Pillole di calzino spaiato: il blog a teatro e su youtube
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Ieri sera, per 10 sublimi secondi ho pensato che volevo vivere da sola, con il frigo vuoto, senza gatti, bambini, lavoro che chiedono attenzione. Sola, magari con Tino, noi due che decidiamo di partire per una vacanza strafica che poi, senza lavoro, ecco sarebbe difficile, ma è pur vero che non sarebbero stati così sublimi, quei 10 secondi, se ci avessi infilato dentro anche il lavoro.
Ieri sera ero particolarmente stanca e esaurita dalla frollina. Lo dico chiaro e tondo. Continue reading 10 sublimi secondi senza prole
Sta diventando un po’ complicato, per me, presentare i miei progetti, quello che faccio alle persone che conosco. La mia identità digitale si sta diramando in molte attività e se da una parte c’è Panzallaria, la visione ironica e scanzonata, i post aneddotici, lo spettacolo teatrale e la passione narrativa per la scrittura che mi portano ai racconti e alle favole, dall’altra c’è Francesca Sanzo e l’impegno politico di Donne Pensanti.
In mezzo ci sono il lavoro, la necessità di allargare la Rete, la voglia di conoscere e studiare, la passione per le dinamiche del web 2.0 e la certezza che – in quanto precaria della vita e della professione – mi è fondamentale avere sempre uno sguardo attento sulle eventuali possibilità di contatti professionali.
Certo, non ci perdo le notti, ma la situazione – dopo che sono ormai alcuni anni che frequento attivamente la Rete – si è fatta complessa e darne conto è sempre più difficile. Continue reading Quello che faccio, perché, come, dove. Quello che paga e quello che no
Mi piace mangiare e si vede. So di essere grassa e che mangiare troppo fa male, però non riesco a invidiare le persone che tristemente resistono a un piatto di tagliatelle per non mettere su qualche chilo.
Mi piace quando si organizzano le cene, ci si ritrova con gli amici in qualche luogo sperduto dell’appennino, perché lì fanno la bistecca più buona di tutta la Toscana.
Mi piace anche andare nei locali storici della mia città, infilarmi in qualche osteria di via del Pratello e sorseggiare buon vino e assaggiare il formaggio che non terrò mai nel frigorifero. Continue reading Un post domenicale dedicato all’atto conviviale di mangiare in compagnia
Adesso qualcuno mi deve spiegare per bene come funziona. Cioé, una si impegna tanto quando le nasce la figlia affinché ci siano regole chiare e si stabilisca una sana ripartizione di letti e camere e momenti della giornata e si ritrova, quando suddetta figlia ha già ampiamente superato i tre anni, che è tutto da rifare.
Adesso qualcuno mi spiega perché io – che quando avrebbe pure avuto un senso – non ho voluto piegarmi alla logica del co-sleeping, ora mi ritrovo che invece di dormire nel talamo non-nuziale con Tino, dormo nel talamo non-nuziale con Frollina mentre l’uomo che mi sono scelta per la vita russa in salotto, steso sul divano, con qualche coperta di fortuna. Continue reading Qualcuno mi spieghi come funzionano i bambini di 3 anni
I Leggicoli sono una popolazione sconosciuta alla maggioranza di noi: solo i bambini li possono vedere.
Abitano dentro ai libri e se ne stanno buoni-buoni per anni, dopo essere nati, per poi fare cu-cu quando meno te lo aspetti.
Apri un libro che tenevi impolverato sulla libreria ed ecco spuntare un leggicolo.
I leggicoli a volte frequentano le frigorie, che sono dei posti che a loro piacciono molto, dove succedono delle cose, ne vendono delle altre ma nessuno sa veramente cosa sono. I leggicoli non hanno mani ma solo piedi e al posto della faccia ci sono parole, lettere, frasi. Continue reading La mitica popolazione dei Leggicoli
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