>A volte sospetto che faccia un po’ lo show perché è sempre saltellante e entusiasta e si vede che va orgogliosa della sua larga e ingombrante mamma e comincia a dire a tutti “Quella è la mia mamma eh?” in un modo che mi riempie di gioia e credo sia tipico di tutti i bambini di 3 anni che credono che solo loro c’hanno una mamma così speciale. Succedeva anche a me, per dire.</p>
<p>Quando siamo insieme, a seconda se lei è stanca o meno, decidiamo cosa fare.</p>
<p>Delle volte andiamo dalla <strong>fornaia</strong> che cambia spesso la vetrina e mette tutte delle cose bellissime e la frollina si ferma a giocare con queste robe meravigliose che possono essere un albero con gli uccellini finti sopra o degli scoiattoli in mezzo alle foglie e le castagne. Delle volte andiamo al supermercato (ma non è la cosa che preferisco) e delle volte ce ne torniamo a casa.</p>
<p>Oppure all’ultimo secondo ci troviamo con la MaLta o con la Lenticchia o con altri amici e giochiamo qualche ora a casa di uno o dell’altro.</p>
<p>Quando andiamo a casa nostra si gioca con la pasta di sale, oppure dipingiamo, oppure tutti e due. O si costruisce una tenda con le coperte intorno al divano e facciamo nascondino o ancora ci guardiamo un film. A volte facciamo dei lunghissimi bagni durante i quali si inventano mille avventure.</p>
<p>L’altro pomeriggio abbiamo coinvolto una bimba che da poco abita nel nostro palazzo, che è più grande ma non aveva mai giocato con la pasta di pane. Mi sono accorta così quanto ci siano anche dei genitori che hanno un po’ il terrore di sporcare e allora non permettono ai propri figli di fare certi giochi. Io – sarà che non sono una tizia particolarmente ordinata – non ci ho mai pensato a questa cosa. E d’altronde giocare vuole dire anche sporcarsi un po’ le mani no?</p>
<p>Con la piccola vicina abbiamo impastato delle lumache e dei gattini e anche delle palline, le abbiamo infornate e poi dipinte e la frollina era molto contenta, che questa bimba grande la metteva in orgoglio e si vedeva che le voleva dimostrare molte cose. Mi ha anche commossa. Mentre la pasta cuoceva le ho detto: &#8220;Intanto frolla porta la tua amica a vedere la stanza, che qui bisogna aspettare almeno 10 minuti!” e lei ha guardato l’altra bimba e le ha detto:</p>
<p>“Dai vieni, la mia camera è bellissima, ci sono dentro molti colori!” e io ho pensato che era proprio quello che volevamo Tino ed io, che fosse una camera piena di colori immaginati e realizzati e di angolini dove la nostra bimba possa essere serena.</p>
<p>Di questo vivere slow fa parte anche <strong>il farsi la pizza da soli</strong> (compriamo la pasta già pronta eh? non esageriamo, che non sono capace di mettermi lì ad impastare), il mangiare solo <strong>frutta e verdura di stagione</strong> (siamo clienti <a href="http://www.bioexpress.it/">Bioexpress</a> e ci arriva la cassetta ogni venerdì), vestire nostra figlia prevalentemente con <strong>abiti usati</strong> – grazie alla mia amica Lena che ci passa tutto quello che dismettono le sue figlie, non compriamo mai nulla – e promuovere pratiche come quella del <strong><a href="http://www.bologna2000.com/2010/01/14/sabato-16-gennaio-riprende-il-mercato-della-terra-a-bologna/">Mercato della terra</a></strong>.</p>
<p>Così domani mattina mi sa che prendiamo l’autobus e andiamo a far rifornimento di <strong>carne e formaggi</strong> nel cortile del <em>Lumiere</em> – per altro posto bellissimo – dove <strong>dalle 9 alle 14</strong>:</p>
<blockquote><p>più di venti contadini del nostro territorio vendono direttamente, a prezzi equi, i loro prodotti stagionali a kilometro zero.</p>
<p>Ortaggi e frutta, pane e biscotti, latte e yogurt, uova e carne, formaggi e salumi, vino e birra, miele e marmellate, !ori e pasta fresca: la migliore qualità del territorio, garantita dalla faccia del contadino.</p>
<p>Ospite di questa settimana: la Vacca Bianca Modenese, Presidio Slow Food.</p>
<p>Al banco Slow Food i libri, i dvd e le guide di Slow Food e di Cineteca, tra cui Terra Madre, il nuovo libro di Carlin Petrini.</p></blockquote>
<p>Ve lo segnalo perché secondo me ne vale la pena di fare un giro e poi dopo, se c&#8217;avete dei bambini, nel parco dietro al Lumiere c&#8217;è anche una giostra bellissima, gestita da delle persone molto brave e appassionate che si sono impegnate per riqualificare il giardino dell&#8217;Ex Manifattura nel modo più bello che c&#8217;è e cioé portandoci i bambini.</p>
<p>Per finire il mio &#8220;articolo slow&#8221;, segnalo invece due cose che mi riguardano e che sono due articoli.</p>
<p>Una è <a href="http://www.bravibimbi.it/siti-amici/panzallaria/"><strong>l&#8217;intervista</strong></a><strong> </strong>che il caro Barbapapà di <a href="http://www.bravibimbi.it">Bravibimbi.it</a> mi ha fatto (sono orgoglioserrima, quello è un sito che ammiro moltissimo!) e l&#8217;altro è un articolo in cui vengo citata su <a href="http://www.terre.it/">Terre di Mezzo</a> di gennaio e di cui oggi ho saputo grazie alla Jolanda di <a href="http://www.filastrocche.it">Filastrocche.it</a> (e Terre di mezzo in quanto a vivere slow è uno dei capofila <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> , di cui metto qui i pdf che sono due:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.panzallaria.com/http://www.panzallaria.com/allegati/2010/01/terredimezzo_1.pdf">Articolo sulle mamme blogger &#8211; 1 pagina</a></li>
<li><a href="http://www.panzallaria.com/http://www.panzallaria.com/allegati/2010/01/terredimezzo_2.pdf">Articolo sulle mamme blogger &#8211; seconda pagina</a></li>
</ul>
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		<title>Sindrome da post intelligente</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2009/10/18/sindrome-da-post-intelligente/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 19:21:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[dicono_di_me]]></category>
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		<description><![CDATA[A me dopo l&#8217;articolo della Repubblica delle Donne mi è venuta la sindrome del post intelligente. Dato che Elettra &#8211; la giornalista che mi ha intervistata (lo so, lo so, state pensando che sono più presenzialista della Parietti, ma GIURO che mio padre non è il Presidente dell&#8217;associazione giornalisti ) è riuscita a trasformare le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzallaria.com/http://www.panzallaria.com/allegati/2009/10/20-anni-macchine-intelligenza-umana.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1949" title="20-anni-macchine-intelligenza-umana" src="http://www.panzallaria.com/http://www.panzallaria.com/allegati/2009/10/20-anni-macchine-intelligenza-umana-150x150.jpg" alt="20-anni-macchine-intelligenza-umana" width="150" height="150" /></a>A me dopo <a href="http://periodici.repubblica.it/d/index.jsp?num=667&amp;page=71">l&#8217;articolo della Repubblica delle Donne</a> mi è venuta <strong>la sindrome del post intelligente</strong>. Dato che Elettra &#8211; la giornalista che mi ha intervistata (lo so, lo so, state pensando che sono più presenzialista della Parietti, ma GIURO che mio padre non è il Presidente dell&#8217;associazione giornalisti <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> ) è riuscita a trasformare le cose che ho blaterato in una lunga e interessante telefonata in robe che le ho lette e ho subito pensato: &#8220;Soccia ma sembro quasi intelligente!&#8221;, ora mi è venuta questa paturnia di dover scrivere per forza cose all&#8217;altezza.</p>
<p>Che se mi dipingono che parlo di <em>post femminismo</em>, allora è meglio che non racconto che ho passato il fine settimana a <strong>fare aerosol alla frollina</strong> (rantolina), a <strong>pulire casa</strong> come la più nevrotica delle igieniste e che mi sono concessa pure il lusso del <strong>cambio degli armadi</strong> (incubo di qualsiasi casalinga e a pari merito, nell&#8217;indice di gradimento mondiale, solo con una maratona di Porta a Porta con Berlusconi che consegna case ai terremotati di tutto il pianeta).<span id="more-1948"></span></p>
<p>Sarebbe anche meglio che non svelassi che il cambio degli armadi mi ha fatto giungere alla serafica consapevolezza che:</p>
<ol>
<li>non ho gusto in fatto di vestiti;</li>
<li>ho più pigiami che pantaloni da indossare fuori casa: segnale evidente dell&#8217;autoclausura in cui mi ero relegata nel primo periodo post nascita della Prole.</li>
</ol>
<p>Non dovrei nemmeno raccontare che ieri sera c&#8217;era la babi a cena e alle 9 sono andata ad addormentare Frollina e dato che ci si metteva un po&#8217;, tra favole e pinzillacchere, non ho fatto più ritorno, decessa nel mio letto accanto a una bambina che russava più di un tir in folle.</p>
<p>&#8216;Desso i lettori/lettrici che sono arrivati qui tramite quell&#8217;articolo si penseranno che debba dire qualcosa di sensato, che li ripaghi della fatica di aver digitato questo link sul loro browser, dandomi una possibilità per far comprendere al mondo perché sono stata messa dentro ad un articolo e la mia opinione è finita su un giornale (che alcuni maligni credono la dia in giro come il verderame, non tanto fiduciosi nelle mie altre doti).</p>
<p>Ma io non ho mica niente di intelligente da dire, da scrivere o da pensare, in questa fine di domenica ottobrina.</p>
<p>Tranne che rodo come poche perché non potrò assistere a una delle presentazioni italiane <strong>del libro</strong> della mia amica <a href="http://mammamsterdam.blogspot.com/">Mamma Amsterdam</a> in arte <strong>Barbara Summa</strong> che ha scritto mirabili cose &#8211; quelle si che vale la pena di leggerle &#8211; sulla storia dell&#8217;Abruzzo (sua terra natìa), dal titolo<em> Statale 17</em>.</p>
<p>Mi sono dovuta accontentare di guardare la <a href="http://www.youtube.com/watch?v=CACpCFMkMU4">video intervista</a>, emozionandomi perché finalmente ho dato un volto a lei, che sempre ridanciana, riesce invece anche ad essere serissima e super professional, ma in ogni caso avvolgente. Sia nello scritto che nel parlato.</p>
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		<title>Ag- Grazia &#8211; ata Panz</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2009/08/20/ag-grazia-ata-panz/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 20:48:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[dicono_di_me]]></category>
		<category><![CDATA[rassegna_stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[Pagina 128 di Grazia si parla anche di me e dei miei calzini. Un interessante articolo sulle mamme blogger che (non ho mica ancora capito perché) chiamano Alpha Mom e spiegano perché potrebbero anche fare i dollaroni. Mi hanno messa nel rigo successivo a Claudia De Lillo. Inutile dire che mi sento onorata! Grazie Grazia!!!!!!!!!!! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.panzallaria.com/http://www.panzallaria.com/allegati/2009/08/graziacover34.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1816" title="graziacover34" src="http://www.panzallaria.com/http://www.panzallaria.com/allegati/2009/08/graziacover34-150x150.png" alt="graziacover34" width="150" height="150" /></a>Pagina 128</strong></p>
<p>di <a href="http://grazia.blog.it/2009/08/18/grazia-n-3-del-2009/">Grazia</a></p>
<p>si parla anche di me e <a href="http://calzinospaiato.tumblr.com">dei miei calzini</a>.</p>
<p>Un interessante articolo sulle <strong>mamme blogger</strong> che (non ho mica ancora capito perché) chiamano Alpha Mom e spiegano perché potrebbero anche fare i dollaroni.</p>
<p>Mi hanno messa nel rigo successivo a <a href="http://www.nonsolomamma.com">Claudia De Lillo</a>.</p>
<p>Inutile dire che mi sento onorata!</p>
<p>Grazie Grazia!!!!!!!!!!!</p>
<p>Domani Tino scansisce e poi aggiungo alla mia lista della popolarità <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le gesta di una mamma precaria &#8211; Corriere della Sera</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2009/04/28/le-gesta-di-una-mamma-precaria-corriere-della-sera/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 13:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco la scansione dell&#8217;articolo che qualche giorno fa, Piero Ingrosso mi ha dedicato sul Corriere della Sera, edizione Bologna:]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco la scansione dell&#8217;articolo che qualche giorno fa, Piero Ingrosso mi ha dedicato sul Corriere della Sera, edizione Bologna:</p>
<p><a href="http://www.panzallaria.com/http://www.panzallaria.com/allegati/2009/04/articolocorriere.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1445" title="articolocorriere" src="http://www.panzallaria.com/http://www.panzallaria.com/allegati/2009/04/articolocorriere-300x88.png" alt="articolocorriere" width="300" height="88" /></a></p>
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		<title>Le gesta di una mamma precaria</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 14:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A pagina 9 del Corriere della Sera - edizione Bologna, oggi è uscito un articoletto su questo blog a firma di Piero Ingrosso, per la rubrica &#8220;Blogogna&#8221;. Si intitola Le gesta di una mamma precaria. E&#8217; molto bello secondo me Ma io sono di parte Nel frattempo vi anticipo che grosse novità sui miei calzini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A pagina 9 del <strong>Corriere della Sera </strong>- edizione Bologna, oggi è uscito un articoletto su questo blog a firma di <strong>Piero Ingrosso</strong>, per la rubrica &#8220;Blogogna&#8221;.<span id="more-1429"></span></p>
<p>Si intitola <em>Le gesta di una mamma precaria</em>.</p>
<p>E&#8217; molto bello secondo me</p>
<p>Ma io sono di parte</p>
<p>Nel frattempo vi anticipo che grosse novità sui miei calzini spaiati stanno per concretizzarsi&#8230;non diciamo ancora nulla per scaramanzia!</p>
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		<title>Io ho dei problemi</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 11:53:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi mi hanno detto che chi condivide in una realtà virtuale come un blog ha dei problemi nella vita reale. Me lo hanno detto un po&#8217; peggio ma più o meno il concetto era quello. Sospetto che la persona che me lo ha detto volesse offendermi senza il coraggio di farlo direttamente, ma in realtà mi ha fatto pensare molto. Perché stavo per abboccare e dire &#8220;senti e la tua montagna di problemi e paranoie?&#8221; e invece me ne sono stata zitta e poi ci ho meditato un po&#8217; su sta cosa dei problemi dei blogger.</p>
<p><span id="more-1354"></span><br />
E sono arrivata a rendermi conto che si. Che ha ragione.<br />
Ho una caterva di problemi.<br />
Sono una persona che di problemi supera ogni giorno e che ogni giorno si arena su nevrosi, fisse e debolezze.<br />
Ma voi altri no?<br />
Chi NON ha dei problemi? Bisogna per forza vergognarsene o pensare di doverli nascondere?<br />
C&#8217;è chi in una discussione butta tutto sul personale.<br />
Chi fraintende<br />
Chi dà poco peso alle parole e chi troppo<br />
Chi è fragile, chi duro, chi infantile chi troppo maturo e serioso. C&#8217;è chi ha problemi con la mamma, il papà, il marito o la moglie. Chi fa figli ma non li voleva e chi non li ha e li vorrebbe. Chi è malato e chi è troppo sicuro di se&#8217; e della propria immortalità.<br />
Chi preferisce parlare diretto e chi non ne ha il coraggio.</p>
<p>Davvero.<br />
Non so voi ma io non ho mai conosciuto qualcuno che non abbia almeno un problema relazionale. Solo che per chi non si vuole mettere in gioco, è facile dire che chi ha un blog ha dei problemi. Lo dice anche Vespa per dire, che non è proprio un fine pensatore del nostro secolo. Lo dicono tutti quelli che dei blog sentono parlare solo in televisione ma che poi, in realtà, non ne hanno mai frequentato uno.<br />
Loro di problemi non ne hanno. Hanno relazioni serene con tutti, vivono nella famiglia del Mulino Bianco e sono persone mature e capaci di affrontare conflitti e momenti di crisi.</p>
<p>Per questo loro non hanno bisogno di un blog.<br />
Io invece se non c&#8217;era il blog, col cavolo che mi riprendevo dalla depressione. Io se non c&#8217;era il blog c&#8217;erano dei momenti che non avevo voglia di parlare con nessuno dei miei amici, che il blog era un luogo che mi sembrava meno impegnativo e in quel momento avevo bisogno solo di quello.<br />
Io se non era per il blog non accettavo mica di essere cicciona e che gli altri mi potessero dire che sono una cicciona senza che questo fatto cambiasse la percezione che ho di me stessa.</p>
<p>Si<br />
io ho dei problemi<br />
tantissimi</p>
<p>sono una persona che ha mangiato merda<br />
credo come tutti</p>
<p>c&#8217;ho la cellulite<br />
c&#8217;ho le macchie da serpente<br />
c&#8217;ho la ciccia</p>
<p>e poi<br />
ho imparato faticosamente a non incazzarmi come una biscia per qualunque cosa</p>
<p>e poi ho imparato con fatica<br />
a non accompagnarmi a persone sbagliate che mi fanno stare male</p>
<p>e oggi<br />
a costo di sentirmi dire che c&#8217;ho dei problemi<br />
che poi ti rispondo che si, ce ne ho dei problemi e lo so e ci lavoro ogni giorno<br />
a ogni costo<br />
non forzo più la vita e le cose e le persone negative, quelle che forse non hanno problemi e se ce li hanno non se ne accorgono anche quando riescono a distruggere tutto quello che hanno intorno, ecco non le voglio più vicino.<br />
Non dico mica che siano negative per tutti<br />
ma io ho imparato che quello che fa male a me non mi è dovuto e se proprio non è necessario<br />
non vedo<br />
perché<br />
farmi venire il sangue amaro.</p>
<p>Soprattutto quando in gioco ci sono cose belle e progetti per il futuro e per il lavoro.<br />
Io ho una manica di problemi enorme</p>
<p>E tu?</p>
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		<title>PanzAmerica</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 09:19:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[calzino_spaiato]]></category>
		<category><![CDATA[dicono_di_me]]></category>
		<category><![CDATA[rassegna_stampa]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono molto orgogliona per l&#8217;intervista che mi ha fatto Francesca Guinand e che è uscita su America Oggi 7 domenica. Per tutti quelli che non vivono negli States e hanno voglia di leggerla, ecco qua: formato testuale formato pdf]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono molto orgogliona per l&#8217;intervista che mi ha fatto Francesca Guinand e che è uscita su<strong> America Oggi 7</strong> domenica.</p>
<p>Per tutti quelli che non vivono negli States e hanno voglia di leggerla, ecco qua:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.oggi7.info/2009/03/23/1873-speciale-personaggi-mamma-mia-che-blogger">formato testuale</a></li>
<li><a href="http://www.panzallaria.com/http://www.panzallaria.com/allegati/2009/03/pag26_americasette.pdf" target="_blank">formato pd</a>f</li>
</ul>
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