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	<title>Panzallaria - blog di panza &#187; Viaggi</title>
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	<description>personal storytelling</description>
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		<title>Poster da Madrid</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 10:29:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le volontarie Unicef all&#8217;imbarco di Milano Malpensa che ci guardano &#8211; mentre io sono il terrore personificato &#8211; e ci chiedono se vogliamo diventare angeli in un minuto. Si riferiscono alla loro campagna di promozione ma il luogo in cui hanno scelto di usare il messaggio non mi sembra proprio adeguato. Adele risponde seccamente: &#8220;Oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le volontarie Unicef <strong>all&#8217;imbarco di Milano Malpensa</strong> che ci guardano &#8211; mentre io sono il terrore personificato &#8211; e ci chiedono se <strong>vogliamo diventare angeli in un minuto</strong>. Si riferiscono alla loro campagna di promozione ma il luogo in cui hanno scelto di usare il messaggio non mi sembra proprio adeguato. Adele risponde seccamente: &#8220;Oggi no. Grazie&#8221;. Io faccio corna in uno spettacolino degno di un Totò post moderno.<span id="more-2034"></span></p>
<p>Le mie <strong>silenziose lacrime</strong> di panico al decollo. Penso che il mio cervello è più forte delle mie paure ma non posso fare a meno di maledire il giorno in cui ho deciso di guardare Lost e una montagna di telefilm terroristici della ultima ora.</p>
<p>Adele che mi accudisce. Salvo SBADIGLIARE mentre cerco rassicurazioni durante il volo. L&#8217;altitudine a me mette caghetta, a lei fa venire sonno. Però è stata meravigliosa. E siamo ancora amiche.</p>
<p>L<a href="http://www.hostalprincipado.com/">&#8216;hostal Principado di Madrid</a>: veramente in posizione strategica. In centro, vicino ai Musei, a tiro di schioppo per giornate da turiste, <em>pisolino addicted</em>.</p>
<p>Il <a href="http://www.museodelprado.es/">Prado</a> e noi: una contemplazione di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Las_Meninas_(Vel%C3%A1zquez)">Las Meninas di Velazquez</a>, guardandolo da ogni prospettiva, pensando a <strong>Foucault</strong> e anche alla mia <a href="http://www.bibliomanie.it/tabucchi_sereni_sanzo.htm">tesi di laurea</a>.</p>
<p><strong>Goya</strong> e il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/3_maggio_1808">3 de mayo</a> con il cuore che batte mentre lo guardo. E poi Guido Reni  e la sua<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Guido_Reni_005.jpg"> Atalanta e Ippomene</a>. Perfetta.</p>
<p>Le Tapas in <a href="http://www.italianiamadrid.it/2008/03/per-le-strade-di-malasana/">Malasana</a> in : un&#8217;utopia al termine di una lunga passeggiata in uno dei quartieri più caratteristici di Madrid. Adele si bulla e a ragione. Perché ha fortemente voluto trovare la tapas perfetta e ci è riuscita. Siamo in <a href="http://11870.com/pro/casa-maravillas">Casa Maravillas</a>.</p>
<p>Io pecora al pascolo, Adele cane guida. Lei bravissima nello scovare posti carini e strategici, io che mi perdo anche davanti alla porta della nostra stanza, in ostello.</p>
<p>Il museo <a href="http://www.museothyssen.org/thyssen/home">Thyssen</a> e un&#8217;audioguida troppo didascalica. Molti santi dorati ma anche un bel ripasso sull&#8217;arte italiana delle origini (sangue e sudore durante gli anni dell&#8217;Università!) e sull&#8217;impressionismo.</p>
<p>Vedo per la prima volta <a href="http://images.artnet.com/images_US/magazine/reviews/lawrence/lawrence5-22-3.jpg">Metropolys</a> di <a href="http://archiviostorico.corriere.it/1995/gennaio/06/George_Grosz_americano_Berlino_Con_co_0_9501062485.shtml">George Grosz</a> e mi metto a pensare di cosa sia stato, per un essere umano, trovarsi all&#8217;alba del secolo scorso e venire inghiottito da tecnologia e guerra.</p>
<p>Vedo alcuni dei dipinti tahitiani di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Gauguin">Gauguin</a> e mi sento in un paradiso bucolico. Quello che molti artisti, trasversalmente ai secoli, hanno sempre cercato.</p>
<p>Madrid è un fiume di gente nelle strade e nelle piazze. Molte, il venerdì sera, stanno in fila per comprare i biglietti della lotteria. Ordinatamente.</p>
<p>Ai madrileni, evidentemente, piace giocare: ci sono videopoker anche nei locali più raffinati. Ci sono bingo in tutti gli angoli.</p>
<p>Notiamo anche la gran quantità di uomini cartello, la maggior parte dei quali segnala negozi (tantissimi!) che comprano e vendono oro.</p>
<p>Del <a href="http://www.museoreinasofia.es/index.html">museo Reina Sofia</a> (che il sabato pomeriggio è gratuito) ci incanta la possibilità di visitarlo in maniera libera, con percorsi tematici e trasversali. Conosco il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Costruttivismo_(arte)">costruttivismo</a> russo, vedo molte opere che non capisco, mi incanta Mirò e la sua pittura emozionale, mi lascio entusiasmare dalla <strong>terrazza del Nouvel</strong> e mi godo la <a href="http://homepage.mac.com/dmhart/WarArt/Picasso/Guernica/Guernica.JPG">Guernica</a> del Picasso, da una posizione defilata. Il primo Picasso che vedo nella mia vita.</p>
<p>Guardiamo anche un film di <strong>Salvador Dalì</strong> (che ho molto amato durante il mio secondo viaggio a Parigi): <a href="http://www.artel.it/dali_on_cdrom/CINEMA.HTM">L&#8217;età dell&#8217;oro</a></p>
<p>Il sabato sera lo passiamo al <a href="http://www.tripwolf.com/it/guide/show/22907/Spagna/Madrid/Mercado-de-San-Miguel">Mercado di San Miguel</a>, vicino a Plaza Mayor. Un posto incantevole. Una pregievolissima opera di recupero industriale in cui l&#8217;antico mercato si reinventa: ogni banco offre stuzzichini a base di pesce, carne, vino, birra, dolci.</p>
<p>Meraviglioso!</p>
<p>Il rientro in Italia è meno terrificante per me: l&#8217;areo mi dà sempre la sensazione di essere all&#8217;ultimo giorno della mia vita, ma me ne faccio una ragione.</p>
<p>La paura non porta da nessuna parte. Bisogna affrontarla, se non superarla.</p>
<p>L&#8217;aereo invece, mi ha portata a Madrid.</p>
<p>Frollina e Tino mi aspettano a casa. Ho portato libri per lei, una stampa per lui. Ho voglia di abbracciarli e giochiamo tutto il giorno e passiamo un bel pomeriggio domenicale a raccontarci questi giorni lontani.</p>
<p>Sono solo quattro, ma mia figlia mi sembra cambiata veramente tanto. Parla meglio. Ha un repertorio di facce e di storie molto più dettagliato.</p>
<p>Io sono serena. Bisogna farle queste cose, ogni tanto. Staccare da tutto. Entrare nel mondo reale. Nel mondo che vorrei, ogni tanto per tutti. In cui davanti ai quadri siedono bambini con le gambe incrociate e la curiosità negli occhi. Curiosità di sentire i grandi che recuperano un istinto primitivo, quella passionalità che dovrebbe generare la vista di un bel quadro e lo raccontano, come una favola. Lontano da numeri e ismi e teorie.</p>
<p>Vicino al cuore.</p>
<p><em>Le foto arriveranno. Le devo scaricare. Ma ho fatto un reportage dettagliato e appena possibile, vi invito a casa a vedere le diapo proiettate sul muro.</em></p>
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		<title>Per non sentire la mia mancanza e altri attacchi di egocentrismo</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 20:49:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani sera parto. Volevo scrivere dei post ma non ne ho avuto il tempo. A sto punto ci sentiamo al mio rientro. E faccio come quelle televisioni che durante l&#8217;estate rimandano vecchi film, vi linko una scelta di vecchi post &#8211; uno al giorno &#8211; che ho amato (e alcuni dei quali li leggerò pure [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani sera parto. Volevo scrivere dei post ma non ne ho avuto il tempo. A sto punto ci sentiamo al mio rientro.</p>
<p>E faccio come quelle televisioni che durante l&#8217;estate rimandano vecchi film, <strong>vi linko una scelta di vecchi post &#8211; uno al giorno &#8211; </strong>che ho amato (e alcuni dei quali li leggerò pure il 24 al Macondo. Magari vi convinco a venire tutti a trovarmi!).<span id="more-2032"></span></p>
<ul>
<li><a href="http://panzallaria.blogspot.com/2006/12/cinema-apollo.html">Il cinema Apollo</a> (6 dicembre 2006)</li>
<li><a href="http://panzallaria.blogspot.com/2005/12/sindrome-pre-emme.html">Sindrome Pre-Emme</a> (27 dicembre 2005)</li>
<li><a href="http://www.panzallaria.com/2008/06/24/scommesse/">Scommesse</a> (24 giugno 2008)</li>
<li><a href="http://www.panzallaria.com/2008/12/11/tutti-dovrebbero-ricordarsi-che-si-muore/">Tutti dovrebbero ricordarsi che si muore</a> (11 dicembre 2008)</li>
</ul>
<p>Ve ne ho messo uno al giorno, così non sentirete la mia mancanza mentre sono a Madrid ad ammirare <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Velazquez-Meninas.jpg">il quadr</a>o che mi ha cambiato la vita (e che non ho mai visto dal vero) e a passare qualche giorno con la mia amica Adele (che ogni tanto ci vuole).</p>
<p>Poi ne approfitto per una <strong>COMUNICAZIONE DI SERVIZIO</strong></p>
<p><strong>Chiedo scusa ai tanti che mi mandano mail</strong>, <strong>segnalazioni eccetera</strong> a cui non riesco sempre a stare dietro. Siete tantissimi a farlo e il mio tempo si divide tra la famiglia, il lavoro, vari blog, donne pensanti, lo spettacolo e &#8211; quando riesco &#8211; anche gli amici.</p>
<p>Per questo motivo non arrabbiatevi se non vi rispondo subito (se a volte non rispondo) o se non segnalo tutto. Non è cattiveria o incuria, ma solo che questo NON è un lavoro per me e faccio quello che riesco. Per lo più, prima o poi, rispondo a tutti. Ma se non succedesse, riscrivetemi se vi va.</p>
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		<title>Mi caco sotto</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 17:34:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Narrazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Mercoledì sera prendo il treno. Giovedì mattina, da Milano, Adele e io partiamo per Madrid. Gioia e entusiasmo per il primo viaggio da sole, dopo essermi riprodotta. Eppure sono qui che non sono mica tanto a posto. Perché dovete sapere che tra le tante paure di Panzallaria, quella veramente in cima alla top ten è L&#8217;AREO!!! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì sera prendo il treno. Giovedì mattina, da Milano, Adele e io partiamo per Madrid. Gioia e entusiasmo per il primo viaggio da sole, dopo essermi riprodotta.</p>
<p>Eppure sono qui che non sono mica tanto a posto.</p>
<p>Perché dovete sapere che tra le tante paure di Panzallaria, quella veramente in cima alla top ten è L&#8217;AREO!!!</p>
<p>L&#8217;areo mi fa una gran fifa. Penso a tutte delle cose molto brutte e che morirò e di solito il viaggio è caratterizzato dalla pantomima del mio terror panico.</p>
<p>E allora è tipo una settimana che vivo come se dovessi morire a breve.  Lascio in eredità a Tino e metto da parte per il funerale dei miei poveri resti.</p>
<p>Insomma. Mi caco sotto in puro style Panzallaria</p>
<p>Vuole praticamente dire che</p>
<p>Adele, se sopravviveremo all&#8217;avventura,</p>
<p>probabilmente non vorrà più essere mia amica, dopo.</p>
<p>L&#8217;unica consolazione è che se muio in volo, questo blog avrà tanti di quegli accessi che la metto nel culo pure a Grillo!!!!!!!!!!!!</p>
<p>Uah Uah Uah</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le cose che ho capito in vacanza</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2009/07/30/le-cose-che-ho-capito-in-vacanza/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 13:05:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo tornati dalla nostra vacanza francese. Mi ha sommerso un&#8217;onda anomala di lavoro e abbiamo dovuto provvedere a sistemare una casa che &#8211; in nostra assenza &#8211; era diventata il regno dei gatti. Ne avremmo potuto confezionare un terzo riunendo tutti i peli persi dai due! In montagna siamo stati bene. Tempo stupendo. Posto stupendo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo tornati dalla nostra <strong>vacanza francese</strong>. Mi ha sommerso un&#8217;onda anomala di lavoro e abbiamo dovuto provvedere a sistemare una casa che &#8211; in nostra assenza &#8211; era diventata il regno dei gatti. Ne avremmo potuto confezionare un terzo riunendo tutti i peli persi dai due!</p>
<p>In montagna siamo stati bene. Tempo stupendo. <a href="http://www.st-gervais.net/fr/index.asp">Posto stupendo</a>. Montagne altissime, purissime e levissime.<span id="more-1734"></span></p>
<p>Abbiamo preso un <a href="http://www.compagniedumontblanc.fr/pages/tramway_mont_blanc.html">tramway che dal paesello ci ha condotto in cima al monte bianco</a> e arrivati in cima, armati di provviste, zaini e attrezzature da rampicatori esperti abbiamo trascorso circa 3 ore su uno spiazzo verdeggiante a spingere altalene e a far scivolare la frollina. Poi abbiamo ripreso il tramvai e siamo rientrati a casa.</p>
<p>Dopo 5 giorni di altevette abbiamo capito <strong>molte cose sulle nostre vacanze</strong> presenti e future:</p>
<ol>
<li>alla Frollina &#8211; fondamentalmente &#8211; importa giocare. Che avvenga a Casal Borsetti o a Saint Gervais de la France è assolutamente uguale. Non nutre particolare entusiasmo per la natura, tranne quella che si mangia (cacao, burro, noccioline).</li>
<li>noi altri siamo gente di mare: tutto quel verde e quell&#8217;aria buona ci sfianca. Ci piace sporcarci di terra, tuffarci in mari cristallini in cui vengono riversate le fogne di tutte le case abusive del circondario, sederci in qualche baretto a sorseggiare birra e scavare profondissime buche e costruire castelli di sabbia. Non deve essere dunque un caso che gli ultimi 5 giorni li abbiamo passati in riva ad un meraviglioso lago (Lacs de Passy) dove abbiamo fatto bagni, preso il sole e scavato buche fino allo sfinimento.</li>
<li>Personalmente mi è tornata una gran voglia di campeggio: dai 3 anni ai 27 non ho avuto altro tipo di vacanze, poi una pausa borghese. Ma io sono una campeggiatrice. Mi comporto da campeggiatrice anche in casa e di solito non svuoto le valigie e ammucchio tutto per terra come se fossi nell&#8217;antro della mia tenda. La voglia mi è tornata talmente tanto che sono riuscita a far credere a Tino che sia una decisione sua quella di comprare una supertenda familiare con due stanze e depandance con cui iniziare la nostra vita di panzacampeggiatori. Perché i comfort sono fantastici e devo dire che quest&#8217;anno, in  particolare, eravamo in una sistemazione molto carina, ma io c&#8217;ho bisogno di dare sfogo alla mia anima ruspante, andare al bagno in mutande e sbracarmi sul materassino all&#8217;ombra di un pino, fuori dalla mia casadivacanza formato tenda. E secondo me a frollina il campeggio può davvero piacere.</li>
</ol>
<p>Dopo 10 giorni di Francia ecco cosa <strong>ho capito dei francesi</strong>:</p>
<ol>
<li>la maggior parte sono belli e civili e non tentano di piantarti un platano nel sedere ogni occasione propizia.</li>
<li>in Francia i parcheggi costano quel che devono costare e non speculano sulla fama del turista che in Italia è considerato una carpa da prendere all&#8217;amo.</li>
<li>i Francesi fanno una sbaraccata di figli. La media procapite era di 3/4 bambini per nucleo familiare. Madri fighe e abbronzate gestivano con molta tranquillità e allegria piccole squadre di calcio. Che io che ne ho una mi sono sfasciata fisicamente, mi sembra di essere Ercole dopo le 7 fatiche e mi chiedo come facciano le mie colleghe con due pargoli. Ora le considero delle vere novelline!</li>
<li>i Francesi parlano il francese. Non c&#8217;è speranza di piegarli a un&#8217;altra lingua. Però io &#8211; dall&#8217;alto del mio francobolognese d&#8217;accatto &#8211; sono riuscita a intrattenere lunghe conversazioni. La maggioranza dei conversanti avevano dai 4 anni in giù ma posso annoverare un paio di adulti con cui ho parlato anche di crisi del lavoro in Europa. O almeno credo.</li>
</ol>
<p>Dopo 10 giorni fuori dall&#8217;Italia, ecco cosa <strong>ho capito del mio essere italian</strong><strong>a</strong>:</p>
<ol>
<li>la prossima volta che espatrio, prima mi faccio confezionare una maglietta personalizzata con su scritto &#8220;Io NON ho votato Berlusconi&#8221; tanto per chiarire il concetto. Mi sono resa conto che mi vergognavo come un ladro per la mia italianità</li>
<li>gli italiani avrebbero reso certi meravigliosi posti dove siamo andati un immondezzaio e invece non abbiamo trovato nemmeno una cartaccia fuori posto.</li>
<li>il massimo imbarazzo per la mia italianità l&#8217;ho provato quando la signora in fila davanti a noi, mentre acquistavamo il biglietto per il tramvai succitato, si è voltata e aveva una maglietta con su scritto: &#8220;io sono clandestino!&#8221; in italiano al centro e intorno in tutte le altre lingue.</li>
<li>il <strong>pane francese</strong> e il conseguente <strong>pain au chocolat</strong> dovrebbero essere considerati droghe pesanti e dunque illegali. Sono in astinenza e forse dovrò essere ricoverata in un centro di disintossicazione. La frollina tenta di addentare i tubi dell&#8217;acqua, scambiandoli &#8211; in un gioco di illusioni visive &#8211; in baguette appena sfornate.</li>
</ol>
<p>In sostanza siamo stati bene. Peccato sia finita, va là. Meditiamo un&#8217;altra fuga agostana al mare. Ma per quello bisognerà attendere il responso dell&#8217;oracolo Bancomat.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Faremo tutto quello che non si può fare con i cinni</title>
		<link>http://www.panzallaria.com/2009/06/21/faremo-tutto-quello-che-non-si-puo-fare-con-i-cinni/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 15:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Maternità]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri abbiamo portato la mia mamma e la frollina al mare. In albergo. Nelle Marche. Bel posto. Più tranquillo della nostra caotica riviera ma comunque pieno di cose belle per i bambini. Peccato da ieri mattina sia cominciato a piovere e le temperature siano crollate. Oggi a Bologna si sta benissimo, è una bella giornata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri abbiamo portato la mia mamma e la frollina al mare. In albergo. Nelle Marche. Bel posto. Più tranquillo della nostra caotica riviera ma comunque pieno di cose belle per i bambini. Peccato da ieri mattina sia cominciato a piovere e le temperature siano crollate. Oggi a Bologna si sta benissimo, è una bella giornata ventilata. Là piove che diolamanda e il mare &#8211; come mi ha detto Frollina al telefono &#8211; &#8220;è molto arrabbiato&#8221;.</p>
<p>Separarmi dalla Prole, qui lo dico e qui lo nego, non è stato facile. L&#8217;idea di un&#8217;intera settimana lontane: stavo aspettando da un po&#8217; questo momento per dormire, fare cose con il non marito e vivere con ritmi meno cadenzati, ma è sempre difficile.</p>
<p>Un cumulo di sensi di colpa.</p>
<p>Le fotutte sirene che mi urlano nella testa, matrigne cattive della mia mammitudine, continuavano a urlare &#8220;madre snaturataaaaaaaaaaa, abbandoni così tua figlia, in mezzo al mal tempo e alle avversità. In albergo con tutto pagato, mare a vista e bambini in quantità. E tu intanto ti riposerai pure? Tu osi anche solo pensare di andare a un cinema? leggere un libro fino alle 4 del mattino? lavorare tutta notte? Madre snaturataaaaaaa&#8221;.</p>
<p>Le sirene, ieri, non mi hanno dato pace tutto il giorno. Ed ero una cacacazzi da paura. C&#8217;avevo così tanta ansia che lei era insopportabile (secondo me non vedeva l&#8217;ora la mollassi con la nonna al mare) e ho combinato una serie di malestri da competizione.<span id="more-1636"></span></p>
<p>Primo tra tutti: nel fare le valigie mi sono dimenticata di metterci dentro delle magliette a maniche corte. Tutta quella pioggia, il terrorismo psicologico sulle temperature che cadranno a picco e le paturnie che mi ronzavano nelle orecchie, mi hanno davvero fottuta il cervello. Canotierine mare o maglie a maniche lunghe, di quelle che già indossarle ad aprile ti fa venire un gran caldo.</p>
<p>Ce se siamo andati dopo cena. Frollina cotta e nervosa che non ha chiuso occhio tutto il giorno, nemmeno durante il viaggio, mi dava calci nello stomaco per mandarmi via. Siamo usciti che ho cominciato a piangere. Le sirene sogghignavano, felici di avermi attirato a se&#8217;, e io piangevo come una vite scannata.</p>
<p>Verso Gabicce mi sono ripresa. San&#8217;Tino ha usato tutta la sua pazienza e il suo savoir faire per riportarmi alla sensatezza. Sottolineando che forse non stavamo proprio facendo una cattiva azione. Che non avevamo portato nostra figlia al macero e che mia mamma ha la testa sulle spalle. Se il tempo andrà in vacca, andremo a prenderle prima, punto.</p>
<p>Ora è stanca ma poi domani si diverte.</p>
<p>Così quando ho intravisto il castello di Gradara dall&#8217;autostrada, mi sono detta che avevo voglia di andare al Castello di Gradara di notte e che non è una cosa che fai con dei bambini di 3 anni, prendere così, uscire dall&#8217;autostrada e andare al castello di Gradara di notte. E allora siamo usciti dall&#8217;autostrada e siamo andati a prendere un caffè a Cattolica. Che a quel punto, liberté per liberté, mi era venuta più voglia di un caffè.</p>
<p>A Cattolica c&#8217;erano almeno 4 volte le persone che c&#8217;erano nel paesino delle Marche dove abbiamo portato la Frollina. Una specie di onda umana di gente, riversa sul corso principale. Non ho mai visto tanti bambini se non nella piscina di pallina dell&#8217;Ikea.</p>
<p>Tino ed io abbiamo fatto questo giro caffè+gelato e intanto io mi riprendevo. E abbiamo concordato che questa settimana dobbiamo fare tantissime cose (oltre al lavoro) che non possiamo fare con la piccola Frolli.</p>
<p>&#8220;Voglio andare al cinema tutte le sere!&#8221; ho detto io, pensando a qualche bella rassegna estiva d&#8217;Essai. &#8220;Potremmo andare a vedere San Valentino di sangue&#8221; ha risposto lui &#8220;Non vai a vedere San Valentino di Sangue con una bambina di 2 anni e mezzo! E poi io non ho mai messo gli occhialini 3D al cinema!&#8221; ha proseguito.</p>
<p>&#8220;Allora io voglio fare l&#8217;amore sul pavimento del salotto&#8221; ho ripreso. &#8220;E&#8217; una cosa che non possiamo fare con la frollina, vero?&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ma la mia schiena Panz..&#8221; ha risposto lui. &#8220;E poi non è detto, se lei dorme bene, volendo, potremmo farlo anche con lei di là&#8221;.</p>
<p>Siamo andati avanti a lungo così, pensando a molte cose da fare questa settimana. Io so che ho qualche impegno di lavoro, tra cui una trasferta, e che devo pulire casa. Ma questo non mi bloccherà. Voglio una vita sociale da 18 enne!</p>
<p>Stamattina ci siamo svegliati alle 11.30. Ho fatto la prima telefonata a mia madre. Piove. Mettono stivali e giocano con pozzanghere. Stiamo bene. Non preoccuparti.</p>
<p>Alle 12.30, dopo una lunga telefonata con Adele, siamo usciti di casa. Volevamo fare un bel colapranzo.</p>
<p>Alla fine abbiamo pranzato in trattoria. Dove ho fatto altre due telefonate a mia madre che &#8211; credo &#8211; sta valutando la possibilità di gettarlo tra i flutti.</p>
<p>Abbiamo fatto un lungo giro in mezzo alle campagne, tra grano non ancora tagliato e grano appena tagliato.</p>
<p>Siamo tornati a casa. Io ero stanca. Tanto stanca. Il mio cervello non ha realmente mai cominciato a funzionare. Sono tornata di nuovo a letto. Ora stiamo per andare al cinema.</p>
<p>Speriamo non a vedere sanvalentinodisangue</p>
<p>Ma vediamo</p>
<p>Il parco giochi è per entrambi ed è giusto che ognuno faccia una corsa sull&#8217;attrazione che preferisce.</p>
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		<title>Non si può essere sempre connessi</title>
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		<pubDate>Sun, 03 May 2009 20:42:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>A parte il fatto che la frollina ha la tosse secca che sembra una fumatrice incallita di toscanelli, a parte il fatto che il mio lichen avanza come se le mie mani fossero la sua tundra: è stato un fine settimana bellissimo. Ci siamo isolati da telefono e web, ho escluso ogni contatto con il lavoro (che ultimamente si mangia molto del nostro tempo) e ho spento il cervello rispetto a idee e progetti e mi sono goduta, ci siamo goduti il tempo, le giornate, nostra figlia, gli amici.</p>
<p>Siamo stati in collina il primo maggio con un gruppo di amici, in trattoria a Zocca.</p>
<p>Ieri gita a Venezia: con i nanetti del nido. Che giornata. Una delle mamme del nido di frollina c&#8217;ha i genitori barcaroli e ci ha regalato un&#8217;occasione unica. Una gita per la città più bella del mondo in barca. Tre ore lungo i canali, con i marmocchi che urlavano e ridevano felici. Un pranzo su un&#8217;isola della laguna, in mezzo agli alberi e di ritorno altro mare, altra navigazione.</p>
<p>Compagnia stupenda. I bimbi si sono divertiti alla grande e pur avendo passato la giornata tra treno e barca sono stati bravissimi. Frollina, all&#8217;idea di essere con i suoi compagnucci, aveva gli occhi eccitati e felici. L&#8217;ho vista veramente solare e serena e si sono felicemente attaccati tosse e raffreddore: tutti e sette.</p>
<p>I genitori simpatici. Mi sono trovata davvero bene. Siamo fortunati perché si è formata una bella classe, variegata ma piena di persone e bimbi interessanti.</p>
<p>Fantastici i genitori della organizzatrice: veneziani doc e con un sacco di cose interessanti da raccontare.</p>
<p>Oggi giornata di relax: la frolla ed io stamattina ci siamo fatte un bel giro in bici, nel pomeriggio abbiamo pisolato assai per concludere con una passeggiata pomeridiana.</p>
<p>Io ho staccato completamente da tutto. Ho dormito come un sasso e il sole, pur aggredendo la mia pelle, mi ha fatto rinascere. Ho pensato che era da prima che la frollina nascesse che non eravamo tanto liberi come in questo periodo in cui lei &#8211; già abbastanza grande &#8211; non ha più esigenza di schemi rigidi sempre e riusciamo a fare delle cose insieme che da 2 anni e mezzo erano diventate quasi vietate o più faticose che se non le avessimo fatte.<span id="more-1455"></span></p>
<p>Forse abbiamo scollinato. Forse abbiamo passato la fase in cui si ha voglia di fare il secondo figlio. Stiamo così bene noi tre a fare cose, a vedere posti, a coccolarci nel lettone&#8230;</p>
<p> <img src='http://www.panzallaria.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Bel fine settimana davvero. Ho deciso che d&#8217;ora innanzi, salvo eccezioni che dovranno rimanere eccezioni, NON lavorerò durante il week end. Non controllerò nemmeno la posta. Che non si può essere sempre connessi.</p>
<p>Se poi <a href="http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/politica/elezioni-2009-2/veronica-divorzio/veronica-divorzio.html">Veronica Lario decidesse di entrare in politica, ecco avrebbe già un&#8217;elettrice</a></p>
<p>Questa donna mi piace assai e si sta dimostrando una piena di grano salis.</p>
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		<title>Trieste</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 09:49:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da Trieste pasquale Vacanza. Ci siamo dedicati una vacanza. Quattro giorni a Trieste.  Grazie a questo blog ho conosciuto molte belle persone, alcune solo nel virtuale, altre anche nel reale. Supersponk e il maschio ci hanno aperto addiritture le porte di casa loro. Anzi: perfino quelle di casa di un&#8217;amica!. A Trieste &#8211; dove vivono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="width:auto;">
<tr>
<td><a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/yebOxLxBMyxcXXvchen8ew?feat=embedwebsite"><img src="http://lh4.ggpht.com/_4hTuYVuQW-A/SeZXTHYle7I/AAAAAAAAAgM/u_1H90vpMb4/s400/P1010488.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="font-family:arial,sans-serif; font-size:11px; text-align:right">Da <a href="http://picasaweb.google.it/francesca.sanzo/TriestePasquale?feat=embedwebsite">Trieste pasquale</a></td>
</tr>
</table>
<p>Vacanza. Ci siamo dedicati una vacanza. Quattro giorni a Trieste. </p>
<p>Grazie a questo blog ho conosciuto molte belle persone, alcune solo nel virtuale, altre anche nel reale. Supersponk e il maschio ci hanno aperto addiritture le porte di casa loro. Anzi: perfino quelle di casa di un&#8217;amica!.</p>
<p>A Trieste &#8211; dove vivono questi due amici ormai reali più che digitali &#8211; ci hanno ospitato in un bellissimo appartamento, in centro, messo a disposizione di un&#8217;amica che è da poco andata a convivere altrove. Siamo partiti malgrado il mal di schiena di Tino che si era drogato, fatto massaggiare e ha cercato di mantenersi sul minimo anche in trasferta, ma aveva molta voglia di partire. Come me.<span id="more-1402"></span></p>
<p>Persone deliziose. Cibi deliziosi. Frollina &#8211; perfino lei &#8211; era deliziosa.</p>
<p>E&#8217; stata una bambina bravissima: roba da far venire voglia di farne altri 4.</p>
<p>Il tempo si è trasformato in una vera primavera, finalmente e siamo riusciti a vedere fiorellini, prati e mare. Abbiamo accarezzato un cavallo nelle campagne udinesi, abbiamo conosciuto i gabbiani sul porto della città, abbiamo pure fatto amicizia con Ernesto che è la tartaruga dei nostri amici.</p>
<p>A Pasqua si è mangiato in giardino, con vista mare. A Pasquetta siamo stati a Muggia dove abbiamo pranzato alla cooperativa dei pescatori, mentre infuriava un vento pazzesco, di quelli che ti fanno dire &#8220;quella volta che sono andata a trieste e c&#8217;era un vento ma un vento&#8230;&#8221; e poi siamo andati in Slovenia a fare benzina e anche a comprare la carnazza e a fare la spesa al discount di robe naturali.</p>
<p>Tutto sotto la cura e la guida sapiente dei nostri ospiti.</p>
<p>Che ci hanno davvero coccolati. Tanto che non rispondevo al cellulare, ho perso la cognizione dei giorni e del tempo e non sarei più voluta tornare a casa. Mi sono rilassata insomma.</p>
<p>Frollina ha mangiato troppa cioccolata che le ha dato un bel da fare con la pancia. Ma stoica, non riusciva a smettere di adocchiare uova pasquali, coniglietti di lindt e dolcetti vari. Tino è riuscito a non guarire dal mal di schiena ma si è fatto venire pure una strana irritazione a un occhio, tanto da assomigliare alla controfigura di Aigor. L&#8217;ultimo giorno temevo gli si svitasse anche un orecchio, che ci mancava solo quello a completare un quadro già straziante!</p>
<p>Per fortuna l&#8217;ho comprato con la family card dell&#8217;Ikea e mi hanno detto che basta dare una registrata all&#8217;ombelico con il cacciavite e torna come nuovo!</p>
<p>Supersponk è un amore di donna. Roba che se fossi lesbica la contenderei al suo fidanzato. Una di quelle persone che ascoltano, che prevedono i bisogni, che sono discrete e che lo senti proprio che ti trasmettono un gran calore.</p>
<p>Il maschio è molto simpatico e ha affascinato frollina: non faceva che chiedere di lui ogni mattina e arrivati a casa, ieri sera, mi ha guardata un po&#8217; perplessa e si è messa a girare per il nostro appartamento alla ricerca del suo nuovo amico.</p>
<p>Mi ha detto &#8220;vengono a bologna vero?&#8221;</p>
<p>Spero di si. Spero.</p>
<p>La piccola sta crescendo. Vede le cose e le capisce, ogni giorno meglio. Capisce se qualcosa non va e se deve comportarsi diverso e dopo le numerose sfuriate e mie incazzature riguardo alle macchine e al fatto che non deve giocare alla piccola kamikaze nel traffico, sembra aver introiettato l&#8217;informazione.</p>
<p>E&#8217; stata un vero angelo. Pensavo che stesse tramando qualcosa ma in realtà è andato tutto a meraviglia. Allegra, ridanciana, ironica, ma anche tranquilla.</p>
<p>Da piccola sagittario si è trovata talmente a suo agio nella casetta in centro a Trieste che quando ieri mattina le ho detto &#8220;mettiamo a posto che stiamo per tornare a casa nostra, dai gatti&#8221; lei mi ha guardata perplessa e mi ha risposto con un &#8220;ma è questa casa mia!&#8221;.</p>
<p>Da piccola figlia della sua mamma pazzerella e paracula, ha imparato a imitare me e suo padre in un modo talmente satirico che bisognerebbe mandarla a fare cabaret: grazie a lei ho scoperto che quando mi imbroncio tendo a tirare fuori il mento e a far avanzare la mandibola in avanti. Tino ovviamente lo ha fatto gobbo mentre tenta di arrancare alla sua difficile vita.</p>
<p>Sono stata bene.</p>
<p>Mi sono rimasti nel cuore gli odori, negli occhi gli occhi che ho conosciuto, le facce che ho visto.</p>
<p>Sono stata bene</p>
<p>Siamo stati bene.</p>
<p>Nel silenzio assordante del dolore di questi giorni per tutti coloro che di questa Pasqua ricorderanno ben altro, io ho goduto del calore della mia famiglia, della fortuna di stare tutti bene (a parte ombelichi da registrare), della simpatia e affetto di mia figlia e degli amici: quelli nuovi e quelli che ho nel cuore.</p>
<p>Poi, </p>
<p>ovviamente</p>
<p>ho mangiato come un porcellino e ottimamente.</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Non anniversario</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 10:32:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[donna rettile]]></category>
		<category><![CDATA[non_marito]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri io e Tino abbiamo compiuto 8 anni. Mi fa una certa impressione. Io che prima, anche solo 8 mesi mi sembravano una storia lunghissima! Abbiamo cooptato mia mamma fin dal mattino e lui ed io siamo partiti in scooter. Come ai vecchi tempi gitarella Quanto era passato dall&#8217;ultima volta. Un viaggio in due. Sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri io e Tino abbiamo compiuto 8 anni. Mi fa una certa impressione. Io che prima, anche solo 8 mesi mi sembravano una storia lunghissima!</p>
<p>Abbiamo cooptato mia mamma fin dal mattino e lui ed io siamo partiti in scooter. Come ai vecchi tempi<span id="more-1374"></span></p>
<p>gitarella</p>
<p>Quanto era passato dall&#8217;ultima volta. Un viaggio in due. Sulla sella. A parlare di tutto, senza fretta, senza mete precise. Siamo arrivati a <a href="http://www.comune.dozza.bo.it/immagini/images/alto2g.jpg">Dozza.</a></p>
<p><a href="http://www.comune.dozza.bo.it/immagini/images/alto2g.jpg"></a>Paesino che conosciamo bene perché quando capita andiamo a farci un giro per le stradine medievali e a rimirare gli affreschi sui palazzi. Che a Dozza c&#8217;è questa manifestazione, ogni anno a settembre, per cui artisti da tutta Italia arrivano in paese e dipingono i muri delle case. I migliori rimangono come intonaco del paesaggio. Ci siamo comprati la crescenta appena sfornata e seduti su una panchina, davanti alla Rocca, a darci baci come ragazzini, a prendere il primo sole caldo della primavera e a rilassarci come da tempo non facevamo. Perché abbiamo potuto mettere in off i pensieri di allerta, quelli che sono sempre svegli quando intorno hai una creatura che nel giro di un secondo potrebbe finire nei guai e una ne pensa, cento ne fa.</p>
<p>Bellissimo tornare via <a href="http://www.googlearth.selva.name/defaultxhtml/qs_Articoli/id_33/Stradelli+Guelfi+fino+al+mare.html">Stradelli Guelfi</a></p>
<p><a href="http://www.googlearth.selva.name/defaultxhtml/qs_Articoli/id_33/Stradelli+Guelfi+fino+al+mare.html"></a>In mezzo ai frutteti in fiore e a strade deserte. Peccato per i numerosi macchinini del traffico, quelli che fotografano chi va forte e incutono sempre terrore anche a chi viaggia nei limiti.</p>
<p>Una giornata molto bella se non fosse per il fatto che</p>
<p>ieri</p>
<p>è nuovamente sbocciata l&#8217;orticaria e il lichen alla sottoscritta.</p>
<p>Come un anno fa.</p>
<p>La gita in vespa non ha aiutato: l&#8217;aria, probabilmente, ha irritato la mia pelle ultrasensibile e così sono arrivata a casa che fumavo dal dolore articolare e dal prurito. Quando in serata ho cominciato ad avere meno male all&#8217;orticaria, hanno cominciato a prudermi le mani e le prime &#8220;papule&#8221; di lichen si sono aperte, come piccoli vulcani in eruzione primaverile.</p>
<p>Mi sono chiusa in bagno e ho pianto un sacco</p>
<p>Poi</p>
<p>ho pensato</p>
<p>che bon</p>
<p>andrà come andrà</p>
<p>non potrà essere peggio dell&#8217;anno passato che non ne sapevo nulla</p>
<p>è la mia vita</p>
<p>la devo vivere così</p>
<p>e quest&#8217;anno, lo giuro, questa malattia non mi invaliderà le giornate, costi quel che costi!</p>
<p>E poi ho avuto i miei 4 mesi di latenza in cui sono stata bene. Potevano non esserci nemmeno quelli.</p>
<p>E poi ieri era un giorno di festa.</p>
<p>Perché</p>
<p>a me</p>
<p>Tino</p>
<p>mi ha reso la vita ancora più bella</p>
<p>e</p>
<p>sono grata a tutti i grovigli del destino</p>
<p>che</p>
<p>ci portarono a 8 anni fa e ora</p>
<p>a essere una famiglia che si ama.</p>
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