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	<title>Panzallaria - blog di panza &#187; figli e giochi</title>
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	<description>personal storytelling</description>
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		<title>In barca</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 07:41:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[figli e giochi]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho regalato a Frollina un paio di scarpe nuove. Lei non era con me quando le ho comprate e così le stanno ancora un po&#8217; larghe. In attesa di poterle usare personalmente, ha trovato un modo intelligente di riciclarle. Una foto scattate da una &#8220;zia&#8221; molto amata durante una session di giochi:]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho regalato a Frollina un paio di scarpe nuove. Lei non era con me quando le ho comprate e così le stanno ancora un po&#8217; larghe.</p>
<p>In attesa di poterle usare personalmente, ha trovato un modo intelligente di riciclarle.</p>
<p>Una foto scattate da una &#8220;zia&#8221; molto amata durante una session di giochi:</p>
<div id="attachment_3379" class="wp-caption aligncenter" style="width: 295px"><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2010/09/riciclo.jpg"><img class="size-medium wp-image-3379" title="Finché la barca va..." src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2010/09/riciclo-285x300.jpg" alt="cani nelle scarpe, come fossero barche" width="285" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Finché la barca va...</p></div>
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		<title>Cerbottane e fionde: le usavate?</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 20:20:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho una storia nella testa con dentro una cerbottana e una fionda, mi è venuta in mente oggi, parlando con il mio amico Daniele al parco, che ci viene sempre da raccontarci delle cose dell&#8217;infanzia, mentre rincorriamo le nostre figlie. Mi piacerebbe tanto sapere se usavate uno di questi giochi, se li usano i vostri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2010/08/cerbottana.gif"><img src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2010/08/cerbottana-150x133.gif" alt="" title="cerbottana" width="150" height="133" class="alignleft size-thumbnail wp-image-3335" /></a>Ho una storia nella testa con dentro una cerbottana e una fionda, mi è venuta in mente oggi, parlando con il mio amico Daniele al parco, che ci viene sempre da raccontarci delle cose dell&#8217;infanzia, mentre rincorriamo le nostre figlie. Mi piacerebbe tanto sapere se usavate uno di questi giochi, se li usano i vostri figli e come e se ne avete voglia, vi chiederei di raccontarmi un aneddoto. O qui o su friendfeed.</p>
<p>Grazie mille</p>
<p><iframe src="http://friendfeed.com/panzallaria/db4a81df/giochi-vintage-voi-la-usavate-cerbottana-e?embed=1" frameborder="0" height="600" width="400" style="border:1px solid #aaa"></iframe></p>
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		<title>Gli orecchini e le baby principesse</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2010/06/22/gli-orecchini-e-le-baby-principesse/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 07:31:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[figli e giochi]]></category>

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		<description><![CDATA[Io VOGLIO gli orecchini! Ha tuonato ieri frollina appena uscita da scuola. &#8220;Sei piccola per gli orecchini&#8230;&#8221; Le ho risposto io, sperando di riuscire a sedarla con la constatazione anagrafica. &#8220;Ma L. ce li ha e L. è piccola come me!&#8221; Ha ribattuto lei, che comincia a saperne una più del diavolo. L. è una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2010/06/Plaid_PRINCIPESSA.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3170" title="Plaid_PRINCIPESSA" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2010/06/Plaid_PRINCIPESSA-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Io VOGLIO gli orecchini!</p></blockquote>
<p>Ha tuonato ieri frollina appena uscita da scuola.</p>
<p>&#8220;Sei piccola per gli orecchini&#8230;&#8221; Le ho risposto io, sperando di riuscire a sedarla con la constatazione anagrafica. &#8220;Ma L. ce li ha e L. è piccola come me!&#8221; Ha ribattuto lei, che comincia a saperne una più del diavolo.</p>
<p>L. è una sua compagna di classe. L. ha anche lo smalto alle unghie dei piedi, tanto che a Frollina l&#8217;è venuta anche sta fissa.</p>
<p>Considerando che io mi trucco solo nelle grandi occasioni, passo meno tempo davanti allo specchio di un cieco e mi sono messa lo smalto solo perché la mamma della MaLta mi ha fatto una cattura al parco, tanto che poi non c&#8217;avevo l&#8217;acetone e sono rimasta <em>tre settimane tre</em> con le unghie pitonate di azzurro che andava scrostandosi come l&#8217;intonaco di un bagno anni &#8217;60, voi potete capire come sia difficile per me gestire tutti questi <em>desiderata</em> da &#8220;signorina&#8221;.</p>
<p>Sullo smalto sono scesa a compromessi: dato che Frollina c&#8217;ha questa repulsione per la manicure e pedicure, tanto che a volte va a scuola che sembra un aquilotto reale e dobbiamo procurarci un porto d&#8217;armi per via di unghie (nere di terra) e affilatissime, l&#8217;opzione smalto mi è sembrata un modo per convincerla a farsi tagliare gli arpioni e in effetti sono due settimane che quando le dico &#8220;Dai che tagliamo le unghie!&#8221; si immobilizza come una mummia e a me sembra un miracolo italiano.</p>
<p>Il trend &#8220;principessa&#8221; (che solo a pronunciarla, la parola, mi viene tutto un attacco di orticaria come ai tempi d&#8217;oro!) è iniziato alla GRANDE.</p>
<p>Bisogna SEMPRE indossare una gonna. Da sola, sopra i pantaloni, fin per dormire. Suddetta gonna deve preferibilmente fare la RUOTA. Che pare che nel manuale della perfetta principessa siano ammesse solo gonne rotanti.</p>
<p>Sotto la gonna devono esserci scarpette di cristallo: sono riuscita a convincerla che le sue ciabatte siano la versione post moderna di quelle che indossava Cenerentola la notte del fattaccio, anche perché  - come è noto a tutti i calzolai &#8211; le scarpette di cristallo procurano calli per l&#8217;eternità.</p>
<p>Le principesse devono indossare collane, coroncine e anelli: lascio a mia figlia, piena di fantasia, la possibilità di ricavare monili dai vecchi giochi, dai lacci per le scarpe e dalle mollette per il bucato.</p>
<p>Le principesse si accompagnano solitamente a principi: per fortuna non mi ha ancora portato in casa un giandone cinquenne perché se no avrei avuto un collasso cardiocircolatorio e per la mia e sua sanità ha scelto di investire del ruolo reale l&#8217;innocente pupazzo di Winnie The Pooh.</p>
<p>Noi tentiamo di proporle alternative a questo stereotipo &#8220;sciacquetta&#8221;  della principessa che sembra andare per la maggiore nel suo gruppo di amiche, fermo restando che sembra essere una fase necessaria e se sono fasi necessarie è giusto che anche noi ci sciroppiamo la nostra dose di feste da ballo, scarpette abbandonate e mantelli principeschi.</p>
<p>Però.</p>
<p>Però gli orecchini proprio NO!</p>
<p>Non starò qui a farvi un pippone sul perché ritenga che una bambina di 3 anni e mezzo non debba bucarsi e ornarsi le orecchie per assomigliare a una piccola Madonna di San Luca, sappiate però che ieri mi sono resa conto che deve cominciare ad avere presente che ci sono delle cose che le possono fare anche domineddio e tutte le sue amichette ma che se noi non riteniamo opportuno lei le faccia, si dovrà adeguare.</p>
<p>Non voglio diventare schiava del consumismo delle altre famiglie. Non intendo sottostare al ricatto generazionale del &#8220;comprami quello perché ce l&#8217;ha anche Paolino!&#8221;.</p>
<p>Ci siamo sedute sul divano e mentre lei continuava a ripetere la parola &#8220;orecchini&#8221; come un Mantra, le ho spiegato esattamente questo concetto: ogni famiglia decide cos&#8217;è meglio per il proprio bambino e cosa ritiene sia più giusto per la sua crescita. Non sempre tutte le famiglie la pensano uguale e  bisogna sempre essere disposti a cambiare idea, però la mamma e papà sono quelli grandi e fino a quando lei non sarà grande come loro (notate la sottigliezza retorica da contratto assicurativo <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> ), saremo noi a decidere per lei. Gli orecchini sono cose da signorine e lei è già bella con il suo sorriso, i suoi capelli e i suoi occhi lucenti, non ha certo bisogno di un paio di orecchini luccicanti per attirare l&#8217;attenzione.</p>
<p>Non so se ha capito. Ma io sono una mamma critica che non vuole sottostare a logiche di mercato che non condivide e che hanno a che fare anche e soprattutto con una percezione di se&#8217; pilotata da dettami estetici e consumistici.</p>
<p>Devo dire che in questo senso, <a href="http://www.donnepensanti.net/2010/06/quando-il-target-diventa-lolita-bambini-consumatori/">l&#8217;articolo sulle baby Lolite di Valerie</a>, che ho pubblicato su Donne Pensanti, cade davvero a fagiuolo.</p>
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		<title>La creatività dei bambini e dei grandi</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 06:59:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[figli e asilo]]></category>
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		<description><![CDATA[Riflettevo sulla creatività. Sul fatto che i bambini nascono creativi un bel po&#8217; ma che poi,  col tempo, alla maggioranza di noi la creatività si addormenta a favore della razionalità, impegni, lavoro, doveri e tutte quelle che cose che &#8211; dicono &#8211; ci rendono persone adulte. Riflettevo sul fatto che molti, a domande al riguardo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2010/06/creativ.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3133" title="art school" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2010/06/creativ-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Riflettevo sulla creatività. Sul fatto che i bambini nascono creativi un bel po&#8217; ma che poi,  col tempo, alla maggioranza di noi la creatività si addormenta a favore della razionalità, impegni, lavoro, doveri e tutte quelle che cose che &#8211; dicono &#8211; ci rendono persone adulte.</p>
<p>Riflettevo sul fatto che molti, a domande al riguardo, rispondono &#8220;No, guarda, io non sono per niente creativo!&#8221; come se questa qualità fosse una dote distribuita solo ad alcuni.</p>
<p>Io non sono convinta.  Penso che tutti abbiamo la nostra piantina di creatività solo che poi la lasciamo seccare perché questo non è un mondo (o almeno non un paese) che la favorisca.<br />
Perché culturalmente non siamo abituati a ritenerla un valore aggiunto, a meno che non si palesi in noi un Picasso che possa uscire cotto e finito in età pre-adolescenziale.</p>
<p>E poi diciamolo</p>
<p>a meno che la tua creatività non ti faccia guadagnare i soldoni, difficilmente troverai qualcuno che ti dirà di anteporla ad altre cose.</p>
<p>Io per lungo tempo la mia creatività l&#8217;ho ficcata sotto terra. La piantina è appassita, ci ho fatto pure il funerale. Al liceo, per dire, c&#8217;avevo una insegnante di italiano che mi diceva sempre che non avrei mai preso dei voti alti nei temi, perché usavo troppo la FANTASIA.</p>
<p>I temi, secondo lei, dovevano essere relazioni puntuali della realtà, dello studio, piccole tesi esplicative di ciò che si stava facendo a scuola.</p>
<p>L&#8217;ho scritto su FB e lo ripeto qui: non potete capire che GODIMENTO per il mio narcisistico EGO è stato incontrarla, 20 anni dopo, un paio di settimane fa e fermarmi a parlare con lei. Mi ha chiesto se ero proprio io quella di cui aveva letto sui giornali.</p>
<p>Ovviamente ho fatto molto la figa. Ovviamente &#8211; in maniera molto signorile &#8211; non mi sono lasciata sfuggire l&#8217;occasione e con il sorriso più largo del mondo le ho spiegato che ora con la mia fantasia stavo facendo delle cose che mi danno molta felicità.</p>
<p>Però, devo ammetterlo, io per anni ho sentito addosso il peso di quei giudizi, di quel rendermi conto che forse mi conveniva istoriare la cartaigienica di casa con la mia fantasia.</p>
<p>E questa cosa, volente o nolente, mi ha condizionato un sacco. Per esempio a 20 anni circa ho smesso di scrivere. Non ho più toccato, se non sporadicamente, la penna. Non ho più riempito quaderni fitti.</p>
<p>Sentivo questa pulsione verso il mondo, la voglia di raccontarlo in qualche modo ma non riuscivo a esprimermi. Ho provato a usare anche la mia scarsa manualità e ne è uscito un portacenere <em>naif </em>in pasta di sale.</p>
<p>Di cui vado molto orgogliosa <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Stamattina, mentre sorseggiavo il caffè pensavo a mia figlia che c&#8217;ha tutte queste idee -come tutti i bambini &#8211; che a noi altri a volte possono sembrare strane ma che sono solo lo specchio della loro fantasia mobilissima.</p>
<p>Pensavo alle sue favole che si riempiono di personaggi, di cose che si animano come nella Pimpa, di bambini che diventano sedie e dinosauri che vengono mangiati e risputati dallo squalo che vive sotto il letto e pensavo a quella volta che la maestra l&#8217;ha redarguita &#8211; raccontandomela come una cosa non bella &#8211; perché, dopo aver assistito alle performance di un artista, si era disegnata i pantaloni con i pennarelli e aveva dipinto anche quelli della Lenticchia.</p>
<p>Io forse non sarò una mamma tanto brava, ma lì per lì, quando la B1 me lo ha detto, con la voce inseverita, tanto per far capire alla soggettina che non erano cose da farsi e per trovare in me la giusta complice, io ho abbozzato un mezzo sorriso e mi sono riempita di orgoglio materno.</p>
<p>Che diciamolo: per i pantaloni c&#8217;è la lavatrice (che l&#8217;hanno pure inventata per qualcosa no?) e i pennarelli lavabili non fanno grossi danni, mentre per le idee creative il tempo è sempre troppo poco.</p>
<p>La maestra allora mi guardò molto male, per via di quel sorriso e chiese esplicitamente di farle capire che non si può andare in giro a istoriare pantaloni altrui: lo feci, anche se poco convinta, ma rimasi in cuor mio molto contenta dell&#8217;accaduto.</p>
<p>Io credo sia estremamente importante dare ai nostri bambini gli spazi e i tempi per mettere in moto la fantasia e poi anche per metterla a frutto e credo anzi di più che sono loro, in questo senso, a poter insegnare qualcosa a noi e che non dobbiamo frustrarli.</p>
<p>Certo, il limite tra creatività e altre cose che forse non riescono tanto bene in questo mondo è molto sottile ma dobbiamo essere bravi e ricordarci sempre di quella nostra piantina che abbiamo lasciato seccare, ma anche dei semini che si spargono intorno nella terra e forse</p>
<p>che ascoltando e supportando la creatività dei nostri figli stiamo facendo un dono bellissimo a loro e ne stiamo facendo uno altrettanto importante a noi stessi.</p>
<p>Perché sfido qualsiasi genitore a negare di essere molto più creativo da quando gioca con il proprio nanetto. Che solo ad ascoltare le storie di frollina, mi viene voglia di scriverne mille.</p>
<p>E ricordatevi: siamo tutti creativi. Bisogna solo trovare la forma, il coraggio e tornare un po&#8217; cinni.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Baby blogger cresce</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 14:56:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[frollinese-italiano]]></category>
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		<description><![CDATA[Stamattina la Frollina ed io siamo andate a vedere i burattini alla Bottega di Mangiafoco: un posto che entrambe adoriamo per la magia delle storie e l&#8217;entusiasmo del burattinaio. C&#8217;era tantissima gente. Sono molto felice che si stia diffondendo la notizia e bambini accorrano da ogni dove. C&#8217;era anche una lettrice del blog che aveva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1927" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.panzallaria.com/http://www.panzallaria.com/allegati/2009/10/balfagsga.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1927" title="balfagsga" src="http://www.panzallaria.com/http://www.panzallaria.com/allegati/2009/10/balfagsga-150x150.jpg" alt="Dal sito bulgnais.com" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Dal sito bulgnais.com</p></div>
<p>Stamattina la Frollina ed io siamo andate a vedere i burattini alla <strong>Bottega di Mangiafoco: </strong>un posto che entrambe adoriamo per la magia delle storie e l&#8217;entusiasmo del burattinaio.</p>
<p>C&#8217;era tantissima gente. Sono molto felice che si stia diffondendo la notizia e bambini accorrano da ogni dove. C&#8217;era anche una lettrice del blog che aveva letto <a href="http://www.panzallaria.com/2009/09/30/iniziative-per-bambini-bolognesi-inverno-2009-2010-e-san-petronio/">la segnalazione</a> e che mi sta molto simpatica. Con la sua bimba.</p>
<p>Si spengono le luci. Il burattinaio si infila dietro al teatrino. Chiede il silenzio. Bisogna chiamare Mangiafoco che sta dormendo. Da dietro al teatrino, nella magia dell&#8217;attesa dei bambini, il burattinaio/Mangiafoco comincia a far finta di russare, molto rumorosamente.<span id="more-1926"></span></p>
<p>Frollina, con grande gioia e emozione, si alza in piedi  e in mezzo ai respiri mozzati di tutti i bambini in ascolto se ne esce con un:</p>
<blockquote><p>Ma russa proprio come il mio papà!</p></blockquote>
<p>Credo l&#8217;abbiano sentita anche nei due quartieri confinanti.</p>
<p>Ho riso mezz&#8217;ora. Pensando che la piccola cialtrona si avvia ad intraprendere un glorioso futuro di blogger:  ha la gioia dipinta in volto quando può lavare i panni sporchi in fronte a tutto l&#8217;orbe!</p>
<p>Dna non mente. Figlia de panza. Di sicuro.</p>
<h3>Link correlati:</h3>
<ul>
<li><a href="http://www.bulgnais.com/burattin.html">Storia di burattini bolognesi &#8211; bulgnais.com</a></li>
</ul>
<h3>Info Teatrino di Mangiafoco:</h3>
<p><strong>via Saragozza 201 &#8211; Bologna</strong></p>
<p>sabato: favole animate, ore 17, domenica: burattini, ore 11.30</p>
<p>bisogna prenotare al <strong>335/5293365</strong> perché ci sono solo <strong>20 posti</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Piccole principesse crescono</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2009/09/28/piccole-principesse-crescono/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 08:13:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[figli e giochi]]></category>
		<category><![CDATA[frollinese-italiano]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;E&#8217; arrivato un lupo gRandissimo!!!!!&#8221; Dice Frollina, scapicchiando di qua e di là per casa, mentre gioca. Poi d&#8217;un tratto si siede, si toglie una delle calze antiscivolo e comincia a sventolare il piedino nudo. &#8220;Lupo! Io ti mando via con la puzza del mio piede!!!! Non morderai mai le mie pacchie&#8221; (leggi: Chiappe). Mia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzallaria.com/http://www.panzallaria.com/allegati/2009/09/frolla_sorride.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1904" title="frolla_sorride" src="http://www.panzallaria.com/http://www.panzallaria.com/allegati/2009/09/frolla_sorride-150x150.jpg" alt="frolla_sorride" width="150" height="150" /></a>&#8220;E&#8217; arrivato un <strong>lupo gRandissimo</strong>!!!!!&#8221;</p>
<p>Dice Frollina, scapicchiando di qua e di là per casa, mentre gioca. Poi d&#8217;un tratto si siede, si toglie una delle calze antiscivolo e comincia a sventolare il piedino nudo.</p>
<blockquote><p>&#8220;Lupo! Io ti mando via con la puzza del mio piede!!!! Non morderai mai le mie pacchie&#8221; (<em>leggi: Chiappe</em>).</p></blockquote>
<p>Mia figlia si avvia a una fiorente (e forse genetica) <strong>carriera di camionista</strong> in miniatura. Mi sa che le mie favole sui <strong>giganti scoreggioni</strong> e le <strong>streghe con il catarro</strong> stanno cominciando ad avere un sinistro effetto sulla principessina&#8230;;-)</p>
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		<title>Le amiche di frollina</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 14:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Frollina comincia a prendere davvero sul serio il concetto di amicizia. Ci sono tre o quattro bambine da cui è diventata davvero inseparabile. Non credevo che a tre anni ci si potesse affezionare tanto ad altri nanetti, considerando che spesso sono potenziali concorrenti nella corsa al giocattolo che gira per casa. Ci sono la Bianca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Frollina comincia a prendere davvero sul serio il concetto di amicizia.</p>
<p>Ci sono tre o quattro bambine da cui è diventata davvero inseparabile. Non credevo che a tre anni ci si potesse affezionare tanto ad altri nanetti, considerando che spesso sono potenziali concorrenti nella corsa al giocattolo che gira per casa.</p>
<p>Ci sono la Bianca e l&#8217;Anita che sono le figlie della mia amica Lena. Fino a un paio di mesi fa erano inscindibili l&#8217;una dall&#8217;altra, per Frollina. Cioé, le era quasi impossibile pensarle staccate. Tanto che quando parlava di loro diceva frasi del tipo: &#8220;Biancanita viene da noi?&#8221; come se fossero parte della stessa monade.<span id="more-1804"></span></p>
<p>Le adora. Ha una predilizione, in particolare, per l&#8217;Anita che ha 4 anni e le fa fare delle esperienze da grande (ma non troppo) che lo vedi proprio che pende dalle sue labbra.</p>
<p>Poi c&#8217;è la Marta. La Marta è una sua compagna del nido. Non si sono cagate per tutto il periodo dell&#8217;asilo, salvo innamorarsi vicendevolmente durante la vacanza al mare. Perché quando la frollina era al mare con mia mamma, la Marta era nello stesso posto con sua madre e così hanno trascorso una settimana che sembravano attaccate con la colla.</p>
<p>C&#8217;hanno un rapporto particolare la frollina e la Marta. Si vedono e si riempono di baci e abbracci e saltano dalla gioia. Cominciano a giocare e dopo due minuti sono lì che litigano per qualsiasi cosa che a momenti scatta la rissa.</p>
<p>Ma se stanno qualche giorno lontane, non fanno altro che chiedere l&#8217;una dell&#8217;altra. La frollina sa esattamente dove abita la Marta e se sente per caso che parlo di una mia amica che ha lo stesso nome della mamma della Marta, allora lei pensa che andiamo dalla Marta e si mette davanti alla porta a saltellare di gioia.</p>
<p>La mamma della Marta mi sta molto simpatica. Andiamo d&#8217;accordo e con i bambini ci sa davvero fare. Dato che suo marito è similarchitetto, quando vengono a Villa Borghese mi spiega perché non abbiamo un impianto di illuminazione decente e ci dà consigli su come trasformare casa nostra in puro design. Roba che potete immaginarvi Tino, che per lui esiste solo l&#8217;efficenza!</p>
<p>La guarda tra lo spaventato e il circospetto e stronca qualsiasi proposta. Io invece vorrei avere tanti soldi e portarla con me in giro per negozi di casa.</p>
<p>La mamma della Marta legge favole alle bimbe, confeziona cose con la carta e la pasta di pane e tutte le volte che tiene la silvia (che in questi mesi ci siamo date qualche cambio reciproco, dato che abitiamo molto vicine), mi torna una bambina che riconosco a stento. Tutta carina e con le unghie tagliate. Perché la frollina da lei si fa fare delle cose che io devo puntarle in fronte un revolver per ottenere gli stessi risultati!</p>
<p>La Frollina e la Marta andranno anche alla materna insieme e dato che le classi di &#8220;primini&#8221; sono due, incrocio le dita che le mettano insieme. Che sarebbe una bella botta di culo!</p>
<p>Poi c&#8217;è la Chiara che è la figlia di una mia amica del corso preparto. La Chiara ha 10 giorni in meno della Frollina e 10 centimetri di altezza in più. Oggi ci siamo incontrati in piscina, che lei era con suo babbo e la frollina voleva a tutti i costi fare le stesse cose di chiara, tanto che a momenti affogava per tentare di stare dritta in piedi nella piscina piccola, come la sua amica.</p>
<p>Con Chiara ridono molto. Solo che frollina è una mosca tze tze (come con la Marta) e appena trova delle bambine più remissive o coccolone, tende a diventare un po&#8217; dispettosa. Si aggira, provoca, ridacchia fino a quando la malcapitata non si mette a piangere per lo stillicidio e lei la guarda con i suoi occhioni innocenti che ti verrebbe voglia di metterti a ridere se non dovessi tenere un ruolo educativo.</p>
<p>In sostanza la Frollina è una bimba molto socievole. Quando eravamo in Francia non faceva altro che chiedere delle sue amiche. Non era felice perché i bambini francesi parlano una lingua strana e tutte le sue domande tipo &#8220;come ti chiami? chi sei? quanti anni hai? sai che la mia mamma si chiama francesca?&#8221; rimanevano inevase.</p>
<p>Durante il fine settimana con biancanita era completamente presa da queste due creature, tanto che avrebbero potuto dirle di buttarsi nel torrente e lei lo avrebbe di certo fatto.</p>
<p>Poi il dna non mente mica. Io sono una socievole e anche se Tino soffre di una rara forma di orsite a singhiozzo, quando è in buona è uno che cucinerebbe per un reggimento e inviterebbe a casa perfino la nonna del migliore amico di suo cugino.</p>
<p>Grazie alle amicizie di frollina, poi uno si confronta anche con degli adulti e per fortuna i genitori delle &#8220;preferite&#8221; stanno molto simpatici anche a noi, così è poi anche un&#8217;occasione di crescita e per conoscere e frequentare persone interessanti.</p>
<p>Ho scritto un post sulle amiche di frollina perché tra qualche anno, quando scriverò un post sui morosi di frollina, sono certa che rimpiangerò questo periodo, in cui l&#8217;ardore e la passione sono tutti concentrati su personcine come lei, con cui giocare a vestirsi da principesse e azzuffarsi per un triciclo abbandonato in cortile.</p>
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		<title>Ospiti indesiderati: le zecche</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 13:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[figli e giochi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Ma guarda che bella la mia bimba che corre in mezzo ai prati seminuda!&#8221; Questo ho pensato ieri mentre, seduta sotto un pioppo frondoso in collina, guardavo Frollina correre con i suoi amichetti. Ore 13.30. Casa del piccolo Fe. Posto incantato in mezzo ai calanchi e alle colline. Lui, l&#8217;amica Silvestlina e Frolla corrono. Giocano. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ma guarda che bella la mia bimba che corre in mezzo ai prati seminuda!&#8221; Questo ho pensato ieri mentre, seduta sotto un pioppo frondoso in collina, guardavo Frollina correre con i suoi amichetti.</p>
<p>Ore 13.30. Casa del piccolo Fe. Posto incantato in mezzo ai calanchi e alle colline. Lui, l&#8217;amica Silvestlina e Frolla corrono. Giocano. Fanno pipì nell&#8217;erba. Noi mamme chiacchieriamo dopo un pic nic all&#8217;aperto. C&#8217;è l&#8217;orto e ci sono anche un cane e il cocomero.</p>
<p>Io sto bene. Tutto sommato, anche se stancante, funziona questo mese di luglio. Alla mattina sto con la piccola, facciamo cose, andiamo in piscina, vediamo gli amichetti. Al pomeriggio, mentre lei dorme, io lavoro. Alla sera se ho da finire lei sta con il papà, oppure usciamo.<span id="more-1702"></span></p>
<p>Mentre Frollina corre scorgo sulla chiappa un puntino. Un piccolo neo. &#8220;Che carino il neo sulla chiappa!&#8221; penso mentre la guardo scorazzare. Poi mi viene in mente che la sera prima, quel piccolo neo non c&#8217;era. Le chiedo di avvicinarsi.</p>
<p>Non è un neo. E&#8217; un animale. Piccolo come la punta di uno spillo. Tutto nero. La mamma di Fe guarda insieme a me. L&#8217;animaletto è ben deciso a rimanere attaccato al sedere di mia figlia.</p>
<p>&#8220;E&#8217; una zecca!&#8221; fa la mia amica.</p>
<p>Afferriamo Frollina, la blocchiamo nella morsa materna e lei estrae l&#8217;animale. Solo che la testa rimane dentro al sedere di frollina. Io ripenso a tutti i manuali delle giovani marmotte che non ho mai letto e mi viene in mente che abbiamo fatto una cazzata a toglierlo così, brutalmente.</p>
<p>Oddio mi si ammala frollina, penso io, con la mia solita ansia da ipocondriaca.</p>
<p>In realtà Tino al telefono mi rassicura. Su Internet ha trovato l&#8217;enciclopedia medica e si è fatto una cultura in termini di zecche. Torniamo a casa. Frollina fa la nanna dopo una mattina campagnola. Quando si sveglia la guardo meglio.</p>
<p>Minchia. E&#8217; piena di zecche in area fianchi.</p>
<p>Provo a placcarla con le pinzette ma niente da fare. Sta bambina è la figlia di Merola. C&#8217;ha un senso del tragico che potrebbe recitare a soggetto.</p>
<p>La piazzo davanti ai barbapapà. Alla sera andiamo al pronto soccorso che magari lì &#8211; tra lampade e lenti e pinzette &#8211; si riesce ad asportare meglio i parassiti che si stanno ciucciando il sangue della frolla.</p>
<p>Mi accorgo che ce n&#8217;è una anche sul mio piede. Perfetto. Speriamo che la pediatra di turno abbia voglia di fare un favore anche alla mamma&#8230;</p>
<p>Non sono bastate due dottoresse, 3 infermieri e noi genitori a tenere ferma la frollina. Urlava &#8220;mi fai male!!!!!!&#8221; ancor prima che le mettessero le mani addosso. Avremmo potuto fare noi a casa ma mi era venuta la paturnia che ci fosse bisogno di una profilassi particolare.</p>
<p>Invece no, dice la dottoressa, niente profilassi se non compare febbre entro 15 giorni.</p>
<p>Le zecche stanno prendendo sempre più posto nei nostri boschi, tra le colline. Dice che c&#8217;è un&#8217;invasione, dice. Dice che mamma e papà dopo queste gite devono studiare bene il corpicino del pupo. Che dice, mica si vedono con chiarezza e non è raro confonderle con nei.</p>
<p>Un buon gelato ha risolto tutto. La frollina e io, deparassitizzate, ci siamo godute la nostra coppetta. Certe che ce l&#8217;eravamo guadagnata con il sangue.</p>
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