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	<title>Panzallaria - blog di panza &#187; invettive</title>
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	<description>personal storytelling</description>
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		<title>Nelle scuole dell&#8217;Emilia-Romagna il gioco del silenzio in una circolare</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 08:30:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[invettive]]></category>
		<category><![CDATA[Politica & Società]]></category>
		<category><![CDATA[lettere aperte]]></category>

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		<description><![CDATA[Il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna, Marcello Limina, ha mandato ai dirigenti scolastici questa circolare, in cui li si invita a sensibilizzare il personale della scuola, sul corretto comportamento da tenere con gli organi di stampa Il pdf è AUTOESPLICATIVO. Grazie a una segnalazione di Silvia, ricevo questa lettera aperta di una mamma insegnante che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2010/05/bavaglio.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3041" title="bavaglio" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2010/05/bavaglio-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna, <strong>Marcello Limina</strong>, ha mandato ai dirigenti scolastici <a href="http://www.foruminsegnanti.it/images/materiali/Circolare_Limina.pdf">questa circolare</a>, in cui li si invita</p>
<blockquote><p>a sensibilizzare il personale della scuola, sul corretto comportamento da tenere con gli organi di stampa</p></blockquote>
<p>Il pdf è <strong>AUTOESPLICATIVO</strong>.</p>
<p>Grazie a una segnalazione di Silvia, ricevo questa lettera aperta di una mamma insegnante che risponde così alla circolare:</p>
<blockquote><p>Gentile Dottor Limina,</p>
<p>Le scrivo questa lettera per chiederLe umilmente perdono e confessare le mie<br />
colpe di fronte a tutto il popolo italiano. Sì, lo ammetto: non ho identificato lo Stato col partito di governo, mi sono<br />
concessa la libertà (parola ormai odiosa alle mie orecchie, in quanto foriera di tanti mali) di avere un’opinione diversa dalla Sua e da quella dei Suoi e miei superiori.<br />
Ho colpevolmente dimenticato, e me ne pento, che non è tollerato avere opinioni e men che meno esprimerle.<br />
Prometto che d’ora in avanti, ogni volta che la stampa mi chiederà informazioni sulla scuola, io Le telefonerò prima per chiederLe il permesso di parlare e farLe preventivamente leggere le mie dichiarazioni.<br />
D’altronde, so che Lei è sempre disponibile ad ascoltare i Suoi docenti, in qualunque momento La interpellino. Chissà quanti ne avrà già ricevuti ed ascoltati da quando è venuto tra noi! E chissà quante volte si sarà reso disponibile a parlare con i genitori e gli studenti, perciò dovrei vergognarmi ad aver anche solo pensato di poterLa in qualche modo scavalcare. Con il Suo richiamo, Lei mi ha ricordato che dobbiamo credere, obbedire e combattere tutti uniti per il medesimo scopo: realizzare questo progetto meraviglioso, la scuola Tremonti-Gelmini.</p>
<p>Sento di doverLa ringraziare con tutto il cuore per avermi ricordato i miei doveri di servitore dello Stato e per avermi rammentato la fedeltà che devo alla nazione.<br />
Effettivamente in questi ultimi mesi non ho svolto fino in fondo il mio dovere di cittadino e di funzionario dello Stato.<br />
Non ho adeguatamente tutelato l’amministrazione per cui lavoro: infatti, non ho parlato con ogni singolo collega ed ogni singolo studente o genitore della mia scuola di quello che sta succedendo. Non ho fatto di tutto per tutelare il diritto allo studio e la scuola della Costituzione.<br />
Non ho anteposto ad ogni considerazione personale il bene primario che la scuola pubblica rappresenta, come il mio contratto di lavoro e le leggi dello Stato prevedono, permettendo che mille sciacalli ne facessero a turno la loro<br />
preda. Non ho affrontato in classe con i miei studenti l’argomento “riordino dei cicli”, né quello inerente i tagli alla scuola, all’università e alla ricerca come avrei dovuto fare, per invitarli a difenderne il profilo costituzionale.<br />
Non ho difeso come avrei dovuto diritti sanciti dalla nostra Costituzione, come ad esempio quello sulla libertà di pensiero e sulla libertà di insegnamento, sulle pari opportunità di accesso al sapere e sulla laicità e<br />
gratuità della scuola. Sono colpevole, lo riconosco. So che posso fare molto meglio e impegnarmi assai di più.</p>
<p>Ma sono disposta a tutto pur di espiare questa grave colpa.</p>
<p>Mi impegno, da domani stesso, ad entrare in classe tutte le mattine e dire per prima cosa: “Attenzione, ragazzi, vi stanno togliendo il diritto allo studio, stanno distruggendo la Scuola della Costituzione”, e a parlare profusamente con<br />
loro del perché. Mi impegno, da domani stesso, a parlare con ogni singolo genitore, perché si impegni con me nel difendere questo bene primario della nazione a cui io debbo fedeltà ed obbedienza come funzionario e come cittadino.</p>
<p>Mi impegno, da domani stesso, a informare ogni singolo docente ed ATA sulle possibili azioni da compiere per difendere i diritti sanciti dalla Costituzione.</p>
<p>Mi impegno, da domani stesso, a scriverLe ogni giorno inviandoLe sulla casella e-mail le mie domande e le mie richieste e ad invitare tutti quelli che conosco a fare altrettanto, in modo che Lei sia sempre aggiornato sui nostri anche più reconditi pensieri.</p>
<p>In trepidante attesa di ricevere ulteriori istruzioni tramite il Suo sito web, Le porgo i miei umili ed ossequiosi saluti</p>
<p>Roberta Roberti, insegnante e mamma pentita</p></blockquote>
<p>La mail pubblica di Limina non la trovo, perché sarebbe bello copiare l&#8217;esempio di Roberta. Però credo sia importante diffondere questa riflessione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La fantapolitica è di casa</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2010/05/04/la-fantapolitica-e-di-casa/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 11:33:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[invettive]]></category>
		<category><![CDATA[Politica & Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Il caso Scajola e la casa con vista Colosseo L&#8217;ex ministro ha ribadito la sua estraneità ai fatti che gli vengono contestati, in particolare l&#8217;aver ricevuto denaro da imprenditori coinvolti nell&#8217;inchiesta sugli appalti del G8 per l&#8217;acquisto di un appartamento con vista sul Colosseo: &#8220;Non potrei mai abitare in una casa comprata con i soldi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il caso Scajola e la casa con vista Colosseo</strong></p>
<blockquote><p>L&#8217;ex ministro ha ribadito la sua estraneità ai fatti che gli vengono contestati, in particolare l&#8217;aver ricevuto denaro da imprenditori coinvolti nell&#8217;inchiesta sugli appalti del G8 per l&#8217;acquisto di un appartamento con vista sul Colosseo: &#8220;Non potrei mai abitare in una casa comprata con i soldi di altri&#8221;, ha affermato. Per la prima volta in dieci giorni, Scajola ha però preso in considerazione l&#8217;ipotesi che gli assegni che gli vengono contestati siano effettivamente stati versati: &#8220;Se dovessi acclarare che la mia abitazione fosse stata pagata da altri senza saperne io il motivo, il tornaconto e l&#8217;interesse, i miei legali eserciterebbero le azioni necessarie per l&#8217;annullamento del contratto&#8221;, ha affermato.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/05/04/news/scajola-pdl-3801350/">Repubblica.it </a></p>
<p>Mi chiedevo se chi è stato tanto gentile da occuparsi di comprare la casa con vista Colosseo a Scajola si può fare carico anche del problema locale:</p>
<blockquote><p>Aumentano gli sfratti a Bologna e in provincia, quasi tutti per morosità. La crisi non guarda più in faccia a nessuno, molti lavoratori finiscono a dormire in strada. A fine mese, tra chi non riesce a pagare l&#8217; affitto, ci sono anche gli operai delle aziende in difficoltà, quelli che hanno perso il posto o sta finendo la cassa integrazione. I sindacati di base sono sulle barricate, occupano, protestano. «Se prima era un raffreddore, ora è diventata una broncopolmonite» dice Alberto Braghetta dell&#8217; Uniat, il sindacato degli inquilini della Uil.</p></blockquote>
<p><a href="http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/05/04/news/casa_l_emergenza_infinita_entro_l_estate_altri_170_sfratti-3802764/">Repubblica/Bologna</a></p>
<p>Poi mi chiedevo anche se &#8211; risolti i problemi dei più sfortunati &#8211; (la crisi guarda in faccia solo loro e prende per il culo tutti) il benefattore scalojano si poteva occupare anche di me.</p>
<p>Mi piacerebbe molto una terrazza vera e propria dove si possa cenare nelle sere d&#8217;estate, eventualmente in collina per sfuggire all&#8217;afa bolognese e ai rumori che fanno la mattina tutti quei coglioni che si infilano in macchina per andare a lavorare.</p>
<p>Che dite, chiedo troppo?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Gelmini: ovvero cosa pensa chi ci governa dei mesi di maternità.</title>
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		<pubDate>Sun, 02 May 2010 12:47:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[invettive]]></category>
		<category><![CDATA[Politica & Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Stare a casa dopo il parto: un privilegio afferma Maria Stella Gelmini, Ministro dell&#8217;Istruzione italiana, durante un&#8217;intervista al Corriere. Anch’io, come la D’Amico, ho più facilità di altre donne a tornare subito a lavorare senza trascurare mia figlia. Ma non vuol dire non essere una buona mamma, dovrebbero farlo tutte. Questa frase si commenta da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.corriere.it/politica/10_aprile_30/gelmini-maternita-privilegio-mian_0aa5f66a-5441-11df-a5b5-00144f02aabe.shtml">Stare a casa dopo il parto: un privilegio</a> afferma <strong>Maria Stella Gelmini</strong>, Ministro dell&#8217;Istruzione italiana, durante un&#8217;intervista al Corriere.</p>
<blockquote><p>Anch’io, come la D’Amico, ho più facilità di altre donne a tornare subito a lavorare senza trascurare mia figlia. Ma non vuol dire non essere una buona mamma, dovrebbero farlo tutte. <span id="more-2912"></span></p></blockquote>
<p>Questa frase si commenta da sola e in un battito di ciglia butta alle ortiche &#8211; come ha scritto la mia amica <a href="http://annachiara.blogspot.com">Meringa</a> &#8211; il DIRITTO DI OGNI BAMBINO ad avere accanto la propria madre nei primi mesi di vita, a favore di un &#8220;lavorismo&#8221; becero che è evidentemente l&#8217;obiettivo a cui mira l&#8217;impoverimento culturale e l&#8217;appiattimento che sta scientemente costruendo, a partire dalla scuola, la nostra cara Ministra.</p>
<p>Alla Maria Stella vorrei segnalare il documentario e il blog di Silvia Ferreri <a href="http://www.unovirgoladue.com/blog/?page_id=2">Uno virgola due</a> che è:</p>
<blockquote><p>Uno virgola due è il titolo di un film documentario che ho girato nel 2005 che analizza le ragioni per cui in Italia le donne non fanno figli o ne fanno pochi (Uno virgola due a testa appunto). Le ragioni quasi sempre hanno a che fare col lavoro, col denaro, con una società inesistente.</p></blockquote>
<p>Trovo vergognoso che la Ministra parli di &#8220;privilegio&#8221; anzi che di diritto e se non mi importa cosa vuole fare lei, mi importa molto che rilasciando interviste come questa sdogani un certo modo di guardare al congedo parentale.</p>
<p>Propongo a chiunque ne abbia voglia, di scriverle una mail. Queste cose non possono essere tenute sotto silenzio.</p>
<dt><strong>Istruzione, Università e Ricerca</strong></dt>
<dd>Sito: <a href="http://www.miur.it/">www.miur.it</a></p>
<p>Viale Trastevere, 76/a &#8211; 00153 ROMA<br />
Tel: (+39) 06.58491<br />
E-mail: <a href="mailto:uffstampa@istruzione.it">uffstampa@istruzione.it</a><br />
E-mail: <a href="mailto:urp@istruzione.it">urp@istruzione.it</a><br />
(+39) 06 58492377</p>
<p>Piazzale Kennedy, 20 &#8211; 00144 ROMA<br />
Tel: (+39) 06.58491<br />
E-mail: <a href="mailto:ufficio.stampa@miur.it">ufficio.stampa@miur.it</a></p>
</dd>
<dd> </dd>
<dd>fonte: <a href="http://www.governo.it/Governo/Ministeri/ministeri_gov.html">http://www.governo.it/Governo/Ministeri/ministeri_gov.html</a></dd>
<p><em>Per altro spero che le tante mamme blogger che ho visto venire qui un&#8217;unica volta per  dire la loro, trovandosi in disaccordo con me su temi davvero molto più leggeri e sciocchi, si rimbocchino le maniche anche in questo caso.</em></p>
<p><em>Le affermazioni contenute nell&#8217;articolo mi sembrano davvero gravi, non trovate?</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Fieramente anticlericale</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2010/04/11/fieramente-anticlericale/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 10:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[invettive]]></category>
		<category><![CDATA[Politica & Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Non ho mai nascosto di non avere in simpatia Papa Razzi e Santa Madre Chiesa. Non ho mai nascosto di essere anticlericale perché troppa ipocrisia vedo in seno al Cattolicesimo. Sarebbero tantissimi i motivi che potrei elencare per supportare una scelta ponderata e per nulla emotiva ma molto razionale. Credo però non importi. Alla luce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho mai nascosto di non avere in simpatia Papa Razzi e Santa Madre Chiesa. Non ho mai nascosto di essere anticlericale perché troppa ipocrisia vedo in seno al Cattolicesimo.</p>
<p>Sarebbero tantissimi i motivi che potrei elencare per supportare una scelta ponderata e per nulla emotiva ma molto razionale. Credo però non importi. Alla luce delle ultime rivelazioni e inchieste, credo basti quello che stiamo vedendo tutti, per capire il perché in tanti, come me, la pensino in questo modo.</p>
<p>In tutta la faccenda della pedofilia da parrocchia, i motivi di disgusto e inquietudine potrebbero essere davvero moltissimi. <span id="more-2833"></span></p>
<p>Ma quello che davvero trovo AGGHIACCIANTE è il fatto che alla tutela dei minori, al senso profondo di giustizia nei confronti delle vittime e al bene supremo a cui MadreChiesa dovrebbe ambire, si sia anteposta la REPUTAZIONE della Chiesa stessa.</p>
<p>E&#8217; di oggi <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2010/04/11/news/la_diocesi_di_oakland_scrisse_al_pedofilo_non_ti_spretiamo_il_vaticano_non_vuole-3264315/">la notizia</a> della pubblicazione di un carteggio che testimonia come &#8220;spretare&#8221; pedofili non fosse (e forse non è ancora) pratica ben vista da parte della Chiesa (e in particolare dell&#8217;allora Cardinale Ratzinger), per non gettare scandalo tra i fedeli e indebolire il potere delle diocesi.</p>
<p>Ora, dato che non sono un giornale, dato che non mi piace chiamare rava la fava, voglio usare i termini che mi sembrano più appropriati per dipingere il quadro che sembra delinearsi:</p>
<p>c&#8217;è un uomo che si fa prete (probabilmente perché ha già pulsioni insane nei confronti di BAMBINI e spera così di poter sublimare i suoi peccati) e che nel suo ruolo istituzionale è persona di fiducia delle famiglie e della comunità dei credenti (i quali, quelli veri, hanno tutta la mia empatia e compassione) e che sfrutta questo rapporto privilegiato con le famiglie e con i giovani per STUPRARE, ABUSARE E VIOLENTARE FISICAMENTE E MENTALMENTE delle creature non pronte ne&#8217; MENTALMENTE nè FISICAMENTE al sesso ( e sono verbalmente generosa).</p>
<p>Ciò che fa quest&#8217;uomo diventa di dominio di coloro che stanno più in alto di lui nella gerarchia ecclesiastica, i quali INVECE DI CONSEGNARLO ALLA GIUSTIZIA TERRENA E CONDANNARLO DAVANTI A QUEL DIO CHE DICONO DI TESTIMONIARE pensano alla REPUTAZIONE DELLA CHIESA.</p>
<p>Questi loschi individui (solo così posso definirli) sono gli stessi che condannano l&#8217;aborto (epperò infilare l&#8217;uccello di un porco in un minore è meno grave che uccidere un feto) e ci sbullonano le valvole con la fuffa della famiglia fondata sul matrimonio.</p>
<p>Epperò questi loschi individui sono tutti pronti a solidarizzare con sua santità (si noti il minuscolo, che le maiuscole usiamole per le cose davvero importanti!) il quale solo dopo mesi di accuse e dopo che lo sputtanamento sta diventanto globale, si decide a offrire appoggio alle vittime.</p>
<p>Ma grandi teste di</p>
<p>ma l&#8217;appoggio alle vittime</p>
<p>la rinuncia alla tracotanza</p>
<p>era tempo di averla prima.</p>
<p>Non ora perché siete finiti sul giornale!!!!!</p>
<p>Bon. Vado a disgustarmi in privato e vi lascio (per disgustarvi anche voi con due documenti. ) Una è la testimonianza di un ex bambino sordo struprato, l&#8217;altra è la letterina scritta da un reverendo a uno dei pedofili da guiness dei primati che facevan messa negli anni ottanta.</p>
<blockquote><p>“Mi chiamo Gianni Bisoli, sono nato a Sirmione il 15 settembre 1948. Sono diventato sordo a otto anni circa. Ho cominciato a frequentare l’istituto Antonio Provolo di Verona all’età di nove anni. Tre mesi dopo la mia entrata in istituto e fino al quindicesimo sono stato fatto oggetto di attenzioni sessuali. Sono stato sodomizzato e costretto a rapporti orali e masturbazioni dai seguenti frati e fratelli laici: don Giuseppe, don Arrigo, don Aleandro, don Giovanni, don Alcide, don Luigi, don Rino e don Danilo, don Nicola, don Giovanni, don Basco, don Agostino, don Giuseppe, fratello Erminio. Devo ancora dichiarare che, dall’età di 11 anni fino ai 13, sono stato più volte accompagnato nell’appartamento del vescovo di Verona, monsignor Giuseppe Carraro, dove il vescovo stesso mi ha sodomizato e preteso altri giochi sessuali.”</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td valign="top">—</td>
<td valign="top"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</blockquote>
<p>Da il “Fatto Quotidiano”-Noi, sordi vittime dei nostri educatori- 8-04-2010</p>
<blockquote><p>E&#8217; a questo punto che Mockel prende carta e penna e scrive al pedofilo. &#8220;Caro Steve, abbiamo finamente avuto una parola da Roma sulla tua richiesta. Temo non sia incoraggiante. Una lettera firmata dal Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede dice che hanno bisogno di più tempo per pesare la situazione, per capire se la laicizzazione sarebbe un bene per te come per la chiesa. C&#8217;è anche preoccupazione che la dispensa possa &#8216;provocare scandalo tra i fedeli&#8217;. Leggendo tra le righe, sembrano incoraggiarci a mandare altre informazioni. Il vescovo è intenzionato ad andare avanti se tu sei interessato. Mi piacerebbe discuterne con te nei dettagli di persona o al telefono. Intanto&#8221; conclude la lettera del 13 gennaio 1986 &#8220;ti faccio tanti auguri di buon anno. Fraternamente tuo, in Cristo&#8221;.</p></blockquote>
<p>Da <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2010/04/11/news/la_diocesi_di_oakland_scrisse_al_pedofilo_non_ti_spretiamo_il_vaticano_non_vuole-3264315">Repubblica on line</a></p>
<blockquote></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Io delle volte emigro con il pensiero: disquisizioni poco filosofiche e molto personali su questa Italia in miniatura</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2010/02/12/io-delle-volte-emigro-con-il-pensiero-disquisizioni-poco-filosofiche-e-molto-personali-su-questa-italia-in-miniatura/</link>
		<comments>http://www.panzallaria.com/2010/02/12/io-delle-volte-emigro-con-il-pensiero-disquisizioni-poco-filosofiche-e-molto-personali-su-questa-italia-in-miniatura/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 09:47:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica & Società]]></category>
		<category><![CDATA[invettive]]></category>

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		<description><![CDATA[Io delle volte mi chiedo se ha senso che c&#8217;abbia tutta sta fiducia in questo Paese. Davvero. Lo dico abbastanza serenamente. Io delle volte mi viene da domandarmi se non sia più sensato farmi la mia micragnosa vita, magari provare a emigrare altrove, smetterla di cercare di fare delle cose, di denunciarne delle altre. Davvero. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io delle volte mi chiedo se ha senso che c&#8217;abbia tutta sta fiducia in questo Paese. Davvero. Lo dico abbastanza serenamente. Io delle volte mi viene da domandarmi se non sia più sensato farmi la mia micragnosa vita, magari provare a emigrare altrove, smetterla di cercare di fare delle cose, di denunciarne delle altre.</p>
<p>Davvero.</p>
<p>Non è che io faccia molto, anzi è davvero troppo poco, ma qualcosina si, del mio tempo, ce la metto, in un impegno che per me è molto più politico che se fossi iscritta a un partito o fossi in un fottuto Parlamento.<span id="more-2485"></span></p>
<p>E in questo Paese di persone che fanno ce ne sono.  Alcune sono davvero propositive e sono loro che a me piacciono, di solito, perché non penso che con gli intellettualismi, con il disfattismo e lo snobismo possiamo davvero arrivare da qualche parte.</p>
<p>All&#8217;Italia, lo dicevamo ieri sera con la mia amica e socia &#8220;pensante&#8221; Silvia Cavalieri, è un momento che servono chiarezza, semplicità e condivisione. Mica pipponi filosofici.</p>
<p>E questo, si badi bene, non vuole dire, dal mio modestissimo punto di vista, che dobbiamo tutti diventare dei qualunquisti e tirare fuori la rabbia di pancia, come fanno alcuni.</p>
<p>Assolutamente no.</p>
<p>Cercare di esercitare il proprio spirito critico, leggere  - anche di filosofia &#8211; e promuovere il valore culturale delle cose e delle azioni sono la base della civilizzazione, secondo me.</p>
<p>Mica pizza e fichi.</p>
<p>Però sarebbe giunto il momento delle azioni. Che sono poi quelle che cambiano le cose. Mica tanti <em>blablabla</em>. Che ne abbiamo un sacco di posti dove fare <em>blablabla</em> e non è di quello, certo, che sentiamo la carenza.</p>
<p>Sarebbe giunto il momento che noi <em>Terziario-superacculturato -precario- trentenne</em> muovessimo il culo.  E anche muovere il culo, per me c&#8217;ha connotazioni che non sono così scontate. Che non si dica:<em> quella Panzallaria vuole far le sassaiole.</em></p>
<p>Io le sassaiole le vorrei fare non violente, con il potere delle parole, delle narrazioni vere, della condivisione del personale in un collettivo che pensi un po&#8217; oltre la propria vita di tutti i giorni. Le sassaiole io le vorrei fare con il rispetto dell&#8217;altro, del diverso, dello straniero a noi.</p>
<p>Le sassaiole le vorrei fare nei parchi giochi dei bambini. Tra le mamme che fanno la gara a chi ha il figlio più bravo, ricordando a ognuna di loro che se il sistema scolastico e educativo di questo Paese non cambia, i nostri saranno i primi veri ASINI che l&#8217;Italia ricordi.</p>
<p>Le sassaiole le vorrei fare davanti agli stadi. Dove la gente si picchia per un fottuto goal.  Dovrebbero essere sassaiole del pensiero. Ricordarci che sono solo 11 ragazzi in pantaloncini corti e ben pagati che corrono dietro a una palla, mica roba da farti ammazzare qualcuno!</p>
<p>Son ottimista, mi dice qualche amico che guarda alle mie ingenue dichiarazioni che autoprofesso &#8220;pensanti&#8221;.</p>
<p>Delle volte io, con queste persone, che disfattano e distruggono, mi viene da essere un po&#8217; acida. Che la logica del &#8220;lasciamo perdere, tanto nulla cambierà&#8221; mi sembra spesso un&#8217;operazione un po&#8217; furbetta, di quelli che sono pigri e si mascherano bene dietro a queste dichiarazioni.</p>
<p>Poi delle volte, vorrei andare a casa di queste persone e dirci che forse hanno ragione loro. Che sarebbe meglio rimanere tutti a letto a dormire, o al massimo andare a lavorare, tornare a casa e guardare la tele. Che adesso, specie nelle tele a pagamento, fanno tanti di quei bei telefilm che non si capisce mica perché uno debba anche sbattersi a fare delle cose, magari uscire sotto la neve.</p>
<p>Perché ci sono delle volte che sono proprio scoraggiata. Che c&#8217;è <em>delbono nel mio frigo</em>, ci sono la pro(stitu)zione civile, c&#8217;è il nano malefico, ci sono quelli che fanno la gara sia meglio trombare a pagamento un trans o trombare a pagamento una escort, che non capisco nemmeno questa nuova moda di chiamarle così, le zoccole, che è tutto molto asettico e anche un po&#8217; esotico e chiamarle con nomi diversi, che nobilitano le cose, le cose poi finisce che si nobilitano davvero.</p>
<p>Ci sono delle volte che mi chiedo davvero che differenza ci sia tra il politico/imprenditore corrotto che ride a pensare agli appalti del terremoto e il mafioso che sa fare bene il suo lavoro.</p>
<p>La cosa pubblica che diventa cosa privata e si trasforma in cosa nostra.</p>
<p>Delle volte poi, come stamattina che uno dei nostri fottuti vicini (del palazzo di fronte) ha chiamato il carro attrezzi alle 6 del mattino perché venisse a prelevare la nostra auto nel cortile condominiale (dove però possono mettersi solo quelli che hanno il posto auto, tutti gli altri sono degli abusivi), dopo che ieri sera siamo rientrati alle 11  e per via del teatro in zona non c&#8217;era nemmeno un posto libero e la frollina aveva la febbre, ecco delle volte come oggi, che si assiste alla gratuità di certe azioni, che un essere umano fa a un altro essere umano, giusto così per divertirsi un poco &#8211; e a volte sono molto peggio del carroattrezzi, che mica mi lamento eh? &#8211; mi viene da dire che quello dell&#8217;Italia è proprio un problema gravemente culturale che abbiamo iscritto nel dna.</p>
<p>Che non c&#8217;è riscatto. Non c&#8217;è partita.</p>
<p>Che a leggere i giornali e guardare questi vecchi babbioni che abitano nelle case popolari e inveiscono razzisti contro i vicini stranieri e fanno portare via le macchine a quelli che cercano di ricordargli che forse &#8211; a inveire contro gli stranieri &#8211; non è che andiamo poi da molte parti, mi viene quel senso di nausea e di vomito che delle volte,</p>
<p>io vorrei rimanere solo tappata in casa a guardare la televisione, che tanto contro la genetica non è che si può molto e siamo tutti un poco geneticamente italiani.</p>
<p>Per fortuna sono solo delle volte e i dvd li guardo sul computer.</p>
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		<title>Oh stronzetta: adesso basta approffittare della mia sportività</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 17:08:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A me le persone malevole e stronzette non piacciono. Ma quando sono persone stronzette con il dono della creatività, ne apprezzo almeno le doti inventive. Quando sono persone malevole che per problemi personali attaccano gli altri in modo sciocco e infantile (usando l&#8217;offesa fisica) mi mettono una gran tristezza. Non meritano nemmeno la stima della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me le persone malevole e stronzette non piacciono. Ma quando sono persone stronzette con il dono della creatività, ne apprezzo almeno le doti inventive. Quando sono persone malevole che per problemi personali attaccano gli altri in modo sciocco e infantile (usando l&#8217;offesa fisica) mi mettono una gran tristezza. Non meritano nemmeno la stima della creatività. Ora. Io non so voi. Ma a me in questo ultimo anno mi è capitato di incontrare un paio di persone così. Persone che &#8211; io non  so &#8211; ma ad un certo punto hanno deciso che ce l&#8217;avevano con la sottoscritta e hanno cominciato a interpretare ogni mio gesto come un attacco nei loro confronti.<span id="more-1962"></span></p>
<p>E&#8217; successo in contemporanea all&#8217;aumento della mia visibilità. Ad un certo punto, visto che a me le cose andavano bene, queste persone non sono più riuscite a nascondere invidia e rabbia e hanno cominciato a diventare davvero moleste.</p>
<p>Una &#8211; in particolare &#8211; ha cominciato a offendermi. In un modo stupido. Da asilo d&#8217;infanzia (anzi no, che se mia figlia fosse così acida e malevola mi preoccuperei davvero!). Non ho mai voluto rispondere a questi attacchi. Ho cercato di rimanere sempre civile. Ho fatto finta di nulla di fronte ad accuse infondate, basate solo sulla consapevolezza di uno scarso valore personale che si traduce in insicurezza cronica e bisogno di abbaiare addosso agli altri.</p>
<p>Ho fatto finta di nulla. Perché poi, di fronte a una che mi dà della bruttona e della cicciona, che posso dire? C&#8217;ha ragione. Però sono felice. Sono cicciona. Forse sono brutta. Ma sono abbastanza, mediamente felice. Conosco i miei limiti, so che questo momento di &#8220;pariettinità&#8221; finirà, che è adesso l&#8217;attimo in cui devo cercare di fare delle cose di qualità per sfruttare la stella propizia e che probabilmente a breve passerà anche questo e quindi non c&#8217;è bisogno ne&#8217; di entusiasmarsi troppo, ne&#8217; di piangersi addosso. Ma solo di lavorare sodo.</p>
<p>Ora però voglio mettere le cose in chiaro.</p>
<p>Se io sono una signora che di fronte a offese SCRITTE (per cui assolutamente tracciabili) se ne sta buona, ad un certo punto bisogna pur smettere.</p>
<p>Se no, oltre a essere degli stronzetti poco creativi (che sanno solo far riferimento a cellulite, grasso e scarso talento letterario) si diventa anche un po&#8217; stupidi.</p>
<p>Perché sai una cosa cara stronzetta?</p>
<p>Io ci metto un attimo a copincollare le mail incriminate sul mio blog e a mettere il link al tuo sito eh?</p>
<p>Ora basta.</p>
<p>Sono ironica un bel po&#8217;</p>
<p>Ma se tu c&#8217;hai delle invidie (e capisco che nella tua posizione, se uno ha di questi sentimenti, venga abbastanza naturale provare della invidia per la sottoscritta) non è necessario che spacchi i maroni a me eh?</p>
<p>Che io tra una settimana compio gli anni.</p>
<p>E si dà il caso che sia uno Scorpione.</p>
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		<title>Farah butta nel pattume</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 07:44:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Farah butta il pattume. Sperava di aver pulito bene ma sul pavimento è rimasto un berluscolo di vetro. Farah torna in casa e la piccola Republi è china sul berluscolo rimasto per terra. Farah si butta per salvare Republic china per terra. Prende il berluscolo e se lo infila in tasca. Poi tira un sospirone, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Farah butta</strong> il pattume. Sperava di aver pulito bene ma sul pavimento è rimasto un <strong>berluscolo</strong> di vetro.</p>
<p>Farah torna in casa e la piccola <strong>Republi</strong> è <strong>china</strong> sul <strong>berluscolo</strong> rimasto per terra. Farah si butta per salvare Republic china per terra.<span id="more-1878"></span></p>
<p>Prende il berluscolo e se lo infila in tasca.</p>
<p>Poi tira un sospirone, a pensare a Republic che poteva finire davvero male se lo avesse ingoiato.</p>
<p>Si avvicina al pattume. Lo apre</p>
<p>e</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Farah butta il berluscolo</strong></p>
<p>Così vissero tutti felici e contenti.</p>
<h3>Link correlati:</h3>
<ul>
<li><a href="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-28/festival-giornalismo/festival-giornalismo.html">Siamo tutti farabutti: l&#8217;iniziativa del Festival del giornalismo</a></li>
<li><a href="http://www.facebook.com/pages/International-Journalism-Festival/80093982853">Il gruppo su Facebook</a></li>
</ul>
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		<title>Di dioboni e altre storie sulla materna e l&#8217;ora di cattolicesimo</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 07:46:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica & Società]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri c&#8217;è stata la riunione della materna. La Frollina sarà nella classe rossa, insieme alle sue compagnucce del nido. I genitori nuovi mi sono sembrati simpatici in generale. Le maestre sono della vecchia scuola ma ne hanno parlato abbastanza bene. Certo. Non è il nido. Non c&#8217;è quell&#8217;accoglienza calorosa da nido. L&#8217;inserimento durerà i dieci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri c&#8217;è stata la riunione della materna. La Frollina sarà nella classe rossa, insieme alle sue compagnucce del nido. I genitori nuovi mi sono sembrati simpatici in generale. Le maestre sono della vecchia scuola ma ne hanno parlato abbastanza bene.</p>
<p>Certo. Non è il nido. Non c&#8217;è quell&#8217;accoglienza calorosa da nido. L&#8217;inserimento durerà i dieci minuti del saluto della prima mattina e tutta una serie di attività collaterali a cui ci aveva abituato il posto meraviglioso dove Frollina era annidata saranno solo un ricordo.</p>
<p>Ma è così che va la vita. I bebè piacciono a tutti, poi lentamente l&#8217;interesse decresce. Anche da parte della società.</p>
<p>Per fortuna che la mamma eletta rappresentante (un po&#8217; assurdo eleggere un rappresentante quando manco ci conosciamo tra noi, ma vabbè&#8230;) ha esplicitamente detto che lei cercherà di patrocinare attività extraasilo. Come gite e pomeriggi al teatro.</p>
<p>Le persone così mi piacciono molto.</p>
<p>E la sua assistente sarà la mamma della MaLta che in quanto a socializzazione e idee era un vulcano anche al Nido. Sono contenta.</p>
<p>Ieri ho avuto l&#8217;esatta percezione di come sarà costellata di polemiche (da parte mia) la vita scolastica di frollina.</p>
<p>Si parlava dell&#8217;ora di religione. Che a Bologna &#8211; nella rossa e evoluta Bologna! &#8211; cercano di intruppare nella religione cattolica fin dalla materna. Ovviamente Frollina è esonerata e lo sarà fino a quando non sarà lei a chiedermi esplicitamente di essere catechizzata da quella o da altra religione e spero succederà solo dopo che saremo riusciti a darle una cultura di massima sui principali credo a disposizione e a spiegarle perché papà ed io siamo atei.<span id="more-1843"></span></p>
<p>Io (o altri, francamente non ricordo) abbiamo chiesto &#8211; provocatoriamente! &#8211; se l&#8217;insegnamento della religione è di religione cattolica e la risposta (secondo me hanno pure pensato che fossimo preoccupati che i nostri figli venissero &#8220;inquinati&#8221; da qualcosa di diverso) è stata:</p>
<p>&#8220;Certo, chiaro. Qui si fa religione cattolica!&#8221;.</p>
<p>Mi ha infastidito molto. Perché sono un po&#8217; stufa delle ingerenze della chiesa cattolica all&#8217;interno del nostro stato laico. Sono stufa di dover essere continuamente offesa e vilipendiata dai numerosi volantini della madonna e del papa e di radiomaria che occupano ABUSIVAMENTE la mia buchetta della posta, di essere scocciata dai megafoni (mai sentiti megafoni diffondere ciò che avviene in moschea o nella sede di altre confessioni!) che diramano il verbo dei cattolici per tutto il quartiere, solo perché dentro ci stanno facendo una delle loro feste religiose.</p>
<p>Chi sono i cattolici per meritare più diritti degli altri???? (Ovviamente conosco la risposta, so bene che essere occupati dal Vaticano ci toglie molti diritti laici!)</p>
<p>E perché un cattolico può scandalizzarsi se mia figlia dice <strong>diobono</strong> e io non posso scandalizzarmi della loro arroganza e tracotanza? Perché in una scuola materna di uno stato laico l&#8217;ora di religione deve essere l&#8217;ora di cattolicesimo?</p>
<p>Io penso che la Bibbia sia uno dei pochi testi alla base della cultura occidentale e andrebbe letto fino in fondo. Da tutti. Noi atei compresi. E invece i cattolici se ne sono come impossessati. Ne hanno fatto un testo loro &#8211; defraudando il patrimonio collettivo.</p>
<p>Penso inoltre che se esistessero delle vere scuole di religione, dove una persona poco infarcita di dogmatismi offrisse una panoramica di tutte le religioni, dei punti in comune e di quelli no, delle pratiche, degli usi e dei credo, io ci manderei mia figlia di corsa. Ci andrei anche io, per la verità. Che c&#8217;è sempre tanto da imparare e una guida vera potrebbe davvero essere utile per capire perché scoppiano le guerre che si giustificano con la religione e perché qualcuno ha fatto delle scelte, altri delle altre.</p>
<p>E invece esiste solo la religione di stato. Quella che molti tra gli stessi cattolici offendono quotidianamente impellicciandosi per andare all&#8217;unica messa natalizia, mentendo sulle proprie abitudini sessuali e conformandosi solo superficialmente alle regole imposte dalla loro Chiesa.</p>
<p>Per la maggioranza esiste prevalentemente questa patina di conformismo e ipocrisia. Di quelli che si scandalizzano per un diobono ma cambiano argomento quando si parla di PRETI PEDOFILI.</p>
<p>E mi rendo conto che dalla materna in poi sarà una lotta continua. Per ricordare che non dovrebbe essere scontato che i nostri figli diventino tutti dei chierichetti e che il battesimo e la comunione e la cresima non sono obbligatori.</p>
<p>Non è che fa più figo e basta.</p>
<p>Che diciamoci la verità: quante persone conoscete che mandano i propri pargoli al catechismo solo perché &#8220;poi dopo cosa pensano gli altri bambini?&#8221; oppure perché &#8220;ma ci vanno tutti, io non ho il coraggio di non mandarci Paolino&#8230;&#8221;.</p>
<p>Io non lo so. Ma a me la vita mi ha insegnato che a essere coerente c&#8217;è più gusto. Diobono.</p>
<p>(Tutti i diobono presenti in questo post NON vogliono offendere la sensibilità di alcun cattolico intelligente che ne capirà, credo, la provocazione. Quelli che dovessero sentirsi lesi da questo testo probabilmente sono abbastanza intelligenti da aver capito che questo non è il blog che fa per loro. Qui <strong>si tutelano i diritti degli atei</strong> e se per un attimo vi siete sentite violati nella vostra libertà personale, pensate a tutte le volte che è arrivato il prete a casa mia, convinto che gliela avrei fatta benedire, o a quando in televisione mi tocca vedere &#8211; quotidianamente &#8211; servizi che raccontano la rava e la fava del papa e delle sue vacanze, togliendo spazio alla vera informazione).</p>
<p><strong>Che poi io non ho mica mai fatto nascondimento di come sono eh?</strong></p>
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