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	<title>Panzallaria - blog di panza &#187; libri</title>
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	<description>personal storytelling</description>
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		<title>Diario di un addio</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 12:16:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho sempre avuto l&#8217;abitudine di portare in giro con me un quaderno o un taccuino su cui disegnare. Lo facevo già quando mio padre entrò in coma. In quel periodo, nei cinque anni del suo stato vegetativo, mettere su carta quello che vedevo mentre succedeva era per me molto faticoso. Per la verità tentavo di non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2010/09/Copertina_diario.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3593" title="Copertina_diario" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2010/09/Copertina_diario-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Ho sempre avuto l&#8217;abitudine di portare in giro con me un quaderno o un taccuino su cui disegnare. Lo facevo già quando mio padre entrò in coma. In quel periodo, nei cinque anni del suo stato vegetativo, mettere su carta quello che vedevo <em>mentre succedeva</em> era per me molto faticoso. Per la verità tentavo di non farlo, ma a volte i disegni si affacciavano sulle pagine senza che io lo volessi. Quello qui sopra, per esempio, è il primo disegno di quel periodo: risale proprio al primo mese, all&#8217;estate del 2003, quando mio padre era ancora ricoverato in rianimazione e non sapevamo che cosa sarebbe successo dopo. Mi ricordo che in quel momento gli uomini caduti erano l&#8217;unica cosa che riuscissi a disegnare.</p></blockquote>
<p>Questo è uno dei pezzi del <a href="http://pensieridieri.blogspot.com/">blog di Pietro</a> dove racconta com&#8217;è nata la storia del suo <em><a href="http://www.comma22.com/index.php/catalogo/prodotto/nome/Diario+di+un+addio/id/116">Diario di un addio</a></em> che ora è diventato un libro e verrà presentato a <strong>Ravenna venerdì 8 ottobre</strong> per <a href="http://www.comma22.com">Comma 22</a></p>
<p>Qualche tavola la trovate anche <a href="http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/09/30/foto/il_fumetto_sul_dramma_del_coma-7568859/1/">qui su Repubblica</a>,  e <a href="http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/09/30/news/pietro_e_il_fumetto_sul_coma_il_mio_diario_di_un_addio-7568594/">qui trovate un bellissimo articolo/intervista</a> a Pietro.</p>
<p>Il tema è quello del coma vegetativo visto con lo sguardo di un figlio: un tema su cui in tanti si sono riempiti la bocca ideologicamente ma che solo chi ci è passato &#8211; come Pietro &#8211; conosce a fondo.</p>
<p>Un libro che ci farà senz&#8217;altro riflettere sulle sfumature.</p>
<p>Ho avuto la fortuna di vederle in originale le tavole di Pietro e di parlare con lui che è persona sensibile, intelligente e pieno di attenzione per il mondo, perché abita al piano di sotto del mio condominio.</p>
<p>Per dire che grazie a Pietro,</p>
<p>ho il cartellino personalizzato per il campanello con degli stupendi disegnini, proprio come quello che trovate anche sul suo blog.</p>
<p>Credo che questo sia un libro da leggere, sfogliare e in cui entrare in silenzio, facendo attenzione a non spostare nulla.</p>
<p>Se volete acquistarlo andate <a href="http://www.comma22.com/index.php/catalogo/prodotto/nome/Diario+di+un+addio/id/116">qui</a></p>
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		<title>Una serata da url e da incontri vip e da sbevazzate e vecchi amici</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 07:06:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[mamme blogger]]></category>

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		<description><![CDATA[Una serata bellissima quella di ieri. E&#8217; venuta Patrizia Violi a Bologna, a presentare il suo libro Una mamma da Url all&#8217;Ambasciatori e ho avuto l&#8217;onore di essere sul palco con lei, mentre Anita Giovannini attrice leggeva brani divertentissimi del libro e Marco Giovanardi pianista suonava pezzi di Mozart al piano. C&#8217;era poi anche l&#8217;amico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3090" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2010/06/fro-028.jpg"><img class="size-medium wp-image-3090" title="panz" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2010/06/fro-028-200x300.jpg" alt="panz ritratto" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Sono uno scoiattolo sabbioso pazzo!!!!!!!!!</p></div>
<p>Una serata bellissima quella di ieri. E&#8217; venuta <strong>Patrizia Violi </strong>a Bologna, a presentare il suo libro <em><a href="http://shop.bcdeditore.it/product.php?productid=16612">Una mamma da Url</a></em> all&#8217;Ambasciatori e ho avuto l&#8217;onore di essere sul palco con lei, mentre <strong>Anita Giovannini</strong> attrice leggeva brani divertentissimi del libro e <strong>Marco Giovanardi </strong>pianista suonava pezzi di Mozart al piano. C&#8217;era poi anche l&#8217;amico Carlo di <a href="http://www.sensolato.com">Sensolato</a> che è stato poi il Deus ex Machina di tutto questo.</p>
<p>La gente rideva, che il libro di Patrizia e Patrizia stessa hanno un tocco di levità perfetta che fa ridere, incanta e riflette uno stile di scrittura curato e per nulla scontato.</p>
<p>Non c&#8217;erano solo mamme con il pancione ma anche persone più &#8220;attempate&#8221; se così si può dire, accorse forse per capire se il mommyblogging è una specie di malattia autoimmune che può avere gravissime conseguenze e che sono state rassicurate dalla sottoscritta: ha effetti DEVASTANTI! <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>C&#8217;erano molti compagni degli anni dell&#8217;Università e dato che Tino si era immolato alla causa familiare e aveva portato la Frollina dai nonni e a vedere i cavalli e io ero libera come il vento, alla fine ci siamo attardati in mangiate e sbevazzate post letture.</p>
<p>Prima di uscire dalla libreria, la sottoscritta ha intravisto un ciuffo di capelli einstiani di giornalistica memoria: <strong>Stefano Benni </strong>si aggirava tra gli scaffali!</p>
<p>Dopo aver più volte toccato Patrizia in forma scaramantica e votiva (<strong>il suo libro è già in ristampa</strong>, sta diventando una scrittrice famosa e quando sarò vecchia potrò raccontare ai nipotini di aver conosciuto una scrittrice famosa!) e dopo aver fumato una sigaretta e dopo aver preso qualche calcio in culo dai miei amici e dopo essermi trascinata Anita, sono riuscita ad avvicinarlo per chiedergli se ci firmava &#8211; bontà sua &#8211; la locandina fotocopiata della &#8220;<a href="http://www.panzallaria.com/lo-spettacolo-ovvero-il-calzino-spaiato/">Rivincita del calzino spaiato</a>&#8220;.</p>
<p>Con lui c&#8217;era anche <strong>Riondino</strong>, suo sodale.</p>
<p>Bhè, a dispetto di quanto si vocifera sulla scarsa loquacità di Benni, con noi è stato stracarino, ci ha dato perfino qualche consiglio su teatri a cui inviare il nostro lavoro autoprodotto e detto che anche lui c&#8217;ha una sua teoria sui calzini spaiati che trovo nel suo ultimo libro che a questo punto non vedo l&#8217;ora di leggere. Per altro, da vera paracula gli ho accennato anche al mio progetto dei racconti e mi sa che come tutti quelli che tentano di fare gli scrittori e cercano l&#8217;approvazione del loro Maestro, tenterò l&#8217;invio anche io, al momento in cui penserò che siano maturi per essere lanciati nell&#8217;Orbe.</p>
<p>Abbiamo cenato all&#8217;Ambasciatori dove tutti si è sbevazzato molto e ero assai contenta. La giornata era stata parecchio malmostosa e invece, devo ammetterlo, la serata si era indubbiamente ripresa.</p>
<p>Mi sono divertita.</p>
<p>E mentre uscivo dal locale ho riproposto un giochino che facevo sul 95 tornando da scuola, al Liceo. Sul 95 che era sempre pieno come un uovo e io ci dovevo stare su un&#8217;ora per tornare al Paesello dove vivevo, con le mie amiche salivano da porte diverse poi ci urlavamo l&#8217;un l&#8217;altra delle cose. A un certo punto, in mezzo a chiacchiere futili, una delle due chiedeva:</p>
<p>&#8220;Poi come sei messa con i pidocchi? Ti sono passati?&#8221; e si parlava un po&#8217; di pidocchi. Oh. Da provare. In un attimo eravamo sedute, tranquille e senza essere per nulla oppresse dalla gente intorno.</p>
<p>Ieri sera non è che ho tirato fuori i pidocchi ma me ne sono andata in giro con Anita per la libreria commentando e citando il libro di Patrizia.</p>
<p>Che io sono più virale del viral marketing eh? Altro che pippe e pannolini!</p>
<p>Invecchiando divento sempre più matta: concilio l&#8217;incapacità totale all&#8217;ipocrisia e al buon viso (e questo non sempre mi è utile ma faccio fatica a evitarlo) alla necessità di essere quello che sono e non mostrarmi &#8220;composta&#8221;. Questo bisogno è  legato a una forma di pigrizia, fondamentalmente.</p>
<p>Mi piace divertirmi, non so vestirmi elegante,  ogni cosa/persona mi incita battute e sono molto ingenua: sarebbe una tale fatica contrastare queste spinte propulsive che ho scelto la via della valorizzazione.</p>
<p>Ognuno è diverso e omologarmi non è mai stato nelle mie corde. Nemmeno il buonismo è mai stato nelle mie corde, per ciò la frittata Panzallaria così si compone.</p>
<p>Anche ieri, devo ammetterlo, ho preferito buttarla bene in caciara, divertirmi con gli amici, passare un&#8217;ottima serata a fare buone chiacchiere che misurare ogni parola.</p>
<p>Dopo aver trincato e mangiato all&#8217;Ambasciatori, ci siamo trasferiti all&#8217;Infedele, nella via dove abita Romano Prodi. E nemmeno fossimo in una Bologna finta, ricostruita sul set, ad un certo momento sono arrivati proprio Flavia e Romano che rientravano a casa e lui ha abbozzato perfino un saluto.</p>
<p>Non so cosa abbia pensato <a href="http://extramamma.net">Extramamma</a>, ma di certo mancava solo il cespuglio di peli con Dalla intorno.</p>
<p><em>Tortellini city</em> è così: una città piccola in tanti sensi che però è tutta racchiusa. Come raccontavamo ieri a Patrizia, crearsi una rete a Bologna è inizialmente molto difficile ma poi se ci riesci, entri in un circolo virtuoso di contatti. Il problema è riuscire a uscire dalla visione provinciale delle cose che ci fa credere (e cito Nori da &#8220;I Malcontenti&#8221;) di essere il migliore dei mondi possibili.</p>
<p>E invece sarebbe utile a noi bolognesi, ricordarci che esiste tutto un mondo là fuori, proseguendo la via Emilia e scollinando in Toscana e anche se ci hanno fatto credere di essere la città meno stereotipata e più avanguardista d&#8217;Italia, quei tempi sono lontani e oggi come oggi i bolognesi si preoccupano più dei graffiti che della carenza di alloggio dei nostri concittadini (italiani e non).</p>
<p>Agli abitanti del centro spaventa di più un <em>dehor</em> estivo, con il suo potenziale di giovinastri e birra, piuttosto che la disoccupazione dei neolaurati all&#8217;Alma Mater.</p>
<p>Ecco, vedi, sono rimasta intrappolata nei pensieri post sbornia e invece ora devo mettermi a lavorare.</p>
<p>Tornando a casa, stanotte, mi sono infilata in camera di frollina e l&#8217;ho riempita di baci, mentre raccontavo le mie avventure a Tino.</p>
<p>Ho pensato che non lo so. La mia vita non la capisco in questo momento e sono molto confusa. Ma sto sperimentando molte cose, sto facendo tante esperienze e spero che un giorno possano almeno portare luce alle mie idee e illuminare la mia saggezza di madre.</p>
<p>Il resto non mi è ancora dato saperlo ma si sta configurando sotto le mie scarpe.</p>
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		<title>State sicuri e sereni: l&#8217;amore vince e il piatto perde</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 20:35:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica & Società]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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		<description><![CDATA[Una delle cose che ho sempre ri-letto, negli ultimi anni, sono Le 6 conferenze americane di Italo Calvino. Le ho sempre rilette perché secondo me i concetti di leggerezza, complessità, pesantezza sono assolutamente sottovalutati in questo mondo. Ritrovare un&#8217;analisi della nostra società italiana, del berlusconismo e della deriva culturale a cui siamo andati incontro negli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle cose che ho sempre ri-letto, negli ultimi anni, sono <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lezioni_americane">Le 6 conferenze americane</a> di Italo Calvino.</p>
<p>Le ho sempre rilette perché secondo me i concetti di leggerezza, complessità, pesantezza sono assolutamente sottovalutati in questo mondo.</p>
<p>Ritrovare un&#8217;analisi della nostra società italiana, del berlusconismo e della deriva culturale a cui siamo andati incontro negli ultimi decenni, a braccia aperte oserei dire, in un libro di Curzio Maltese, <em><a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788807171727/La_bolla/Curzio_Maltese.html">La bolla</a></em>, mi ha fatto riflettere molto e me lo ha fatto amare molto.<span id="more-2172"></span></p>
<p>Di un amore sofferente, di quell&#8217;amore sofferente nei confronti delle verità sempre troppo difficili da digerire. Ma del libro racconterò meglio in un post di <a href="http://www.sottotomo.com">Sottotomo</a>, a breve. Qui quel che voglio dire riguarda il concetto di <strong>complessità</strong>.</p>
<p>La complessità è quello a cui più di tutto non siamo più abituati.</p>
<p>Nel tempo abbiamo sviluppato una tale <strong>semplificazione</strong> mnemonica e comportamentale, che ormai abbiamo bisogno di risposte per sentirci SICURI.</p>
<p>Abbiamo bisogno che qualcuno ci dica cosa fare e come e che un rassicurante sottofondo di tette, culi, pubblicità mulinobianco ci aiuti a &#8220;non pensare&#8221;, a svagare la nostra vaga mente.</p>
<p>Come stupirci allora che in un contesto del genere Berlusconi abbia avuto e continui ad avere la meglio?</p>
<p>Lui ha solo saputo interpretare i tempi e rispondere alla domanda, sempre più crescente di svago (e non nel senso antico di <em>OTIUM</em>).</p>
<p>Lo diceva nel 1983 &#8211; in tempi non sospetti &#8211; in un&#8217;intervista che ho avuto la fortuna di leggere in biblioteca, mentre facevo la tesi, su un numero di Panorama.</p>
<p>All&#8217;intervistatore che gli chiedeva conto della stupidità di certi programmi come il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Drive_In_(programma_televisivo)">Drive In</a>, rispondeva che si trattava di una strategia esplicita: le persone, dopo una lunga giornata di lavoro, non hanno voglia di impegnarsi. Cercano risate facili, cercano diversivi ai loro problemi. Ugualmente, all&#8217;intervistatore che gli domandava dei suoi rapporti con la politica (allora lo chiamavano &#8220;il giullare&#8221;) e in particolare con Bettino, Berlusconi rispondeva che non escludeva di mettersi egli stesso in politica. Sosteneva che il principio per farsi eleggere era lo stesso che lui applicava alla scelta dei programmi televisivi.</p>
<p>E allora, di fronte alla crescente domanda di semplificazione, Berlusconi risponde:  <a href="http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/159288">&#8220;State sicuri e sereni&#8221;</a> rincuorando tutti i suoi sostenitori.</p>
<p>E arriva anche oltre. Si avvicina al linguaggio POP delle canzonette d&#8217;amore che si sa, a noi promotori di San Remo, sono sempre piaciute. Sceglie un linguaggio da soap opera e ri-fonda il partito dell&#8217;amore (e nessuno dei suoi si stupisce che lo faccia dopo Cicciolina!).</p>
<p>Dammi tre parole: sole, cuore e amore e ti farò fare tutto quello che vorrai. Potrai svuotare la scuola di significato culturale, potrai uccidere questo Paese con la tua demagogia da strapazzo e continuare a gestire i tuoi affari, quegli stessi per cui sei finito sotto processo.</p>
<p>Potrai fare l&#8217;amore da satrapo con molte donne, perché tu parli d&#8217;amore e non di sesso e tutto quello che accadrà sarà ammantato dall&#8217;aurea di santità che hai finemente costruito intorno alla tua figura.</p>
<p>Noi in cambio avremo la nostra semplice vita semplificata.</p>
<p>Peccato che a qualcuno piaccia ancora vedere il mondo a colori e non in bianco e nero e che ci sia anche chi ama la complessità e sa riconoscere in essa la molteplicità della vita.</p>
<p>Io ho copiato una parte dell&#8217;introduzione del libro di Maltese sul mio <strong>P<a href="http://panzallaria.tumblr.com/">anzaldone</a></strong>, il tumblr dove copio citazioni e tengo traccia delle cose che leggo e mi piacciono,</p>
<p>Se ne avete voglia: leggete su <strong><a href="http://panzallaria.tumblr.com/post/332717423/curzio-maltese-la-bolla-la-pericolosa-fine-del-sogno">Panzaldone</a> </strong>e poi eventualmente compratevelo o prendetelo in biblioteca.</p>
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		<title>Scusa, ma quanto sei furbo?</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2009/08/19/scusa-ma-quanto-sei-furbo/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 12:55:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Narrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[A me i titoli dei libri di Moccia &#8211; che per altro non conosco, per cui ne scrivo per puro snobismo da finta intellettuale &#8211; mi fanno sbragare dal ridere. L&#8217;ultimo in particolare. Quando ho visto la pubblicità in autogrill, al rientro dalle vacanze, pensavo fosse uno scherzo di qualche simpaticone o un modo (simpatico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A me i titoli dei libri di <a href="http://www.federicomoccia.it/">Moccia</a> &#8211; che per altro non conosco, per cui ne scrivo per <strong>puro snobismo da finta intellettuale</strong> <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  &#8211; mi fanno sbragare dal ridere. <a href="http://www.panzallaria.com/http://www.panzallaria.com/allegati/2009/08/scusa_mativoglio_sposare.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1808" title="scusa_mativoglio_sposare" src="http://www.panzallaria.com/http://www.panzallaria.com/allegati/2009/08/scusa_mativoglio_sposare-150x150.jpg" alt="scusa_mativoglio_sposare" width="150" height="150" /></a></p>
<p>L&#8217;ultimo in particolare.</p>
<p>Quando ho visto la pubblicità in autogrill, al rientro dalle vacanze, pensavo fosse uno scherzo di qualche simpaticone o un modo (simpatico per qualcuno) di fare la dichiarazione alla propria Lei. Ho pensato guarda. Ho pensato &#8220;Guarda questo, ama a tal punto la sua bambolina che legge Moccia da inventarsi una richiesta di matrimonio nel suo stile!&#8221;.</p>
<p>Poi ho visto che il libro in questione non era mica uno scherzo.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Scusa ma ti voglio sposare</em></p>
<p>Ecco cosa ha partorito la geniale mente dello scrittore più amato dalle adolescenti.</p>
<p><span id="more-1807"></span></p>
<p>Dopo</p>
<p><em>Scusa ma ti chiamo amore</em></p>
<p>il nobile sentimento non poteva che essere coronato nel più nobile dei modi. Con un bel matrimonio riparatore.</p>
<p>Ho visto tutto un seguito a questa interessante saga. Un seguito che potrebbe trasformare i protagonisti della stessa in una copia in rosa di Harry Potter.</p>
<ul>
<li><em>Scusa ma ti ho messa incinta</em></li>
<li><em>Scusa ma ti ho fatto le corna</em></li>
<li><em>Scusa ma voglio il divorzio</em></li>
</ul>
<p>Se il Moccia mi vuole contattare, c&#8217;ho anche un sacco di pruriginose idee per tutta la trilogia postmatrimoniale.</p>
<p>Poi è vero &#8211; come dice una mia amica &#8211; che Moccia ha il grande merito di aver avvicinato alla lettura un sacco di ragazzi che altrimenti sarebbero rimasti a fare le vasche nei centri commerciali.</p>
<p>Da finta intellettuale però, mi rifiuto di andare oltre i titoli. E da vera <a href="http://mogliedaunavita.wordpress.com/2009/05/07/la-zdaura-col-trucco/">zdaura</a>, scuoto ancora la testa quando vedo ponti e ponticelli italici inchiavardati di lucchetti come se fossero la gnocca della Cortigiana medievale.</p>
<p>E voi avete qualche titolo da suggerire a Moccia? Anche la trama, se vi viene.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Officina Letteraria Bartebly: l&#8217;agenzia che fa da intermediaria tra gli scrittori emergenti e le case editrici</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2009/06/10/officina-letteraria-bartebly-lagenzia-che-fa-da-intermediaria-tra-gli-scrittori-emergenti-e-le-case-editrici/</link>
		<comments>http://www.panzallaria.com/2009/06/10/officina-letteraria-bartebly-lagenzia-che-fa-da-intermediaria-tra-gli-scrittori-emergenti-e-le-case-editrici/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 13:44:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Se avete un romanzo o una raccolta di poesie o racconti (o anche tutte queste cose) nel cassetto è giunto il momento di tirarlo fuori. Farlo uscire dall&#8217;oblio non è facile e spesso &#8211; anche i migliori romanzieri in erba &#8211; temono la disfatta e preferiscono non proporre il proprio lavoro. Perché invece farlo ora? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.officinabartleby.it/index.html"><img class="alignleft" title="logo OlB" src="http://www.officinabartleby.it/img/run-writingmachine.gif" alt="" width="210" height="337" /></a>Se avete un romanzo o una raccolta di poesie o racconti (o anche tutte queste cose) nel cassetto è giunto il momento di tirarlo fuori.</p>
<p><strong> Farlo uscire dall&#8217;oblio non è facile</strong> e spesso &#8211; anche i migliori romanzieri in erba &#8211; <strong>temono la disfatta</strong> e preferiscono non proporre il proprio lavoro.</p>
<p><strong>Perché </strong>invece <strong>farlo or</strong><strong>a?</strong></p>
<p>L&#8217;ottimo motivo potrebbe essere la nascita di <a href="http://www.officinabartleby.it/index.html">Officina Letteraria Bartebly</a>, l&#8217;agenzia creata da Carlo e Massi (con cui ho condiviso gli anni dell&#8217;<a href="http://www.lettere.unibo.it/Lettere/default.htm">Università</a>).  Grazie alle competenze maturate in anni di lavoro nel settore editoriale, loro si occuperanno di <strong>valutare il tuo lavoro</strong>, <strong>consigliarti</strong>, fare  l&#8217;<strong>editing del manoscritto</strong> e fungere da <strong>INTERMEDIARI</strong> con le <strong>case editrici</strong>.</p>
<p>Ecco quali sono<a href="http://www.officinabartleby.it/servizi.html"> i servizi</a> di <strong>O.L.B</strong> e dove potete<a href="http://www.officinabartleby.it/contatti.html"> contattarli</a></p>
<p>Lungo i corridoi di <strong>O.L.B</strong> gira anche voce che le menti geniali di Massi e Carlo stiano per partorire moltissime iniziative che renderanno di certo più ricco il panorama culturale bolognese. E allora se siete dell&#8217;ambient (afflato di giovanilismo <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> ) e volete tenervi aggiornati visitate<a href="http://www.officinabartleby.it/blog.html"> il loro blog</a></p>
<p>E mi raccomando genti: tirate fuori quel fottuto romanzo dal cassetto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.panzallaria.com/2009/06/10/officina-letteraria-bartebly-lagenzia-che-fa-da-intermediaria-tra-gli-scrittori-emergenti-e-le-case-editrici/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Vi segnalo qualche blog e sito interessanti che ogni tanto ci vogliono e anche un racconto</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2009/06/04/vi-segnalo-qualche-blog-e-sito-interessanti-che-ogni-tanto-ci-vogliono-e-anche-un-racconto/</link>
		<comments>http://www.panzallaria.com/2009/06/04/vi-segnalo-qualche-blog-e-sito-interessanti-che-ogni-tanto-ci-vogliono-e-anche-un-racconto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 09:10:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[usato_bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[un po&#8217; di cose sparse in Rete. Che nelle mie gite web trovo robe interessanti e poi mi scorrono addosso e non mi dò mai il tempo di condividerle. E invece la forza dei blog è proprio questa. Sui bambini prematuri Su un nuovo blog che si chiama mercatino dei piccoli Sull&#8217;iniziativa benefica Sostieni una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>un po&#8217; di cose sparse in Rete. Che nelle mie gite web trovo robe interessanti e poi mi scorrono addosso e non mi dò mai il tempo di condividerle. E invece la forza dei blog è proprio questa.</p>
<ul>
<li>Sui bambini prematuri</li>
<li>Su un nuovo blog che si chiama mercatino dei piccoli</li>
<li>Sull&#8217;iniziativa benefica Sostieni una mamma</li>
<li>Su un racconto bellissimo da leggere on line che merita, merita, merita</li>
</ul>
<p><span id="more-1563"></span></p>
<h3>Bambini prematuri</h3>
<p>Questa segnalazione <strong>mi sta particolarmente a cuore</strong>. Ho conosciuto la mamma di <a href="http://www.soldodicacio.com/">Riccardo &#8211; Soldo di cacio</a> a <a href="http://senigallia2punto0.wordpress.com/">Senigallia</a> e ho avuto l&#8217;enorme piacere di conoscere anche lui. E&#8217; un bambino dolce, intelligente, bello e con due occhi da cerbiatto da spalancarti il cuore. In tante cose mi ha ricordato la frollina perché hanno quasi la stessa età.</p>
<p>Solo che Riccardo <strong>ha dovuto lottare molto di più</strong>. Perché <strong>è nato a 27 settimane</strong>. Prematuro. <strong>Pesava circa 900 grammi</strong>. La sua mamma e il suo papà sono persone straordinarie e lei ha deciso di mettere la sua esperienza di sofferenza e coraggio (ma anche gioia di farcela!) <strong>a servizio degli altri</strong> con un sito <a href="http://www.soldodicacio.com/">Soldo di cacio</a></p>
<p>Per tutti quelli che sono nelle stesse condizioni, appesi ad un filo e hanno bisogno di sapere com&#8217;è andata agli altri.</p>
<p>Silvia Mobili &#8211; la mamma di Riccardo &#8211; insieme ad altri genitori che hanno avuto esperienze analoghe gestisce anche il <a href="http://www.prematuri.com/index.php?ind=news&amp;op=news_show_category&amp;idc=1">Portale dei prematuri</a></p>
<p>Silvia da ieri è anche la fortunata detentrice di un blog che si chiama <a href="http://www.mammenelcaos.splinder.com/">Mamma nel caos</a> a cui faccio un grande in bocca al lupo!</p>
<h3>Mercatino dei piccoli</h3>
<p><a href="http://mercatinodeipiccoli.com">Mercatino dei piccoli</a> è un nuovo blog dove si recensiscono e fanno conoscere <strong>oggetti particolari, design, fai da te</strong> e <strong>eventi</strong> che hanno a che fare con il mondo dei bambini. Mi sembra un posto carino e accogliente dove andare quando si vuole trovare un&#8217;idea originale o condividere la propria.</p>
<p><strong>Fondazione Pangea &#8211; campagna Sostieni una Mamma.Sostieni il Futuro</strong></p>
<p><span class="hP">Mi è arrivata una mail che parla di questo interessante e utile progetto. Vi copio il comunicato stampa:</span></p>
<p>Si tratta di una campagna che mira a sostenere le mamme del Sud del Mondo, nei Paesi dove Pangea gestisce alcuni progetti  &#8211; Afghanistan, India, Nepal, RD del Congo, Sud Africa -: <strong>con 82 centesimi al giorno, per un anno, si potrà garantire ad una mamma istruzione, formazione professionale e un microcredito consentendole di prendersi cura dei suoi bambini.</strong></p>
<p>Ecco cosa leggo sul sito<a href="http://www.pangeaonlus.org/main.php?liv1=comunicazione&amp;liv2=campagne&amp;liv3=2009_sostienimamma&amp;liv4=la_campagna"> www.pangeaonlus.org</a></p>
<blockquote><p>Con 300 Euro all&#8217;anno (82 centesimi al giorno!) le garantirai la possibilità di seguire dei corsi di alfabetizzazione, di educazione igienico-sanitaria, utili per conoscere metodi più efficaci per prendersi cura di se stessa e dei suoi bambini, riducendo problemi e malattie dovuti alla scarsa conoscenza delle norme igieniche di base e di un&#8217;alimentazione adeguata.<br />
Le darai l&#8217;opportunità di seguire un corso professionale, in sartoria ad esempio, che l&#8217;aiuterà, una volta ricevuto un microcredito, a iniziare un&#8217;attività economica.<br />
Questi passi contribuiranno a renderla una donna e una mamma più consapevole, più attenta al benessere dei suoi bambini,in grado di migliorare le condizioni economiche di tutta la famiglia e di garantire un&#8217;istruzione ai suoi figli (essendo questa la prima spesa che le donne decidono di compiere appena possono gestire un po&#8217; di denaro).<br />
Le saranno inoltre garantite visite ginecologiche ed ecografie se in stato di gravidanza, per ridurre la mortalità al parto che colpisce circa 536.000 donne l&#8217;anno.<br />
Le beneficiare sono mamme coinvolte nei progetti della fondazione a Kabul, a Koppal e a Calcutta in India, in Nepal.</p></blockquote>
<h3>Racconti in metropolitana e sugli autobus: ve ne segnalo uno particolarmente bello</h3>
<p>Quando abitavo a Milano, la manifestazione <a href="http://www.subway-letteratura.org/index.php">Subway Letteratura</a> mi ha fatto davvero compagnia: c&#8217;erano questi <strong>racconti che trovavi nei box della Metro</strong> e li leggevi durante il tragitto. Piccoli e agilissimi <strong>libretti monostoria</strong> che ti aprivano al mondo della lettura mentre viaggiavi nelle viscere della terra. Subway esiste ancora e stanno per essere &#8220;rilasciati&#8221; i racconti che hanno vinto il concorso di quest&#8217;anno.</p>
<p>Il caso vuole che una delle lettrici di questo blog faccia parte della rosa dei vincitori pubblicati. Io sono rimasta estasiata e rapita dal suo racconto e lo voglio segnalare pubblicamente perché è un bel modo per staccare per dieci minuti la spina con contenuti di qualità:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.subway-letteratura.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=217&amp;Itemid=39"><em>Non dire falsa testimonianza</em></a> di <strong>Sara Loffredi per </strong><a href="http://www.subway-letteratura.org/index.php">Sub way</a> Letteratura</li>
</ul>
<p>Per finire ricordo a tutti che alla pagina <a href="http://www.panzallaria.com/leggocondivido/">Leggo e condivido</a> presente nel <strong>menu orizzontale</strong> di questo blog ci sono <strong>tutte le mie letture</strong>: in parte indicizzate per singolo post grazie a google reader e in parte come segnalibri on line grazie a delicious.</p>
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		<title>Perché esiste la torta di compleanno</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2008/04/22/perche-esiste-la-torta-di-compleanno/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 21:26:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo sapevate che la tradizione della torta di compleanno è molto antica? Quando nasceva un bimbo, già in epoca egizia, si faceva un dolce tondo che rappresentava la Luna (simbolo di fertilità e vita sana) e gli si appicciava sopra una candela che rappresentava la luce lunare. Questa torta veniva mangiata e offerta ai presenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo sapevate che la tradizione della torta di compleanno è molto antica?<br />
<a href="http://www.anobii.com/books/01cd4129114cc72787/" title="Per saperne di più su Il bambino"><img src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=4&#038;item_id=01cd4129114cc72787&#038;time=1208899384" title="Per saperne di più su Il bambino" alt="Immagine di Il bambino" style="padding: 5px;" /></a></p>
<p>Quando nasceva un bimbo, già in epoca egizia, si faceva un dolce tondo che rappresentava la Luna (simbolo di fertilità e vita sana) e gli si appicciava sopra una candela che rappresentava la luce lunare.</p>
<p>Questa torta veniva mangiata e offerta ai presenti nei momenti successivi alla nascita e con il tempo si consolidò l&#8217;uso di esprimere un desiderio per il neonato spegnendo la candela con un soffio.</p>
<p>Ogni compleanno veniva rifatta la torta e le candele aumentavano: al primo compleanno erano 2, al secondo 3 e così via.</p>
<p>Noi ci siamo dimenticati di quella prima torta che era la più importante perché doveva essere buon auspicio per la vita del bambino e abbiamo cominciato a mettere un numero di candeline pari al numero di anni compiuti e non a quelli che iniziano con il compleanno.</p>
<p>Questa interessante storia l&#8217;ho letta sull&#8217;unico libro che mi sono divorata in gravidanza che riguardasse la maternità (letto niente altro di manualistico!) e che trovo molto interessante perché non parte dal presupposto che il bambino sia una macchina perfetta con step identici a chiunque altro ma lo vede come un animale che fa parte del Regno animale ed è dotato di istinto primitivo e può essere cresciuto con la naturalezza con cui nei secoli siamo stati cresciuti tutti.</p>
<p><a href="http://www.anobii.com/books/Il_bambino/9788804556398/01cd4129114cc72787/">Il libro è &#8220;Il bambino&#8221; di Desmond Morris </a></p>
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		<title>La moneta dei bloggers</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2008/01/03/la-moneta-dei-bloggers/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 17:10:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono stata inserita in una composizione natalizia Non proprio io, ma il link a Panzallaria. Il traffico di link generato è schizzato alle stelle. Ho trovato una marea di siti che hanno ora il link al mio blog posizionato dentro a questo simpatico disegno, insieme ad altri millemila blog. Mi ha incuriosita questa idea. Ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stata inserita in <a href="http://blazar.tumblr.com/post/22728108">una composizione natalizia</a></p>
<p>Non proprio io, ma il link a Panzallaria.</p>
<p>Il traffico di link generato è schizzato alle stelle. Ho trovato una marea di siti che hanno ora il link al mio blog posizionato dentro a questo simpatico disegno, insieme ad altri millemila blog.<span id="more-397"></span></p>
<p>Mi ha incuriosita questa idea. Ha stimolato alcuni dubbi/domande che già navigavano nel mio cervellino da un po&#8217;.</p>
<p>Come ha scritto <a href="http://www.bookcafe.net/blog/">Granieri</a> su &#8220;Internet News&#8221; nel 2004 e riportato <a href="http://www.sergiomaistrello.it/">Maistrello</a> nel suo bellissimo libro (lo consiglio a tutti quelli che sono blogger o che sono appassionati all&#8217;argomento)  <a href="http://www.anobii.com/books/La_parte_abitata_della_Rete/9788848119726/01057c12f5286c851a/"><em>La parte abitata della Rete</em></a>, è il link, l&#8217;essere linkati la moneta di scambio della Rete, perché più si è linkati più aumenta il proprio ranking.</p>
<p>Premesso questo, che valore effettivo ha l&#8217;essere linkati in questo modo?</p>
<p>Mi fa sempre molto piacere se qualcuno cita un mio post perché gli è piaciuto o perché ritiene che possa essere di una qualche utilità. Altrettanto mi piace segnalare post o news o blog che per me hanno un valore. Un valore narrativo. Un valore aneddotico. Un valore culturale o professionale e che credo possano interessare le persone che passano di qua.</p>
<p>In questo senso guadagno e compro attraverso il link. &#8220;Compro&#8221; ciò che mi piace e che ritengo opportuno diffondere a livello di risorsa e &#8220;guadagno&#8221; con la credibilità che mi regalano gli altri.</p>
<p>Già da un po&#8217; (ma forse è sempre stato così, io solo me ne sono accorta da poco) ho notato l&#8217;autoreferenzialità assoluta a cui siamo pervenuti noi blogger. Già da un po&#8217; mi sono accorta che spesso c&#8217;è questa ansia fine a se stessa di risalire classifiche e di essere linkati.</p>
<p>Non mi piace gran ché.</p>
<p>Trovo che svaluti e sminuisca un po&#8217; il potere dei blog, dei contenuti &#8220;dal basso&#8221;.</p>
<p>Perché produce rumore di fondo indifferenziato che rende indifferenziate le risorse.  Di certo il giochino del calice di link è una simpatica idea, forse ha anche dato la possibilità a qualcuno di conoscere blog che altrimenti non avrebbe mai trovato, ma siamo certi che l&#8217;effetto di questa cosa non si fermi agli auguri natalizi, alla coralità autoreferenziale e possa davvero andare oltre, accrescere le nostre conoscenze?</p>
<p>Non so.</p>
<p>Ma certe modalità mi perplimono un po&#8217;. Mi pare che anche la blogsfera stia tentando di assomigliare, troppo, ad una realtà in cui basta che si parli di te, in cui basta apparire in una trasmissione televisiva per trasformarsi in Vip e persona di successo.</p>
<p>Comunque. Al di là del valore intrinseco. Al di là di quello che dici e fai.</p>
<p>Voi che ne dite? Come vi rapportate con le varie classifiche? Mi piacerebbe aprire una discussione in tal senso, sono davvero curiosa di conoscere il parere di altri blogger.</p>
<p>Buona serata</p>
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