Panzallaria – blog di panza

Precaria dentro ma anche fuori

2 agosto: Bologna

orologio_bolognaStamattina abbiamo preso la bicicletta, Frollina ed io, e siamo andate in stazione.

Mentre ci avvicinavamo alla meta, lei mi ha chiesto: “ci sono din don (leggi: altalene) in stazione?”

“No. Stiamo andando a una manifestazione” le ho risposto io.

“Perché?”

“Perché tanti anni fa, quando la mamma era una bimba, è successa una cosa molto brutta in stazione. Ci andiamo per ricordarci delle persone e perché così, tutti insieme, pensiamo alle cose brutte e cerchiamo di fare in modo che non succedano più!” Read more

Niki Aprile Gatti e Federico Aldrovandi

Niki Aprile Gatti

Niki Aprile Gatti

La storia di Federico Aldravandi e quella di Niki Aprile Gatti. Ieri è stata emessa la sentenza che riguarda Federico. I poliziotti che lo pestarono in quella maledetta notte di settembre del 2005 sono stati condannati in primo grado per “eccesso colposo”. Usarono manganelli, pugni e calci contro un ragazzo inerme.  Quei pochi che non conoscono la vicenda, possono leggere come andò dalle vive parole della madre che a gennaio del 2006 aprì un blog dedicato al figlio e alla sua ricerca di verità e giustizia: http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/.

Niki Aprile Gatti. Siamo ben lungi dal fare chiarezza. Ma la mamma, Ornella Gelmini, non si perde d’animo e continua la sua battaglia. Anche lei si è inventata blogger per poter tenere alta l’attenzione su un caso davvero misterioso e dai tanti contorni inquietanti. La storia di Niki la potete leggere qui: http://nikiaprilegatti.blogspot.com/

Ornella sostiene che il figlio non si sia suicidato di sua sponte ma sia stato spinto a togliersi la vita perché era a conoscenza di troppe verità scottanti. Ci sono di mezzo molti soldi.

Di questa storia quello che mi ha colpito di più è stata la chiara volontà di insabbiare tutto.

Per fortuna Ornella, così come Patrizia, ha scelto di affrontare il dolore e combattere, invece di rimanere annichilita a casa a piangere il morto. Read more

Dedicato a I. e alla sua mamma

Care mamme,

ricordiamoci sempre che non è scontato. Non è scontato che i nostri figli sorridano. Non è scontato che facciano i capricci. Non è scontato che ci corrano incontro, all’uscita della scuola, abbracciandoci con un sorriso.

Non è scontato, la mattina, svegliarsi e potersi permettere la luna storta perché abbiamo dormito poco. Non è scontato essere felici perché si sporcano con il gelato, che tanto c’è la lavatrice e loro sembrano degli acquerelli, così pieni di colori dei più vari.

Non è scontato pensare di fare le vacanze. O di non farle e potere dire: “Tanto si sta bene anche a casa!”

Non è scontato andare alla festa dell’unità e guardarli salire sulla giostra e ridere di cuore perché hanno preso la coda dell’orsetto e guadagnato un giro gratis. Non è scontato sentirli parlare nella notte. Non è scontato vederli piangere perché cadono dalla bicicletta.

Non è scontato per niente.

Care mamme,

ricordiamocelo ogni tanto che non è scontato.

Quando siamo stanche, quando ci viene voglia di buttarli dalla finestra perché vorremmo solo recuperare sonno e tempo, quando siamo scoraggiate perché ci sembrano ribelli e che non ci ubbiscano e che non siano abbastanza loquaci o lo siano troppo.

Mentre noi siamo lì a prendercela dietro a cose da poco e a sentirci stressate, stufe e scoraggiate

in quell’esatto momento

c’è chi fa i conti con figli che soffrono, malattie bastarde che si insinuano insieme alla fottuta genetica e d’un tratto

tutto sembra molto sciocco.

Di solito capita alle persone di cuore. Che hanno la forza – nel dirti che alla loro bimba hanno trovato una malattia perniciosissima – di pensare a tutti i bambini che invece di stare ai giardinetti, sono al reparto di oncologia dell’ospedale pediatrico.

Tutto

in un istante

a sentire queste storie tanto vicine a te

diventa meno scontato.

Care mamme, cari papà, care zie, cari nonni, cari lettori

vi prego

mandate pensieri positivi

e se qualcuno che legge per esempio è medico pediatra e si occupa delle cose di cui ci si occupa nei reparti di oncologia degli ospedali dei bambini mi vuole scrivere,

magari un consulto in più a questa persona

può essere utile…

e non è scontato

Gossip o politica: questo il dilemma

Io veramente lo dico da quando la Veronica ha deciso di uscire dall’ombra del Nano che questa cosa non deve essere derubricata a pettegolezzo. In questi giorni devo ammetterlo, Repubblica mi piace assai. Perché si è attaccata all’osso con dovizia, porta avanti un’inchiesta e si sta sporcando le mani (leggete questo stupendo post che sintetizza in modo sublime anche quello che penso io) perché si continui a parlare del nostro Imperatore nell’unico modo in cui possiamo sperare di batterlo.

Colpa della sinistra. Siamo d’accordo. Se avessimo un’opposizione decente non avremmo dovuto attendere l’affaire Noemi e festini in villa. Ma tant’è. Questo ci tocca. Attacchiamoci a una questione che sembra più una commedia all’italiana riuscita male che politica. Read more

Di architetti, leggi antisismiche, Italcementi e futuro prossimo e anteriore

Maura è una lettrice di questo blog. Un architetto, per la precisione. Ogni tanto ci scambiamo qualche mail e oggi mi ha scritto alcune riflessioni su quanto avvenuto in Abruzzo e su quello che in Italia viene – e non – fatto per la sicurezza degli stabili e delle abitazioni.

Credo che in questo momento debbano prevalere le riflessioni e non le sterili polemiche che non servono a nulla. Riflessioni che potrebbero essere utili per evitare disastri futuri e per sensibilizzare ognuno di noi. Read more

Le cose che non ci dicono

Sappiamo tutto della maggiorata del Grande Fratello anche se non abbiamo mai visto la trasmissione.

Sappiamo quanti figli hanno la Jolie e Pitt e se Jennifer Aniston partorirà o meno questo benedetto bambino della provetta. Sappiamo che c’è XFactor e ci appassioniamo ai problemi del calciatore Adriano (che io personalmente non so nemmeno che faccia abbia ma ieri – dico ieri! – era l’articolo più letto del Corriere). Vogliamo tutti andare a ballare ad Amici e piangiamo di fronte alle storie strappalacrime dei programmi spazzatura che ci propina la televisione.

Ci arrabbiamo per gli zingari che rubano i bambini – anche dopo che si è scoperto che non li avevano mica rubati – e per gli extracomunitari che invece dei bambini vogliono il nostro lavoro e la smettessero di rompere i coglioni se i medici li denunciano, che in Italia ci possono stare solo gli italiani.

Gretti, ipocriti e pecore. Read more

Panz indovina ma non ci voleva molto

Svelerò le mie carte (anche se poi lo avevate capito): è da qualche mese che sto pensando ad un racconto su un blogger che viene ammazzato e sulle reazioni degli altri blogger e così via. Mi ero immaginata anche una bella “Porta a Porta” con Vespa che parla a raglio di cose che non conosce e taccia i blogger di solitudine onanista e pericolosa mente criminale.

Poi hanno ammazzato la studentessa inglese e lei e quelli coinvolti, tutti loro c’avevano dei blog e delle fotine su internet.

E sono cominciate le generalizzazioni.

E il mio racconto si è trasformato in realtà, così che adesso nessuno ci crederà più che lo avevo scritto/pensato prima, nessuno mi farà più diventare famosa come merito, perdincibacco!!!

E poi è arrivato anche Vespa. Ieri sera. Accidenti non l’ho visto. Accidenti la mia ulcera è salva!!!

Ma pare che abbia parlato a raglio di cose che non conosce, tacciando di pericolosa mente criminale noi blogger e di esibizionismo onanista.

Secondo voi sono io che faccio l’indovina di mestiere…oppure???

e per fortuna che come leggete sotto, io mi sono fatta la mia serata da single…

Delle cose orrende del mondo

Spoiler: Non leggete questo post mentre sorseggiate il caffè o cercate di rilassarvi perché qui parlo di una cosa bruttabrutta. Se mai leggete il post precedente che è dedicato al Podcast.

Allora. C’è uno che crede di essere un artista e decide che vuole fare vedere una di quelle performances che vanno tanto di moda oggi, di quelle che tu ti configuri come opera d’arte e magari ti fai mille pearcing o mille tatuaggi e così sembra che sei un artista coi controcoglioni. Read more