Panzallaria – blog di panza

Precaria dentro ma anche fuori

Grattini

Alla Frollina, da un po’ di tempo a questa parte, gli è venuta la mania dei grattini. Mentre la cambio o la vesto per la notte, mi fa eloquentemente capire che vuole che le faccia grattagratta sulle chiappette e sulle gambe, mettendosi in posizioni inequivocabili e attirando la mia mano sulla sua banga (in frollinese: gamba) e andiamo avanti così per delle ore, con io che gratto e lei che si gode la coccola con occhio vacuo e muccoso e senza emettere un fiato, tranne per redarguirmi se mi sposto dal luogo da lei prescelto o se calo l’intensità.

Rimetterle il pannolino, dopo queste session è un’ardua impresa che mi vede protagonista di equilibrismi degni di un circo.

Il che, diciamolo, alla frollina sembra poi piacere quasi come i grattini. Forse per questo motivo, perché la sua mamma è un pagliaccio, oltre ai grattini ora è entrata in fissa con i clown e il circo. Quest’estate aveva fatto conoscenza con un giocoliere vero e la cosa l’aveva entusiasmata forse più delle foche all’acquario di Genova, ora – grazie ad una puntata della Pimpa – ha visto un clown e non fa altro che parlare di clown e volere clown e simulare giochi con palle e birilli.

Mi toccherà portarla al circo: esperienza di cui farei volentieri a meno dato che da quando non ho più 4 anni il circo mi fa abbastanza cagare in generale e in particolare mi ammorba di tristezza, ma per amor materno, dovrò farlo.

Ma stavamo dicendo dei grattini.

Ecco, questa cosa dei grattini è come una droga: la dose è in costante aumento e sembra non bastare mai, la piccola Proletta ha crisi di astinenza e si è infurbita come un droghello professionista.

Per esempio.

Per esempio ieri sera che era già nel lettino lavatacambiatapigiamata, ad un certo punto ha chiesto di essere presa in braccio.

Guadagnata la posizione ha cominciato a dire “cacca, cacca, cacca!” come se avesse fatto la Grossa. Io le ho chiesto “ma sei sicura?” e lei mi ha guardata seriaseria. In effetti un odorino acre e medicamentoso mi stava prendendo le nari.

L’ho stesa sul fasciatoio (lo so, lo so, è grande per il fasciatoio, ma a noi ci piace tanto giocarci sopra!) e le ho tolto tutti i bardamenti per la notte.

Non solo la bastardella non avevo defecato e il pannolino era intonso e pulito, ma mentre mi guardava con gli occhi furbetti di chi è riuscito a ottenere il suo e cominciava a litaniare “banga, banga, gratta, gratta” ho capito che la sua soddisfazione più grande era di essere riuscita a scorreggiare a comando per dare un tocco di realismo al tutto…

La Dora e altre storie

Blogaction è stato un successo tale che abbiamo deciso di prorogare il giorno della blogaction:

chiunque voglia copiare il testo della lettera aperta sul proprio blog potrà farlo in qualsiasi giorno. Non vogliamo escludere nessuno e stiamo pensando a iniziative successive per concretizzare tante idee e rimanere vigili nel contesto politico italiano. Grazie a tutti quelli che hanno partecipato e che sono passati dal blog: solo nella giornata di ieri ci sono stati 1517 accessi!

Detto questo, oggi vorrei parlare della Dora. La Dora è una nuova inquilina di casa Panzallaria.

La famiglia – che si era già allargata a Manolo e al suo alter ego Manulo – ora conta di un arrivo importante: la prima bambola parlante della Frollina. Read more

La dura vita di Manolo

Manolo è nato su di una fredda bancarella di Budapest. Ha vissuto i primi mesi insieme ai suoi simili, invertebrato coniglio di pezza dalle orecchie lunghe e dagli occhi piccoli come semini del cocomero. Ha vissuto in attesa che una mano gentile gli fornisse midollo spinale e gli regalasse una casa.

Ad agosto è arrivata la Sardina che ha portato via Manolo dalle lande fredde dell’Est per condurlo chez Panzallaria, tra le manine piccole e inesperte di frollina. Read more

Sempre sui giardinetti

Il magico mondo dei giardinetti riserva sempre tante sorprese. Per esempio in questo inizio di autunno, non faccio altro che fare incontri, ai giardinetti.

Gente ingoiata dal tempo e dalla città, che non vedo da anni e che rispunta fuori con figli a carico. Read more