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	<title>Panzallaria - blog di panza &#187; facebook</title>
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	<description>Precaria dentro ma anche fuori</description>
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		<title>Di maglioncini infeltriti e lumaconi su facebook</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 07:45:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[narrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[quotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi mi sento infeltrita come uno dei maglioni di Tino dopo che l&#8217;ho infilato in lavatrice a 60°. Non capisco quanto sia la stanchezza, quanto la paura di aver messo i piedi in troppe scarpe.
Sto facendo molte cose e per quanto mi imponga di mantenere ritmi umani, è tutto un incastro pazzesco. E a volte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi mi sento infeltrita come uno dei maglioni di Tino dopo che l&#8217;ho infilato in lavatrice a 60°. Non capisco quanto sia la stanchezza, quanto la paura di aver messo i piedi in troppe scarpe.</p>
<p>Sto facendo molte cose e per quanto mi imponga di mantenere ritmi umani, è tutto un incastro pazzesco. E a volte sotto le macerie ci finisco io o peggio la Frollina.<span id="more-2197"></span></p>
<p>Il lavoro fisso ti dà uno stipendio fisso a fine mese e ti permette di staccare la mente una volta uscita dall&#8217;ufficio, ma riempie anche un sacco di ore in maniera ineluttabile, lasciando al resto della giornata la gestione del resto.</p>
<p>Così ogni tanto devo davvero sacrificare le preziose ore con la piccolina per seguire altro. Ieri per esempio siamo state dalla Lena che dovevamo parlare di <a href="http://www.donnepensanti.net">Donne Pensanti</a> e la frolla è stata ben felice di giocare con le sue figlie ma alla fine, ridendo e scherzando, abbiamo avuto poco tempo per noi.</p>
<p>Il giorno prima l&#8217;avevo portata alla festa della sua amichetta, quella dove &#8211; per merito della fantasia modaiola di Tino &#8211; la mia piccola principessa era arrivata in pigiama e anche lì siamo state molto bene. Ma sempre in giro.</p>
<p>Tutto il giorno fuori e senza un attimo per noi due.</p>
<p>Oggi pomeriggio non posso nemmeno andarla a prendere a scuola perché dopo l&#8217;ufficio ho un impegno, sempre collegato alle mie attività extra.</p>
<p>Mi manca. E stanotte ha sognato il dinosauro cattivo e io me ne sono andata, come un ladro nella notte, dopo averla deposta nel nostro lettone, accanto a Tino a prendersi il calore familiare e rassicurante di mamma e papà.</p>
<p>Mentre ero sull&#8217;autobus mi hanno chiamata e lei aveva una vocina tutta triste e piagnona. Ha detto che non è riuscita nemmeno a darmi un bacino e che le manco. Ho sentito un groppo pesantissimo in gola. Un tonfetto a livello intramuscolare.</p>
<p>Mi si è infeltrito per ciò il cervello, a pensare se faccio bene o faccio male a fare tante cose e che forse, alle volte, dovrei imparare a dire dei sonori NO, che tanto il mondo non scappa e quel che non posso fare ora, potrò farlo domani.</p>
<p>Solo che a dire così, in passato, mi sono ritrovata fuori corso all&#8217;Università e ci ho sempre una fifa boia di perdere qualche treno, di impigrirmi terribilmente e di non fare.</p>
<p>Mi sa che è giunto il momento di mettere in fila le cose e sfrondare un poco, anche se non so davvero da dove iniziare.</p>
<p>Nel frattempo su Facebook mi succedono delle cose strane: è da qualche settimana che mi contattano un sacco di ragazzi afgani, chiedendomi l&#8217;amicizia.</p>
<p>Alla prima ho dato subito l&#8217;assenso, pensando che si trattasse di un amico musulmano di un mio amico che poteva essere interessato a partecipare a <a href="http://donnepensanti.wordpress.com">Testimonia il femminile</a>.</p>
<p>Un giorno questa persona mi ha cercata in chat, chiedendomi info in inglese sul <em>dove, come, quand</em>o della mia vita. Io, che di inglese ne so quanto di dialetto veneto, ho risposto con quelle formulette da scuola media che lasciano poco spazio all&#8217;improvvisazione e mi sono trovata &#8211; mio malgrado &#8211; a chattare con una persona che palesemente non conoscevo e non c&#8217;entrava nulla con tutti gli interessi che seguo.</p>
<p>Ad un certo punto il mio nuovo amico mi ha detto che fa ingegneria aereospaziale e che vive in Afganisthan. Io &#8211; che sono, come voi sapete &#8211; una tizia davvero poliglotta, aperta al mondo, di vedute extralocali, ho risposto:</p>
<p>&#8220;Wow!&#8221;</p>
<p>Cioè, pensare che uno dall&#8217;Afganisthan si mette a chattare con me su facebook mi faceva una certa impressione.</p>
<p>Sempre perché sono una persona acculturata e conosco le cose della vita, avrei voluto chiedergli robe del tipo:</p>
<p>&#8220;Ma come fai a chattare in mezzo alle bombe? Sei un talebano?&#8221; e cose del genere, ma per fortuna il mio inglese me lo ha impedito.</p>
<p>Lui, quando- dopo qualche minuto &#8211; gli ho detto che stavo lavorando, mica pizzaefichi, mi ha chiesto se allora gli davo il mio numero di telefono.</p>
<p>&#8220;Ma perché in Afganisthan c&#8217;è anche il telefono?&#8221; avrei voluto chiedere, sempre per la mia testolina fina e la mia cultura mitteleuropea e panmondiale.</p>
<p>Ma per fortuna come sopra.</p>
<p>Però mi ha fatto una certa impressione e mi sono anche immaginata lui che chiama cercando di me e gli risponde Tino, nel mezzo della notte italiana. Insomma, son cose che non si fanno di chiedere il telefono su fb. O no?</p>
<p>Alla fine ho scelto la strada più matura e ho chiuso facebook.</p>
<p>Solo che poi ogni volta che mi collegavo, sembrava appostato. Sempre lì pronto a chattare. Come se le bombe non lo tenessero abbastanza impegnato <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  (<em>giuro che sto facendo dell&#8217;ironia. Lo dico soprattutto </em><a href="http://www.panzallaria.com/2009/03/12/come-far-venire-sensi-di-colpa-a-qualcuno-in-quattro-semplici-mosse/"><em>per questo tipo di lettori </em></a><em> <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </em>)</p>
<p>Insomma, per farla breve un giorno il mio amico lumacone ha fatto un commento molto fuori luogo a una cosa che avevo postato, sulla morte di Miep Gies, la donna che tenne nascosta Anna Frank (e sul mio rapporto morboso nei confronti del diario di Anna Frank e di quella vicenda, ve ne parlerò se mai in altro post, ma sappiate che mi tocca nel profondo) e allora a me è partito un piccolo embolo e mi sono detta che no, guerre di religione ebrei/musulmani sul mio profilo proprio non le posso tollerare e in nome della fratellanza tra i popoli l&#8217;ho bannato.</p>
<p>Il lumacone aspirante astronauta ha continuato a richiedermi l&#8217;amicizia per un po&#8217; e a scrivermi, poi deve aver capito.</p>
<p>Però da quel giorno continuano a contattarmi persone del suo stesso Paese. Tutti uomini veramente. Che mi viene da dire ma non c&#8217;hai da fare qualche guerra, invece di stare su Facebook??? (sempre ironia. giuro)</p>
<p>O si è sparsa la voce che qui in Italia c&#8217;è una tipa che se le dici che abiti dove abitano loro, risponde &#8220;Wow&#8221;, facendo apparire il tutto come una gran figata, oppure devono aver letto <a href="http://www.panzallaria.com/2007/09/12/il-manifesto-di-panzallaria/">il mio manifesto</a> dove mi invento <strong>le mamme talebane</strong>, perché altrimenti non si spiega tutto questo fervore nei miei confronti&#8230;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>La mia identità su Facebook compie un anno: considerazioni e uso personale di faccialibro. Mi dite anche la vostra?</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2009/09/22/la-mia-identita-su-facebook-compie-un-anno-considerazioni-e-uso-personale-di-faccialibro/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 13:59:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggione]]></category>

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		<description><![CDATA[A quasi un anno di distanza da quando Facebook è entrato nella mia vita &#8211; e devo dire con tiepidissimo entusiasmo iniziale, ora come consuetudine tiepida ma presente &#8211; ho tratto le somme di quello che mi piace del popolarissimo Social Network, di quello che non mi interessa e di cosa penso che sia un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A quasi un anno di distanza da quando <strong>Facebook</strong> è entrato nella mia vita &#8211; e devo dire con tiepidissimo entusiasmo iniziale, ora come consuetudine tiepida ma presente &#8211; ho tratto le somme di quello che mi piace del <strong>popolarissimo Social Network</strong>, di quello che non mi interessa e di cosa penso che sia un uso intelligente di questo mezzo.<span id="more-1889"></span></p>
<p>I <strong>lati negativi</strong> del secondo me, li scrivo brevemente:</p>
<ul>
<li>appiattisce in un <em>unicum indistinto</em> ricordi, vecchi amici, conoscenze di lavoro, lontani parenti e ex fidanzati;</li>
<li>genera un rumore di fondo che assomiglia spesso al caos delle discoteche;</li>
<li>rende facile la &#8220;partecipazione&#8221;: basta un clic per illudersi di essere rivoluzionari e di fare qualcosa di concreto che spesso concreto non è. Pulendo le animucce e facendoci sentire tutti più buoni.</li>
</ul>
<p>I <strong>lati positivi:</strong></p>
<ul>
<li>ti mette in rete con un mucchio di persone e con un po&#8217; di pratica, spesso arrivano segnalazioni interessanti che altrimenti non avresti trovato;</li>
<li>ti dà la possibilità di osservare il punto di vista del tuo network sul mondo, in tempo reale;</li>
<li>facilita la condivisione e la promozione di eventi personali e non che vuoi condividere con gruppi di amici.</li>
</ul>
<p>Come uso io <strong>Facebook oggi</strong>:</p>
<ul>
<li>in generale non accetto richieste di amicizia da estranei che non siano accompagnate almeno da un messaggio che specifica il perché mi stiano chiedendo amicizia (lo trovo un minimo sindacale. Se uno mi vuole fare amica perché, ad esempio, legge il mio blog, piuttosto che perché è lo zio di mio cugino, ci tengo a sapere in che modo è arrivato a me);</li>
<li>a volte posto messaggi che hanno a che fare con la mia quotidianità, dubbi o domande per gli amici di fb, tanto per capire cosa ne pensa qualcun altro, ma più in generale cerco di usarlo per condivere link, risorse e contenuti che credo possano essere di interesse o che spero vengano diffusi. Per quanto riguarda le cose che scrivo, posto solo i titoli dei post di Panzallaria che ritengo più divertenti o coinvolgenti, per quanto riguarda quello che leggo o recepisco in Rete (anche dagli altri contatti di Fb) posto tutto ciò che mi interessa e che penso possa avere una qualche utilità;</li>
<li>Non faccio giochini, test o robe di questo genere. Hanno su di me lo stesso appeal dei &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Meme">Meme</a>&#8221; e tendo a ignorarli bellamente (mi scuso con tutti quelli che mi propongono catene e meme, ma fa parte della mia deontologia blogger <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> )</li>
<li>Fb, per chi come me lavora con la Rete, è un ottimo mezzo per segnalare e farsi segnalare articoli, contenuti video e tutorial sul Web 2.0. Fidelizzandomi ad alcune persone di cui ho grande stima e con cui condivido le inclinazioni professionali, negli ultimi mesi ho letto moltissimi articoli davvero interessanti. Grazie a FB sto approfondendo i temi del Marketing 2.0 e ho trovato un sacco di nuovi siti, sorti su temi limitrofi al mio lavoro;</li>
<li>Quando animo <strong>la pagina di</strong> <a href="http://www.facebook.com/quimamme?ref=ts">QuiMamme</a>, per lavoro, ho scelto di non postare solo dei link <strong>al sito</strong><a href="http://quimamme.leiweb.it/"> Quimamme</a> ma di coinvolgere le amiche di FB in conversazioni sui temi della mammitudine di cui tratta anche QuiMamme. Non è però un forum ma un luogo in cui puoi dire, brevemente, la tua per poi leggere il parere degli esperti negli articoli del sito. Cerco di innescare curiosità sui temi del portale (l&#8217;obiettivo è &#8211; ovviamente &#8211; quello di portare lettori e lettrici) ma mi interessa sapere cosa ne pensano le mamme come me. Perché poi una mamma lo sa, gli approfondimenti sono fondamentali, ma il passaparola è decisivo. L&#8217;esperienza di altre persone nella nostra situazione vale per noi più di qualsiasi parere tecnico o medico.</li>
</ul>
<p>Nell&#8217;immediato futuro, <strong>per interesse personale ma anche per motivi legati al mio quasi nuovo lavoro</strong>, mi piacerebbe compiere un&#8217;indagine approfondita sulle dinamiche di <a href="http://www.facebook.com">facebook</a>, <a href="http://twitter.com/">twitter</a> e <a href="http://friendfeed.com/">friendfeed </a>e su come le persone scelgono di usare questi mezzi, soprattutto per farsi conoscere.</p>
<p>Per il momento chiedo a quelli di voi che hanno un <a href="http://www.facebook.com">account FB</a>: <strong>in che modo lo usate? in cosa vi rende la vita migliore? </strong>Se vi va di rispondermi nei commenti, mi fareste un grosso favore. Vorrei fare un piccolo tutorial alla fine, <a href="http://www.francescasanzo.net/category/tutorial/">come questi</a> dove raccogliere le idee e condividerle.</p>
<p>E vi lascio con <strong>qualche regalo</strong> che mi hanno fatto <strong>gli amici di Facebook</strong>, tanto per capirci:</p>
<ul>
<li><a href="http://crisis.blogosfere.it/2009/09/vaccino-a-pensare-male-si-fa-peccato.html">Vaccino. A pensare male si fa peccato?</a></li>
<li><a href="http://blog.aboutuser.com/">About User: laboratorio di usabilità web</a></li>
<li><a href="http://www.eccellere.com/public/rubriche/comunicazione/Web_2_0_social_media-148.asp">Web 2.o e Social Media: le difficoltà del marketing</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Farah butta nel pattume</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2009/09/17/farah-butta-nel-pattume/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 07:44:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[narrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[politica e società]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[invettive]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Farah butta il pattume. Sperava di aver pulito bene ma sul pavimento è rimasto un berluscolo di vetro.
Farah torna in casa e la piccola Republi è china sul berluscolo rimasto per terra. Farah si butta per salvare Republic china per terra.
Prende il berluscolo e se lo infila in tasca.
Poi tira un sospirone, a pensare a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Farah butta</strong> il pattume. Sperava di aver pulito bene ma sul pavimento è rimasto un <strong>berluscolo</strong> di vetro.</p>
<p>Farah torna in casa e la piccola <strong>Republi</strong> è <strong>china</strong> sul <strong>berluscolo</strong> rimasto per terra. Farah si butta per salvare Republic china per terra.<span id="more-1878"></span></p>
<p>Prende il berluscolo e se lo infila in tasca.</p>
<p>Poi tira un sospirone, a pensare a Republic che poteva finire davvero male se lo avesse ingoiato.</p>
<p>Si avvicina al pattume. Lo apre</p>
<p>e</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Farah butta il berluscolo</strong></p>
<p>Così vissero tutti felici e contenti.</p>
<h3>Link correlati:</h3>
<ul>
<li><a href="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-28/festival-giornalismo/festival-giornalismo.html">Siamo tutti farabutti: l&#8217;iniziativa del Festival del giornalismo</a></li>
<li><a href="http://www.facebook.com/pages/International-Journalism-Festival/80093982853">Il gruppo su Facebook</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Di Facebook parte 2#: gli aspetti positivi</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2008/11/08/di-facebook-parte-2-gli-aspetti-positivi/</link>
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		<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 22:52:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[narrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[condivido in Rete]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo aver spiegato perché Fb NON mi piace e quali sono i suoi lati oscuri in questo post, oggi voglio raccontare invece perché mi piace.
Per esempio una settimana fa, grazie ad una blogger bolognese come me e che ci leggiamo a vicenda e che siamo amichette di FB mi ha contattata il mio compagno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver spiegato perché <a href="http://www.facebook.com">Fb</a> NON mi piace e quali sono i suoi lati oscuri <a href="http://www.panzallaria.com/2008/10/14/panza-et-facebook/">in questo post</a>, oggi voglio raccontare invece perché mi piace.</p>
<p>Per esempio una settimana fa, <a href="http://billo.ilcannocchiale.it/">grazie ad una blogger bolognese come me</a> e che ci leggiamo a vicenda e <strong>che siamo amichette di FB</strong> mi ha contattata <strong>il mio compagno di banco della prima elementare</strong>: il primo amico che io abbia avuto nella mia vita.</p>
<p>Lui ora sta fuori dall&#8217;Italia (e come non appoggiare la sua scelta?) e per me è stata una vera emozione. Cioè ci siamo scambiati delle mail dentro a fb e ci siamo messi a ricordare di quando eravamo piccolini e giocavamo molto insieme e andavamo a nuoto insieme e lui faceva questo suono tipo cicala estiva con la lingua tra i denti come una specie di tic e c&#8217;erano delle volte che io non riuscivo nemmeno a sentire la maestra per via del suo cicalare.</p>
<p>Che poi siamo rimasti amici per alcuni anni, prima che io mi trasferissi e dato che abitavamo proprio di fronte capitava spesso che fossimo a casa mia o a casa sua e io di notte, alle volte, mi sogno ancora il suo palazzo.</p>
<p>Insomma è stato bello e forse a natale ci rivediamo che lui torna in Italia e magari facciamo pure un giro ai giardinetti dove siamo cresciuti e dove ci siamo tolti le rotelle dalla bici, quasi in contemporanea.</p>
<p>Poi un&#8217;altra cosa per cui FB mi piace è che per esempio io sono una che solo da poco si è messa a fare foto. Quando c&#8217;avevo vent&#8217;anni di foto non ne facevo nemmeno sotto tortura che mi rompevo le balle di portarmi in giro la macchinetta e non sapevo bene montare il rullino e ora sono molto pentita di questa cosa.</p>
<p>E oggi su FB una vecchia amica dell&#8217;<strong>estate del 95</strong>, che noi abbiamo fondato anche un gruppo che si chiama &#8220;Vacanze a Capo Vaticano&#8221; e ci siamo ritrovati, invecchiati di 10 anni e sblisga, con figli a volte e vite diversissime e facce che nemmeno si riconoscono nei profili, ecco oggi questa amica ha inserito in fb le foto di quelle vacanze e io a vederle ho riso molto, perché poi vengono in mente miliardi di cose e di persone e a vederci lì in quelle foto, con un look da anni 80 decaduti (che per esempio io c&#8217;avevo ancora una permanente alla Madonna <em>likeavergin</em> che stentavo a dismettere dal decennio precedente) e con l&#8217;abbronzatura e le facce da giovinastri con l&#8217;ormone mosso e la risata pronta, ecco mi sono venute in mente mille robe e ho pensato che è proprio una figata quando i ricordi sono cose buone, di quelle che ti fanno ridere.</p>
<p>Perché me ne sono stata circa mezz&#8217;ora a guardare la mia faccia (e i miei 30 kili in meno!)  e tutti i miei amici giovanissimi e noi che cazzeggiamo e per esempio mi è venuto in mente che io in quella vacanza lì rubavo tantissimo.</p>
<p>Cioè vicino al camping c&#8217;era questo piccolo supermercato con prezzi tripli rispetto alla norma e allora io e un mio amico (che poi sarebbe diventato il mio fidanzato e per un po&#8217; ci saremmo amati ma allora non lo sapevamo) andavamo sempre a fare la spesa e io nascondevo tutte le provviste per cucinare per 15 persone nella mia borsa da spiaggia e alla fine ci compravamo le sigarette e uscivamo sentendoci dei grandissimi furbi. E una volta questo mio amico che poi è stato il mio fidanzato si infilò anche una canna da pesca dietro, nella maglietta e nei pantaloni e riuscimmo fin ad uscire con la canna da pesca.</p>
<p>Ed eravamo molto felici, anche se ne&#8217; io ne&#8217; lui avevamo mai pescato in vita nostra. E nella compagnia allargata delle vacanze c&#8217;era anche una ragazza che veniva da Bologna come me che non era mica molto contenta che si rubasse e allora &#8211; per non turbare la sua scelta etica &#8211; io a lei dovevo sempre chiedere dei soldi prima della spesa che se no si insospettiva e alla fine della vacanza, tra tutto il rubare e il dover prendere soldi dalla mia amica perché non si sentisse una ladra, ecco io non dovevo nemmeno più pagare le sigarette.</p>
<p>E tutti questi ricordi che fanno buon sangue io oggi li ho avuti grazie a delle foto e dei tag su facebook e queste robe qui, lo ammetto, sono molto carine.</p>
<p>Poi alla fine, col tempo, devo dire che ho anche capito una cosa di questo strumentino (a parte il fatto che a livello di usabilità dei contenuti fa abbastanza caccare!) e cioé che se te uno lo perdi di vista nella vita reale perché avete voluto perdervi di vista (e non per motivi più labili o oggettivi), allora potete anche diventare amici su fb, dimenticandovi il perché non vi beccate più in carne ed ossa, ma lo stesso dopo una volta che vi siete scambiati un saluto e un &#8220;botta e risposta&#8221; e avete imbrattato le bacheche l&#8217;uno dell&#8217;altro, alla fine succede sempre che non vi cagate più nemmeno in fb e l&#8217;equilibrio del mondo e della vita virtuale che imita la vita reale è ristabilito.</p>
<p>E siamo a posto così.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Mi dò al Marketing</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2008/10/15/mi-do-al-marketing/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 11:24:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[narrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[condivido in Rete]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[sul web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.panzallaria.com/?p=636</guid>
		<description><![CDATA[Allora.
Dopo il post di ieri che uno dice questa sta tirando merda su facebook, mi è capitato che 3dico3 (tra cui anche la Coniglia) lettori dello stesso si sono iscritti a facebook.
No allora ho pensato: io mi devo dare al marketing.
Ditemi (e pagatemi!) cosa volete che pubblicizzi e giuro che ne parlerò così male, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Allora.<br />
Dopo il <a href="http://www.panzallaria.com/2008/10/14/panza-et-facebook/">post di ieri</a> che uno dice questa sta <strong>tirando merda su <a href="http://it-it.facebook.com/">facebook</a></strong>, mi è capitato che <em>3dico3 </em>(tra cui anche <a href="http://laconiglia83.blogspot.com">la Coniglia</a>) lettori dello stesso si sono iscritti a facebook.</p>
<p>No allora ho pensato: io mi devo dare al marketing.</p>
<p>Ditemi (e pagatemi!) cosa volete che pubblicizzi e giuro che ne parlerò così male, ma così male che incrementerete immediatamente gli affari!!!!!<span id="more-636"></span></p>
<p>Perché l&#8217;uomo vuole il sangue, come nell&#8217;Arena e più sangue abbiamo con cui pascerci più le cose ci sembrano succose e invitanti. E infatti, lo dico per chi pensasse che sono snob, io ci passo anche del tempo su facebook e una delle cose che faccio di più è proprio quella di guardonare in giro i vecchi amici, magari anche senza contattarli che se poi hanno il link aperto a tutti mi faccio un po&#8217; i cazzi loro, decido che poi alla fine non sono così sfigata e mi netto l&#8217;anima innalzandola grazie alle piccolezze grammaticali di chi non riconoscerei più se lo incontrassi per strada.</p>
<p>Poi.</p>
<p>Dopo il post di ieri mi ha scritto qualche <strong>ex fidanzato</strong>, che quando ho visto nella casella di posta la sua mail ecco, mi sono sentita un poco male.</p>
<p>&#8220;&#8216;Desso mi dice che mi devo vergognare a sputtanare così le persone e a trasformare gli uomini con cui sono felicemente stata in numeri e fenomeni da baraccone per l&#8217;altrui dileggio!&#8221; ho pensato io.</p>
<p>Invece loro.</p>
<p>Loro volevano SOLO sapere da chi ho ricevuto &#8211; come si direbbe &#8211; maggior giovamento e contentezza, perché nel post non era mica così chiaro.</p>
<p>Cosa dite, a sto punto lo apro il gruppo??</p>
<p>Secondo me potrebbe funzionare come comunità di autoaiuto. Gli permetteri anche di prendermi per il culo perché sono diventata una grassona e di fare la conta dei miei acciacchi e farmi pernacchie perché alla fine lo sfigato che ho incastrato è Tino e a loro gli è andata di meglio!</p>
<p> <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Panza et Facebook</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 12:28:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[condivido in Rete]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono iscritta su Facebook da qualche mese e fino ad ora non me ne sono fatta una cippa. Tutti a dirmi &#8220;ahhh Facebook! ahhh apriamo un gruppo su Facebook, facciamo questo e quello&#8221; e non è che poi mi sia molto entusiasmata.
Lento. Non mi gira con Mozilla e ha un template che francamente non mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono iscritta su Facebook da qualche mese e fino ad ora non me ne sono fatta una cippa. Tutti a dirmi &#8220;ahhh Facebook! ahhh apriamo un gruppo su Facebook, facciamo questo e quello&#8221; e non è che poi mi sia molto entusiasmata.<br />
Lento. Non mi gira con Mozilla e ha un template che francamente non mi piace affatto.<br />
All&#8217;inizio c&#8217;avevo solo due contatti, uno dei quali è il dottor Carlo che se voglio lo chiamo al telefono e che vado sul suo blog e che chattiamo con gmail e così via.<br />
Poi, piano, piano, la gente ha cominciato a chiedermi se volevo diventare sua amica.</p>
<p>E<br />
all&#8217;improvviso<br />
dagli scatoloni della storia e dei ricordi sono spuntati vecchi amici, persone che non frequento da anni e volti che abitano la mia adolescenza.</p>
<p>Hanno cominciato ad arrivarmi queste mail di tizio, caio, sempronio e giusberta e pippa che volevano aggiungermi ai loro amici.<br />
E io<br />
mi sono fatta prendere.</p>
<p>Ho cominciato a cercare i vecchi amici. I vecchi fidanzati. Quelli che ho amato. Quelli a cui non l&#8217;ho mai data ma avrei voluto dargliela e se tornassi indietro non farei tanto la suora. Quelli a cui l&#8217;ho data ma magari era meglio se rimanevamo solo amici. Le amiche del liceo. Quelle dell&#8217;università. Le amiche che avrei creduto saremmo rimaste sempre amiche e invece ci siamo perse, impercettibilmente, giorno dopo giorno.<br />
Gli amici di Tino.<br />
Gli amici di mio fratello.<br />
Gli amici del Master.<br />
I compagnucci delle elementari.</p>
<p>Niente: ora c&#8217;ho un sacco di amici su facebook. Qualcuno non so nemmeno chi sia, mi devo essere sbagliata e adesso facebook mi racconta che cazzo fa da mane a sera e io non so nemmeno che faccia abbia.</p>
<p>Niente.<br />
Ora c&#8217;abbiamo tutti un&#8217;altra ineluttabile scusa per non telefonare, non vedere, non parlare diritto negli occhi. Possiamo leggere cosa succede al nostro compagno di merende in diretta.<br />
Prima furono gli essemmesse. Che ho sempre odiato chi non ti fila per mesi e poi ti scrive un sms &#8220;ciao, come stai? com&#8217;è andata la laurea? ma poi ti sei sposata?&#8221; e si capisce che non gliene fotte proprio niente che se no ti telefonerebbe,vi telefonereste, vi vedreste, berreste un birrino alla salute.<br />
Ora è sto aggeggio infernale.<br />
Te ci entri. Come una droga ti metti a digitare forsennatamente nomi sul motorino di ricerca e scopri che Pippo &#8220;sta bevendo un caffè bollente&#8221; e magari sono 15 anni che non sai nemmeno se ha cambiato sesso il Pippo o se sta ancora a farsi le pippe sul suo divano.</p>
<p>Scopri che ci sono gruppi assurdi. Quelli che odiano Berlusconi. Quelli che hanno un dildo che si chiama Berlusconi. Quelli che lottano perché il latino resusciti almeno durante le partite di calcio e quelli che si eccitano con le parolacce.<br />
Il gruppo per smettere di fumare.<br />
Il gruppo per smettere di frequentare facebook come una droga.<br />
Il gruppo per uscire dalla fotta del gruppo.</p>
<p>Io volevo fondare il gruppo &#8220;ex morosi di Panzallaria&#8221;, dato che recentemente ne ho ritrovati su facebook almeno 5 e mi sembrava carina questa cosa: poi le mie amiche mi hanno fatto pensare che è di cattivo gusto e non l&#8217;ho fatto, anche se mi vedevo già mandare mail private a ognuno di loro con su scritto che era stato il migliore e fare esperimenti sociologici all&#8217;interno di questa piccola e allegra comunità per testare il cielodurismo dei trentacinquenni italiani.</p>
<p>Di fatto sto facebook è pieno di guardoni. Siamo una generazione di guardoni. Altro che condivisione. Altro che arricchimento. Ti colleghi e sai cosa sta facendo quello là che è un tuo amico ma non sai più dove abita. Tutti a sentirsi gran sboroni che sono arrivati, che vivono in posti dove fa figo vivere e lavorano lavori alla moda e te a sentirti un po&#8217; sfigata, con il tuo lavoro precario, le bolle precarie e la ciccia stagionata. Tutti con delle foto su facebook che mi chiedo se non c&#8217;è un fotografo delle modelle che si sta arricchendo a fare ritratti per il profilo, che a guardarli, anche quelli che nella realtà sono un po&#8217; dei cessi, sembrano tutti dei figoni da paura.</p>
<p>Tutti che hanno figli bellissimi (ma la più bella &#8211; inculatevi! &#8211; resta la frollina) e hanno vite che raccontano meravigliose e piene di interessi.</p>
<p>Tu dietro al tuo piccì.</p>
<p>A non vedere più nessuno. Ma sapendo a che ora caca o mangia o respira la tua prima fidanzata o l&#8217;amichetta del cuore di quando avevi 3 anni.</p>
<p>A gioire delle gioie degli altri.<br />
A spiare gli intrecci amicali dei tuoi amici e anche dei tuoi nemici.<br />
In un&#8217;orgia di sguardi rubati, spiate illecite e giri virtuali che ti inebria, eccita e deprime.<br />
Tutto insieme.</p>
<p>E&#8217; un demone sto facebook.<br />
E poi ci meravigliamo che la Borsa crolli e l&#8217;economia vada a rotoli? ma come cavolo facciamo ad avere il tempo di lavorare tra blogtwitterfacebook e digitalcazzate???</p>
<p>Scusate.<br />
Vado.<br />
Pippo mi sta chiamando in chat. Si è offeso molto per quella storia delle pippe e gli devo spiegare che malgrado non ci vediamo da molti anni, ho sempre nel cuore i suoi problemi d&#8217;identità sessuale&#8230;</p>
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