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	<title>Panzallaria - blog di panza &#187; figli e nonni</title>
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	<description>personal storytelling</description>
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		<title>Bastard Card</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jan 2009 14:51:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[figli e nonni]]></category>

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		<description><![CDATA[Sentirsi accusare dai propri suoceri che mia figlia c&#8217;ha l&#8217;occhio spento per colpa mia e che probabilmente &#8211; sempre per colpa mia &#8211; diventerà &#8216;noressica è abbastanza inquietante (quando è lodata da tutti per la sua allegria spumeggiante, solarità e tranquillità). Rimanere tranquilla di fronte a robe così perturbanti è una vittoria che mi prendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sentirsi accusare dai propri suoceri che <strong>mia figlia c&#8217;ha l&#8217;occhio spento per colpa mia</strong> e che probabilmente &#8211; sempre per colpa mia &#8211; <strong>diventerà &#8216;noressica</strong> è abbastanza <strong>inquietante</strong> (quando è lodata da tutti per la sua allegria spumeggiante, solarità e tranquillità).</p>
<p>Rimanere tranquilla di fronte a robe così perturbanti è una vittoria che mi prendo tutta.</p>
<p>Decidere insieme a Tino che non possono più esercitare <strong>un ruolo così nefando</strong> sulla frollina e d&#8217;ora in poi la vedranno <strong>alle nostre condizioni</strong> e solo a casa nostra ci è &#8211; come dire &#8211; <strong>venuto naturale</strong> dopo gli accadimenti degli ultimi mesi.</p>
<p>Rendermi conto che <strong>per la prima volta non mi sono incazzata</strong>, non ho urlato ma ho solo tentato di fare il meglio per la piccola con i fatti e senza nuocere a nessuno (spostando i parametri del gioco o smettendo di giocare il gioco preferito da mia suocera) NON HA PREZZO</p>
<p>Per tutto il resto c&#8217;è BASTARD CARD&#8230;</p>
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		<title>Domani non me la porti all&#8217;asilo</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 16:37:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[figli e nonni]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi sento con mia suocera che oggi ha tenuto la bambina, mentre suocero me la sta riportando a casa. Mi dice che la frollina sta meglio. Mi racconta le cacche che ha fatto, cosa ha mangiato e che se voglio posso farle lavare tutto il guardaroba, che devo mettere in ordine l&#8217;armadio e che se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sento con mia suocera che oggi ha tenuto la bambina, mentre suocero me la sta riportando a casa. Mi dice che la frollina sta meglio. Mi racconta le cacche che ha fatto, cosa ha mangiato e che se voglio posso farle lavare tutto il guardaroba, che devo mettere in ordine l&#8217;armadio e che se voglio mi insegna lei come fare. Insomma, la ragazza si sta allargando come al solito un po&#8217; troppo. Siamo arrivati al punto che lei non vede l&#8217;ora che venga a nevicare &#8220;così le compro gli stivaletti e le faccio vedere la neve!&#8221; e morbosità di questo genere.</p>
<p>Ma la gocciolina che ha fatto traboccare il mio vaso (poi dovrò farla asciugare, dovrò) è stata che mentre le dicevo che se sta meglio domani la mando all&#8217;asilo, mi ha risposto:</p>
<blockquote><p>No Francesca, domani non ME la mandi all&#8217;asilo. Deve ancora stare tranquilla qui da noi per un po&#8217;, prima di tornare all&#8217;asilo</p></blockquote>
<p>Non Me la mandi? Non me la mandi?</p>
<p>Ma io ti mando a fanculo, ecco dove ti mando.</p>
<p>C&#8217;ho un diavoletto per capello: faccio la respirazione per rimanere zen ma sono proprio stufa. Dopo il delirio dell&#8217;ultima volta in cui mi ha detto che la frollina fa le bizze perché non capisce che anche questa (di Panzallaria) è casa sua oltre a quella (dei nonni) e che deve solo capire che lei ha due case questa cosa di lei che mi dice come mi devo comportare con mia figlia, mettendo davanti alla dichiarazione (di per se&#8217; già appropriazione indebita) quel cazzutissimo pronome personale, ecco questa cosa mi manda in bestia.</p>
<p>Pensa Panzallaria, pensa che è solo perché è insicura&#8230;panz non prendertela, panz non prendertela, panz non prendertela&#8230;.</p>
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		<title>Mio suocero, quella sagoma!</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2008/11/26/mio-suocero-quella-sagoma/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 11:37:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[figli e nonni]]></category>

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		<description><![CDATA[Quella sagoma di mio suocero. Dopo che alla macchina gli è prolassata la marmitta e il meccanico ha proceduto a costosissima operazione chirurgica per sistemarne lo sfintere, non contenti delle traversie economiche che ci sovrastano, anche la vespa di Tino ha deciso di lasciarci per un po&#8217;, in attesa che qualcuno la prenda in cura. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quella sagoma di mio suocero.</p>
<p>Dopo che alla macchina gli è prolassata la marmitta e il meccanico ha proceduto a costosissima operazione chirurgica per sistemarne lo sfintere, non contenti delle traversie economiche che ci sovrastano, anche la vespa di Tino ha deciso di lasciarci per un po&#8217;, in attesa che qualcuno la prenda in cura.</p>
<p>Così il non marito deve prendere la macchina per andare al lavoro a Inculandia e si è innescato un meccanismo generatore di strani eventi.</p>
<p>Mio suocero, quei due giorni che la frollina passa il pomeriggio a casa loro per agevolare il mio lavoro (finalizzato a pagare congrue tasse con incongrue entrate) viene a prenderla al Nido. Ci troviamo sotto la scuola, io faccio un po&#8217; di coccole alla pupa, le prendiamo un biscottino, ci beviamo un caffè e poi la piccola e il nonno vanno per la loro strada e io torno alla mia.</p>
<p>Fin qua tutto normale. Famiglia normale. Cose normali. Normali organizzazioni.</p>
<p>Se non fosse per lui. L&#8217;uomo più sordo di Bologna e che &#8211; soprattutto &#8211; crede che tutti non ci sentano come lui tanto che lo puoi sentire smadonnare fin da Sasso Marconi, solo se pesta una cacca in Piazza Maggiore.</p>
<p>Ieri la famigliola Panzallaria allargata, dopo aver ritirato la piccola pestifera, se ne è andata al bar. Ordiniamo un caffettino per noi e un bignettino per la bimba, quando alla Sagoma viene in mente di raccontare uno dei suoi aneddoti dei tempi andati.</p>
<blockquote><p>Mi ricordo una volta, qua davanti coi tavolini. Passa uno. Un NEGRONE altissimo.</p></blockquote>
<p>(fa gesti e mima negroni: roba che la battuta sull&#8217;abbronzatura di Berlusca al confronto sembra uno scambio filosofico tra Orsoline!)</p>
<blockquote><p>Questo NEGRONE è in compagnia di una ragazza bellissima, bionda e con gli occhi azzurri.</p></blockquote>
<p>(oddio. mio suocero ha ancora il mito della razza. oddio, come faccio a chiudere le orecchie di frollina senza che lui se ne accorga e lei non mi sporchi la giacca con la crema del bigné??)</p>
<blockquote><p>Un mio amico si alza su e dice &#8220;Soccia oh! ma com&#8217;è possibile che un <em>brut quel</em> così stia con quel pezzo di ragazza?&#8221;. Il NEGRONE lo guarda e in dialetto bolognese gli risponde &#8220;Oh, ma sarai poi bello te!&#8221;</p></blockquote>
<p>L&#8217;aneddoto della Sagoma finisce e &#8211; sospetto &#8211; lo hanno sentito fin in Uganda, dove stanno sicuramente preparando un attacco notturno alla Turrita. Gli altri avventori che hanno ascoltato in silenzio sono pronti a intavolare la discussione.</p>
<p>Lo mangiano. Penso che lo mangieranno. Ci sarà certamente qualcuno che gli dirà che non è proprio di buon gusto questa storia. Qualcuno che parlerà di razzismo.</p>
<p>No. In un mondo panzaperfetto, oltre alla sottoscritta che fa commenti un po&#8217; acidi, ci sarebbe anche qualcun altro. Invece il vicino di caffè se ne esce con un</p>
<blockquote><p>ah, ma è un pezzo che vengono tutti in Italia e ci vogliono conquistare!</p></blockquote>
<p>che mi fa ricordare in quale Paese vivo e chi ci comanda.</p>
<p>Mio suocero, non contento dello spettacolino, chiosa il racconto con la Morale buonistica della storia (lui è teneramente un buonista su tutta la linea!).</p>
<p>So che non vedete l&#8217;ora di sentirla. Mi sento che bramate di conoscere la fine della storia.</p>
<p>Lascio che sia lui  a chiudere il post di oggi.</p>
<blockquote><p>E poi dicono che in Italia siamo razzisti! Ma se sono secoli che tiriamo dentro tutti senza lamentarci. Razzisti, razzisti. Noi siamo <strong>bravagggente</strong> altro ché!</p></blockquote>
<p>GesùBambino, fai che la Vespa resusciti in fretta&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;</p>
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		<title>La sensibilità del nonno</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 17:49:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Narrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[figli e asilo]]></category>
		<category><![CDATA[figli e nonni]]></category>

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		<description><![CDATA[Dato che la marmitta è prolassata e oggi l&#8217;auto era in rianimazione dal meccanico, avendo io un appuntamento pomeridiano, mio suocero è venuto con me all&#8217;asilo della frolla per portarla a casa loro. All&#8217;asilo, all&#8217;ora in cui vado a prendere la frolla, rimangono sempre pochi bimbi e tutte le volte che arriva un genitore loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dato che la marmitta è prolassata e oggi l&#8217;auto era in rianimazione dal meccanico, avendo io un appuntamento pomeridiano, mio suocero è venuto con me all&#8217;asilo della frolla per portarla a casa loro.</p>
<p>All&#8217;asilo, all&#8217;ora in cui vado a prendere la frolla, rimangono sempre pochi bimbi e tutte le volte che arriva un genitore loro si sporgono per capire se si tratta della loro mamma.</p>
<p>Quando arriva il genitore giusto li vedi che fanno sorrisi a 360 denti e quando invece è la mamma di qualcun altro si smorza un po&#8217; di entusiasmo.</p>
<p>Mio suocero che si è votato alla missione di appianare i conflitti, far stare bene gli altri e trovare una parola buona per chiunque, che dia un senso ad ogni evento, anche il più catastrofico, in un grande quadro celeste, oggi ha dato il meglio di se.</p>
<p>Prima di tutto, con il suo vocione baritonale, mentre aspettavamo che la frollina venisse a noi e smettesse di saltare se ne è uscito con un &#8220;dai silvietta che adesso andiamo a prendere un dolcino al bar!&#8221; che ha ovviamente avviato la salivazione di tutti gli altri e li ha fatti sentire ancora più sfigati nel loro status di nanetti in attesa.</p>
<p>Ho provato a smorzare la sua favella ma tra che è sordo e tra che deve sempre per forza riparare al danno mettendogli pezze a colori, ha proseguito con un ridicolo: &#8220;ho detto dolcino? no, volevo dire andiamo a mangiare una pastina in brodo!&#8221; come se questo bastasse a disinteressare i pulcini che avevano pranzato da più di 2 ore e secondo me si sarebbero divorati un cinghialotto in agrodolce, se qualcuno glielo avesse presentato.</p>
<p>Poi, non contento, mentre rivestivamo la frolla ha dato il meglio di se&#8217;. E&#8217; arrivato un bimbo piangente assai con la nonna. Piangeva proprio come un disperato. La nonna tentava di consolarlo e &#8211; soprattutto &#8211; farlo pensare ad altro. Io avevo già scelto la strada dell&#8217;indifferenza per non alimentare la sua disperazione ne&#8217; coinvolgere quella pettegola della silvia, ma lui non ha potuto trattenersi.</p>
<p>Sempre con il suo tono PACATISSIMO e DISCRETISSIMO di voce ha cominciato a dire:</p>
<p>&#8220;senti frollina come piange il bimbo? si vede che si è fatto la bubba!&#8221; e in un afflato di santità si è fin avvicinato al piccolo piangitore e gli ha chiesto &#8221; ma ti sei fatto tanto bubba?&#8221;.</p>
<p>Ogni volta che rincarava la dose e pronunciava la parola &#8220;bubba&#8221;, il piccolo Paolino piangeva più forte, con grande gioia della nonna e con la frollina che ripeteva anche lei &#8220;bimbo, bubba, bimbo, bubba&#8221; in un mefitico mantra.</p>
<p>Immaginerete bene cosa possa essere successo quando l&#8217;elefante suocero ha pronunciato la parola Mammma scandendola bene, come una coltellata che ti perfora il cuore.</p>
<p>Paolino sembrava indemoniato e a nulla valevano i miei consigli al suocero, affinchè si facesse gli affari suoi e tornasse al nostro cantuccio. Per un attimo ho immaginato la nonnetta, evidentemente affaticata dal dover gestire un bimbo isterico e anche affranta per il nipotastro, trasformarsi in Wonder Nonna e picchiare a sangue quel simpaticone dello suocero. Che uno squadrone di elefanti che ti passano sopra sono più leggeri.</p>
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		<title>Mia figlia mi odia, mia suocera pure ma questo già lo sapevo</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 21:40:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[figli e asilo]]></category>
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		<description><![CDATA[La Frollina è un tipino molto particolare. Credo che stia accusando un po&#8217; il nido e gli spostamenti (due pomeriggi alla settimana dai nonni) e che nel suo modo me lo voglia comunicare. Mentre un altro bambino piangerebbe come un pazzo, cercando il caldo abbraccio della mamma, lei mi tratta malissimo. Quando la accompagno al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Frollina è un tipino molto particolare. Credo che stia accusando un po&#8217; il nido e gli spostamenti (due pomeriggi alla settimana dai nonni) e che nel suo modo me lo voglia comunicare. Mentre un altro bambino piangerebbe come un pazzo, cercando il caldo abbraccio della mamma, lei mi tratta malissimo. Quando la accompagno al nido, al momento del saluto mi ignora. Quando vado a riprenderla è un incubo: comincia a spingermi per allontanarmi, si nasconde dietro le gambe delle dade e urla che non vuole venire a casa con me.  A volte mi sento perfino in imbarazzo! Il mio cuoricino è sempre sul punto di spezzarsi ma poi penso e mi ripeto a oltranza che è il suo modo per elaborare il distacco, che è il suo modo per dirmi che mi vorrebbe sempre con se&#8217;. Le ripeto che le voglio bene, che devo solo lavorare e poi torno e che comprendo la sua rabbia ma deve tentare di stare serena anche se per il momento tutto questo sembra non avere alcuno effetto. <span id="more-735"></span></p>
<p>Non appena siamo in strada, uscite dalla &#8220;casa dei bimbi&#8221; comincia a urlare e sbraitare ed è difficilissimo portarla a casa o metterla in macchina se la sto accompagnando dai nonni.</p>
<p>I pomeriggi che passa con i miei suoceri, quando la vado a riprendere si ripete, identica, la stessa solfa. Si abbranca a mia suocera &#8211; con grande gioia della stessa &#8211; e si nasconde da me. Devo mettermi paziente e buona a giocare con lei a casa loro, cercare di riacquistare la sua fiducia e poi, forse, possiamo tornarcene a casa.</p>
<p>Ovviamente mia suocera gongola come una matta. Oggi ha avuto il coraggio di dire che è perché le piace molto stare con loro, perché sente quella come casa sua e deve solo capire che lei ha due case.</p>
<p>Fottiti in culo avrei voluto dirle. Ma non me ne frega niente: lei è insicura e ha bisogno di sentirsi migliore degli altri abbassandoli e in questa situazione va a nozze.</p>
<p>Non voglio tornare nel loop dell&#8217;anno passato, quando lei e mille altre persone mi dicevano quello che dovevo fare, come mi dovevo comportare e dove stavo sbagliando con la frollina: sono una mamma un po&#8217; più matura e ora credo di conoscere abbastanza mia figlia (almeno empaticamente) per sapere discernere quando viene usata come un mezzo e le sue azioni sono interpretate in quella direzione.</p>
<p>Però sono un po&#8217; preoccupata. Non so bene se sto facendo bene con frolli. Il rischio, in questi casi, è di diventare poi una mamma che pur di ottenere il consenso della Prole si fa mettere i piedi in testa e si instaurano ricatti morali che non tollero più (nella mia famiglia d&#8217;origine erano il modo comune di relazionarci e li trovo veramente una pratica vomitevole!) e che ho giurato a me stessa non dovranno mai diventare meccanismi della famiglia Panzallaria.</p>
<p>Noi parliamo e ci confrontiamo. Cerchiamo di sciogliere i nodi e arrivare al succo delle cose.</p>
<p>Ma cosa faccio? Per il momento uso l&#8217;arma della comprensione e tento di darle affetto e coccole fisiche non appena lei me lo permette (poco, a volte prima di dormire), le spiego con serenità perchè la mandiamo all&#8217;asilo e rimango molto allegra ma allo stesso tempo ferma sulle cose.</p>
<p>Lei nel fine settimana mi si attacca come un&#8217;edera: teme costantemente che io me ne vada e si guarda intorno perché le attenzioni della sottoscritta siano rivolte a lei e solo lei. Poi ricomincia il tango degli addii: il lunedì rimette su questa sua tattica furbesca del ti ignoro e a tratti ti odio che mi mette a dura prova.</p>
<p>Qualche consiglio dalla blogosfera?</p>
<p>A volte mi sento l&#8217;unica a essere trattata così: gli altri bimbi del Nido quando vedono dalle finestre arrivare la loro mamma cominciano a saltare di gioia e le corrono incontro pieni di baci e abbracci, mentre lei mi tratta come se fossi il rapitore mascherato.</p>
<p>Per fortuna per altri versi il suo caratterino indipendente ha degli indubbi vantaggi: da 4 giorni fa la pipì sul vasino quando siamo a casa. Avvisa sempre, va a prendere il vasino e poi si tira giù i pantaloni da sola. La cosa meravigliosa è che non abbiamo deciso noi di imporle il vasino ma un giorno lei è arrivata e ci ha chiesto di fare la pipì lì, dato che all&#8217;asilo la portano al bagno una volta al giorno e come tutti si deve sedere sul cessetto.</p>
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		<title>Raffreddore</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2008/01/08/raffreddore/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Jan 2008 11:16:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Maternità]]></category>
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		<description><![CDATA[Frollina malata. Stop. Raffreddore. Stop. Niente sonno in famiglia. Stop. Mia suocera c&#8217;ha il panico per la meningite. Stop. Dopo la chiamo e le racconto di Carla Bruni e Sarkozy. Stop Magari così non pensa più alla meningite. Stop. Come sono messa&#8230; Stop.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Frollina malata. Stop.</p>
<p>Raffreddore. Stop.</p>
<p>Niente sonno in famiglia. Stop.</p>
<p>Mia suocera c&#8217;ha il panico per la meningite. Stop.</p>
<p>Dopo la chiamo e le racconto di <a href="http://www.panzallaria.com/2008/01/08/la-coppia-del-momento/">Carla Bruni e Sarkozy</a>. Stop</p>
<p>Magari così non pensa più alla meningite. Stop.</p>
<p>Come sono messa&#8230; Stop.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il guantino della sfida &#8211; post sanguinolento</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2008/01/03/il-guantino-della-sfida-post-sanguinolento/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 09:55:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[figli e nonni]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono pronta. Vi racconterò tutta la verità, ogni lato &#8211; anche quelli più oscuri &#8211; di come il mio rapporto con la SuoceradelleMeraviglie sia precipitato in un profondissimo baratro da cui stenta a riprendersi. Per gli amanti del gossip e del sangue questo post sarà succulentissimo. Sono mesi che ripeto allo sfinimento che non voglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono pronta.</p>
<p>Vi racconterò tutta la verità, ogni lato &#8211; anche quelli più oscuri &#8211; di come il mio rapporto con la <em>SuoceradelleMeraviglie</em> sia precipitato in un profondissimo baratro da cui stenta a riprendersi.</p>
<p>Per gli amanti del gossip e del sangue questo post sarà succulentissimo.<span id="more-396"></span></p>
<p>Sono mesi che ripeto allo sfinimento che non voglio che mia figlia cresca piena di roba e cose e con la percezione che schiocca le dita e il mondo è suo. Sono mesi che lei colleziona nella propria dimora un duplicato delle cose di frollina.</p>
<p>Come se rincorresse l&#8217;idea di farla sua, dimenticandosi che è uscita dalla mia vagina e non da quella di lei propria, le ha costruito un sacrario.</p>
<p>Frollina a casa dei nonni possiede un intero guardaroba che io vedo solo di sfuggita, una batteria di giochi da fare invidia a Gardaland, una serie di biberon da assalto e tutto quello che serve a due novelli genitori.</p>
<p>I suoceri hanno acquistato, ben prima di noi, il seggiolino per l&#8217;auto da sostituire all&#8217;ovetto e &#8211; nella foga dell&#8217;acquisto &#8211; ne hanno presi due.</p>
<p>Tanto per stare sul sicuro.</p>
<p>Io le ho comprato la giacca invernale e dopo una settimana gliene aveva comprata una nuova lei.</p>
<p>Ben prima che frollina cominciasse a camminare, loro avevano acquistato delle scarpe. Scarpe che per camminare non servivano a niente e ho dovuto lottare perché non gliele mettessero.</p>
<p>Con l&#8217;inverno gelido si è posto il problema dei guanti. Frollina li detesta. Ne abbiamo comprato un paio e li rifiuta. La mia amica Dani gliene ha regalati un paio e li rifiuta.</p>
<p>Ovviamente mio suocero ne ha acquistati un paio per il loro corredo principesco, solo che li ha presi troppo grandi.</p>
<p>L&#8217;unica cosa che frollina tiene indosso volentieri sono un paio di calzetti di spugna che io le metto come guanti.</p>
<p>Un giorno vado a riprendermi la creatura a casa loro. La <em>SuoceradelleMeraviglie</em> mi accompagna alla macchina. In parcheggio incontriamo dei vicini e lei &#8211; da brava nonna &#8211; si vanta della nipote. Per concludere il pavoneggiamento fa: &#8220;ha visto signora Petacchi, non ha i guanti ma dei calzini&#8230;perché sa, il nonno glieli ha comprati ma le stanno grandi&#8230;&#8221;</p>
<p>come se la sottoscritta c&#8217;avesse talmente le pezze al culo da non potersi permettere i guanti per la propria figlia!</p>
<p>Le ho gentilmente fatto presente che i guanti li ha anche a casa sua, che è stata una scelta quella di mettere i calzini (lei lo sapeva già da sola!) e che la dobbiamo piantare con questo sfoggio di consumismo che mi pare la regina Elisabetta sta bambina&#8230;</p>
<p>Lei mi ha preso per il culo.</p>
<p>Le ho detto &#8220;basta con i guardaroba distinti che sembra che remiamo nella direzione opposta&#8221; e lei mi ha risposto una cosa come &#8220;eh già, di guardaroba ne ha due e forse anche tre!&#8221; sogghignando.</p>
<p>Le avrei spaccato la faccia. Ma non l&#8217;ho fatto.</p>
<p>Ho parlato con Tino. Siamo rimasti d&#8217;accordo che lui si sarebbe occupato della cosa, che avrebbe tentato (per la milionesima volta!) di spiegarle che l&#8217;educazione di nostra figlia spetta a noi e che a noi non piace che abbia tutte queste cose, con questo spreco ed esubero.</p>
<p>Però poi c&#8217;è stato un imprevisto.</p>
<p>Pochi giorni dopo, prima che Tino potesse impartire la sua lezione, noi non avevamo dormito molto. Io avevo appena avuto una brutta giornata per via di problemi bui e scuri che mi affliggono e mi rendono un po&#8217; rabbiosa e mi sono dimenticata di mettere nello zainetto della frollina, quello con cui la porto dai nonni, i famosi guanti.</p>
<p>Tant&#8217;è che invece di usare un paio di calze. Invece di tenerla a casa per un giorno. Invece di chiamarmi e dirmi qualcosa.</p>
<p>Invece sono corsi a comprare l&#8217;ennesimo paio di guanti.</p>
<p>E quando la sottoscritta gli ha ripetuto che non era d&#8217;accordo, la <em>SuoceradelleMeraviglie</em> mi ha risposto:</p>
<p>&#8220;ma dai, come sei esagerata!!!! e poi lei mica capisce adesso&#8230;su, non fare tragedie dove non ce ne sono&#8221;.</p>
<p>Motivi etici, ho detto.</p>
<p>Quand&#8217;è che si deciderà che capisce, ho ribadito.</p>
<p>Lei e consorte mi ridevano in faccia, davanti a mia figlia, sminuendo totalmente quel che per me era caro.</p>
<p>Mi è salito il sangue al cervello. Sono sbroccata e ho alzato la voce. Loro non hanno capito una emerita sega. Continuavano a ripetere che loro non sono macchine, che io non mi posso permettere e che sono un&#8217;esagerata.</p>
<p>Io cercavo di fargli capire che tino ed io la pensiamo in un certo modo. Mio suocero se ne è uscito con un &#8220;quando si deve affidare il proprio figlio a qualcun altro perché lo cresca, si deve dare a questa persona fiducia!&#8221;.</p>
<p>Frase che mi ha fatto capire esattamente cosa pensano. Loro credono che l&#8217;educazione e la crescita della frollina sia loro dovere.</p>
<p>Ho tentanto di spiegargli che noi non DOBBIAMO niente, che ci sono le baby sitter e che &#8211; soprattutto &#8211; ci sono io, che al massimo posso anche scegliere di non lavorare e ripensarci quando la bimba andrà all&#8217;asilo&#8230;</p>
<p>Nel frattempo, come succede sempre, la <em>SuoceradelleMeraviglie</em> mi ha strappato di dosso frollina.</p>
<p>Non ci ho visto più. L&#8217;ho guardata negli occhi e &#8211; riprendendomi la bambina &#8211; le ho detto che non si deve più permettere di strapparmi di dosso la bambina. Che chieda. Che non dia tutto fottutamente per scontato.</p>
<p>Poi me ne sono andata.</p>
<p>I giorni seguenti sono stati l&#8217;apoteosi della tragedia napoletana. Uno di quei polentoni che vomiti anche a vederlo in televisione.</p>
<p>Lei ha deciso che io sono una stronza neuropsicotica e che a causa mia ha rivissuto momenti di grande dolore della sua tristavita.</p>
<p>Mio suocero le è andato dietro.</p>
<p>Tino ha cercato di mediare e di spiegargli le motivazioni del mio gesto e il perché di certe scelte e che devono darci retta su cose che noi consideriamo fondamentali, ma non c&#8217;è stato nulla da fare.</p>
<p>Mia suocera soffriva come un cagnolino nella steppa, abbandonato dal suo padrone.</p>
<p>Io ho pianto. Molto. Non lo nego.</p>
<p>Ho pianto per rabbia e anche per dispiacere. Perché ho sbagliato ad urlare e dovevo dirle le cose con calma e aspettare che fosse suo figlio a parlarle. Ma dopo mesi che tenti di dire le cose con calma, di mediare, di spiegare e in cambio hai solo risate e non ascolto, ecco, dopo mesi così mi erano fortemente girati gli attributi che non ho.</p>
<p>Tre giorni dopo ho chiesto scusa per avere urlato. Lei mi ha guardata e mi ha fatto capire che le mie scuse non le accettava. Stizzita, offesa.</p>
<p>Non credo che nemmeno un microsecondo abbia pensato a mettersi in discussione. Nemmeno un microsecondo ha dubitato.</p>
<p>Io pazza stronza. Lei vittima.</p>
<p>Sapete come è andata a finire questa simpatica vicenda?</p>
<p>Che adesso mia Suocera non solo fa la stizzita ma si sente liceizzata a comprare a frollina qualsiasi minchiata.</p>
<p>Alla festa di compleanno della bimba ha visto la can-mobile che ci ha regalato il con-sesso (una specie di triciclo) e lei subito ha detto &#8220;che bello!!! adesso glielo compro anche io!!!!&#8221; e ieri l&#8217;altro, quando siamo andati a fare gli auguri di buon anno, ieri l&#8217;altro ha fatto trovare un triciclo supernuovo, superfiammante e ci ha messo davanti al fatto compiuto.</p>
<p>E non una roba che dici &#8220;okei, grazie, lo portiamo a casa&#8230;&#8221;.</p>
<p>No. Qualsiasi cosa compri mia suocera resta a casa loro. Per il compleanno hanno dato a Tino dei soldi da mettere sul conto della frollina e le hanno portato un giochino di plastica insignificante da tenere qui a casa.</p>
<p>Poi, senza alcun motivo regalizio, le hanno comprato il triciclo (cosa che &#8211; tra l&#8217;altro &#8211; volevo prendere io per andare al parco a marzo&#8230;) e non solo.</p>
<p>Hanno preso anche la quinta giacca invernale per la bimba. Gliela hanno provata, tutti felici, come si fa con i manichini.</p>
<p>Ovviamente anche la giacca rimane a casa loro.</p>
<p>Perché questa bimba non solo impari che con l&#8217;autorità della mamma e con le idee etiche dei suoi può spazzarsi il culo.</p>
<p>Non solo pensi che tutti i giorni è natale come nelle pubblicità.</p>
<p>Ma anche che lei è la regina del mondo. Un mondo in cui ovunque va ha il suo guardaroba.</p>
<p>Dove tutto è &#8220;Mio, mio, mio&#8221; come le fottute robe di mia suocera che se faccio l&#8217;errore di portarmi a casa un paio di calzini che fanno parte del guardaroba di casa sua, allora me lo rinfaccia a vita&#8230;lo senti proprio che sta in ansia fin quando non recupera il suo tesssoro&#8230;</p>
<p>Come mi sento?</p>
<p>Presa per i fondelli.</p>
<p>D&#8217;altronde credo che a questo punto se vuole intervenire, deve farlo Tino. Credo che io non dirò più nulla a loro ma se mai agirò.</p>
<p>Intanto i giorni che frollina passerà da loro si assotiglieranno vieppiù.</p>
<p>Per esempio la prossima settimana, che di lavoro ne ho poco, forse andrà un giorno solo o al massimo due.</p>
<p>Poi incrocio le dita per l&#8217;asilo.</p>
<p>Perché sono stanca. Infinitamente stanca.</p>
<p>Prima di tutto che queste persone che non hanno saputo costruirsi una vita propria vivano in comodato sulla vita degli altri.</p>
<p>Appaltando i sentimenti materni altrui per sentirsi vivi.</p>
<p>Poi ci credo fermamente che sia giusto agire e parlare coerentemente con i bambini e non voglio trovarmi a pagare le grasse risate che si fanno i miei suoceri quando tento di insegnare qualcosa a mia figlia.</p>
<p>I nonni devono fare i nonni. La loro occasione di genitori l&#8217;hanno già avuta e non è più il loro ruolo.</p>
<p>Ora sapete tutto.</p>
<p>Del primo capitolo di una saga che, secondo me, è lungi da finire&#8230;</p>
<p><em>La vostra collerica amica Panzallaria </em></p>
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		<title>Lingua lunga</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 08:06:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[figli e nonni]]></category>

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		<description><![CDATA[Mia suocera spesso mi fa arrabbiare. Adora nostra figlia, è molto carina con lei e disponibile a prendersene cura ma alle volte esagera. Mia suocera ieri mi ha proprio ferita. Che alle arrabbiature rispondo a tono, spiegando le mie ragioni o lasciandomi sbollire, in considerazione della sua età e del fatto che è una persona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mia suocera spesso mi fa arrabbiare. Adora nostra figlia, è molto carina con lei e disponibile a prendersene cura ma alle volte esagera. Mia suocera ieri mi ha proprio ferita. Che alle arrabbiature rispondo a tono, spiegando le mie ragioni o lasciandomi sbollire, in considerazione della sua età e del fatto che è una persona totalmente priva di ascolto nei confronti del prossimo, dunque non mi aspetto che cambi.</p>
<p>Però quando mi ferisce, ecco, questo mi fa proprio male.<span id="more-335"></span></p>
<p>Dovrei fregarmene, dovrei io stessa non darle ascolto, ma a volte va a toccare corde profonde e non ci riesco.</p>
<p>Durante la settimana frollina sta con loro, fin verso le 16.30/17 così che io possa lavorare.</p>
<p>Ieri, quando sono andata a prenderla, come al solito ha iniziato la trafila dei &#8220;oggi ha imparato questo, oggi ha fatto quest&#8217;altro, io adoro questa bambina, quanto è bella, quanto è intelligente e così via&#8221;.</p>
<p>Cose che mi fanno sorridere, perché spesso si sogna parole che frollina in realtà non sa ancora dire e si mette paranoie inutili su improbabili malattie della bimba, che appena fa &#8220;buu&#8221; allora significa che ha male da qualche parte.</p>
<p>E vi assicuro che i &#8220;buu&#8221; della frollina non sono nemmeno troppo isterici.</p>
<p>Ieri, dopo la colata lavica di &#8220;leiquifaunsaccodicose&#8221; e &#8220;maiguai con suo nonno&#8221; ha iniziato un delirio che mi ha colpita mortalmente.</p>
<p>Suocera:  &#8220;ahh panzallaria, peccato che non abbiamo 20 anni, questa bambina dovevamo averla a 20 anni, ora siamo un po&#8217; vecchi, ma ci dà delle soddisfazioni lo stesso eh? ce la stiamo proprio godendo, non come te che devi lavorare&#8230;&#8221; &#8220;aveva ragione la mia amica sticazzi, mio figlio Tino non l&#8217;ho visto crescere, mi sono persa tutto come te lo stai perdendo tu per lavorare, ma la silvia invece&#8230;noi, al contrario tuo, la vediamo crescere!!!&#8221;</p>
<p>Primo rigurgito di sangue in gola.</p>
<p>&#8220;poi lei ci adora. guarda come sta con suo nonno. e con me, ora anche con me fa delle coccole che prima faceva solo con la sua mamma. ma lei qui sta benissimo e io sono la donna più felice del mondo perché la vedo crescere&#8221;</p>
<p>secondo rigurgito di sangue in gola.</p>
<p>Poi ci spostiamo sul loro lettone perché la devo cambiare. Vorrei giocare con la frollina, prenderla in braccio, ma lei me lo impedisce. Me la strappa di braccia con mille scuse, si mette in mezzo se giochiamo oppure inizia un nuovo gioco, urlando con il suo vocione da scaricatore di porto.</p>
<p>E poi mi redarguisce pure, perché non si gioca così con la bimba, &#8220;stai attenta&#8221;, fino al &#8220;cosi non voglio!&#8221; che me la sarei mangiata viva.</p>
<p>Gentilmente (e non so come), provo a dirle che la mamma sono io e vorrei essere io a dire &#8220;così non voglio&#8221;.</p>
<p>Ma non mi calcola di striscio.</p>
<p>Ad un certo punto, siamo sul lettone che giochiamo e lei &#8211; probabilmente in un lapsus che fa venire fuori le persone &#8211; muovendo le sue manone con le unghie laccate nella sua direzione e guardando MIA figlia se ne esce con un &#8220;dai, vieni dalla MAMMA!&#8221; tutto compiaciuto e felice, mentre garula ripete &#8220;sei la mia gioia, sei il mio amore&#8230;&#8221;</p>
<p>Io non riesco a dire niente. Sono talmente basita che non dico nulla. Ricaccio dentro le lacrime (che ogni mamma a cui dicano che si sta perdendo gli anni più belli della figlia per lavorare, credo abbia in serbo), prendo frollina alla velocità della luce e ce ne andiamo.</p>
<p>Oggi non lavoro. Sto con mia figlia.</p>
<p>Loro la vedranno lunedì, perché lei con loro sta bene e si diverte e non voglio essere egoista (nei confronti di mia figlia).</p>
<p>Perché se fosse per me, da domani investirei i miei pochi risparmi in una baby sitter. Oppure smetterei di lavorare.</p>
<p>Perché capisco che a certe cose fai fatica ad arrivarci, ma sei madre anche tu e dovresti sapere che certe robe non si dicono, che tu sei la mamma di tino e non della frollina, che sei una vecchia bacucca e la tua occasione l&#8217;hai già avuta e non vedo perché dovresti tentare di appropriarti della mia e perché la tua lingua la devi mettere sui kili di tortellini che ti scofani e non in queste discussioni.</p>
<p>Oggi sono una iena.</p>
<p>Ma questo proprio non me lo doveva fare.</p>
<p>Per oggi, scusate, non ammetto commenti del tipo &#8220;certo, ma tu sei fortunata, lei ti aiuta, lei è disponibile&#8221; oppure &#8220;certo, ma sei tu che non l&#8217;hai voluta mandare all&#8217;asilo&#8221; perché potre mandare a cagare qualcuno eh???</p>
<p>Ci sono i giusti mezzi tra gli eccessi.</p>
<p>A me basterebbero quelli.</p>
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