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A Guanta-mano: a dissanguarsi nelle proprie cellule morte

Dove erano finiti Gino, Pino e Rino? GUANTA-MANO (3 puntata)

Eccomi di ritorno con le avventure di Gino, Pino e Rino, il celeberrimo fotoromanzo di Panz!.

Dove erano finiti i nostri eroi?

A Guanta-mano: a dissanguarsi nelle proprie cellule morte

Mi duole dirlo, ma l’omino di spugna non gli ha lasciato scampo e dopo averli appesi e schiavizzati, li ha lanciati nella vasca di Guanta-Mano: un luogo orrendo dove sono rimasti a dissanguare (notare il colore) e si pratica la terribile tortura dello Scrub. Alcuni cuggini dell’Omino di Spugna (detti Scrubblins proprio perché specializzati in questa tortura) hanno esfoliato Gino, Pino e Rino fino a ridurli a uno strato sottilissimo di plastica e – soprattutto – producendo mutilazioni sui loro forzuti e virili corpi.

Erotismo artistico, ma anche un po' scientifico

Mentre si consumava la vendetta (purtroppo anche Barbie facciatirata è stata coinvolta), Gino e Pino per distarsi hanno cominciato a fare sogni erotici unendo la passione per i documentari sull’evoluzione della Terra a nudità perverse, di fronte alle quali nessuno Big Jim dotato di senno può rimanere inamovibile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’omino di spugna è stato finalmente sconfitto dal terribili shampoo antipidocchi all’aceto balsamico di Modena: si narra che qualcuno l0 abbia scambiato per del parmigiano reggiano e sia finito – a scaglie – dentro l’insalata. Gli Scrubblins ci sono rimasti talmente male che hanno dovuto fare il bagno nella Cera di Cupra per riprendersi dallo choc.

Ecco dove sono fuggiti i nostri, per riprendersi la propria vita, ormai segnata da vicissitudini inenarabbili. Avranno mai un’esistenza tranquilla?

Il ritorno di Gino, Pino e Rino (II puntata)

[Disclaimer: Il seguente post contiene immagini violente. Si consiglia la visione a un pubblico di soli portatori di ironia e stomaco di ferro!]

Avevamo lasciato Gino, Pino e Rino alle prese con le bambole di Frollina, Donno e Acefalo. Sembrava che – come nella migliore tradizione Disney – la favola dovesse concludersi con un “E vissero tutti felici e contenti”.

Non viviamo nelle favole. Sappiatelo.

Casa Panzallaria non è affatto il luogo tranquillo che sembra. Che sia chiaro.

Rino, Pino e Gino hanno finalmente accettato il loro ruolo di gregari nel grande gineceo e cercano di coglierne ogni aspetto positivo. Perché negarsi il lusso di un bagno in compagnia delle donzelle solo perché bisogna sembrare dei duri a tutti i costi? Perché non concedersi un momento di pausa nella vasca idromassaggio?

nella vasca

L'ammucchiata nella vasca

 

Tutto sembra filare liscio fino a quando non compare l’uomo spugna. L’uomo spugna è un terribile malvivente che prosciuga ogni tua energia e si nutre di parti di te. Sembra un semplice invertebrato ma trasuda cattiveria da ogni poro. Non fatevi ingannare da quell’aspetto bonario e piacione eh? L’omino di biscotto gli ha fatto pure causa, perché utilizza le sue sembianze per ingannare il volgo, ma sappiate che non è fatto di pastafrolla questo bastardo!

rino e l'uomo spugna

rino e l'uomo spugna

Purtroppo l’uomo spugna sta effettuando la sua giornaliera ronda e il povero Rino (o era Gino? o era Pino?) lo incontra sulla sua strada mentre sta facendo una nuotata in solitaria per calmare i bollenti spiriti dovuti al bagno ammucchio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’uomo spugna ha la meglio sul nostro eroe e lo costringe a portarlo da tutti gli altri bamboli. “Se non lo farai, ti tolgo l’acqua ossigenata che usi per tingerti i capelli e sembrare magnificamente ariano (che ho trovato il tuo file segreto e so benissimo che sei nato a Barletta e saresti più moro di un cremino ricoperto!)”.

Le minacce costringono Rino – ormai esausto per le energie che l’uomo spugna gli ha risucchiato – a condurlo da tutti i suoi amici. E purtroppo. Purtroppo accade il peggio.

La terribile tortura del barbapapa

La terribile tortura del barbapapa

L’uomo spugna infligge a tutta la squadra la terribile tortura del barbapapa! Essa consiste nell’appendere una bambola per i piedi o per i capelli e farla penzolare al freddo dai rami meccanici di un Barbapapà precedentemente rapito e modificato geneticamente in modo che possa trasformarsi solo in cose malvagie.  I bamboli vengono appesi a basse temperature e mentre la vicina del piano di sotto cucina aria fritta nello strutto (fa parte della tortura, l’uomo Spugna versa una quota ad hoc alla vicina perché lo scenario sia perfetto).

Ma perché tanto odio? Quale oscuro obiettivo spinge l’uomo spugna a fare tutto ciò?

Ebbene, dovete sapere che prima dell’arrivo di questa squadra di bellimbusti e pulzelle, era lui il preferito di Frollina durante i lunghi bagni. Ora non se lo calcola più di striscio, nemmeno per pulirsi le mani dipinte di colori!

Ora vuole costringere i suoi rivali a trovare un nascondiglio sotto a un divano o una cassapanca che venga spostata di rado, in modo da riprendere il controllo della situazione. Ma loro non cedono. Sono troppi i privilegi ormai concessi dalla bambina di casa!

In particolare, è proprio Rino a lottare più strenuamente. Da quando sa che l’uomo spugna è a conoscenza del suo segreto, il suo animo ariano si rivolta, vuole che il malefico nemico venga abbattuto e – cosa non irrilevante – teme la ricrescita. Deve arrivare all’acqua ossigenata prima che i suoi compagni si accorgano che quello dei capelli NON è biondo naturale!

L’uomo spugna però si accorge del tentativo di fuga e non essendo scemo, decide di usare l’extrema ratio.

Decide che è il momento di risucchiare una parte di Rino, affinché la sua rude e virile forza barlettese venga disarmata e non possa correre in aiuto dell’animo razzista ariano che cela dietro alla massa muscolare!

[Ultimo avviso: stanno per arrivare le scene più forti di tutto il fotoromanzo!] 

Ebbene si. E’ successo l’impensabile. Ebbene si, qui c’è stata della violenza. Ebbene si: Rino è stato mutilato per non raggiungere il ripiano dell’acqua ossigenata. Ebbene si, secondo l’Uomo Spugna è necessario punirne uno per educarne cento. Ebbene si, le storie non hanno tutte un lieto fine e Rino ve ne è testimone. Speriamo che il prode Tino riesca ad aggiustare il suo braccio prima che compaiano i primi bulbi neri in testa al nostro eroe. Sarebbe davvero imbarazzante per lui se riuscissero a trasformarlo nell’uomo razzista -bionico con un’orrenda ricrescita!

Rino, braccizzato, cerca aiuto all'esterno

Rino, braccizzato, cerca aiuto all'esterno