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	<title>Panzallaria - blog di panza &#187; sul web</title>
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	<description>personal storytelling</description>
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		<title>Ha senso mettersi in proprio in tempi di crisi?</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 11:02:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digest]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggione]]></category>
		<category><![CDATA[sul web]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Gli amici lo sanno e lo sanno anche le persone che mi seguono sul mio blog narrativo Panzallaria: da qualche mese ho deciso di investire tutto il mio tempo nella scelta di fare la free lance: mi occupo di contenuti sul web (blogging, articoli) e di posizionamento e comunicazione sui Social Media (Facebook, Twitter, Linkedin, ecc).   [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/questions/10150458026721753/?qa_ref=na&amp;ref=notif&amp;notif_t=question_answer"><img class="alignleft" title="sondaggio_mettersi_in_proprio" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/11/sondaggio_mettersi_in_proprio.jpg" alt="" width="353" height="176" /></a>Gli amici lo sanno e lo sanno anche le persone che mi seguono sul mio blog narrativo Panzallaria: da qualche mese ho deciso di investire tutto il mio tempo nella scelta di fare la free lance: mi occupo di contenuti sul web (blogging, articoli) e di posizionamento e comunicazione sui Social Media (Facebook, Twitter, Linkedin, ecc).   Non è che prima io fosse dipendente, ben inteso, ma ho sempre tentato di tenere i piedi in più scarpe, per il timore dell’errore.</p>
<p><strong><a href="http://www.francescasanzo.net/2011/11/11/ha-senso-avviare-una-start-up-in-tempi-di-crisi-economica/">&gt;&gt;&gt;&gt; continua su www.francescasanzo.net</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricongiungimento identitario</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2009/08/17/ricongiungimento-identitario/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 15:15:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[sul web]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando aprii il mio blog Panzallaria su blogspot non volevo assolutamente essere riconosciuta. Il tempo è passato e piano, piano mi sono resa conto che Panzallaria e Francesca Sanzo sono le due facce della stessa medaglia. Anche professionalmente. E così oggi, nel fare un piccolo restyling al blog, ho deciso di usare il medesimo template [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1796" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.panzallaria.com/http://www.panzallaria.com/allegati/2009/08/bresson.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1796" title="Cartier Bresson" src="http://www.panzallaria.com/http://www.panzallaria.com/allegati/2009/08/bresson-150x150.jpg" alt="Foto di Cartier Bresson" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Cartier Bresson</p></div>
<p>Quando aprii il mio blog <a href="http://panzallaria.blogspot.com">Panzallaria su blogspot</a> non volevo assolutamente essere riconosciuta. Il tempo è passato e piano, piano mi sono resa conto che Panzallaria e <a href="http://www.francescasanzo.net">Francesca Sanzo</a> sono le <strong>due facce</strong> della stessa medaglia.</p>
<p>Anche p<strong>rofessionalmente</strong>.</p>
<p>E così oggi, nel fare un <strong>piccolo restyling al blog</strong>, ho deciso di usare il <strong>medesimo template</strong> per questo e per <a href="http://www.francescasanzo.net">Francescasanzo.net</a> che è il sito in cui raccolgo la mia <strong>esperienza professionale</strong> e il mio <strong>curriculum</strong> e <strong>scrivo di cose che hanno a che fare con la comunicazione on line</strong>. Ho strutturato la navigazione di entrambi in modo che i confini tra queste mie due anime <strong>sfumino</strong> l&#8217;uno nell&#8217;altro spontaneamente.</p>
<p>Come accade nella mia vita.</p>
<p>Spero vi piaccia l&#8217;idea!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>14 luglio: aderisco anche io allo sciopero dei blogger</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2009/07/13/14-luglio-aderisco-anche-io-allo-sciopero-dei-blogger/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 17:35:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica & Società]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero_blogger]]></category>
		<category><![CDATA[sul web]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani non bloggherò nemmeno io. Aderisco all&#8217;iniziativa proposta da Alessandro Gilioli contro il Decreto Alfano. (vedi anche articolo della Stampa) Perché quello dei blog è un mondo in cui finora non vigevano le regole burocratiche e ammazzapensiero che spesso annichiliscono la stampa e vorrei rimanesse tale. Per cui domani mi tappo la bocca e anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani non bloggherò nemmeno io. Aderisco all&#8217;iniziativa proposta da <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/">Alessandro Gilioli </a>contro il Decreto Alfano. (<a href="http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=2&amp;ID_articolo=892&amp;ID_sezione=3&amp;sezione=">vedi anche articolo della Stampa</a>)</p>
<p>Perché quello dei blog è un mondo in cui finora non vigevano le regole burocratiche e ammazzapensiero che spesso annichiliscono la stampa e vorrei rimanesse tale.</p>
<p>Per cui domani</p>
<p><strong>mi tappo la bocca e anche la tastiera</strong></p>
<p>Vedi anche il network <a href="http://dirittoallarete.ning.com/">Diritto alla Rete</a></p>
<p><a href="http://dirittoallarete.ning.com/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1710" title="sciopero" src="http://www.panzallaria.com/http://www.panzallaria.com/allegati/2009/07/sciopero.jpg" alt="sciopero" width="217" height="214" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Panz on Streaming &#8211; Senigallia 2.0</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2009/05/29/panz-on-streaming-senigallia-20/</link>
		<comments>http://www.panzallaria.com/2009/05/29/panz-on-streaming-senigallia-20/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 May 2009 10:25:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[sul web]]></category>

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		<description><![CDATA[Stasera dalle 21 sarò ospite, con Silvia Mobili di Senigallia 2.0  Si parlerà di donne e web e delle nostre esperienze. Chi vuole e non deve andare in discoteca, può seguire l&#8217;evento in streaming su: http://www.ustream.tv/channel/senigallia-2.0]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stasera<strong> dalle 21</strong> sarò ospite, con <a href="http://www.soldodicacio.com/">Silvia Mobili</a> di <a href="http://senigallia2punto0.wordpress.com/">Senigallia 2.0</a> </p>
<p>Si parlerà di donne e web e delle nostre esperienze.</p>
<p>Chi vuole e non deve andare in discoteca, può seguire l&#8217;evento in streaming su:</p>
<p><a href="http://www.ustream.tv/channel/senigallia-2.0">http://www.ustream.tv/channel/senigallia-2.0</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Io sto con gli eretici. Digitali</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2009/05/12/io-sto-con-gli-eretici-digitali/</link>
		<comments>http://www.panzallaria.com/2009/05/12/io-sto-con-gli-eretici-digitali/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 May 2009 10:02:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[sul web]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto_abruzzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Da quando ho un blog ogni tanto ci penso. Ogni tanto no. Mi riferisco al peso che possono esercitare le mie parole. Già. Perché anche se ti legge una sola persona, quello che scrivi può rappresentare una bomba, un&#8217;illuminazione o uno scivolone di stile pazzeschi. Aprire un blog è estremamente facile. Gestirlo &#8211; se sei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da quando ho un blog ogni tanto ci penso. Ogni tanto no. Mi riferisco <strong>al peso che possono esercitare le mie parole</strong>. Già. Perché anche se ti legge una sola persona, quello che scrivi può rappresentare una bomba, un&#8217;illuminazione o uno scivolone di stile pazzeschi.</p>
<p>Aprire un blog è estremamente facile. Gestirlo &#8211; <strong>se sei minimamente logorroico</strong> come la sottoscritta che scrive post in 15 minuti netti &#8211; altrettanto.</p>
<p>La differenza che passa, però, tra un <strong>blog parlatoio</strong> in cui buttare dentro la qualunque senza il minimo pensiero e <strong>un luogo aperto al confronto e alla discussion</strong>e e che rappresenti anche una fonte interessante per gli altri è la capacità di metterci dentro RESPONSABILITA&#8217;. <span id="more-1494"></span></p>
<p>La <strong>consapevolezza</strong>, in poche parole, che ogni cosa che scrivi potrebbe essere letta e che tu stai diffondendo contenuti sia quando racconti del tuo cane che fa la cacca, sia quando ti lanci in post più impegnativi e dal respiro più largo.</p>
<p>L&#8217;avvento dei microcontenuti, ormai lo sappiamo tutti, ha segnato una rivoluzione nel fare informazione e nel riceverla.</p>
<p>Tra gli ultimi esempi abbiamo quello del <a href="http://www.panzallaria.com/tag/terremoto_abruzzo/">terremoto in Abruzzo</a>.</p>
<p>Passate le prime settimane dalla tragedia, quando i giornali raccontavano e il terremoto era ovunque, anche questa catastrofe è stata derubricata per lasciare il posto al &#8220;Papi&#8221; e ai candidati vip alle prossime elezioni europee. </p>
<p>Sembra che i problemi nati con la distruzione non esistano, tranne che per sparuti articoli che hanno il sapore di un dolcetto acquistato &#8220;per fare uno strappo alla dieta&#8221;. E allora, in molti, si tengono informati grazie ai blog dei tanti aquilani che possono ancora scrivere e che raccontano in prima persona ciò che avviene, la tragica situazione delle tendopoli e i dubbi circa ai finanziamenti pro ricostruzione. Ad esempio, io oggi da<a href="http://miskappa.blogspot.com/2009/05/noi-terremotati.html"> Miss Kappa,</a> ho scoperto che <strong>i famosi 800 euro</strong> che <strong>dovrebbero aiutare le famiglie che sono rimaste senza un lavoro in Abruzzo</strong> sono solo una vuota parola che ancora non si è affatto trasformata in realtà per chi &#8211; per acquistare un container &#8211; deve spenderne almeno 2000.</p>
<p>Questa tragedia &#8211; non ultima e non prima &#8211; ci ha fatto capire ancora meglio quanto sia in atto un <strong>profondo scollamento tra informazione dal basso e Media tradizionali </strong>e quanto sia difficile stare al passo con la realtà per i giornalisti, spesso inchiavardati dalle logiche della politica e dell&#8217;editore.</p>
<p>E come sappiamo. In Italia. </p>
<p>Di editori liberi ce ne sono pochi.</p>
<p>Penso anche <a href="http://www.youtube.com/watch?v=XKPVCatNPgo&amp;feature=player_embedded">alla videointervista a Beatrice Borromeo</a> che sta girando in questi giorni. Al di là del giudizio personale, è emblematico che una persona con tanta visibilità <strong>abbia scelto proprio la Rete per diffondere la &#8220;sua&#8221; verità</strong>.</p>
<p>E qui arrivo a quello di cui volevo parlare oggi e cioé <strong>il bellissimo progetto di Vittorio Zambardino e Massimo Russo</strong>. Si chiama <a href="http://www.ereticidigitali.it/2009/04/30/il-manifesto-di-eretici-digitali/">Eretici digitali</a> ed è un blog e un libro e<a href="http://www.ereticidigitali.it/wp-content/uploads/2009/05/eretici_digitali_def.pdf"> soprattutto 10 tesi da scaricare</a></p>
<p>Il sottotitolo delle tesi è: <strong>la rete in pericolo, il giornalismo pure. Come salvarsi da un tradimento</strong></p>
<p>Ed ecco uno stralcio del <a href="http://www.ereticidigitali.it/2009/04/30/il-manifesto-di-eretici-digitali/">manifesto</a>:</p>
<blockquote><p><strong><span style="font-weight: normal;">I media sono in crisi, ma la rete rischia di sparire come luogo di libera comunicazione. Il giornalismo, che serve per la democrazia, rischia di affondare. La nuova opinione pubblica fa fatica a comprendere i rischi cui è sottoposta la libertà di espressione. Tutta la libertà di espressione, non soltanto quella degli addetti ai lavori. L’esito negativo non è scontato. Ma per cambiare le cose è necessario rileggere i rapporti tra rete e media con un approccio “eretico”, che tradisca alcuni dogmi. Una duplice eresia &#8211; dei chierici del giornalismo e dei cittadini della rete &#8211; che crei il nuovo racconto dei media.</span></strong></p></blockquote>
<p>Io non sono pessimista come gli autori ma credo che il loro progetto &#8211; tutto italiano e che richiama alla mente anche <a href="http://www.mestierediscrivere.com/testi/Tesi.htm">le 95 tesi del Cluetrein Manifesto</a> - sia un ottimo punto di partenza. Perché a certe cose dobbiamo COMUNQUE pensare ed è necessario farci i conti.</p>
<p>Perché se è chiaro che il giornalismo, la scrittura e l&#8217;informazione vanno rivisti alla luce della rivoluzione degli ultimi anni, bisogna <strong>riflettere sul come</strong>.</p>
<p>Per creare valore, lavoro e condivisione. Senza che tutte queste cose diventino l&#8217;occasione per incrementare il caos ma privilegino invece la qualità.</p>
<p>Secondo me noi che ci scriviamo, dentro la Rete, anche solo a titolo personale e hobbistico, dovremmo davvero fermarci un attimo e riflettere sul peso delle nostre parole.<br />
Ci leggesse anche solo la nostra mamma.</p>
<h3>Link correlati</h3>
<ul>
<li><a href="http://www.ereticidigitali.it/">Eretici digitali &#8211; il blog</a></li>
<li><a href="http://www.sergiomaistrello.it/2009/05/07/eretici-digitali/">Eretici digitali &#8211; Sergio Maistrello</a></li>
<li><a href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/05/12/lo-sfogo-di-beatrice-borromeo-oscurata-da-rai-2">Lo sfogo di Beatrice Borromeo oscurata da Rai 2 &#8211; Femminismo a Sud</a></li>
<li><a href="http://www.repubblica.it/2006/a/rubriche/piccolaitalia/bertolaso/bertolaso.html?rss">Il salto carpiato di Bertolaso- Repubblica on line</a></li>
<li><a href="http://miskappa.blogspot.com/2009/05/noi-terremotati.html">Noi terremotati &#8211; Miskappa</a></li>
</ul>
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		<title>Perché parteciperò al MamCamp</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2009/05/06/perche-partecipero-al-mamcamp/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 13:57:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sul web]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 23 maggio 2009 andrò a Milano per partecipare al MamCamp. Sulla scia dei BarCamp, il Gruppo 24 ore e Fattore Mamma hanno organizzato questa iniziativa per parlare di come internet può essere un motore di innovazione, creatività, sviluppo di idee e promozione di lavoro per moltissime mamme. Per condividere esperienze e lanciare proposte. Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.mamcamp.com/"><img class="alignleft" src="http://www.mamcamp.com/wp-content/uploads/2009/04/02-giallo-300x120.jpg" alt="" width="300" height="120" /></a>Il 23 maggio 2009 </strong>andrò a Milano per partecipare al <a href="http://www.mammaamamma.com/">MamCamp</a>. Sulla scia dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/BarCamp">BarCamp</a>, <a href="http://www.gruppo24ore.ilsole24ore.com/Public/IT/000_Home_Page/000_Home_Page_1_1_0_0_0.htm">il Gruppo 24 ore</a> e <a href="http://www.fattoremamma.com/">Fattore Mamma</a> hanno organizzato questa iniziativa per parlare di come <strong>internet può essere un motore di innovazione, creatività, sviluppo di idee e promozione di lavoro per moltissime mamme</strong>. Per <strong>condividere esperienze e lanciare proposte</strong>. Per ascoltare idee e per incentivare chi ancora si deve lanciare in questo mondo e vuole capire se è una strada percorribile.</p>
<p>Il Camp si rivolge alle mamme. Tutte. <strong>Non serve avere un blog o lavorare con la Rete</strong>: basta la curiosità, un&#8217;idea nel cassetto. Ma anche no.<span id="more-1467"></span></p>
<p>Io ci vado per tanti motivi. Il principale che non ha a che fare in alcun modo con marketing, aziende o robe del genere. Che mi sono resa conto che non sono capace di gestirle queste robe da blogger che fa l&#8217;occhiolino al marketing e che finisco con mettermi la paranoia che qualcuno me lo voglia mettere nel popò o che magari io possa metterlo nel popò di qualcun altro.</p>
<p>Poi &#8211; motivo non secondario &#8211; credo di avere qualcosa da raccontare. Lavoro con internet e questo blog mi ha aiutato a creare una rete virtuosa di contatti, amicizie e sollecitazioni positive che hanno reso migliore la mia vita e la mia professione.</p>
<p>Infine. Ci sono tante e belle novità all&#8217;orizzonte per lo spettacolo teatrale e vorrei poter raccontare come le cose si evolvono, grazie al passaparola, grazie a questo spazio. A come le idee fioriscono e si trasformano e come i miei calzini spaiati lo siano sempre di più ma in modo nuovo. Tante idee. Uno spettacolo che conserverà solo il titolo e alcuni testi del precedente ma che stiamo confezionando per essere una cosa davvero strabiliante e che dia il giusto conto al fatto che tutto nasce da un blog, dalla condivisione e da conversazioni digitali. Lo vorrei raccontare perché secondo me è veramente emblematico come &#8211; a differenza del normale iter di queste cose &#8211; grazie al vostro passaparola, mi stiano arrivando delle bellissime occasioni. Per cui, in certo senso, se quest&#8217;avventura teatrale andrà bene, sarà SOLO per merito vostro.</p>
<p>Poi voglio ascoltare.</p>
<p>Voglio ascoltare le altre storie, le altre avventure. Mettere in moto le sinapsi e confrontarmi con chi ha esperienze simili e con chi ne ha di diverse.</p>
<p>Per tutti questi motivi andrò al MamCamp</p>
<p>dove</p>
<p>tutte le mamme sono le benvenute: che vogliano partecipare alla non-conferenza o che vogliano solo ascoltare.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.mammaamamma.com/di-cosa-si-parlera-al-mamcamp/">Di cosa si parla</a></li>
<li><a href="http://www.mammaamamma.com/chi-organizza-il-mamcamp/">Chi organizza</a></li>
<li><a href="http://www.mammaamamma.com/come-partecipare/">Come partecipare</a></li>
<li><a href="http://www.mammaamamma.com/dove-si-svolge/">Dove e quando</a></li>
</ul>
<p>Se qualcuna di voi ha intenzione di venire o di incontrarci anche solo per un caffè, scrivetemi che ci accordiamo. Magari è la volta buona che riusciamo ad incontrarci!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il mio primo bar camp visto da casa: Rome Camp 2008</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2008/11/22/il-mio-primo-bar-camp-visto-da-casa/</link>
		<comments>http://www.panzallaria.com/2008/11/22/il-mio-primo-bar-camp-visto-da-casa/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 14:39:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[condivido in Rete]]></category>
		<category><![CDATA[sul web]]></category>

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		<description><![CDATA[I Bar Camp. Non conferenze costruite con contenuti proposti dai partecipanti stessi. Dal basso, come piace dire a noi blogger, anche se il termine &#8211; oltre che abusato &#8211; ricorda caratteristiche nanesche di ben altro tipo. Ieri e oggi a Roma si è tenuto il primo Bar Camp che è entrato nell&#8217;Università. Un evento costruito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/BarCamp">Bar Camp</a>. Non conferenze costruite con <strong>contenuti proposti dai partecipanti stessi</strong>. Dal basso, come piace dire a noi blogger, anche se il termine &#8211; oltre che abusato &#8211; ricorda caratteristiche nanesche di ben altro tipo.</p>
<p>Ieri e oggi a Roma si è tenuto <strong>il primo Bar Camp che è entrato nell&#8217;Università</strong>. Un evento costruito e organizzato proprio come si farebbe con una fiera o una conferenza. Per la prima volta la blogosfera ha conquistato, in massa l&#8217;istituto universitario (quello che fino a poco tempo fa era inattaccabile alla logica del basso, troppo attento a non pestare i piedi ai baroni).</p>
<p>Ma la comunicazione cambia e la &#8220;<strong>generazione delle idee</strong>&#8221; come ha definito <a href="http://blog.debiase.com/2008/11/21.html#a2145">Luca De Biase</a> un certo tipo di persone che costruiscono progetti in maniera social sta sovvertendo il marketing, la progettazione e i rapporti professionali, sempre più basati sulle conversazioni.</p>
<p>Il mondo non è mai stato <strong>tanto conversazionale</strong> come ora: blog, facebook, twitter e ogni forma di social network costituiscono ormai parte delle nostre relazioni.  Io stessa, ad essere sincera, sto aprendo la mia vita professionale grazie a questo blog.<a href="http://www.mammablogger.net"> Coltivo idee e progetti</a> basati sull&#8217;<strong>etica del dono</strong>, impegnandomi molto nella loro riuscita e sperando che oltre a contribuire ad aggiungere contenuto di qualità possano arricchire la mia Rete.</p>
<p><span id="more-792"></span></p>
<p>Al <a href="http://www.romecamp.it/">Rome Camp</a> si parla soprattutto di questo: cambiamenti, idee per migliorare la qualità della vita di tutti e reti che si allargano, irradiando contenuti di qualità.</p>
<p>Il <a href="http://www.romecamp.it/">Rome Camp</a> visto da casa manca però dell&#8217;aspetto intrinsicamente più affascinante per molti di questo evento: la <strong>socialità</strong>.</p>
<p>Perché, almeno da quel che dicono i blogger avezzi a certi eventi, i bar camp sono soprattutto la birra presa prima o dopo. Il caffè rubato alla pausa insieme al tuo network e le &#8220;chiacchiere da corridoio&#8221; che spesso incrementano rapporti, anche professionali e fanno nascere idee.</p>
<p>Ma va bene. Io non sono poi un animale estremamente propenso a questo tipo di socialità.</p>
<p>Va bene soprattutto quando, grazie al <a href="http://romecamp.ilcannocchiale.tv/">collegamento tv del Cannocchiale</a>, riesco a vedere presentazioni interessanti come quella del prof. <strong>Carlo Alberto Pratesi</strong> che sottolinea come in Italia abbiamo un serbatoio grandioso di idee ma che spesso non siamo in grado di trasformarle in progetti e prodotti.</p>
<p>Lui racconta di quello che succede in Finlandia, di come si è voluta sperimentare la relazione come principale fonte di realizzazione di un&#8217;idea di successo. Ingegneri, architetti e fashion designer si sono trasferiti in un incubatore dove hanno vissuto per mesi a stretto contatto: lavoro, tempo libero, pranzo, cena.</p>
<p>Proprio durante le pause in mensa, l&#8217;ingegnere e l&#8217;architetto, parlando tra loro, da punti di vista diversi, hanno arricchito ciascuno il proprio bagaglio e ideato prodotti all&#8217;avanguardia, subito dopo realizzati.</p>
<p>A sottolineare come gli steccati, le specializzazioni che tanto piacciono alla nostra Destra e che si vogliono imporre alla scalcinata scuola italiana, rischiano di chiudere la porta all&#8217;osmosi delle idee e dei talenti.</p>
<p>Ho sentito tante cose al Rome Camp. Alcune mi hanno esaltata, altre meno. Di certo &#8211; al di là dei pettegolezzi, del sensazionale e del marketing &#8211; un evento di questa portata sottolinea come, davvero, è dall&#8217;informazione dei blog che arrivano oggi le migliori e maggiori sollecitazioni.</p>
<p>Il media fatto in casa sta voracemente mangiando l&#8217;istituzione, abbattendo confini e etichette.</p>
<p>Una cosa sola mi ha lasciato molto perplessa del mio RomeCamp fatto in casa. Mi hanno segnalato (e volevo farlo per lavoro anche) una presentazione di <a href="http://www.ikaro.net">Ikaro</a> su <strong>blog e censura</strong> che deve essere stata estremamente illuminante. Entusiasta ho tentato di collegarmi alla tv del cannocchiale per vedermela tutta. Purtroppo il file non si trova e l&#8217;applicazione flash gira a vuoto.</p>
<p>Non mi sono persa d&#8217;animo e ho cercato una mail, un modo per contattare la redazione televisiva o l&#8217;organizzazione del Camp. Ne&#8217; dal link della televisione, ne&#8217; sul sito dell&#8217;evento ho trovato il modo per mettermi in contatto con qualcuno.</p>
<p>Roba che in tempi web 2.0 fa ridere. Soprattutto se ti succede quando il web 2.0 è letteralmente &#8220;all&#8217;ordine del giorno&#8221;.</p>
<p>Commenti chiusi. No mail.</p>
<p>E io me la sono presa in saccoccia!&#8230;</p>
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		<title>Rome Camp 2008</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 14:04:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per scriverne su Liquida Magazine mi sto guardando &#8211; con molto piacere &#8211; la diretta televisiva del Cannocchiale degli interventi del Rome Camp: il primo bar camp che si tiene all&#8217;Università. Quelli che ho visto fin&#8217;ora sono davvero aria frizzante per il cervello e ne vale la pena (stamattina grazie all&#8217;intervento di Carlo Alberto Pratesi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per scriverne su <a href="http://magazine.liquida.it">Liquida Magazine</a> mi sto guardando &#8211; con molto piacere &#8211; <strong>la diretta televisiva del Cannocchiale degli interventi del <a href="http://www.romecamp.it/">Rome Camp</a></strong>: il primo bar camp che si tiene all&#8217;Università.<br />
Quelli che ho visto fin&#8217;ora sono davvero aria frizzante per il cervello e ne vale la pena (stamattina grazie all&#8217;intervento di Carlo Alberto Pratesi, volevo quasi trasferirmi a Helsinki (spero di poter scrivere un post ad hoc presto anche qui, perché ho scoperto un mucchio di cose interessanti!).<br />
Per chi ha il tempo, <strong>anche solo mezz&#8217;ora </strong>ed è appassionato di web, tecnologia e comunicazione nell&#8217;era del 2.0, vi consiglio di collegarvi e darci un&#8217;occhiata:</p>
<ul>
<li><a href="http://romecamp.ilcannocchiale.tv/"></a><a href="http://romecamp.ilcannocchiale.tv/">http://romecamp.ilcannocchiale.tv/<br />
</a></li>
<li><a href="http://www.romecamp.it/">Il sito del Rome Camp</a></li>
</ul>
<p>Io sono molto contenta: per una volta il mio lavoro e le mie passioni coincidono in modo quasi disarmante!</p>
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