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	<title>Panzallaria - blog di panza &#187; figli e nanna</title>
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	<description>personal storytelling</description>
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		<title>La pennichella</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Sep 2010 16:18:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Toglietemi tutto ma non la pennichella del sabato pomeriggio. Se VOGLIO farla, DEVO farla. Divento una Iena altrimenti. Mi si incricca il cervello. L&#8217;idea che a breve mia figlia non vorrà più farla mi mette i brividi. Ma come? Ma perché? Perché tra i 4 e i 5 anni si smette? Non è mica una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2010/09/images.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3533" title="images" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2010/09/images-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Toglietemi tutto ma non la pennichella del sabato pomeriggio. Se VOGLIO farla, DEVO farla. Divento una Iena altrimenti. Mi si incricca il cervello. L&#8217;idea che a breve mia figlia non vorrà più farla mi mette i brividi. Ma come? Ma perché? Perché tra i 4 e i 5 anni si smette? Non è mica una cosa brutta, fa tanto bene, serve a staccare per un&#8217;oretta o due con il mondo e rinvigorire gli animi e spiriti.</p>
<p>Solo il fine settimana, mica sempre. Ma la pennichella è BELLISSIMA!</p>
<p>Certe amiche della frollina non la fanno già più e di fronte alla notizia io ho reagito con una pacca sulla spalla del mal capitato genitore, scuotendo la testa e chiedendogli &#8220;Ma sei sicuro che PROPRIO, PROPRIO non ci sia più speranza?&#8221; come se si trattasse di un caso di eventuale espianto di organi.</p>
<p>Mia figlia col cavolo.</p>
<p>Fino ai 12 anni almeno &#8211; età in cui potrò continuare a farlo per i fatti miei, bellamente, senza che abbia bisogno di una mamma vigile in post prandiale delle feste &#8211; la frollina farà il pisolino!</p>
<p>Me lo ripeto, per autoconvincermi, poi in realtà so bene che non andrà così, non potrà andare così.</p>
<p>A me dormire piace. Anche a Tino se è per questo. Ma che vi devo dire? Noi siamo delle bbestie. Prima della nascita della biscotta, al sabato e alla domenica univamo colazione e pranzo, trasformandoli direttamente nella merenda del pomeriggio.</p>
<p>Ora alle 7.15, 7.20 al massimo lei apre i suoi occhietti vispi e mi dice: &#8220;Mamma, io sono sveglia, giochi con me?&#8221;</p>
<p>Fino a qualche tempo fa, come un ineluttabile destino,  mi mettevo a giocare, leggere e brigare a quell&#8217;ora. Oppure lo faceva Tino, che però non si sveglia manco con le cannonate e spesso giocava a fare il morto per saltare il turno.</p>
<p>Ora sono una bestia. Faccio outing.</p>
<p>La domenica se sono a pezzettoni, cosa che capita abbastanza spesso, mugugno un &#8220;perché non giochi un po&#8217; da sola in camera tua mentre mamma si riprende?&#8221; e lei ha cominciato a farlo. Io mi trasferisco sul divano, in prossimità della sua stanza, per sedare il senso di colpa da madre snaturata che mi viene (ma che non mi impedisce di ronfare saporitamente tra i cuscini e il sofà).</p>
<p>Dopo circa un&#8217;ora lei si stufa. Giustamente. Per guadagnare qualche altro minuto le propongo di guardare un cartone.</p>
<p>Ecco.</p>
<p>L&#8217;ho detto.</p>
<p>Lo so, non è da me, direte voi.</p>
<p>E invece si.</p>
<p>Certi giorni bisogna pur sopravvivere eh?</p>
<p>Ecco, lo sapevo, volevo parlare della pennichella, del suo valore e dell&#8217;importanza che riveste nella prima infanzia e come al solito mi sono ritrovata a raccontarvi uno dei miei orrendi segreti.</p>
<p>Non mi tengo neanche la piscia, Tino lo dice sempre.</p>
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		<title>La ninna nanna ipnotizzante</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2009/10/26/la-ninna-nanna-ipnotizzante/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 22:12:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
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		<category><![CDATA[Narrazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo due anni e due pugni di mesi che si avvicinano ai tre, ho finalmente trovato la ninna nanna perfetta per Frollina. Cioé, il canto è sempre lo stesso da quando è nata, ma ho perfezionato uno stile tale da essere giunta alla perfetta intonazione, ritmo e salmodia, tanto che la piccola, alla seconda strofa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo due anni e due pugni di mesi che si avvicinano ai tre, ho finalmente trovato la <strong>ninna nanna perfetta</strong> per Frollina.</p>
<p>Cioé, il canto è sempre lo stesso da quando è nata, ma ho perfezionato uno stile tale da essere giunta alla perfetta <strong>intonazione, ritmo e salmodia</strong>, tanto che la piccola, alla seconda strofa è rinsecchita.<span id="more-1975"></span></p>
<p>Mi spiego.</p>
<p>Io sono stonata come una campana e mezzo. Alle medie il prof di musica, per dire, mi mandava in corridoio a giocare a briscola con i bidelli, durante la lezione. Perché, secondo lui, ero così&#8217; fuori tempo che influenzavo tutta la classe. Si narra che durante le mie session di cantate sotto la doccia, aumentino esponenzialmente i casi di suicidio nel quartiere.</p>
<p>Per dire che ho stile. Uno stile tutto mio.</p>
<p>Però a me cantare mi piace assai. Non riesco a smettere e tra uno strafalcione e l&#8217;altro me ne vado per la mia strada.</p>
<p>Le canzoni per bambini mi lasciano abbastanza indifferente e non mi sono mai appassionata molto al genere. Sono una di quelle mamme che non ha alcuna intenzione di attaccarsi a Internet per imparare tutte le canzoncine dell&#8217;universo, giusto per far felice il pupo.</p>
<p>Il pupo si puppa quello che conosco, quello che mi piace, quello che mi invento. Così come viene.</p>
<p>E con Frollina, fin da piccolina, ho alternato cantatine creative (di mia invenzione) a un unico grande classico: <em>Fra Martino campanaro</em>.</p>
<p><em>Fra Martino campanaro</em> è semplice. Stonato di sua natura. Talmente brutto come melodia e parole che se lo rovino non offendo la memoria di alcuno. E adatto a una pigrona come me.</p>
<p>Così ho limato, lavorato di ingegno, impoverito, arricchito, strapazzato, annoiato, melodrammizzato a tal punto che</p>
<p>oh</p>
<p>ve lo giuro</p>
<p>il mio framartino</p>
<p>è una roba totalmente soporifera, noiosa alla morte, nenia per eccellenza tale che</p>
<p>nel giro di 10 minuti 10</p>
<p>dorme  Frollina</p>
<p>dorme Tino</p>
<p>dormono i gatti</p>
<p>e pure i vicini se la ronfano.</p>
<p>Ieri il non marito, che era accanto a me nell&#8217;addormentamento della Prole, ha cominciato a russare alla seconda strofa e quando &#8211; stecchita la figlia &#8211; l&#8217;ho richiamato all&#8217;ordine per uscire dalla stanza, mi ha guardato con l&#8217;occhio allucinato e mi ha detto:</p>
<p>&#8220;Tu devi smetterla con Framartino. Ha il potere di farmi entrare in coma!&#8221;</p>
<p>Nel caso qualche signorina alla lettura non potesse più abusare della scusa del mal di testa, stavo pensando che magari, in cambio di una lauta cifra, potrei infilarmi sotto le lenzuola dell&#8217;altrui alcova  fremente e canticchiare un po&#8217; questo mio successo intramontabile.</p>
<p>Altro che antiviagra. Anche la Giunta del Lazio e la Marina B. mi hanno convocata per un colloquio conoscitivo e vorrebbero usare i miei servigi&#8230;</p>
<p><strong>E voi? Voi che ninna nanna avete adottato?</strong></p>
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		<title>Il cimmena e la nanna a scuola</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2009/09/21/il-cimmena-e-la-nanna-a-scuola/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 08:01:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Maternità]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo andati al cimmena ieri. Di mattina. Era il primo &#8220;cimmena&#8221; della frollina. Da un po&#8217; c&#8217;è questa pubblicità dell&#8217;Era Blaciale 3 e lei ci voleva andare. &#8220;L&#8217;era blaciale, l&#8217;era blaciale!&#8221; diceva tutti i giorni, puntanto il ditino contro il poster. Mamma Mammut e papà Mammut le piacciono molto. Ché l&#8217;anno passato, durante tutte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo andati al cimmena ieri. Di mattina. Era il primo &#8220;cimmena&#8221; della frollina. Da un po&#8217; c&#8217;è questa pubblicità dell&#8217;Era Blaciale 3 e lei ci voleva andare. &#8220;L&#8217;era blaciale, l&#8217;era blaciale!&#8221; diceva tutti i giorni, puntanto il ditino contro il poster.</p>
<p>Mamma Mammut e papà Mammut le piacciono molto. Ché l&#8217;anno passato, durante tutte le influenze, si è fatta invena dei film precedenti in dvd, a casa.<span id="more-1883"></span></p>
<p>Con Tino ci siamo detti &#8220;Perché no? Facciamo il salto oltre la siepe! Proviamo anche questa esperienza del cinema.&#8221;</p>
<p>D&#8217;altronde la sera prima si era mangiata una pizza intera la nostra acciughina. Segnali di una crescita repentina li aveva già dati addentando l&#8217;ultima crosta della sua Margherita.</p>
<p>Lei che fino a un po&#8217; di tempo fa bisognava rincorrerla per mangiare 5 maccheroni di numero!</p>
<p>Così abbiamo trovato che c&#8217;è questa multisala dove fanno i film al mattino. E costano addirittura la metà!</p>
<p>Io odio mettermi davanti ad uno schermo al mattino, ma dato che l&#8217;era blaciale iniziava alle 11.30, mi sono fatta forza, in nome di questo grande passo per la vita della frollina.</p>
<p>Eravamo tanto emozionati che siamo arrivati terribilimente in anticipo. Così da bravi consumatori beoti, ci siamo puppati tutte le pubblicità prima del film. Per gente come noi, che non guarda mai la televisione, è stato abbastanza nauseante.</p>
<p>Poi diciamolo pure, in sala c&#8217;erano solo dei bambini (saremo stati in 10 in tutto il cimmena) e il trailer del film <em>ammazzaespara </em>ci stava davvero come il cavolo a merenda.</p>
<p>Comunque.</p>
<p>Appena si è fatto buio la frollina ha cominciato a dire che aveva paura.</p>
<p>Sia Tino che la sottoscritta ci si è convinti che avremmo resistito in sala per massimo 15 minuti, prima che lei se ne volesse andare.</p>
<p>Poi c&#8217;era questo dinosauro grandissimo di cui ci avevano parlato e temevo che l&#8217;avrebbe spaventata a morte, così le ho fatto un bel training autogeno sul fatto che &#8211; come nelle favole di mamma &#8211; possiamo far succedere quello che vogliamo nei cartoni, che tanto sono finti e non bisogna avere paura.</p>
<p>E&#8217; stata bravissima. Ha avuto qualche attimo di &#8220;spaghetto&#8221; in cui si arrampicava sulle mie gambe e mi stringeva tipo pianta carnivora, ma in generale ha riso, si è fatta prendere dalla storia e ha seguito tutto il film.</p>
<p>Il dinosauro lo ha scambiato per un coccodrillo gigante e per ogni personaggio chiedeva dove fosse la sua mamma e il suo papà, che lei c&#8217;ha questa fissa della mamma e del papà di tutti, ma è veramente stata ammirevole.</p>
<p>Se tralasciamo gli urli &#8220;pussa via brutto mostro cattivo!&#8221; in direzione del dinosauro gigante &#8211; che per fortuna c&#8217;erano solo dei bambini e il silenzio non era la cosa fondamentale della visione &#8211; si è comportata da vera bimba grande, tanto che al termine del film siamo perfino stati a ristorante a mangiare gli spaghetti per festeggiare.</p>
<p>Ieri sera non faceva che ripetere quello che aveva visto ed era emozionata all&#8217;idea di andare a scuola, oggi, a raccontare del film.</p>
<p>E sempre in tema di &#8220;prime volte&#8221;, oggi per la prima volta sta a fare il pisolino a scuola. Dato che l&#8217;anno scorso faceva un nido part time, è la prima volta in assoluto.</p>
<p>Ieri non era troppo contenta della cosa. D&#8217;altronde tra una settimana (tra una settimana????????) io inizio la mia nuova vita da donna in ufficio e altrimenti non si può fare.</p>
<p>Allora stamattina ho tirato fuori la borsetta che le ha regalato la Sardina e ci ho infilato dentro il portamonete con due euri e le ho promesso che dopo il pisolino la porto a fare la spesa dalla fornaia, che ha una vetrina bellissima con il bruco che ride.</p>
<p>Che la frollina è così: se le dai modo di sfogare la sua natura da zdaura poi è contenta.</p>
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		<title>Anche gli zombie si amano</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 11:08:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La frollina ha avuto una di quelle nottate agitate che mettono a dura prova nervi e fisico dei suoi genitori. Verso le 3 del mattino ha cominciato ad alzarsi a ripetizione e &#8211; come ho scritto anche ieri &#8211; voleva solo me. La prendevo in braccio. Le davo un po&#8217; di &#8220;cucco&#8221; (succo di frutta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La frollina ha avuto una di quelle nottate agitate che mettono a dura prova nervi e fisico dei suoi genitori. Verso le 3 del mattino ha cominciato ad alzarsi a ripetizione e &#8211; come ho scritto anche ieri &#8211; voleva solo me. La prendevo in braccio. Le davo un po&#8217; di &#8220;cucco&#8221; (succo di frutta in frollinese) e la coccolavo fin quando non sembrava addormentata. Tentavo di rimetterla nel suo lettino come se fosse una bottiglia di vetro di Murano, con la paura di spaccarla in mille pezzi e non appena avevo sistemato la bomba addormentata, coperta con il suo piumino e avvolta nell&#8217;amore dei suoi amici di nanna, me ne tornavo a letto.</p>
<p>Non facevo in tempo a gustare il tepore del mio di piumino che lei partiva come una sirena. &#8220;Mamma!??!!!, Mamma??!!!&#8221; sempre più supplichevole.</p>
<p>Tutta la solfa si è riproposta uguale a se stessa fino alle 7.00. Ho tentato di portarla nel lettone ma non ne ha voluto sapere. Mi guardava in lacrime urlando &#8220;letto piccolo! letto piccolo!!!!!!!!!&#8221; che in frollinese significa:</p>
<p>&#8220;Portami nel mio letto ma non prima esserti spaccata la schiena cullandomi fin quando Morfeo non mi avrà riacchiappata! e non osare sederti, truffaldina di una mamma!, io voglio che mi coccoli rigorosamente in piedi, come in quelle torture cinesi che mi fanno tanto ridere. Uah. Uah, Uah&#8221;.</p>
<p>Alle 7.00 ha accettato di buon grado di dormire spalmata addosso alla sottoscritta. Tino si è trasferito bofonchiando sul divano e ci siamo goduti una grassissima ora di sonno. </p>
<p>Nel corso di questa epopea, il non marito ed io, come al solito, abbiamo cercato di aiutarci a vicenda e di ottimizzare le risorse, anche se la piccola bastarda da quando si è intestardita che le coccole presonno spettano alla sottoscritta ha rovinato i nostri pianificatissimi cambi da esercito, collaudati già nei due anni precedenti. </p>
<p>Questo ovviamente, quando si è stanchi e infreddoliti dalle notti dicembrine, porta con se&#8217; un piccolo carico di nervosismo e si finisce puntualmente per trasformarsi in <a mce_href="http://www.gerypalazzotto.it/2008/12/12/mondaini-vianello-classe-senza-eta/" href="http://www.gerypalazzotto.it/2008/12/12/mondaini-vianello-classe-senza-eta/">Sandra e Raimondo</a>.</p>
<p>Tra tutti i pensieri fatti da Panzallaria mentre si dondolava con la sua bimba nella notte, uno in particolare campeggiava. </p>
<p>Ieri sera, due anni fa, io sono entrata in ospedale per metterla al mondo quella piccola teppista.</p>
<p>Ieri sera, due anni fa, con una <b>scena degna di un film splatter ma anche comico</b> mi si sono <b>rotte le acque</b> al cospetto del marito della mia compagna di stanza che &#8211; vuole il caso! &#8211; era anche una mia amica di infanzia che non vedevo da quando andavamo alle elementari. </p>
<p>Se non fossi stata presa dai crampi pretravaglio e dall&#8217;agitazione dell&#8217;evento, mi sarei vergognata molto quando il succitato mi ha seguita, mentre andavo a chiamare le infermiere, per dirmi che c&#8217;era qualcosa che penzolava dalla mia gamba e mi sono accorta che si riferiva al <a mce_href="http://www.gravidanzaonline.it/gravidanza/parto_naturale.htm" href="http://www.gravidanzaonline.it/gravidanza/parto_naturale.htm">tappo mucoso</a>, orribilmente appiccicato a uno dei miei polpacci. (Mi sono sentita tanto dentro a Tutti pazzi per Mary!).</p>
<p>Poi, due anni fa, nel corso di quella notte, iniziò il mio lunghissimo travaglio che ebbe termine alle 3.01 del 18/12 quando i capelli con la frollina intorno uscirono dalla sottoscritta.</p>
<p>Dunque stanotte, mentre lei piagnucolava e non voleva dormire e mi chiedeva il cucco, pensavo che probabilmente stava tentando, nel suo modo di fanciullina, di festeggiare degnamente insieme a me quei &#8220;fantastici&#8221; momenti che col cavolo che una dimentica il dolore, io me lo ricordo tutto e non è esattamente uno dei pensieri più piacevoli che possa fare <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Stamattina non vedevo l&#8217;ora di consegnarla al nido. Ero proprio stufa, lo ammetto. Tino aveva un color cartapesta da paura. Prima di rivolgerci la parola è passato un po&#8217; di tempo e quando finalmente l&#8217;ho guardato con le mie occhiaie da morticina e il labbro in avanti per chiedergli un bacio che ancora non ci eravamo scambiati, lui con una voce baritonale da sonno privato mi ha risposto:</p>
<blockquote><h3>E&#8217; vero, in fondo anche gli zombie si amano!</h3>
</blockquote>
<p>Abbiamo riso molto. Un po&#8217; come ho fatto ieri, da sola, quando mi sono infilata al bar per comprare il succo di frutta per la frollina, che c&#8217;abbiamo il rito che la vado a prendere dal nido e mentre le infilo le scarpe lei beve un bibe di succo&nbsp; e ieri ero fuori casa. Trafelata e di corsa sono entrata nel mio bar e ho chiesto se mi davano un cucco alla pera. Giuro, l&#8217;ho chiamato cucco. </p>
<p>Perché a essere sinceri, sono i bambini che ci cambiano, più di quanto noi cambiamo loro.</p>
<p>Domani, compleanno della frollina, ci sarà la festa di natale all&#8217;asilo. Io preparerò una torta natalizia/augurale e ci hanno permesso di cantarle tanti auguri con la candelina. Pare che i bambini con le educatrici stiano preparando una sorpresa per i genitori (la dobbiamo portare alle 16.30 e poi ripresentarci alle 17!) e dalla quantità di canzoni che sento circolare per casa ad ogni ora, qualche idea mi è venuta. Lei è emozionata. Credo abbia capito che sta per compiere &#8220;due&#8221; perché mi chiede ogni giorno di soffiare sulle candele. Potrebbe avere 40 anni e festeggiarli degnamente, visto tutto l&#8217;allenamento fatto!</p>
<p>Domenica faremo la festa dei bimbi. Prevedo un gigante casino di marmocchi che cercheranno di gambizzare i nostri gatti. Dopo quell&#8217;occasione credo che la santificazione della sottoscritta e di tino sarà compiuta.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Primo bacio</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 10:45:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La frollina &#8211; che tra due giorni diventerà una splendida duenne &#8211; sta attraversando una nuova fase di crescita. Da un po&#8217; è diventata estremamente mammona, alterna fasi di allegria gioiosa (tipiche del suo carattere) a momenti in cui sembra che un nero nuvolone le passi sopra e ha assoluto bisogno che di alcune cose [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La frollina &#8211; che tra due giorni diventerà una splendida duenne &#8211; sta attraversando una nuova fase di crescita. Da un po&#8217; è diventata estremamente mammona, alterna fasi di allegria gioiosa (tipiche del suo carattere) a momenti in cui sembra che un nero nuvolone le passi sopra e ha assoluto bisogno che di alcune cose mi occupi solo io. Se la notte si sveglia e ci va Tino (che cerca anche di essere molto presente!) lei comincia a piangere come una vite. Se siamo a tavola e chiede acqua e gliela passa suo padre, certe volte lo guarda e imperativa se ne esce con un &#8220;No. Mamma!&#8221; che indica che solo io posso versarle l&#8217;acqua.</p>
<p>Che fare? Qualcuno mi consiglia di assecondarla che si tratta certo di un periodo, Tino ed io siamo un po&#8217; perplessi e a tratti abbiamo il timore che certe piccole fisse si possano trasformare come niente in capricci.</p>
<p>Per il momento l&#8217;assecondiamo e cerchiamo di rassicurarla. In fondo lei non è mai stata capricciosa e non è nemmeno una bambina troppo emotiva o attaccata a me in generale, per cui sono propensa a pensare che se sta attraversando questa fase le è necessaria.</p>
<p>L&#8217;altra sera la stavo addormentando in camera sua. Mille riti che si moltiplicano quando non ha sonno.</p>
<p>La tenevo in braccio quando ad un tratto mi ha guardata dritta negli occhi. Mi ha fatto un sorriso immenso e grande e poi mi ha stretto le braccia al collo e ha cominciato a riempirmi di baci sulla bocca.</p>
<blockquote><p>Mamma, coccole, braccio chiuso!</p></blockquote>
<p>continuava a dire.</p>
<p>Io ero emozionatissima. Avevo il cuore che batteva a mille. Perché la frolla non è mai stata molto fisica e ha sempre snobato alquanto i miei baci. I baci di tutti.</p>
<p>In passato, certe volte, ho anche sofferto molto per i suoi atteggiamenti scostanti e per il fatto che mi sembrava di essere uno tra mille per lei (sembra la dichiarazione di una amante delusa più che quella di una mamma! <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> ) e quindi questo primo bacio mi ha toccato parecchio.</p>
<p>Ci siamo sbaciucchiate per 10 minuti e poi ha voluto chiamare anche suo padre e ha voluto baciare anche lui, anche se le danno fastidio i baffi e gli ha perfin chiesto di tagliarseli!</p>
<p>Mentre eravamo lì tutti e tre, a fare il panino dell&#8217;amore, ho sentito un istante di pura felicità pervadermi. Non mi importava più se era un&#8217;ora che tentavo di farla addormentare e se a forza di inventarmi canzoni e saluti a ogni oggetto della sua stanza mi era venuta un&#8217;orchite pazzesca.</p>
<p>La ruffiana con il suo eclatante gesto è riuscita a cancellare ogni stanchezza. Così mi sono riseduta e le ho raccontato la favola che vi scriverò nel prossimo post.</p>
<p>Alla fine lei ha cominciato a russare e io sono uscita dalla cameretta che mi sentivo una mamma arrivata. <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di Estevill, modi di fare la nanna e punti di vista</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 15:35:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[figli e nanna]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricordo ancora quando decisi di scrivere &#8211; candidamente e senza sapere cosa mi avrebbe aspettato &#8211; che avevamo iniziato  a usare il Metodo Estevill con la Frollina. Succedeva circa un anno fa. Si scatenò il finimondo. Discussioni in calce al post: fui perfino accusata di essere una mamma nazista. Capii in quella occasione &#8211; poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordo ancora quando decisi di scrivere &#8211; candidamente e senza sapere cosa mi avrebbe aspettato &#8211; <a href="http://www.panzallaria.com/2007/12/12/facciamo-la-nanna/#more-377">che avevamo iniziato  a usare il Metodo Estevill con la Frollina</a>. Succedeva circa un anno fa. Si scatenò il finimondo. Discussioni in calce al post: fui perfino accusata di essere una mamma nazista.</p>
<p>Capii in quella occasione &#8211; poi è successo mille altre volte &#8211; quanto la gente che legga blog a volte possa diventare cattiva, acida, giudicante. Perché di fronte ad una persona che <strong>ti sta intrattenendo e sta condividendo la sua esperienza</strong>, trovo che sia veramente brutto partire in quarta tagliandola a fette come si farebbe con il prosciutto. Spesso poi perché si è voluto trovare in un post quello che stavamo cercando: quello che ci aiuta a far uscire la rabbia. Che è poi più facile arrabbiarsi e offendere la panzallariaditurno che prendersela con il proprio capo, con la moglie che tradisce o con il marito che non ti tromba.</p>
<p>Comunque.</p>
<p>Passato un anno ho deciso di scrivere <a href="http://magazine.liquida.it/2008/11/07/bambini-problemi-sonno/">un articolo sulla nanna</a> per Liquida Magazine e girovagando per la <strong>blogomammasfera</strong> ho trovato reazioni analoghe a chiunque si sia attentato anche solo di nominarlo l&#8217;Estevill. Anche alla riunione dell&#8217;asilo nido della frolla, per dire, ad un certo punto una maestra ha tirato fuori l&#8217;argomento ed è come se noi mamme fossimo passate dal trovarci rannicchiate sulle seggioline da nani a parlare di inserimento e cazzimazzi d&#8217;asilo, direttamente in un&#8217;arena. Due fazioni. <span id="more-748"></span></p>
<p>E ci sono quelle mamme supernaturali- che se lo fanno in modo critico e anche allegro e spensierato mi piacciono molto ma se pensano di essere le uniche mamme della Terra mi mettono i brividi &#8211; che si incazzano moltissimo: come se l&#8217;Estevill gli abbia ucciso un loro caro.</p>
<p>Io, per la verità, non ho sentito di nessun bambino traumatizzato ne&#8217; morto a causa sua ma di famiglie che in certi casi hanno ricominciato a dormire o di gente che ha detto &#8220;no grazie, non fa per me&#8221; dopo aver provato che non era la cosa più giusta per il proprio figlio.</p>
<p>E di questo volevo poi parlare oggi. Cioé. Ci sono persone che dormono nel lettone con il proprio bambino. Perché ci sono mille motivi e perché pensano che per la sua crescita sia meglio così. Ci sono persone &#8211; come la sottoscritta &#8211; che fin da subito hanno voluto insegnare alla frolla una certa autonomia e ora hanno una bimba che decide lei quando iniziare a fare la pipì nel vasino e che se non è in coma profondo, chiede espressamente di stare nel suo lettino.</p>
<p>Entrambe le scelte sono parimenti valide; entrambi i punti di vista sono giusti (perché di giusto e sbagliato a parlare di queste cose mi sembra non si debba neanche) in base alle esigenze e al carattere del bimbo e dei suoi genitori.</p>
<p>Anche sta cosa di Estevill. Secondo me se uno c&#8217;ha un po&#8217; di senno non è che deve stare come un ragioniere ad applicare un metodo &#8211; esattamente come scritto sul libro &#8211; ma può prendere spunto e addattarlo alla propria situazione. Noi così facemmo in quel periodo. E funzionò alla grande.</p>
<p>Poi in realtà i figli crescono e noi ci si evolve come genitori. E dopo un anno posso dirvi francamente che io nemmeno ci penso più al metodo di estevillo e se mia figlia piange e chiama mamma io la prendo in braccio e quando la vedo tranquilla lascio che giochi nel suo lettino, le dò la buonanotte e me ne vado serena ai miei affari.</p>
<p>Siamo molto cambiate io e lei. Lei prima di tutto è più grande. Io sono malata. Entrambe abbiamo iniziato ad avere molto bisogno (più di prima) del contatto fisico e quello delle coccole in braccio prima di dormire è diventato il nostro momento. Ogni particella del suo corpo che si spiaccica sulla mia pelle ho l&#8217;impressione che mi faccia meglio di qualsiasi unguento per la rettilaggine e il mio sistema immunitario gode molto. Lei sta cominciando a raffinare il suo carattere, a sapere che ci sono dei momenti madre-figlio e sta attraversando una fase molto particolare in cui ogni volta che mi allontano le manca il terreno sotto i piedi.</p>
<p>Insomma. Ora le coccole sono la cosa migliore per entrambe. Vi basti pensare che ieri sera siamo stati fuori, Tino ed io, al concerto di Fossati (bellissimo! superbo!) che mi hanno regalato le mie amiche del Con-sesso per il compleanno e lei si è addormentata con mia mamma.</p>
<p>Quando sono tornata e lei mi ha sentito si è svegliata incazzatissima. Mi tirava pugni piangengo e urlando &#8220;brutta!brutta!brutta!&#8221;, poi si è calmata e ha voluto venire in braccio e dormire mentre le facevo i grattini alla schiena.</p>
<p>Cioé, le persone come le cose si evolvono e i genitori &#8211; se sono persone sveglie &#8211; sanno capire le esigenze dei propri figli. Tutti quelli che hanno usato Estevill sono rimasti soddisfatti forse proprio perché SAPEVANO di poterlo usare con quel determinato figlio. Hanno ragionato sulla cosa e hanno capito che era la soluzione migliore per loro. Di certo presumo che nessuna delle mamme che dorme con il proprio bambino nel lettone potrebbe svegliarsi un giorno e decidere che &#8220;basta, da oggi dorme nel suo letto e usiamo estevill!&#8221;, perché ha fatto delle altre scelte. Se ciò accadesse sono sicura che farebbe un grande torto al suo bambino (che ha acquisito un&#8217;abitudine diversa) e in quel caso sarebbe davvero una nazista.</p>
<p>Perché andrebbe contro il buon senso e la routine che ha insegnato a suo figlio.</p>
<p>Insomma: ogni genitore sceglie ciò che ritiene il meglio (o il male minore) e non mi piace affatto quando intravedo un serpeggiante giudizio sul proprio modo di essere madri e padri, di fronte a scelte di questo genere.</p>
<p>Perché non è che stiamo picchiando i figli eh? E nemmeno li sottoponiamo a torture indicibili. Anzi.</p>
<p>In ogni caso da un po&#8217; di tempo <strong>noi facciamo così</strong> (e funziona discretamente):</p>
<p><strong>METODO NANNA PANZALLARIA 2008</strong></p>
<ul>
<li>alle 9.20 si va sul lettone tutti insieme e prima si gioca poi si legge</li>
<li>alle 9.40 ci si trasferisce nel lettino: frollina beve un po&#8217; di bibe con succo di frutta, accendiamo la luce-nanna e salutiamo la luce grande, ci diamo qualche bacino e poi ci salutiamo anche noi.</li>
<li>alle 9.50 frollina di solito smette di giocare e a quel punto o fa la nanna subito oppure mi chiama (o chiama Tino a seconda di chi ha voglia quella sera): io vado, la prendo 5 minuti in braccio, le canto una canzone, lei si addormenta e la poso nel letto.</li>
</ul>
<p>Alle 10 Tino ed io iniziamo la nostra serata di coppia.</p>
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		<title>Gilberto</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2008/07/29/gilberto/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 21:44:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[favole]]></category>
		<category><![CDATA[figli e nanna]]></category>

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		<description><![CDATA[Gilberto è arrivato in una sera d&#8217;estate come questa. Avevo otto anni ed ero in vacanza a Cesenatico con mia nonna. Mio padre era venuto a trovarci e insieme eravamo andati a passeggio sotto al grattacielo. In mezzo ai negozietti di mare, mentre camminavo per la via, è comparso lui. Brutto. Di una bruttezza quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gilberto è arrivato in una sera d&#8217;estate come questa. Avevo otto anni ed ero in vacanza a Cesenatico con mia nonna. Mio padre era venuto a trovarci e insieme eravamo andati a passeggio sotto al grattacielo.</p>
<p>In mezzo ai negozietti di mare, mentre camminavo per la via, è comparso lui.</p>
<p>Brutto. Di una bruttezza quasi imbarazzante. Questi occhi stortarelli campeggiavano sul suo muso di mastino napoletano: un peluche di quelli che non vorresti mai incontrare.</p>
<p>L&#8217;ho visto e mi sono innamorata. Mio padre mi ha detto &#8220;vuoi prendere qualcosa?&#8221; e io ho colto la palla al balzo e me lo sono portata a casa. Un canedipezza tanto brutto non poteva che avere un nome altisonante e così l&#8217;ho chiamato Gilberto.</p>
<p>Da allora, per moltissimi anni, Gil ha condiviso con me il letto e i viaggi e le lacrime.</p>
<p>Non potevo dormire se Gilberto non era accanto a me ed è stato così fino a poco prima di conoscere Tino, quando i miei amici erano già pronti a contattare la Neuro per questo strano rapporto simbiotico con un peluche.</p>
<p>Nel 1992 Gilberto è salito con me sul treno. Partivo per l&#8217;Inter rail con la Nora e Perfectgirl: il mio primo viaggio da sola. 30 giorni. 360mila lire. Tutta l&#8217;Europa nelle nostre mani e in quelle del mio canedipezza, ben adagiato sul fondo dello zaino Invicta acquistato per l&#8217;occasione.</p>
<p>Avevo il cuore in gola mentre il treno prendeva la strada per Monaco e sentivo un pizzicorino sulle braccia, di quelli che senti solo a 18 anni.</p>
<p>Le mie amiche mi prendevano per il culo per questa storia di Gilberto ma lui ben presto divenne la nostra mascotte: in ogni ostello arrivassimo si divertivano a nasconderlo e a mandarmi delle letterine minatorie delle più fantasiose con la richiesta di riscatto.</p>
<p>Qualche anno prima Gilberto era stato &#8220;rapito&#8221; anche dai miei compagni di classe, durante una gita, e lo avevo ritrovato su un campetto di basket di Inculandia, dopo che loro ci avevano giocato.</p>
<p>Qualche mese prima Gilberto aveva raccolto sul suo orrido muso tutte le mie lacrime, quando la storia d&#8217;ammore con Primmamore era finita e io non potevo farmene una ragione.</p>
<p>Un anno dopo sarei stata disposta a separarmi da Gilberto per inviarlo in ospedale, dove la Silvia lottava per vivere e alla fine trovò la morte, ma non me lo lasciarono fare, che uno in coma è tutto soggetto a una profilassi pazzesca e non è che puoi andare lì, accarezzarlo e lasciargli un cane di peluche che faccia la guardia.</p>
<p>Gilberto è venuto a Milano e anche a Torino. Non dormiva più con me ma continuava a riempire uno spazio nelle mie borse e accanto al mio letto.</p>
<p>Gilberto.</p>
<p>Non so come e perché, ma Gilberto è un filo d&#8217;Arianna che attraversa i miei ricordi, un ganglio tra gli eventi del mio passato e il presente.</p>
<p>Per cui stasera, quando Frollina accaldata durante il rito del prenanna mi ha consegnato tutti i pupazzi che ha nel letto, compresi Manolo e il CaneconleScarpe e Barbapapà che sono i suoi preferiti ma non ha voluto mollare Gilberto e anzi se lo è sbaciucchiato tutto, stasera</p>
<p>io</p>
<p>mi sono</p>
<p>commossa.</p>
<p><em>Sul serio </em></p>
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		<title>Dai denti al sonno alla pappa</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 14:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[figli e cibo]]></category>
		<category><![CDATA[figli e nanna]]></category>

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		<description><![CDATA[La Frollina ha ricominciato a dormire. Dalle 20.30 della sera alle 7.15 del mattino. Senza un fiato nell&#8217;intermezzo. Abbiamo constatato che la cosa è avvenuta in concomitanza con il fatto che sono spuntati due denti nuovi. Quindi, come aveva previsto lei (e anche mia suocera!) probabilmente erano i dentini che irritavano il nostro piccolo polpettone. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Frollina ha ricominciato a dormire.</p>
<p>Dalle 20.30 della sera alle 7.15 del mattino.</p>
<p>Senza un fiato nell&#8217;intermezzo.</p>
<p>Abbiamo constatato che la cosa è avvenuta in concomitanza con il fatto che sono spuntati due denti nuovi.<span id="more-438"></span></p>
<p>Quindi, come aveva previsto <a href="http://blog.libero.it/Traspablog/">lei</a> (e anche mia suocera!) probabilmente erano i dentini che irritavano il nostro piccolo polpettone. La rendevano proprio insopportabili, se vogliamo essere sinceri.</p>
<p>La Frollina ha anche cominciato a mangiare più di una formichina. Lo ha fatto domenica. Ero a pranzo dal mio nonno con mia mamma, la quale si è messa molto in ambasce a vedere la nipote negli ultimi mesi spizzicare come una modella anoressica.</p>
<p>Ci siamo messi a tavola e lei continuava a dire &#8220;speriamo che mangi!&#8221; e cose così, tant&#8217;è che anche il nonno Biso suopadre si è preso a cuore la situazione.</p>
<p>E la frollina ci ha lasciati tutti di stucco. Ha mangiato come uno scaricatore di porto dopo una giornata di lavoro. Ha voluto anche i tagliolini al ragù riscaldati per il nonno. Li succhiava con una voracità tale da sembrare la sottoscritta. Con tutto il ragù che svolazzava per ogni dove.</p>
<p>Non contenta, dopo rigatoni, tagliolini e una fetta di pane, si è pure fatta 5 e dico5 mandarini.</p>
<p>Non facevo in tempo a sbucciarne uno che lei aveva già finito il precedente.</p>
<p>Ero completamente basita ma anche molto felice. Il nonno ci guardava come se io e mia mamma fossimo delle visionarie per via di tutte le preoccupazioni espresse per quella che ai suoi occhi sarà parsa una porcellina d&#8217;India in miniatura.</p>
<p>In questi giorni ho quindi ripensato a questo anno di vita della bimba e a tutte le cose che si sono succedute, come eventi esemplari della sua crescita. Mi sono resa conto che alla fine è un poì come giocare a Monopoli.</p>
<p>Quando sei in zona ParcodellaVittoria tenti di acquistare questa prestigiosa casellina che ti arricchirà come un Berlusconi dei giochidisocietà ma subito dopo, tiri i dadi e devi sfuggire alla prigione (come un Berlusconi dei gioc&#8230;).</p>
<p>Insomma: si procede per step monotematici.</p>
<p>Ci sono le coliche e per un mese e mezzo pensi che la tua vita sarà per sempre segnata dai suoi continui mal di pancia. Non vedi via d&#8217;uscita, pensi che tuo figlio avrà coliche fino ai trent&#8217;anni e tu sarai costretto &#8211; ormai da ospizio &#8211; a infilargli un sondino su per il culo.</p>
<p>Ci sono i problemi dello svezzamento e ti sembra di non essere proprio in grado di fare un brodo vegetale degno di questo nome.</p>
<p>Ci sono i denti e allora sogni, agogni e speri che il piccolo Paolinodelcaso si metta presto la dentiera per evitarti queste lunghe notti insonni. Pensi anche che hai fatto male a bigiare proprio la lezione di Biologia in cui si parlava di questo argomento perché adesso non dubiteresti su quanti cavolo sono quelli da latte&#8230;</p>
<p>Poi sicuramente ci sarà qualcos&#8217;altro: che sia la perduta verginità per mano di un forzaitaliota o il dover scegliere tra le Winx e la Barbie chiedendoti quale delle due bambole sembri meno zoccola, credo che si proceda così.</p>
<p>Un po&#8217; per tentativi. Un po&#8217; per fasi.</p>
<p>Ricordarselo fa sicuramente bene. Aiuta a non cadere nella nera disperazione dell&#8217;insonnia o dell&#8217;inappetenza.</p>
<p>Aiuta a pensare che prima o poi il pupo crescerà e tu con lui e che non sei poi tanto male come genitore. Che tutti sbagliamo. Che nessuno ha il patentino di mammo e babba e che si può cercare di farsi una sonora risata anche nel mezzo della tempesta..</p>
<p>A tal proposito, visto che con <a href="http://blogaction.wordpress.com">Blogaction</a> sta andando molto bene ed è estremamente funzionale, <a href="http://groups.google.com/group/pappanannacacca?hl=it" target="_blank">io ho aperto un gruppo su google per parlare di PappaNannaCacca</a> in totale agio e comodità e scambiarci consigli e consulenze e marche di medicinali alternativi ai farmaci per curare i piccoli disturbi dei nostri figli&#8230;</p>
<p>L&#8217;iscrizione è libera e immediata, basta avere un account gmail (facilissima per altro a crearsi)!</p>
<p>Insomma, un luogo per i genitori che vorranno discutere ogni tanto, con leggerezza e con tranquillità di temi legati ai problemi dei propri figlioletti.</p>
<p>Iscrivetevi a <strong><a href="http://groups.google.com/group/pappanannacacca?hl=it">PappaNannaCacca</a></strong></p>
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