<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Panzallaria &#187; segnalazioni</title>
	<atom:link href="http://www.panzallaria.com/tag/segnalazioni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.panzallaria.com</link>
	<description>blog di panza</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Feb 2012 06:47:30 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
		<item>
		<title>Il Web, i Social, i blog e le tecnologie: possibili opportunità di lavoro per le donne?</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2011/10/10/il-web-i-social-i-blog-e-le-tecnologie-possibili-opportunita-di-lavoro-per-le-donne/</link>
		<comments>http://www.panzallaria.com/2011/10/10/il-web-i-social-i-blog-e-le-tecnologie-possibili-opportunita-di-lavoro-per-le-donne/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 12:41:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[mamme blogger]]></category>
		<category><![CDATA[NPDonne]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.panzallaria.com/?p=4403</guid>
		<description><![CDATA[In che modo avere un blog, usare i Social Network, essere in rete e conoscere alcuni linguaggi del web mi è servito per lavorare? In che modo la mia esperienza può essere l&#8217;exemplum dell&#8217;esperienza di altre persone? Quali sono le opportunità della Rete per le donne? Queste sono solo alcune delle domande e delle riflessioni <a href="http://www.panzallaria.com/2011/10/10/il-web-i-social-i-blog-e-le-tecnologie-possibili-opportunita-di-lavoro-per-le-donne/"><b>... leggi tutto »</b></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/10/NPDLogo_New.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4404" title="NPDLogo_New" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/10/NPDLogo_New.jpg" alt="" width="252" height="132" /></a>In che modo avere un blog, usare i Social Network, essere in rete e conoscere alcuni linguaggi del web mi è servito per lavorare? In che modo la mia esperienza può essere l&#8217;<em>exemplum</em> dell&#8217;esperienza di altre persone? Quali sono le opportunità della Rete per le donne?</p>
<p>Queste sono solo alcune delle domande e delle riflessioni che &#8211; fatte in progress &#8211; insieme ad altre donne (<a href="http://www.girlgeekdinnersbologna.com/">GGD Bologna</a>, <a href="http://articolo37.wordpress.com/">Mara Cinquepalmi</a>) &#8211; hanno portato all&#8217;idea e alla realizzazione (io per conto dell&#8217;associazione <a href="http://www.donnepensanti.net">Donne Pensanti</a>) di un evento che si terrà  <strong>sabato 15 ottobre 2011</strong> a Bologna: <a href="http://www.donnepensanti.net/2011/10/evento-le-nuove-professioni-delle-donne-bologna-15-ottobre-2011/">Le nuove professioni delle donne</a> e a cui siete tutti invitati e dove spero di incontrare parecchie delle donne che seguono questo blog.</p>
<p>Tutte le volte che mi chiedono: &#8220;Ma tu precisamente che lavoro fai?&#8221; oppure &#8220;Ma si può campare di blogging?&#8221; rispondere a parole non è affatto facile, eppure credo che per chi verrà ad ascoltare le relatrici di quell&#8217;evento, sarà tutto abbastanza manifesto.</p>
<p>No. Non si può vivere di solo blogging. Sia chiaro. E infatti io non faccio solo quello e infatti io<strong> sono sempre alla ricerca di nuove partnership</strong> (a buon intenditor&#8230;;-)) e oltre alla parte di scrittura, che è senz&#8217;altro quella che preferisco, affianco anche il lavoro sui Social Media, di pubbliche relazioni &#8211; che cerco di fare secondo un <strong>codice etico</strong> preciso &#8211; e di valorizzazione di contenuti editoriali.</p>
<p>Ma è vero che il blog è un biglietto da visita importante <strong>se hai delle idee</strong>. Sia che l&#8217;idea sia la stessa per cui apri un blog, ovvero scrivere, sia che l&#8217;idea sia una lampadina geniale, accesa nel cervello, che vuoi riuscire a fare conoscere.</p>
<p>Perché il blog, in quanto strumento<em> in progress</em>, racconta un divenire ed è molto difficile trasformarsi in ciò che non si è, in un divenire. Il bluff riesce per tempi limitati.</p>
<p>La rete oggi si crea sui Social, il tuo blog (e quindi la tua idea) la promuovi sui Social e attraverso i legami deboli puoi far conoscere il valore di quello che dici, di quello che fai e di come lo fai. Ne ho parlato altre volte, si chiama anche <a href="http://www.personalbranding.it/">Personal Branding</a>.</p>
<p>A molti sembra scontato quanto possa essere importante il web per la propria professione, ma non lo è affatto per un sacco di gente. L&#8217;idea di raccontare (attraverso speech e anche attraverso workshop pratici) quanto alcune donne sono riuscite a fare grazie alla rete, affinché sia di esempio e sprone per altre donne, vuole essere un modo concreto di condividere esperienze e conoscenza e di coinvolgere persone che &#8211; in particolari momenti della vita &#8211; sono &#8220;esiliate&#8221; dal mondo del lavoro. Volenti o nolenti.</p>
<p>I dati sull&#8217;<a href="http://www.donnepensanti.net/2011/10/donne-e-lavoro-qualche-dato-sulla-situazione-italiana/">occupazione femminile e sul divario salariale</a> <strong>tra uomo e donna</strong> nel nostro Paese, non sono confortanti e se da una parte dobbiamo pretendere dalle Istituzioni leggi e provvedimenti che invertano la rotta, dall&#8217;altra <strong>bisogna rimboccarsi le maniche</strong> e diventare anche artefici del cambiamento, in prima persona.</p>
<p>La rete in questo può aiutare.</p>
<p>Sottolineo quel &#8220;può&#8221; perché troppo spesso viene invocata illusoriamente come panacea di tutti i mali, specie delle donne, specie delle mamme in cerca di lavoro.  Le mamme sono oggi il target più ghiotto per moltissime aziende e le blogger che hanno figli diventano spesso l&#8217;obiettivo di qualsiasi tipo di <a href="http://www.socialmediascape.org/engagement-strategy/">engagement</a> che può diventare, quando non trasparente, anche illusione di un possibile lavoro futuro (in alcuni casi sottopagato), per ciò occorre attenzione e consapevolezza, entrambe competenze che si sviluppano con la conoscenza e la partecipazione dei/ai fenomeni.</p>
<p>Se dal punto di vista professionale, i lavoratori del settore ICT sono prevalentemente uomini, tra gli utenti la presenza femminile è fortissima (<a href="http://mymarketing.net/index.php?art_id=1571&amp;sez_id=4">in Italia il 45% delle donne naviga in Rete</a>): vogliamo lasciare che un ambiente dove puoi modellare la tua professione e la tua idea creativa come la Rete rimanga appannaggio professionale prevalente degli uomini?</p>
<p>Negli ultimi 3 anni (lo so bene) si è parlato moltissimo di &#8220;mamme blogger&#8221;, codificando un&#8217;etichetta e uno stile: la mamma blogger è ironica, multitasking, rimpiange l&#8217;aperitivo mentre cambia i pannolini e i pannolini mentre beve l&#8217;aperitivo, gira con I-pad ed è tecnologicamente molto attiva in rete, frequentando community di altre mamme geek.</p>
<p>Questa etichetta e tutti i suoi <em>decalages</em> hanno creato un modello al quale molte nuove protagoniste della Rete tendono a volere assomigliare. Il modello &#8211; fatto nascere anche da molti Media tradizionali &#8211;  è legato alla necessità (sociologica, ma anche di marketing) di dover creare stereotipi che servano a contenere i fenomeni, a descriverli.</p>
<p>Ha degli aspetti positivi (ha valorizzato certamente una fetta della rete italiana e ha moltiplicato l&#8217;informazione legata ai temi della genitorialità) ma anche degli aspetti negativi: rischia di diventare un&#8217;arma a doppio taglio per le donne in rete che se non aderiscono a quel modello (successo e lavoro compreso), rischiano di sentirsi inadeguate, fuori posto un&#8217;altra volta.</p>
<p>Dopo aver colonizzato il web, <strong>l&#8217;imperfezione</strong> a cui abbiamo tessuto lodi in tante, si fa perfettibilità per altre, diventando un cane che si morde la coda e che alimenta la paura delle donne di fare squadra.</p>
<p>Lo dico con cognizione di causa perché sono certa di aver fomentato &#8211; in parte &#8211; anche io quel modello (sono in fase outing).</p>
<p>Ebbene, questo evento &#8220;<a href="http://www.officineminganti.it/evento/104_le-nuove-professioni-delle-donne-study-day">Le nuove professioni delle donne</a>&#8221; non vuole essere una vetrina per blogger e professioniste affermate, tutt&#8217;altro.</p>
<p>Vuole essere un modo <strong>per ribadire l&#8217;importanza di fare modello a se&#8217;</strong>, anche professionalmente, trovando il proprio &#8220;posizionamento&#8221; on line che è &#8211; soprattutto &#8211; conseguenza di <strong>una forte identità di idea</strong>.</p>
<p>Chiunque può avere un idea imprenditoriale: la rete ci offre l&#8217;occasione per provare a realizzarla. Per farlo non servono magie, non è necessario assomigliare &#8220;a quella blogger che è tanto brava e ha avuto successo&#8221; ma occorre tenere i piedi per terra, saper riconoscere l&#8217;ecosistema in cui ci si inserisce, creare legami ma con la consapevolezza del fatto che lo si sta facendo professionalmente (e dunque saper riconoscere gli amici dai contatti professionali) e affermare la propria identità con orgoglio e passione.</p>
<p>Dati questi primi ingredienti, poi c&#8217;è tanto lavoro di costruzione e disciplina che ha poco a che vedere con frasi mitologiche (o da buzz marketing di ultima categoria) del tipo &#8220;Diventa ricco con il tuo blog&#8221;! che fanno ridere anche i polli.</p>
<p>Vi aspettiamo sabato a Bologna. Ci potete seguire anche su <strong>twitter <a href="http://twitter.com/#!/search?q=%23NPDonne">#NPDonne</a></strong> e se volete, nel frattempo potete leggere su <a href="http://articolo37.wordpress.com/category/le-nuove-professioni-delle-donne/">Articolo37 le interviste</a> ad alcune delle ospiti che si avvicenderanno quel giorno o &#8211; domani, ascoltare l&#8217;intervista in diretta su Radio Città del Capo a Linda Serra delle GGD che racconterà come è nato e si struttura l&#8217;evento.</p>
<p>L&#8217;evento sarà anche in streaming, per ciò se siete troppo lontane da Bologna e volete seguirlo, potete farlo dal vostro PC!</p>
<h3>Articoli (esterni) correlati</h3>
<ul>
<li><strong>Stefania Boleso</strong> &#8211; <a title="Permalink to Cosa mi porto a casa dalla Settimana della Comunicazione." href="http://www.socialmediaitalia.com/?p=1978" rel="bookmark">Cosa mi porto a casa dalla Settimana della Comunicazione.</a>, Su &#8220;Social Media Italia&#8221;</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.panzallaria.com/2011/10/10/il-web-i-social-i-blog-e-le-tecnologie-possibili-opportunita-di-lavoro-per-le-donne/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>31</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Diario di un addio</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2010/09/30/diario-di-un-addio/</link>
		<comments>http://www.panzallaria.com/2010/09/30/diario-di-un-addio/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 12:16:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[condominio]]></category>
		<category><![CDATA[Condominio Bandiera]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.panzallaria.com/?p=3589</guid>
		<description><![CDATA[Ho sempre avuto l&#8217;abitudine di portare in giro con me un quaderno o un taccuino su cui disegnare. Lo facevo già quando mio padre entrò in coma. In quel periodo, nei cinque anni del suo stato vegetativo, mettere su carta quello che vedevo mentre succedeva era per me molto faticoso. Per la verità tentavo di non <a href="http://www.panzallaria.com/2010/09/30/diario-di-un-addio/"><b>... leggi tutto »</b></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2010/09/Copertina_diario.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3593" title="Copertina_diario" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2010/09/Copertina_diario-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Ho sempre avuto l&#8217;abitudine di portare in giro con me un quaderno o un taccuino su cui disegnare. Lo facevo già quando mio padre entrò in coma. In quel periodo, nei cinque anni del suo stato vegetativo, mettere su carta quello che vedevo <em>mentre succedeva</em> era per me molto faticoso. Per la verità tentavo di non farlo, ma a volte i disegni si affacciavano sulle pagine senza che io lo volessi. Quello qui sopra, per esempio, è il primo disegno di quel periodo: risale proprio al primo mese, all&#8217;estate del 2003, quando mio padre era ancora ricoverato in rianimazione e non sapevamo che cosa sarebbe successo dopo. Mi ricordo che in quel momento gli uomini caduti erano l&#8217;unica cosa che riuscissi a disegnare.</p></blockquote>
<p>Questo è uno dei pezzi del <a href="http://pensieridieri.blogspot.com/">blog di Pietro</a> dove racconta com&#8217;è nata la storia del suo <em><a href="http://www.comma22.com/index.php/catalogo/prodotto/nome/Diario+di+un+addio/id/116">Diario di un addio</a></em> che ora è diventato un libro e verrà presentato a <strong>Ravenna venerdì 8 ottobre</strong> per <a href="http://www.comma22.com">Comma 22</a></p>
<p>Qualche tavola la trovate anche <a href="http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/09/30/foto/il_fumetto_sul_dramma_del_coma-7568859/1/">qui su Repubblica</a>,  e <a href="http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/09/30/news/pietro_e_il_fumetto_sul_coma_il_mio_diario_di_un_addio-7568594/">qui trovate un bellissimo articolo/intervista</a> a Pietro.</p>
<p>Il tema è quello del coma vegetativo visto con lo sguardo di un figlio: un tema su cui in tanti si sono riempiti la bocca ideologicamente ma che solo chi ci è passato &#8211; come Pietro &#8211; conosce a fondo.</p>
<p>Un libro che ci farà senz&#8217;altro riflettere sulle sfumature.</p>
<p>Ho avuto la fortuna di vederle in originale le tavole di Pietro e di parlare con lui che è persona sensibile, intelligente e pieno di attenzione per il mondo, perché abita al piano di sotto del mio condominio.</p>
<p>Per dire che grazie a Pietro,</p>
<p>ho il cartellino personalizzato per il campanello con degli stupendi disegnini, proprio come quello che trovate anche sul suo blog.</p>
<p>Credo che questo sia un libro da leggere, sfogliare e in cui entrare in silenzio, facendo attenzione a non spostare nulla.</p>
<p>Se volete acquistarlo andate <a href="http://www.comma22.com/index.php/catalogo/prodotto/nome/Diario+di+un+addio/id/116">qui</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.panzallaria.com/2010/09/30/diario-di-un-addio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Segnalazioni di ogni (Bologna e altro, eventi e altro)</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2010/09/10/segnalazioni-di-ogni-bologna-e-altro-eventi-e-altro/</link>
		<comments>http://www.panzallaria.com/2010/09/10/segnalazioni-di-ogni-bologna-e-altro-eventi-e-altro/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 11:54:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Essere donne in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.panzallaria.com/?p=3524</guid>
		<description><![CDATA[Se stasera siete al festival dell&#8217;Unità di Bologna e avete voglia di portare testimonianze e punti di vista sul tema &#8220;Donne, lavoro e discriminazioni&#8221; vi aspetto allo stand di Salotto Precario, alle 22.30 circa: l&#8217;evento ha davvero senso solo se ci siete voi. Durante tutto il fine settimana, sempre a Tortellini city, c&#8217;è la Città <a href="http://www.panzallaria.com/2010/09/10/segnalazioni-di-ogni-bologna-e-altro-eventi-e-altro/"><b>... leggi tutto »</b></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2010/09/bologna-piazza-nettuno-mini.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3525" title="bologna-piazza-nettuno-mini" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2010/09/bologna-piazza-nettuno-mini-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Se stasera siete al <strong>festival dell&#8217;Unità</strong> di Bologna e avete voglia di portare testimonianze e punti di vista sul tema &#8220;Donne, lavoro e discriminazioni&#8221; vi aspetto allo stand di <a href="http://www.salottoprecario.it/il-programma-di-salotto-precario-alla-festa-provinciale-dell-unita/">Salotto Precario</a>, alle 22.30 circa: l&#8217;evento ha davvero senso solo se ci siete voi.</p>
<p>Durante tutto il fine settimana, sempre a <em>Tortellini city</em>, c&#8217;è la <a href="http://www.zecchino.org/portale/index_adulto.php">Città dello Zecchino</a>, manifestazione dell&#8217;Antoniano ricca di eventi, stand, laboratori sparsi tra le vie del centro e il <a href="http://maps.google.it/maps?q=parco+montagnola+bologna&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Montagnola,+Via+Irnerio,+40126+Bologna,+Emilia+Romagna&amp;gl=it&amp;ei=ThWKTKTCEIKvOJaWvNAK&amp;ved=0CBYQ8gEwAA&amp;z=14">parco della Montagnola</a>.</p>
<p>Se capitate in <strong>via Altabella</strong>, allo stand di <a href="http://www.bambinidavivere.com/">Bambinidavivere</a> trovate il <strong>giornalino Bimbò</strong> e dentro ci sarà anche un mio articolo. Ringrazio tanto Giovanna per avermi chiesto di scriverlo: mi sono divertita ed è la prima volta che le mie parole vengono stampate (dopo la tesi di laurea) invece che masticate in forma di bit.</p>
<p>Alla Montagnola, domenica, c&#8217;è anche lo stand di Jolanda di <a href="http://www.filastrocche.it">Filastrocche</a>, con tante attività per i bambini.</p>
<p>Chi non ha figli (ma anche chi li ha) e sta a Bologna, se ha voglia può farsi un giro in <a href="http://maps.google.it/maps?q=via+centotrecento+bologna&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Via+Centotrecento,+1,+40126+Bologna,+Emilia+Romagna&amp;gl=it&amp;ei=XheKTNyhOMOQOPfY7M0K&amp;ved=0CBYQ8gEwAA&amp;z=16">via Centotrecento</a> dove è in corso un interessante esperimento di cultura urbana che si chiama <a href="http://www.urbancenterbologna.it/index.php?/it/segnalazioni/sosta-pedonale-centotrecento.html">Luogo di sosta pedonale</a>:</p>
<blockquote><p>Per una settimana, dunque, in via Centotrecento due posti auto saranno sostituiti da una micro-piazza di vicinato, in cui si terranno iniziative,  incontri con gli abitanti, discussioni, piccole rappresentazioni teatrali, concerti, letture, momenti di incontro, pause di ristoro, presentazione di progetti.</p></blockquote>
<p>A <strong>Sasso Marconi</strong>, al Castello De&#8217;Rossi c&#8217;è poi la<a href="http://prolocosassomarconi.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=12&amp;Itemid=26"> Fira di Sdaz</a>: fantastica location, fantastica fiera</p>
<p>E dopo le segnalazioni in città, voglio segnalare alcuni blog interessanti, perché è un po&#8217; che non lo faccio e invece girare in rete trovando cose belle è sempre entusiasmante:</p>
<ul>
<li><a href="http://fumosobar.wordpress.com/">Fumoso bar</a> è il blog di due amici. Si parla di tutto, come al bar e come in ogni bar che si rispetti, gli avventori abituali sono personaggi interessanti e curiosi.</li>
<li><a href="http://questouomono.tumblr.com/">Questo uomo no</a> è il tumblr di Lorenzo, &#8220;contro lo stupido, ipocrita, diseducativo, violento machismo dilagante, segnalo qui ogni scritto, immagine, rappresentazione, disegno, spot, che racconta un tipo di uomo che non mi piace. A insindacabile giudizio di un &#8220;normale&#8221; uomo etero&#8221;. Lorenzo è una di quelle persone che vale la pena conoscere, secondo me, anche solo virtualmente.</li>
<li><a href="http://www.shockdom.com/eriadan/">Eriadan</a>: forse lo conoscete tutti. E&#8217; un fumettista STRABRAVO. Racconta la sua vita personale in un modo dolce, divertente, delicato, ironico. Tutto insieme. E&#8217; levità dotata di peso. Mi piace un sacco.</li>
</ul>
<p>E per finire voglio confidarvi che ieri mi sono molto emozionata perché <strong>Annamaria Testa</strong> &#8211; che ritengo una delle donne di comunicazione più valenti in Italia &#8211; <a href="http://www.nuovoeutile.it/ita_passa_la_bellezza.html">parla di Donne Pensanti sul suo blog</a>. Mi batteva il cuore forte, sono stata veramente contenta.</p>
<p>Stiamo lavorando tanto sul progetto e credo di aver trovato la mia strada (l&#8217;ho detto!): ultimamente mi è capitato di ricevere molte critiche a causa del mio impegno e per alcune ci sono rimasta anche un po&#8217; male, ma è vero che &#8220;solo chi non fa non sbaglia&#8221; ed è altrettanto vero che a mettersi in gioco tanto come sto facendo io (e GIURO non ci guadagno una lira, ne&#8217; ne ho alcun vantaggio personale a parte l&#8217;ovvia considerazione che mi fa sentire a posto con me stessa e con il mondo rispetto ad alcune tematiche) ci si espone sia alle cose positive che a quelle negative, così ecco, quando arrivano attestati di stima da parte di chi stimo professionalmente e/o umanamente, mi dimentico della fatica e delle critiche che vogliono essere solo distruttive (che quelle costruttive mi piacciono e mi servono molto, quelle distruttive mi amareggiano e basta).</p>
<p>Buon fine settimana a tutti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.panzallaria.com/2010/09/10/segnalazioni-di-ogni-bologna-e-altro-eventi-e-altro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Persone che hanno dei talenti: l&#8217;imprenditrice precaria di Toc Toc Studio</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2010/04/13/persone-che-hanno-dei-talenti-limprenditrice-precaria-di-toc-toc-studio/</link>
		<comments>http://www.panzallaria.com/2010/04/13/persone-che-hanno-dei-talenti-limprenditrice-precaria-di-toc-toc-studio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 12:48:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[talenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.panzallaria.com/?p=2840</guid>
		<description><![CDATA[Forse aprirò una rubrica ad hoc che tra le tante cose che mi sono venute in mente, che forse l&#8217;avrete capito, c&#8217;ho voglia di rinnovare il look concettuale di questo blog e scrivere di un sacco di robe, oltre che di aneddoti e forse allora ogni tanto scriverò un post su persone che secondo me <a href="http://www.panzallaria.com/2010/04/13/persone-che-hanno-dei-talenti-limprenditrice-precaria-di-toc-toc-studio/"><b>... leggi tutto »</b></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse aprirò una rubrica <em>ad hoc</em> che tra le tante cose che mi sono venute in mente, che forse l&#8217;avrete capito, c&#8217;ho voglia di rinnovare il look concettuale di questo blog e scrivere di un sacco di robe, oltre che di aneddoti e forse allora ogni tanto scriverò un post su <strong>persone che secondo me hanno dei bei talenti</strong>, fanno dei lavori che bisognerebbe dargli una medaglia, sia per la qualità che per il coraggio, in questa Italia sempre più piatta, omogenea e superficiale.</p>
<p>La prima persona &#8211; che è una donna e io i talenti al femminile sono quelli che prediligo, dato che per troppo tempo sono rimasti nascosti tra le mura di casa &#8211; forse molti di voi che frequentano il mondo virtuale la conoscono.</p>
<p>Lei ha uno studio che si chiama <a href="http://www.toctocstudio.com/">Toc Toc</a> (e il nome è proprio buffo) ed è uno studio di comunicazione artistica.<span id="more-2840"></span></p>
<p>E se guardate quello che fa, lo capite subito perché si chiama comunicazione artistica.</p>
<p>Forse ve la ricorderete perché a  me piace un sacco il suo lavoro e allora delle volte, molte volte, ho postato i suoi video più famosi che si chiamano <a href="http://www.notinwords.com/">Not in Words</a> perché questi video qua, non c&#8217;è nessuno che parla, a parlare sono le immagini e in America si chiamerebbero video esplicativi. In pratica lei fa dei video che spiegano le cose ma tutto con le sue creazioni artistiche, con le quali ci puoi spiegare la<a href="http://www.notinwords.com/niw/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=54"> gravidanza</a>, ma anche il <a href="http://www.notinwords.com/niw/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=56">web 2.0 </a>.</p>
<p>Lei è un&#8217;artista che sa lavorare bene e che coniuga, secondo me, un lato più creativo e fantasioso a una grandissima capacità tecnica. E queste due cose, secondo me, unirle è una roba che mica in tanti sono capaci. A me lascia sempre entusiasta.</p>
<p>Poi lei è anche <a href="http://businessjournal.tumblr.com/">un&#8217;imprenditrice precaria</a> che di rospetti, come tutti gli imprenditori precari ne ha mandati giù parecchi e che sa imparare dalle sue sconfitte e anche dalle esperienze umane varie e notevoli che ti capitano quando hai <em>grano salis</em> e vivi in questo mondo. Così ha aperto un <a href="http://businessjournal.tumblr.com/">Tumbl</a>r che è un Business journal, dove tiene traccia delle sue peripezie professionali (successi ma non solo) e di come la creatività può diventare una risorsa professionale.</p>
<p>Io scrivo di lei, perché, avendo avuto la fortuna di poterla conoscere anche di persona, ecco io penso che sono le persone come lei che dovrebbero testimoniare un modo di essere donna e professionista da modello per le ragazze di oggi.</p>
<p>E poi scrivo di lei perché spero che in molti si accorgano delle cose meravigliose che fa, che secondo me tipo a chi si occupa di Marketing sociale, dovrebbero davvero far scattare un campanello. Che ci stupiamo tanto di certe forme avanzate di comunicazione oltreoceano ma lei è qui, in Italia e i suoi video parlano da soli. Sia quelli free che quelli che ha realizzato a fini commerciali.</p>
<p>E ora che ho presentato il primo talento dei talenti che presenterò prossimamente nella mia rubrica dei talenti che non ha ancora un nome ma appena ce l&#8217;ha facciamo festa, vi lascio con il primo video di Not in words, quello strafamoso, dedicato alla gravidanza:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="295" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vhFWxpNqupM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/v/vhFWxpNqupM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.panzallaria.com/2010/04/13/persone-che-hanno-dei-talenti-limprenditrice-precaria-di-toc-toc-studio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>11</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>8xmille: un approfondimento</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2010/04/12/8xmille-un-approfondimento/</link>
		<comments>http://www.panzallaria.com/2010/04/12/8xmille-un-approfondimento/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 11:54:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica & Società]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.panzallaria.com/?p=2837</guid>
		<description><![CDATA[Ringrazio Luisa &#8211; che mi ha fornito molte informazioni per poter scrivere questo post &#8211; e l&#8217;aggregatore Liquida perché ho trovato anche lì numerosi spunti di riflessione. L&#8217;articolo che segue tratta di: cos&#8217;è l&#8217;8 per mille a chi lo possiamo versare e come funziona il meccanismo cosa succede quando lo destini allo Stato opzioni di <a href="http://www.panzallaria.com/2010/04/12/8xmille-un-approfondimento/"><b>... leggi tutto »</b></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2010/04/otto_per_mille.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2838" title="otto_per_mille" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2010/04/otto_per_mille-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ringrazio <strong>Luisa</strong> &#8211; che mi ha fornito molte informazioni per poter scrivere questo post &#8211; e l&#8217;aggregatore <a href="http://www.liquida.it"><strong>Liquida</strong></a> perché ho trovato anche lì numerosi spunti di riflessione.</p>
<p>L&#8217;articolo che segue tratta di:</p>
<ul>
<li>cos&#8217;è l&#8217;8 per mille</li>
<li>a chi lo possiamo versare e come funziona il meccanismo</li>
<li>cosa succede quando lo destini allo Stato</li>
<li>opzioni di un&#8217;anticlericale (ovvero la sottoscritta) senza pretese di convincimento</li>
</ul>
<p>Chiunque voglia fornire approfondimenti ulteriori può farlo nei commenti.<span id="more-2837"></span><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Otto_per_mille">Wikipedia</a> fornisce una chiara sintesi di come è nato, cos&#8217;è e a cosa serva l&#8217;8 per mille. La scheda inizia così:</p>
<blockquote><p>Come <strong>otto per mille</strong> viene definito il meccanismo con cui lo <a title="Italia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Stato italiano</a> ripartisce in base alle scelte dei <a title="Contribuente" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Contribuente">contribuenti</a> l&#8217;8<a title="Per mille" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Per_mille">‰</a> dell&#8217;intero gettito fiscale <a title="IRPEF" href="http://it.wikipedia.org/wiki/IRPEF">IRPEF</a> fra lo Stato e diverse confessioni religiose, per scopi definiti dalla <a title="Legge" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge">legge</a>.</p></blockquote>
<p>Al momento della <strong>dichiarazione dei redditi</strong>, ogni cittadino italiano è chiamato a scegliere a chi vuole destinarlo.</p>
<p>I soggetti tra cui è possibile scegliere sono 7:</p>
<ol>
<li>Chiesa cattolica</li>
<li>Stato</li>
<li>Valdesi</li>
<li>Comunità ebraiche</li>
<li>Luterani</li>
<li>Avventisti del settimo giorno</li>
<li>Assemblee di Dio in Italia</li>
</ol>
<p>In realtà (come spiegano bene sul sito degli <a href="http://www.uaar.it/laicita/otto_per_mille/">Atei agnostici e razionalisti</a>) non è che si può scegliere veramente a chi destinare il proprio gettito:</p>
<blockquote><p>In realtà nessuno destina il <em>proprio</em> gettito: il meccanismo assomiglia di più ad un <strong>gigantesco sondaggio</strong> d’opinione, al termine del quale si “contano” le scelte, si calcolano le percentuali ottenute da ogni soggetto e, in base a queste percentuali, vengono poi ripartiti i fondi.</p>
<p>Come se non bastasse, <strong>la mancata formulazione di un’opzione non viene presa in considerazione</strong>: l’intero gettito viene ripartito in base alle sole scelte espresse.</p>
<p>Alcune confessioni, più coerentemente, lasciano allo Stato le quote non attribuite, limitandosi a prelevare solo quelli relativi ad opzioni esplicite a loro favore: cosa che NON fa la Chiesa cattolica, ottenendo un finanziamento quasi triplo rispetto ai consensi espliciti ottenuti a suo favore.</p></blockquote>
<p>Chi ha una Fede forte, chiara e esplicita per una delle dottrine che fanno parte della rosa dei nomi, non ha certamente dubbi, chi invece si trova per vari motivi a non aver sposato una di queste dottrine o è ateo, è certamente in una posizione più complicata.</p>
<p>Io fino all&#8217;anno passato &#8211; dato che non avevo mai approfondito l&#8217;argomento &#8211; lo destinavo allo Stato. Ma a conti fatti e visto che sento sempre più forte lo scollamento ideale tra me e questo Stato, quest&#8217;anno ho voluto approfondire meglio per capire se esisteva un&#8217;opzione diversa che mi potesse rappresentare meglio.</p>
<p>Ho scoperto che l&#8217;8 per mille di cui dispone lo Stato viene finalizzato in modi che non mi rappresentano e di cui in pochi sanno. Leggiamo su <a href="http://www.occhiopermille.it/cosa.html">Occhiopermille</a>:</p>
<blockquote><p>Lo Stato dovrebbe destinare il suo otto per mille a interventi per fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati e conservazione dei beni culturali.</p>
<p>In pratica, dal 2004 una buona fetta viene rigirata al bilancio generale e anche prima finiva spesso alle iniziative più disparate, come la controversa <q>missione arcobaleno</q> del governo D&#8217;Alema.</p>
<p>Buona parte dell&#8217;otto per mille dello Stato finisce poi alla Chiesa: dai restauri di chiese e conventi all&#8217;associazionismo cattolico.</p></blockquote>
<p>E per avere dettagli possiamo collegarci direttamente alla pagina dedicata, <a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/ottopermille_2010/">sul sito della Presidenza dei Ministri</a>.</p>
<p>Luisa in un commento al post precedente spiega bene <strong>cosa succede a NON DESTINARE</strong> l&#8217;8 per mille:</p>
<blockquote><p>per la precisione, l’8×1000 non destinato non va allo stato, ma viene ridistribuito secondo le percentuali stabilite dalla minoranza che ha effettuato una scelta. Esempio pratico. Se i contribuenti fossero 100, di questi 100 solo 20 esprimessero una scelta, e di questi 20 il 50% (cioè 10 persone) destinasse l’8×1000 alla chiesa, e gli altri scegliessero altro, alla fine la chiesta riceverebbe l’8%1000 di 50 persone: le 10 che l’hanno scelta esplicitamente, e altre 40, il 50% di chi NON ha espresso una scelta!</p></blockquote>
<p>Ma allora, chi come la sottoscritta ha poca fiducia nello Stato e non vuole destinarlo alla Chiesa cattolica, cosa può fare?</p>
<p>Tra tutti i soggetti che possono percepire l&#8217;8 per mille, la <strong>Chiesa Valdese</strong> è l&#8217;unica che rifiuta di destinare i fondi a esigenze di culto e sostentamento del Clero, patrocinando solo progetti laici, come si evince anche dalla campagna di comunicazione: <a href="http://www.chiesavaldese.org/pages/finanze/otto_mille.php">http://www.chiesavaldese.org/pages/finanze/otto_mille.php</a> e dalla rendicontazione presente sul sito.</p>
<p>Per altro i Valdesi sono i promotori di alcune <strong>campagne pubblicitarie</strong> molto belle che mi hanno colpito e che trovo un segnale importante per contrastare i sempre più numerosi stereotipi che imperversano nel nostro Paese e che potete trovare qui: <a href="http://www.ottopermillevaldese.org/">http://www.ottopermillevaldese.org/</a>.</p>
<p>Qualcuno fa ancora confusione tra 8 per mille e 5 per mille o crede che destinare il secondo serva a non destinare il primo: non è così, le due cose non si escludono a vicenda (anzi sono integrative!).</p>
<p><strong>Il 5 per mille</strong> (quest&#8217;anno non ci sono ancora informazioni certe in merito) come recita <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cinque_per_mille">Wikipedia</a> in una pagina molto ricca:</p>
<blockquote><p>è il meccanismo in virtù del quale il <a title="Cittadino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cittadino">cittadino</a>-<a title="Contribuente" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Contribuente">contribuente</a> può vincolare il 5 <a title="Per mille" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Per_mille">per mille</a> della propria <a title="IRPEF" href="http://it.wikipedia.org/wiki/IRPEF">IRPEF</a> al sostegno di enti che svolgono <a title="Interesse pubblico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Interesse_pubblico">attività socialmente rilevanti</a> (<a title="Non profit" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Non_profit">non profit</a>, <a title="Ricerca scientifica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ricerca_scientifica">ricerca scientifica</a> e sanitaria).</p></blockquote>
<p>Per quello quindi potete sbizzarrirvi sia su enti locali che nazionali.</p>
<p><strong>Ulteriori Link utili:</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.chiesacattolica.it/cci_new/documenti_cei/2008-07/11-3/Ripartizione%202008.pdf">Ripartizione delle somme Irpef 2008 &#8211; 8 per mille &#8211; Chiesa cattolica</a></li>
<li><a href="http://www.uaar.it/laicita/otto_per_mille/">Otto per mille (Atei agnostici)</a></li>
<li><a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=51873357191&amp;ref=ts">Gruppo di ribellione all&#8217;8 per mille su Facebook</a></li>
<li><a href="http://www.ottopermillevaldese.org/">Otto per mille alla Chiesa Valdese</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.panzallaria.com/2010/04/12/8xmille-un-approfondimento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>16</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A.A.A cercasi storie di donne: lavoro e gravidanza</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2010/02/08/a-a-a-cercasi-storie-di-donne-lavoro-e-gravidanza/</link>
		<comments>http://www.panzallaria.com/2010/02/08/a-a-a-cercasi-storie-di-donne-lavoro-e-gravidanza/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 09:24:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica & Società]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.panzallaria.com/?p=2470</guid>
		<description><![CDATA[Silvia Ferreri, autrice del documentario e del libro Uno virgola Due sta portando avanti un progetto importante per fare emergere le storie di quelle donne scoraggiate che hanno perso il lavoro (o a causa di una maternità, o per altri motivi) e che ora faticano a rientrare nel Mercato. Donne che si sentono spesso avvilite <a href="http://www.panzallaria.com/2010/02/08/a-a-a-cercasi-storie-di-donne-lavoro-e-gravidanza/"><b>... leggi tutto »</b></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unovirgoladue.com/blog/"><img class="alignleft size-full wp-image-2471" title="banner_unovirgoladue" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2010/02/banner_unovirgoladue.jpg" alt="" width="250" height="94" /></a>Silvia Ferreri, autrice del documentario e del libro <a href="http://www.unovirgoladue.com/blog/?page_id=3">Uno virgola Due</a> sta portando avanti un progetto importante <strong>per fare emergere le storie</strong> di quelle donne scoraggiate <strong>che hanno perso il lavoro</strong> (o a causa di una maternità, o per altri motivi) e che ora faticano a rientrare nel Mercato.</p>
<p>Donne che si sentono spesso avvilite e senza scelta. Donne che hanno dovuto scegliere per forza.</p>
<p>Sta cercando anche le storie di donne che <strong>hanno trascorso i mesi di gravidanza</strong> all&#8217;estero. <span id="more-2470"></span></p>
<p>Se qualcuna delle mie lettrici si sente parte di una di queste due categorie e ha voglia di raccontarsi, Silvia vi aspetta.</p>
<p>Sta cercando di portare avanti un progetto davvero interessante che mi sento di patrocinare in toto, non solo per la stima che ho di lei &#8211; ci siamo conosciute in Rete e mi piace molto come lavora &#8211; ma anche perché sono questi progetti che potranno, forse, spostare un po&#8217; di massa critica, far risvegliare qualche coscienza.</p>
<p>Se volete diventare protagonisti del suo lavoro scrivete a:</p>
<ul>
<li><a href="silviaferreri@unovirgoladue.com"><strong>silviaferreri@unovirgoladue.com</strong></a></li>
</ul>
<p>E se siete blogger e vi va, <strong>diffondete la sua iniziativa</strong>, anche attraverso il banner che trovate in questo post</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.panzallaria.com/2010/02/08/a-a-a-cercasi-storie-di-donne-lavoro-e-gravidanza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vivere slow e altre storie (e segnalazioni)</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2010/01/15/vivere-slow-e-altre-storie-e-segnalazioni/</link>
		<comments>http://www.panzallaria.com/2010/01/15/vivere-slow-e-altre-storie-e-segnalazioni/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 12:25:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[dicono_di_me]]></category>
		<category><![CDATA[rassegna_stampa]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.panzallaria.com/?p=2183</guid>
		<description><![CDATA[Disclaimer: se leggi tutto l&#8217;articolo trovi anche una segnalazione di un mercato della terra, domani a bologna. Sono giorni un po&#8217; frenetici. Eppure mi sono data come obiettivo di vivere slow, in questo 2010. Non è sempre facile o possibile, ma &#8211; per dire &#8211; quando esco dall&#8217;ufficio e vado a prendere la nanetta a <a href="http://www.panzallaria.com/2010/01/15/vivere-slow-e-altre-storie-e-segnalazioni/"><b>... leggi tutto »</b></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em></p>
<div id="attachment_2186" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.panzallaria.com/http://www.panzallaria.com/allegati/2010/01/camino.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2186" title="camino" src="http://www.panzallaria.com/http://www.panzallaria.com/allegati/2010/01/camino-150x150.jpg" alt="foto presa in prestito da http://www.comune.pollica.sa.it/" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">foto presa in prestito da www.comune.pollica.sa.it/</p></div>
<p>Disclaimer: se leggi tutto l&#8217;articolo trovi anche una segnalazione di un mercato della terra, domani a bologna.</em></p>
<p>Sono giorni un po&#8217; frenetici.</p>
<p>Eppure mi sono data come obiettivo di <strong>vivere </strong><em><strong>slow</strong></em>, in questo 2010.</p>
<p>Non è sempre facile o possibile, ma &#8211; per dire &#8211; quando esco dall&#8217;ufficio e vado a prendere la nanetta a scuola, io ecco stacco da quello che mi frulla in testa almeno fino al dopocena. Me lo impongo.</p>
<p>Non posso tutti i giorni che delle volte, tra <a href="http://www.donnepensanti.net">DonnePensanti</a> e lo <a href="http://calzinospaiato.tumblr.com">spettacolo</a>, c&#8217;ho degli impegni extra, ma diciamo che faccio quel che posso.</p>
<p>Scendo dal bus o dalla macchina che mi ha ricondotto giù da <em>Greppilandia</em> e mi fermo sempre al <strong>bar Storico</strong> a prendere un <strong>buon caffè</strong>, prima di arrivare alla materna. Faccio due chiacchiere con i baristi, annuso un po’ della vita del quartiere e poi mi incammino verso la scuola.<span id="more-2183"></span></p>
<p>Alle 16.35 sono dalla frollina che mi corre incontro felice.</p>
<p>A volte sospetto che faccia un po’ lo show perché è sempre saltellante e entusiasta e si vede che va orgogliosa della sua larga e ingombrante mamma e comincia a dire a tutti “Quella è la mia mamma eh?” in un modo che mi riempie di gioia e credo sia tipico di tutti i bambini di 3 anni che credono che solo loro c’hanno una mamma così speciale. Succedeva anche a me, per dire.</p>
<p>Quando siamo insieme, a seconda se lei è stanca o meno, decidiamo cosa fare.</p>
<p>Delle volte andiamo dalla <strong>fornaia</strong> che cambia spesso la vetrina e mette tutte delle cose bellissime e la frollina si ferma a giocare con queste robe meravigliose che possono essere un albero con gli uccellini finti sopra o degli scoiattoli in mezzo alle foglie e le castagne. Delle volte andiamo al supermercato (ma non è la cosa che preferisco) e delle volte ce ne torniamo a casa.</p>
<p>Oppure all’ultimo secondo ci troviamo con la MaLta o con la Lenticchia o con altri amici e giochiamo qualche ora a casa di uno o dell’altro.</p>
<p>Quando andiamo a casa nostra si gioca con la pasta di sale, oppure dipingiamo, oppure tutti e due. O si costruisce una tenda con le coperte intorno al divano e facciamo nascondino o ancora ci guardiamo un film. A volte facciamo dei lunghissimi bagni durante i quali si inventano mille avventure.</p>
<p>L’altro pomeriggio abbiamo coinvolto una bimba che da poco abita nel nostro palazzo, che è più grande ma non aveva mai giocato con la pasta di pane. Mi sono accorta così quanto ci siano anche dei genitori che hanno un po’ il terrore di sporcare e allora non permettono ai propri figli di fare certi giochi. Io – sarà che non sono una tizia particolarmente ordinata – non ci ho mai pensato a questa cosa. E d’altronde giocare vuole dire anche sporcarsi un po’ le mani no?</p>
<p>Con la piccola vicina abbiamo impastato delle lumache e dei gattini e anche delle palline, le abbiamo infornate e poi dipinte e la frollina era molto contenta, che questa bimba grande la metteva in orgoglio e si vedeva che le voleva dimostrare molte cose. Mi ha anche commossa. Mentre la pasta cuoceva le ho detto: &#8220;Intanto frolla porta la tua amica a vedere la stanza, che qui bisogna aspettare almeno 10 minuti!” e lei ha guardato l’altra bimba e le ha detto:</p>
<p>“Dai vieni, la mia camera è bellissima, ci sono dentro molti colori!” e io ho pensato che era proprio quello che volevamo Tino ed io, che fosse una camera piena di colori immaginati e realizzati e di angolini dove la nostra bimba possa essere serena.</p>
<p>Di questo vivere slow fa parte anche <strong>il farsi la pizza da soli</strong> (compriamo la pasta già pronta eh? non esageriamo, che non sono capace di mettermi lì ad impastare), il mangiare solo <strong>frutta e verdura di stagione</strong> (siamo clienti <a href="http://www.bioexpress.it/">Bioexpress</a> e ci arriva la cassetta ogni venerdì), vestire nostra figlia prevalentemente con <strong>abiti usati</strong> – grazie alla mia amica Lena che ci passa tutto quello che dismettono le sue figlie, non compriamo mai nulla – e promuovere pratiche come quella del <strong><a href="http://www.bologna2000.com/2010/01/14/sabato-16-gennaio-riprende-il-mercato-della-terra-a-bologna/">Mercato della terra</a></strong>.</p>
<p>Così domani mattina mi sa che prendiamo l’autobus e andiamo a far rifornimento di <strong>carne e formaggi</strong> nel cortile del <em>Lumiere</em> – per altro posto bellissimo – dove <strong>dalle 9 alle 14</strong>:</p>
<blockquote><p>più di venti contadini del nostro territorio vendono direttamente, a prezzi equi, i loro prodotti stagionali a kilometro zero.</p>
<p>Ortaggi e frutta, pane e biscotti, latte e yogurt, uova e carne, formaggi e salumi, vino e birra, miele e marmellate, !ori e pasta fresca: la migliore qualità del territorio, garantita dalla faccia del contadino.</p>
<p>Ospite di questa settimana: la Vacca Bianca Modenese, Presidio Slow Food.</p>
<p>Al banco Slow Food i libri, i dvd e le guide di Slow Food e di Cineteca, tra cui Terra Madre, il nuovo libro di Carlin Petrini.</p></blockquote>
<p>Ve lo segnalo perché secondo me ne vale la pena di fare un giro e poi dopo, se c&#8217;avete dei bambini, nel parco dietro al Lumiere c&#8217;è anche una giostra bellissima, gestita da delle persone molto brave e appassionate che si sono impegnate per riqualificare il giardino dell&#8217;Ex Manifattura nel modo più bello che c&#8217;è e cioé portandoci i bambini.</p>
<p>Per finire il mio &#8220;articolo slow&#8221;, segnalo invece due cose che mi riguardano e che sono due articoli.</p>
<p>Una è <a href="http://www.bravibimbi.it/siti-amici/panzallaria/"><strong>l&#8217;intervista</strong></a><strong> </strong>che il caro Barbapapà di <a href="http://www.bravibimbi.it">Bravibimbi.it</a> mi ha fatto (sono orgoglioserrima, quello è un sito che ammiro moltissimo!) e l&#8217;altro è un articolo in cui vengo citata su <a href="http://www.terre.it/">Terre di Mezzo</a> di gennaio e di cui oggi ho saputo grazie alla Jolanda di <a href="http://www.filastrocche.it">Filastrocche.it</a> (e Terre di mezzo in quanto a vivere slow è uno dei capofila <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> , di cui metto qui i pdf che sono due:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.panzallaria.com/http://www.panzallaria.com/allegati/2010/01/terredimezzo_1.pdf">Articolo sulle mamme blogger &#8211; 1 pagina</a></li>
<li><a href="http://www.panzallaria.com/http://www.panzallaria.com/allegati/2010/01/terredimezzo_2.pdf">Articolo sulle mamme blogger &#8211; seconda pagina</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.panzallaria.com/2010/01/15/vivere-slow-e-altre-storie-e-segnalazioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mi piacerebbe che questo post lo leggessero tantissime persone&#8230;</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2009/12/09/mi-piacerebbe-che-questo-post-lo-leggessero-tantissime-persone/</link>
		<comments>http://www.panzallaria.com/2009/12/09/mi-piacerebbe-che-questo-post-lo-leggessero-tantissime-persone/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 09:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Essere donne in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica & Società]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.panzallaria.com/?p=2083</guid>
		<description><![CDATA[In questi giorni abbiamo lavorato tantissimo per dare una struttura ufficiale a Donne Pensanti e creare una serie di strumenti che consentano a questo progetto, in cui credo molto, di usare la Rete senza rimanerci invischiato. Si stanno facendo avanti associazioni che vogliono aiutarci a portare avanti le nostre iniziative, proponendone anche di nuove e <a href="http://www.panzallaria.com/2009/12/09/mi-piacerebbe-che-questo-post-lo-leggessero-tantissime-persone/"><b>... leggi tutto »</b></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzallaria.com/http://www.panzallaria.com/allegati/2009/12/BannerDP.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2086" title="BannerDP" src="http://www.panzallaria.com/http://www.panzallaria.com/allegati/2009/12/BannerDP.jpg" alt="BannerDP" width="200" height="40" /></a>In questi giorni abbiamo lavorato tantissimo per dare una struttura ufficiale a <a href="http://www.donnepensanti.net">Donne Pensanti</a> e creare una serie di strumenti che consentano a questo progetto, in cui credo molto, di <strong>usare la Rete senza rimanerci invischiato</strong>.</p>
<p>Si stanno facendo avanti associazioni che vogliono aiutarci a portare avanti le nostre iniziative, proponendone anche di nuove e la cosa sta avendo un successo per me insperato.</p>
<p>Per questo motivo</p>
<p>è nato il sito ufficiale del progetto: <a href="http://www.donnepensanti.net"><strong>http://www.donnepensanti.net</strong></a></p>
<p>e il Social Network:<strong> <a href="http://donnepensanti.ning.com/">http://donnepensanti.ning.com</a></strong></p>
<p>Stiamo cercando persone che vogliano iscriversi (sul Social Network) ai <strong>gruppi territoriali </strong>e diventarne referente: l&#8217;idea è quella di portare avanti iniziative locali &#8211; in stretta collaborazione tra tutto il network &#8211; e proporre momenti di approfondimento REALE con incontri trimestrali in piazze, parchi, pub per conoscersi e fare cose.</p>
<p>Sempre sul <strong>Social Network </strong>è possibile iscriversi alla &#8220;<strong>Banca del sapere e del fare&#8221; </strong>per mettere in condivisione le proprie competenze a favore del progetto: stiamo cercando, per esempio, qualcuno che abbia competenze economiche per gestire la situazione fiscale e contabile delle eventuali raccolte fondi previste e consigliarci per il meglio. Ma si può condividere anche altro.</p>
<p>Sul <a href="http://www.donnepensanti.net">sito</a> &#8211; che si affianca al <a href="http://donnepensanti.wordpress.com">blog</a> che rimane attivo per l&#8217;iniziativa &#8220;<a href="http://donnepensanti.wordpress.com/2009/11/01/la-vostra-testimonianza-su-donne-pensantiu/">Testimonia il femminile</a>&#8221; fino all&#8217;8 marzo 2010 &#8211;  troverete tutte le informazioni di cui avete bisogno, riguardo al <a href="http://www.donnepensanti.net/il-progetto/">progetto</a> e alle <a href="http://www.donnepensanti.net/category/iniziative/">iniziative</a> in progress.</p>
<p>Poi c&#8217;è il canale twitter e il gruppo fb, le cui indicazioni trovate direttamente su donnepensanti.net</p>
<p>Aiutateci a diffondere l&#8217;iniziativa, partecipate attivamente. Uomini e donne.</p>
<p>Per voi, per la dignità delle donne oggi e per quella dei nostri figli domani. Perché la questione femminile in Italia è un&#8217;<strong>emergenza culturale, corollario di un sistema con un preciso progetto di impoverimento sociale e culturale.</strong></p>
<p><strong>Facciamo rete reale partendo dal virtuale.</strong></p>
<p>Prego tutti quelli che credono nell&#8217;iniziativa di diffondere queste informazioni</p>
<p>grazie!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.panzallaria.com/2009/12/09/mi-piacerebbe-che-questo-post-lo-leggessero-tantissime-persone/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Minified using disk: basic
Page Caching using disk: enhanced
Database Caching 1/41 queries in 0.018 seconds using disk: basic
Object Caching 664/750 objects using disk: basic

Served from: www.panzallaria.com @ 2012-02-08 19:57:27 -->
