Sveglia alle 6.30. Doccia. Vestizione. Caffè. Gattina che vomita: benaugurio mattutino.
Preparo la borsa con spazzolino, fazzolettini, tutto ino ino per una giornata fuori casa. Ci infilo dentro 5 kili di cancelleria – che lo sappiamo, alla panz ci viene uno sturbo per la cancelleria – e esco.
Come al solito mi sono dimenticata di pettinarmi.
Assunta. Dopo l’ultima visita alla Medicina del lavoro e il doveroso passaggio all’ufficio assunzioni ho un contratto alla mano. Insieme a tutta una serie di incartamenti che ora andrò a leggermi: circolari, leggi, promemoria.
Stamane ho firmato.
Salti mortali.
Sono quelli che sto facendo in questo periodo. Perché – mea culpa – non ho saputo in tempo che esistevano dei centri estivi comunali collegati al nido dove lasciare la piccola in Luglio e ora devo fantasiosamente gestire le mie giornate per coniugare lei e il lavoro.
E’ bello ma anche molto faticoso.
Non abbiamo i [...]
Frollina: Perché papà non c’è stamattina?
Panz: E’ andato a Roma. Per lavorare. E’ partito presto.
Frollina: Cos’è lavorare?
Panz: Lavorare è quella cosa che si fa per portare a casa dei soldini.
Frollina: Perché?
Panz: Allora. Tu fai qualcosa che serve a un’altra persona. Lei in cambio ti dà i soldini e tu ci compri la pappa, i giochi, [...]
Di fretta scrivo perché di fretta vado. Che qua, questa scarlattina rende più vispi di un tiro di coca. Diciamolo: gran bazza l’esantema. A parte la prigionia forzata e l’overdose di antibiotici, la frollina sembra più in forma di un grillo!
Ieri sono stata al Mam.
Soccia.
Mi sono divertita.
E’ venuta a prendermi in stazione Extramamma con la [...]
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