Panzallaria – blog di panza

Precaria dentro ma anche fuori

Poster da Madrid

Le volontarie Unicef all’imbarco di Milano Malpensa che ci guardano – mentre io sono il terrore personificato – e ci chiedono se vogliamo diventare angeli in un minuto. Si riferiscono alla loro campagna di promozione ma il luogo in cui hanno scelto di usare il messaggio non mi sembra proprio adeguato. Adele risponde seccamente: “Oggi no. Grazie”. Io faccio corna in uno spettacolino degno di un Totò post moderno. Read more

Per non sentire la mia mancanza e altri attacchi di egocentrismo

Domani sera parto. Volevo scrivere dei post ma non ne ho avuto il tempo. A sto punto ci sentiamo al mio rientro.

E faccio come quelle televisioni che durante l’estate rimandano vecchi film, vi linko una scelta di vecchi post – uno al giorno – che ho amato (e alcuni dei quali li leggerò pure il 24 al Macondo. Magari vi convinco a venire tutti a trovarmi!). Read more

Mi caco sotto

Mercoledì sera prendo il treno. Giovedì mattina, da Milano, Adele e io partiamo per Madrid. Gioia e entusiasmo per il primo viaggio da sole, dopo essermi riprodotta.

Eppure sono qui che non sono mica tanto a posto.

Perché dovete sapere che tra le tante paure di Panzallaria, quella veramente in cima alla top ten è L’AREO!!!

L’areo mi fa una gran fifa. Penso a tutte delle cose molto brutte e che morirò e di solito il viaggio è caratterizzato dalla pantomima del mio terror panico.

E allora è tipo una settimana che vivo come se dovessi morire a breve.  Lascio in eredità a Tino e metto da parte per il funerale dei miei poveri resti.

Insomma. Mi caco sotto in puro style Panzallaria

Vuole praticamente dire che

Adele, se sopravviveremo all’avventura,

probabilmente non vorrà più essere mia amica, dopo.

L’unica consolazione è che se muio in volo, questo blog avrà tanti di quegli accessi che la metto nel culo pure a Grillo!!!!!!!!!!!!

Uah Uah Uah

Le cose che ho capito in vacanza

Siamo tornati dalla nostra vacanza francese. Mi ha sommerso un’onda anomala di lavoro e abbiamo dovuto provvedere a sistemare una casa che – in nostra assenza – era diventata il regno dei gatti. Ne avremmo potuto confezionare un terzo riunendo tutti i peli persi dai due!

In montagna siamo stati bene. Tempo stupendo. Posto stupendo. Montagne altissime, purissime e levissime. Read more

Faremo tutto quello che non si può fare con i cinni

Ieri abbiamo portato la mia mamma e la frollina al mare. In albergo. Nelle Marche. Bel posto. Più tranquillo della nostra caotica riviera ma comunque pieno di cose belle per i bambini. Peccato da ieri mattina sia cominciato a piovere e le temperature siano crollate. Oggi a Bologna si sta benissimo, è una bella giornata ventilata. Là piove che diolamanda e il mare – come mi ha detto Frollina al telefono – “è molto arrabbiato”.

Separarmi dalla Prole, qui lo dico e qui lo nego, non è stato facile. L’idea di un’intera settimana lontane: stavo aspettando da un po’ questo momento per dormire, fare cose con il non marito e vivere con ritmi meno cadenzati, ma è sempre difficile.

Un cumulo di sensi di colpa.

Le fotutte sirene che mi urlano nella testa, matrigne cattive della mia mammitudine, continuavano a urlare “madre snaturataaaaaaaaaaa, abbandoni così tua figlia, in mezzo al mal tempo e alle avversità. In albergo con tutto pagato, mare a vista e bambini in quantità. E tu intanto ti riposerai pure? Tu osi anche solo pensare di andare a un cinema? leggere un libro fino alle 4 del mattino? lavorare tutta notte? Madre snaturataaaaaaa”.

Le sirene, ieri, non mi hanno dato pace tutto il giorno. Ed ero una cacacazzi da paura. C’avevo così tanta ansia che lei era insopportabile (secondo me non vedeva l’ora la mollassi con la nonna al mare) e ho combinato una serie di malestri da competizione. Read more

Non si può essere sempre connessi

A parte il fatto che la frollina ha la tosse secca che sembra una fumatrice incallita di toscanelli, a parte il fatto che il mio lichen avanza come se le mie mani fossero la sua tundra: è stato un fine settimana bellissimo. Ci siamo isolati da telefono e web, ho escluso ogni contatto con il lavoro (che ultimamente si mangia molto del nostro tempo) e ho spento il cervello rispetto a idee e progetti e mi sono goduta, ci siamo goduti il tempo, le giornate, nostra figlia, gli amici.

Siamo stati in collina il primo maggio con un gruppo di amici, in trattoria a Zocca.

Ieri gita a Venezia: con i nanetti del nido. Che giornata. Una delle mamme del nido di frollina c’ha i genitori barcaroli e ci ha regalato un’occasione unica. Una gita per la città più bella del mondo in barca. Tre ore lungo i canali, con i marmocchi che urlavano e ridevano felici. Un pranzo su un’isola della laguna, in mezzo agli alberi e di ritorno altro mare, altra navigazione.

Compagnia stupenda. I bimbi si sono divertiti alla grande e pur avendo passato la giornata tra treno e barca sono stati bravissimi. Frollina, all’idea di essere con i suoi compagnucci, aveva gli occhi eccitati e felici. L’ho vista veramente solare e serena e si sono felicemente attaccati tosse e raffreddore: tutti e sette.

I genitori simpatici. Mi sono trovata davvero bene. Siamo fortunati perché si è formata una bella classe, variegata ma piena di persone e bimbi interessanti.

Fantastici i genitori della organizzatrice: veneziani doc e con un sacco di cose interessanti da raccontare.

Oggi giornata di relax: la frolla ed io stamattina ci siamo fatte un bel giro in bici, nel pomeriggio abbiamo pisolato assai per concludere con una passeggiata pomeridiana.

Io ho staccato completamente da tutto. Ho dormito come un sasso e il sole, pur aggredendo la mia pelle, mi ha fatto rinascere. Ho pensato che era da prima che la frollina nascesse che non eravamo tanto liberi come in questo periodo in cui lei – già abbastanza grande – non ha più esigenza di schemi rigidi sempre e riusciamo a fare delle cose insieme che da 2 anni e mezzo erano diventate quasi vietate o più faticose che se non le avessimo fatte. Read more

Trieste

Da Trieste pasquale

Vacanza. Ci siamo dedicati una vacanza. Quattro giorni a Trieste. 

Grazie a questo blog ho conosciuto molte belle persone, alcune solo nel virtuale, altre anche nel reale. Supersponk e il maschio ci hanno aperto addiritture le porte di casa loro. Anzi: perfino quelle di casa di un’amica!.

A Trieste – dove vivono questi due amici ormai reali più che digitali – ci hanno ospitato in un bellissimo appartamento, in centro, messo a disposizione di un’amica che è da poco andata a convivere altrove. Siamo partiti malgrado il mal di schiena di Tino che si era drogato, fatto massaggiare e ha cercato di mantenersi sul minimo anche in trasferta, ma aveva molta voglia di partire. Come me. Read more

Non anniversario

Ieri io e Tino abbiamo compiuto 8 anni. Mi fa una certa impressione. Io che prima, anche solo 8 mesi mi sembravano una storia lunghissima!

Abbiamo cooptato mia mamma fin dal mattino e lui ed io siamo partiti in scooter. Come ai vecchi tempi Read more

Liguria

In Liguria c’è un bel mare, le spiaggie sono strette strette e le montagne verdeggiano.

Come nei libri delle elementari le colture sono a terrazze e i paesi delle cinque terre sono collegati l’uno all’altro da tunnel scavati nelle montagne.

frollina gattona sulla sabbia

Stretti, ma così stretti che si va in un senso o nell’altro e il semaforo diventa verde a orari prefissati. Poi ci sono i trenini rasomare che ti portano su queste perline di paeselli e – se sei fortunato come noi – puoi vedere anche dei tramonti spettacolosi,tutti buttati sul mare, mentre spii fuori dal finestrino. Read more

Partire

Oggi che la frolla compie dieci mesi, che il muco sembra arrestato e che anche la sottoscritta sta meglio, mi piacerebbe partire.

Leggo un bellissimo post di Yenibelqis su Roma e vorrei partire. Andare, viaggiare. Con figlia a carico, con Tino al fianco.

In un’archetipo assoluto del viaggio familiare; di quelli che ti sogni e poi non sono mai proprioproprio così, ma quando sali in macchina, che sei pronto per partire, allora ti sembra che sarà tutto perfetto e ti passa quel brividino dell’aspettativa lungo la schiena. Read more