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	<title>Panzallaria &#187; vacanze</title>
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		<title>Mart di Rovereto: davvero a misura di famiglia?</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 09:17:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
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		<category><![CDATA[mondo_spiegato_a_frollina]]></category>
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		<description><![CDATA[Durante la nostra minivacanza con i Cicci, siamo stati al Mart di Rovereto: uno dei maggiori musei d&#8217;arte moderna e contemporanea in Italia. Bellissimo. Non ci sono davvero parole per descrivere l&#8217;incanto di fronte alla  struttura di Botta e Andreoli. La foto che vedete quassù rappresenta la struttura (credo una specie di meridiana architettonica) della grande <a href="http://www.panzallaria.com/2012/01/06/mart-di-rovereto-davvero-a-misura-di-famiglia/"><b>... leggi tutto »</b></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/mart_botta.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4486" title="mart_botta" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/mart_botta.jpg" alt="" width="640" height="478" /></a></p>
<p>Durante la nostra minivacanza con i Cicci, siamo stati al <a href="http://www.mart.tn.it/">Mart</a> di <strong>Rovereto</strong>: uno dei maggiori musei d&#8217;arte moderna e contemporanea in Italia.</p>
<p>Bellissimo. Non ci sono davvero parole per descrivere l&#8217;incanto di fronte alla <a href="http://www.mart.tn.it/context_video_big.jsp?ID_LINK=509&amp;page=1"> struttura di Botta e Andreoli</a>. La foto che vedete quassù rappresenta la struttura (credo una specie di meridiana architettonica) della grande piazza coperta antistante l&#8217;entrata: la chiave della serratura attraverso cui guardare il cielo.</p>
<p>Siamo entrati in 9: <strong>6 adulti e 3 bambini</strong>. Oltre a Frollina e al suo amico Ciccio (5 anni) c&#8217;era anche la piccola Bù (2 anni).</p>
<p>Alla biglietteria siamo stati accolti dalla consapevolezza che in quel posto i nostri figli erano ben accetti. Ce lo diceva a chiare lettere questa brochure informativa, ben in vista sul banco.</p>
<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/mart.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4485" title="mart" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2012/01/mart-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Io sono sempre molto contenta quando insieme a Frollina andiamo in un museo, specie se ci sono dei quadri. Lei è in una fase &#8220;pittorica&#8221; davvero spumeggiante e &#8211; se potesse &#8211; decorerebbe tutta casa nostra. Ha una fantasia iconografica straripante e ci piace molto ascoltare la lettura che fa delle grandi opere. Come dice Art Attack, i bambini non hanno le nostre sovrastrutture e di fronte ai quadri riescono a tornare all&#8217;essenziale, vedono cose che a noi sfuggono ma che spesso ci servono per guardare in maniera più piena.</p>
<p>Nei musei spieghiamo sempre ai bambini che</p>
<p><strong>non si urla;</strong></p>
<p><strong>non si corre;</strong></p>
<p><strong>non si toccano i quadri o le opere;</strong></p>
<p><strong>non si da fastidio alle persone intorno.</strong></p>
<p>Piccole regole, essenziali per la convivenza pacifica e per il rispetto della cultura.</p>
<p>Ma nei Musei cerchiamo sempre di:</p>
<ul>
<li>raccontare in maniera interessante e non intellettualistica i quadri perché anche i più piccoli possano guardarli senza annoiarsi ma anzi con curiosità;</li>
<li>ascoltare quello che hanno da dire i bambini su quello che vedono.</li>
</ul>
<div>Questa opera di <strong>Lucio Fontana</strong> che si chiama &#8220;<a href="http://www.mart.tn.it/gallery.jsp?ID_LINK=96&amp;area=42&amp;id_context=1071">Concetto Spaziale. La fine di Dio</a>&#8221;  è stata raccontata in 4 modi diversi a seconda di come la guardavamo secondo distanza prospettica e sentimento. Per Frollina era prima un prato rosso da cui spuntavano, rompendolo, fiori bianchi e poi &#8211; in distanza &#8211; un uovo di dinosauro da cui stava uscendo il piccolino.</div>
<div>Possiamo darle torto?</div>
<div>Non è anche questo un modo per guardare all&#8217;arte dall&#8217;alto dei propri 5 anni?</div>
<div>Il Mart, proprio perché Museo di arte contemporanea, si presta tantissimo a una visione non convenzionale, di cui i bambini sono maestri. Può diventare un esercizio per noi e per loro. Per noi perché &#8211; come dicevamo &#8211; ci libera per un pomeriggio dalle sovrastrutture, per loro perché li avvicina all&#8217;arte senza il peso dell&#8217;intellettuale,<strong> facendo spazio alla creatività</strong>, unica forma di fruizione in un momento in cui la vita è soprattutto gioco.</div>
<div>Eppure ieri è successo qualcosa che ci ha dato molto fastidio. Ha toccato tutti gli adulti presenti.</div>
<div>Eravamo appena entrati nella prima sala dedicata alla mostra temporanea di  <a href="http://www.mart.tn.it/context_mostre.jsp?ID_LINK=9&amp;id_context=2841&amp;page=3&amp;area=42">Gino Severini</a>. Eravamo in pochi (era quasi l&#8217;ora di pranzo) e abbiamo cominciato subito a cercare il primo quadro da guardare. I bambini erano tranquilli, nessuno di loro urlava o tentava di portarsi a casa qualcosa.</div>
<div>Ci si è immediatamente fatta vicina una delle guardie della Sala per dirci di dire ai bambini di parlare piano e che se volevamo, uno di noi poteva andare con i piccoli al <a href="http://www.mart.tn.it/your_pics.jsp?area=42&amp;ID_LINK=632&amp;page=1">Baby Mart</a>, mentre gli altri guardavano la mostra. Il Baby Mart è uno spazio allestito per giocare, non ci sono quadri ma libri per bambini, come quelli presenti nella nostra biblioteca.</div>
<div>Ci siamo sentiti un po&#8217; aggrediti. Abbiamo risposto gentilmente che ci faceva piacere che i nostri figli guardassero la mostra e che al Baby Mart ci saremmo andati, eventualmente, dopo. Per farli riposare un po&#8217;.</div>
<div>Da quel momento non abbiamo potuto muovere più di cinque passi senza che un solerte guardiano non ci seguisse, incalzasse per il rispetto di un rigoroso (ma davvero sostanziale?) silenzio e non ci ripetesse che non ci si avvicina ai quadri ogni volta che i bambini si muovevano (e non nella direzione dei quadri!). Ci siamo sentiti dei terroristi con la bomba pronta ad esplodere.</div>
<div>Ad un certo punto Art Attack ha preso in braccio Ciccio per mostrargli più da vicino un quadro (Art Attack ci lavora con i dipinti antichi per cui sa quello che fa e non perde mai di vista l&#8217;eventuale distanza di sicurezza) ed è stata subito redarguita.</div>
<div>Si respirava un clima &#8220;ansiogeno&#8221; e senza alcun motivo.</div>
<div>Io &#8211; onde evitare qualsiasi complicazione &#8211; ho fatto una ramanzina preventiva a Frollina (mi sentivo molto Bush!) dicendole che non doveva assolutamente toccare i quadri e che se fosse successo qualcosa a uno di quei dipinti sarebbe stato un danno incalcolabile perché nessuno avrebbe più potuto guardarlo, ma anche che &#8211; probabilmente &#8211; avremmo dovuto vendere la casa per ripagarlo.</div>
<div>Lei si è talmente convinta che andava in giro e ripeteva agli altri due di non avvicinarsi &#8220;se no il Museo ci ruba la casa&#8221; ;-(</div>
<div>La mostra ci è piaciuta molto e tutto il Museo è davvero bello, però.</div>
<div>Però credo che il clima  fosse davvero esageratamente restrittivo per i bambini. L&#8217;arte è di tutti, anche loro. I bambini di oggi sono gli adulti di domani e l&#8217;Italia dovrebbe essere un grande parco culturale a disposizione delle persone, non un accrocchio di rovine in vetrina che prendono polvere nascoste dietro a cataloghi dal linguaggio involuto.</div>
<div>L&#8217;arte dovrebbe essere popolare. Almeno quella che sta dentro ai grandi musei costruiti dalle città.</div>
<div>Nella maggior parte dei Musei europei &#8211; e non solo quelli dedicati alla scienza e alla tecnica, luoghi facilmente declinabili alle esigenze dei più piccoli &#8211; i bambini si siedono in cerchio di fronte ai quadri e insieme ai loro genitori li guardano, ne parlano, costruiscono il loro piccolo zainetto di ricordi artistici, mettendo in moto proprio quei meccanismi senza i quali nessuna cosa può chiamarsi opera artistica.</div>
<div>La proposta di relegare i bambini in spazi circoscritti &#8220;con tappeti morbidi&#8221; e libri è sicuramente vantaggiosa per spezzare le giornate delle famiglie in gita, ma non può diventare l&#8217;alternativa. Esclude loro dal mondo (e il mondo non è declinabile in maniera artificiale ma solo per l&#8217;approccio diverso che ha un bambino rispetto ad un adulto ad esso) e esclude il dialogo tra noi e loro di fronte all&#8217;arte stessa.</div>
<div>Non mi va di pensare all&#8217;Italia come a una summa di ghetti, quello per gli anziani, quello per le famiglie, quello per i single e quello per i bambini. Non è un po&#8217; triste? Non è un po&#8217; limitativo?</div>
<div>Certo, non tutti i musei sono così e anche la mia visione del Mart è limitata alla nostra singola esperienza, ma quello che ho sentito ieri non mi è piaciuto per niente, era in netto contrasto con il senso e la natura stessa di quel Museo.</div>
<div>Certo, probabilmente con le scolaresche è diverso, perché è tutto istituzionalizzato, c&#8217;è una guida esperta con i bambini. Ma è davvero sostanziale che faccia la differenza? E inoltre, non è importante che la cultura sia qualcosa di liquido e osmotico che passa dalla scuola alla famiglia, ma anche viceversa? Perché anche relegare i musei a qualcosa di &#8220;scolastico&#8221; li rende qualcosa di esterno, di altro, qualcosa da cui fuggire non appena la scuola finisce, esattamente come si fa dalla Divina Commedia e dai Promessi Sposi.</div>
<h3>Voi cosa ne pensate?</h3>
<div>Mi piacerebbe sapere da chi non ha figli se è infastidito dai bambini, durante la visita in un museo, oppure no e da chi ne ha, che esperienza ha avuto e se preferisce visitarli da solo o apprezza anche la gita &#8220;familiare&#8221;.</div>
<div>Le mie sono riflessioni, personali, opinabili e legate alla mia singola esperienza, per ciò se invece altri hanno avuto esperienze diverse e a misura di famiglia al Mart, se hanno voglia di raccontarle, ne sarei davvero contenta!</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cronache dai monti zocchesi</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2011/08/04/cronache-dai-monti-zocchesi/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 15:08:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Cos&#8217;è la cellulite e come si sconfigge?&#8221; &#8220;Dove vanno le libellule morte?&#8221; Sono solo due delle tantissime domande a cui quotidianamente devo rispondere: siamo in montagna, 2 case confinanti, 4 bambini di età diverse alla mano, una vita corale e collettiva in mezzo alla natura che non fa altro che scatenare idee, pensieri e far <a href="http://www.panzallaria.com/2011/08/04/cronache-dai-monti-zocchesi/"><b>... leggi tutto »</b></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/08/calanchi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4331" title="calanchi" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/08/calanchi-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a>&#8220;Cos&#8217;è la cellulite e come si sconfigge?&#8221; &#8220;Dove vanno le libellule morte?&#8221;</p>
<p>Sono solo due delle tantissime domande a cui quotidianamente devo rispondere: siamo in montagna, 2 case confinanti, 4 bambini di età diverse alla mano, una vita corale e collettiva in mezzo alla natura che non fa altro che scatenare idee, pensieri e far frullare teste.</p>
<p>C&#8217;è la Frollina e poi ci sono la Grande Saggia e sua sorella, la Piccola Sognatrice, che abitano qui di fianco e sono le figlie della mia amica S.</p>
<p>Il nonno tuttofare delle due bambine ha costruito perfino un cancello nella rete, in modo da rendere pienamente comunicanti le case. Cento metri più sotto abita il Giovane Esploratore, con la sua mamma che insegna canto e il papà che va in bicicletta.</p>
<p>Ci siamo noi e poi c&#8217;è la nostra gatta laLina che è finalmente emigrata insieme al resto della famiglia.</p>
<p>Ha passato i primi 3 giorni sotto il letto, oppure nascosta in un cassetto di una vecchia madia. Vive di notte, quando la porta sta chiusa e non sente la minaccia della natura intorno a lei. Passa ore a ravanare nella lettiera, negli orari più improbabili, svegliandomi inopinatamente. Sono arrivata alla convinzione che sia una specie di sciopero per questa vacanza non desiderata.</p>
<p>Ieri l&#8217;avevamo persa. Non era da nessuna parte. Sparita.</p>
<p>Tino ed io abbiamo pensato fosse uscita. Abbiamo cominciato a cercarla ovunque per ore, in giro per boschi e cespugli. Si era infilata sotto il lavabo, dove c&#8217;è un buco per fare passare i tubi, incastrata al posto di due mattonelle vuote. Quando è riemersa &#8211; incurante del tanto chiamarla &#8211; era completamente coperta di ragnatele vecchie di millenni.</p>
<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/08/filari.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4332" title="filari" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/08/filari-230x300.jpg" alt="" width="230" height="300" /></a>Spesso ci gestiamo i bambini tutti insieme o ci diamo il cambio, in modo che gli altri possano fare anche altro. L&#8217;altra sera sono stati tutti a mangiare dal Giovane Esploratore e nel frattempo Tino e la sottoscritta si sono regalati una cena romantica con vista calanco.</p>
<p>La Frollina sta scoprendo un sacco di cose e imparandone altrettanto, che è la più piccola del gruppo.</p>
<p>Ieri c&#8217;era un topo di campagna morto. Spiaccicato sulla strada. Ne è rimasta affascinata. Ora mi chiede quando ripasseremo di lì. Lei vuole vedere la carcassa.</p>
<p>Ora riconosce perfettamente la differenza tra l&#8217;uso concimatorio del piscione di maiale e della cacca di vacca.</p>
<p>Preferisce la seconda. Ha un odore che l&#8217;aggrada di più.</p>
<p>Dice che da grande vuole fare la cantante. La Grande Sognatrice (anni otto) vuole fare la biologa e anche la cameriera e aprire un ristorante in montagna. Dice che se fa prima la biologa poi può scegliere quali piante mettere nel ristorante.</p>
<p>Queste nuove generazioni hanno capito in anticipo quanto una laurea serva a poco. Meglio così.</p>
<p>Dice che farà costruire un palco nel ristorante, così frollina ci salirà sopra per cantare ogni sera.</p>
<p>Il Giovane Esploratore è figlio di una famosa maestra di canto, amica della mia amica. Vengono cantanti da tutta Italia, qui sull&#8217;appennino, per seguire le sue lezioni.</p>
<p>Così ogni tanto il bambino passa del tempo con una baby sitter locale. Lei ha 14 anni, è alta, bionda con i boccoli. Sembra una versione nostrana di Raperonzolo.</p>
<p>Ha un cagnolino da &#8220;Pesto&#8221;, di quelli grandi qualche millimetro ma con la capacità vocale di un Soprano. Da pesto perché le svagate come me rischiano sempre di spiattellarli: sono talmente piccoli che è un attimo metterci sopra un piede per sbaglio.</p>
<p>La baby sitter bionda dai boccoli ed io ieri abbiamo passato un po&#8217; di tempo insieme al parco, mentre i quattro teppisti giocavano, si rincorrevano, litigavano e il Giovane Esploratore si inventava sempre un modo nuovo per fare danni a se&#8217; stesso e agli altri.</p>
<p>Raperonzolo è xenofoba. Ha 14 anni ma le sue idee sono molto chiare: gli extracomunitari vanno bene solo se stanno tra di loro e non frequentano gli stessi posti che frequenta lei. Purtroppo sono un male necessario per l&#8217;economia del Paese! Mentre mi snocciolava la sua teoria economica e sociale la mia mascella era talmente slogata che non ho saputo cosa dire.</p>
<p>Hai 14 anni, sei bella come il sole e xenofoba.</p>
<p>In zona abbondano le sagre e le piscine: piscine e sagre sono un plus dell&#8217;appennino bolognese/modenese.</p>
<p>Tutti i giorni passa una macchina, per il paese e i colli circostanti, e dal megafono un simpatico signore invita orgogliosamente la popolazione all&#8217;evento della sera.</p>
<p>Se c&#8217;è del gnocco in piazza si raccomanda di non cenare ma di farlo agli stand gastronomici vicino alla Chiesa. Se c&#8217;è una processione particolarmente suggestiva ti dice che ti commuoverai.</p>
<p>E&#8217; un contributo fondamentale alla vita sociale di questi luoghi ed è molto meglio di un alert sulla bacheca di facebook.</p>
<p>Da qualche anno, così mi raccontava la mia amica che ha casa di famiglia qui e alla quale la Pro Loco dovrebbe dare una targa, perché ogni estate aumentano le persone che affittano casa in paese, al Comune gli è venuta voglia di riscossa, di rialzare la testa.</p>
<p>Siamo vicini a Zocca noi, e l&#8217;ombra della megalopoli del Blasco rischia sempre di oscurare tutto ciò che è intorno, come questo splendido borgo.</p>
<p>Così si sono inventati manifestazioni, eventi, notti bianche e il tutto è pubblicizzato in modo davvero tenero. Ci deve essere un poeta in consiglio comunale, perché abbondando versi (non mi è stato dato ancora di capire il Metro con cui vengono costruiti) infarciti di puntini di sospensione pieni di orgoglio evocativo&#8230;</p>
<p>&#8230;</p>
<p>Tra baby sitter xenofobe, maestre di canto chiromanti, amiche svagate e la banda dei teppisti filosofi, il nostro agosto sta scivolando bene e io finalmente mi rilasso.</p>
<p>Questo è il Paesello di montagna, questa la nostra vita. Stasera andiamo a vendere cose vecchie al mercatino.</p>
<p>E la chiromante leggerà la mano.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;improvvisata delle vacanze</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 09:40:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato prossimo saremo al matrimonio di due cari amici, a Trieste. Dato che ora siamo una famiglia di &#8220;nomadi del lavoro&#8221;, nel senso che come liberi professionisti (perché per chi se lo fosse perso, anche Tino ha aperto una società che si chiama Studio Lost e progetta e realizza siti web, community, blog) possiamo lavorare <a href="http://www.panzallaria.com/2011/06/27/limprovvisata-delle-vacanze/"><b>... leggi tutto »</b></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/06/silvia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4260" title="silvia" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/06/silvia-300x231.jpg" alt="" width="300" height="231" /></a>Sabato prossimo saremo al matrimonio di due cari amici, a Trieste.</p>
<p>Dato che ora siamo una famiglia di &#8220;nomadi del lavoro&#8221;, nel senso che come liberi professionisti (perché per chi se lo fosse perso, anche Tino ha aperto una società che si chiama <a href="http://www.studiolost.it/">Studio Lost</a> e progetta e realizza siti web, community, blog) possiamo lavorare un po&#8217; ovunque e in qualunque momento, abbiamo deciso di prenderci una settimana di vacanza. Dopo Trieste <strong>ci allungheremo in Slovenia</strong> dove vogliamo goderci un po&#8217; di mare tutti insieme.</p>
<p>Tino continua ad avere problemi alla schiena, l&#8217;anno con 4 lavori contemporanei per me è stato molto faticoso e abbiamo bisogno di prenderci un po&#8217; cura di noi e della nostra Creatura.</p>
<p>Dopo parecchie estati, in attesa della tanto ventilata crisi, noi vogliamo cercare di goderci un po&#8217; la vita: abbiamo affittato &#8211; a un prezzo super bazza &#8211; una casa in collina/montagna a 40 chilometri dal Condominio, dove stiamo passando degli splendidi fine settimana e che sarà il nostro <em>Buen Retiro </em>e ora speriamo di riuscire a passare qualche giorno al mare senza sfighe (che da quando è nata la Silvia non abbiamo saltato una vacanza senza problemi di salute vari e annessi medici e stress).</p>
<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/06/monteombraro.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4263" title="montagna" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/06/monteombraro-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Ovviamente, come ogni bravo lavoratore autonomo, per &#8220;coprire&#8221; la prossima settimana di assenza, in questa dovrò lavorare doppio, ma il tanto agognato riposo è talmente allettante che lo farò con grande sprint.</p>
<p>Frollina alterna momenti in cui non ha più voglia di andare a scuola (tra 4 giorni iniziano le vacanze), ad altri in cui al pensiero di lasciare gli amichetti per due mesi è molto dispiaciuta.</p>
<p>Vorrebbe invitarli tutti alla casa in montagna.<a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/06/foto.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4262" title="foto" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/06/foto-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" /></a></p>
<p>Stamattina ha voluto scrivere il nome dei suoi compagni e quello delle maestre su alcuni pezzi di carta che ci ha dato il nonno (dei rettangoli che sarebbero perfetti per disegnare fumetti) .</p>
<p>Ha scritto il nome di tutti con sotto la scritta &#8220;Ringo&#8221;. Stava mangiando quei biscotti e voleva che tutti lo sapessero: la casa produttrice andrebbe fiera di questa bambina pubblicità <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E&#8217; arrivata a scuola orgogliosissima e ha distribuito le fasce in giro. 4 giorni fa ha voluto che le tagliassi i capelli. &#8220;Ho molto caldo&#8221; mi ha detto.</p>
<p>Si era addormentata alle 7 di sera e alle 11 si è svegliata. Panico. Ho visualizzato una notte in ballo. Invece si è svegliata per via dei capelli. Dice che le davano molto fastidio.</p>
<p>&#8220;Andiamo domani dal parrucchiere?&#8221; le ho chiesto. Ma lei ha voluto a tutti i costi che glieli tagliassi subito io. Abbiamo giocato al Barbiere di Siviglia notturno. Era felice. Io ho fatto del mio meglio perché il taglio fosse corto ma anche femminile e lei alla fine era molto soddisfatta.</p>
<p>Io mi ero sudata tutte le diottrie, ma quando è tornata a letto contenta e io sono andata in balcone a fumarmi una sigaretta, pensavo a come sarebbe stata la mia vita se avessi aperto un negozio di Taglio.</p>
<p>Il giorno dopo i suoi compagni volevano venire tutti a casa nostra a farsi fare l&#8217;acconciatura da me: forse potrei &#8220;arrotondare&#8221; così le mie entrate&#8230;</p>
<p>Se conoscete dei <strong>posti belli in Slovenia</strong> che secondo voi vale la pena che visitiamo, me li segnalate?</p>
<p>Mi piacerebbe fare dei bei giri di mare e natura con la bambina dai capelli super moda e l&#8217;uomo di cristallo.</p>
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		<title>Scriverò a pennino</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2011/05/13/scrivero-a-pennino/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2011 08:35:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[il_fatto]]></category>
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		<description><![CDATA[Sta per terminare anche questa settimana faticosa. Mi avvicino a grandi falcate al primo traguardo, ovvero l&#8217;ultimo giorno di &#8220;posto fisso&#8221;. Sono decisamente stanca e sbananata ma anche molto, molto carica per le tante cose nuove che respiro e che sono sia nel presente che all&#8217;orizzonte. Una di queste è rappresentata dal fatto che &#8211; <a href="http://www.panzallaria.com/2011/05/13/scrivero-a-pennino/"><b>... leggi tutto »</b></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/05/appennino.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4192" title="appennino" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/05/appennino-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Sta per terminare anche questa settimana faticosa. Mi avvicino a grandi falcate al primo traguardo, ovvero l&#8217;ultimo giorno di &#8220;posto fisso&#8221;.</p>
<p>Sono decisamente stanca e sbananata ma anche molto, molto carica per le tante cose nuove che respiro e che sono sia nel presente che all&#8217;orizzonte.</p>
<p>Una di queste è rappresentata dal fatto che &#8211; complice la flessibilità del nostro lavoro &#8211; abbiamo affittato (a un&#8217;ottima cifra) un appartamento con annesso giardino in appennino, per l&#8217;estate.</p>
<p>Bologna è un forno durante i mesi caldi e in questo momento potevamo permettercelo. La casa confina con quella di un&#8217;amica che ha due bambine molto amiche di mia figlia, il posto è abbastanza vicino alla città e ci permetterà di fare avanti-indietro quando vorremo.</p>
<p>La vista è stupenda e siamo proprio sul crinale.</p>
<p>Nel mio animo romantico intravedo pomeriggi al fresco,  a scrivere in giardino mentre Frollina saltella sul prato con le amiche. Intravedo gite e intravedo feste con gli amici.</p>
<p>Questo pensiero (domani andiamo a prendere le chiavi) è quello che mi permette di sopravvivere all&#8217;apnea di questo momento faticoso in cui mi sembra che la mia vita sia solo lavoro, liquidata in una montagna di lavoro.</p>
<p>Ieri <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/12/bolognesi-longeve-ma-il-tempo-non-e-tutto/110712/">ho scritto un post per Il fatto quotidiano</a>, perché devo ammettere che da quando ho anche quel blog, presto notevole attenzione alle &#8220;amene&#8221; notizie locali e alle volte, leggendole tutte insieme, a uno viene da unire i puntini.</p>
<p>Poi volevo &#8211; cosa più importante &#8211; portare all&#8217;attenzione <a href="http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=5822">una cosa che è capitata a Lorella Zanardo</a>, <strong>un agguato di &#8220;Striscia la notizia&#8221;</strong>, perché secondo me è manifestazione dei tempi bui e dualisti che stiamo attraversando in cui prevale sempre la filosofia semplicistica del &#8220;Sei con me o contro di me&#8221;.</p>
<p>Credo sia fondamentale ricordare che le battaglie di tante persone a favore di una visione meno merceologica e svilente delle donne e del loro corpo non corrisponde a &#8220;odiare le veline&#8221; o ritenere le donne che fanno spettacolo colpevoli di qualcosa.</p>
<p>La nostra campagna di sensibilizzazione è nei confronti di CHI PRODUCE i contenuti e ha la responsabilità di farlo senza fomentare stereotipi svilenti.</p>
<p>E Lorella con il suo documentario ha dimostrato ampliamente che non è una guerra tra donne e che non ci sono posizioni fintamente moralistiche da prendere ma che il discorso ha a che fare con una comunicazione etica, sana e che non produca stereotipi.</p>
<p>Ecco il mio post sul Il fatto quotidiano: <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/12/bolognesi-longeve-ma-il-tempo-non-e-tutto/110712/">Bolognesi longeve, ma il tempo non è tutto</a></p>
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		<title>La maledizione del morbo dei Panzallari erranti</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2011/01/24/la-maledizione-del-morbo-dei-panzallari-erranti/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 13:12:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Essere donne in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[presentazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[No, non siamo stati scritturati per l&#8217;ultimo film di avventura dei Fratelli Manzina. Non stiamo per essere coinvolti in un Cine Panettone postumo e muffito. Siamo qui a fare riflessioni familiari circa la possibilità che qualcuno o qualcosa ci abbia fatto una Macumba. Non è possibile, non è. Tutte le volte che dobbiamo partire per <a href="http://www.panzallaria.com/2011/01/24/la-maledizione-del-morbo-dei-panzallari-erranti/"><b>... leggi tutto »</b></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/01/torino_po.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3905" title="torino_po" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/01/torino_po-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>No, non siamo stati scritturati per l&#8217;ultimo film di avventura dei Fratelli Manzina.</p>
<p>Non stiamo per essere coinvolti in un Cine Panettone postumo e muffito. Siamo qui a fare riflessioni familiari circa la possibilità che qualcuno o qualcosa ci abbia fatto una Macumba.</p>
<p>Non è possibile, non è. Tutte le volte che dobbiamo partire per qualsiasi posto del mondo, fosse anche per un fine settimana a Casal Borsetti o in riva al fiume Reno, tra le pantegane e la secca, ecco che qualcosa di nefasto si abbatte su di noi. In particolare sulla nostra salute.</p>
<p>Tino ha il primato della schiena rotta.  Frollina predilige il moccolo gioioso e la tosse da fumatore incallito.</p>
<p>Io sono creativa.</p>
<p>Sabato, giorno deputato alla <a href="http://www.panzallaria.com/2011/01/16/w-il-web-al-femminile-sabato-a-torino/">nostra partenza per Torino</a>, mi sono svegliata al mattino che mi sembrava di aver ingoiato un tagadà: la testa mi girava VORTICOSAMENTE e Linda Blair (quella dell&#8217;esorcista) si era impossessata di me.</p>
<p>Il secondo (e sottolineo secondo!) attacco di emicrania in tutta la mia vita ha deciso di venirmi in prossimità di una partenza.</p>
<p>Non so, forse perché c&#8217;avevo le mie cose. Forse perché quel pazzo del mio maestro di nuoto l&#8217;ultima volta mi ha fatto fare lo stile del &#8220;cane zoppo&#8221; e per rinforzare le mie braccia squacchere mi ha costretta a nuotare senza muovere le gambe, solo con una delle due braccia e questo ha messo a dura prova la mia cervice. Forse perché qualcuno lassù o quaggiù mi odia.</p>
<p>Tino mi ha accudita amorevolmente, prendendosi carico di tutta la preparazione. Io ho vomitato, mi sono imbottata di Moment e ho tentato di riprendermi stando un po&#8217; a letto.</p>
<p>Avevamo appuntamento al Circolo dei Lettori alle 15.30, per l&#8217;evento a cui mi avevano invitata. Siamo partiti da casa (alla cospicua distanza di 340 chilometri) alle 12.</p>
<p>Non sono riuscita nemmeno a preoccuparmi, il fatto che la mia testa rimanesse ancorata al collo e che i miei occhi non sembrassero troppo due palline da golf mi bastava e avanzava.</p>
<p>Per fortuna il Moment ha fatto effetto e alle 14 ero di nuovo e abbastanza io, con la meravigliosa scusa di essere rintronata a causa dell&#8217;emicrania e non <em>mea culpa</em>.</p>
<p>Frollina era in forma, malgrado sul baratro della tosse. Tino &#8211; precauzionalmente &#8211; le dava sciroppino omeopatico ogni ora.</p>
<p>Ad occuparsi dell&#8217;albergo era stato il non marito e io mica me lo immaginavo che a Torino ci avrebbe condotto in un hotel molto più elegante e figo di noi. Abbiamo davvero fatto i signori. Alle 15 e zero, zero eravamo in camera, io stavo cercando di mascherare la <em>lindableraggine</em> con una dose di fondotinta da fare invidia al <strong>Porcino malefico di Stato</strong>, Frollina insisteva che anche lei si sarebbe dovuta truccare e Tino prenotava un taxi.</p>
<p>Davanti al circolo dei lettori c&#8217;era già la zia S. con <em>summo gaudio </em>di tutti noi. Dentro ho subito incontrato <a href="http://www.extramamma.net/blog/">Extramamma</a> e <a href="http://www.lidiacastellani.com/">Lidia Castellani</a> e mi hanno presentato Giuliana di <a href="http://www.unamamma.it">Unamamma</a>. La frollina è sparita con Tino e con Zoe, che è la figlia di <a href="http://www.vis-a-vis.name/">Chiara</a>, non che nipote (anagrafica) di zia S.</p>
<p>Mancava la moderatrice e così ci siamo moderate da sole, io non ero molto <em>professional style </em>ma mi sono arrangiata e soprattutto ho avuto il piacere di presentare Donne Pensanti e in particolare il volume <a href="http://www.donnepensanti.net/2011/01/svegliatevi-bambine-il-volume-da-scaricare/">Svegliatevi Bambine</a>. Ho incontrato <a href="http://www.radiocole.blogspot.com/">Jane Cole</a> di persona e ho visto molte persone che seguono questo blog e quel progetto e mi ha fatto davvero piacere.</p>
<p>Ho incontrato gli amici delle vacanze e ho potuto passare un po&#8217; di tempo con Chiara, zia S. e la loro mamma. Frollina era entrata in trans agonistica e quando ha saputo che avremmo pranzato con Zoe, la domenica, ha cominciato a preparare tutte le sue Barbie per il <em>rendez vous.</em></p>
<p>Io &#8211; ieri &#8211; mi sentivo finalmente bene. Il sonno mi aveva restaurata. L&#8217;albergo extralusso mi aveva rimesso a nuovo. Abbiamo dormito in un lettone a due piazze e mezzo, una roba da festini a Palazzo Grazioli, dove siamo stati comodamente in 3, con Frollina che a tratti puntava un piedino in faccia a me o a suo padre. Sono perfino riuscita a lavarmi: l&#8217;albergo era talmente stiloso che ci ho messo un po&#8217; a capire la differenza tra il rubinetto dell&#8217;acqua e l&#8217;erogatore del sapone e stavo per cedere e rimanere sporca e puzzona, quando la carne della mia carne &#8211; dall&#8217;alto dei suoi 4 anni &#8211; mi ha umiliata, scoprendo per me l&#8217;oscuro meccanismo <em>fashion</em> di diffusione dell&#8217;acqua calda.</p>
<p>Torino era soleggiata. Bellissima. Ho ripensato con un po&#8217; di malinconia a quei 7 anni fa, alle passeggiate lunghissime per tornare dal lavoro, in mezzo a questa città che avrò sempre nel cuore.</p>
<p>Torino, tra quelle italiane, è forse la città che più mi rappresenta, nella sua varietà di forme e colori, in questo contrasto tra città regale e operaia.</p>
<p>Poi c&#8217;è il fiume: una lingua di tempo che scorre nell&#8217;acqua e tu lo guardi, ti sembra sempre lo stesso e nel frattempo è già cambiato.</p>
<p>Abbiamo passeggiato al parco del Valentino, visto il cielo toccare le Alpi imbiancate in lontananza e perdersi sulle cupole delle chiese, sulla guglia della Mole.</p>
<p>Sono tornata a casa della mamma della zia S., dove ho abitato in quel periodo in cui iniziavo a lavorare con la Rete. Mi sono riseduta su quel divano comodissimo, dove tante chiacchiere ho scambiato con la mia amica, mentre si formavano i primi accenni del nostro futuro professionale. Frollina e Zoe hanno giocato con le barbie, a nascondino, a caccia al tesoro, ci hanno fatto le treccine. Frollina aveva portato la barbie che le ho regalato io e che era la mia, 30 anni fa. L&#8217;abbiamo messa di fianco a quella di Zoe, per scoprire che nei tratti di questa bambola e nel modo in cui essa è cambiata si intravede l&#8217;evoluzione degli stereotipi sulle donne, la dittatura della moda e della bellezza perfetta.</p>
<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/01/barbi_confronto.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3903" title="barbi_confronto" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/01/barbi_confronto-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/01/barbie_confronto_2.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3904" title="barbie_confronto_2" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/01/barbie_confronto_2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Al vitino da vespa e tettone prosperose degli anni 80 sono succedute labbra canottate e trucco più deciso di questo periodo, per contro il seno si è rimpicciolito e anche i fianchi sembrano più realistici. L&#8217;abbigliamento da principessa ha lasciato il posto a uno stile graffiante e provocatorio e la coscia si è allungata, sotto minigonne più strette e corte.</p>
<p>Ieri come oggi fin da bambine abbiamo imparato i canoni di bellezza scolpiti sulle bambole e l&#8217;accettazione di un ruolo che non deve essere discusso, perché tutto rimanga come è sempre stato.</p>
<p>Dopo aver mangiato in abbondanza, Zoe ha fatto a tutti noi le treccine con i fili di lana: siamo ripartiti per Bologna satolli, molto rilassati e io assomigliavo a Bob Marley, formato allarga e sbianca.</p>
<p><a href="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/01/treccine.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3902" title="treccine" src="http://www.panzallaria.com/wp-content/uploads/2011/01/treccine-300x259.jpg" alt="" width="300" height="259" /></a></p>
<p>E&#8217; stato un bellissimo fine settimana e questa volta alla maledizione del morbo dei Panzallari erranti NON abbiamo ceduto.</p>
<p>Grazie a tutti quelli che c&#8217;erano sabato, a chi ha voluto fare una gentile donazione all&#8217;associazione Donne Pensanti e a chi mi ha dato tantissimo affetto.</p>
<h3>Segnalazione di oggi:</h3>
<ul>
<li><a href="http://www.extramamma.net/blog/2011/01/invece-delliper.html">Extramamma &#8211; estratti video della presentazione di sabato a Torino</a></li>
<li><a href="http://www.elle.it/Sorelle-Italia/Advertorial/Le-15-proposte-del-libro-bianco-di-elle">Il libro bianco di Elle &#8211; 15 proposte per le donne</a></li>
<li><a href="http://www.ibs.it/code/9788842087106/bazzano-nicoletta/donna-perfetta-storia.html">La donna perfetta. Storia di Barbie (libro) &#8211; Nicoletta Bazzano</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Vaghezza, mollezza, vacanze</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2010/07/23/vaghezza-mollezza-vacanze/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 07:14:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[frollina]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>

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		<description><![CDATA[Stiamo davvero vivendo da ggiovani Tino ed io.  Le giornate lavorative sono intensissime per una serie di emergenze che sono cadute a fagiuolo ora che frollina è via: posso stare al lavoro qualche ora in più senza il pensiero di sottrarre tempo e energia a mia figlia che se la gode al mare. La sera <a href="http://www.panzallaria.com/2010/07/23/vaghezza-mollezza-vacanze/"><b>... leggi tutto »</b></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stiamo davvero vivendo da ggiovani Tino ed io.  Le giornate lavorative sono intensissime per una serie di emergenze che sono cadute a fagiuolo ora che frollina è via: posso stare al lavoro qualche ora in più senza il pensiero di sottrarre tempo e energia a mia figlia che se la gode al mare.</p>
<p>La sera usciamo sempre. Per una fortuita configurazione astrale abbiamo incastrato vari incontri con amici che non vedevamo da un po&#8217; e ogni sera è un bagordo.</p>
<p>La mattina mi sveglio come quando avevo 20 anni, con la testa avvolta nella nebbia. Perché andiamo a letto tardissimo e perché sfumacchio un po&#8217; troppo.  Io &#8211; come molti sanno &#8211; sono una ex fumatrice incallita che ha trovato un nuovo equilibrio.  Solitamente mi fumo una sigarettina alla sera, con Tino e bon. In vacanza con le amiche o in occasioni ludiche particolari, a volte eccedo. Come in questi giorni che sono un po&#8217; a briglia sciolta.</p>
<p>Sto bene.</p>
<p>Malgrado la stanchezza e la quantità di cose che sto facendo su tutti i fronti, questi giorni me li sto godendo alla grande. Sia Tino che io avevamo un gran bisogno di fare cose per noi, di passare serate a bere e chiacchierare con gli amici, di avere del tempo per la nostra coppia.</p>
<p>Mia figlia sta bene al mare con i nonni e non ha nemmeno il tempo di venire al telefono quando chiamiamo.</p>
<p>Noi stiamo bene a casa e la prospettiva e di andarla a recupare domenica per partire per le nostre due settimane di vacanza.</p>
<p>Per ciò forse questo è l&#8217;ultimo post che scrivo. Forse no, che sono blogorroica.</p>
<p>In ogni caso &#8211; come tutti gli anni &#8211; non mi collegherò da improbabili internet point, non mi procurerò chiavette e cose del genere.</p>
<p><strong>Fino al 7 agosto</strong> il mondo e la rete dovranno fare a meno della sottoscritta.</p>
<p>Non voglio sentire nemmeno parlare di wi fi, non invidierò i possessori di I phone e robe del genere.</p>
<p>Ho bisogno di ricaricarmi e per la mia testa significa staccare da ciò che faccio con più assiduità.</p>
<p>Ci si ribecca ad agosto</p>
<p>grazie di esserci</p>
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		<title>Settimana de-frollinizzata</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2010/07/21/settimana-de-frollinizzata/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 07:13:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[frollina]]></category>
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		<description><![CDATA[Alle otto e zerozero di ieri frollina era già pronta e ha costretto suo padre a scendere in strada con valigina, pupazzo di ordinanza, cappellino bianco con fiocco e borsetta in raffia che conteneva una macchinina, una testa di bambolina e un piccolo portamonete con qualche centesimo. L&#8217;appuntamento era per le otto e trenta ma <a href="http://www.panzallaria.com/2010/07/21/settimana-de-frollinizzata/"><b>... leggi tutto »</b></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alle otto e zerozero di ieri frollina era già pronta e ha costretto suo padre a scendere in strada con valigina, pupazzo di ordinanza, cappellino bianco con fiocco e borsetta in raffia che conteneva una macchinina, una testa di bambolina e un piccolo portamonete con qualche centesimo.</p>
<p>L&#8217;appuntamento era per le otto e trenta ma che importa, quando la prospettiva è quella di iniziare le vacanze al mare? I nonni sono arrivati e l&#8217;hanno caricata. Via verso la Romagna, dove la raggiungeremo a fine settimana per poi partire per le nostre vacanze.</p>
<p>La sera prima mi aveva detto: &#8220;Mamma, io non voglio andare sempre a scuola!&#8221; e avevo potuto entusiasticamente dirle che sarebbe partita la mattina seguente per il mare, con i nonni.</p>
<p>&#8220;Così nuoto. Anche se io preferisco la piscina da bere, perché il mare è cattivo!&#8221; ha risposto lei con altrettanta gioia ed emozione.</p>
<p>Le nostre scorribande delle settimane scorse in piscina l&#8217;hanno trasformata in un pesciolino, per la gioia di mamma.</p>
<p>Non usa più i braccioli e va nell&#8217;acqua alta dove starnazza e batte le gambine, anche se ancora ha qualche problema di galleggiamento e non vuole tenerle su. Va sott&#8217;acqua a occhi aperti e passiamo ore a giocare che ci incontriamo sotto e ci salutiamo o proviamo a parlare. Non beve. Io tento di insegnarle ma lei &#8211; da brava testona e figlia di sua madre &#8211; fa la sbruffona. L&#8217;altro giorno mi ha perfino imitata: &#8220;Lo so, lo so, sei una maestra di nuoto!&#8221; mi ha detto con la vocina da mamma e il tono di chi ha già sentito troppe volte gli stessi triti aneddoti.</p>
<p>Ma torniamo a ieri. Dopo una notte quasi insonne per l&#8217;emozione della partenza, ieri è andata. Cinque giorni defiliati per me e Tino.</p>
<p>Mentre lei partiva, io sull&#8217;autobus incontravo una delle mie amichette di infanzia del paesello, che per uno strano gioco del destino ora abita da questa parte della città.</p>
<p>&#8220;Quando ci vediamo?&#8221; mi ha chiesto lei, prima di scendere.</p>
<p>Ho pensato a tutti i miei impegni e d&#8217;un tratto mi sono resa conto che Tino ed io possiamo disporre dei prossimi 5 giorni. Che se prendo un impegno non devo movimentare le Nazioni Unite per trovare accordi internazionali e sistemare la bambina e tutto il resto e che la mia mente era libera di improvvisare.</p>
<p>&#8220;Oggi, alle 6 in piazza maggiore!&#8221; ho risposto alla mia amica.</p>
<p>Vi sembrerà estremamente sciocco, ma mi ha cambiato in positivo la giornata pensare che avevo la libertà di prendere un appuntamento, così, su due piedi. Con l&#8217;aspettativa, dopo l&#8217;aperitivo con l&#8217;amica, di uscire con il non marito per una seratina tra noi.</p>
<p>Mi ha svoltato la giornata per tanti motivi: ultimamente il tempo libero dal lavoro e dalla bambina lo uso per donne pensanti, per i lavori extra, per andare a fare la spesa, mai per CAZZEGGIARE o prendere una birra con un&#8217;amica e ne avevo tantissimo bisogno.</p>
<p>Quando sono uscita dall&#8217;ufficio, senza dover correre a scuole materne o da nonni, mi sono concessa il lusso di una lunga passeggiata in centro. Sono entrata in un negozio di <a href="http://www.panzallaria.com/2005/11/24/cuscinetti-e-shopping/">borse</a> e ho provato, toccato, annusato TUTTO quello che c&#8217;era. Sono stata dentro 45 minuti, senza ovviamente acquistare nulla ma con la soddisfazione di aver valutato ogni cosa.</p>
<p>Mi sono seduta in piazza Maggiore, dove è stato allestito il <a href="http://www.cinetecadibologna.it/Sotto_stelle_cinema_2010">Cinema estivo</a>, e ho osservato la gente intorno. Faceva molto caldo.  Una ragazza era stata lanciata vestita nella fontana. Aveva una corona d&#8217;alloro in testa e una bottiglia di vino in mano. Felice della laurea appena ottenuto era un po&#8217; brilla e da dentro la fontana, con i vestiti bagnati addosso gridava: &#8220;Auguri a tutti!!!!!!!&#8221; sventolando il suo vino. Ho ripensato a me, a quel giorno di quasi dieci anni fa, alle scale della facoltà che ho dovuto scendere scalza perché ero bresca come una pigna e non riuscivo a portare i tacchi che mi sono messa in quella unica occasione. Ho pensato alla potenza delle aspettative e alla paura del futuro che racchiude quel giorno della vita e sottovoce mi è venuto da risponderle: &#8220;In bocca al lupo a te!&#8221; con un misto di Leopardismo e speranza  che mi ha fatto sorridere di me stessa.</p>
<p>E&#8217; arrivata la mia amica e ci siamo sedute in un bar. Ci siamo raccontate molte cose e mi sono resa conto che avevo un gran bisogno di parlare con un&#8217;amica, di raccontare, di ascoltare. Mi sono resa conto che avevo bisogno proprio di un incontro così, con una persona che mi conosce da una vita e che conosco da una vita, con la quale potere essere totalmente libera e rilassata.</p>
<p>Con Tino, visto che si era fatto tardi, abbiamo accompagnato a casa la Manolita e poi ci siamo infilati in una romanticissima trattoria di collina a mangiare un piatto di tagliatelle. Abbiamo parlato tanto, abbiamo bevuto vino e odorato il gelsomino tutto intorno.</p>
<p>Stasera andiamo a casa della nostra socia pensante per la ormai consueta riunione del prossimo consiglio direttivo dell&#8217;associazione donne pensanti. Domani andremo a cena da una vecchia amica che si è appena trasferita e venerdì abbiamo un sacco di impegni allettanti, previsione delle vacanze, vicinissime.</p>
<p>Ci siamo interrogati, Tino ed io, su cosa facevamo prima della frollina, sul perché non uscissimo tutte le sere. Stanchi, c&#8217;erano molti giorni in cui ci sembrava di essere stanchi.</p>
<p>Siamo stati proprio due imbecilli, altro che stanchi! Solo dopo ti accorgi di quanto sia prezioso, ogni tanto, poter disporre liberamente e senza responsabilità del tuo tempo. Prima ti sembra scontato.</p>
<p>Ecco perché credo che questi giorni saranno importanti a ricaricarci un poco. Anche perché non è un periodo facile. Tino sta male e la vita è abbastanza faticosa.</p>
<p>A ristorante ho intravisto una bambina grande quanto la nostra. Una punta di malinconia mi ha assalito. Così le ho fatto la centesima telefonata della giornata. Era felice, in giro per il paese dei balocchi in riva al mare con i nonni. A caccia di giostre e colori.</p>
<p>Ogni tanto l&#8217;autonomia è un bene. Per tutti.</p>
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		<title>Turistos fai da te e schiene cric e croc</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 14:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Trovare le vacanze mettendo un annuncio sul proprio blog scopro essere un&#8217;idea &#8220;ispirante&#8221;.  Roberta Milano dedica un post alla mia esperienza e alla disintermediazione nella ricerca di mete turistiche e leggendo quello e i commenti, devo dire che ho imparato un sacco di cose. E visto che tutti, prima o poi, pecunia permettendo, siamo stati <a href="http://www.panzallaria.com/2010/07/09/turistos-fai-da-te-e-schiene-cric-e-croc/"><b>... leggi tutto »</b></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trovare le vacanze mettendo un annuncio sul proprio blog scopro essere un&#8217;idea &#8220;ispirante&#8221;.  <a href="http://www.robertamilano.com/2010/07/disintermediazione-delle-recensioni.html">Roberta Milano</a> dedica un post alla mia esperienza e alla <strong>disintermediazione</strong> nella ricerca di mete turistiche e leggendo quello e i commenti, devo dire che ho imparato un sacco di cose.</p>
<p>E visto che tutti, prima o poi, <em>pecunia</em> permettendo, siamo stati o saremo turisti, mi sento di consigliarvi il blog di Roberta perché offre spunti davvero interessanti, specie agli addetti del settore.</p>
<p>Io in questi giorni <strong>sono un po&#8217; catorcia</strong>, Tino ha scoperto che la situazione della sua schiena è peggio di quello che pensavamo e così, mi spiace dirlo, ma le riserve di idee sono un po&#8217; scarse.</p>
<p>Mi prendo il fine settimana per riflettere (e spero, rilassarmi e riprendermi).</p>
<p>Ci si sente lunedì</p>
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